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CAPRI NEWS Sanità: il 118 esiste da anni ma a Capri c’è ancora chi fa fatica a capirne il funzionamento. Ecco un vademecum utile: come e quando chiamare l’ambulanza

25 Novembre 2019, 12:55pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

CAPRI NEWS Sanità: il 118 esiste da anni ma a Capri c’è ancora chi fa fatica a capirne il funzionamento. Ecco un vademecum utile: come e quando chiamare l’ambulanza

Sebbene il 118 che gestisce la rete di emergenza sanitaria sia attivo da molti anni, si continua a Capri a fare un po’ di confusione o ad andare nel panico quando vi è la necessità di chiedere l’intervento di un’ambulanza. Facciamo un po’ di chiarezza fornendo un’informazione utile alla cittadinanza.
Va subito detto che per ogni emergenza sanitaria l’unico numero da comporre è il 118. Per attivare le ambulanze non esistono altre possibilità, non sono consentiti numeri diretti o interni di ospedali o postazioni mediche. Il 118 è il numero telefonico, gratuito, attivo 24 ore su 24, unico su tutto il territorio nazionale, di riferimento per tutti i casi di richiesta di soccorso sanitario in una situazione di emergenza-urgenza.
Il 118 mette in contatto il cittadino con una centrale operativa che ha sede a Napoli per le chiamate che giungono sia dalla città di Napoli che dall’isola di Capri, che riceve le chiamate, valuta la gravità della situazione e, se necessario, invia personale e mezzi di soccorso. Ribadiamo che l’operatore del 118 risponde da Napoli, per cui è fondamentale, nella telefonata, indicare bene la città (Capri o Anacapri) e la strada da cui si chiama e per la quale si richiede l’intervento. Ad ogni intervento viene assegnato dall’operatore un codice.  Codice rosso: molto critico, pericolo di vita, priorità massima.
Codice giallo: mediamente critico, presenza di rischio evolutivo, possibile pericolo di vita. Codice verde: poco critico, assenza di rischi evolutivi, prestazioni differibili. In caso di codice rosso c’è priorità assoluta, anche come tempistica di intervento. A seconda del codice assegnato la centrale operativa valuta se disporre l’invio di un’ambulanza con medico o senza medico. Infine, va detto che bisogna contattare il 118 quando c’è un’emergenza e al contrario non si deve chiamare il 118 per le situazioni considerabili non urgenti, per richiedere consulenze mediche specialistiche o per avere informazioni di natura socio sanitaria.

CAPRI NEWS

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CARPI NEWS Carpi, aggredisce brutalmente i genitori: arrestato

25 Novembre 2019, 12:45pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

CARPI NEWS Carpi, aggredisce brutalmente i genitori: arrestato

Operaio carpigiano 31enne già accusato di maltrattamenti in famiglia va a casa dei genitori, picchia la madre - poi medicata al pronto soccorso - e tira la mezzaluna per tritare contro il padre che la evita per un soffio. I passanti spaventati dalle urla avvisano i carabinieri che lo arrestano e lo portano in carcere CARPI. Lo aveva già fatto in passato e per questo era stato denunciato dal padre dalla madre e si sarebbe dovuto presentare dinanzi al Tribunale di Modena per difendersi dalle accuse di maltrattamenti in famiglia. Oggi pomeriggio, domenica 24 novembre, anziché contenere le sue intemperanze, un operaio 31enne celibe con precedenti penali anche connessi alla cessione di stupefacenti, si è recato presso l’abitazione dei genitori e dapprima ha ripetutamente colpito la mamma a mani nude procurandole un trauma contusivo su varie parti del corpo e la lussazione di un dito della mano (la donna verrà giudicata guaribile in 20 giorni) e successivamente, nel tentativo di ferire anche il padre, gli ha lanciato contro un tagliere mezzaluna affilatissimo che l’anziano signore, fortunatamente, è riuscito a schivare. Le urla dei tre sono state udite da alcuni passanti i quali, provvidenzialmente, hanno chiamato il 112 facendo intervenire con tempestività i militari della compagnia di Carpi i quali, dopo aver bloccato l’ancora agitatissimo uomo, l’hanno tratto in arresto e condotto durante il pomeriggio nel carcere di Modena.

GAZZETTA DI MONZA

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CIOCIARIA NEWS Muore investito e scaraventato nel canale da auto pirata: carrozzerie setacciate Castrocielo - L'allarme è stato dato dai bambini che si recavano a scuola, intorno alle 7.30. Il magistrato ha ordinato l'autopsia mentre i carabinieri cercano l'investitore

25 Novembre 2019, 12:36pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

CIOCIARIA NEWS Muore investito e scaraventato nel canale da auto pirata: carrozzerie setacciate Castrocielo - L'allarme è stato dato dai bambini che si recavano a scuola, intorno alle 7.30. Il magistrato ha ordinato l'autopsia mentre i carabinieri cercano l'investitore

Sono stati i bambini che andavano a scuola ad avvertire i genitori che poi hanno chiamato il 112. Erano le 7.30. All'interno di una cunetta di scolo che costeggia la Casilina, nel comune di Castrocielo, sommerso dall'acqua, c'era un cadavere. Sul posto immediato l'arrivo dei carabinieri della stazione di Aquino e della compagnia di Pontecorvo, presenti anche il maresciallo Sergio Parrillo e il capitano Tamara Nicolai. Si tratta di uomo di origine magrebina, di 62 anni, venditore ambulante, regolare sul territorio e da tempo residente a Castrocielo.

CIOCIARIA OGGI

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CILENTO NEWS AGROPOLI,CARO SERGIO VESSICCHIO SUI VIGILI NON SONO D’ACCORDO E IL SINDACO E’ VITTIMA DI LOTTE SOTTERANEE Di Eliseo Delli Paoli

25 Novembre 2019, 12:21pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

CILENTO NEWS AGROPOLI,CARO SERGIO VESSICCHIO SUI VIGILI NON SONO D’ACCORDO E IL SINDACO E’ VITTIMA DI LOTTE SOTTERANEE Di Eliseo Delli Paoli

Caro Sergio Vessicchio, non sono affatto d’accordo con quanto detta il tuo dire con l’articolo (clicca qui) di questo post. Non mi piace il modo in cui tratti il corpo dei vigili urbani di Agropoli, penso siano uomini eroici a partire da Carmine di Carmine Di Biasi. Il corpo della polizia municipale di Agropoli è sotto numero da anni perché per il patto di stabilità non ha consentito le assunzioni neanche per sostituire chi andava in pensione. Le mansioni della polizia municipale sono moltissime basta pensare a quante comparse testimoniali giudiziarie devono essere obbligatoriamente presenti. Il controllo del territorio non è solo la presenza in strada ma è anche il lavoro d’ufficio, la verbalizzazione quotidiana degli interventi che effettuano sul territorio e molte altre operazioni né sono note né visibili al cittadino comune. Il vigile urbano ha i suoi turni di lavoro che deve rispettare e se poi come tu scrivi non fanno il loro dovere tira fuori quello che sai e segnala il tutto, perché tu come cittadino puoi attivare provvedimenti di discussione disciplinare. Di contro devo dire che mi sarei aspettato un riferimento alla politica molto vibrato e invece, come al solito non si capisce il perché si sorvola. Il vero problema di Agropoli non è il sindaco che ritengo si stia facendo in quattro, la sua maggioranza e che maggioranza lo lascia solo per infilarlo nel pantano. IL consiglio comunale di Agropoli è composto da imprenditori politici prenditori il perché è visibile a tutti. I consiglieri, quelli che contano e prendono il potere decisionale sono sempre gli stessi e vivono alle spalle dei contribuenti che amministrano. Il loro unico scopo o compito è quello di mantenere i loro elettori in uno stato di dipendenza totale. La città sta subendo la lotta sotterranea che stanno facendo al sindaco Adamo Coppola, non lo aiutano e ne parlano male in continuazione, lo indeboliscono volutamente e non si rendono conto che chi ne subisce le conseguenze è solo e sempre la città. Fino a quando questa amministrazione è in piedi io sostengo tutto il consiglio comunale senza discrimina alcuna e aiuto senza indugi il sindaco in carica e tutto il corpo di polizia municipale. Questa città lo merita !!!!!!💪Eliseo De

AGROPOLI NEWS

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VELASCA VIMERCATE NEWS Va in pensione a 81 anni e con 64 anni di contributi La storia dell'aicuziese Adriano Crippa: prima elettrotecnico, poi docente universitario e, infine, consulente aziendale

25 Novembre 2019, 12:10pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

VELASCA VIMERCATE NEWS Va in pensione a 81 anni e con 64 anni di contributi La storia dell'aicuziese Adriano Crippa: prima elettrotecnico, poi docente universitario e, infine, consulente aziendale

Tre vite professionali racchiuse in una. Un traguardo da Guinness dei primati quello tagliato qualche settimana fa Adriano Crippa, aicurziese doc. Alla veneranda età di 81 anni l’ex docente universitario (ha insegnato prima al Politecnico di Milano e poi all’Accademia delle Belle Arti di Brera e allo Ied, Istituto europeo del Design) e membro del Cei, il comitato elettrotecnico italiano (quello che detta le regole in materia) ha raggiunto, qualche mese fa la «pensione» dopo aver versato all’Inps ben 64 anni di contributi pensionistici. Crippa era già in pensione… In realtà Crippa, volto conosciuto in paese, la pensione l’aveva già raggiunta agli inizi degli anni duemila. Ma di starsene a casa con le mani in mano non ne aveva affatto voglia e questo l’ha portato a rinunciare ad una parte cospicua della pensione per dedicarsi prima all’insegnamento accademico e poi alla consulenza in una società di Lecco. “Ho iniziato a lavorare all’età di 14 anni”Ho iniziato a lavorare all’età di 14 anni come meccanico e, intanto, frequentavo le scuole serali per raggiungere il diploma in Elettrotecnica e successivamente la maturità in Elettronica – ha spiegato l’81enne – Quando avevo 20 anni mi avevano assunto come apprendista nella Itmq, Istituto italiano marchio di qualità. Dopo una carriera lavorativa durata ben 39 anni tutti quanti trascorsi nel campo della sicurezza, nel 1995, con 42 anni di contributi arrivai alla pensione. E iniziai a ricevere i primi assegni. Ma, qualche mese dopo, a metà del 1995 e fino al 1999 decisi di dedicarmi all’attività di consulenza per alcune aziende con la ritenuta d’acconto. Pertanto allo Stato ho versato tantissimi contributi e mi avevano tolto la pensione”.

GIORNALE DI MONZA 

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MONZA E PROVINCIA NEWS Con la droga vicino a scuola: arrestato 18enne Il Nost ha proceduto ai controlli a Monza vicino all'Istituto d'arte in zona Boschetti

25 Novembre 2019, 11:22am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

MONZA E PROVINCIA NEWS Con la droga vicino a scuola: arrestato 18enne Il Nost ha proceduto ai controlli a Monza vicino all'Istituto d'arte in zona Boschetti

Fermato con la droga vicino alla scuola. Ha già dato il primo risultato l’operazione «Scuole Sicure» volta al contrasto dello spaccio di stupefacenti negli istituti cittadini, lanciata dall’assessore alla Sicurezza di Monza Federico Arena lunedì. Operazione ai Boschetti Martedì mattina alcuni agenti del Nost della Polizia locale in abiti civili, coadiuvati dagli agenti indivisa con l’unità cinofila sono intervenuti presso i Boschetti reali nelle immediate vicinanze dell’Istituto d’Arte che ha sede in via Boccaccio a Monza. E poco prima delle 8 di mattina hanno identificati quattro studenti nel sottopassaggio vicino all’ingresso del «Nanni Valentini», al riparo dalla pioggia battente: uno di loro stava fumando uno spinello e per questo è stata attivata la segnalazione alla Prefettura. Il fermo vicino a scuola Contestualmente uno dei quattro, uno studente di diciotto anni e mezzo, che si manteneva in disparte, ha approfittato del passaggio di un altro studente minorenne per cedergli della droga affinché la nascondesse. Ma il passaggio non è sfuggito agli occhi degli agenti che lo hanno fermato e poi tratto in arresto per detenzione di sostanze stupefacenti, aggravata proprio perché commessa nelle vicinanze delle scuole. Mercoledì il ragazzo durante la direttissima in Tribunale si è visto convalidare l’arresto e confermare i domiciliari sino alla fine di gennaio 2020, quando ci sarà il processo. Il ragazzo, sebbene giovane, ha già dei precedenti specifici e mostra una esperienza nel campo dello spaccio testimoniata da numerosi contatti telefonici riscontrati sul suo cellulare.

GIORNALE DI MONZA  

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MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE DI STABIA NEWS Castellammare - Temporali in città, ennesima esondazione del Sarno. Famiglie in trappola in via Ripuaria Stamattina intervento dei vigili del fuoco per salvare alcune case dagli allagamenti. Intanto l'allerta è stata prorogata fino alle 14 di domani

25 Novembre 2019, 11:08am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE DI STABIA NEWS Castellammare - Temporali in città, ennesima esondazione del Sarno. Famiglie in trappola in via Ripuaria  Stamattina intervento dei vigili del fuoco per salvare alcune case dagli allagamenti. Intanto l'allerta è stata prorogata fino alle 14 di domani

Domenica infernale a Castellammare di Stabia. A causa dei violenti temporali delle ultime ore, si è registrata l'ennesima esondazione del fiume Sarno che ha procurato decine di disagi alle famiglie di via Ripuaria. Stamattina, infatti, i vigili del fuoco sono entrati in azione per salvare diversi cittadini che lottavano contro gli allagamenti. Al momento è impossibile raggiungere le abitazioni nei pressi del letto del fiume. I mezzi di soccorso sono costretti a muoversi con piccoli canotti per raggiungere le zone di crisi. Emergenza che ormai si ripresenta ad ogni temporale considerato che gli argini del Sarno non sempre riescono a contenere la forza dell'acqua, soprattutto durante i temporali. Il meteo inoltre non aiuta. La Protezione Civile della Regione Campania ha prorogato l'allerta meteo fino alle 14 di domani considerato che la perturbazione violenta dovrebbe continuare per tutta la notte. Non si escludono ulteriori disagi nelle periferie cittadine, soprattutto nel rione Fontanelle e a ridosso del Sarno dove il livello dell'acqua potrebbe crescere ancora. Il Comune di Castellammare, comunque, sta monitorando l'emergenza con i gruppi comunali della Protezione Civile che sono pronti ad intervenire in caso di necessità.

STABIACHANNEL

 

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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Cava de' Tirreni, viabilità nel caos: avviata raccolta firme per dissuasori La raccolta firme si terrà oggi, 24 novembre, alle 12, presso la piazza antistante la Chiesa parrocchiale di San Cesario

25 Novembre 2019, 10:55am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Cava de' Tirreni, viabilità nel caos: avviata raccolta firme per dissuasori La raccolta firme si terrà oggi, 24 novembre, alle 12, presso la piazza antistante la Chiesa parrocchiale di San Cesario

A Cava de' Tirreni, in provincia di Salerno, gli uffici locali dell'U.Di.Con. hanno ricevuto diverse lamentele a causa delle alte velocità raggiunte da alcuni autoveicoli in transito sulle suddette direttrici e che rappresentano un pericolo per i passanti, in quanto sedi di una scuola materna (in via Craven) e numerose attività commerciali (in via Vecchione). «Numerose sono le segnalazioni arrivate nella nostra sede zonale circa la viabilità di via Francesco Vecchione e via Paolina Craven - scrive in una nota la Responsabile Zonale U.Di.Con. di Cava de' Tirreni, Giuseppina Santoriello - la grande concentrazione di pedoni rende ambedue le strade particolarmente delicate, in particolare perché abbiamo riscontrato la totale inefficacia dei limiti di velocità, che vengono impunemente ignorati da autisti irresponsabili. Sentivamo il dovere di intervenire, e di farlo partendo dal basso. Ne consegue un pericolo avvertito nitidamente dalla popolazione che ci ha portato ad indurre una raccolta firme, che si terrà oggi, 24 novembre, alle 12 presso la piazza antistante la Chiesa parrocchiale di San Cesario, in via San Cesareo, 1 e sarà presentata nella nostra sede in collaborazione con l'U.Di.Con. provinciale di Salerno, al fine di chiedere all'Amministrazione l'installazione di dissuasori». «La sicurezza dei cittadini è in cima alle nostre priorità - dichiara sulla stessa linea il Presidente Provinciale dell'U.Di.Con. di Salerno, Lello Ciccone - e lo abbiamo dimostrato in più di un'occasione, tanto a livello nazionale quanto nelle piccole realtà come Cava de' Tirreni, perciò intendiamo far sentire la nostra vicinanza alla popolazione anche in questo caso, dando voce a coloro i quali si sono rivolti a noi - conclude Ciccone - non bisognerebbe aspettare una tragedia per prendere provvedimenti ed è proprio quello che vogliamo evitare con questa iniziativa».

IL PORTICO

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Maltempo: Frana sulla Sorrento-Massa Lubrense e chiusa la strada per Faito, evacuata famiglia a Sant’Agnello

25 Novembre 2019, 10:43am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Maltempo: Frana sulla Sorrento-Massa Lubrense e chiusa la strada per Faito, evacuata famiglia a Sant’Agnello

Mentre le piogge ed i temporali non concedono tregua neanche oggi, in costiera sorrentina si fa un primo bilancio dei danni provocati dal nubifragio che ieri ha colpito l’area praticamente per l’intera giornata. Si rilevano crolli di alberi e rami e diverse frane. La situazione peggiore a Sant’Agnello dove, in località Colli di Fontanelle, al confine con Sorrento, sotto il Picco Sant’Angelo, si è verificato uno smottamento di terreno e fango che ha travolto anche un’abitazione. frana-colli-fontanelle Gli occupanti la villetta, una famiglia composta da genitori e due figli, sono riusciti ad allontanarsi in tempo, ma la struttura è rimasta seriamente danneggiata ed è stata dichiarata inagibile dai vigili del fuoco e dai tecnici del Comune. Al momento la famiglia è ospite di parenti avendo rifiutato l’offerta dell’amministrazione di sistemarli in albergo. Problemi anche sul monte Faito dove il forte vento e le piogge hanno provocato la caduta di alcuni degli alberi danneggiati dagli incendi del 2017. Piante che si sono abbattuti sulla strada costringendo la Città Metropolitana di Napoli a chiudere via Nuova Faito, l’unica arteria che collega Vico Equense con il cuore della montagna. Isolati, quindi, gli abitanti del Faito mentre il sindaco di Vico Equense, Andrea Buonocore, ha emanato un’ordinanza che impone a Regione Campania, ex provincia e proprietari di alcuni terreni, l’immediato taglio degli alberi pericolanti allo scopo di poter ripristinare la circolazione il prima possibile. Intanto sono a rischio anche i collegamenti tra Sorrento e Massa Lubrense. Alcuni grossi massi sono precipitati dal costone che sovrasta la provinciale che collega i due centri per fortuna senza colpire veicoli in transito. Il terreno, però, non è stabile ed ulteriori frane potrebbero spingere le autorità a decretare la chiusura di parte della carreggiata.

SORRENTO PRESS

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Uccisa dal marito nel Salernitano: stop al risarcimento Negato l’accesso al Fondo ministeriale alla madre e alle sorelle

25 Novembre 2019, 10:34am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SALERNO E PROVINCIA NEWS Uccisa dal marito nel Salernitano: stop al risarcimento Negato l’accesso al Fondo ministeriale alla madre e alle sorelle

«In questi giorni la politica si dice pronta a farsi carico delle istanze e dei bisogni delle donne vittime di violenza; ma all’atto pratico, però, agisce in maniera diversa, anzi discriminatoria proprio nei confronti delle donne». L’atto pratico a cui si riferisce l’avvocato Giovanni Falci è quello legato alla triste vicenda di Pierangela Gareffa, la donna di Vibonati uccisa dal marito cinque anni fa con una coltellata. Teatro del delitto la casa in cui i due vivevano assieme al figlio, all’epoca dei fatti 12enne. Mentre cenava con la moglie, l’ennesima discussione per futili motivi. Pili, ad un certo punto, impugnò un coltello da cucina di circa 30 centimetri colpendo la Gareffa ad un fianco. La donna si accasciò sul pavimento in una pozza di sangue, ma ancora in vita. In casa, in quel momento, c’era anche il figlio che, però, disse ai carabinieri della Compagnia di Sapri di non essersi accorto di nulla. Un anno fa appena la Corte di Cassazione ha condannato l’assassino, Efisio Pili, a 14 anni di reclusione più altri tre in casa di cura e custodia. Il 55enne sta scontando la sua pena. Fuori, invece, continua la battaglia legale dei familiari della donna per ottenere il risarcimento per i danni subiti; risarcimento negato dalla specifica Commissione ministeriale che si occupa del Fondo di garanzia per le vittime di violenza istituto nel 2016.

LA CITTA DI SALERNO

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