Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Finisce a processo per appropriazione indebita un 58enne diCava de' Tirreni,nel ruolo di agente di una società di assicurazioni, che si sarebbe appropriato di premi raccolti nell'arco di due mesi, destinato alle casse della società. Denaro - secondo le accuse - versato da diversi clienti, che con l'imputato avevano stretto un rapporto di fiducia, ignari però di quali fossero le sue presunte intenzioni.
L'uomo è stato mandato a giudizio con decreto di citazione diretta, con il dibattimento fissato dinanzi al giudice monocratico presso il tribunale di Nocera Inferiore. Stando alle accuse, in un periodo compreso tra novembre-dicembre 2015 e gennaio 2016, l'uomo avrebbe raccolto una cifra vicino ai 40mila euro, con la sottoscrizione di alcune polizze. Soldi che corrispondevano al pagamento dei clienti per sottoscrivere i contratti di copertura assicurativa. Andando contro le sue funzioni e regole, l'uomo avrebbe tenuto per se quel denaro. L'indagine partì dopo la denuncia del titolare della società di assicurazioni, ora parte lesa nel procedimento. La stessa, per la quale, l'imputato lavorava. Attraverso il suo impiego, infatti, l'uomo si sarebbe appropriato fraudolentemente di quei soldi, non dovuti. Gli ammanchi registrati dalla società fecero il resto, con la denuncia che diede il via all'attività investigativa. Ora il processo, che chiarirà la fondatezza della tesi dell'organo inquirente.
Scatta la profilassi al pronto soccorso del San Leonardo
Si è recato in pronto soccorso lamentando febbre alta e collo rigido. I medici, dopo le accurate analisi, le hanno diagnosticato la meningite e fissando subito il trasferimento dal San Leonardo di Castellammare al Cotugno di Napoli. È quanto successo nella giornata di oggi nella città delle acque ad una bambina stabiese che ha contratto la pericolosa malattia. Le sue condizioni di salute non sono gravi ma i medici non si sbilanciano sui tempi di guarigione. Al momento è tenuta sotto osservazione al Cotugno per monitorare tutti i progressi ed eventualmente ridurre i farmaci. Al San Leonardo intanto è scattata la profilassi. Subito dopo l'arrivo della bambina, gli infermieri hanno provveduto a mettere in sicurezza l'area evitando possibili contagi fra personale e pazienti presenti. Torna quindi a Castellammare l'incubo meningite che in questo periodo dell'anno colpisce molti giovanissimi. Al momento si conta solamente un caso, quello della bambina stabiese trasferita al Cotugno. L'attenzione dei camici bianchi comunque è elevata e si lavora per prevenire eventuali contagi.
DI REDAZIONE Ancora una volta l’AOU San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno risponde ad un’emergenza nazionale salvando la vita a chi attendeva un fegato. È quanto accaduto con l’ultima donazione di organi registrata nella Rianimazione del Plesso Ruggi dove una ragazza di 24 anni era stata trasferita cinque giorni fa a seguito di un grave incidente stradale. Quando ieri mattina i medici hanno riscontrato la morte cerebrale, hanno avvicinato i familiari che senza esitazione, pur lacerati dal dolore per aver perso l’unica figlia, hanno immediatamente acconsentito al prelievo degli organi. La delicata macchina organizzativa si è messa in moto e mentre a Salerno si procedeva con l’accertamento di morte, il Centro Regionale Trapianti provvedeva ad organizzare le varie equipe da far giungere al Ruggi. Poi, all’improvviso, è arrivata la segnalazione da parte del Centro Nazionale Trapianti di una emergenza nazionale per cui si è dovuto attendere che arrivasse da fuori regione l’equipe deputata a prendere il fegato. “Ancora una volta una persona in imminente pericolo di vita è stata salvata dalla generosità di chi ha voluto guardare oltre il dolore personale – ha sottolineato il Commissario Straordinario Dott. Vincenzo D’Amato – Ringrazio quindi la famiglia della giovane donna prematuramente scomparsa e tutto il personale che in queste ore si è adoperato con grande abnegazione per consentire a tutte le equipe di prelevare gli organi e portare il prezioso dono a destinazione”. ZEROTTONOVE
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Si è spento la scorsa notte l’avvocato penalista Massimo Preziosi, papà dell’attore Alessandro Preziosi. Ex sindaco di Avellino, professionista molto noto e stimato, era stato in prima linea in tanti casi giudiziari di notevole spessore compreso il processo per la strage del bus del viadotto Acqualonga. Assiduo frequentatore di Capri insieme a tutta la famiglia, persona molto apprezzata sull’isola, Marina Piccola è stata per decenni il suo “buen retiro”. Domani alle 10 i funerali nella Chiesa del Rosario ad Avellino.
Il ferito è stato trasferito in condizioni gravissime al Policlinico Umberto I di Roma. L'aggressore, braccato dalla Polizia, si è presentato spontaneamente in Questura, è stato arrestato e condotto in carcere.
Nella tarda serata di ieri, a Frosinone, presso l’area di sosta del bar “Caterina”, in via Tommaso Albinoni, due pregiudicati hanno avuto un violento litigio a seguito del quale uno dei due, un albanese di 37 anni, si è allontanato per poi fare immediatamente ritorno ed attendere che il rivale entrasse nella sua auto, per sorprenderlo e sparargli un colpo di pistola alla testa, riducendolo in gravissime condizioni.
I due stranieri –si legge nella nota diffusa dalla Questura– sono entrambi residenti a Frosinone e tutti e due risultano in possesso del permesso di soggiorno. Il ferito, dopo le prime cure prestate sul posto, è stato trasferito al Policlinico “Umberto I” di Roma, dove è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico, che ha permesso l’estrazione del proiettile dal cranio. Attualmente la sua prognosi è riservata.
Subito sono state attivate le ricerche dell’autore del tentato omicidio che, sentendosi braccato, si è presentato spontaneamente presso la sede di questa Questura, confessando la commissione del reato e consentendo il ritrovamento dell’arma utilizzata e poi nascosta. La pistola, da un successivo accertamento, è risultata provento di furto avvenuto a Ceccano lo scorso 8 dicembre.
Ascoltato nel corso della notte dal P.M. di turno, il Sostituto Procuratore dr. Samuel Amari, in presenza dei difensori di fiducia, ha confermato di essere l’autore del reato attribuendone le motivazioni a contrasti sorti nell’ambito dello sfruttamento della prostituzione nell’area industriale del capoluogo. Il feritore è stato arrestato e condotto presso il carcere di Frosinone. Sono in corso le indagini da parte della Squadra Mobile di Frosinone.
Blocco alle pratiche. Sotto accusa le modalità di selezione della commissione. Arnaldo & Co mettono una seria ipoteca sulla ricostruzione privata. Un danno a tutti i terremotati
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il terremoto si sa, è un affare ghiotto per molti e i politici locali ci vanno a nozze. Da due anni e mezzo ne abbiamo la pancia piena di certi personaggi in cerca di un posto al sole, di potere, di incarichi ad hoc e del fare “carriera”. Tra gli istituti più ambiti c’è senza dubbio la commissione edilizia. Una commissione finita nel mirino sin da subito, da quando maggioranza e opposizione, per settimane, non sono riuscite a trovare la quadra sui nomi e alla fine, con un voto al fotofinish sulle scadenze, la maggioranza Castagna si è pappata tutto, cambiando persino i metodi e gli scrutini di voto. Un metodo esecrabile, ma in politica si sa ogni fine giustifica i mezzi. Cosa fatta capo ha! Ormai la commissione c’è. Così come i decreti di investitura e nomina. Eppure c’è chi non ci sta politicamente e con un’operazione piuttosto di facciata che altro tenta di impallinarla con un ricorso al TAR e chi in qualità di professionista escluso si rivolge al tribunale amministrativo regionale per non essere stato inserito nel novero dei nominati. Due ricorsi che in realtà, letti bene, appaiono evidentemente correlati. Per i delatori dell’operato di Castagna si è difronte al vulnus del principio di massima partecipazione di tutte le forze presenti in consiglio alla vita politica, degradando la funzione della minoranza consiliare ad una partecipazione meramente formale in seno al Consiglio. 40 pagine che sanno di politica ed affari e inguaiano i terremotati Due ricorsi al TAR Campania in 3 giorni. 40 pagine complessive che provano a bloccare la commissione edilizia di Casamicciola Terme ed inguaiano, se già non lo fossero abbastanza, i terremotati. A presentare ricorso sono stati l’ing. Massimo Pollice da una parte e i consiglieri Arnaldo Ferrandino, Loredana Cimmino e Ignazio Barbieri. I consiglieri oppositori si difendono parlando di una necessità di parte politica, mentre l’altro ricorrente, l’Ingegnere Massimo Pollice, rivolgendosi all’Avvocato Nicola Ucciero, tenta di salvaguardare la sua figura professionale di concorrente escluso. Le relazioni tra i ricorsi sono palesi. L’uno richiama l’altro e senza Pollice (ricorso depositato il 6 dicembre) non ci sarebbe stato il ricorso di “Rispetto per Casamicciola“ (ricorso presentato il 9 dicembre). 2mila euro circa lo scomodo per opporsi in un procedimento in cui è evidente che dietro il pretesto del ruolo politico, si palesa l’alto interesse sulla faccenda edilizia/ condoni/ terremoti si sono affidati alle cure legali dell’avvocato Stefania Linguella. Un modo come un altro per mettersi in mostra atteso che esiste una fondata giurisprudenza in tal senso che di fatto rende pretestuoso l’intervento. Esiste, infatti, una sentenza della corte di Cassazione per cui i Consiglieri non possono presentare un provvedimento contro un organo di cui fanno parte. E’ questo il caso casamicciolese. Insomma la sintesi è chiara. Ed è cosi che la commissione sul Municipio che scotta continua a restare un caso politico. Un caso di cui se il TAR dovesse dare ragione ai ricorrenti restituirebbero un onoro schiaffone al sindaco Giovan battista Castagna ed i suoi persuasi di poter fare il bello ed il cattivo tempo senza accordi di sorta o compromessi con le minoranze. Sarebbe bastato a GiBi concedere un nome in commissione? Probabilmente si. Leggiamo insieme l’humus dei ricorsi fotocopia . Pollice attacca i colleghi nominati ed il comune L’Avv. Nicola Ucciero di Villa Literno si rivolge al TAR nell’interesse dell’Ing. Massimo Pollice contro il Comune contro i 5 tecnici investiti del ruolo di membri della commissione. Il fatto per Pollice è l’aver partecipato risultando escluso Con Avviso Pubblico il Responsabile dell’Edilizia Privata invitava tutti i soggetti interessati a manifestare la propria disponibilità alla nomina di componente della commissione Locale per il Paesaggio. Il ricorrente Ing. Massimo Pollice aderiva all’invito. Successivamente, il Comune, a seguito di discussione e votazione, adottava la Deliberazione del Consiglio Comunale, con la quale, a seguito di votazione con le modalità individuate nel novellato art. 27 del R.U.E.C.–adottato nel mese di giugno 2019– veniva disposta la Nomina dei 5 Membri esperti della Commissione Locale per il Paesaggio per il triennio dal 01/08/2019 al 31/07/2022. Tra i soggetti individuati dall’Ente non figurava Pollice, il quale non aveva accesso alla Commissione Locale per il Paesaggio per nessuna delle categorie declinate. Tuttavia, dall’esame della suddetta deliberazione, il ricorrente si avvedeva come il Consiglio Comunale avesse provveduto alla individuazione dei componenti la Commissione in violazione della Normativa Regionale di riferimento, nonché delle disposizioni contenute nell’Avviso Pubblico indetto per la selezione delle candidature. Votazione “bulgara” Invero, ogni Consigliere Comunale, nell’ambito della suddetta selezione, aveva illegittimamente provveduto alla votazione mediante espressione di n. 5 diversi nominativi in n. 5 diverse votazioni, queste ultime suddivise per materia, anziché mediante l’espressione di un unico nominativo in una sola votazione. In tal modo, i componenti della Commissione avevano ottenuto tutti lo stesso numero di preferenze (9 voti), e risultavano così essere espressione esclusiva della maggioranza consiliare. Successivamente, avuto accesso ai verbali della seduta consiliare, il ricorrente si avvedeva di un acceso dibattito, sorto all’interno dell’Organo consiliare, in ordine alle corrette modalità di voto da utilizzare per la nomina dei componenti della Commissione e, altresì, sulla legittima interpretazione, rispetto alla normativa regionale, delle modalità di voto. Lo ha detto Carmine Testa Sul punto, in particolare, il Segretario Carmine Testa esprimeva il proprio parere negativo ad una votazione plurima e all’espressione di più nominativi 5 da parte dei singoli Consiglieri per l’individuazione dei componenti della Commissione, rilevando altresì che le disposizioni del R.U.E.C., nell’ottica del rispetto della gerarchia delle fonti, avrebbero dovuto interpretarsi consentendo l’espressione di un solo nominativo per ogni Consigliere in una sola votazione: pena, l’implicita, illegittimità della medesima norma regolamentare. Il ricorrente, avendo partecipato all’avviso pubblico, ha interesse a far valere l’illegittimità della procedura seguita “poiché tale da determinare la caducazione dell’intera deliberazione e la rinnovazione delle operazioni di voto in conformità alle modalità indicate dal Legislatore Regionale e, dunque, conformemente all’avviso pubblico“. Pertanto, con il presente ricorso si contesta espressamente la legittimità del modus operandi del Comune di Casamicciola. Violata la regola del “regola del voto limitato” Secondo l’avvocato Ucciero, il Comune di Casamicciola è addivenuto alla nomina dei componenti la Commissione Locale per il Paesaggio in maniera del tutto illegittima, ovvero senza rispettare le modalità prescritte dalla Legge Regionale Campania n. 10/1982 poste a tutela ed a salvaguardia delle minoranze consiliari e, altresì, degli aspiranti Commissari e, dunque, del principio della massima partecipazione. L’allegato alla Legge Regionale Campania n. 10/1982, rubricato Direttive per l’esercizio delle funzioni amministrative subdelegate dalla Regione Campania ai comuni. Il “meccanismo elettorale” previsto dalla norma regionale, che in questa sede assume la natura di parametro violato, viene definito “regola del voto limitato” che consente ad ogni Consigliere Comunale di esprimere una sola preferenza, nell’ambito di un’unica votazione, tra tutti i candidati ammessi a partecipare alla selezione. Tale meccanismo è stato previsto affinché la selezione dei componenti della Commissione per il Paesaggio avvenga con modalità tali da garantire l’espressione del pluralismo politico in seno all’organo consiliare dei Comuni, evitando dunque che tali soggetti possano essere espressione di una sola forza e/o alleanza maggioritaria violando, in tal modo, il principio del favor partecipationis. L’espressione di un solo nominativo di preferenza, da parte di ogni singolo Consigliere Comunale, è dunque finalizzata ad evitare la creazione di un “monopolio” maggioritario in seno alla Commissione per il Paesaggio e paralizzare ogni possibile strumentalizzazione politica delle funzioni da essa svolte nella delicata materia dei beni ambientali e paesaggistici. Tali garanzie sono state del tutto vanificate, poiché sia il R.U.E.C del Comune si pongono in palese contrasto con la normativa regionale, che ha imposto rigide modalità di voto non derogabili dall’Ente Locale. Il legale di parte evidenzia come la violazione delle prescrizioni e delle garanzie, stabilite dalle disposizioni regionali, si concretizzi, innanzitutto, attraverso le previsioni contenute nel R.U.E.C. vigente, attraverso le disposizioni di cui all’art. 27 del suddetto regolamento (così come interpretato dalla maggioranza consiliare). Il R.U.E.C. del Comune viene ritenuto un atto di normazione secondaria che ha manifestato la sua efficacia lesiva solo al momento dell’adozione della deliberazione che nomina la Commissione casamicciolese ed all’atto della sua interpretazione ad opera della maggioranza consiliare (difformemente al parere espresso dal Segretario Comunale). Ictu Oculi Sulla base del Regolamento Urbanistico comunale stabilisce per la nomina della commissione il Comune di Casamicciola, dunque, oltre a violare apertamente la normativa di riferimento, ha completamente snaturato e delegittimato il meccanismo previsto dal Legislatore Regionale, aderendo così al meccanismo del “voto separato” e riconducendo la nomina dei componenti della suddetta Commissione all’appannaggio esclusivo e assoluto della forza politica di maggioranza espressa in seno al Consiglio. Invero, l’adesione al meccanismo del voto separato – per sua natura contrapposto al voto limitato – determina la definitiva sterilizzazione di ogni altra forza politica presente in Consiglio Comunale, assolutamente incapaci di superare le avverse determinazioni della maggioranza e le preferenze da questa espresse. La maggioranza piglia tutto Ogni Consigliere Comunale ha illegittimamente manifestato la propria preferenza per n. 5 diversi candidati attraverso ben n. 5 diverse votazioni suddivise per materia e dunque in violazione della normativa regionale che prevede, di tutto contro, la modalità del voto limitato in cui“ogni Consigliere può esprimere un solo 13 nominativo”per l’elezione dei componenti esperti della Commissione Locale per il Paesaggio. In tal modo, tutti i componenti della Commissione per il Paesaggio sono stati selezionati ottenendo lo stesso numero di preferenze (9 voti), esattamente corrispondente al numero dei Consiglieri votanti, in quella occasione, nel civico consesso ed appartenenti alla maggioranza consiliare. Il Comune ha violato e falsamento applicato la normativa regionale di riferimento attraverso un meccanismo riconducibile al c.d.“voto separato” e riconducendo la nomina dei componenti della suddetta Commissione all’appannaggio esclusivo e assoluto della forza politica di maggioranza espressa in seno al Consiglio. Invero, l’adesione al meccanismo del voto separato – per sua natura contrapposto al voto limitato – determina la definitiva sterilizzazione di ogni altra forza politica presente in Consiglio Comunale, con evidenti riflessi sul principio del c.d. favor partecipationis, assolutamente incapaci di superare le avverse determinazioni della maggioranza e le preferenze da questa espresse. L’ingegnere escluso evidenzia il non voto della minoranza Dalla Delibera di consiglio n. 36/2019, oggetto di impugnazione, si evince come n. 4 Consiglieri (di minoranza) – segnatamente i Sigg. Mennella, Cimmino, Ferrandino, Barbieri– non abbiano provveduto alla votazione. Invero, anche se questi avessero espresso il loro voto contrariamente alle scelte della maggioranza, utilizzando il meccanismo del voto separato sarebbero riusciti ad ottenere un massimo di 4 preferenze individuali per ognuna delle cinque materie, inidonee a contrastare il decisum maggioritario (pari a 9 preferenze per ognuna delle cinque materie) e ad ottenere la nomina di almeno un Commissario. Il voto limitato, invece, avrebbe adeguatamente garantito il pluralismo delle forze politiche, la tutela delle minoranze e la concreta diminuzione del pericolo di ingerenza politica nei lavori della Commissione, nonché il principio del favor partecipationis. Stop alla commissione e a tutte le pratiche approvate! Per quanto riguarda l’ulteriore requisito del cd. “periculum in mora”, occorre rilevare che la Commissione Locale per il Paesaggio del Comune di Casamicciola è stata individuata mediante un meccanismo illegittimo. Pertanto, l’accoglimento del presente ricorso determinerà la caducazione della Commissione stessa e dei provvedimenti da essa dottati medio tempore, con conseguente blocco delle funzioni Comunali in materia Paesaggistica ed Ambientale, nonché in pregiudizio dei principi di efficacia ed efficienza cui deve essere improntata l’azione amministrativa, della necessaria tutela dell’ambiente e del paesaggio e dell’affidamento del cittadino in ordine alla legittimità dei provvedimenti rilasciati dall’Amministrazione. Inoltre, le modalità di elezione della Commissione determinano, altresì, un danno immanente, corrispondente al vulnus subito dall’unitarietà del corpo elettorale in favore della sola forza politica di maggioranza. Ferrandino, Cimmino Barbieri ricorrono al Tar L’Avv. Stefania Linguella di Torre del Greco Via ricorre al TAR nell’interesse dei sigg.ri Loredana Cimmino,Sig. Arnaldo Ferrandino, Ignazio Barbieri contro il Comune di Casamicciola Terme, in persona del Sindaco e contro il Sig. Arcamone Francesco, il Sig. Manzi Federico, il Sig. Calise Giovanni, il Sig. Davide Brescia, il sig. Lombardi Luigi. Fatto. Per Arnaldo & Co. fa fede Pollice Con apposito ricorso l’Ing. Massimo Pollice manifestava di aver partecipato alla procedura per la selezione dei componenti della commissione Locale per il Paesaggio nella quale, tuttavia, egli veniva escluso. Pertanto, impugnava gli atti indicati in epigrafe e, in particolare, muoveva specifiche censure di illegittimità avverso il novellato Regolamento Urbanistico Edilizio Comunale, e segnatamente avverso l’art. 27 del Regolamento disciplinante le modalità di selezione dei membri esperti in seno alla Commissione del Paesaggio, nonché avverso la Deliberazione del Consiglio Comunale n. 36 del 08.10.2019 con la quale veniva disposta la Nomina dei 5 Membri esperti della Commissione Locale per il Paesaggio per il triennio dal 01/08/2019 al 31/07/2022. “Gli odierni interventori, consiglieri di minoranza in seno al Civico Consesso del Comune di Casamicciola- scrive il trio del’opposizione- hanno patito un vulnus delle proprie attribuzioni, in quanto le modalità prescelte per la votazione hanno comportato la totale sterilizzazione della minoranza consiliare, assolutamente incapace di individuare almeno un esperto da destinare alla Commissione e dunque relegata ad una partecipazione meramente formale nella decisione. Pertanto, essi hanno interesse a far valere, eventualmente anche in via autonoma, l’illegittimità della procedura seguita dal Comune di Casamicciola per la nomina dei componenti della Commissione Locale per il Paesaggio, in uno agli atti presupposti, poiché tale da determinare la caducazione dell’intera deliberazione e la rinnovazione delle operazioni di voto in conformità alle modalità indicate dal Legislatore Regionale e, dunque, conformemente all’avviso pubblico. Pertanto, con il presente atto si contesta espressamente la legittimità del modus operandi del Comune di Casamicciola“. Cosi il ricorso presentato dall’avocato di Cimmino, Ferrandino e Barbieri, l’avvocato Stefania Linguella è uguale in tutto e per tutto, fatte qualche passaggio d’eccezione a quanto segnalato dal legale Ucciero per l’Ingegnere Pollice. L’Istanza cautelare di “Rispetto“ che inguaia soprattutto i terremotati e blocca le pratiche edilizi e non solo Il fumus sussiste anche per il trittico di “Rispetto“ nelle modalità di voto che non lasciano spazio alla concorrenza della minoranza in base al RUEC che andrebbe in contrasto alla norma regionale. Per quanto riguarda l’ulteriore requisito del cd. “periculum in mora”, viene anche nella fattispecie rilevato che la Commissione Locale per il Paesaggio del Comune di Casamicciola è stata individuata mediante un meccanismo illegittimo. Pertanto, l’accoglimento del presente ricorso determinerà la caducazione della Commissione stessa e dei provvedimenti da essa dottati medio tempore, con conseguente blocco delle funzioni Comunali in materia Paesaggistica ed Ambientale, nonché in pregiudizio dei principi di efficacia ed efficienza cui deve essere improntata l’azione amministrativa, della necessaria tutela 20 dell’ambiente e del paesaggio e dell’affidamento del cittadino in ordine alla legittimità dei provvedimenti rilasciati dall’Amministrazione. Tutto per avere un nome da spendere in commissione. Contestate infatti soprattutto le modalità di elezione della Commissione che per quelli di Arnaldo “ determinano, altresì, un danno immanente, corrispondente al vulnus subito dall’unitarietà del corpo elettorale in favore della sola forza politica di maggioranza“. Né più e né meno di quanto contestato per conto del Pollice tre giorni prima nel “suo“ ricorso firmato Avv.Ucciero.Il potere logora chi non ce l’ha.
L’incendio è di natura dolosa. Gli inquirenti si concentrano sul racket di Natale.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Distrutto un parcheggio di una concessionaria in via Petraro durante la notte. Le fiamme hanno inghiottito una concessionaria a confine fra Castellammare di Stabia e Santa Maria la Carità distruggendo quattro vetture. Sul posto sono giunti i vigili del fuoco che hanno domato il rogo e messo in sicurezza l’area. Secondo le prime ricostruzioni, l’incendio è stato di natura dolosa. È stata quindi aperta un’inchiesta per ricostruire quanto successo nell’ultima notte. I carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia sono ora a lavoro per identificare i colpevoli e hanno già acquisito le immagini del sistema di videosorveglianza. Non è ancora chiaro se il titolare abbia ricevuto delle minacce dei giorni scorsi. Analizzando le modalità del raid, la pista seguita è quella del racket. Non è un mistero che in questo periodo dell’anno i clan stabiesi bussano alle porte dei commercianti per riscuotere il pizzo di Natale e di fine anno. Negli anni scorsi, come testimoniato anche dalle inchieste giudiziari, gli emissari delle cosche sono più volte intervenuti con incendi o pestaggi per convincere gli imprenditori a pagare. Le indagini, comunque, sono ancora in corso. I carabinieri non escludono nessuna pista anche se quella del racket al momento sembra la più probabile. Poche settimane fa il dirigente della Polizia di Stato Vincenzo Gioia, in sinergia con il Circolo della Legalità e l’associazione Sos Impresa, lanciarono una campagna antiracket promuovendo l’app YouPol per denunciare i propri estorsori. E l’invito per i commercianti è ancora valido nel caso in cui dovessero subire minacce o atti intimidatori. di genesp STABIA CHANNEL
Il Comune di Castellabate sceglie di vivere il periodo natalizio in modo comunitario, dedicando le iniziative a cura dell’Assessorato alle Politiche Sociali dell’Ente, ad attività di beneficenza e convivialità. Si parte con le donazioni di pacchi alimentari in favore delle famiglie più indigenti, in collaborazione con la Caritas interparrocchiale della Parrocchia Sant’Antonio della frazione Lago. Un pensiero va alla terza età attraverso la distribuzione di una strenna natalizia da recapitare a casa degli over ottantacinquenni. Una festa verrà dedicata allo scambio di auguri con gli anziani, mercoledì 18 dicembre. Il programma del pomeriggio di convivialità, organizzato in collaborazione con il parroco Don Roberto Guida, parte con la Santa Messa alle 16:30 nella cappella di Santa Scolastica, a seguire, nei locali adiacenti, si terrà un momento di socializzazione. Inoltre Babbo Natale arriva in tutte le classi dell’infanzia del territorio con la donazione di caramelle ai bambini. «Ci prepariamo a vivere il Natale con un messaggio di vicinanza alle fasce più colpite da momenti di solitudine come gli anziani, con un concreto sostegno per chi ha più bisogno e con un piccolo dono ai bambini, affinché possano sentire anche in classe la magia del periodo di festa», dichiara l’Assessore alle Politiche Sociali, Elisabetta Martuscelli: «L’augurio è che tutta la comunità di Castellabate viva questo periodo con i giusti valori, genuini e caritatevoli». COMUNICATO STAMPA
CAVA DE' TIRRENI - Affronterà il processo con l’accusa di aver prestato soldi a tassi usurai. Un 52enne cavese è stato raggiunto dal decreto che dispone il giudizio dopo la conclusione dell’indagine a suo carico, con la denuncia presentata dalla vittima: secondo le ricostruzioni eseguite dalla Procura, con le indagini svolte dai carabinieri del reparto locale, l’imputato prestò una somma iniziale di ventimila euro all’uomo che aveva presentato la richiesta di denaro, per poi avviare un processo di incremento della cifra iniziale. L’aumento avanzava in proporzione al tempo, con interessi mensili del dieci per cento sull’iniziale cifra: dal prestito di apertura, in pratica, l’imputato ampliò mano a mano le sue pretese. A un certo punto del rapporto di debito, per la posizione del destinatario dei soldi, inizialmente in condizioni di bisogno e necessità economica, lievitò senza lasciare ulteriori margini alla vittima. I fatti risalgono al 2014, con la crescita della cifra incrementata dagli interessi arrivata all’estremo: così, il debitore fu costretto, ad un certo punto, ad affrontare una cifra pari a 130mila euro.
DI MICHELE PAPPACODA Abuso d’ufficio, falso ideologico e reati ambientali, con queste ipotesi di illecito i carabinieri forestali e il nucleo investigativo di Modena hanno sequestrato la discarica di Finale Emilia, su cui è in corso un progetto di ampliamento fortemente contestato dalla cittadinanza. I militari hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo emesso dal Gip del tribunale di Modena Andrea Scarpa su richiesta del Pm Marco Niccolini. L’inchiesta vede indagate 10 persone, tra cui l’ex-sindaco di Finale Emilia Fernando Ferioli, funzionari comunali, provinciali e di Arpae, oltre ai dirigenti della società in carica negli anni 2015 e 2016, periodo a cui risalgono i fatti contestati.