Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
Stabilito un piano di rafforzamento di vigilanza da parte dei Carabinieri a Baronissi. In zona Cariti si sono infatti verificati, nei giorni scorsi, diversi episodi di tentato furto in appartamento
Tensione negli ultimi giorni per alcune famiglie di Baronissi, dove si sono verificati diversi episodi di tentato furto in appartamento. I colpi non sono stati tuttavia portati a termine dai malviventi, che sembrano aver preso di mira nello specifico la zona Cariti. In seguito alle diverse segnalazioni, il comando dei Carabinieri della Compagnia di Mercato San Severino, guidato dal maggiore Alessandro Cisternino, ha predisposto un servizio di rafforzamento della vigilanza. Le pattuglie dei militari sorveglieranno la zona ed in particolare le campagne circostanti, di cui sembra che i ladri si servano per raggiungere le abitazioni e dileguarsi senza essere visti. ZEROTTONOVE
Sventata truffa ai danni di un’anziana donna a Salerno. infatti, una cassiera della filiale di Poste Italiane in via Capasso, rione Calcedonia, ha negato un’operazione che avrebbe portato ad una truffa ai danni di una 90enne per una somma di 2mila euro. L’anziana donna si era recata alle Poste per ritirare la somma e questo ha insospettito la cassiera che prima ha negato la transazione e poi ha seguito la donna. L’anziana signora si è fermata nei pressi di un supermercato come se stesse aspettando qualcuno. La cassiera ha quindi avvisato il direttore delle Poste ed i Carabinieri. I malviventi sono riusciti però a dileguarsi facendo perdere le proprie tracce ai militari.
INSERITO DA MORENA MOTTA BOLOGNA. Domenica 15 dicembre alle 20.30 al Teatro Arena del Sole in via Indipendenza 44 l’assessore alle Politiche per il Terzo Settore Marco Lombardo lancerà la candidatura di Bologna al Premio europeo delle Città Accessibili in un evento pubblico. Un incontro per valutare come cultura, arte, teatro e tecnologie riabilitative possano aiutare a rimuovere gli ostacoli per garantire l’uguaglianza sostanziale e la partecipazione effettiva delle persone con disabilita`, nonché a promuovere la cultura dell’accessibilità degli spazi urbani attraverso il superamento delle barriere architettoniche e delle barriere interiori rappresentate dai nostri pregiudizi, perché le persone disabili siano non “normali”, ma semplicemente se stesse. Fra i tanti ospiti che interverranno, il Cardinale Matteo Maria Zuppi, Alessandro Bergonzoni, gli autori Jacopo Melio – che interverrà con un videomessaggio – e Giacomo Mazzariol, autore del libro “Mio fratello rincorre i dinosauri” da cui è stato tratto l’omonimo film. Con loro personalità del mondo imprenditoriale come Alberto Balestrazzi CEO di Auticon, società di Information Tecnology che ha di recente aperto una sede in Italia i cui dipendente sono solo persone autistiche e del mondo dello spettacolo come l’attrice Diana Manea e il regista teatrale Nanni Garella o gli attori con disabilità della compagnia Teatro di Camelot che metteranno in scena un estratto del Mistero Buffo di Fo. L’esperto di statistica Gianluigi Bovini, il disability manager del Comune di Bologna Egidio Sosio e il direttore della Fondazione per l’Innovazione Urbana Giovanni Ginocchini, discuteranno di numeri, di PIUBo (Piano di Inclusione Universale Bologna) e del percorso della candidatura. La candidatura passerà attraverso un percorso partecipativo a cui saranno invitati tutti gli attori coinvolti a vario titolo sul tema dell’accessibilità, non solo barriere architettoniche, ma anche, per esempio, autonomia lavorativa e fruizione di cultura. Il percorso sarà operativamente guidato dalla Fondazione per l’Innovazione Urbana e porterà, per ogni declinazione del tema accessibilità, alla mappatura degli interventi esistenti e alla co-progettazione di interventi futuri. Gli spazi sono accessibili. Per garantire il maggior comfort possibile, si chiede di indicare nella prenotazione esigenze specifiche di accessibilità. In particolare si chiede a chi utilizza la sedia a rotelle di segnalare se si preferisce occupare un posto ordinario di platea o se si utilizza la propria sedia a rotelle. È previsto il servizio di interpretariato LIS e il servizio di sottotitolazione in diretta fornita dal Coordinamento Fiadda Emilia Romagna nell’ambito del Progetto Regionale Abbattere le barriere della comunicazione. Ingresso libero e gratuito con prenotazione obbligatoria compilando questo modulo.
INSERITO DA MORENA MOTTA FORMIA. E' stato redatto il primo piano sperimentale di eliminazione delle barriere architettoniche a Formia. Il progetto pilota, che nel tempo dovrà essere esteso all'intero territorio comunale, con validità pluriennale, è stato illustrato in una pubblica assemblea organizzata nella sala Ribaud dall'amministrazione comunale, con la partecipazione di associazioni, Consulta comunale sulla disabilità, forze politiche e privati cittadini, che si inserisce, come sottolineato dalla presidente della commissione Servizi sociali Rossana Berna, «nel percorso partecipativo già avviato dall'amministrazione con la Consulta della Disabilità». L'assessore all'Urbanistica Paolo Mazza ha spiegato come l'amministrazione si sia attivata, con il contributo della legge Fraccaro, nella redazione di uno strumento destinato a lasciare «una prima impronta sulla quale l'attuale amministrazione e quelle che verranno potranno procedere ulteriormente per eliminare gli ostacoli che si frappongono ad una città che deve essere di tutti, inclusiva, accogliente e confortevole». I tecnici incaricati della progettazione hanno quindi illustrato gli interventi ricompresi nel più ampio perimetro individuato dal Peba e che interessano, in particolare, il tratto di collegamento tra la stazione ferroviaria e il porto. Sono state individuate le criticità nel perimetro del Piano e le proposte con cui se ne è ipotizzato il superamento, in particolare lungo gli spazi urbani di via Orazio, via XX Settembre, via delle Terme Romane e nel tratto di collegamento dalla Villa comunale alla linea di costa. Sono stati invitati cittadini e associazioni a far pervenire ulteriori suggerimenti, oltre a quelli già raccolti (strisce pedonali sensoriali, sostituzione progressiva dei semafori con altri analoghi a sensibilità sonora, presenza di giochi inclusivi per bambini nei parchi), da inserire poi nelle altre parti della città. Sono state pure spiegate dal sindaco Paola Villa e dall'assessore alla Cultura Carmina Trillino le iniziative per l'abbattimento di barriere architettoniche specie in materia di edilizia scolastica con i finanziamenti erogati per l'istituto comprensivo Vitruvio Pollione, la De Amicis e il nuovo asilo comunale. Infine, l'assessore ai Lavori Pubblici Pasquale Forte ha informato sulle ultime richieste di finanziamento, da conseguire con un mutuo di 400 mila euro per l'abbattimento delle barriere architettoniche. IL MESSAGGERO
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Donato Grande (Italia in Comune): «La civiltà di un paese si misura dalla cura che ha verso coloro che necessitano di maggiori attenzioni» TRANI. Si dice che la civiltà di un paese si misura dall'attenzione che ha verso coloro che necessitano di maggiori attenzioni. Ed è da questa frase che abbiamo voluto partire in quanto riteniamo esprima un concetto vero e pieno di umanità, ovvero siamo partiti dalle scuole il luogo di crescita intellettuale e fisica di tutti l'individui, luogo di democrazia per tutti, istituzione che dovrebbe garantire uguaglianza e pari opportunità a tutti. Abbiamo realizzato un tour in tutte le scuole di competenza comunale di Trani, nello specifico ben 18 scuole, dove abbiamo constatato la situazione strutturale degli edifici con un occhio attento alla piena accessibilità dei luoghi, un argomento che seppur disciplinato da una norma la L. 104/92 che orsono ha 27 anni, nel concreto presenta molteplici criticità, soprattutto se la intendiamo a 360° quindi per tutte le diverse abilità, soprattutto per le più gravi. Tutte le scuole tranne un solo edificio presentano un'accessibilità primaria di ingresso, alcune con ingressi laterali non segnalati e non pienamente fruibili se la persona con disabilità è sola. Tre sono stati gli elementi di massima criticità che abbiamo potuto constatare in termini di abbattimento di barriere architettoniche, la prima la più grave, nessun istituto scolastico ha delle uscite di emergenze ai piani superiori che sono predisposte per l'uscita di una persona in carrozzina, molte anche a piano a terra presentano una molteplicità di gradini o un solo gradino. Il secondo elemento di criticità constatato è l'impossibilità di raggiungere i piani superiori attraverso un ascensore o monta scale, solo alcune scuole sono dotate di questi strumenti, molte cercano di far fronte cercando di spostare tutti i laboratori (informatici, linguistici, musicali ecc.) al piano terra, con l'inserimento della classe dell'alunno con disabilità all'ultimo piano inferiore. Terzo elemento di criticità sono i bagni accessibili per persone con disabilità, numerose scuole presentano un solo bagno accessibile a piano terra, soltanto alcune hanno un bagno anche al piano superiore (se raggiungibile), alcune ne sono completamente sprovviste. Un solo edificio scolastico abbiamo riscontrato l'inaccessibilità della palestra. Nessuna scuola di competenza comunale presenta un'accessibilità per i non vedenti, infatti, abbiamo riscontrato che nessuna scuola è dotata di percorso tattile (braille). L'accessibilità degli edifici scolastici come tutti i luoghi pubblici deve essere obbligatoria non solo per i bambini che possono presentare delle disabilità ma anche per tutti gli adulti con diversa abilità che per qualsiasi motivo si trovano a dover accedere all'istituto, anche per questioni lavorative. Questo percorso l'abbiamo realizzato perché la prima cosa che faremo sarà quella di ridonare soprattutto alle persone con disabili la dignità di poter concretamente usufruire della parità di diritti, anche perché ci siamo resi conto che in molti casi con pochi soldi, molta sensibilità e un po' di impegno si possono risolvere problemi che per un diversamente abile sono montagne insormontabili nella vita di tutti i giorni e che peggiorano sensibilmente la sua qualità di vita. Ribadiamo il concetto iniziale: la civiltà di un paese si misura dall'attenzione che ha verso coloro che necessitano di maggiori attenzioni, noi di Trani - Italia in Comune attraverso la persona del dott. Donato Grande dalla nascita non deambulante e che si muove in carrozzina elettrica, promotore di diverse battaglie per i più "deboli", lavoreremo instancabilmente affinché tutta la città e i servizi messi a disposizione siano usufruibili a tutti, attraverso strumenti che metteranno in diretto contatto il cittadino con anzianità- disabilità temporanea o permanente con l'ufficio adibito all'ascolto e al lavoro concreto e senza sosta, per risolvere i veri problemi che riteniamo siano quelli che in primis vanno risolti pienamente e non mediante delle continue pezze come da 30 anni ormai accade. Dobbiamo prendere consapevolezza che la disabilità è un tema che interessa tutti, infatti, con l'aumento della speranza di vita e quindi dell'invecchiamento tutti saremo oggetto di disabilità di vario tipo: motorio, intellettivo e sensoriale, tutti, giovani e anziani hanno diritto a vivere con dignità i loro anni, la dignità non si acquisisce soltanto con il mero assistenzialismo ma soprattutto coinvolgendo l'individuo in tutti i comparti della società, definendo prima l'individuo e poi la sua disabilità, trovando il modo congeniale (come accade nel nord Europa) attribuendoli ciò che necessità per farlo diventare una risorsa per tutti, producendo reddito per se e per gli altri, e non un costo, tutto questo mediante il lavoro, strumento di affermazione della personalità nella società e strumento di crescita culturale del Paese. Gli strumenti giuridici ci sono bisogna soltanto attuarli con fermezza! Dott. Donato Grande, Delegato per Italia in Comune per i diritti umani e delle libertà fondamentali delle persona non autosufficienti o con disabilità.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MILANO. Fiera di Milano, presso il Polo di Rho: non mi consentono di entrare con il mio veicolo vicino ai padiglioni, pur esistendo lì parcheggi riservati ai disabili. Un tempo si poteva fare e sino a un anno fa mi era stato prospettato fosse possibile. Accetto il divieto con disappunto. “Disabili” non è un termine per individui standard. Siamo persone con esigenze diverse e per ognuna dovrebbe essere rispettato il pieno diritto all’accessibilità e alla mobilità. Ma apprestatevi a ridere.
Volevo andare all’Artigiano in Fiera, bella manifestazione natalizia presso la Fiera Milano Rho, dove, quando era a Milano, potevo entrare con il mio furgone attrezzato vicino ai padiglioni, spostandomi da un padiglione all’altro con accurata prudenza e legittima tranquillità. Al mio arrivo, in corrispondenza degli attraversamenti pedonali interni, il flusso delle persone che passavano da un padiglione all’altro veniva sospeso dagli operatori in loco e quando il flusso stesso era cospicuo, per passare mi facevano aspettare che si diradasse. Per diversi anni ho fruito di questa possibilità anche presso la Fiera di Rho. Oggi la Fiera non mi eroga più questo servizio. Mi scrivono: «Il quartiere inoltre è interessato da chiusure viabilistiche previste a tutela dei flussi pedonali e da aree di cantiere per cui la sosta degli automezzi visitatori disabili è consentita esclusivamente a lato del padiglione 9, come da volantino allegato». È curioso che i flussi pedonali ora debbano essere protetti e un tempo no. Saranno cambiate le disposizioni. Bizzarrie legislative. Acrobazie esecutive.
Poco più di un anno prima mi avevano garantito: «Per accedere al quartiere fieristico Fieramilano-Rho è sufficiente che ci trasmetta richiesta via mail a questo stesso indirizzo qualche giorno prima rispetto alla sua visita e sarà nostra cura farle trovare un pass personale e un pass automezzo in ingresso a Porta Sud valido per il giorno/i giorni di suo interesse». Questo su mia precisa richiesta di avvicinarmi ai padiglioni in quanto persona con disabilità grave dalle esigenze particolari. Cambiano molte cose in un anno. Ora la cinquantina è prossima. Il tempo, a volte, cancella i propositi. Alla mia persistenza nell’esercizio del diritto alla mobilità e all’accessibilità, sanciti dalla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, mi si risponde che «in occasione di Artigiano in Fiera la viabilità prossima ai padiglioni interessati dalla manifestazione è interamente interessata dalla presenza dei mezzi espositori per cui non possiamo consentire la presenza dei mezzi visitatori a garanzia della vostra incolumità». E invitandomi a parcheggiare nell’apposito spazio all’interno della Fiera, riservato alle persone con disabilità, per me inappropriato, perché distante dai padiglioni rispetto alle mie capacità di deambulazione in carrozzina, mi suggeriscono che: «Per agevolare la mobilità è disponibile il noleggio di mobility scooter e carrozzine manuali come da brochure allegata». Non comprendo come qualcuno possa pensare che parcheggiando distante da un luogo io, cui ho spiegato che mi muovo in carrozzina, possa essere facilitato ad avvicinarmici utilizzando uno scooter. Ma la creatività umana ha una portata smisurata, persino superiore alla sua stupidità…
Quando parlo della mia mobilità, mi riferisco al mio ausilio furgone, di cui mi dev’essere consentito il pieno uso. Un concetto probabilmente complesso da afferrare. E neppure la questione della «vostra incolumità» mi quadra: quale rischio corre una persona che si muove in carrozzina avvicinandosi ai padiglioni? Semmai corro più rischio restandone lontano e facendo più strada per raggiungerli. Faccio notare che io correrei lo stesso rischio degli espositori con disabilità, per i quali esistono stalli riservati. Se parcheggiano e circolano gli espositori con disabilità, quali maggiori rischi corro io? La risposta è sconfortante: «I padiglioni sono dotati di posti auto disabili come previsto dalla normativa in vigore e sono destinati agli espositori disabili. Proprio perché attenti alla disabilità e conoscendo l’affollamento estremo delle aree logistiche in prossimità dei padiglioni (tanto che molti degli espositori stessi sono invitati a sostare lontano dai padiglioni), non possiamo fare eccezioni: rischierebbe di non trovare un posto dove sostare e di non avere spazi adeguati per la discesa e la salita del disabile».
Intelletto, aiutami: la Fiera sa che i propri clienti con disabilità non hanno sufficienti posti presso i padiglioni e non realizza altri parcheggi riservati? Rispetta le disposizioni di legge, nulla da dire, ma se non offre posti riservati a sufficienza per gli espositori, evinco non vada incontro alle esigenze delle persone con disabilità. Così porge il fianco a chi pensa che non sia in grado di quantificare l’affluenza degli espositori con disabilità tanto da offrire sufficienti parcheggi. Non una bella figura. Glielo faccio presente, come faccio presente che non ha senso propormi di usare uno scooter. E non ricevo risposta. Mi fanno anche presente questo: «Ricordiamo inoltre che per le manifestazioni che prevedono un biglietto di ingresso, le norme SIAE impongono che chi si trova all’interno di Fiera sia dotato di un titolo di accesso: il visitatore che dovesse accedere direttamente all’interno del quartiere fieristico ne sarebbe privo e questo ci esporrebbe a sanzioni». E chi dice che avvicinandomi ai padiglioni entrerei senza essermi precedentemente accreditato? Tutto suona come una continua rincorsa a trovare un alibi buono per impedirmi di avvicinarmi ai padiglioni. Non sarà così. Sicuramente non è così. Ma questo è l’effetto che fa.
E arriviamo alle conclusioni: «Siamo spiacenti, probabilmente ci sono state delle incomprensioni nelle procedure». Probabilmente ci sono state incomprensioni, sicuramente ho assistito a una dimostrazione di notevole incapacità della Fiera di Milano di andare incontro al cliente (con disabilità), esponendo considerazioni assurde per un divieto che ha senso solo di fronte alla legge. A queste condizioni non posso considerare Fiera Milano Rho accessibile. Spero che in futuro concedano a chi ne ha bisogno le giuste deroghe. Intanto passerò per un “odiatore”, mentre io volevo solo andare a una Fiera!
Il presente testo è già apparsp in “InVisibili”, blog del «Corriere della Sera.it» (con il titolo “L’Artigiano in fiera, l’accessibilità è un’altra cosa”). Viene qui ripreso, con alcuni riadattamenti al diverso contenitore, per gentile concessione. di Antonio Giuseppe Malafarina*
L'annuncio in occasione del 62/o compleanno. Dona pc di Và dove ti porta cuore
++ Tamaro, non ho energie e mi ritiro dalla vita pubblica ++ Tamaro, non ho energie e mi ritiro ANSA
"Mi ritiro dalla vita pubblica perché non ho più energie per muovermi. Soffro di una sindrome neurologica, quella di Asperger, che dà tanti vantaggi, come una memoria spaventosa, ma anche tanti svantaggi, soprattutto dopo 50 anni": Susanna Tamaro ha scelto il giorno del suo 62/o compleanno per annunciare un passo indietro dai suoi impegni, che non la porteranno comunque a smettere di creare. "Scelgo di rimanere a casa per poter ancora scrivere", ha annunciato a Orvieto, nei pressi della quali vive da 30 anni. Tamaro ha festeggiato il compleanno donando al Vetrya corporate campus il computer Mac con il quale nel 1992 scrisse quello che è rimasto il 'suo' libro, Và dove ti porta il cuore". Lo ha fatto durante un evento a lei interemente dedicato, 'Buon compleanno Susanna'. "Quando ho scritto Va' dove ti porta il cuore' ho ricevuto molti attacchi, uno fu: 'Ma come, lo ha scritto con il computer?'. Allora sembrava una magia. Sì, l'ho scritto con il computer ed ecco il computer", ha ricordato. Tra ironia, ricordi, quelli più belli e quelli più difficili, e annunci. "Ha vissuto per tanti anni con me - ha spiegato scoprendo la teca che custodirà il pc -, ha scritto tanti libri ed è bello che ora le persone lo possano vedere, che possa far parte della comunità. Dopo tanti anni di macchina di scrivere per me è stato come una bacchetta magica, una liberazione poterlo utilizzare".
L'appuntamento organizzato dalla Fondazione Luca & Katia Tomassini, fondatori dell'azienda digital Vetrya, tra musica la torta finale è stata l'occasione per la scrittrice triestina di ripercorrere i suoi 30 anni di carriera, culminati con il successo del 1994 da oltre 15 milioni di copie. "All'inizio - ha spiegato -, quando ho visto che Va' dove ti porta il cuore era primo in classifica ho pensato ad un errore. Poi ci è rimasto per tre anni. Il libro ha parlato a tutto il mondo, evidentemente ha toccato qualcosa di umano che lega tutti e questa è una ricchezza enorme per uno scrittore. Ho risposto a migliaia di mail e lettere, poi ho scoperto che solo Hermann Hesse lo faceva". L'arrivo del successo però, oltre che la ricchezza materiale - "i soldi mi mettevano angoscia, non sapevo che farmene, per questo nel 2000 ho donato tutto ad una fondazione creata per promuovere progetti per le donne" ha detto Tamaro - ha portato anche le critiche. "Per 10 -15 anni - ha continuato la scrittrice - ho ricevuto attacchi a 360 gradi da tutte le parti, anche minacce di morte. C'era un clima di caccia alle streghe, perché ero io la strega. Uno zoccolo di odio molto grave, a causa dei media. Per un'artista molto sensibile come me è stato terribile. Ne ho sofferto molto e mi ha tolto la gioia di scrivere che avevo prima".
L'Umbria, dove vive da 30 anni (nel comune di Porano) e il contatto con la natura, la fanno tornare però in pace con il mondo. "Fortunatamente - ha detto Tamaro - sono molto distratta e non ricordo di essere una persona famosa, questo mi permette una vita più rilassata. Sono molto legata alle mie origini, ma in Umbria c'è un tempo ottocentesco, non c'è fretta, c'è arte, cultura e un livello di relazioni umane bello, caldo. È importante essere venuta qua - ha concluso Tamaro -, perché mi ha permesso di scrivere libri importanti". Poi l'annuncio di essere costretta a ritirarsi dalla vita pubblica per la sindrome di Asperger. "Una patologia che dà tanti vantaggi - ha spiegato - ma anche tanti svantaggi, soprattutto dopo 50 anni. Finché non ero giovane ho potuto gestirla, dopo i 50 ho cominciato a peggiorare. Non posso più muovermi, viaggiare, fare incontri, non ho più forza per farlo e dovendo scegliere scelgo di rimanere a casa per poter ancora scrivere". "Non è un ritiro per il disgusto del mondo", ha sottolineato Tamaro. ANSA
La sterlina vola sui mercati valutari nel cambio con il dollaro e l'euro dopo il voto in Gran Bretagna: la valuta inglese passa di mano a 1,3446 sul dollaro (+2,1%) e a 0,8303 sull'euro (+1,8%). La moneta unica è scambiata invece in avvio di giornata senza sensibili variazioni sul dollaro in lieve rialzo a 1,1166 a fronte della quotazione di 1,1128 di ieri sera dopo la chiusura di Wall street e a 122 sullo yen.
Le Borse europee aprono in forte rialzo, in scia con i listini asiatici. I mercati brindano all'esito del voto nel Regno Unito e con il via libera di Donald Trump ad un accordo con la Cina sul fronte del dazi. Sul versante dei cambi la sterlina vola sul dollaro e l'euro. Senza sensibili variazioni la moneta unica sul dollaro. Hanno avviato la seduta in positivo Parigi (+1,44%), Francoforte (+1,22%), Madrid (+1,37%). Debole Londra (-0,29%).
Il premier a trilaterale sulla Libia: 'Serve una soluzione politica'. E sulla Brexit rassicura: 'Rafforzeremo i rapporti con Londra'
"Chi vuole lavorare, ha la possibilità di farlo con noi fino al 2023. Può capitare che qualche parlamentare si senta più trascurato: io dico a tutti i parlamentari, attenzione noi siamo solo all'inizio dell'opera, abbiamo un arco di tempo importante, abbiamo riforme da offrire al Paese. Chi vuole lavorare per migliorare il Paese lo fa adesso, qui con noi". Lo dice il premier Giuseppe Conte, interpellato a margine del Consiglio europeo su possibili nuove uscite dalla maggioranza. Prevede nuove uscite di parlamentari dalla maggioranza? "No, assolutamente no - dice il premier - chi vuole lavorare ha la possibilità di farlo con noi fino al 2023".
Conte ha parlato dopo un incontro Con Angela Merkel ed Emmanuel Macron sulla Libia. "Abbiamo condiviso - ha detto - la necessità che l'Europa si faccia sentire" e "la convinzione che serva una soluzione politica". "Ragionevolmente - ha fatto sapere - perverremo anche oggi in giornata a una dichiarazione congiunta". Conte ha spiegato di aver condiviso con Angela Merkel ed Emmanuel Macron "la necessità che l'Europa si faccia sentire".
Il premier è intervenuto anche sul voto in Gran Bretagna e la Brexit. I cittadini italiani in Gran Bretagna "vanno rassicurati perché abbiamo già lavorato con loro costantemente. Ci eravamo già preparati per tutelarli a pieno nella prospettiva 'no deal', adesso si prospetta una Brexit ordinata". "Noi abbiamo lavorato con Barnier che è il negoziatore per l'Ue" e garantisce una "continuità molto importante per avere ottimi risultati. Lui ha recepito tutte le istanze di tutela delle nostre imprese e della nostra comunità".
Drammatico intervento in mare della Guardia Costiera questa mattina all’alba al largo di Capri, a 10 miglia da Punta Carena, all’altezza di Anacapri, per soccorrere un marinaio ucraino di 48 anni colpito da infarto a bordo della Jolly Express, motonave da carico battente bandiera portoghese. Nonostante il mare forza 4/5 e il vento a 17 nodi, la Capitaneria di Porto di Capri diretta dal tenente di vascello Antonio Ricci, allertata alle 6.45 dalla sala operativa della Guardia Costiera di Napoli, ha raggiunto la Jolly Express con la motovedetta CP 858 e a bordo un medico, un’infermiera e un soccorritore del 118 di Capri.
In condizioni molto difficili i soccorritori sono saliti a bordo attraverso la biscaggina. Tutte le pratiche di rianimazione messe in atto dallo staff medico purtroppo sono state vane e alla fine i soccorritori hanno dovuto purtroppo constatare il decesso dell’uomo per arresto cardiaco.
Al termine dell’intervento la motovedetta è rientrata a Marina Grande, mentre la nave ha ripreso la navigazione verso Napoli.
L’operazione di soccorso, diretta dalla Capitaneria di Napoli, è stata coordinata a Capri dal luogotenente Vincenzo Vitiello. Sulla motovedetta della Guardia Costiera capo Diego Esposito, sottocapo Carmine Carotenuto e sottocapo Pasquale Cappiello con il team del 118 composto dal medico Gerardo Albanese, dall’infermiera Arianna Pane e dall’autista soccorritore Antonio Cerullo. Tutti bravissimi e professionali, nonostante le oggettive difficoltà, ma purtroppo l’operazione di soccorso per quanto impeccabile non è servita a salvare una vita umana.