Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Quella di oggi perAmalfipotrebbe essere una giornata campale. In mattinata, infatti, si terrà l’incontro presso il Genio Civile di Salerno tra i rappresentanti dell’Anas, il governatore Vincenzo De Luca e il sindaco del paese capofila della Divina Daniele Milano.
Sul tavolo le misure da adottare per garantire il ripristino della mobilità veicolare sul tratto di strada statale 163 distrutto dalla frana di martedì scorso. Con ogni probabilità si opterà per una soluzione temporanea, così da garantire nel giro di poche settimana la riapertura al traffico.
Questo significherebbe non solo consentire ai cittadini della Costiera Amalfitana di potersi spostare liberamente ma soprattutto che la stagione turistica sarà salva, ovviamente al netto del Covid. Si perchè in genere le attività ricettive, nelle quali lavora la stragrande maggioranza dei residenti in Costiera, riaprono generalmente nei primi giorni di aprile. Vista la situazione la riapertura potrebbe essere spostata leggermente più avanti ma di certo non ci sarà, se dovesse essere questo il percorso scelto, il crollo delle assunzioni che si verificherebbe in caso contrario.
Ieri mattina adAmalfiè giunto per un sopralluogo anche l’onorevole Piero De Luca, accolto dal sindacoDaniele Milano. Nel suo intervento il figlio del governatore ha definito impressionante quello che è accaduto ad Amalfi, sottolineando quanto sia importante per la Costiera Amalfitana investire nella prevenzione per cercare di risolvere l’atavico problema del dissesto idrogeologico.
Sulla ricostruzione del tratto di strada distrutto dalla frana De Luca ha ribadito: “Se si procedesse con i tempi ordinari al ripristino della rete stradale potrebbero passare anche anni prima che la situazione torni alla normalità. E’ necessario agire com’è accaduto a Genova per il Ponte Morandi”.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Lucaera gioioso, solare, simpatico e disponibile. Quello che gli è accaduto è inaccettabile e ingiustificabile. A 20 anni non si può perdere la vita, quando si devono ancora scrivere moltissimi capitoli.
Luca ieri sera era di ritorno da lavoro da Napoli e nel tratto autostradale tra Cava de’ Tirreni e Angri, per cause che accerteranno gli inquirenti, ha avuto l’auto sulla quale viaggiava ha avuto un terribile incidente. Purtroppo lui non ce l’ha fatta. Sono ricoverati all’Ospedale Umberto I di Nocera gli altri tre ragazzi che occupavano l’auto, uno in gravi condizioni.
Un tragedia che ha sconvolto per sempre la famiglia di Lucae l’intera Tramonti. Da ieri sera il paese collinare della Costiera è più povero. Gli amici piangono un ragazzo unico che è strato strappato all’affetto dei suoi cari troppo presto.
Mancheranno il suo sorriso e la sua cordialità, anche se solo per un saluto non mancava mai di farsi apprezzare e ammirare. La vita in alcune circostanze è incomprensibile e questo è proprio uno di quei casi.
In queste ore sui social sono centinaia i messaggi social per ricordare il giovane ragazzo di Tramonti.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Una buona notizia finalmente arriva da Amalfidove questa mattina è stato riaperto il passaggio pedonale che dal lungomare dei Cavalieri porta nella zona del porto, chiuso martedì scorso a causa della caduta della frana.
Il passaggio nella zona della Marinella sarà gestito dai volontari della Pubblica Assistenza Millenium che provvederanno a far passare non più di 10 persone per volta.
Quella di oggi è una giornata molto importante per Amalfi, in mattinata, infatti, si terrà l’incontro presso il Genio Civile di Salerno tra i rappresentanti dell’Anas, il governatore Vincenzo De Luca e il sindaco del paese capofila della Divina Daniele Milano.
Sul tavolo le misure da adottare per garantire il ripristino della mobilità veicolare sul tratto di strada statale 163 distrutto dalla frana di martedì scorso. Con ogni probabilità si opterà per una soluzione temporanea, così da garantire nel giro di poche settimana la riapertura al traffico.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il sindaco di Meta, Giuseppe Tito, con il consigliere comunale Corrado Soldatini, hanno diffuso il report dei contagi nella loro città aggiornato alle ore 13 di ieri, venerdì 5 febbraio 2021. “Registriamo – fanno sapere – due guarigioni (alle quali se ne aggiunge un’altra resa nota nella giornata di giovedì, ndr) e quattro nuove positività: una donna di 52 anni, due uomini di 64 e 21 anni ed un altro uomo di 40 anni (collegato ad un nucleo familiare con precedenti positività). Attualmente – concludono i due amministratori pubblici del Comune di Meta – sul nostro territorio sono presenti quindi 53 casi positivi al Covid-19”. SORRENTOPRESS
INSERITO DA MIKI PAPPACODA CAVA DE' TIRRENI - È stato condannato a tre anni e quattro mesi, con il riconoscimento delle attenuanti generiche e del risarcimento del danno. L’imputato, R.E., 23enne cavese chiamato a rispondere di due episodi di rapina aggravata, commesse in due diverse circostanze con la medesima tecnica nei confronti di due diverse vittime, una delle quali in casa. Il giovane infatti prese il denaro al nonno, agendo nell’abitazione, mettendo in atto la sua condotta violenta per ottenere i soldi, con minacce e intimidazioni. La seconda vittima fu sorpresa mentre era impegnata a prelevare ad uno sportello bancomat. I fatti si riferiscono al periodo compreso tra agosto e settembre 2020, con una condotta fuori dai canoni, eseguita con l’imposizione e la violenza. «Non ti faccio niente, dammi i soldi», intimò il rapinatore, per poi impossessarsi di 500 euro sottratti alla persona offesa, appena prelevata allo sportello Bancomat dell’Istituto San Paolo-Banco di Napoli di Cava de Tirreni. L’uomo che risponde con le aggravanti del volto coperto, si diede alla fuga in pochi istanti, facendo perdere le sue tracce. Il secondo episodio riguarda il nonno, parente diretto che in casa fu costretto a versargli centosettanta euro, anche in questo caso in contanti, per sfuggire alle sue condotte violente. Proprio la particolare natura del rapporto familiare con la vittima costituisce elemento cruciale della vicenda: il giovane era pronto a tutto, persino ad incappare nelle conseguenze del caso, dal punto di vista giudiziario, così da estendere la sua condotta dall’alveo familiare fino all’esterno, guadagnandosi con il crimine ulteriori somme di denaro dopo appostamento allo sportello bancomat. Proprio in questa sede attese il momento opportuno per eseguire il secondo episodio contestato, anche questo riunito in un unico procedimento qui contestato dopo la naturale conclusione delle indagini preliminari e il prosieguo dell’iter giudiziario. Il giudice ha riconosciuto la sua colpevolezza, vagliando il quadro probatorio sostenuto dall’accusa e infine disponendo la condanna, pesante, a tre anni e quattro mesi di reclusione, con i due capi d’imputazione riuniti in un unico procedimento, arrivato a sentenza ieri davanti al tribunale di Nocera Inferiore. La vicenda fu ricostruita dopo la denuncia sporta dalle parti offese, con elementi concreti a dare seguito alle contestazioni fino al riconoscimento di colpevolezza: senza alcun dubbio l’imputato era stato riconosciuto, in entrambe le circostanze, così da arrivare a giudizio fino alla conferma delle responsabilità, con le condotte ripetute in maniera analoga. Alfonso T. Guerritore LA CITTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Devono aspettare. Gli otto posti letto per i pazienti Covid sono occupati. All'interno ci sono malati che hanno bisogno dei respiratori. Negli altri ospedali la situazione si è complicata per un aumento dei ricoveri. Difficile trovare un posto per un trasferimento. E torna l'emergenza all'ospedale di Castellammare. Gli operatori del 118, con le inconfondibili tute bianche, restano in attesa all'ingresso del San Leonardo. Il tempo si dilata, non si sa quanto ci vorrà. Ieri un paziente, arrivato in mattinata, è riuscito ad entrare nel pomeriggio. Oggi si ricomincia. Le ambulanze sono quattro a prima mattina. Per il primario Di Cicco e il suo personale si tratta di un ritorno ai mesi più duri. Preoccupante anche quanto avviene nel pronto soccorso dedicato ai malati con altre patologie. I sospetti vanno monitorati, dopo il primo tampone negativo la persistenza dei sintomi del virus fa accendere il campanello d'allarme. Con un altro tampone si scopre la presenza del Covid. Non è detto che non si torni al piano studiato nei mesi scorsi, con l'ampliamento dei posti Covid in altri reparti del San Leonardo. A Castellammare e nei comuni vicini la pressione dell'epidemia torna a crescere. I positivi sono in aumento e si scatena lo scontro tra chi ritiene che sia necessaria la chiusura delle scuole e chi no. In città strade e locali sul lungomare sono affollati ogni giorno. Cimmino ha deciso di non prendere provvedimenti su chiusure di zone e villa comunale. Costante il trend dei contagi che per Palazzo Farnese sono 400. Intanto i pazienti tornano ad aspettare per potere curarsi. Nel San Leonardo la campagna vaccinale è terminata. Medici e infermieri sono immuni, ma per la città ci vorrà tempo. Tanto. Ed è di nuovo emergenza per un posto letto. DI MARIELLA PARMENDOLA IL CORRIERINO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Che un caregiver debba essere accanto a una persona con disabilità grave ricoverata in ospedale, anche (e soprattutto) in questi tempi di pandemia, lo scriviamo da molti mesi su queste pagine, riprendendo anche gli appelli in tal senso lanciati da varie Associazioni. L’importanza di tale questione, poi, viene ulteriormente evidenziata quando si verificano situazioni come quella denunciata dal quotidiano livornese «Il Tirreno», con l’articolo intitolato “Disabile al 100% sparito all’ospedale di Livorno: «Nessuna notizia, era come disperso»”
«Ilcaregiver familiareè una figura affettiva che, proprio per il fatto di avere ricoperto a lungo il ruolo di prestatore di cura e, al contempo, difacilitatoretra la persona non autosufficiente e il resto del mondo, rappresenta unarisorsa indispensabile e universalmente riconosciutaper qualsiasi approccio terapeutico complesso, a maggior ragione in contesti di emergenza come quelli che occorre affrontare in una pandemia, dove la scarsità di risorse umane è costantemente in sovraffaticamento. Per questo motivo appare indispensabile e urgente effettuare unprotocollo obbligatorio, non più lasciato al giudizio insindacabile di un direttore/dirigente sanitario, che permettala presenza del caregiver familiare per le persone non autosufficienti affette da Covid in ospedalesin dal loro ingresso in pronto soccorso e nei reparti di degenza, fino alle aree di terapia sub-intensiva»: parole chiare e precise, quelle usate dalle Associazioni romaneHermes e Oltre lo Sguardo, in una lettera inviata qualche tempo fa al Ministero della Salute, segnalata anche sulle nostre pagine e dedicata a un tema sul quale numerose altre organizzazioni di persone con disabilità e non autosufficienti si sono spese, quali ad esempio l’AIPD(Associazione Italiana Persone Down) ealtre ancora.
L’importanza di questo tema viene ulteriormente evidenziataquando si verificano situazionicome quella denunciata ieri, 4 febbraio, dal quotidiano«Il Tirreno» di Livorno, con l’articolo a firma di Stefano Taglione, intitolatoDisabile al 100% sparito all’ospedale di Livorno: «Nessuna notizia, era come disperso».
A rendere nota la vicenda è stata la signoraMaria Grazia, che da sei anni si prende cura del marito, divenuto invalido al 100% per i danni riportati a seguito di un investimento mentre attraversava le strisce pedonali.
Qualche giorno fa, Paolo, il settantunenne marito della signora, era stato portato in ambulanza all’ospedale per quella che appariva come una crisi epilettica. Ebbene, per tre giorni la moglie non era riuscita ad averealcuna notizia sulle sue condizioni, se non dopo avere contattato «Il Tirreno». «Lo abbiamo creduto disperso fra i padiglioni di Viale Alfieri – racconta la signora – visto che per tre giorni nessuno ha mai fornito notizie sulle sue condizioni di salute e su dove fosse in degenza. Solo dopo avere parlato con il giornale della mia città sono riuscita a parlare con un medico, il quale mi ha detto che mio marito si trovava al decimo padiglione, al Pronto Soccorso Covid, in attesa del ricovero, perché mancavano i posti letto». In realtà, a quanto pare, la persona era stata ricoverata poco dopo il suo arrivo in ospedale, prima in appoggio al reparto di Ortopedia e poi a Medicina.
«Capisco la pandemia – ha dichiarato Maria Grazia – e il fatto che io non possa andare a visitarlo, manon è così che deve funzionare un ospedale. Mio marito non può stare fermo per troppo tempo, perché poi il suo corpo si riempie di piaghe. Al telefono per giorni mi hanno risposto solo gli infermieri ogni tanto. Uno di loro a un certo punto si è lamentato dicendo che “come lui c’erano trenta pazienti».
«Dal giorno dell’incidente – ha aggiunto – mio marito non può parlare, è immobile e quindi devono accudirlo nel migliore dei modi, anche se, quando attorno a lui vedepersone sconosciute,smette di collaborare».
La donna ha scritto quindi unaletteraal Presidente della Regione ToscanaGiani, all’Assessore Regionale alla SanitàBezzinie alla Direttrice Generale dell’Azienda USL Toscana Nord OvestCasani. «Nel comprendere le difficoltà del personale – ha scritto nel messaggio – mi chiedo come sia possibile e in base a quale legge una persona nelle condizioni di mio maritopossa essere ricoverata senza accompagnatori. Non riesco neppure volendo a farvi capire la mia preoccupazione e la mia angoscia nel saperlo da solo, in un letto fuori dal contesto familiare, magari con esami dolorosi da fare,senza poter parlare, senza una persona conosciuta che lo conforti. I medici e gli infermieri, malgrado la buona volontà, non credo possano capire le sue necessità».
La lettera si conclude con la richiesta di poter«accompagnare e assistere mio marito in caso di ricovero».
Si attendono risposte dalle Istituzioni competenti, anche se per l’intanto l’AUSL Toscana Nord Ovest, contattata anch’essa dal «Tirreno», si è già scusata per l’accaduto, facendo mettere subito in contatto il personale ospedaliero con la signora.
Da parte nostra non possiamo che commentare il fatto utilizzando iltitolo di un nostro articolodi una quarantina di giorni fa, ovvero, semplicemente,Un caregiver dev’essere accanto alla persona con disabilità grave ricoverata.(S.B.)
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA In vetta alla classifica almeno per due notti. L'Inter reagisce nel migliore dei modi al passo falso interno in Coppa Italia contro la Juve e, per la gioia di Antonio Conte (squalificato), non fallisce l'obiettivo che si era prefissata a Firenze: conquistare i tre punti nell'attesa dell'impegno del Milan di domenica in casa contro il Crotone.
E' finita 2-0, con Barella a segno nel primo tempo e Perisic nella ripresa, ma Dragowski è stato provvidenziale in almeno tre occasioni. Il racconto della partita
Per la Fiorentina, priva di quattro titolari (gli acciaccati Ribèry e Caceres, out nella rifinitura, gli squalificati Castrovilli e Milenkvic) è arrivata la prima sconfitta interna in campionato nel 2021, la seconda interna contro i nerazzurri, già vittoriosi al Franchi in Coppa Italia un mese fa per 2-1: la stagione dei viola s'annuncia tribolata fino alla fine. L'Inter è passata dopo mezz'ora con uno dei suoi uomini migliori: dagli sviluppi di un calcio d'angolo, Barella ha raccolto e dalla distanza ha beffato Dragowski con un gran destro a giro. Già a inizio partita sempre il centrocampista nerazzurro aveva costretto il portiere viola a una super-parata, strozzando in gol l'urlo di Antonio Conte che, prima del match, si è intrattenuto alcuni minuti col patron viola.
I migliori gol in trasferta dell'Inter contro la Fiorentina
Inter dunque pericolosa e vogliosa di riscattare subito il ko di coppa: rispetto a martedì ha ritrovato Hakimi e Lukaku affiancato da Sanchez, a sinistra Perisic è stato preferito a Young e Darmian. L'emergenza ha costretto Prandelli a rimescolare le carte - in difesa Martinez Quarta, a destra Venuti, nella mediana Eysseric, a sostegno di Vlahovic l'ex Borja Valero - ma non ha frenato la reazione generosa della sua squadra dopo lo svantaggio: pochi minuti e Bonaventura si è visto deviare il tiro sulla traversa da Handanvic, nella stessa azione il capitano nerazzurro ha respinto di piede sull'ex Biraghi. E' stato il momento migliore dei viola, complice una fase di ripiegamento dell'Inter, anche se nel recupero Lukaku ha sprecato un'ottima ripartenza di Sanchez. Nell'intervallo Prandelli ha optato per le due punte inserendo Kouamè per Borja Valero, ma le speranze della Fiorentina si sono spente di lì a poco quando i nerazzurri (con Gagliardini al posto di Vidal dolorante al ginocchio e Lautaro Martinez per un Sanchez scontento del cambio) hanno raddoppiato con Perisic imbeccato dal solito Hakimi e andando vicini più volte al tris: gol annullato a Lukaku per fuorigioco di Perisic e Dragowski provvidenziale sullo stesso croato e su Gagliardini di testa. Troppo netto il divario con la corazzata di Conte come si sarà reso conto Commisso, nei viola è venuta a mancare pure la spinta agonistica ed è subentrata la rassegnazione: neppure l'ingresso a sorpresa dei neoacquisti Malcuit e Kokorin (quest'ultimo al debutto in A, al posto di Vlahovic) ha dato la scossa. Così l'Inter ha potuto portarsi a casa senza affanni la 14/a vittoria in campionato che fino a domenica la farà sognare sul tetto della Serie A.
Rimonta da urlo nel finale, l'Inter batte 4-3 la Fiorentina
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Anche Mark Zuckerberg, l'inventore del più grande social network al mondo, sbarca su Clubhouse la piattaforma solo vocale e a inviti di cui si parla tanto in questi giorni. Il Ceo di Facebook ha creato l'account "Zuck23" per partecipare a "The Good Time Show" in cui ha discusso di realtà virtuale. Nei giorni scorsi allo stesso programma ha partecipato Elon Musk, patron di Tesla e Space X, che ha mandato in tilt la piattaforma per gli accessi. Secondo Zuckerberg, nei prossimi 5-10 anni, metà del personale di Facebook potrebbe lavorare da remoto su base permanente, indipendentemente dalle pandemie globali, per questo l'uso della realtà aumentata potrebbe servire. "Dovremmo teletrasportarci, non trasportare noi stessi", ha detto. Al di là dei contenuti del suo intervento, a fare notizia è che l'uomo che ha inventato il social network da 2,8 miliardi di utenti mensili, abbia aperto un profilo su Clubhouse che ne conta 5 milioni.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nuove regole dell'Agcom per tutti i servizi premium in abbonamento forniti sia attraverso SMS/MMS, sia tramite connessione dati su reti mobili. "Per garantire un'attivazione consapevole e documentabile" di tali servizi la delibera dell'Autorità prevede due misure: il blocco (cd barring) sulle SIM, che può essere rimosso solo tramite una previa ed espressa manifestazione di volontà dell'utente e una procedura atta a rinforzare la prova di acquisizione del consenso e a renderlo documentabile. Esclusi i servizi tramite sms per donazioni solidali, servizi bancari, postali, mobile ticketing e televoto. La delibera dell'Agcom, adottata dal Consiglio, relatore il commissario Antonello Giacomelli, stabilisce che il blocco operi di default sulle nuove SIM, mentre per le altre soltanto se, trascorsi 30 giorni dalla ricezione di un SMS informativo, l'utente non abbia comunicato all'operatore una diversa volontà. La procedura per l'attivazione dei servizi premium in abbonamento prevede l'inserimento del numero di cellulare seguito da una one time password (OTP) di almeno cinque cifre, che il cliente deve inserire manualmente al fine di acquisire una documentata prova del consenso espresso. Nel provvedimento è stato anche previsto che gli operatori rendano disponibili sui propri siti web una pagina dedicata in cui informano la clientela dei servizi soggetti al blocco di default, di quelli esclusi, delle funzionalità di blocco totale e parziale e delle modalità per poter continuare a usufruire dei servizi premium già presenti sulle SIM. Gli operatori sono tenuti a conformarsi alle disposizioni sul blocco e sull'attivazione rispettivamente entro 45 e 120 giorni dalla data di pubblicazione della delibera. ANSA