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LOMBARDIA NEWS L’ex carcerato che aiuta i poveri invisibili: “C’è chi mi dice che se non ruba non sa come fare”

6 Febbraio 2021, 15:44pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Genny lo Zio e la gente in coda alla sua officina (Foto: Giancristofaro/Fanpage.it)

INSERITO DA MORENA MOTTA In quella che doveva essere un’officina di Rozzano, nell’hinterland di Milano, Gennaro Speria, ex carcerato dal passato controverso, dall’inizio della pandemia si è trovato ad aiutare sempre più persone che a causa del Covid-19 hanno perso i loro lavori saltuari o in nero. “La gente è arrivata allo stremo, e mi dicono che si sentono abbandonati”, racconta a Fanpage.it “Genny lo Zio”, che rivela: “Ci sono giovani che mi dicono: ‘Zio, il nostro futuro qual è? Se non spaccio, se non vado a rubare come faccio, come vivo?'”.



Qualche settimana fa le immagini della gente in fila fuori da Pane quotidiano, una onlus di Milano che distribuisce aiuti alimentari a chi ne ha bisogno, avevano suscitato molte reazioni, sbattendo davanti agli occhi di chi non l'aveva ancora visto il problema dei nuovi poveri, o poveri del Covid. Si tratta di tutti coloro che, a causa dell'emergenza Coronavirus, si sono trovati improvvisamente in difficoltà economica. Col passare dei giorni l'ondata emotiva legata alle file chilometriche davanti alla onlus (file che, è bene precisarlo, c'erano anche prima della pandemia, ché la povertà non è certo un sintomo del virus) si è acquietata, ma il problema naturalmente rimane. E anzi alcuni provvedimenti che potrebbero arrivare a breve, come la revoca del blocco dei licenziamenti o del blocco degli sfratti, potrebbero far deflagrare ancora di più una bomba sociale i cui effetti già si vedono nelle nostre città.

Le conseguenze economiche del Coronavirus hanno colpito in misura maggiore coloro che, anche prima della pandemia, avevano meno diritti. I lavoratori in nero, gli irregolari, gli immigrati clandestini. C'è chi, davanti a gente che non sa cosa mangiare o far mangiare alla propria famiglia, trova il modo di polemizzare e di puntare il dito contro queste categorie, scrollando le spalle quasi a dire: chi è causa del suo mal pianga se stesso. Naturalmente, non tutti godono o godevano nel trovarsi in quelle condizioni, ma c'è chi vi è semplicemente costretto dalle circostanze della vita. E c'è chi non fa domande sul perché una persona sia in difficoltà, ma semplicemente si prodiga per aiutarla

 

Abbiamo citato prima la onlus Pane quotidiano, con una secolare storia alle spalle. E ad essa si aggiungono anche le tante altre onlus e opere di carità laiche e religiose che fortunatamente integrano il sistema di welfare ambrosiano e costituiscono una rete di salvataggio per le persone ai margini della società. Ma c'è anche chi ha iniziato ad aiutare gli altri per riscattarsi da un passato difficile: è il caso di Gennaro Speria, conosciuto come "Genny Lo Zio", che ha raccontato la sua storia a Fanpage.it.

Chi è Gennaro Speria, Genny lo Zio: un passato controverso da riscattare

 

Gennaro non è nuovo alle cronache: le immagini della sua via crucis da Milano a Roma con un crocifisso di 40 chili sulle spalle, finanche un selfie con l'allora ministro dell'Interno Matteo Salvini, avevano fatto molto discutere. Così come fa discutere il passato certo controverso di quest'uomo, napoletano residente a Rozzano, comune nell'hinterland sud di Milano che da anni cerca di scrollarsi di dosso la fama di "periferia difficile". Gennaro ha molti precedenti alle spalle e un passato diviso tra la strada e il carcere, dove ha scontato nove anni. Dal carcere è però iniziata la sua redenzione: non appena uscito, grazie a un meccanico e a un'officina nota come Area 51, ha iniziato aiutando gli ex detenuti e le loro famiglie, offrendo un posto per reinserirsi nella società e distribuendo saltuariamente pacchi alimentari.


La sua Area 51 aveva chiuso dopo alcune vicissitudini, ma tra febbraio e marzo dello scorso anno Gennaro stava per riaprirla e inaugurarla nuovamente, sempre a Rozzano. Quando il Covid ha travolto l'Italia, e in particolare la Lombardia, Genny ha dismesso la sua officina, iniziando ad accumulare derrate alimentari e vestiti da donare ai più bisognosi. "Quando è scoppiato il Covid ho tolto l'attrezzatura, ma pensavo che sarebbe stato per poco", spiega a Fanpage.it. Invece, in poco tempo le persone che si rivolgevano ogni giorno a lui sono diventate centinaia, poi migliaia. Adesso l'Area 51 è diventata un punto di riferimento, un servizio che nei mesi è cresciuto ed è diventato fondamentale per Rozzano e l'hinterland: "Rozzano sta vivendo tante storie. Tante famiglie non ce la fanno perché la maggior parte vivevano con lavori saltuari, tanti in nero. È da un anno che tanto non riescono a guadagnare", racconta Genny.

I giovani mi dicono: Se non spaccio, se non vado a rubare come faccio?
Tra coloro che si rivolgono a Genny ci sono anziani e meno anziani: "Non abbiamo mai avuto bisogno di nessuno, ma questo è un periodaccio – dice un ragazzo appartenente a una numerosa famiglia di giostrai -. Abbiamo anche i banchi dei panini ambulanti, ma siamo tutti fermi", spiega. C'è chi si confida con Genny e non gli nasconde la tentazione di cedere al crimine: "I giovani che ho io mi dicono ‘Zio, il nostro futuro qual è? Se non spaccio, se non vado a rubare come faccio, come vivo?'". Gennaro però in merito ha le idee chiare: "Io ero un ladro prima, mi drogavo, spacciavo. Dall'ultima carcerazione di nove anni fa ho detto basta. Oggi c'avevi mille euro, poi quando andavi in galera eri più morto di fame di prima. Ho capito tante cose, ho detto: ma chi me lo fa fare?".


Genny sembra aver trovato la sua redenzione nell'aiutare gli altri: "La gente è arrivata allo stremo, e mi dicono che si sentono abbandonati". Ad aiutarlo sono i privati che donano generi alimentari e vestiti. E c'è anche una rudimentale forma di finanziamento, un cestello in cui chi può tra coloro che si rivolgono a lui lascia qualcosa: "Qui dentro ci sono anche le lire, monete, bulloni, viti – dice facendo tintinnare il contenuto del cestello – Parecchie famiglie pur di far vedere che mettono qualcosa mettono medagliette o altro. Ma io li ammiro: quando finirà tutto per me questo sarà un ricordo", dice Genny. Quella che doveva essere la riapertura della sua officina è ormai un lontano ricordo, cancellato dal Covid: "Gli ultimi attrezzi li ho scambiati con una cella frigorifera. Dovevamo fare l'inaugurazione dell'Area 51, invece abbiamo fatto inaugurazione della sofferenza, delle famiglie che soffrono".

(Interviste a cura di Simone Giancristofaro)

FRANCESCO LO IACIONO FANPAGE

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PUGLIA E CALBRIA NEWS PUGLIA A. Mittal: s'incendia una gru al porto, operaio in salvo Il mezzo stava caricando coke da una nave

6 Febbraio 2021, 15:41pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MORENA MOTTA TARANTO, 06 FEB - Una gru dell'impresa Ecologica, appaltatrice dello stabilimento siderurgico di Taranto, si è incendiata al terzo sporgente dell'area portuale gestito da ArcelorMittal. Non si registrano feriti perché il lavoratore che manovrava il mezzo, che era a circa 25 metri di altezza nella cabina di guida, è riuscito a mettersi in salvo. L'incendio ha provocato una colonna di fumo denso e nero visibile anche a chilometri di distanza. Due giorni fa un lavoratore dell'ufficio tecnico dell'area ghisa di ArcelorMittal, durante un controllo nella zona dell'Afo2, in seguito al cedimento di una lamiera è caduto in una botola restando ferito. A prendere fuoco è stata una gru che stava caricando coke da una nave. Sono in corso le verifiche per accertare le cause dell'incendio. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco del distaccamento interno allo stabilimento per domare l'incendio e mezzi della Guardia Costiera. (ANSA).

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PUGLIA E CALBRIA NEWS CALABRIA Un boss reggino trova un titolo da 243mila euro e dona tutto in beneficenza

6 Febbraio 2021, 15:30pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

41 bis, assegno, boss, reggio calabria, Calabria, Cronaca

INSERITO DA MORENA MOTTA Attualmente si trova detenuto in regime di 41 bis nel carcere di massima sicurezza di Tolmezzo Trova un titolo da 243mila euro e decide di devolvere la somma in beneficenza: fin qui, la vicenda, seppur degna di merito, non porterebbe con sé nulla di davvero eclatante somigliando a una di quelle belle storie di generosità e altruismo che, di tanto in tanto, saltano agli onori della cronaca. Se non fosse, però, che il filantropo in questione altri non è che un noto boss di ‘ndrangheta, F.R. le sue iniziali, originario di Reggio Calabria, che attualmente si trova detenuto in regime di 41 bis nel carcere di massima sicurezza di Tolmezzo (UD) e che le circostanze del fortunato rinvenimento hanno davvero dell’incredibile, degne delle migliori trame cinematografiche. Ma veniamo subito ai fatti. Tutto ha origine lo scorso mese di dicembre quando l’uomo ha ricevuto in carcere un libro di lettura, regolarmente speditogli dai suoi familiari: nello specifico, si trattava di un testo di narrativa di quando frequentava le scuole medie. Ed è proprio mentre ha iniziato a sfogliare quelle pagine ormai ingiallite dal tempo che F.R., oggi cinquantenne, ha notato all’interno un vecchio “cimelio”, come capita spesso di ritrovarne nei volumi più datati, solo che non si trattava di appunti logori o del ticket obliterato di un mezzo pubblico ma di un biglietto somigliante a un vero e proprio assegno. DOMENICO LATINO GAZZETTA DEL SUD

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SICILIA NEWS Mazara, positivo scappa dal reparto Covid e va in giro per bar e negozi del centro: denunciato

6 Febbraio 2021, 15:27pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

coronavirus, Mazara del Vallo, Trapani, Cronaca

INSERITO DA MORENA MOTTA Positivo e ricoverato per Covid fugge dall'ospedale e viene ritrovato a passeggiare tra le vie del centro. Accade a Mazara del Vallo dove un paziente 34enne di Marsala è scappato dal reparto Covid dell'ospedale Abele Ajello. I carabinieri, allertati dai medici del nosocomio, lo hanno trovato in giro in corso Umberto, in pieno centro, aggirarsi fra bar e negozi. Dopo aver scongiurato il peggio e sentiti i testimoni, i militari si sono attivati per ricostruire i suoi precedenti contatti anche attraverso l’attenta analisi di filmati estrapolati dagli impianti di videosorveglianza della zona. L’uomo è stato denunciato e dovrà ora rispondere del reato di epidemia colposa e continuare la quarantena obbligatoria presso il proprio domicilio. IL GIORNALE DI SICILIA

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TOSCANA NEWS Covid: Toscana, 708 nuovi casi,tasso 4,21% su tamponi e test Dati proseguono su linea sopra i 700 nuovi pazienti al giorno

6 Febbraio 2021, 15:25pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MORENA MOTTA FIRENZE, 06 FEB - I nuovi casi di Covid registrati in Toscana nelle ultime 24 ore sono 708 su 16.803 test di cui 10.587 da tamponi molecolari e 6.216 da test rapidi. Il tasso dei nuovi positivi è 4,21% (9,0% sulle prime diagnosi). Lo ha reso noto il presidente della Toscana Eugenio Giani. Il dato dei nuovi casi è in linea con il dato di ieri (erano 703), con una sostanziale stabilità dei test (erano 16.946) e del tasso di positivi (era del 4,15%) ma conferma il rialzo sopra i 700 nuovi pazienti giornalieri che si registra da tre giorni consecutivi. (ANSA).

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SARDEGNA E CORSICA NEWS VIOLENZA Terralba, pestaggio fuori dal liceo De Castro Il 16enne ha rimproverato due persone che, in auto, hanno messo a rischio gli studenti

6 Febbraio 2021, 15:21pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

l esterno del liceo di terralba (foto sanna)

INSERITO DA MORENA MOTTA Ha rimproverato due persone che in auto avevano rischiato di investire alcuni ragazzi fuori dalla scuola e per tutta risposta lo hanno aggredito e pestato. Lo studente, 16 anni di Marrubiu, è finito al pronto soccorso pesto e sanguinante. Il medici del San Martino hanno assegnato al giovane 20 giorni di cure. L'increscioso episodio, attualmente al vaglio dei carabinieri, è avvenuto ieri mattina all'esterno del Liceo De Castro di Terralba. "Un episodio che abbiamo condannato - dice il dirigente scolastico Pino Tilocca - due nostri ragazzi hanno rimproverato il comportamento di due persone che in auto stavano mettendo a rischio gli studenti all'ingresso della scuola. La reazione sproporzionata ha portato alla aggressione di un giovane che frequenta la Quarta". Elia Sanna UNIONE SARDA.IT

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SARDEGNA E CORSICA NEWS Prefettura della Corsica: per chi arriva nell’isola obbligo di tampone negativo nelle ultime 72 ore

6 Febbraio 2021, 15:16pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SARDEGNA E CORSICA NEWS Prefettura della Corsica: per chi arriva nell’isola obbligo di tampone negativo nelle ultime 72 ore

INSERITO DA MORENA MOTTA Un comunicato congiunto della Prefettura della Corsica e dell’ARS della Corsica del 3 febbraio impedisce l’accesso nell’isola senza risultato del tampone anti Covid-19 negativo: La mancata presentazione comporterà il negato imbarco. Il peggioramento della situazione sanitaria nel continente, in particolare nei principali punti di partenza per la Corsica (Marsiglia, Nizza, ecc.), E la minaccia che le varianti rappresentano per il sistema sanitario, hanno portato il prefetto della Corsica e il Direttore generale dell’ARS della Corsica per chiedere al governo di estendere e rafforzare il sistema di test implementato dal 19 dicembre. Pertanto, da sabato 6 febbraio e fino al 7 marzo compreso, i passeggeri di età pari o superiore a 11 anni che desiderano recarsi in Corsica devono presentare i seguenti due documenti all’imbarco: l’autocertificazione (Attestation sur l’Honneur) già obbligatoria; e la prova di un test RT-PCR (test molecolare detto tampone) effettuato meno di 72 ore prima del viaggio. I test antigenici non saranno più accettati. Il test RT-PCR è infatti più affidabile e con maggiori probabilità di rilevare varianti del virus, da qui la necessità di utilizzare questo metodo di screening. I trasportatori sono esentati dal requisito del test.Le compagnie di trasporto negheranno l’imbarco ai viaggiatori che non sono in possesso di questi due documenti (Attestation sur l’Honneur e prova del test RT-PCR). Oltre ai controlli effettuati dalle compagnie di trasporto all’imbarco, continueranno ad essere effettuati controlli dalle forze dell’ordine per garantire la corretta applicazione di tali misure. Di conseguenza, la prova del completamento del test RT-PCR deve essere conservata per tutta la permanenza in Corsica. È probabile che venga richiesto dalle forze dell’ordine quando i passeggeri arrivano sull’isola ma anche quando tornano sulla terraferma. ANDREA MELONI CORSICAOGGI

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ISCHIA E PROCIDA NEWS Pedo-pornografia. 30enne arrestato dai Carabinieri per adescamento di minorenni Tra le accuse tentata pornografia minorile e detenzione di materiale pornografico. Operazione dei Carabinieri tra Ischia e Castel Volturno

6 Febbraio 2021, 11:35am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Risultato immagini per PEDOPORNOGRAFIA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA I Carabinieri della Compagnia di Ischia hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli, nei confronti di un 30enne di Castel Volturno, ritenuto responsabile dei reati di adescamento di minorenni, tentata pornografia minorile e detenzione di materiale pornografico commessi nei confronti di un minore di 14 anni. Le indagini, condotte dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Ischia e coordinate dal Sost. Proc. Dott.ssa Cristina Curatoli della IV Sezione Fasce Deboli della Procura della Repubblica di Napoli, hanno permesso di ricostruire che l’arrestato, da febbraio 2020, aveva adescato il minore attraverso Telegram e Whatsapp, inviandogli foto intime e tentando di ottenere dallo stesso esibizioni pornografiche attraverso videochiamate e messaggi. L’attività investigativa è scaturita da una dettagliata denuncia della madre della vittima, che si è immediatamente rivolta ai Carabinieri dopo aver scoperto che il proprio figlio stava intrattenendo delle conversazioni in chat a sfondo sessuale con un adulto. Le indagini, eseguite con escussione di testimoni, perquisizione e sequestro di apparecchiature informatiche, nonché consulenze tecniche, hanno inoltre consentito di rinvenire, nello smartphone del 30enne, un ingente quantitativo di materiale pedo-pornografico, costituito da 114 immagini e 136 video dal contenuto pedo-pornografico. il dispari

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CAPRI NEWS Positiva al coronavirus un’insegnante della scuola media di Anacapri. No allarmismi: la docente manca da parecchi giorni dall’isola

6 Febbraio 2021, 11:29am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Una docente di scuola secondaria di primo grado dell’istituto comprensivo “Vincenzo Gemito” di Anacapri è risultata positiva al coronavirus. La notizia è stata comunicata ieri sera alla direzione della scuola che questa mattina, all’apertura dell’ufficio, ha provveduto a fornire all’Asl tutte le informazioni necessarie per l’attivazione del protocollo previsto dalla normativa vigente. Sarà l’Asl quindi a occuparsi dell’indagine epidemiologica e a prescrivere eventuali periodi di isolamento ai contatti stretti del positivo. La situazione non deve destare allarmismo in quanto la sanificazione dei locali viene effettuata periodicamente e inoltre la docente, risultata contagiata dal Covid-19, non residente sull’isola di Capri, manca da parecchi giorni. L’ultimo giorno di presenza dell’insegnante alla scuola media di Anacapri risale allo scorso 26 gennaio. Il dirigente scolastico ha informato attraverso una circolare tutti i docenti e i genitori degli alunni.

CAPRINEWS https://caprinews.it/?p=23891

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Frana Amalfi: sopralluogo del vicepresidente della Regione Campania Fulvio Bonavitacola / Foto

6 Febbraio 2021, 11:23am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nel pomeriggio di oggi il vicepresidente della Regione Campania Fulvio Bonavitacola è stato ad Amalfi per fare un sopralluogo nella zona della frana venuta giù martedì scorso.

Bonavitacola ha raccolto elementi conoscitivi funzionali alle decisioni da assumere per il ripristino delle due strade in vista dell’incontro di domani.

 

 

Nella mattinata di domani, infatti, si terrà l’incontro presso il Genio Civile di Salerno tra i rappresentanti dell’Anas, il governatore Vincenzo De Luca e il sindaco del paese capofila della Divina Daniele Milano.

Sul tavolo le misure da adottare per garantire il ripristino della mobilità veicolare sul tratto di strada statale 163 distrutto dalla frana di martedì scorso. Con ogni probabilità si opterà per una soluzione temporanea, così da garantire nel giro di poche settimana la riapertura al traffico.

 

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