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SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 08.02.2021 A CURA DI ANGELA CECERE

8 Febbraio 2021, 09:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 08.02.2021 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE S. Girolamo Emiliani Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 10,35-45. E gli si avvicinarono Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedèo, dicendogli: «Maestro, noi vogliamo che tu ci faccia quello che ti chiederemo». Egli disse loro: «Cosa volete che io faccia per voi?». Gli risposero: «Concedici di sedere nella tua gloria uno alla tua destra e uno alla tua sinistra». Gesù disse loro: «Voi non sapete ciò che domandate. Potete bere il calice che io bevo, o ricevere il battesimo con cui io sono battezzato?». Gli risposero: «Lo possiamo». E Gesù disse: «Il calice che io bevo anche voi lo berrete, e il battesimo che io ricevo anche voi lo riceverete.
Ma sedere alla mia destra o alla mia sinistra non sta a me concederlo; è per coloro per i quali è stato preparato». All'udire questo, gli altri dieci si sdegnarono con Giacomo e Giovanni. Allora Gesù, chiamatili a sé, disse loro: «Voi sapete che coloro che sono ritenuti capi delle nazioni le dominano, e i loro grandi esercitano su di esse il potere. Fra voi però non è così; ma chi vuol essere grande tra voi si farà vostro servitore,
e chi vuol essere il primo tra voi sarà il servo di tutti. Il Figlio dell'uomo infatti non è venuto per essere servito, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti». 

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MONZA E PROVINCIA NEWS Il sindacato degli infermieri NurSind: «Stanchezza fisica e psicologica, vogliono lasciare gli ospedali»

8 Febbraio 2021, 09:34am

Pubblicato da Miki Pappacoda

MONZA E PROVINCIA NEWS Il sindacato degli infermieri NurSind: «Stanchezza fisica e psicologica, vogliono lasciare gli ospedali»

INSERITO DA MORENA MOTTA Stanchezza fisica e psicologica, danni alla salute e desiderio di lasciare gli ospedali. Gli infermieri, messi a dura prova dalla lotta contro il Covid, stanno vivendo un periodo di grande disagio. A evidenziare la situazione è Donato Cosi, segretario territoriale NurSind Monza e Brianza e dirigente nazionale NurSind: «Sono quasi una settantina in tutta Italia gli infermieri morti a causa del Covid - spiega - qualcuno si è tolto la vita non riuscendo a sostenere il grande peso psicologico che questa emergenza sanitaria ha scatenato. Gli infermieri sono stati costantemente in trincea, senza ferie, senza riposi e questa mole di lavoro ha creato effetti, soprattutto psicologici, molto importanti».

In questo contesto numerosi sono gli infermieri che soffrono di insonnia, ansia, depressione, irritabilità.«Chi può va in pensione - continua Cosi - sfruttando quota cento oppure opzione donna. Qualcuno, pur rimettendoci economicamente, ha preferito licenziarsi invece di tornare nell’inferno della corsia. Sono tanti i colleghi che, pur non avendo maturato i numeri per andare in pensione, o essendo ancora in forze per continuare l’attività, dopo la pandemia hanno deciso di ritirarsi». Il segretario non nasconde la sua preoccupazione: «Purtroppo, a un anno di distanza, non ci si è ancora resi conto del disastro e delle vittime che la pandemia ha generato. Vittime che non si contano solo tra i colleghi che purtroppo hanno perso la vita, ma anche tra coloro che avendo superato l’emergenza presentano profonde ferite».

Per aiutare il personale sanitario alcuni ospedali hanno attivato servizi di counseling, «ma sono pochi e spesso non vengono neppure pubblicizzati - afferma Cosi -. Il problema è che accanto allo psicologo è necessario un cambiamento di rotta concreto all’interno delle aziende ospedaliere. Non servono buone parole se poi l’infermiere, al termine della seduta, si trova nuovamente catapultato nell’inferno della corsia». Attualmente la situazione negli ospedali lombardi è apparentemente calma. «Il problema - conclude Cosi - è che se dovesse scoppiare una nuova ondata della pandemia ci troveremmo di fronte a una situazione già vissuta: un esercito di colleghi stanchi e svuotati. E non dimentichiamo che le assunzioni durante l’emergenza Covid sono a tempo determinato, a scadenza annuale».

FONTE ILCITTADINOMB.IT di Annamaria Colombo

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MONZA E PROVINCIA NEWS L’anello s’impiglia nella recinzione, scivola e perde un dito

7 Febbraio 2021, 10:54am

Pubblicato da Miki Pappacoda

L’anello s’impiglia nella recinzione, scivola e perde un dito

INSERITO DA MIKI PAPPACODA L'allenatore di calcio di Brugherio stava recuperando un pallone vicino alla recinzione quando si è verificato l'incidente Un gesto che chiunque ha giocato a calcio ha fatto tantissime volte, senza pensarci. E di certo anche lui lo aveva fatto in passato. Ma che gli è costato carissimo. Un uomo di 45 ha perso un dito cercando di recuperare un pallone finito fuori dal campo, rimanendo impigliato nella recinzione. Impigliato con l’anello nella recinzione L’allarme è stato lanciato attorno alle 14.30 di sabato dal campo sportivo di via San Giovanni Bosco, dove si stavano allenando le squadre giovanili dell’All Soccer di Brugherio. Qui, secondo quanto ricostruito dalla Polizia Locale brugherese, intervenuta sul posto per i rilievi, un uomo di 45 anni, allenatore della squadra Pulcini, mentre cercava di recuperare un pallone presso la recinzione dell’impianto sportivo, per cause ancora da chiarire è rimasto agganciato con l’anello alla stessa recinzione. Il movimento, causato probabilmente da una caduta, ha provocato il completo distacco dell’anulare. I soccorsi Immediatamente sono stati chiamati i soccorsi e sul posto si è precipitata in codice giallo un’ambulanza della Croce Bianca di Brugherio. L’uomo è stato portato d’urgenza presso l’ospedale San Giuseppe di Milano in codice giallo per le cure. Qui i medici valuteranno la possibilità di riattaccare il dito alla mano. PRIMA MONZA

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VELASCA VIMERCATE NEWS Bambino va a scuola con colpi di pistola

7 Febbraio 2021, 10:46am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Bambino va a scuola con colpi di pistola

INSERITO DA MORENA MOTTA Il libro di matematica, un quaderno, l’astuccio e dei colpi di pistola 357 magnum. E’ la scena materializzatasi in una scuola della Brianza dove sono intervenuti i Carabinieri I colpi di pistola a scuola Era appena terminata la pausa pranzo quando, nella mensa di una scuola primaria della Brianza, una maestra ha notato un gruppetto di bambini di IV intenti a osservare con curiosità qualcosa di misterioso che luccicava tra le mani di uno di loro. Si è quindi avvicinata e, alla richiesta di mostrarle cosa avesse in mano, uno dei giovani studenti è corso via. Subito raggiunto, non ha potuto fare altro che aprire quel pugno che teneva chiuso stretto a sé e rivelare cosa stesse celando: erano due proiettili Speer calibro .357 magnum. Tra l’incredulità delle altre insegnanti, sono stati subito avvisati i militari della Compagnia di Seregno che, per non alimentare la preoccupazione, sono giunti sul posto in abiti “borghesi”, hanno atteso fino al termine delle lezioni l’arrivo dei genitori del bambino e con essi si sono portati presso la loro abitazione di residenza per effettuare una perquisizione e verificare come i colpi potessero essere finiti così facilmente nelle mani del minore. 

Le verifiche nell’abitazione

Al termine delle verifiche gli uomini dell’Arma hanno appurato che il minore aveva preso quelle munizioni da una scatola riposta sopra un armadio e hanno proceduto al sequestro degli ulteriori 48, di una sciabola in metallo lunga 118 com  e di due pugnali, rispettivamente di 23,5 e 35 cm

Il padre del ragazzo è stato deferito ai sensi dell’art. 20 bis della legge 110/1975 per omessa custodia delle munizioni nonché, ai sensi dell’art. 697 c.p., per detenzione abusiva di armi in quanto, a seguito di un approfondito controllo, non essendo più in possesso di un valido titolo alla detenzione – scaduto nel 2012 – delle  armi e materiali esplodenti e per aver omesso di denunciare il cambio di luogo di residenza.

Le cartucce sequestrate, benché senza il supporto delle pareti della camera di cartuccia e della canna di un’arma perdano gran parte del loro potere offensivo, certamente se colpite sul fondello avrebbero potuto vedere l’attivazione dell’innesco, la conseguente esplosione del colpo e la proiezione di pericolosissime schegge dell’ottone di cui è composto il bossolo.

FONTE PRIMA MONZA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Covid, nel 2020 agli italiani la pandemia è costata 5.420 euro a testa

7 Febbraio 2021, 10:39am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Covid, nel 2020 agli italiani la pandemia è costata 5.420 euro a testa

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nel 2020 la pandemia da Covid -19 è costata all’italiano medio 5.420 euro a testa, di cui 2.371 euro di minore Pil pro capite e i restanti 3.049 euro di incremento di debito. Il dato emerge dallo studio “Il debito pubblico italiano e il Covid – 19” realizzato dal Consiglio e dalla Fondazione Nazionale dei Commercialisti che ha misurato l’impatto dell’emergenza sull’economia italiana mettendola a confronto con quella dei paesi del G20. Nell’analisi condotta a partire dai più recenti dati del Fondo Monetario Internazionale, emerge come il crollo del PIL reale per l’Italia, stimato per l’anno appena concluso al -9,2%, (-8,9% secondo gli ultimi dati Istat) sia il peggiore calo dopo l’Argentina (-10,4%) e il Regno Unito (-10%) mentre, a causa di un rimbalzo troppo corto nel 2021, l’Italia presenterebbe il calo del Pil maggiore nel biennio 2020-2021 (-6,5%). Nel 2020, la spesa pubblica aggiuntiva e gli sgravi fiscali per far fronte alla pandemia hanno raggiunto il 6,8% del Pil collocando l’Italia al 9° posto nel G20. In termini pro-capite, cioè in media per ogni italiano, il sostegno statale è stato pari a 1.858 euro, molto meno che in Germania (4.414 €), in Francia (2.677 €), negli Stati Uniti (9.311 €) o nel Regno Unito (5.752 €). Considerando che nel 2020 la perdita media per ogni italiano del Pil è pari a 2.371 euro, il sostegno statale di 1.858 euro non è stato sufficiente a coprirla generando una perdita di 513 euro pro-capite, mentre per la Francia il risultato è stato di -120 euro e per la Germania di +1.841 euro. Per quanto riguarda il debito pubblico, nel nostro paese, l’anno scorso, in termini pro-capite aumenta di 3.049 euro. Nel 2021 aumenta di altri 2.372 euro a testa e nel biennio cresce in totale di 5.421 euro. Per effetto della pandemia, il debito pubblico italiano a livello pro-capite e cioè per ogni italiano in media passa da 39.864 € del 2019 a 42.913 € del 2020. Nel G20 si colloca al terzo posto insieme al Canada e dopo Stati Uniti e Giappone e nel 2021 arriva a 45.285 euro. Per Massimo Miani, Presidente Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti “lo studio evidenzia come il nostro sia uno dei paesi più colpiti a livello mondiale nel Pil e nel rapporto debito/Pil. Allo stesso tempo è uno di quelli che meno ha adoperato la leva finanziaria per resistere alla crisi pandemica, da cui deriva una perdita di Pil nominale pro capite piuttosto rilevante. Le analisi e i dati presentati nella ricerca mettono in luce significativi profili di rischio per l’economia italiana tra cui il pericolo di nuovi shock fiscali che potrebbero aggravare la pressione fiscale italiana, già di per sé molto elevata”. Secondo Miani “è necessario promuovere politiche fiscali espansive maggiormente coerenti con la situazione di estrema difficoltà delle imprese e delle famiglie italiane e nello stesso tempo impiegare al meglio le risorse del Recovery Fund. Ma occorre anche ridiscutere, a livello europeo, le regole fiscali che governano la finanza pubblica. È assolutamente imprescindibile riconsiderare la sostenibilità del debito pubblico italiano alla luce delle mutate condizioni economiche post-pandemiche. Solo così si eviteranno shock pericolosi per l’economia del Paese che colpirebbero in modo sensibile la ricchezza degli italiani”.

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CARPI NEWS “Se cambiate medico potrete fare ritorno a Migliarina non appena arriverà il nuovo dottore”

7 Febbraio 2021, 10:24am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA I referenti della Medicina di Gruppo di Carpi si sono dichiarati “disponibili ad accettare nuovi pazienti e a farsi carico delle situazioni più complesse pur consci che non appena a Migliarina arriverà un nuovo dottore questi faranno ritorno in frazione. Un passo avanti importante e non scontato” spiega il sindaco Alberto Bellelli. “I referenti della Medicina di Gruppo di Carpi ci hanno dato rassicurazioni circa l’approdo finale della questione di Migliarina ma – commenta il sindaco Alberto Bellelli – il mio appello ai cittadini, legittimamente preoccupati, resta sempre lo stesso: cambiate dottore, come raccomandato dall’Ausl, ma raccogliete delle firme per dirvi pronti a far ritorno a casa al momento dell’emissione del bando per la zona carente, rendendo così la frazione maggiormente appetibile per il nuovo potenziale medico. Dobbiamo lavorare insieme per vincere questa battaglia”. L’incontro di questa mattina tra i referenti dei medici di Medicina Generale, il primo cittadino e l’assessore alle Politiche Sociali Tamara Calzolari, ha aggiunto un nuovo tassello nella saga di Migliarina, ovvero “l’assicurazione che la Medicina di Gruppo sosterrà il medico entrante, dal punto di vista delle risorse umane e tecnologiche, e non lo lascerà solo”, spiega Bellelli. Inoltre “si sono dichiarati disponibili ad accettare nuovi pazienti e a farsi carico delle situazioni più complesse pur consci che non appena a Migliarina arriverà un nuovo dottore questi faranno ritorno in frazione. Un passo avanti importante e non scontato” prosegue il sindaco, anche se, in realtà, non vi è alcuna certezza che al bando, andato già deserto, qualcuno risponderà presente. Insomma quello dei medici di famiglia carpigiani ha tanto il sapore – comodo – di un pagherò. Forse, domani… “Per avere maggiore forza contrattuale è importante l’apporto di tutti. Ecco perché l’Ausl di Modena ha rinnovato la propria disponibilità a mettere a disposizione del medico entrante una figura amministrativa e una infermieristica, mentre l’Amministrazione Comunale dal canto suo si impegnerà in modo diretto per trovare una soluzione rispetto ai locali per far ottenere al professionista un affitto calmierato. Siamo anche disponibili – conclude il sindaco – a giocarci la carta della Scuola di Migliarina per offrire una risposta ancor più concreta e strutturale. Insomma noi ci la mettiamo tutta e non molleremo fino a quando in frazione non verrà nuovamente garantita la presenza costante di un medico”. “Faremo il possibile – aggiunge Tamara Calzolari – per rendere questa vacanza del medico a Migliarina, il più breve possibile”. A metterci una pezza intanto è il dottor Marcel Somo, medico di guardia medica, già attivo a Cortile e abilitato come Usca, la cui presenza sarà quotidiana: due ore al giorno per tutta la settimana. Garantirà l’assistenza dei più fragili e farà ricette ma non potrà fare diagnostica né prescrivere esami. La coperta è corta e i piedi restano scoperti ma almeno così le persone più anziane e con difficoltà di spostamento non saranno costrette a raggiungere Carpi per essere visitati. Una certezza però resta: i Medici di medicina Generale di Carpi hanno risposto picche all’appello di coprire il vuoto colmato dal pensionamento del dottor Giuseppe Montanari, seppure per pochi mesi. La motivazione? “Non vi era la sicurezza, dal punto di vista professionale, di poter rispondere in modo efficace ai bisogni dell’elevato numero di pazienti, oltre mille, seguiti dal dottor Montanari”. Un boccone amaro – o alibi, che dir si voglia – che i residenti della frazione faticheranno, ne siam certi, a digerire. Jessica Bianchi TEMPO

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CIOCIARIA NEWS SORA – Il Sindaco dispone la chiusura della scuola B.M. De Mattias per 10 giorni Il provvedimento è stato adottato dopo l'accertamento di 4 casi di positività al Coronavirus.

7 Febbraio 2021, 10:13am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SORA – Il Sindaco dispone la chiusura della scuola B.M. De Mattias per 10 giorni

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il Sindaco di Sora, Roberto De Donatis, ha disposto, con apposita ordinanza, la chiusura della Scuola Primaria e dell’Infanzia “Beata Maria De Mattias”, con conseguente sospensione delle attività scolastiche e amministrative, dall’8 Febbraio al 16 Febbraio 2021. Il provvedimento – si legge nel documento municipale – è stato adottato dopo l’accertamento da parte competenti autorità n. 4 casi di positività al virus Covid-19. SORA24

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Video in stile Gomorra a Sorrento, ragazzini sanzionati

7 Febbraio 2021, 10:08am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Hanno realizzato un video musicale mettendo in mostra finti mitra e facendosi riprendere con passamontagna e mentre compiono manovre spericolate con i loro scooter. Scene in stile Gomorra che possono far storcere il naso, ma che non rappresentano una vera e propria violazione della legge. Almeno fino a quando il filmato non è stato condiviso su YouTube. È in quel momento che sono intervenuti i carabinieri per farlo rimuovere e sanzionare i protagonisti.

Si tratta di una quindicina di ragazzi di Sorrento, tutti diciottenni. Come location avevano scelto anche un garage condominiale di Sorrento dove, notati da alcuni residenti, hanno provocato allarmate segnalazioni alle forze dell’ordine. Al porto di Marina Piccola, invece, sono state girate le scene con pericolose evoluzioni – senza -casco – a bordo degli scooter.

Alla fine, quando il video è apparso online, sono stati tutti sanzionati per il mancato rispetto delle normative anti Covid. Si vedono, infatti, senza mascherina stare l’uno accanto all’altro tanto in luoghi pubblici quanto in aree private. Il filmato è stato poi rimosso dai social.

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Frana ad Amalfi, previsto il ripristino in 90 giorni L’Anas ha eseguito tutte le verifiche tecniche, dalle quali risulta che è possibile effettuare gli interventi nei tempi previsti

7 Febbraio 2021, 09:22am

Pubblicato da Miki Pappacoda

inserito da Miki Pappacoda Si è tenuta nella sede del Genio Civile di Salerno la riunione convocata dal presidente Vincenzo De Luca per affrontare le problematiche create dalla frana verificatasi in Costiera Amalfitana nel Comune di Amalfi. All’incontro hanno partecipato, con il sindaco Daniele Milano, anche i responsabili della Protezione Civile Regionale e dell’Anas. L’obiettivo della Regione è quello di far scattare interventi immediati per il ripristino della circolazione e la messa in sicurezza dei costoni interessati. Occorrono tempi straordinari e un lavoro su tre turni, 24 ore su 24, anche nelle ore notturne. L’Anas ha eseguito tutte le verifiche tecniche, dalle quali risulta che è possibile raggiungere l’obiettivo prefissato di un intervento definitivo e non provvisorio, in 90 giorni. Il presidente De Luca ha garantito che la Regione metterà a disposizione tutti i fondi necessari per la messa in sicurezza dell’area che ovviamente non può rimanere nelle attuali condizioni, in considerazione del grave disagio venutosi a creare. La Regione sarà impegnata in una verifica nei prossimi giorni anche sugli altri interventi di messa in sicurezza che dovranno essere realizzati e sui progetti infrastrutturali già programmati e finanziati e che riguardano questo tratto di Costiera. L'Anas fa saper che l’intervento in progettazione riguarda, principalmente, la costruzione di una struttura costituita da elementi in calcestruzzo armato verticali, opportunamente ancorati secondo l’attuale configurazione del suolo, fino ad arrivare alla quota strada ove verrà realizzata la struttura orizzontale costituita da un impalcato in struttura metallica, finalizzati a sostituire il corpo stradale coinvolto nella frana; per la realizzazione di tali lavori Anas ha già reperito i finanziamenti – per un importo complessivo di circa 1,1 milione di euro – nell’ambito delle proprie risorse economiche.

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CILENTO NEWS Sassano, cane rimane incastrato in un cunicolo: salvato dai vigili del fuco Animale messo al sicuro dopo 9 ore di operazioni

7 Febbraio 2021, 09:18am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA SASSANO - Cane resta intrappolato in un cunicolo, intervengono i vigili del fuoco per salvarlo I caschi rossi del Distaccamento di Policastro sono intervenuti in località Madonna del Carmine, sono tuttora in corso le operazioni per tentare di salvare il Terrier. Non sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Sala Consilina perché impegnati in un altro intervento. AGGIORNAMENTO Dopo nove di intervento i caschi rossi hanno portato in salvo l'animale. Il cane,un Terrier,era finito questa mattina in un cunicolo in località Madonna del Carmine. Dopo nove ore di lavoro i Vigili del Fuoco di Sala Consilina e Policastro sono riusciti a trarlo in salvo ed a riconsegnarlo al suo padrone. Erminio Cioffi LA CITTA

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