Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Piazza Affari gira rapidamente al rialzo dopo un avvio tentennante. L'indice Ftse Mib guadagna lo 0,3% sopra quota 23 mila punti spinto da Tim (+7% a 0,41 euro), dopo i conti e il piano strategico al 2023, gradito agli analisti finanziari. Seguono a distanza Stellantis (+1,79%), il cui amministratore delegato Carlos Tavares sarà oggi a Torino per illustrare i piani produttivi ai sindacati. Bene anche Unipol (+1,11%) mentre si sgonfia Leonardo (+0,21%) dopo diversi rialzi in attesa di novità sull'Ipo di Drs. Bene Unicredit (+1,09%), invariate Intesa e Banco Bpm, fiacca Bper (-0,05%). Attesa per i conti di A2a (+1%) previsti per oggi e per quelli di Saipem (+0,54%) annunciati per domani. Prese di beneficio su Atlantia (-0,74%) dopo il rally delle ultime sedute in attesa della proposta di Cdp, Blackstone e Macquarie per Aspi. In rialzo Astm (+0,16% a 25,58 euro), scambiata al di sotto dei 25,6 euro per azione previsti dall'Opa di Gavio e Ardian.
INSERITO DA ANGELA CECERE Riaprire bar e ristoranti la sera. E poi anche teatri, cinema, palestre. Lo chiede ormai da giorni Matteo Salvini che ieri, in proposito, ha avuto un incontro con il premier Mario Draghi. «Se la legge permette di pranzare in tranquillità e sicurezza alle 13, deve permetterlo anche alle 20» è il ragionamento del leader leghista. Appoggiato anche dal presidente dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini: «Le riaperture potrebbero valere laddove nel territorio non si hanno troppi rischi di contagio con l’obiettivo di dare ossigeno a qualche attività». Stessa opinione per il governatore lombardo Attilio Fontana: «Meglio la cena in quattro al ristorante che gli assembramenti fuori dai bar». Il ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli ha annunciato che «con il Cts stiamo lavorando a un protocollo per consentire alla ristorazione la ripartenza». La verità però resta quella dei dati. Con le varianti che spingono i contagi e l’aumento dei ricoveri e delle terapie intensive. Secondo gli scienziati, verso la metà di marzo la variante inglese sarà predominante in tutto il Paese. Gli esperti del Comitato tecnico scientifico, che il premier Draghi ha incontrato ieri sera in vista del nuovo dpcm che dovrà sostituire quello in scadenza il 5 marzo, frenano su un allentamento delle misure. «Noi siamo per la linea della prudenza – ha detto Agostino Miozzo del Cts – ma con Draghi non si è parlato del tema delle riaperture. Venerdì ci sarà una nuova fotografia della situazione e poi vedremo». Spetterà a Draghi trovare una difficile sintesi fra “aperturisti” e “rigoristi”.
INSERITO DA ANGELA CECERE GIUGLIANO – Ancora controlli a Giugliano da parte della polizia municipale: nel corso dell’operazione, è avvenuta la rimozione di alcuni veicoli con carro attrezzi, precisamente in via Palumbo e via Panico. Durante il servizio, gli agenti hanno inoltre notato un ciclomotore; in particolare, ciò che ha suscitato maggiore attenzione, è stata la targa del motoveicolo. Infatti, effettuando alcune verifiche con la centrale operativa, la targa risultava contraffatta. Il proprietario è stato rintracciato: quest’ultimo era già stato multato per guida senza caso. Il mezzo è stato posto sotto sequestro.
INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Attraverso un sistema ben strutturato e con il supporto di un agente infedele, erano riusciti ad allestire una piazza di spaccio all'interno della casa circondariale di Salerno. Un'organizzazione sgominata dalla Squadra Mobile di Salerno e dal Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria che all'alba di oggi ha portato all'esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 47 persone, molte delle quali originarie di Nocera Inferiore. Gli indagati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di far parte di due associazioni a delinquere finalizzate al traffico illecito di sostanze stupefacenti ed estorsioni. Le indagini - i cui dettagli sono stati illustrati in Procura nel corso di una conferenza stampa (foto allegata) - sono partite nel primo semestre del 2019, in seguito alla scoperta di cellulari e droga da spacciare nel carcere di Salerno. Dagli accertamenti è emerso che Michele Cuomo, principale indagato e ritenuto il vertice dell’organizzazione, era riuscito a costituire anche all’interno della Casa Circondariale di Fuorni, “una piazza di spaccio”. L’attività investigativa ha evidenziato il coinvolgimento anche di un agente della polizia penitenziaria, in servizio ai reparti detentivi del carcere, che è risultato coinvolto. Il poliziotto, in cambio di compensi, avrebbe introdotto gli stupefacenti all’interno del carcere. Ma le indagini effettuate hanno consentito anche d'individuare un'altra associazione operante nel carcere e facente capo a Luigi Albergatore, detenuto a Fuorni. Secondo la ricostruzione effettuata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno, Cuomo durante la detenzione nel carcere di Salerno avrebbe continuato a impartire “direttive” ai suoi più stretti collaboratori. In quel periodo, infatti, erano state organizzate due piazze di spaccio a Nocera Inferiore in due zone della città. Gli investigatori hanno riscontrato diversi episodi di violenze fisiche ed aggressioni subite da detenuti che non “si inchinavano” ai promotori dell’ingente traffico di stupefacente. L'organizzazione all'interno del carcere era tipica delle “piazze di spaccio”: secondo la ricostruzione effettuata vi erano soggetti addetti alla detenzione della droga all’interno di intercapedini e armadietti nelle celle, altri addetti all’introduzione all’interno del carcere tramite parenti o affini che venivano per le visite periodiche ed occultavano i cellulari e lo stupefacente nelle parti intime ed infine una struttura articolata esterna di pagamenti tramite postepay che venivano ricaricate dall’esterno e servivano per pagare l’acquisto di stupefacente all’interno del carcere. L’acquisto dei cellulari in carcere aveva raggiunto le dimensioni un vero e proprio “mercato”: infatti bastava ordinare la marca ed il modello per riceverlo consegnato dai visitatori e pagarlo attraverso bonifici alle postepay dedicate. Le sim, spesso intestate a soggetti irreperibili e quasi sempre extracomunitari, erano utilizzati sia per conversazioni personali con parenti all’esterno del carcere che con i fiancheggiatori utilizzati per le ricariche postepay e per impartire direttive ed ordini. Durante tutta la fase delle indagini, con la collaborazione delle dirigenza del carcere e della polizia penitenziaria, stati effettuati numerosi sequestri di sostanza stupefacente (cocaina e hashish) e telefoni cellulari. Nel complesso sono stati rinvenuti più di 30 telefoni cellulari e circa 20 sim card ed oltre un chilogrammo di sostanza stupefacente suddivisa in diverse dozzine di dosi.
INSERITO DA ANGELA CECERE Caserta. La Presidente del Consorzio ASI di Caserta, Raffaela Pignetti, ha reso noto di aver presentata denuncia alle Autorita' inquirenti in quanto "negli ultimi mesi e' stata oggetto di anomali episodi di monitoraggio e controllo delle proprie attivita' e dei propri spostamenti da parte di ignoti". "Le gravi e riscontrate condotte, intensificatesi negli ultimi mesi - si legge in una nota -, hanno alimentato il timore per l'incolumita' personale della presidente". "Ho provveduto immediatamente a dare informazione alle Autorita' competenti, di cui ho piena fiducia . scrive la Presidente del Consorzio ASI di Caserta - , affinche' vengano definitivamente accertate le responsabilita' di queste non piu' tollerabili pressioni e condotte intimidatorie". Di quanto accaduto e' stata data tempestiva notizia, si conclude nella nota, sia alla Questura che al prefetto affinche' possano essere assunti tutti i provvedimenti necessari a tutela dell'incolumita' personale della presidente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. In netto miglioramento la situazione covid a Benevento, come comunicato dal sindaco Clemente Mastella, che mostra il grafico coi dati: Benevento, dopo un aumento dello 0,5 per cento nella prima settimana di Febbraio registra, unica provincia in Campania, due significative variazioni negative consecutive: meno 16,2 per cento di nuovi casi nella settimana dal 9 al 16 febbraio e – 28,8 per cento nella settimana appena trascorsa. E' la provincia meglio messa in Campania: perché ad Avellino si registra un brusco aumento (più 64 per cento di casi), tenui aumenti a Napoli e Salerno mentre una diminuzione del 14 per cento si registra a Caserta. Un dato confermato dai dati Asl: 15 i positivi di oggi su 367 tamponi analizzati, meno del 5 per cento nel rapporto positivi/tamponi. 15 positivi tutti senza sintomi covid significativi.
INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. Sarà premiato da sua moglie con un succulento risotto ai funghi, rigorosamente porcini, oggi a pranzo per essersi sottoposto al vaccino anti covid Michele Petruzziello, 81 anni splendidamente portati, che è stato il primo anziano ad essere vaccinato nel Campo Coni di Avellino. E’ stato lui il primo anziano a cui è stata inoculata la prima dose del vaccino nella sede del capoluogo allestita nel Campo Coni di via Tagliamento. “Mi sento benissimo e soprattutto mi sento liberato dalla paura di essere contagiato. Io lavoro nel mio tabacchi da sempre e ho vissuto questi mesi di pandemia nel terrore di rimanere infettato dal coronavirus - spiega Michele -. Il mio messaggio? Invito tutti ad essere collaborativi, a rispettare le regole a vaccinarsi”. Il sindaco Gianluca Festa ha accompagnato con affetto e premura Michele nel box e lo ha assistito durante la somministrazione della dose. “Fino ad oggi abbiamo evitato il virus da oggi inizia la guerra reale al virus,m che potremo vincere solo grazie alla vaccinazione di massa - ha detto il sindaco Festa -“. E la campagna vaccinale , messa in campo dall'Asl guidata da Maria Morgante, procede spedita e senza disagi. Saranno vaccinati oggi i primi 324 ultraottantenni di Avellino. Dunque, oggi si parte: dalle 9 alle 13,30 e dalle 14 alle 17,30 saranno attivi i 6 box allestiti dall’amministrazione comunale all’interno della tensostruttura del campo Coni. Agli avellinesi sara` somministrato il vaccino prodotto da Pfizer-BionTech (l’altro giorno sono state consegnate all’Asl circa 5mila dosi) che prevede, come noto, un richiamo dopo tre settimane dalla prima inoculazione.
INSERITO DA ANGELA CECERE L’arcivescovo metropolita di Napoli, monsignor Domenico Battaglia, è guarito dal Covid-19. L’annuncio arriva dallo stesso presule, in una lettera indirizzata ai sacerdoti e consacrati della Diocesi partenopea. “Don Mimmo” è risultato positivo al coronavirus lo scorso 9 febbraio e da allora è rimasto in quarantena. Ora l’arcivescovo osserverà un periodo di convalescenza prima di riprendere pienamente il suo ministero pastorale alla guida dell’Arcidiocesi di Napoli. “Carissimi fratelli, scrivo a voi, nella festa della Cattedra di San Pietro, per aggiornarvi sulle mie condizioni di salute. L’ultimo tampone ha dato esito negativo, ma avverto ancora tanta fatica e senso di spossatezza; mi aspetta un ulteriore tampone di conferma e un tempo di convalescenza prima di uscire ufficialmente dall’isolamento e riprendere la vita quotidiana. Sento di ringraziare ognuno di voi per l’affetto e la vicinanza che, in vario modo, mi avete dimostrato; mi sono sentito accompagnato e sostenuto dalla vostra presenza e dalla vostra preghiera”, ha scritto mons. Battaglia.
INSERITO DA ANGELA CECERE Il blitz all'alba Napoli. Dalle prime ore del giorno il comando provinciale della Guardia di Finanza e la Questura di Napoli, coordinati dalla Procura della Repubblica partenopea, stanno dando esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 16 indagati e a 2 misure interdittive nei confronti di altrettante persone responsabili a vario titolo dei reati di corruzione, riciclaggio, inquinamento ambientale, emissione di fatture per operazioni inesistenti e trasferimento fraudolento di valori. Contestualmente, sono in corso sequestri di immobili, società e denaro contante per un valore di oltre 4 milioni di euro.
INSERITO DA ANGELA CECERE Sono arrivate in Italia nella tarda serata di ieri, accolte da Draghi e Di Maio, le salme dell'ambasciatore italiano Luca Attanasio e del carabiniere Vittorio Iacovacci, uccisi lunedì in un'imboscata in Congo insieme all'autista congolese. Rientreranno invece oggi la moglie del diplomatico, Zakia Seddiki, e le tre figlie, una di 4 anni e due gemelline di 2 anni e mezzo, mentre i genitori e la sorella sono già a Roma. Questa mattina è in programma la doppia autopsia, disposta dai pm Sergio Colaiocco e Alberto Pioletti che indagano per sequestro di persona con finalità di terrorismo. Secondo la ricostruzione ufficiale della presidenza del Congo, gli assalitori avrebbero sparato a bruciapelo a entrambi, uccidendo Iacovacci e ferendo gravemente all'addome Attanasio, morto poi in ospedale dopo un'ora di agonia. Gli assalitori erano armati con cinque fucili automatici kalashnikov' e un machete e hanno esploso «tiri di avvertimento prima di obbligare gli occupanti dei veicoli a scendere e seguirli nel fitto del parco, dopo aver abbattuto uno degli autisti al fine di creare il panico».
Su chi sia stato, però, c'è ancora un velo di mistero: i ribelli del Fdlr, contro cui le autorità locali avevano inizialmente puntato il dito, in una dichiarazione hanno negato di essere i responsabili e hanno chiesto alle autorità congolesi e alla missione Onu Monusco «di fare completa luce sulle responsabilità di questo ignobile assassinio, invece di ricorrere ad accuse frettolose». «Le responsabilità di questo ignobile assassinio sono da ricercarsi nei ranghi di questi due eserciti e loro sponsor che hanno stretto un'alleanza contro-natura per perpetuare il saccheggio dell'est del Congo», sostengono i ribelli. È rimasto illeso invece l'altro italiano Rocco Leone, 56enne vicedirettore del Pam in Congo che viaggiava sul convoglio Onu: ricoverato in ospedale in stato di choc, ha parlato con la moglie tranquillizzandola sulle sue condizioni. La sua testimonianza agli inquirenti locali, così come quelle delle altre persone presenti sul luogo dell'agguato, verrà acquisita dai carabinieri del Ros che sono giunti in Congo su delega proprio dei pm di Roma: i militari faranno verifiche anche sulle armi in dotazione ai ranger del Parco del Virunga, intervenuti sul posto insieme ad alcuni membri dell'esercito congolese. Anche la Procura militare di Roma ha aperto un fascicolo sull'uccisione del diplomatico e del militare: «Attendiamo di vagliare le prime informative per capire se ci sono aspetti di nostra competenza», ha detto il procuratore Antonio Sabino. Si tratta però di un mero fascicolo conoscitivo, un atto dovuto essendo coinvolto un carabiniere. Intanto a Limbiate, paese originario di Attanasio, il sindaco Antonio Domenico Romeo ha annunciato di voler organizzare una cerimonia funebre, a prescindere che ci siano o meno i funerali di Stato.