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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Mirandola, pedinava l’amante che l’aveva lasciato, stalker arrestato al supermercato

23 Febbraio 2021, 11:11am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Mirandola, pedinava l'amante che l'aveva lasciato, stalker arrestato al supermercato

INSERITO DA STAFF MIRANDOLA – Lui mirandolese di 47 anni, sposato, lei 50 anni di Ostiglia, fino a qualche tempo prima era stata sua amante. Quando lei ha deciso di troncare la relazione, lui avrebbe cominciato a perseguitarla e in un’occasione, dopo averla aggredita in casa, avrebbe provato persino a usarle violenza. Per circa due settimane pare si siano susseguiti gli episodi di stalking, tanto che la donna, terrorizzata e preoccupata per la sua incolumità, si era rivolta ai Carabinieri che si sono messi a sua completa disposizione, pronti ad intervenire in caso di necessità. E così è accaduto. Nella tarda mattinata di sabato, mentre la donna stava facendo la spesa al supermercato, l’uomo si è palesato di fronte a lei che ha chiamato i carabinieri, intervenuti subito sul posto. Il 47enne, giudicato pericoloso, è finito in manette con l’accusa di stalking. Il magistrato, che era al corrente della situazione, non ha esitato ad autorizzare l’arresto. Ora il mirandolese si trova in carcere in attesa delle decisioni del magistrato. Il 21 febbraio si è tenuto l’interrogatorio di garanzia e la convalida dell’arresto da parte del giudice per l’udienza preliminare. Entrambi i protagonisti della vicenda sono molto conosciuti nei rispettivi comuni di residenza. SULPANARO.NET

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Attacco in Congo, bandiere a mezz'asta nel Salernitano Diversi i comuni che hanno aderito all'iniziativa del presidente Anci Antonio Decaro

23 Febbraio 2021, 11:07am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SALERNO E PROVINCIA NEWS  Attacco in Congo, bandiere a mezz'asta nel Salernitano Diversi i comuni che hanno aderito all'iniziativa del presidente Anci Antonio Decaro

INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Erano impegnati a costruire pace e sviluppo in un paese martoriato dalla violenza: diversi i sindaci della provincia di Salerno che hanno accolto l'invito del presidente dell'Anci Antonio Decaro. Bandiere a mezz'asta di tutti i palazzi comunali italiani, sull’esempio di quanto deciso dal sindaco di Limbiate, il Comune in cui Attanasio era nato. "Associandoci all’intenzione di tutti i rappresentanti delle istituzioni nazionali, manifestiamo insieme, come un’unica comunità, la nostra partecipazione alle famiglie che hanno perso i loro cari e la nostra appartenenza al Paese del quale Attanasio e Iacovacci erano leali servitori”. Recependo e condividendo il messaggio del presidente Decaro, anche a Scafati oggi bandiere a mezz’asta a Palazzo Meyer. "Esprimiamo così, a nome di tutta la comunità Scafatese, il nostro cordoglio e la nostra vicinanza ai familiari dell’ambasciatore italiano Luca Attanasio, del carabiniere Vittorio Iacovacci e del loro autista congolese, Mustapha Milambo, tutti barbaramente uccisi in un agguato mentre viaggiavano a bordo di un'auto dell'Onu in una regione della Repubblica democratica del Congo, il Nord Kivu, terreno di scontro da anni tra milizie che si contendono il controllo del territorio. Un’aggressione brutale che ha lasciato tutti sgomenti, sconfitti, ma uniti nel dolore e nel lutto per questi servitori dello Stato." Bandiere a mezz'asta anche nel comune di Caggiano. A ricondividere l'appello anche Cecilia Francese, sindaco di Battipaglia. Dal comune di Pellezzano arriva il cordoglio del sindaco Morra: "Se oggi è possibile anche solo perseguire gli ideali di pace e sicurezza, è grazie a chi, come l’ambasciatore Luca Attanasio ed il carabiniere Vittorio Iacovacci, ogni giorno si adoperano tra rischi e pericoli. Per questo, Pellezzano è grata ai due eroi caduti nel servire la Patria, e si stringe nel dolore per la loro perdita." Tricolore listato a lutto anche nei comuni di Cava de' Tirreni e Sanza.

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CASERTA NEWS Contagi nelle scuole, 7 docenti in quarantena a Marcianise Quadro attuale sempre difficile nel casertano

23 Febbraio 2021, 11:00am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

CASERTA NEWS Contagi nelle scuole, 7 docenti in quarantena a Marcianise Quadro attuale sempre difficile nel casertano

INSERITO DA ANGELA CECERE Qui Caserta Caserta. Salgono i contagi nelle scuole in provincia di Caserta. Scatta la quarantena per sette docenti dopo un ennesimo caso positivo. E' quanto accaduto alla scuola media Bosco di Marcianise. Il provvedimento è statto adottato dalla dirigente scolastica dopo la notifica dell'Asl.  La situazione attuale: Altri tre morti nella giornata di ieri. A Caianello, Castel Volturno e Villa di Briano le ultime vittime. E ci sono 92 nuovi positivi su 1121 tamponi processati con un'incidenza dell'8,2%. 90 sono invece i nuovi guariti. Gli ultimi casi: Aversa, Calvi Risorta, Capodrise, Capua, Carinaro, Casagiove, Casapulla, Caserta, Castel Volturno, Curti, Francolise, Grazzanise, Lusciano, Macerata Campania, Marcianise, Marzano Appio, Orta di Atella, Pietramelara, Pietravairano, Pignataro Maggiore, Portico di Caserta, Riardo, San Felice a Cancello, San Marcellino, San Marco Evangelista, San Nicola La Strada, San Prisco, Santa Maria a Vico, Santa Maria Capua Vetere, Sessa Aurunca, Succivo, Teano e Vairano Patenora.

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BENEVENTO NEWS Ladri in azione nelle case, rubata anche una pistola Colpi a Torrecuso, Castelvenere e in un altro centro sannita nel tardo pomeriggio di ieri

23 Febbraio 2021, 10:57am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Ladri in azione nelle case, rubata anche una pistola Colpi a Torrecuso, Castelvenere e in un altro centro sannita nel tardo pomeriggio di ieri

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Sono almeno due i colpi andati a segno – probabilmente uno è fallito a Fragneto l'Abate – nel tardo pomeriggio di ieri nel Sannio. Torrecuso e Castelvenere i centri finiti nel mirino dei malviventi, forse la stessa banda che si è spostata rapidamente tra un paese e un'altro in base ad un percorso precedentemente studiato, che hanno portato via oggetti di valore ed anche una pistola regolarmente detenuta. L'arma è stata rubata a Castelvenere. Magro invece il bottino a Torrecuso dove gli autori dei raid hanno solo avuto il tempo di impossessarsi di un portafogli con all'interno poche decine di euro. Sull'accaduto ora indagano i carabinieri che per tutta la serata di ieri hanno effettuato sopralluoghi e raccolto elementi utili all'eventuale identificazione. Identica in tutti gli episodi la tecnica per forzare gli infissi ed entrare nelle abitazioni finite nel mirino.

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AVELLINO NEWS Tentato omicidio Liotti, Volzone fa scena muta Nell'ordinanza i motivi dell'agguato

23 Febbraio 2021, 10:50am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

AVELLINO NEWS Tentato omicidio Liotti, Volzone fa scena muta Nell'ordinanza i motivi dell'agguato

INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. Tentato omicidio Liotti, Volzone resta in silenzio. Ha preferito avvalersi della facoltà di non rispondere Danilo Volzone, arrestato dalla polizia su ordine della Dda, nell’ambito dell’inchiesta che riguarda il ferimento di Francescocarlo Liotti, avvenuto il 21 agosto del 2020. Il suo legale Gaetano Aufiero ha presentato istanza di scarcerazione al tribunale del Riesame. L’inchiesta non è ancora terminata, in quanto si cerca ancora l’altro complice di Volzone e, più di tutto, si cerca il movente. Nelle pagine dell’ordinanza viene ricostruito l’assetto criminale tra i fratelli Volzone e la fazione dei Liotti.  In particolare, dalle intercettazioni telefoniche, è emerso che la sera prima dell’agguato a Liotti, il fratello di Danilo Volzone, Angelo, viene sorpreso dalla moglie ad Altavilla Irpina, e quella stessa sera qualcuno gli spara nella portiera della macchina. La mattina seguente, invece, la sparatoria in via Visconti ad Avellino. Secondo quanto scritto nelle pagine dell’ordinanza i due episodi sono strettamente collegati. Ma non solo. Nell’ordinanza vi è anche scritto che i Liotti e Volzone avevano preso il potere per il controllo del racket, usura e traffico di droga, in seguito all’arresto dei fratelli Galdieri.     

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CAMPANIA NEWS Covid-19 in Campania: 1.202 i nuovi positivi Processati 11.097 tamponi

23 Febbraio 2021, 10:47am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS Covid-19 in Campania: 1.202 i nuovi positivi Processati 11.097 tamponi

INSERITO DA ANGELA CECERE Sono 1.202 i nuovi casi di Coronavirus in Campania - di cui 82 casi identificati da test antigenici rapidi - a fronte dei 11.097 tamponi analizzati (di cui 1.169 antigenici): questi sono i dati contenuti nel bollettino odierno diramato come di consueto dall'Unità di Crisi.  Nelle ultime 24 ore si registrano ancora 21 morti (sono 4.141 i decessi dall'inizio della pandemia), dall'inizio della pandemia i guariti sono 178.925.

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NAPOLI NEWS Controlli a tappeto dei carabinieri ad Arzano Ecco il bilancio dell'attività

23 Febbraio 2021, 10:40am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI NEWS Controlli a tappeto dei carabinieri ad Arzano Ecco il bilancio dell'attività

INSERITO DA ANGELA CECERE Arzano. Continua senza tregua l’attività di controllo del territorio dei carabinieri del comando provinciale di Napoli. Massima attenzione ancora ad Arzano, dove i militari della compagnia di Casoria hanno controllato 140 persone e 107 veicoli: 6 di questi sono stati sequestrati perché sprovvisti di assicurazione. 23 le contravvenzioni al cds elevate per oltre 10mila euro di sanzioni, molte per guida senza casco. 4 le perquisizioni domiciliari eseguite, 16 i soggetti sottoposti a misure restrittive controllati. I servizi non cesseranno anche nei prossimi giorni.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Dpcm Draghi, no lockdown ma restano le zone: nelle rosse visite ai parenti vietate. E i contagi non calano

23 Febbraio 2021, 10:37am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Dpcm Draghi, no lockdown ma restano le zone: nelle rosse visite ai parenti vietate. E i contagi non calano

INSERITO DA ANGELA CECERE Nessun lockdown nazionale e nessuna zona arancione per tutti, almeno per ora. Ma la prima decisione assunta dal governo Draghi - approvata ieri al termine di un'ora e mezza di consiglio dei Ministri - mostra una stretta rispetto alle precedenti misure di contenimento del virus.  SPOSTAMENTI E VISITE Confermata la proroga allo stop agli spostamenti tra regioni fino al 27 marzo, c'è una novità sulla visita a parenti e amici, fino ad oggi permessa per un massimo di due persone (oltre ai minori di 14 anni): in zona rossa ora sarà vietato. Resta quindi ammesso per chi vive in zona gialla e arancione (in questo caso solo all'interno dello stesso Comune) ma non nelle aree sottoposte a chiusure più rigide. La politica proseguirà quindi nel segno del rigore contro il virus. Accantonata per ora la possibilità di un lockdown di un mese la strada è quella di misure veloci e chirurgiche: mini zone rosse immediate in caso di esplosione del contagio (e di varianti) in Comuni e Province. Cambio di strategia anche per la comunicazione: un portavoce per il Cts e maggiore moderazione nei toni. RISTORANTI E TEATRI, CHI VUOLE RIAPRIRE  Fuori dalle stanze però Salvini insiste su nuove aperture. «I ristoranti devono poter lavorare anche la sera», invoca il leader della Lega, allargando il campo anche ad altri contesti: «Con estrema cautela e prudenza, ma serve un graduale ritorno alla vita, riaprendo in sicurezza, palestre, piscine, teatri e oratori». Ci spera anche il ministro della Cultura Dario Franceschini. «Vorrei che noi fossimo il primo Paese d'Europa a riaprire», ammette parlando di cinema e teatri consigliando come andare verso questa direzione: «Biglietti nominativi, mascherine Ffp2, distanziamento e tracciabilità delle persone». I CONTAGI Sul fronte dei contagi ieri è stato registrato il peggior lunedì da oltre un mese: 9.630 casi positivi con 170mila tamponi, oltre duemila in più rispetto alla settimana scorsa quando i test furono quasi 180mila. Altri 274 i decessi, in aumento anche i ricoveri: sono 351 in più i posti letto occupati nei reparti ordinari e 24 in più in terapia intensiva.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Covid e lavoro, l'Inail: «No a risarcimenti per chi non si vaccina»

23 Febbraio 2021, 10:27am

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Covid e lavoro, l'Inail: «No a risarcimenti per chi non si vaccina»

INSERITO DA ANGELA CECERE  Niente risarcimento per l'infortunio sul lavoro per gli operatori sanitari che si contagiano dopo aver rifiutato il vaccino. È quanto starebbe ipotizzando l'Inail in risposta a una richiesta arrivata dall'Ospedale san Martino di Genova che ha posto un quesito giuridico all'Ente a proposito di personale infermieristico che dopo aver rifiutato di sottoporsi al vaccino anti Covid è risultato positivo al tampone. La questione è sul tavolo ma non essendo obbligatorio accettare il vaccino appare difficile porre una sanzione. Per questo l'Inail sarebbe orientato a chiedere lumi al Ministero del Lavoro, vigilante, a quello della Sanità e al Garante della Privacy. Servono regole diverse almeno per il personale sanitario. Per Cesare Damiano, consigliere d'amministrazione dell'ente, è «logico che chi decide di non vaccinarsi e svolge una mansione a rischio poi non possa chiedere il riconoscimento dell'infortunio sul lavoro», ha detto al Corriere della Sera specificando però di parlare a titolo personale.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Mamma accende la lavatrice senza accorgersi del figlio all'interno: bimbo trovato morto a fine lavaggio

23 Febbraio 2021, 10:17am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Mamma accende la lavatrice senza accorgersi del figlio all'interno: bimbo trovato morto a fine lavaggio

INSERITO DA ANGELA CECERE La mamma non si è accorta che il figlio si era nascosto nella lavatrice e lo trova morto dopo il lavaggio. Il bambino è stato subito portato in ospedale ma purtroppo i medici non hanno potuto fare niente per lui. Il piccolo è stato estratto dall'elettrodomestico con apertura frontale dalla stessa madre che credeva di prendere solo il bucato. Il terribile incidente è accaduto in un sobborgo di Hoon Hay, a Christchurch, in Nuova Zelanda. Sebbene siano stati immediati i soccorsi il bimbo aveva riportato lesioni troppo gravi e non è riuscito a sopravvivere. Sul luogo dell'incidente è intervenuta la polizia che sta portando avanti le indagini che cercheranno di fare maggiore chiarezza sull'accaduto, ma la morte del bambino non viene trattata come sospetta come riporta anche la stampa locale. Non è il primo caso di simili incidenti Secondo la Consumer Product Safety Commission, ci sono stati almeno tre decessi correlati alle lavatrici di bambini di età pari o inferiore a cinque anni dal 2014 nel Paese. Sono poi oltre 3 mila gli incidenti legati agli elettrodomestici, per questo si raccomanda la massima attenzione.

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