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CAMPANIA NEWS Maltempo Campania: emanata allerta meteo per forti raffiche di vento e grandine

9 Marzo 2021, 09:03am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La Protezione civile della Regione Campania ha emanato un avviso di allerta meteo con criticità idrogeologica di livello Giallo valevole dalle 9 alle 23.59 di domani, martedì 9 marzo sulle zone 1, 2, 3 5 (Piana Campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana; Alto Volturno e Matese; Penisola Sorrentino-Amalfitana, Monti di Sarno, Monti Picentini; Tusciano e Alto Sele). Si prevedono Precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, localmente intensi.Il quadro meteo evidenzia anche possibili raffiche di vento nei temporali. Possibili fulmini e grandinate. I fenomeni temporaleschi saranno caratterizzati da rapidità di evoluzione.​ La Protezione civile individua i principali scenari di impatto al suolo legati al rischio di dissesto idrogeologico: – Ruscellamenti superficiali con possibili fenomeni di trasporto di materiale; – Possibili allagamenti di locali interrati e di quelli a pian terreno; – Scorrimento superficiale delle acque nelle sedi stradali, possibili fenomeni di rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche con tracimazione e coinvolgimento delle aree depresse; – Innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua minori, con inondazioni delle aree limitrofe, anche per effetto di criticità locali (tratti tombati, restringimenti, ecc); – Possibile caduta massi in più punti del territorio; – Occasionali fenomeni franosi legati a condizioni idrogeologiche fragili: si segnalano particolari criticità nella zona 3 (Penisola Sorrentino-Amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini).​ Si raccomanda alle autorità competenti di porre in essere tutte le misure atte a prevenire, mitigare e contrastare i fenomeni previsti in odine al rischio idrogeologico anche in linea con i Piani comunali di protezione civile. Si segnala la necessità di attivare il monitoraggio del verde pubblico e delle strutture esposte alle sollecitazioni dei venti. Oltre agli scenari di evento e agli effetti al suolo derivanti dalle precipitazioni, si evidenziano anche possibili danni alle coperture e alle strutture provvisorie dovuti a raffiche di vento, fulminazioni e grandinate. Si evidenzia altresì la possibile caduta di rami o alberi. La Sala operativa della Regione Campania raccomanda alle autorità competenti di porre in essere tutte le misure atte a prevenire e contrastare i fenomeni attesi, sia in ordine al dissesto idrogeologico che agli altri fenomeni previsti e di attivare il monitoraggio del verde pubblico e delle strutture esposte a fulmini, grandinate e sollecitazioni dei venti. AMALFI NOTIZIE

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Super zona rossa o zona rossa allargata? Le Regioni che rischiano di più: 9 vicine al collasso

9 Marzo 2021, 08:52am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Coronavirus a Ravenna: ancora un numero alto di positivi, 196, 117 con  sintomi. Oggi nessun decesso - RavennaNotizie.it

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Mentre il Governo pensa a una nuova stretta per fermare il contagio in Italia, ecco quali sono le Regioni in cui il Covid si sta diffondendo di più Mentre si avvicina la dolorosa soglia dei 100mila morti in Italia per Covid, il Governo pensa a una nuova stretta: una super zona rossa nazionale o una zona rossa allargata per fermare il contagio in Italia e arginare le varianti Covid che stanno mettendo a dura prova il sistema sanitario. Anche i partiti tradizionalmente contrari a nuove restrizioni e chiusure – Lega, Forza Italia e Italia Viva – ormai hanno capito che il lockdown potrebbe essere l’unica strada davvero percorribile per agevolare la campagna vaccinale: entro fine aprile dovrebbero arriva in Italia 26 milioni di dosi di vaccino, e tempo da perdere non ce n’è. Oggi è prevista una riunione straordinaria tra i ministri della Salute Roberto Speranza e delle Regioni Mariastella Gelmini, il capo del Cts Agostino Miozzo e il commissario per l’emergenza Giuseppe Figliuolo, al termine della quale il premier Draghi farà il punto con la maggioranza per decidere come muoversi. La data da segnarsi sul calendario è comunque venerdì 12 marzo, quando arriverà il nuovo monitoraggio Covid dell’Iss e bisognerà decidere cosa fare. Quasi 6 milioni di studenti tornano in Dad Sulla base dei nuovi colori delle Regioni, da oggi lunedì 8 marzo 5,7 milioni di studenti tornano in didattica a distanza. Si tratta degli studenti che vivono nelle Regioni rosse e in tutte quelle zone che hanno superato il limite dei 250 contagi settimanali ogni 100mila abitanti. Veneto, Piemonte, Lazio e Friuli Venezia Giulia potrebbero essere le prossime Regioni a chiudere completamente le scuole. Secondo le stime di Tuttoscuola, che ha preso come riferimento gli ultimi dati della Fondazione Gimbe, la situazione è destinata anche a peggiorare: 7,6 milioni di alunni potrebbero entrare in didattica a distanza, 9 ragazzi su 10 (90,1%), su 8,5 milioni di studenti. Complessivamente, ci sarebbero 838.712 (9,9%) alunni in presenza a scuola e 7.668.053 in Dad, con la solita alternanza del 50% per gli studenti delle superiori nelle Regioni in cui è consentito. Sempre stando alle elaborazioni, le attività didattiche a scuola sarebbero seguite da 158.097 bambini delle scuole dell’infanzia (11,3%), 287.948 alunni della primaria (11%), 191.336 alunni della scuola secondaria di I grado (11,2%) e parzialmente in alternanza al 50% 201.331 studenti delle superiori (7,2%). Super zona rossa o zona rossa allargata? L’Italia archivia una giornata da oltre 20mila casi, con un tasso di positività che sale al 7.6%. Secondo le indicazioni che il Cts aveva fornito già prima del Dpcm Draghi del 2 marzo, la zona rossa dovrebbe scattare in automatico dove si verificano 250 casi di Covid ogni 100mila abitanti, senza lasciare più, come ora, la libertà di scelta ai singoli governatori. Ma non è detto che Speranza e Draghi scelgano questa strada, comunque più blanda rispetto al lockdown generale. La variante inglese condizionerà la curva del contagio nelle prossime settimane e pare destinata a spingere altre Regioni verso la zona rossa. Ne è certo il ministro della Salute Roberto Speranza. La variante inglese riesce a diffondersi con una maggiore velocità, tra il 35 e il 40%, rispetto al ceppo originario. Almeno il 54% dei casi riscontrati in Italia oggi è legato a questa variante. “Con questi numeri servono misure più rigide, come sta chiedendo anche il Comitato tecnico scientifico” ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. “C’è una risalita del contagio, i numeri e vari indicatori ce lo dicono chiaramente” spiega Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità. “L’indice Rt è arrivato a 1,06, in 6 Regioni è superiore a 1. La situazione nel Paese è eterogenea, la Sardegna è addirittura zona bianca”. 5 scenari possibili in Italia contro il Covid Sono già 9 le Regioni (contro le 8 di settimana scorsa) con reparti o terapie intensive vicine al collasso, cioè oltre la soglia del 40% nel caso delle aree mediche e del 30% per le terapie intensive. Esattamente come a novembre, e come un anno fa. Sono cinque, al momento, i possibili scenari in caso di nuova stretta: zona rossa nazionale per 3/4 settimane zona arancione rafforzata nazionale per 3/4 settimane zona rossa nazionale solo nei weekend zona arancione nazionale solo nei nel weekend coprifuoco anticipato di qualche ora rispetto a quello attuale fissato alle 22. Incidenza Covid Nell’ultima settimana di monitoraggio, dal 22 al 28 febbraio con dati aggiornati al 3 marzo, l’Iss ha rilevato una importante accelerazione nell’aumento dell’incidenza a livello nazionale rispetto alla settimana precedente: 194,87 per 100mila abitanti, contro i 145,16 della settimana scorsa. Si sta dunque rapidamente avvicinando alla soglia di 250 casi per 100mila abitanti che impone il massimo livello di mitigazione possibile. Questa soglia è già stata superata dalla Provincia Autonoma di Trento (385,02), dalla Provincia Autonoma di Bolzano (376,99), dall’Emilia-Romagna (342,08), dalle Marche (265,16) e dalla Lombardia (254,44). Rt sopra 1 per la prima volta dopo 7 settimane Per i tempi che intercorrono tra l’esposizione al virus e lo sviluppo di sintomi e tra questi e la diagnosi e successiva notifica, verosimilmente molti dei casi notificati questa settimana hanno contratto l’infezione nella prima metà di febbraio. Dato rilevante perché mostra ancora una vota il ritardo dei dati del Ministero rispetto alla situazione reale ad oggi. L’indice di contagio Rt supera la soglia di 1 per la prima volta in sette settimane: il dato medio calcolato sui casi sintomatici è pari a 1,06 (range 0,98–1,20). Peggiora anche, per la quinta settimana consecutiva, il livello generale del rischio. 6 Regioni hanno un livello di rischio alto, sono 14 (contro le 10 della settimana precedente) le Regioni/PPAA con una classificazione di rischio moderato (di cui 9 ad alta probabilità di progressione a rischio alto nelle prossime settimane) e solo 1 con rischio basso, contro le 6 della settimana precedente. Il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale è complessivamente in aumento (26% contro 24% della scorsa settimana). Il numero di persone ricoverate in terapia intensiva è in netto aumento, da 2.146 a 2.327. Idem il numero di persone ricoverate in aree mediche, che passano da 18.295 a 19.570. Infine, altro dato che fotografa bene le caratteristiche di questa terza ondata del Coronavirus in Italia, siamo di fronte a quello che l’Iss definisce un “forte” aumento nel numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (41.833 contro 31.378 la settimana precedente) e scende la percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti. https://quifinanza.it/info-utili/video/zona-rossa-regioni-rischio-terapie-intensive/468834/?fbclid=IwAR0KRgTIqbQ888uwRSBM5jAMquX5qXs57-1_2Av3BNHGkQvUkDUHrTxD1IM

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VELASCA VIMERCATE NEWS AGRATE BRIANZA Striscioni contro la scuola chiusa, i genitori si ribellano

9 Marzo 2021, 08:44am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Striscioni contro la scuola chiusa, i genitori si ribellano

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Gli slogan contro la Dad sono comparsi sulla recinzione della primaria di Omate. Intanto, però, l'aumento dei contagi in paese è da record. Striscioni contro la scuola chiusa, i genitori si ribellano. Una protesta forte messa in atto dalle famiglie dei bimbi che frequentano la scuola primaria di Omate, ad Agrate. Nel fine settimana sulla recinzione del plesso di via Trivulzio sono comparsi diversi striscioni con slogan eloquenti contro la didattica a distanza e a favore della ripresa delle lezioni in presenza. Come noto infatti in Lombardia le scuole di ogni ordine e grado, asili nido esclusi, resteranno chiuse almeno per tutta la settimana in corso, ma non sono escluse proroghe. Un provvedimento assunto dal governatore Attilio Fontana per fare fronte al nuovo e costante aumento dei casi di Covid-19. Gli slogan “Il diritto allo studio non va in quarantena”, “La Dad non è scuola”, “Noi abbiamo il diritto di andare a scuola per imparare”, “Non si impara davanti ad un pc, ma venendo qui a scuola”, “Lezioni in presenza, abbasso l’assenza”.

Secondo il sindaco al momento non ci sarebbe comunque un rischio concreto e immediato per Agrate di passare in zona rossa, perché provvedimento simili sono stati assunti sino ad ora soprattutto per gruppi di Comuni limitrofi con indici sopra i limiti e non per singoli Comuni. E il dato dei Comuni attorno ad Agrare al momento non è particolarmente preoccupante. I dati e il netto superamento della soglia di allarme Al 6 marzo gli “attualmente positivi” in paese erano 187. Per fare capire il balzo basti pensare che il 9 gennaio erano 22. Il numero limite dei 250 nuovi positivi ogni 100mila abitanti per almeno 7 giorni consecutivi fissato dalla Regione, se rapportato ai 15mila residente ad Agrate, sarebbe di 39. Numero rispettato fino al 7 febbraio (35), poi non più. Il 14 febbraio erano 61, il 20 erano 50, il 27 erano 64 e il 6 marzo ben 90. Guariti e deceduti Crescono in maniera importante, fortunatamente, anche i guariti che da inizio pandemia che al 6 marzo erano 708, quasi 100 in più di due settimane prima. I decessi sono fermi a quota 34. Lo sfogo del sindaco Secondo Sironi sono ancora molte però le persone che non rispettano le regole. “Purtroppo troppe persone non capiscono e continuano a comportarsi come niente fosse – ha aggiunto il primo cittadino – Ragazzi ma anche adulti: che cosa non è chiaro? Perché solo la paura di una multa fa cambiare atteggiamento? A volte non basta neanche quello, si è pronti a far questione pensando di aver pure ragione. Che cosa c’è ancora da capire, a distanza di un anno?” Rischio di chiusura totale dei parchi “Nei prossimi giorni prenderemo le decisioni che ci competono – ha annunciato Sironi – Le aree gioco sono già chiuse per effetto delle ultime disposizioni. Se sarà necessario, pur con dispiacere, chiuderemo parchi e parchetti. Con la convinzione, però, che se il cambiamento non parte da noi, dai nostri comportamenti nei luoghi pubblici e privati, nulla potrà mai davvero risolversi. Non abbiamo un vigile che possa seguire ogni singolo cittadino 24/24 ore e 7/7 giorni. Non sarebbe neanche giusto. Ognuno dovrebbe essere in grado di rispettare le norme e di farle rispettare ai propri figli, se ne ha”. “Cambiare atteggiamento” “Chiedo, davvero, di cambiare atteggiamento a tutti coloro che hanno pensato di essere liberi di poter trasgredire le regole – ha concluso il sindaco – Tanti mi chiedono: quando ne usciremo? Mi piacerebbe rispondere: adesso. Siamo tutti stanchi, io per primo, di questa situazione. Realisticamente, però, rispondo: quando tutti, non solo alcuni, ce la metteranno tutta per uscirne davvero”. Le condizioni di don Mauro e degli altri sacerdoti positivi Per quanto riguarda le condizioni dei tre sacerdoti della Comunità pastorale positivi al Covid, il parroco don Mauro Radice resta ricoverato in condizioni serie, ma stabili, in Terapia intensiva. Stanno invece meglio il coadiutore, don Giorgio Porta, e il responsabile della Pastorale giovanile, don Davide Cardinale, che restano però in isolamento fino a sabato prossimo. I tamponi molecolari di entrambi, eseguiti sabato scorso, allo scadere del quattordicesimo giorno di quarantena sono risultati ancora positivi. Devo prolungare quindi l’isolamento per altri sette giorni.

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MONZA E PROVINCIA NEWS Addio a Claudio Viganò, Storico presidente dell’Autodromo I funerali sono in programma mercoledì alle 15.30 in Duomo a Monza.

9 Marzo 2021, 08:36am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Addio a Claudio Viganò, Storico presidente dell’Autodromo

INSERITO DA MORENA MOTTA Un pezzo di storia di Monza se n’è andato. Si è spento oggi, lunedì 8 marzo, all’età di 97 anni Claudio Viganò. Di professione ragioniere, Viganò ha legato il suo nome al mondo del volontariato e dello sport monzese e non solo. Addio a Claudio Viganò, Storico presidente dell’Autodromo Nel 1969 è stato tra i fondatori del Panathlon Club Monza Brianza ma soprattutto è stato lo storico presidente della Sias, la società che si occupava della gestione dell’Autodromo. “Rammarico per la morte di Claudio Viganò, che ci ha lasciati. Avevo avuto modo di conoscerlo quando ho ricoperto il ruolo di assessore provinciale allo sport e all’autodromo di Monza – ha rimarcato il vicepresidente del Carroccio in Regione Lombardia Andrea Monti – Storico presidente di Sias, ha gestito una fase comunque non facile per l’Autodromo, al di là del chiaroscuro di alcune vicende che lo hanno coinvolto. Sicuramente se ne va una figura che ha avuto un peso importante per la vita della città e per il mondo dello sport”. I funerali sono in programma mercoledì 10 marzo alle 15.30 in Duomo a Monza. PRIMA MONZA

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Il Napoli si riavvicina alla zona Champions: 3-1 al Bologna con doppietta di Insigne

8 Marzo 2021, 12:53pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Il Napoli si riavvicina alla zona Champions: 3-1 al Bologna con doppietta di Insigne

INSERITO DA  ANGELA CECERE Il Napoli piega il Bologna e si rilancia nella lotta per l'Europa che conta. Finisce 3-1 allo stadio Maradona e sono tre punti d'oro per gli azzurri, trascinati da un super Insigne. Vittoria nel complesso meritata dalla squadra di Gattuso, che festeggia anche il ritorno in campo e al gol di Osimhen. Bologna, invece, da rivedere in fase offensiva: rossoblu efficaci solo fino alla tre quarti. Entrambi i tecnici scelgono il 4-2-3-1. Gattuso ripropone Ospina tra i pali, ritrova Koulibaly dopo la squalifica e dà fiducia a Ghoulam sulla sinistra. A centrocampo c'è Demme con Fabian, l'attacco è quello di Reggio Emilia contro il Sassuolo, con Politano, Zielinski e Insigne alle spalle di Mertens. Nel Bologna ci sono Danilo e Soumaoro al centro della difesa, con Svanberg e Poli in mediana. Palacio fa il 'falso nove', con Skov Olsen, Soriano e Sansone a supporto. Partita subito aperta, con rapidi capovolgimenti di fronte. Al 5' Fabian recupera palla dopo un errore di Mbaye, supera un paio di avversari e si presenta a tu per tu con Skorupski: anziché tirare, però, prova il tocco al centro che viene intercettato da Danilo. Il Bologna replica con un cross di Palacio per Svanberg, la cui girata si spegne a lato. All'8' il Napoli passa. Splendida l'azione che parte da Fabian, tacco di Zielinski e destro piazzato di Insigne che beffa Skorupski. Gli azzurri provano a insistere, l'uscita dal campo per infortunio di Ghoulam al 20' - problema alla gamba sinistra - toglie qualche certezza alla squadra di Gattuso e il Bologna prova subito ad approfittarne: Skov Olsen, con un sinistro velenoso dal limite, coglie il palo. Altra chance per Palacio di testa su traversone di De Silvestri, ma Ospina è attento e respinge. Il Napoli? Si chiude a volte con qualche affanno, ma quando può si distende in contropiede. Skorupski devia in corner un altro destro pericoloso di Insigne, Politano invece sparacchia fuori su ottimo invito di Demme. La ripresa si apre con un gol annullato a Palacio, a cui ne era già stato cancellato uno sul finale di primo tempo per evidente offside. L'argentino ci mette la gamba su un rinvio di Ospina, recupera palla e la deposita a rete a porta vuota: per Chiffi, dopo qualche secondo d'incertezza, l'intervento è irregolare. Il Bologna, comunque, alza il baricentro e Gattuso si cautela: fuori Mertens, non ancora al meglio, e dentro Osimhen, al rientro dopo il trauma cranico di Bergamo. Anche Mihajlovic cambia inserendo prima Dominguez per Poli, poi Barrow per Sansone. Ma il Bologna lascia campo alle ripartenze del Napoli, che ne approfitta al 20'. Zielinski lancia Osimhen in profondità, il nigeriano è bravo a proteggere il pallone e a battere Skorupski in uscita. Lo stesso Osimhen, poi, grazia i rossoblu dal 3-0 sparando a lato un invito delizioso di Insigne, con la porta spalancata. È un errore pesante, perché al 28' il Bologna torna in partita: Ospina serve Demme sotto pressione, Palacio gliela soffia, cross al centro per Skov Olsen, tocco all'indietro per Soriano che insacca indisturbato. Mihajlovic ci crede e ne inserisce tre in un colpo solo - Vignato, Medel e Orsolini - ma Insigne con un'altra magìa riporta subito gli azzurri sul doppio vantaggio. L'attaccante napoletano ruba il tempo a De Silvestri e supera Skorupski con un destro di rara perfezione. Insigne lascia subito il campo a Rui (dentro pure Elmas per Zielinski) e gli azzurri possono gestire senza troppi problemi nel finale un risultato che rilancia le ambizioni Champions.

SPORT.LEGGO

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Maneskin: «A Sanremo la nostra rivoluzione rock. Zitti e buoni a quelli che ci criticano»

8 Marzo 2021, 12:47pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Maneskin: «A Sanremo la nostra rivoluzione rock. Zitti e buoni a quelli che ci criticano»

INSERITO DA ANGELA CECERE Sanremo quest’anno era un paesaggio lunare. L’Ariston trasformato in una mirabolante astronave. Non c’è quindi da stupirsi se a vincere siano stati quei marziani dei Måneskin. E con una canzone tutta loro, tutta rock, aliena per la kermesse, “Zitti e buoni”. La band romana, composta dai quattro giovani dai 20 ai 22 anni, dal look irriverente, Damiano David (voce), Victoria De Angelis (basso), Thomas Raggi (chitarra) ed Ethan Torchio (batteria). Li ha scoperti Manuel Agnelli portandoli sul grande palco di X-Factor (arrivati secondi nel 2017 e tanto di complimenti della sindaca Raggi) togliendoli da una gavetta fatta di live nei ristoranti o per le strade di Roma. Quando parlano, citano gli Idols, i Royal Blood e le loro esperienze londinesi. Come ogni vincitore del Festival che si rispetti, i Måneskin dicono sì a rappresentare l’Italia al prossimo Eurovision Song Contest (18-22 maggio) a Rotterdam. Nel frattempo, un disco in uscita (19 marzo) “Teatro d’ira - Vol. I”, anticipato dal singolo “Vent’anni” (già disco di platino). Sono felici. Sono emozionati. Sono veri. “Rivoluzione Sanremo. Vincono i Maneskin. Il popolo del rock ha votato. Complimenti”. Lo scrive nientemeno che Vasco Rossi sul suo profilo social. «Siamo senza parole. Un riconoscimento per noi importante che arriva dal più grande rocker di sempre. Essere considerati il nuovo rock in Italia ci lascia senza fiato».  Che significa “fare la rivoluzione”? «Avere portato sonorità di tendenza inusuali su questo palco. E condurle fino alla vittoria del Festival. Da qui niente sarà più uguale. Questo significa che il pubblico si sta avvicinando alla nostra musica, al nostro rock». Merito del periodo pesante che stiamo vivendo? «Chissà, forse. Il rock rispecchia la rabbia che si vuole sfogare. In tutti i tempi». Damiano commosso sui social dice “abbiamo cambiato le regole”. Vi aspettavate questo dal carrozzone Sanremo?  «No. Noi eravamo arrivati qui per mostrare quello che sapevamo fare, il nostro percorso, la nostra storia. Non ci aspettavamo la vittoria».  A chi dice che la classifica di questo festival è stata decisa dal numero dei follower?  «Noi non ci sentiamo attaccabili o attaccati da questo. Il numero dei follower spesso è direttamente proporzionale al lavoro che si fa. Se ci hanno votato, è perché credono in noi e nella nostra canzone». Qualcuno vi ha definiti cazzuti. Quanta cazzutaggine serve per abbattere i pregiudizi?  «Tanta, ma basta avere chiara la strada che si vuole percorrere. Noi lo sapevamo quando abbiamo cominciato e lo sappiamo adesso».  A chi dite da oggi “Zitti e buoni”? «A chi ci ha criticato, a chi ha detto che il nostro non è rock, a chi dice che il rock è morto. “Parla la gente, purtroppo parla, non sa di che cosa parla…”

LEGGO

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SEZ. VARIE NEWS Twitter pensa al tasto Undo per annullare i post Cinque secondi per cancellare l'invio di un post pubblico

8 Marzo 2021, 12:37pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. VARIE NEWS Twitter pensa al tasto Undo per annullare i post Cinque secondi per cancellare l'invio di un post pubblico

INSERITO DA ANGELA CECERE Twitter sta lavorando ad una funzionalità che darebbe agli utenti un breve lasso di tempo per ripensare alla pubblicazione di un tweet, anche dopo aver premuto il tasto invio. La società ha confermato il progetto all'emittente CNN Business, spiegando che il bottone Undo (Annulla) permetterebbe agli iscritti di cancellare o modificare un tweet prima che sia ufficialmente pubblicato sulla piattaforma. La funzione è stata scoperta in precedenza da Jane Manchun Wong, uno sviluppatore di app, che aveva pubblicato una GIF su Twitter che mostrava una barra blu di "annullamento" sotto le parole "Il tuo Tweet è stato inviato". Essendo in fase di test, è possibile che la novità non venga rilasciata subito, almeno non a tutti gli iscritti, se non dopo un periodo di prova allargata, come è attualmente per Spaces, le room audio che mirano a competere con il social ClubHouse. Con Undo, Twitter darebbe ascolto a quanto chiesto negli anni dagli utenti, ossia la fatidica possibilità di editare il testo di un post, anche a seguito della condivisione. Questo aveva generato qualche dubbio tra gli addetti, interni ed esterni alla società, soprattutto nel merito della trasparenza dei contenuti ma è evidente che, in tal modo, si da l'opportunità di non cancellare sempre il singolo tweet, piuttosto di evitare che contenga informazioni non veritiere, fuorvianti o lesive delle norme della comunità. La funzione ricorda lo strumento di richiamo esistente in Gmail, che permette di ritirare l'invio di una email entro 30 secondi dal lancio originale. L'anno scorso, Twitter aveva anticipato, ad una call con gli investitori, la valutazione di un servizio in abbonamento con opzioni esclusive, tra cui proprio un tastino di annullamento del post.

ANSA

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SEZ. ECONOMIA Dl Sostegno: Bonetti, congedi retroattivi retribuiti al 50% Per figli fino a 16 anni. Tra misure anche voucher baby sitter

8 Marzo 2021, 12:27pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Dl Sostegno: Bonetti, congedi retroattivi retribuiti al 50% Per figli fino a 16 anni. Tra misure anche voucher baby sitter

INSERITO DA ANGELA CECERE Nel Dl sostegno ho inserito una misura retroattiva perché le misure erano scadute a dicembre, che prevede congedi straordinari Covid retribuiti almeno fino al 50% estesi fino ai figli minori di 16 anni, diritto allo smart working, sostegni economici come il voucher babysitter per i lavoratori autonomi e le partire Iva". Lo ha detto la ministra per le Pari opportunità e la Famiglia Elena Bonetti a Radio Capital. 

ANSA

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SEZ. POLITICA Barbara D'Urso a Zingaretti: «Mi sento in colpa». Lui: «Dimissioni irrevocabili. Salvini? Non faccia il furbo»

8 Marzo 2021, 12:17pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Barbara D'Urso a Zingaretti: «Mi sento in colpa». Lui: «Dimissioni irrevocabili. Salvini? Non faccia il furbo»

INSERITO DA ANGELA CECERE Nicola Zingaretti è ospite questa sera di Barbara D'Urso nel salotto di Live - Non è la D'Urso per la prima intervista dopo le dimissioni da segretario del Partito democratico. Non è un caso che la prima trasmissione scelta sia proprio quella in onda su canale 5 dopo il tweet dello scorso 24 febbraio in cui espresse solidarietà nei confronti della conduttrice Mediaset in seguito alla cancellazione anticipata del suo programma. «@carmelitadurso in un programma che tratta argomenti molto diversi tra loro hai portato la voce della politica vicino alle persone. Ce n’è bisogno! #noneladurso», scrisse Zingaretti nel suo profilo scatenando una bufera di commenti che ne criticarono la scelta. Ed oggi sarà proprio la D'Urso ad affrontare per la prima volta in televisione le dimissioni da segretario che hanno sconvolto il panorama del Pd. «Mi sento in colpa per le tue dimissioni», dice Barbara D'Urso in apertura di collegamento. «Ti rendi conto?», risponde Zingaretti facendo riferimento alle polemiche emerse dal suo tweet.  «Tutta la politica dovrebbe rinnovarsi e aprirsi, essere più vicina alle persone. Il Partito democratico deve essere vicino alle vite degli italiani. Il mio è un atto d'amore di fronte alle necessità di scendere vicino alla condizione umana. Se c'è una cosa che mi ha dato fastidio è che noi tutti abbiamo voluto il governo Conte e sostenerlo e quando non è andato in porto ci siamo girati e non c'era più nessuno. e ci hanno accusato di avere detto »o Conte o morte«, cosa che io non ho mai detto. Io credo molto nel pluralismo, ma quando significa stare zitti nelle riunione e poi attaccare nelle interviste non mi piace. Se io sono un problema faccio un passo indietro», dice Zingaretti argomentato le motivazioni delle sue dimissioni da segretario del Pd. «Barbara tu sei stata messa in mezzo, per me tu sei un simbolo, trovo bella questa trasmissione, molto popolare nella quale hai scelto di chiamare i leader dei partiti per parlare alle persone», aggiunge Zingaretti. «A me è sembrato naturale farti i complimenti e si è scatenato il putiferio». «Il populismo si combatte parlando alle persone e queste trasmissioni sono utili perché ci permettono di parlare alle persone concrete», sottolinea. «Dimissioni revocabili? Sì», risponde Zingaretti alla domanda. «Il Partito democratico esisterà sempre per le battaglie sociali, per le donne. Io ho fatto un atto che rivendico, una scossa alla mia comunità che non deve staccarsi dalle persone. Noi siamo tanti, domani rinnovvo la tessera del Pd, non scompaio con le mie idee. Noi resteremo a fare politica con le nostre idee». Sulla battuta di Fiorello che lo vedeva come opinionista della D'Urso o sindaco di Roma: «Io sono il presidente della Regione Lazio. Fare il sindaco di Roma nei prossimi anni penso sia la cosa più bella che ci sia, ma non è questo il mio pensiero e il mio obiettivo». Il tuo successore sarà Bonaccini? Chiede Barbara D'Urso. «Lo deciderà la comunità», risponde Zingaretti. «Salvini è un mio avversario politico e lo rimane. L'Italia ora ha bisogno di unirsi per rimettere al centro il lavoro. Fare le riforme insieme credo sia una bellissima missione per la politica, ci sarà il tempo di tornare a combattere ma questo non vuol dire non poter collaborare. Gli chiedo solo di non fare furbizie e di dire tutto e il contrario di tutto, serve coerenza», conclude Zingaretti. 

LEGGO

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Giugliano, violazione norme anti Covid: Polizia Municipale chiude Pellecchia Fashion Blitz degli agenti che hanno sorpreso nello store più di 100 persone

8 Marzo 2021, 12:00pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS  Giugliano, violazione norme anti Covid: Polizia Municipale chiude Pellecchia Fashion Blitz degli agenti che hanno sorpreso nello store più di 100 persone

INSERITO DA ANGELA CECERE GIUGLIANO  Blitz della Polizia Municipale di Giugliano, agli ordini della comandante Maria Rosaria Petrillo, disposta la chiusura per 2 giorni del noto store di abbigliamento “Pellecchia Fashion” ubicato nei pressi del parco commerciale Auchan. Per il titolare anche una sanzione di 400 euro Lo store non rispettava le norme anti Covid. Nel locale con accesso consentito fino a 50 persone, quando sono intervenuti i caschi bianchi della Municipale, ve ne erano, invece, più di 100. Gli agenti hanno fatto defluire tutte le persone e poi hanno notificato il provvedimento di chiusura e la sanzione.

IL MERIDIANO NEWS
 

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