Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Sono 1.854 i nuovi positivi del giorno in Campania, di cui 1.205 asintomatici e 649 sintomatici. I tamponi molecolari processati sono stati 17.231. I tamponi antigenici, invece, 8.585. Ancora 27 decessi, di cui 17 nelle ultime 48 ore e 10 deceduti in precedenza ma registrati ieri. In totale, sono 5.774 le vittime in regione. I guariti del giorno, invece, 1.554. Per un totale di 259.615 guariti. E' in leggero rialzo, in regione, l'indice di positività che si attesta al 10,75% rispetto al 10,10% precedente.
Nel dettaglio:
?Report posti letto su base regionale:
Posti letto di terapia intensiva disponibili: 656
Posti letto di terapia intensiva occupati: 145
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (*)
Posti letto di degenza occupati: 1.569
* Posti letto Covid e Offerta privata.
INSERITO DA ANGELA CECERE Comunità atterrita Qualiano. "E' difficile se non impossibile esprimere a parole il dolore per la morte di 3 giovanissimi di Qualiano in soli due giorni. Prima Lia e Mina, poi Gennaro in un tragico incidente stradale." E' profondamente addolorato il sindaco di Qualiano Raffaele De Leonardis. Sembra che si sia abbattutta una maledizone in paese. Comunità frastornata e incredula. "48 ore che da sindaco ricorderò per sempre. Ricorderò per sempre i momenti vissuti ieri, l'immane lavoro dei soccorsi e delle forze dell'ordine e il dolore della famiglia del 16enne a cui ho voluto personalmente portare le condoglianze mie, dell'amministrazione comunale ma anche di tutta Qualiano. Oggi non è il momento dei giudizi, è il momento del dolore. Per questo invito tutti a pregare per questa famiglia, per i genitori che hanno visto uscire il figlio di casa e non lo vedranno più ritornare."
INSERITO DA ANGELA CECERE Quattro regioni in zona rossa, il resto d’Italia in arancione. Il Paese tenta di ripartire allentando un po’ la morsa delle restrizioni che restano tuttavia ancora vive e severe in gran parte della nazione. Ma «guai se pensassimo che siamo fuori dal problema, ci ritroveremmo alla situazione di metà marzo avendo vanificato settimane di sacrifici per l'intero Paese», ha dichiarato ieri alla Stampa e al Corriere della Sera il professor Franco Locatelli. Secondo le ordinanze firmate dal ministro Speranza da oggi Piemonte, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana e Calabria escono dalla zona rossa e si aggiungono alle già arancioni Veneto, province autonome di Trento e Bolzano, Liguria, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Basilicata e Sicilia. Restano in zona rossa Valle D’Aosta, Puglia e Campania mentre ci entra la Sardegna che in poche settimane è passata dalla zona bianca a una sorta di lockdown. Proprio l’isola che per prima (e ancora l’unica) ha riaperto i ristoranti la sera ora si trova ad avere l’indice di contagiosità più alto del Paese - con Rt a 1,54 - e anche gli altri indicatori, come la pressione sugli ospedali, preoccupano la cabina di regia di ministero della Salute e Istituto superiore di sanità. Una sorta di esempio di cosa possa accadere allentando troppo presto le misure in attesa di una prima immunizzazione creata dalle vaccinazioni. I NUMERI La speranza di veder presto un cambio di rotta arriva dai numeri - ancora tragici per quanto riguarda il numero di vittime (ieri altre 331) - con l’epidemia che conferma il rallentamento avviato dalla scorsa settimana. L’ultimo bollettino ha registrato 15.746 con 253.100 tamponi, 101.627 contagi negli ultimi sette giorni (seppur condizionati dal calo di test tra Pasqua e Pasquetta) contro i 136.473 della settimana precedente. Stabili i decessi settimanali (3.224 contro 3.097 ma con 258 segnalati dalla Sicilia riferiti ai mesi precedenti) mentre è in discesa il saldo dei ricoveri: da domenica 4 aprile a ieri i pazienti in terapia intensiva sono passati da 3.703 a 3.585 mentre nei reparti ordinari da 28.432 a 27.251. Allo stesso modo gli attualmente positivi sono passati da 569.035 a 533.005.
INSERITO DA ANGELA CECERE Un ultimatum che non ha ancora trovato risposta. Il braccio di ferro tra l’Europa e Astrazeneca va avanti, e non riguarda le recenti modifiche alle linee guida che hanno stabilito - almeno per l’Italia - la somministrazione agli over 60. Il problema centrale restano le forniture. Se Pfizer e Moderna hanno mantenuto gli impegni consegnando tutte le dosi previste per il primo trimestre, l’azienda anglo-svedese continua a non rispettare i tempi e le quantità stabile dagli accordi. Il 19 marzo scorso è partita una lettera da Bruxelles in cui la Commissione Europea ha chiesto ad Astrazeneca di rispettare i propri impegni contrattuali con l'Europa entro «un periodo di 20 giorni», termine scaduto l'8 aprile. Il testo elenca una lunga lista di elementi che hanno portato l'esecutivo comunitario «alla conclusione che Astrazenca non ha rispettato, e continua a non rispettare, i suoi obblighi contrattuali di produzione e consegna» delle 300 milioni di dosi iniziali per l’Ue chiedendo «di porre rimedio alle sostanziali violazioni contrattuali». Secondo quanto affermato da un portavoce della Commissione la lettera non avrebbe ancora prodotto una risposta da parte dell’azienda anglo-svedese con la quale - tuttavia - resta comunque «in contatto per assicurare la tempestiva consegna di un numero sufficiente di dosi». Secondo quanto ha assicurato Matthew Kent, direttore delle relazioni con i media, Astrazeneca ha «risposto alla Commissione europea entro i tempi richiesti dal meccanismo di risoluzione delle controversie e la settimana scorsa il nostro team ha avuto un incontro molto collaborativo con la Commissione». La precisazione arriva dopo che un portavoce di turno della Commissione europea Johannes Bahrke ha affermato che la lettera di diffida inviata da Bruxelles alla casa farmaceutica per chiedere il rispetto dei tempi di consegna fosse rimasta senza risposta. In Cina vaccino poco efficace Cattive notizie invece dalla Cina dove i vaccini prodotti nel Paese sono risultati relativamente poco efficaci costringendo Pechino a valutare l'ipotesi di un mix con i vaccini a mRna, realizzati con la tecnologia che caratterizza i farmaci di Pfizer o Moderna. Gao Fu, numero uno del Centro nazionale di prevenzione e controllo delle malattie, ha ammesso che il Paese sta esaminando due opzioni «per risolvere il problema legato all'efficacia non elevata dei suoi attuali vaccini». Un'ipotesi prevede una modifica dell'intervallo di somministrazione tra la prima e la seconda dose o l'aumento del numero di dosi. L'altro piano che viene preso in considerazione prevede invece l'utilizzo di vaccini realizzati con tecnologie differenti.
INSERITO DA ANGELA CECERE Strage nel Torinese. Ha sparato, e ucciso, la moglie, il figlio disabile e una coppia di anziani coniugi proprietari della loro abitazione. E, all'arrivo dei carabinieri, si è sparato, ferendosi in modo grave. Tragedia in un appartamento di Rivarolo Canavese (Torino), dove nella notte i carabinieri hanno scoperto quattro persone morte. L'uomo che ha sparato, uccidendole, è ora in gravi condizioni in ospedale a Torino. Sul posto stanno operando i carabinieri della Compagnia di Ivrea, che stanno cercando di stabilire il movente del gesto. La pistola era regolarmente detenuta. I carabinieri hanno rinvenuto poco dopo le 3 le quattro persone morte, all'interno di una abitazione privata. Erano state colpite nelle ore precedenti con una pistola da un inquilino pensionato che, durante le fasi di accesso dei militari dal balcone dell'appartamento con l'ausilio dei vigili del fuoco, si è sparato ferendosi in modo grave. Le persone decedute sono appunto la moglie e un figlio disabile dell'omicida, nonché una coppia di anziani coniugi, proprietari dell'appartamento e domiciliati in un altro alloggio al piano di sopra del medesimo stabile. Le vittime Lotta tra la vita e la morte Renzo Tarabella, 83 anni. L'uomo si è sparato, ferendosi in modo grave, con la stessa pistola semiautomatica calibro 9x21detenuta in modo regolare usata per uccidere la moglie 79enne, Rosaria Valovatto, e il figlio Wilson, 51 anni. Uccisi anche i vicini, proprietari della loro casa secondo i primi accertamenti dei carabinieri, Osvaldo Dighera 74 anni, e la moglie Liliana Heidempergher, di 70. Le indagini È accaduto al civico 46, nel centro della cittadina, poco più di 12 mila abitanti a mezz'ora d'auto da Torino. I carabinieri stanno anche ascoltando vicini di casa e parenti per ricostruire quanto accaduto e delineare un movente. A dare l'allarme, secondo una prima ricostruzione, è stata la figlia dei proprietari di casa. La donna, che abita in un edificio di fronte ai genitori, non riuscendo a contattarli al telefono, è andata a suonare il campanello e, non trovandoli in casa, ha chiamato i carabinieri. Che fosse accaduto qualcosa al piano di sotto, nell'appartamento che la coppia affittava da tempo a due anziani coniugi con il figlio disabile, i militari l'hanno capito quando, dopo aver risposto al citofono, Tarabella ha smesso di parlare coi militari. L'uomo si è sparato alla testa con la stessa pistola usata prima per uccidere le quattro persone mentre i carabinieri entravano nell'alloggio dal balcone con l'ausilio dei vigili del fuoco. In prognosi riservata, è ora piantonato all'ospedale San Giovanni Bosco di Torino.
INSERITO DA ANGELA CECERE Una tragedia assolutamente evitabile, quella accaduta a Houston (Texas), negli Stati Uniti. Un bambino di tre anni, infatti, ha sparato con la pistola del padre, lasciata incustodita in casa, uccidendo il fratellino di appena otto mesi. Il piccolo, ha riferito l'assistente capo della polizia di Houston Wendy Baimbridge, è stato colpito all'addome: le persone che erano all'interno dell'appartamento lo hanno portato all'ospedale più vicino, dove è morto. «Voglio cogliere questo momento per supplicare genitori e tutori di non permettere a nessuno di accedere alle proprie armi da fuoco in casa - ha detto Baimbridge - Tenetele sotto chiave. Ci sono anche altri modi per rendere sicura un'arma. Per favore pregate per questa famiglia. Questo è un tragico evento». Gli investigatori accorsi sul posto, ha aggiunto Baimbridge, non hanno rinvenuto subito l'arma, che hanno poi trovato all'interno del veicolo usato dai membri della famiglia per trasportare il bambino ferito in ospedale.
INSERITO DA ANGELA CECERE Esce di strada in corso Australia lungo la tangenziale a Padova nei pressi dell'uscita di Chiesanuova e finisce con l'auto contro la cuspide del guardrail, penetrato longitudinalmente dentro l’abitacolo: ferita una ragazza di 25 anni. E' successo alle 19.20 di oggi domenica 12 aprile. I pompieri hanno lavorato con cesoie, divaricatori e martinetti idraulici per liberare la giovane rimasta incastrata nella vettura. La donna è stata stabilizzata dal personale sanitario del SUEM per essere trasferita in codice rosso in ospedale. Sono ora in corso le operazioni di rimozione dell’auto e i rilievi delle forse dell’ordin.
INSERTO DA ANGELA CECERE Un infermiere dell'ospedale Veneziale di Isernia ha perso la vita in seguito a un incidente sulla ss 85, nel tratto tra Pozzilli (Isernia) e Venafro (Isernia): il 46enne, originario di Napoli, stava rientrando a Cassino , dove viveva, terminato il turno di lavoro. L'uomo è morto sul colpo: sono risultate inutili le operazioni di soccorso del 118; per i rilievi sono intervenuti i carabinieri di Venafro. Secondo una prima ricostruzione dell'incidente, il 46enne ha perso il controllo dell'auto finendo contro il guardrail. All'origine dell'accaduto non si esclude il colpo di sonno, l'incidente è avvenuto poco dopo le 8 di questa mattina.
A CURA DI ANGELA CECERE Lunedì, 12 Aprile 2021
S. GIULIO PAPA
----------------------------
Settimana n. 15
Giorni dall'inizio dell'anno: 102/263
A Roma il sole sorge alle 05:34 e tramonta alle 18:47 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 05:42 e tramonta alle 19:05 (ora solare)
Luna: 6.01 (lev.) 19.13 (tram.)
Luna nuova alle ore 03.33.
Proverbio del giorno:
Aprile cava la vecchia dal covile.
Aforisma del giorno:
Le avanguardie si trovano spesso ad essere superate dal grosso dell'esercito. (Ennio Flaiano
A CURA DI ANGELA CECERE Vortice ciclonico sulle regioni settentrionali. Maltempo al Nord e in Toscana con precipitazioni diffuse, localmente temporalesche, a tratti molto forti. Nevicate copiose sulle Alpi sopra i 700/1000 metri, ma in calo dal pomeriggio. Peggiora forte su Toscana e poi Lazio. In serata nubifragi su Veneto, Friuli, Lazio. Piogge sparse in arrivo anche al Sud. Venti moderati, mari molto mossi.
NORD
Un fronte perturbato insiste sulle nostre regioni: fin dalle prime luci del giorno il tempo risulterà instabile su tutti i settori; attesi nubifragi su Lombardia orientale, Veneto e Friuli, anche in pianura verso sera. Nevicate copiose sopra i 700/1000 metri lungo le Alpi, ma in calo fino a 400 metri in serata, anche sotto questa quota in Trentino Alto Adige.
Temperature
Valori massimi attesi tra gli 11 di Aosta e i 14 di Bologna
CENTRO e SARDEGNA
Una perturbazione atlantica continua a far sentire i suoi effetti sulle regioni tirreniche; nel corso del giorno il tempo risulterà molto piovoso sulla Toscana, dove potranno verificarsi temporali anche di forte intensità. Non andrà meglio sull'Umbria e nemmeno sul Lazio, dove sono attese precipitazioni forti, soprattutto sul Lazio. Piogge e schiarite sulla Sardegna e regioni adriatiche.
Temperature
Valori massimi compresi tra i 12 di L'Aquila e i 18 di Cagliari
SUD e SICILIA
Tempo in moderato peggioramento sulle nostre regioni con cielo a tratti molto nuvoloso o coperto e precipitazioni a carattere sparso possibili su molte regioni a partire dal pomeriggio.
Temperature