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CAMPANIA NEWS Covid Campania, De Luca: “Ci avviamo verso la zona arancione e la riapertura dei ristoranti”

13 Aprile 2021, 10:38am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha parlato delle possibili evoluzioni per quanto concerne le limitazioni legate al Covid-19 nel corso di un incontro, con il sindaco di Benevento Clemente Mastella, con delegazione di commercianti e ristoratori del Sannio.

Con i commercianti abbiamo parlato di una situazione che sarà sicuramente di maggiore vantaggio per il mondo del commercio, per l’ambulantato già dalla prossima settimana. Credo che venerdì prossimo il Cts collocherà in zona arancione anche la Campania. Usciamo quindi fuori da questa cosa demenziale della zona rossa per la Campania. Ho spiegato che noi dobbiamo avere un limite che è quello della movida notturna. Non possiamo scherzare: a mezzanotte tutti a casa. Decidiamo la prossima settimana anche gli orari di apertura, soprattutto per i ristoranti per il servizio serale perché è evidente che il grosso dell’attività avviene di sera e non a pranzo. Anche lì dobbiamo definire un orario. Alle 23.30 o mezzanotte finisce l’attività di ristorazione ma l’importante è che dopo tutti vadano a casa perché se abbiamo migliaia di persone in mezzo alla strada nei fine settimana noi nel giro di due settimane torniamo in zona rossa“.

AMALFINOTIZIE

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Depuratore Maiori: il Comitato Tuteliamo la Costiera Amalfitana diffida comune e Regione

13 Aprile 2021, 10:35am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Continuano le polemiche a Maiori sulla questione depuratore. Dopo la manifestazione tenutasi domenica, il Comitato Tuteliamo la Costiera Amalfitana ha inviato una lettera di diffida al sindaco Antonio Capone e al presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca che riportiamo di seguito.

“In riferimento al progetto Grande depuratore in località Demanio in Comune di Maiori, opera a servizio dei Comuni di Atrani, Maiori, Minori, Ravello, Scala e Tramonti,

si rappresenta quanto segue:

1 –  In primo luogo, si evidenzia che in materia ambientale, i cittadini hanno il diritto di partecipare al decision-making ambientale, in relazione alle procedure che hanno effetti significativi sull’ambiente.

La partecipazione del pubblico deve avvenire nelle fasi iniziali del processo decisionale.

I cittadini devono essere messi in grado di ottenere tutte le informazioni necessarie a garantire un processo di partecipazione consapevole e la decisione finale deve tener nella dovuta considerazione i risultati della partecipazione (CONVENZIONE DI AARHUS).

Nel caso di specie, i cittadini di Maiori sono stati totalmente pretermessi dalla partecipazione della scelta localizzativa del depuratore intercomunale.

Il diritto alla partecipazione ambientale ai processi decisionali e il diritto alla trasparenza sono stati calpestati dall’azione, peraltro, ancora incomprensibile, delle Autorità in indirizzo.

Il territorio, l’ambiente, i valori culturali appartengono ai cittadini e la pubblica amministrazione è solo un mezzo per realizzare gli obiettivi nell’ esclusivo interesse pubblico: non per altro!

Perché il Comune di Maiori, nel cui territorio ricadranno gli effetti del realizzando depuratore, non ha attivato un procedimento preliminare di partecipazione del pubblico alla delicata scelta che coinvolge interessi pubblici prioritari, quali la salute e l’ambiente?

2- Non si comprende in base a quali atti e provvedimenti, la Provincia sia stata autorizzata dal Comune di Maiori a realizzare un’opera pubblica non solo non condivisa dalla cittadinanza, ma nemmeno deliberata dagli organi competenti comunali.

Non risulta agli scriventi alcun atto autorizzatorio comunale della localizzazione degli impianti, così come proposti dalla Provincia.

Al riguardo la giurisprudenza amministrativa è pacifica nell’insegnare che “si appalesa certamente imprescindibile la presenza dei Comuni alla luce dell’indirizzo espresso dal giudice delle leggi che ha sempre posto in rilievo la centralità delle competenze comunali in ordine al servizio idrico sia per ragioni storico — normative sia per l’evidente essenzialità delle comunità stabilite nei territori comunali, trattandosi invero di funzioni fondamentali degli enti locali” ( cfr. T.A.R. Campania Napoli, sez. I, 15/05/2019, n. 2580).

 

 

Il Comune di Maiori ha abdicato alle sue funzioni proprie di tutela e gestione del territorio comunale, tradendo il principio di rappresentatività della collettività.

Non solo!

3- Va evidenziato che la delibera di consiglio comunale, n. 27 del 20.6.2016, dava indirizzo alla Provincia di Salerno di individuare una diversa localizzazione dell’impianto di depurazione dei due Comuni di Maiori- Minori (e solo di questi due!).

Tale deliberato era finalizzato al duplice obiettivo di eliminare e ridurre l’impatto ambientale, nonché di minimizzare le spese di gestione dell’impianto che sono a carico della collettività.

Non si comprende per quale ragione ed in base a quali atti non sia stata attuata la citata delibera n. 27/2016 ed addirittura sia stato previsto un ampliamento dell’impianto per accogliere i reflui anche di altri 4 Comuni della Costiera.

Tale nuova ipotesi progettuale non risulta giammai approvata dal Comune di Maiori e dai suoi organi che sono i titolari della gestione del territorio dei cittadini di Maiori.

Né tantomeno, la citata delibera consiliare n. 27/2016, risulta revocata e/o annullata.

Però incredibilmente non viene attuata!

4- Attesa la valenza sovracomunale del progetto del depuratore, sarebbe stato necessario una valutazione preventiva e complessiva di tutti gli interessi in gioco, a mezzo apposita conferenza di servizi e poi di un accordo di programma.

Nella specie, non v’è nulla di tutto questo.

5- La localizzazione nella zona Demanio del Comune di Maiori non è consentita dal vigente Piano urbanistico territoriale ex lege regionale n. 35/1987, in quanto trattasi di una zona sportiva.

Non risulta acquisito il parere paesaggistico sul progetto da parte della Soprintendenza.

La stessa commissione paesaggistica comunale non ha mai dato un assenso favorevole, sospendendo il parere per le tante perplessità.

Dal verbale n. 658/2020 della Commissione locale per il paesaggio si evincono le perplessità in ordine alla mancanza della relazione paesaggistica, dei rendering (fotoinserimenti) in particolare in relazione agli interventi previsti per la località Demanio, alle cabine elettriche ed alla centrale idroelettrica.

Ancora, perplessità da parte dell’organo comunale, in riferimento agli interventi di mitigazione dell’impatto previsti per l’impianto di depurazione e per l’isola ecologica, con particolare riferimento agli aspetti ambientali, odoriferi e acustici.

Ancora, perplessità in ordine alla posa in alveo (in trincea) delle tubazioni di progetto, attesa la presenza di solettoni in cls armato che definiscono il greto del torrente da mare fino all’incrocio con via Roma.

Non da ultimo, verifica della compatibilità idraulica della posa delle tubazioni sul spondale; verifica della compatibilità dell’ipotesi progettuale nei confronti della fascia di rispetto fluviale e dimensionamento delle opere di mitigazione del rischio frana da crollo a presidio dell’opera da realizzarsi in località Demanio e relativa connessione con la parete rocciosa. Tante perplessità.

In concreto un parere negativo.

La Provincia richiedente il parere della Commissione, non ha giammai – a quanto risulta – riscontrato  detto verbale.

Non esiste, quindi, nemmeno un parere favorevole paesaggistico da parte dell’organo comunale.

Perché il Comune di Maiori ed i suoi organi istituzionali, il sindaco, i consiglieri ed anche i dirigenti competenti non hanno considerato tale circostanza; perché la Provincia sta proseguendo nell’espletamento della gara di progettazione?

Incredibilmente, il progetto, peraltro illogico, prevede come afferma la commissione locale del paesaggio, che la condotta destinata al trasporto dei reflui transiti nell’alveo del torrente  Reginna Maior.

Non si comprende come sia possibile localizzare impianti nell’alveo di un torrente.

La giurisprudenza della Cassazione penale, insegna che “lo sversamento di liquami direttamente in un fiume dovuto al blocco del funzionamento di un depuratore, causato da un guasto per carenza di manutenzione determina la sussistenza degli elementi costitutivi del reato di cui all’art. 734 c.p., qualora l’evento muti in modo rilevante, anche sotto il profilo temporale, le caratteristiche ambientali del corso d’acqua”

(Cassazione penale, sez. III, 19/03/2013, n. 20737).

Un vero e proprio pericolo ambientale e per la salute dei cittadini di Maiori.

Il Comune e gli altri organi non hanno considerato che l’articolo 96 del regio decreto n. 523/1904, testo unico sulle acque, vieta in modo assoluto sulle acque pubbliche, loro alvei, sponde e difese “ g) qualunque opera o fatto che possa alterare lo stato, la forma, le dimensioni, la resistenza e la convenienza all’uso, a cui sono destinati gli argini e loro accessori come sopra, e manufatti attinenti”. NON SOLO.

6- Non risultano acquisiti altri pareri, assensi ed autorizzazioni necessarie per un’opera così complessa.

Valutazione di impatto ambientale;

autorizzazione idraulica;

sdemanializzazione marittima ed idrica;

parere Anas;

parere dell’Autorita’ di Bacino in quanto zona con rischio elevato di frane ed alluvioni P4 R4;

valutazione di incidenza;

parere dell’Ato;

mancato inserimento del progetto specifico nel piano triennale delle opere pubbliche;

parere del Parco regionale dei Monti Lattari;

zona vincolata Sito Unesco, sito rete Natura 2000, etc, etc.

7- Mancata valutazione del progetto già predisposto dall’Ausino, trasmesso con nota del 14.9.2016 alle autorità in indirizzo.

Ci si chiede, per quale ragione, in primis il Comune di Maiori e poi gli altri enti non abbiano preso in considerazione l’alternativa, proposta dall’Ausino, consistente nel trasferimento di reflui al depuratore di Salerno a mezzo condotta sottomarina della lunghezza di circa 17 Km, con riduzione di impatto ambientale e abbattimento dei costi di gestione a carico della collettività.

Un principio fermo del diritto ambientale è quello della valutazione comparativa concreta delle ipotesi alternative al fine di scegliere quella meno impattante sia sotto il profilo ambientale che economico.

8- Non da ultimo si osserva:

la Provincia di Salerno ha pubblicato un bando di gara relativo ad un progetto preliminare giammai approvato e condiviso dal Comune di Maiori e nemmeno degli altri Comuni.

A quanto risulta, con riserva di acquisire gli atti del procedimento, la Provincia aveva già affidato la realizzazione di una progettazione definitiva, peraltro già pagata alla ditta aggiudicataria.

Non si comprende perché il bando sia stato basato sul progetto definitivo.

In ogni caso, la Provincia avrebbe dovuto coinvolgere e far partecipare in primis il Comune di Maiori nonché gli altri Comuni interessati nel procedimento decisionale per la realizzazione del depuratore.

Trattandosi di un’opera incidente nel Comune di Maiori, è necessario un espresso assenso e una condivisione deliberata dagli organi competenti comunali e in ogni caso necessita di un procedimento di accordo di programma anche con gli altri enti e Comuni interessati, nonché regionali e statali.

Che senso ha mettere a bando un’ipotesi progettuale senza aver previamente acquisito i necessari ed indefettibili pareri previsti dalla normativa di settore.

Il progetto messo a bando non risulta recepito in alcuna progettazione del Comune di Maiori, né tantomeno approvato.

Trattasi di una anomalia e/o criticità e/o illegittimità che si riverbererà sul prosieguo della procedura, con assunzione di responsabilità, sotto vari profili, da parte dei soggetti agenti.

Quali sono le certezze che il progetto possa essere attuato, alla luce della inesistenza del benchè minimo parere o assenso, sotto tutti i profili innanzi evidenziati.

La stazione appaltante, prima di bandire una gara deve avere certezza della fattibilità amministrativa e tecnica dell’opera.

Si tratta di principi di Buona Amministrazione ex art. 97 Cost, nonché della normativa in tema di contratti pubblici.

E’ necessario essere sicuri che non sussistano sul progetto posto in gara vincoli amministrativi, vincoli ambientali, di tutela della salute pubblica, paesaggistici etc. insuperabili e/o impedimenti tecnici.

Nella specie, non si è sicuri di niente, perché non esiste alcun parere o assenso o autorizzazione favorevole all’ipotesi progettuale proposta.

In definitiva:

la certezza della fattibilità tecnica ed economica dell’opera costituisce condizione necessaria per l’indizione della gara di appalto; a tal fine, quale che sia il livello progettuale del progetto posto a base di gara, è necessario che preventivamente vengano acquisite tutti i pareri e i nulla osta degli enti cointeressati.

Tale indefettibile presupposto, nel caso di specie, manca in toto.

Tanto premesso e considerato lo scrivente Comitato, cittadini di Maiori e consiglieri comunali, come in atti,

invitano e diffidano

il Comune di Maiori, in persona del sindaco p.t., nonché il responsabile p.t. del relativo servizio, la Provincia di Salerno, in persona del Presidente p.t., nonché il dirigente provinciale del settore, la Regione Campania, in persona del Presidente p.t., e il dirigente del relativo settore, ognuno per quanto di rispettiva competenza, a ordinare la immediata sospensione del bando di gara indetto dalla Provincia di Salerno.

Di provvedere alla sospensione di ogni procedura amministrativa, non conosciuta, in atto.

Di valutare l’ipotesi progettuale alternativa predisposta dall’Ausino.

Di attivare procedimenti di coinvolgimento della collettività al fine della condivisione della scelta progettuale.

La presente richiesta riveste carattere di urgenza.

Con ogni più ampia riserva in ordine ad azioni e danni.

La presente a valere anche quale preavviso di danni patiti e patendi dalla collettività sia sotto il profilo ambientale che erariale”.

AMALFI NOTIZIE

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Maiori: al via i lavori per ripristinare la zona del porto turistico distrutta dalla mareggiata

13 Aprile 2021, 10:30am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Maiori News - Maiori: i danni della mareggiata al Porto Turistico /FOTO

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Era il 29 dicembre del 2020 quando una violentissima mareggiata ha distrutto parte del porto turistico di Maiori. Il mare agitato ha divelto le pesanti porte in ferro e vetro, entrando così nei locali, allagandoli. Sempre la forza dirompente delle onde ha sradicato parte di un muro ed un pilastro in mattoni, oltre che la balaustra e della scalinata d’accesso alla passeggiata. Con l’ordinanza numero 101 il sindaco di Maiori Antonio Capone ha disposto ad horas l’interdizione con transennatura dell’intero molo di sopraflutto compreso l’accesso ai locali ivi collocati. La decisione si è resa necessaria per l’effettuazione dell’intervento di messa in sicurezza e potenziamento del Porto Turistico. Ritenuto indispensabile ed urgente, per la tutela della pubblica e privata incolumità, avviare i necessari lavori di messa in sicurezza del molo di sopraflutto, per la ricostruzione delle porzioni di muratura crollate a seguito della mareggiata, mediante l’installazione di una recinzione di cantiere e di un passaggio pedonale protetto, al fine di impedire ogni tipo di interferenza tra i precitati lavori ed il passaggio degli ormeggiatori del porto e degli utenti diretti all’imbarco dei traghetti. Il primo cittadino di Maiori ha disposto la delimitazione del molo di sopraflutto con recinzioni di cantiere, al fine di separare le aree in cui si svolgeranno le necessarie lavorazioni edili di messa in sicurezza del Porto con il passaggio pedonale protetto, al fine di ridurre le interferenze, per la tutela della pubblica e privata incolumità. AMALFINOTIZIE

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Spostato il capolinea dei bus Eav alla marina di Meta

13 Aprile 2021, 10:26am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Spostato il capolinea dei bus Eav alla marina di Meta

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Eav informa gli utenti del servizio automobilistico della penisola sorrentina che, a seguito dell’ordinanza n° 58/2021 emanata dal Comune di Meta relativa alla chiusura al traffico veicolare di via del Purgatorio-via Gradoni-via Cosenza e piazza Caruso per consentire i previsti “Interventi di manutenzione versanti e pareti rocciose”, il capolinea di “Meta Spiaggia”, nella fascia oraria compresa tra le ore 7 e le ore 17, nel periodo che va da oggi, lunedì 12 aprile 2021 al 30 aprile 2021, eccetto il sabato e la domenica, è spostato a Stella Maris da dove gli autobus effettueranno le partenze con 5 minuti di ritardo sull’orario previsto per mettersi in marcia. MAX SORRENTOPRESS

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Benevento ko con autogol, il Sassuolo vince 1-0 Si chiude la 30/a giornata con il posticipo allo Stadio Vigorito

13 Aprile 2021, 10:23am

Pubblicato da Miki Pappacoda

© ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il Benevento scende in campo per incrementare il vantaggio sulla zona calda, il Sassuolo per puntare all'ottavo posto: alla fine sorride la squadra di Roberto De Zerbi che vince e continua a risalire in classifica grazie a un'autorete dei giallorossi. Una sfida anticipata da un momento di festa. Poco prima del fischio di inizio, Filippo Inzaghi ha ricevuto dalle mani del presidente del settore tecnico della Figc, Demetrio Albertini, e dal segretario Paolo Piani, la panchina d'argento, riconoscimento che va al migliore allenatore della Serie B. Finito il tempo delle premiazioni prende il via la sfida. De Zerbi torna nel Sannio a distanza di qualche anno, ci tiene a non sfigurare al cospetto del suo avversario Inzaghi. I buoni propositi dei due tecnici non trovano però riscontro in campo. La partita è nelle mani del Sassuolo che ha un buon possesso palla ma poche verticalizzazioni. Il Benevento si limita a difendere e chiudere gli spazi per i rapidi avanti neroverdi. Di conseguenza si assiste ad un primo tempo scarno di emozioni. Ci prova prima Lopez e poi Locatelli ma la mira non è delle migliori. L'incontro scivola via senza particolari spunti per poi riaccendersi all'ultimo giro di lancette. Boga fa esplodere tutte le proprie qualità. Si infila nella retroguardia sannita e la taglia come un coltello caldo nel burro. Giunto sul fondo mette al centro dove, Barba nel tentativo di anticipare Raspadori, deposita la sfera nella propria porta. Nella ripresa Inzaghi cambia volto alla squadra. Inserisce Lapadula e l'attaccante peruviano si rende pericoloso al 17' offrendo a Gaich un ottimo pallone non sfruttato. La partita entra nella fase calda. Il Sassuolo reagisce e centra una traversa con Boga al 22'. Tre minuti dopo, con gli spazi ampi lasciati dal Benevento, sempre neroverdi pericolosi ma l'ex Djuricic spreca da ottima posizione. Il Benevento non ci sta a perdere, Inzaghi manda in campo anche Iago Falque ed al 26'' sfiora il pari con Lapadula che di sinistro impegna severamente Consigli. I padroni di casa premono ma creano poco, si sbilanciano e per poco non soccombono. Al 42'' indecisione dei difensori sanniti a centrocampo. Raspadori ne approfitta e si invola tutto solo verso la porta difesa da Montipò: giunto in area l'attaccante calcia incredibilmente a lato. Nei minuti finali forcing del Benevento ma Consiglio si oppone e salva i suoi. LA CRONACA AL 45' Benevento-SASSUOLO 0-1! Autorete di Barba. Giocata personale di Boga che sfonda in area, tocco sotto su Montipo, Barba per anticipare Raspadori insacca nella propria porta. ANSA

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Champions: Bayern e Liverpool cercano il ribaltone Haaland sfida City. Europa League: Roma a caccia della semifinale

13 Aprile 2021, 10:19am

Pubblicato da Miki Pappacoda

UCL, PSG-Bayern © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Pressione su Bayern e Liverpool, che devono recuperare gli svantaggi dell'andata contro le corazzate Psg e Real Madrid per realizzare l'impresa di qualificarsi; preoccupazione per il Manchester City che ha un solo gol di vantaggio nel ritorno a Dortmund; sollievo per il Chelsea, che puo' gestire in casa i due gol di vantaggio sul Porto. La Champions entra nel vivo e seleziona le sue semifinaliste lasciando per strada, dopo il Barcellona e la Juve, altri top club.In Europa League la Roma, unica italiana ancora in lizza, riceve l'Ajax dopo il prezioso successo di Amsterdam. Vicini alle semifinali Manchester United e Villarreal mentre c'e' equilibrio tra Sparta Praga e Arsenal. A rischiare di piu' sono i campioni uscenti. Il Bayern, vincitore di sei titoli dopo una stagione straordinaria, arriva col fiatone alla decisiva sfida col Psg. Senza i gol e il carisma di Lewandowski ha dominato il gioco all'andata ma ha perso 3-2 per le magie di Mbappe' e Neymar. Flick tra infortuni e scelte tecniche ha lasciato fuori nove titolari, ha pareggiato con l'Union Berlino, e ora il Lipsia ritorna in corsa per la Bundesliga. Ma quello che conta e' la Champions e ci vorra' una super prova dei tedeschi per estromettere i parigini che, nonostante alcune assenze, sono in grande forma, come hanno confermato stravincendo a Strasburgo. Nell'altro quarto della stessa parte del tabellone c'e' un altro scontro di alto livello. Il City di Guardiola ha dominato il Dortmund nell'andata ma il 2-1 non rassicura i prossimi campioni della Premier perche' il Dortmund di Haaland ha qualita'. Non sempre la supremazia assoluta si traduce in vittoria, come Guardiola ha amaramente constatato perdendo 2-1 in casa col Leeds di Bielsa con 29 tiri in porta. La superiore qualita' dei giocatori, la grinta di De Bruyne e la classe dei suoi campioni lasciano pero' il Manchester favorito. Stesso discorso per il Real Madrid che ha ritrovato nell'ultima fase i suoi giocatori migliori. Benzema e' decisivo come lo era Ronaldo, Vinicius jr sa fare la differenza. E il vantaggio di due gol e' un gruzzolo che potrebbe bastare a contenere lo scialbo Liverpool di quest'anno. Il Real peraltro e' tornato in lizza per lo scudetto della Liga superando il Barca nel Clasico di sabato sera e affiancando in vetta l'Atletico. Klopp non si fa incantare dal successo di misura sull'Aston Villa: salvo Salah i Reds sembrano le controfigure della squadra che ha dominato nelle altre stagioni. Ci vorra' una grossa impresa per guadagnare la semifinale dove troverebbe molto probabilmente il Chelsea che a Stanford Bridge puo' gestire con calma i due gol di vantaggio sul Porto. I risultati della serie A rendono ancora piu' importante il cammino della Roma in Europa League: dopo il successo della scorsa settimana ci vuole pero' un'altra prova di carattere perche' l'Ajax ha perso molti dei suoi gioielli, ma gli altri che stanno maturando hanno comunque qualita'. Sarebbe suggestiva poi un'altra sfida col Manchester United, favorita sul Granada, a 37 anni dalla finale di Coppa dei Campioni, ma Fonseca sa che sara' un'impresa non scontata arrivare in semifinale. ANSA

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Barriere architettoniche, credito per ora non cedibile

13 Aprile 2021, 10:15am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Superbonus 2021: cessione del credito anche per le barriere architettoniche

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Con la legge 17/2020 il legislatore, modificando il comma 2 dell'articolo 119 del Dl 34/2020, ha introdotto la possibilità di avvalersi del bonus 110% anche per gli interventi previsti dall'articolo 16-bis, comma 1, lettera e), del Dpr 917/1986 se effettuati in favore di disabili e di soggetti che superano il sessantacinquesimo anno di età. In pratica, quelli su singole unità immobiliari e su parti comuni, finalizzati all'eliminazione delle barriere architettoniche su singole unità immobiliari e su parti comuni, come ascensori e montacarichi e finalizzati a realizzare ogni strumento adatto a favorire la mobilità interna ed esterna all'abitazione per le persone portatrici di handicap in situazione di gravità, in base all'articolo 3, comma 3, della legge 104/92 (circolare 19/E/2020). Va detto che la costruzione normativa, riconducendo il beneficio alla presenza di interventi di cui al comma 1 dell'articolo 119 del Dl 34/2020, ovvero agli interventi "trainanti" di tipo "ecobonus", di fatto esclude la possibilità di avvalersi del beneficio previsto ove l'intervento trainante sia di tipo "sismabonus". Una scelta inspiegabile, considerando che queste opere risulterebbero più accostabili ai lavori trainanti di carattere antisismico e non a quelli di tipo energetico. Oltre a questo, tuttavia, rimangono invece due temi aperti, il primo di carattere soggettivo, il secondo relativo alla cedibilità del credito d'imposta connesso al beneficio. Riguardo al primo tema, la circolare 19/E/2020 chiarisce (relativamente, però, alla detrazione prevista precedentemente in termini ordinari del 50%) che «la detrazione spetta anche se l'intervento finalizzato all'eliminazione delle barriere architettoniche è effettuato in assenza di disabili nell'unità immobiliare o nell'edificio oggetto di lavori». Considerata l'attualità della circolare, sarebbe quindi opportuno un chiarimento delle Entrate circa l'applicabilità del superbonus per interventi su edifici dove non risiedono né persone disabili, né persone di età superiore a 65 anni. Riguardo al secondo tema, cioè la cedibilità del credito d'imposta connesso al beneficio, l'articolo 121 del Dl 34/2020 richiama ai fini della cessione del credito, solo i crediti d'imposta relativi agli interventi di «recupero del patrimonio edilizio di cui all'articolo 16-bis, comma 1, lettere a) e b)», ma non quelle della lettera e), riferibili all'"eliminazione delle barriere architettoniche" non ammettendo quindi la cessione del credito per gli interventi di questo tipo effettuati nel 2021. Questi ultimi risulterebbero cedibili invece nel 2022 per via di quanto previsto dal comma 7-bis dell'articolo 121 (norma di chiusura) che prevede l'applicabilità delle disposizioni dell'articolo 121 ai soggetti che sostengono, nell'anno 2022, spese per gli interventi individuati dall'articolo 119. Sul tema, preso atto del chiarimento dell'agenzia Entrate reso con la guida al superbonus 110% (aggiornata a marzo 2021): «l'opzione per la cessione o lo sconto in fattura può essere esercitata relativamente alle detrazioni spettanti per le spese per gli interventi finalizzati alla eliminazione delle barriere architettoniche», considerato il disposto normativo, un intervento di coordinamento da parte del legislatore è auspicabile. FONTE IL SOLE24ORE

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Mirandola, fanno discutere le nomine del sindaco Greco nei Comitati Frazionali

13 Aprile 2021, 10:09am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Mirandola, fanno discutere le nomine del sindaco Greco nei Comitati Frazionali

INSERITO DA MIKI PAPPACODA MIRANDOLA – Stanno facendo discutere, a Mirandola, le ultime nomine dell’Amministrazione Greco per quanto riguarda i Comitati Frazionali. Con un post sulla pagina Facebook del Comune, infatti, è stato annunciato che, con provvedimento del sindaco di Mirandola, “è stato nominato il sig. Alberto Consoli quale membro del Comitato Frazionale di Tramuschio in sostituzione del sig. Giulio Pozzetti” e che, sempre con provvedimento del sindaco Alberto Greco “sono stati nominati i sigg. ri Rossella Setti ed Andrea Gibertoni quali componenti del Comitato Frazionale di Cividale, in rappresentanza della maggioranza consiliare ed in sostituzione dei decaduti sigg. ri Elisa Vincenzi e Maurizio Franciosi”. Non l’ha presa bene Marian Lugli, consigliere di Mirandola di Fratelli d’Italia, che fa parte della maggioranza che sostiene il sindaco Greco, ma lamenta di non essere stato consultato e di avere avuto la notizia delle nomine solo a cose fatte. Il consigliere parla di un peggioramento dei rapporti a livello locale tra il proprio partito e la Lega, che non terrebbe abbastanza in considerazione gli equilibri politici e personali. Anche Giuliana Porcelli, presidentessa del Comitato Frazionale di Cividale, interessato dalle nomine del sindaco Greco, è intervenuta sulla questione con un post polemico pubblicato su Facebook: “Anche nei comunicati del Comune c’è tanta “ingiustizia” !! Si da notizia dell’ingresso dei due nuovi Componenti in quota Lega e si dimentica di citare gli altri due nuovi Componenti Giorgio Cavazza e Daniele Greco perché non rappresentanti della Lega? Comincia ad essere un po’ troppo: non le pare signor assessore alle frazioni che non c’è Fabrizio Gandolfi?” SULPANARO.NET

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CARPI NEWS Hospice San Possidonio, sventato lo scippo di Carpi

13 Aprile 2021, 10:02am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Hospice San Possidonio, sventato lo scippo di Carpi

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Hospice San Possidonio, sventato lo scippo di Carpi. Scrivono i sindaci delle Unioni comunali “Area Nord” e “Terre d’Argine”:

«Nella giornata di oggi si è tenuto un incontro tra i Sindaci dell’Area Nord e dell’Unione Terre d’Argine, assieme alla Fondazione “Hospice San Martino”.

Oggetto dell’incontro l’illustrazione di un protocollo fra la Fondazione stessa e l’Azienda Usl per pianificare i prossimi passi per realizzare questa importante opera per il nostro territorio. Tale documento verrà in seguito inviato alle Fondazioni bancarie di Carpi e Mirandola per le loro valutazioni.

Dalla discussione è emersa chiaramente la volontà degli amministratori di essere coinvolti in modo permanente nell’evoluzione del progetto a supporto di un percorso difficile che dona dignità e sostegno alle famiglie e si sono dissipati tutti i dubbi rispetto a improvvide dichiarazioni dei giorni scorsi sull’ubicazione dell’hospice stesso.

I Sindaci sono tutti uniti nella volontà di sostenere la Fondazione San Martino in questa fase e il Sindaco di Carpi e quello di Mirandola sono stati delegati dai colleghi per portare all’attenzione dell’Azienda USL e della Regione Emilia-Romagna il progetto complessivo ed il relativo Piano economico e finanziario di sostenibilità»

FONTE SULPANARO.NET

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VELASCA VIMERCATE NEWS Lesmo in lutto per la scomparsa di don Vittorio Bruni

13 Aprile 2021, 09:56am

Pubblicato da Miki Pappacoda

VELASCA VIMERCATE NEWS Lesmo in lutto per la scomparsa di don Vittorio Bruni

INSERITO DA MORENA MOTTA Il sacerdote era stato parroco tra il 1983 e il 1995 e a lui si devono numerose opere di carattere pastorale e architettonico Lesmo in lutto per la scomparsa di don Vittorio Bruni. L’amato ex parroco è deceduto nella serata di ieri, lunedì 12 aprile 2021, in una casa di riposo di Rho, dove era ricoverato da diverso tempo a causa delle precarie condizioni di salute. Lesmo in lutto per la scomparsa di don Vittorio Bruni E’ un grande dolore quello che avvolge in queste ore la comunità di Lesmo, in lutto per la scomparsa di don Vittorio Bruni, 82 anni, parroco tra il 1983 e il 1995. Nato a Roverecchiaretta, in provincia di Verona, avvertì molto presto la vocazione ed entrò nel seminario di Bosco Chiesanova a soli 13 anni. Nel 1954 si trasferì a Bollate insieme alla famiglia, proseguendo gli studi presso il seminario di Milano. Durante questi anni ebbe la mansione di Primo Delegato Missionario, mentre successivamente fu trasferito per completare il proprio percorso teologico a Saronno, a Cantù e infine a Venegono. Il 27 giugno del 1964 fu ordinato sacerdote e come primo incarico venne destinato alla parrocchia di San Nicolao della Flue (quartiere Forlanini) di Milano. Fu quindi chiamato alla parrocchia di Sant’Eugenio fino al 1976, anno della nomina a parroco a Sant’Ambrogio di Civesio, in frazione di San Giuliano Milanese, dove rimase per sette anni. L’approdo e l’operato a Lesmo Nel settembre del 1983 venne nominato parroco di Lesmo in sostituzione del compianto don Francesco Mambretti. Risoluto e determinato, il sacerdote porta a compimento importanti opere parrocchiali, tra cui la ristrutturazione della chiesa parrocchiale Santa Maria Assunta iniziata nel 1986, la pulitura di tutti gli affreschi, la costruzione di un nuovo altare (consacrato il 10 maggio di quell’anno) e il rifacimento dei pavimenti. Nel 1988 venne restaurata anche la cappella dei Magi e nel 1989 vennero ridipinte le facciate esterne della chiesa maggiore. A lui si deve anche la prima grande opera di riqualificazione dell’attuale casa parrocchiale e della Casa del Giovane. Tra le attività pastorali, invece, si ricorda l’attività di educazione alla Missione, di integrazione delle famiglie extracomunitarie e di preziosa collaborazione con gli ordini delle suore presenti a Lesmo e Camparada. PRIMA MONZA

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