Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MORENA MOTTA Tragedia ai Mondiali Youth di Kielce, in Polonia: dopo 11 giorni di coma è morto il pugile giordano Rashed Al-Swaisat, 19 anni, per le conseguenze di un k.o. subìto in un match della categoria dei mediomassimi.
Al-Swaisat ha perso conoscenza dopo essere finito al tappeto nel terzo round della sfida contro l’estone Anton Vinogradov il 16 aprile, un match molto duro in cui aveva subìto colpi pesanti. Subito soccorso dai sanitari della manifestazione, è stato trasportato all’ospedale, ma non ha mai ripreso conoscenza nonostante un delicato intervento chirurgico alla testa. È morto lunedì notte. L’Aiba, la federazione internazionale, lo ha salutato con un comunicato: "È nei nostri cuori e nelle nostre preghiere. Il nostro pensiero va alla sua famiglia, agli amici e ai compagni di squadra, ai quali porgiamo le nostre più sincere condoglianze". Le autorità polacche hanno aperto un’inchiesta per individuare possibili responsabilità.
INSERITO DA MORENA MOTTA Vaccini, benvenuti nel caos: file, confusione e – come titola, in apertura della prima pagina, il quotidiano “La Città” – “fai da te”. Sul fronte delle somministrazioni a Salerno si è verificata un’altra giornata da incubo al Centro sociale. E nel fine settimana è previsto “AstraZeneca Day”.
INSERITO DA MORENA MOTTA Il sindaco di Maiori, Antonio Capone, con l’ordinanza sindacale numero 102 del 26 aprile ha disposto il divieto di balneazione fino a 80 metri dal lato est del porto turistico e del lato ovest della foce del Reginna Major.
La misura si è resa necessaria dopo i prelievi effettuati dall’Arpac dello scorso 20 aprile che hanno definito di qualità “scarsa” l’acqua che bagna questo tratto di costa. Un brutto colpo per il paese della Divina alla vigilia dell’inizio di quella che si preannuncia essere una stagione estiva estremamente complicata.
“Stiamo verificando quali sono gli elementi che hanno determinato questa criticità – sottolinea il sindaco di Maiori Antonio Capone – e confidiamo in un riallineamento dei valori nei prossimi rilevamenti”.
Ad onor del vero non si tratta del primo episodio di questo tipo in Costiera Amalfitana, già negli anni scorsi in altre località della Divina le analisi effettuate dall’Arpac hanno restituito dati sulla qualità delle acque non in linea con i limiti previsti dalla legge. “Seguiamo con attenzione la vicenda perchè la difesa del mare e dell’ambiente marino sono una nostra priorità. Episodi del genere – conclude Capone – rendono palese la necessità di dotare Maiori di un impianto di depurazione dei reflui”.
Il provvedimento emesso dal primo cittadino del paese costiero sarà valido fino agli esiti delle prossime analisi dell’Arpac a patto che i risultato delle stesse sia diverso. I prelievi effettuati dall’agenzia regionale per la protezione ambientale della Campania hanno fatto emergere anche un’altra criticità a Marmorata, nel comune di Ravello. Già diverse volte in passato le acque di questo piccolo e suggestivo tratto di costa sono state ritenute non balneabili.
La speranza per i cittadini della Costiera e per i tanti lavoratori che sperano che tra qualche settimana possano arrivare i turisti, con la conseguente riapertura delle attività ricettive, è che la situazione possa tornare presto alla normalità. In caso contrario sarebbe un gravissimo colpo per l’intero territorio che fa del turismo la sua risorsa principale. Maiori e Ravello, come del resto tutta la Costiera Amalfitana, devono al mare gran parte della loro fama a livello internazionale. Anche per questo motivo tutelare il grande blu deve essere una priorità per tutte le amministrazioni della Divina.
INSERITO DA MORENA MOTTA Sacro e profano: è stata rimossa e consegnata alla famiglia l'urna funeraria con le ceneri del baby boss Emanuele Sibillo, sistemata all'interno di un altare dedicato alla Madonna atto realizzare al civico 26 di via Santissimi Filippo e Giacomo, nel cuore di Napoli, dove risiedono i Sibillo.
I carabinieri, contestualmente al blitz coordinato dalla Dda che ha portato all'arresto di 21 presunti appartenenti al gruppo camorristico dei Decumani, hanno anche fatto rimuovere dall'altare i simboli dedicati al baby boss, ucciso nel 2015 all'età di 19 anni, in un agguato scattato a ridosso di Castel Capuano, in un vicolo soprannominato "vicolo della morte", roccaforte della famiglia Buonerba rivale dei Sibillo.
INSERITO DA MORENA MOTTA Ridurre le ineguaglianze e fornire un’educazione di qualità: questo l’obiettivo della donazione fatta dall’Unione Italiana Lotta alle Distrofie Muscolari, che si inserisce all’interno del progetto “A scuola di Inclusione: Giocando si impara” di UILDM Direzione Nazionale (in partenariato con le Sezioni UILDM di Genova, Napoli e Venezia).
Il progetto è finalizzato a promuovere e favorire la socializzazione di bambini e ragazzi con disabilità e prevede anche interventi di sensibilizzazione nelle scuole ed eventi pubblici che coinvolgano tutta la comunità.
La UILDM donerà al Comune di Concordia tre giochi, fruibili anche da bambini diversamente abili: una giostra “Carosello”, un’altalena e un pannello sensoriale “Tris”.
Al parco delle Rimembranze verranno installate l’altalena e il carosello, nell’area cortiliva della scuola primaria il pannello sensoriale.
Il valore della fornitura è di 10mila euro comprensivi di trasporto, installazione, collaudo e posa in opera di pavimentazione antitrauma.
INSERITO DA MORENA MOTTA Il Ducato di Porta Aperta Carpi va in pensione! Dopo anni di onorato servizio e dopo aver raccolto migliaia di tonnellate di alimenti in tutta la Provincia, il mezzo ormai obsoleto dovrà fermarsi!
Per sostenere l’attività di redistribuzione alimentare e contrasto allo spreco su tutto il territorio Porta Aperta deve acquistarne un altro e ha bisogno del sostegno di tutti.
L’associazione lancia dunque un appello: “a causa del difficile periodo che stiamo tutti attraversando, per rendere possibile questo acquisto avremo bisogno dell’aiuto di privati e aziende”.
E’ possibile fare una donazione sul C/C di PORTA APERTA ODV ponendo come causale “ACQUISTO NUOVO MEZZO PER RACCOLTA ALIMENTARE”.
IBAN: IT42R0538723300000000869173
BPER Banca Piazza Martiri,35 Carpi (sede)
Intestato a: Porta Aperta Carpi ODV- via Don Minzoni 1/B-41012-Carpi (MO)
INSERITO DA MORENA MOTTA Benemerenza all’ex sindaco che ha lasciato la sua casa per accudire gli anziani contagiati dal Covid. Angelo Penati, primo cittadino di Usmate Velate dal 1999 al 2009, riceverà la “Spilla d’Oro” il prossimo 2 giugno.
Nel momento più critico della pandemia ha lasciato la sua abitazione e, alle prese anche lui con il Covid, si è trasferito per oltre un mese all’interno della casa famiglia “Monica Cantù” per non lasciare da soli gli ospiti contagiati. Un gesto di grande coraggio, responsabilità e soprattutto abnegazione quello compiuto dall’ex sindaco Angelo Penati, consigliere di amministrazione e volontario di lungo corso nell’associazione cittadina. Il suo lodevole comportamento non è passato inosservato agli occhi del paese, visto che il prossimo 2 giugno (emergenza permettendo) verrà assegnata proprio a lui la «Spilla d’Oro», ovvero la massima onorificenza cittadina.
Nulla di straordinario a mio avviso: a ottobre anche io sono stato contagiato, dunque la cosa più sensata in quel momento era che rimanessi a vivere all’interno della struttura per poter aiutare le persone che stavano soffrendo a causa del virus – le parole dell’ex sindaco intervistato dal nostro Giornale – Fortunatamente non ho avuto gravi conseguenze, quindi, insieme a un’altra dipendente che nel frattempo si era negativizzata, ho potuto offrire il mio contributo per non lasciare da soli i nostri anziani”.
INSERITO DA MORENA MOTTA Mail anonime e lettere con minacce e foto che lo ritraggono insanguinato. Sono quelle ricevute nelle ultime settimane dal sindaco di Ornago, Daniel Siccardi. A renderlo noto è stato il primo cittadino stesso con un post pubblicato sulle proprie pagine social nella serata di martedì, 28 aprile: «Questa sera ho provveduto ad effettuare una denuncia nei confronti di ignoti a seguito di minacce scritte che alludono ad una fine tragica e molte fotografie che mi ritraggono in uno stato “sanguinoso” - si legge - che non solo mi sono arrivate sulla mail istituzionale ma persino nella mia cassetta delle lettere e sulla soglia del comune».
Siccardi ha poi spiegato che la vicenda non è recente: «Questa situazione si sta protraendo da quasi due mesi e quindi ho deciso di dire stop e denunciare - ha chiuso il post -. Spero che questi episodi vadano a sparire, e sinceramente lo dico, non tanto nei miei confronti, ma per preservare e proteggere le persone a me care, soprattutto la mia famiglia».
Nei commenti al post i cittadini ornaghesi hanno subito voluto dimostrare la propria solidarietà al sindaco.
INSERITO DA MORENA MOTTA Il reddito di cittadinanza è pignorabile. E' quanto ha disposto un’ordinanza del tribunale di Trani in contrasto con quanto disposto dalla normativa applicata finora. In pratica, scrive laleggepertutti.it, lo Stato può riprendersi il sussidio nel caso in cui il percettore non riesca a saldare un debito con il Fisco. O che deve essere versato all’ex coniuge in caso di divorzio. Come, appunto, ha deciso il tribunale pugliese.
Cosa dicono i giudici? Nell’ordinanza, si legge che "deve ritenersi pignorabile, senza l’osservanza dei limiti di cui all’ articolo 545 del Codice di procedura civile, il reddito di cittadinanza, stante l’assenza nel testo del decreto istitutivo di qualunque riferimento alla natura alimentare di detto reddito ed il carattere predominante di misura di politica attiva dell’occupazione".
Che cosa significa? L’ordinanza cita l’articolo 545 del Codice di procedura civile. Leggere il suo contenuto è fondamentale, perché elenca i crediti che non possono essere pignorati. Tra questi ci sono i crediti alimentari ed i sussidi di grazia o di sostentamento a persone comprese nell’elenco dei poveri.
Il tribunale di Trani si è espresso sul caso di una coppia divorziata giunta davanti al giudice perché l’ex marito non versava l’assegno di mantenimento all’ex moglie. L’ordinanza ha accolto il ricorso della donna e ha stabilito che l’uomo deve pagare all’ex coniuge una parte del sussidio che riceve dallo Stato. Anzi, non lo farà lui direttamente: lo farà l’Inps, che tratterrà ogni mese dal reddito di cittadinanza l’importo fissato dal giudice e lo girerà all’ex moglie.
Secondo il giudice, il reddito di cittadinanza "può essere utilizzato per i bisogni primari delle persone delle quali il titolare ha l’obbligo di prendersi cura, anche se non fa più parte dello stesso nucleo famigliare". Nel valutare la possibilità di pignorare il reddito di cittadinanza – si legge nell’ordinanza – deve tenersi conto di questi elementi:
- la definizione contenuta nella norma che istituisce il sussidio quale misura "contro la povertà, la disuguaglianza e l’esclusione sociale, a garanzia del diritto al lavoro e della libera scelta del lavoro";
- l’assenza nel decreto di qualunque riferimento alla natura alimentare del reddito di cittadinanza, anzi da non essere considerata vista la platea di beneficiari esclusi dal novero dei beneficiari, tra cui, ad esempio, gli inabili al lavoro;
- il carattere predominante del reddito di cittadinanza come strumento di politica attiva dell’occupazione;
- la natura eccezionale e di stretta interpretazione delle disposizioni che prevedono divieti di pignorabilità rispetto ad un principio generale.
Per il tribunale, insomma, non ci sono dei motivi che escludano "l’ammissibilità dell’ordine di pagamento diretto al coniuge di una quota del reddito di cittadinanza erogato all’altro, inadempiente agli obblighi scaturenti dalla separazione".
Anzi: "L’ordine di pagamento diretto può essere emesso per l’intera somma dovuta dal terzo". Il che significa che il giudice può anche decidere il versamento dell’intero importo del sussidio a beneficio dell’ex. Pignoramento vero e proprio, come ricorda lo stesso giudice in questa ordinanza.
INSERITO DA MORENA MOTTA I nuovi casi di contagio da Coronavirus riportati in India,alle prese con la variante indiana del Covid, sono stati 360.960 nelle ultime 24 ore . I dati sono stati divulgati dal ministero della Salute indiano. Il paese ha superato la soglia dei 200mila morti, rendono ancora noto le autorità sanitarie: i decessi da inizio pandemia sono saliti a 201.187.