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SEZ. POLITICA Mattarella, sarà il lavoro a portare il Paese fuori dall'emergenza

2 Maggio 2021, 10:18am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della deposizione di una corona di  fiori sul monumento dedicato alle vittime sul lavoro GIANDOTTI/US QUIRINALE © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il presidente della Repubblica: "Avanti per il bene comune, non buttare l'occasione del Pnrr". Papa: "Nessun giovane, persona, famiglia senza lavoro" "Sarà il lavoro a portare fuori il Paese da questa emergenza". Sergio Mattarella rinnova il suo "forte appello all'unità" e un messaggio di "fiducia nel futuro", in occasione del primo maggio, la festa dei lavoratori. Il Paese attraversa "un passaggio stretto e difficile", sottolinea il presidente della Repubblica, ma la "battaglia per il lavoro" passa anche dalla capacità di "non sprecare l'occasione di compiere tutti insieme un passo in avanti". Quell'occasione è il Piano nazionale di ripresa e resilienza, che il governo ha inviato la sera del 30 aprile a Bruxelles e che nella mattinata di sabato la presidente della Commissione Ursula Von Der Leyen dichiara di avere ufficialmente ricevuto. Nel celebrare la festa dei lavoratori, Mattarella lancia il suo appello a "nuove generazioni di costruttori". Perché, spiega, il primo maggio rappresenta "un'occasione che afferma la fiducia nel futuro, di chi vuole conquistare nuovi traguardi e non di chi assiste inerte". La Repubblica "non potrebbe vivere senza il lavoro", sottolinea il capo dello Stato. E pone l'accento su alcune grandi questioni. La sicurezza del lavoro: "Ancora troppe morti a causa di norme eluse e violate. Non è tollerabile", dichiara. L'occupazione femminile, che è oggi "ancora più fragile": farla crescere "è condizione essenziale per una vera ripartenza dell'Italia". E ancora: "Sfruttamento e violenza nei confronti dei lavoratori immigrati" per Mattarella "non sono tollerabili" perché quei lavoratori "contribuiscono al benessere della nostra comunità". Proprio mentre si apre "una finestra per dare sbocco a una stagione di crescita", osserva il capo dello Stato, bisogna "garantire per tutti l'accesso al lavoro". E le istituzioni hanno una responsabilità decisiva di far prevalere la coscienza "sulla tentazione di assecondare o cavalcare lo sconforto". Anche nella "riconquista" della libertà dopo le restrizioni imposte dal Covid, "non sono ammissibili incognite che comportino il rischio di ulteriori prezzi da pagare con la vita".ANSA

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Fedez, 1a volta che sono sottoposto a approvazione "Artista libero di esprimersi o deve passare a vaglio politica?"

2 Maggio 2021, 10:13am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Concertone uguale polemica. E anche quest'anno non sembra mancare. Ad alimentare il dibattito è Fedez, che - su Instagram - denuncia come il suo intervento sia stato sottoposto ad approvazione. Da settimane il rapper sostiene il Ddl Zan, con continui battibecchi con la Lega e Salvini. "E' la prima volta che mi succede di dover inviare il testo di un mio intervento perché venga sottoposto ad approvazione politica, approvazione purtroppo che non c'è stata in prima battuta o meglio, dai vertici di Rai3 mi hanno chiesto di omettere dei partiti e dei nomi e di edulcorare il contenuto. Ho dovuto lottare un pochino, ma alla fine mi hanno dato il permesso di esprimermi liberamente. Come ci insegna il Primo Maggio, nel nostro piccolo dobbiamo lottare per le cose importanti. Ovviamente da persona libera mi assumo tutte le responsabilità e le conseguenze di ciò che dico e faccio". Già la Lega in un comunicato aveva messo le mani avanti: "Se Fedez userà a fini personali il concerto del 1 maggio per fare politica, calpestando il senso della festa dei lavoratori, la Rai dovrà impugnare il contratto e lasciare che i sindacati si sobbarchino l'intero costo dell'evento". "Questo comunicato prima ancora che io salga sul palco è da brividi. Un artista può esprimere liberamente le sue idee su un palco? O deve passare al vaglio della politica?", è la replica dell'artista. (ANSA).

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Verona e Spezia hanno pareggiato 1-1

2 Maggio 2021, 10:09am

Pubblicato da Miki Pappacoda

© ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Verona e Spezia hanno pareggiato 1-1 (0-0) nel primo anticipo della 34/a giornata della Serie A. 47' - Spezia 1-0. Rete di Salcedo. Azione in velocità del Verona, Zaccagni per Lazovic che scodella sul secondo palo dove Salcedo schiaccia di testa e deposita in rete 87' SPEZIA 1-1. Rete di Saponara. Tocco in profondità di Agudelo per Saponara che prende il tempo a Ilic e calcia di destro facendo passare la palla sotto le gambe di Silvestri. Verona e Spezia 1-1 (0-0) Hellas verona (3-4-2-1): Silvestri, Dawidowicz, Magnani (32' st Gunter), Dimarco, Faraoni, Sturaro (1' st Tameze), Barak, Lazovic, Salcedo (20'st Ilic), Zaccagni (15'st Bessa), Lasagna (15 'st Kalinic). (25 Berardi, 22 Pandur, 6 Lovato, 11 Favilli, 15 Cetin, 19 Reegg, 21 Gunter, 90 Colley). All.: Juric. Spezia (4-3-3): Provedel, Vignali, Ismajli, Chabot, Marchizza, Estevez, Ricci (38' st Acampora) Maggiore, Verde (22 'st Agudelo), Nzola, Gyasi (38' st Saponara). (1 Zoet, 9 Galabinov, 19 Terzi, 20 Bastoni, 21 Ferrer, 26 Pobega, 28 Erlic, 88 Sena, 91 Piccoli. All.: Italiano. Arbitro: Volpi di Arezzo Reti: 1'st Salcedo, 41'st Saponara Recuperi: 1'pt, 3'st. Angoli: 5-5 Ammoniti: Nzola per comportamento non regolamentare. Zaccagni, Dawidowicz, Sturaro, Chabot, Ilic, Tameze per gioco falloso. Faraoni per proteste. FONTE ANSA

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Serie A: Crotone-Inter 0-2

2 Maggio 2021, 10:04am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Crotone - FC Inter © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La squadra di Conte sale a quota 82 punti in classica, a + 14 sull'Atalanta che deve giocare domani in casa del Sassuolo 

L'Inter batte il Crotone 2-0 nell'anticipo della 34/a giornata della Serie A e vede lo scudetto a un passo.

La squadra di Conte sale a quota 82 punti in classica, a + 14 sull'Atalanta che deve giocare domenica in casa del Sassuolo: in caso di mancata vittoria della squadra di Gasperini l'Inter vincerebbe il titolo. 

90' Rete di Hakimi. Punizione di Junior Messias, Skriniar allontana di testa, Barella riparte liberando in area Hakimi, palla tra le gambe di Cordaz.

70' Rete di Eriksen. 

Grande triangolazione di prima - Eriksen, Sanchez, Lukaku - destro secco di Eriksen, una deviazione di Magallan non lascia scampo a Cordaz.

Il Crotone retrocede matematicamente in Serie B. La sconfitta con l'Inter capolista condanna aritmeticamente la squadra di Serse Cosmi che ferma a 18 punti a quattro giornate dalla fine saluta la Serie A.

 

Crotone-Inter 0-2 (0-0). Crotone (3-5-2): Cordaz; Magallan, Golemic, Djidji; Molina, Messias, Cigarini (Eduardo 1' st), Benali (Vulic 21' st), Reca (P.Pereira 38' pt); Ounas (Riviere 27' st) Simy. (16 Festa, 22 Crespi, 3 Cuomo, 20 Rojas, 33 Rispoli, 34 Marrone, 44 Petriccione). All.: Cosmi. Inter (3-5-2): Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Hakimi, Barella, Brozovic, Sensi (Eriksen 20' st), Darmian (Perisic 21' st); Lukaku, Lautaro (Sanchez 21' st). (27 Padelli, 97 Radu, 5 Gagliardini, 8 Vecino, 13 Ranocchia, 15 Young, 33 D'Ambrosio, 99 Pinamonti).

All.: Conte. Arbitro: Prontera di Bologna. Reti: nel st, Eriksen 24' e Hakimi 45+2. Angoli: 11-4 per l'Inter. Recupero: 2' e 3'. Ammoniti: Brozovic, Riviere, Eriksen.

FONTE ANSA 

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Controllo della velocità, operazione “Speed”: in provincia di Modena oltre 400 multe

2 Maggio 2021, 10:00am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Scout Speed: come agisce il nuovo autovelox stradale

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Dal 19 al 25 aprile scorso, in concomitanza di analoghi servizi predisposti in tutti i paesi aderenti alla rete di cooperazione tra le Polizie Stradali Roadpol, anche nella provincia di Modena sono stati effettuati numerosi servizi per il contrasto al comportamento della velocità eccessiva alla guida di veicoli, causa frequente di incidenti con esiti gravi o addirittura mortali per le persone coinvolte. Nella provincia di Modena, in particolare, i servizi di controllo della velocità sono stati effettuati sulle principali direttrici di traffico (via Emilia, SS. 12 dell’abetone e del Brennero, strada Nazionale per Carpi, via vignolese, via Giardini, oltre alle tangenziali e strade di scorrimento insistenti sui centri urbani maggiori), con l’utilizzo delle apparecchiature elettroniche in dotazione. Sono state rilevate oltre 400 contravvenzioni, di cui 77 contestate ai rispettivi conducenti mediante rilievi con apparecchiatura tipo Telelaser, mentre con apparecchiatura tipo Autovelox sono state registrate 332 violazioni al limite di velocità. In un caso è stata registrata l’immagine di un veicolo ad una velocita di oltre 150 km/h mentre percorreva una strada in cui era imposto il limite massimo di 70 km/h.

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CARPI NEWS San Martino in Spino, gamba schiacciata tra un trattore e un carro, soccorso agricoltore

2 Maggio 2021, 09:54am

Pubblicato da Miki Pappacoda

L'artista Muki ha donato una ambulanza al 118 per l'Ospedale di Faenza

INSERITO DA MIKI PAPPACODA SAN MARTINO IN SPINO – Incidente sul lavoro, nel pomeriggio di venerdì 30 aprile, a San Martino in Spino, frazione di Mirandola. Un agricoltore 73enne è sceso dal trattore che stava guidando per sistemare il carro spargi-sementi agganciato dietro, quando la sua gamba è rimasta incastrata e schiacciata tra le ruote del trattore e quelle del carro. Sul posto, un podere di via Svecca, a San Martino in Spino, allertati dalle urla dell’uomo, si sono subito presentati i vicini, che hanno chiamato i soccorsi. Sono, quindi, intervenuti gli agenti del commissariato di Mirandola, i Vigili del Fuoco di San Felice, il 118 e, inizialmente, anche l’elisoccorso da Bologna, di cui fortunatamente non c’è stato bisogno. Per l’agricoltore tanta paura, ma le conseguenze fisiche sembrano non essere gravi, anche se l’uomo è stato trattenuto all’ospedale di Mirandola per accertamenti.

FONTE SUL PANARO.NET

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VELASCA VIMERCATE NEWS Vicinanza a Siccardi, minacciato di morte: tantissimi sindaci a Ornago

2 Maggio 2021, 09:46am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA

Nella piazza del municipio dalle 9.30 oltre trenta sindaci provenienti da tutta la Brianza si sono uniti al primo cittadino ornaghese che per l'occasione ha ringraziato tutti per l'estrema vicinanza. Vicinanza a Siccardi, minacciato di morte: tantissimi sindaci a Ornago per manifestare solidarietà nel confronti del primo cittadino di Ornago. 

Vicinanza a Siccardi, minacciato di morte: tantissimi sindaci a Ornago

Tutti uniti per un forte gesto di solidarietà, nei confronti di Daniel Siccardi, sindaco di Ornago. Dopo che nei giorni scorsi il primo cittadino aveva reso noto di essere vittima da diverse settimane di minacce di morte, i sindaci del territorio si erano stretti intorno a lui, inviandogli messaggi di vicinanza e sostegno. Ma c’era bisogno di un gesto più forte, concreto e così proprio ieri è arrivata la decisione di ritrovarsi, uniti questa mattina davanti al municipio di Ornago.

E così è stato: nella piazza del Municipio dalle 9.30 oltre trenta sindaci provenienti da tutta la Brianza si sono uniti al primo cittadino ornaghese che per l’occasione ha ringraziato tutti per l’estrema vicinanza.

 

 
 
PrimaMonza - sostegno a Siccardi a Ornago
PrimaMonza - sostegno a Siccardi a Ornago
 
 
 
netweek.it
 
 
 
 
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PRIMA MONZA

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MONZA E PROVINCIA NEWS DESIO Cascina va a fuoco, pompieri al lavoro per quattro ore

2 Maggio 2021, 09:41am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Cascina va a fuoco, pompieri al lavoro per quattro ore

INSERITO DA MIKI PAPPACODA L'incendio è divampato alle 23 di venerdì. Fortunatamente non è stato registrato alcun ferito Per spegnere le fiamme divampate all’interno di una cascina i Vigili del fuoco hanno dovuto lavorare per quattro ore. E’ successo a Desio. 

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Incendio in cascina

L’incendio è divampato alle 23 di venerdì 30 aprile 2021 in via per Desio, a Desio. Ad andare a fuoco una cascina disabitata. Le fiamme hanno divorato i muri; fortunatamente non è stato registrato alcun ferito.

Quattro ore di lavoro

Diverse squadre dei Vigili del fuoco del Comando di Monza e Brianza hanno raggiunto la cascina avvolta dalle fiamme. In via per Desio sono giunte le autopompe di Seregno e Bovisio Masciago, l’autoscala di Desio e le autobotti di Carate Brianza e Lazzate. Sul posto anche le forze dell’ordine. Come premesso, i pompieri hanno dovuto lavorare per quattro ore per spegnere l’incendio.

FONTE PRIMA MONZA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Il 2 maggio 1945 I sovietici conquistano Berlino

2 Maggio 2021, 09:36am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Seconda Guerra Mondiale: i sovietici conquistano Berlino

di Miki Pappacoda I sovietici conquistano Berlino: Ridotta a un cumulo di macerie e con i suoi abitanti allo sbando e alla fame, la capitale del Terzo Reich fu condotta alla definitiva rovina dalle ultime sacche di follia criminale della dirigenza nazista. Diciassette lunghi giorni che segnarono la fine delle ostilità nel teatro europeo della Seconda guerra mondiale. Lo sbarco in Normandia, compiuto dagli alleati ad ovest, e l'Operazione Bagration, condotta con successo a est dall'Unione Sovietica, avevano costretto le truppe tedesche a ripiegare sempre più entro i confini nazionali. In particolare da questo secondo versante sembrava profilarsi la minaccia più grave e più temuta per via della proverbiale ferocia dell'Armata Rossa. Fino all'ultimo, infatti, Adolf Hitler e i suoi generali sperarono che fossero gli Alleati ad entrare per primi a Berlino. Purtroppo per loro gli Angloamericani non ne avevano la minima intenzione e avevano già messo in conto che alla fine della guerra quell'area sarebbe finita sotto il controllo dei Russi. Questi ultimi a loro volta, attraverso lo stesso Josif Stalin, non avevano fatto mistero delle loro mire sulla capitale tedesca, sia dal punto di vista della conquista geografica, sia pensando al prezioso materiale del programma atomico tedesco. Come i sovietici presero Berlino – AuroraPertanto, una volta conquistate Ungheria, Romania, Bulgaria e Polonia si videro la strada spianata verso il cuore del Terzo Reich. Giunta con un'avanzata senza sosta a 60 chilometri da Berlino, lungo il fiume Oder, l'Armata Rossa si posizionò in attesa del momento propizio. Nel frattempo, al sicuro nel suo bunker, Hitler farneticava ancora su una possibile vittoria ordinando ai suoi generali di combattere fino all'ultima goccia di sangue. In molti tra loro sapevano che si trattava di una battaglia persa, per via dei sempre più scarsi mezzi militari a disposizione e per le pesanti perdite umane e materiali subite con i bombardamenti alleati. In veste di primo ministro, Joseph Goebbels ricorse a tutta la retorica delirante della propaganda nazista, per convincere i berlinesi che si poteva resistere e spingere anche i più anziani e i giovanissimi a dare il proprio contributo, arruolandosi nella milizia popolare del Volkssturm. Schierati al fianco di unità sparse di esercito, aviazione e marina, andarono a formare un corpo di 94mila uomini che, armato alla men peggio, avrebbe dovuto tenere testa a una corazzata di 464mila soldati, 1.500 carri armati e 12.700 cannoni. La disparità delle forze in campo non evitò ai Sovietici di incontrare una tenace resistenza nella fase iniziale dell'attacco, che partì ufficialmente all'alba del 16 aprile 1945. Quattro giorni dopo iniziarono a bombardare Berlino,Dieci fatti sulla Battaglia di Berlino che probabilmente non conoscete -  Russia Beyond - Italia mandando ko la rete elettrica e del gas e gettando nel terrore i cittadini, al cui orecchio cominciavano a giungere i racconti dei primi profughi tedeschi sugli stupri e le atrocità commessi dai soldati russi a discapito dei civili. Il 30 aprile, in concomitanza con l'avanzata sovietica verso il centro della capitale, Hitler ed Eva Braun si tolsero la vita, dopo essersi sposati. Due giorni dopo, alle 7 di mattina del 2 maggio, il Generale Weidling dichiarò il cessate il fuoco. Berlino era sotto il controllo dell'Armata Rossa, sancito dall'occupazione del Reichstag (sede del parlamento) e dalla bandiera rossa issata sulla Porta di Brandeburgo. La Battaglia di Berlino pose fine alla Seconda guerra mondiale nel contesto europeo, mentre restava ancora aperto il fronte del Pacifico che vedeva contrapposti Stati Uniti e Giappone. Il destino della capitale tedesca, già pianificato con la conferenza di Jalta (febbraio 1945), si delineò nell'estate dello stesso anno con la suddivisione in quattro settori controllati dalle nazioni vincitrici (Unione Sovietica, Stati Uniti d'America, Regno Unito), più la Francia. L'inasprirsi dei rapporti tra i due blocchi, occidentale e sovietico, portò alla sciagurata decisione dei russi di innalzare, nella notte tra il 12 e il 13 agosto del 1961, un muro destinato a dividere per 28 anni la Germania dell'Est da quella dell'Ovest e a diventare triste simbolo di un mondo diviso dalla guerra fredda.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Lunedi 2 maggio 1519 (502 anni fa) moriva Leonardo da Vinci

2 Maggio 2021, 09:29am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Biografia di Leonardo da Vinci

di Miki Pappacoda Leonardo da Vinci: La massima espressione del genio umano, Vasari per primo ne celebrò le "divine" capacità di eccellere nelle arti, nella tecnica e nello studio della natura e del cosmo. Nato a Vinci, in provincia di Firenze, e morto ad Amboise (in Francia) nel maggio del 1519, con la sua insaziabile sete di conoscenza e il profondo interesse per l'arte nelle svariate forme rappresentò l'uomo simbolo del Rinascimento. A 17 anni fu ammesso alla bottega di Andrea del Verrocchio, fucina di illustri maestri del 500 quali Botticelli, Perugino e Ghirlandaio. Durante il soggiorno milanese (1482-99), produsse alcune opere celebri come la Vergine delle rocce, la Dama con l'ermellino (oggi al Museo di Cracovia) per Ludovico Sforza, detto il Moro, e l'Ultima cena per il refettorio del convento di Santa Maria delle Grazie, sconvolgendo con quest'ultima l'iconografia tradizionale e introducendo una nuova tecnica pittorica (tempera e olio su due strati di intonaco). Lasciata Milano insieme al giovane Francesco Melzi (il più caro dei suoi allievi che lo seguì fino alla morte), fu a Mantova presso la casa di Isabella d’Este e dopo nuovamente a Firenze, dove iniziò a manifestare una sorta di insofferenza per la pittura, preferendole gli studi geologici del territorio. Leonardo da Vinci - WikipediaDa sopralluoghi compiuti in Romagna e in Toscana in vista di opere ingegneristiche e di difesa, scaturirono poi l’amore per il paesaggio e per le forze della natura. Natura interpretata con assoluta innovazione nella Gioconda (1503-1506), considerato il ritratto più famoso del mondo. In questo Leonardo riesce a legare la figura umana al paesaggio, che appare non come semplice sfondo ma protagonista del quadro, in un rapporto che nessun pittore prima di lui aveva saputo rendere con altrettanta finezza.Leonardo da Vinci: breve biografia del genio del rinascimento -  @trentaminuti Nei primi anni del Cinquecento, Leonardo dedicò particolare attenzione allo studio del volo e al progetto di una nuova macchina volante e cominciò ad interessarsi all'anatomia degli uccelli, all'anatomia umana, alla resistenza e ai moti dell'aria e alla caduta dei pesi. Nel 1514 si trasferì a Roma, sotto la protezione di Giuliano de’ Medici, figlio di Lorenzo il Magnifico e, successivamente, in Francia alla corte di Francesco I, dove continuò con passione e dedizione gli studi e le ricerche scientifiche. Morì il 2 maggio del 1519, lasciando Francesco Melzi come esecutore testamentario. Cinquant'anni dopo, violata la tomba, le spoglie andarono disperse nei disordini delle lotte religiose tra cattolici e ugonotti. Nel 1984 furono attribuite a Leonardo delle ossa ritrovate, riposte poi nella cappelletta di Saint-Hubert presso il castello di Amboise. In occasione del cinquecentenario della morte, sono state organizzate mostre e manifestazioni celebrative in particolare a Vinci e in Francia, con l'omaggio sulla sua tomba ad Amboise del presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, e dell'omologo francese, Emmanuel Macron.

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