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VELASCA VIMERCATE NEWS Vimercate Art in Residence: selezionati i sei artisti

10 Maggio 2021, 10:12am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Vimercate Art in Residence: selezionati i sei artisti

INSERITO DA MORENA MOTTA Dal 27 giugno al 18 luglio, il percorso di realizzazione delle opere. Poi la mostra aperta al pubblico fino ad ottobre. Il prossimo 27 giugno 2021 prende avvio la quinta edizione di V_AIR ,Vimercate Art In Residence, curata da Maria Paola Zedda. Si tratta del programma annuale di residenze per artisti promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Vimercate e realizzato con il contributo di Regione Lombardia, per la valorizzazione dell’arte contemporanea e il sostegno della produzione artistica giovanile. 

Vimercate Art in Residence al via dal 27 giugno

Dal 27 giugno al 18 luglio i sei artisti selezionati attraverso il bando pubblico indetto dal Comune trascorreranno un periodo di residenza e ricerca negli spazi del Museo Must e della Villa Sottocasa, ispirandosi al tema “DIALOGHI CON LA CATASTROFE. Riflessioni, pratiche e visioni per la rinascita”.

Un percorso di esplorazione e pratiche  – sottolinea l’Amministrazione comunale – dove gli artisti sono invitati a interrogarsi sul periodo storico che stiamo attraversando e sui grandi cambiamenti che caratterizzano questo tempo. A partire dall’etimologia della parola catastrofe (kata strofein, ribaltamento, rovesciare) rifletteranno su strategie e immaginari legati a come uscire dalla catastrofe e agli strumenti per reagire e come immaginare una possibile rinascita.
Attivando dialoghi e momenti di ascolto con il territorio gli artisti ricostruiscono nuovi immaginari, consolidano alleanze e progettano insieme nuovi futuri.
A ciascun artista viene assegnato un atelier presso la sede del museo in cui creare le proprie opere e insieme saranno immersi in un processo di studio anche attraverso una school of practice, dove artisti e teorici terranno lezioni e masterclass per approfondire il percorso. Il museo diventa quindi luogo di produzione, fabbrica culturale, spazio di creazione, incontro e comunità. Gli atelier degli artisti saranno aperti al pubblico in momenti programmati e diventeranno luoghi di incontro e ascolto con gli abitanti, i curatori
studiosi, artisti. 

Il periodo di residenza si concluderà con l’inaugurazione della mostra collettiva nella quale saranno esposte tutte le opere realizzate dal 17 luglio al 3 ottobre 2021(sospensione dal 4 al 24 agosto).

Candidature da tutto il mondo

Il gruppo degli artisti che parteciperanno alle residenze d’artista 2021 è stato selezionato fra ben 154 candidature pervenute da tutto il mondo (India, Pakistan, Iran, Cina, Corea del sud, Ghana, Egitto, USA, Argentina, Brasile, Grecia, Romania, Portogallo, Svezia, Gran Bretagna, Repubblica Ceca, Francia, Belgio, Olanda, Svizzera, Croatia, Bosnia Erzegovina, Austria, Germania, Slovenia, Russia, Italia ).

Vimercate Art in Residence, artisti e progetti selezionati

Ecco i loro nomi e i progetti che realizzeranno a Vimercate.

SILVIA AMANCEI E BOGDAN ARMANU (Romania), UNLOVEBLE PROSPECTS. SCRIPTS, SCREENPLAYS ANCHE STORIES. SABA’S LOOK ON THE FUTURE
La coppia di artisti interpreta due personaggi che con testi, disegni, fotografie, cinema, mettono in scena una riflessione sul futuro del capitalismo e i suoi sintomi.
La pratica artistica di Amancei e Armanu gravita intorno all’immaginario utopico, lavorando con concetti come lavoro/lavoro immateriale, design/speculazione, futuro/storia/ideologia, il tutto sotto l’ombrello della decostruzione critica per sovraeccitare la capacità di guardare oltre il capitalismo e creare un futuro (comune). Una pluralità di futuri è prospettata/ realizzata / interrogata attraverso una pluralità di copioni, sceneggiature e storie, narrazioni mediate con una gamma diversificata di mezzi artistici, dal testo e dal disegno alla fotografia e al film. 

Due personaggi metteranno in scena il futuro del capitalismo e i suoi sintomi combinando elementi di performance con le avanguardie storiche e le pratiche di performance tardive degli anni ’70-’80 nell’Europa dell’Est.

LENA CHEN (USA) – REST
Una performance sull’impotere, sulla sottrazione all’imperativo dell’iperproduzione culturale ed economica di questo tempo. L’artista cino-americana medita e dorme per un periodo di tempo in uno spazio pubblico, invitando le persone a sperimentare pratiche di riposo come risposta alla accelerazione catastrofica del capitalismo.

IRENE DIONISIO (Italia) – DA TOGLIERE IL FIATO

L’artista raccoglie e rielabora audio-testimonianze di cittadini vimercatesi per una loro restituzione collettiva riconnessa ai luoghi pubblici mediante “passeggiate sonore”. L’artista interroga la questione dello spazio, la regolamentazione delle distanze e le conseguenze nella vita sociale e nella psicologia delle persone, affidando all’aria, mezzo di diffusione del suono ma anche spazio immateriale e metaforico percepito in questi mesi come contaminato, la restituzione di una pratica di ascolto delle testimonianze della pandemia a Vimercate.
Attraverso un processo partecipativo di ascolto, rielaborazione, descrizione e messa in scena di “ciò che manca” si intende costruire un percorso fisico ed emozionale di catarsi comunitaria. L’installazione sonora “Da togliere il fiato” sarà realizzata attraverso passeggiate performative e la realizzazione di un disco, un vinile di raccolta della memoria spaziale e affettiva.

FONTE PRIMA MONZA 

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