Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

CAMPANIA NEWS Vaccini, in Campania ancora 200mila dosi in meno. De Luca: «Rt non può essere l'unico parametro»

14 Maggio 2021, 09:06am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS Vaccini, in Campania ancora 200mila dosi in meno. De Luca: «Rt non può essere l'unico parametro»

INSERITO DA MORENA MOTTA «Abbiamo fatto 'open day' in tre realtà con risultati entusiasmanti, si percepisce la voglia di vaccinarsi per tornare alla normalità. Il problema resta la quantità di vaccini che arrivano alla Campania». Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, oggi in visita all'ospedale di Caserta. «Ancora oggi - ha sottolineato De Luca - siamo a 200mila vaccini in meno rispetto a quelli che dovremmo avere rispetto alla nostra popolazione. Ci è stato detto che recupereremo alcune decine di migliaia entro maggio, ma ancora oggi siamo a quasi 200mila in meno e questo condiziona la nostra campagna di vaccinazione. Nonostante questo, stiamo andando avanti con risultati straordinari». 

«Sono d'accordo sulla modifica dei criteri di valutazione, l'Rt non può essere l'unico parametro» ha proseguito il governatore. «Ma bisogna fare molta attenzione - ha aggiunto De Luca - perché quando si modificano i criteri mi viene il dubbio che qualcuno voglia costruire un vestito a misura degli interessi di altri territori e non per la Campania. Quindi noi siamo sempre molto prudenti. Va bene la modifica, consideriamo come fattore importante l'occupazione delle terapie intensive e della degenza, ma ricordo sempre che siamo la regione più difficile perché abbiamo la densità abitativa più alta d'Italia e, nell'area metropolitana di Napoli, la più alta d'Europa, quindi non possiamo sbagliare».

«Ho visto che ieri, e mi devo contenere con le parole perché la diplomazia non è fra le mie principali qualità, dal commissario nazionale si è detto 'apriamo ai 40ennì. Se nelle altre regioni, Liguria, Veneto, Emilia vi erano più 80enni e 70enni, allora quando arriviamo ai 40enne, che sono di più in Campania, vuol dire che dovremmo avere più vaccini di altri, ma se ne sono dimenticati».«È una guerra quotidiana - ha spiegato De Luca - per riuscire ad avere la stessa percentuale di vaccini che hanno altre regioni. La Campania sta ancora oggi combattendo, incredibile a dirsi, per avere il rispetto di una norma costituzionale: tutti i cittadini italiani hanno diritto allo stesso servizio, dal Piemonte alla Sicilia, ma in Italia non è così. Per molti versi questo Paese è veramente un circo equestre. Siamo ancora a 200mila dosi in meno di vaccino per i cittadini campani. È incredibile, vergognoso, scandaloso».

FONTE www.ilmattino.it

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Il Covid declassa i malati di tumore: rinviato il 99% delle operazioni chirurgiche. Mammella e prostata senza cure

14 Maggio 2021, 09:04am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Covid-19 - Situazione nel mondo

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Potrebbe essere una strage. Per ora avanza silenziosa ma il rischio è che la situazione - già abbastanza sfuggita di mano - rappresenti la prossima emergenza sanitaria. 
Il Covid ha infatti messo all’angolo i malati oncologici. Come se il tumore - fino al 2019 individuato come la patologia più grave - potesse attendere. Ma non è così.

 

 

Eppure il 99% degli interventi per tumori alla mammella sono stati posticipati nel 2020, così come il 99,5% di quelli alla prostata e il 74,4% al colon retto. Anche gli screening hanno subìto una battuta d’arresto che potrebbe ripercuotersi sulle cure e sulla mortalità: per il tumore della mammella, della cervice uterina e del colon retto infatti hanno registrato una riduzione di due milioni e mezzo di esami nel 2020 rispetto al 2019 e per i relativi programmi di prevenzione sanitaria il ritardo accumulato è oramai compreso tra 4 e 5 mesi. 
Ovviamente il problema non è solo italiano. Secondo le stime, durante le prime 12 settimane di pandemia da Covid-19 sono stati cancellati in generale circa 28 milioni di interventi chirurgici in 190 Paesi. Insomma, forse il vaccino eviterà all’umanità planetaria altre perdite ma le malattie avanzano minacciose. La Federazione italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia (Favo), attraverso il presidente Francesco De Lorenzo, chiede di inserire nel nuovo Piano oncologico nazionale più fondi, telemedicina e sviluppo dell’assistenza domiciliare. LEGGO.IT

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Covid, in un mese ricoveri dimezzati e contagi e morti in calo: tutte le Regioni in giallo

14 Maggio 2021, 08:58am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Covid, i colori delle regioni: gli ultimi aggiornamenti - Orizzonte Scuola  Notizie

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La curva dei contagi crolla e l'Italia prova a ripartire. Il monitoraggio della Fondazione Gimbe rispecchia un forte miglioramento nei dati riguardo le ospedalizzazioni per Covid nel nostro Paese, che si sono quasi dimezzati.

 


I RICOVERI In 35 giorni i ricoveri con sintomi si sono ridotti del 49,1%, e quelli in terapia intensiva del 45,1%. Nella settimana dal 5 all'11 maggio i nuovi casi si sono invece ridotti del 19%, mentre i ricoverati con sintomi sono diminuiti del 17,8%, e i ricoveri nelle terapie intensive del 5,1%.
Dati incoraggianti in vista della stagione estiva e che confermano l'efficacia delle misure dell'attuale sistema dei colori, che secondo Gimbe va conservato ma modificato con nuovi criteri: una revisione integrale del sistema rischia infatti di «avvitarsi in sterili tecnicismi», secondo il presidente Nino Cartabellotta, che suggerisce di «integrare indicatori relativi alle coperture vaccinali».

 

 


ZONE GIALLE Oggi è attesa la consueta ordinanza del ministro Speranza sui colori delle regioni, con tutta Italia in zona gialla: con Sicilia e Sardegna in netto miglioramento e proiettate a lasciare l'arancione, l'unica in bilico resta la Valle d'Aosta, il cui governatore Erik Lavevaz ha però chiesto al Ministero la zona gialla per via dell'Rt «sotto 1 da oltre un mese» e l'incidenza dei nuovi positivi che è stabilmente «intorno a 150 su 100mila abitanti».

 


COPRIFUOCO E RIAPERTURE Si va anche verso una modifica del coprifuoco, come confermato dal presidente della Conferenza delle Regioni Fedriga: «Penso che andremo a un aumento dell'orario, se non sono le 23 saranno le 24», ha detto il governatore del Friuli. Un ordine del giorno presentato al Senato dai partiti di maggioranza ha chiesto al governo di «superare progressivamente il regime del cosiddetto coprifuoco» e «proseguire con le progressive riaperture delle attività più colpite», come i centri commerciali, il settore cerimonie ed eventi, gli impianti sportivi con pubblico, i parchi tematici e acquatici e le attività di bar e ristorazione.

 


GREEN PASS Oltre a coprifuoco e riaperture, si chiede al governo anche di velocizzare e potenziare il rilascio del Green Pass, il certificato che dovrebbe consentire la libertà di spostamento a vaccinati, guariti dal Covid e cittadini con tampone negativo: atteso per domani 15 maggio, sulla tempistica c'è ancora incertezza. La sua entrata in vigore si chiede a gran voce anche in relazione all'obiettivo strategico del rilancio del settore turistico.

 


SOSTEGNI BIS Proprio per commercio e turismo il decreto Sostegni bis dovrebbe peraltro prevedere una decontribuzione al 100% per i dipendenti che saranno riconfermati dopo il blocco dei licenziamenti e la fine della cassa Covid a ottobre.

di Domenico Zurlo LEGGO.IT

Leggi i commenti

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Sonego ai quarti degli Internazionali di tennis di Roma, Thiem ko 6-4, 6-7, 7-6

14 Maggio 2021, 08:56am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Sonego ai quarti degli Internazionali di tennis di Roma, Thiem ko 6-4, 6-7, 7-6

INSERITO DA MORENA MOTTA Impresa Sonego. Una partita pazzesca che vale la sua seconda vittoria in carriera contro un top ten. Battuto il numero quattro del mondo Thiem in quasi tre ore e mezza di partita. Mille le emozioni. Primo set vinto bene dall'azzurro, che piazza il break al settimo game e chiude con un ace. Grande aggressività, tante prime buonissime sul servizio che si rivelerà decisivo. Secondo set altrettanto combattuto: Thiem salva due palle break al nono e all'undicesimo gioco, mentre il tennista di Torino salva tre set point mandando tutto al tie-break. Lì ha la meglio l'austriaco, nello sconforto generale del pubblico della Grand Stand Arena che - causa coprifuoco - deve abbandonare gli spalti. Anche i due protagonisti escono dal campo in attesa che l'arena si svuoti: sono venti minuti di stop. Poi inizia, di fatto, una nuova partita: dalla presenza del pubblico al senza pubblico. Dopo una lunga pausa e dopo un nuovo riscaldamento. Subito break Sonego e contro break Thiem, che vola sul 5-3 e ottiene (ma non sul suo servizio) il primo match point. Al decimo game nuovo colpo di scena: Sonego strappa il servizio e si arriva a un nuovo tie-break. L'epilogo più clamoroso per un match clamoroso. Ora, per Sonego, c'è Rublev.

FONTE https://sport.sky.it

Leggi i commenti

ANIMALI Il pollo

14 Maggio 2021, 08:42am

Pubblicato da Miki Pappacoda

ANIMALI Il pollo

INSERITO DA MORENA MOTTA Il pollo (Gallus gallus domesticus o Gallus sinae) è un uccello domestico derivante da varie specie selvatiche di origini indiane. La sua presenza è documentata dal 4000 a.C. nella piana dell'Indo, da cui (attraverso la Persia) è giunto in Grecia e quindi in Europa.

Darwin attribuì la paternità solo al Gallus gallus bankiva per varie motivazioni, tra cui la somiglianza del colore del piumaggio con quello di alcune razze domestiche, la variabilità delle sottospecie di Gallus gallus a seconda del luogo di diffusione e la fecondità delle uova derivanti dall'accoppiamento con i polli domestici.

Oggi si può affermare che alla creazione del pollo domestico hanno contribuito varie specie. I polli sono sempre stati allevati per moltissimi scopi: carne, uova, piume, compagnia, gare di combattimento tra galli, motivazioni religiose, sportive od ornamentali.

Il maschio riproduttore è più propriamente chiamato gallo, la femmina gallina; quando quest'ultima alleva i pulcini viene detta chioccia.

A seconda dell'età, del peso e della razza il pollo viene definito anche:

  • pulcino, fino a 3-5 mesi ed un peso di 500 g.
  • pollo di grano, fino ad 1 anno e 1 kg di peso
  • pollo o pollastra, fino a maturità ed un peso di 1,5 kg circa
  • galletto il maschio giovane di circa 6 mesi
  • gallo ruspante quello al massimo di 10 mesi
  • cappone il maschio castrato verso i due mesi di età che arriva fino a circa 2,5 kg.

Il termine "pollo" deriva dal latino pullus, cioè animale giovane.

Caratteristiche. I polli sono onnivori. Quando vivono in libertà, spesso grattano il suolo alla ricerca di semi, insetti e animali come lombrichi, lucertole e piccole serpi.

Una loro caratteristica peculiare è di cercare e beccare anche sabbia, piccoli sassi, granelli di minerali che trovano nel terreno, tanto che nei pollai all'aperto si usa aggiungere regolarmente maceria di riporto; questo comportamento istintivo è dovuto in parte al fatto che ingerendo piccole quantità di minerale il guscio delle uova prodotte risulterà migliore, ma il motivo principale va ricondotto alla digestione, che avviene più facilmente se nello stomaco sono presenti frammenti di roccia che svolgono la funzione dei denti, di cui il pollo è sprovvisto.

In natura i polli possono vivere da cinque a tredici anni a seconda della razza. Negli allevamenti intensivi, i polli da carne generalmente vengono abbattuti all'età di 6-14 settimane. Le razze selezionate per la produzione di uova possono fornire fino a 300 uova l'anno. Le galline ovaiole, raggiunta l'età di 12 mesi, cominciano a diminuire la capacità produttiva; vengono quindi macellate per ricavare alimenti per l'infanzia, alimenti per animali e altri prodotti alimentari. Il pollo più vecchio del mondo, secondo il Guinness dei primati, è morto all'età di 16 anni.

I polli non sono in grado di volare se non per brevi tratti, anche se i più leggeri possono spiccare piccoli voli, ad esempio per saltare oltre un recinto o su un ramo.

Sono uccelli gregari e vivono in gruppo, in cui alcune galline si comportano come dominanti, istituendo un preciso "ordine di beccata" che determina la priorità nell'accesso al cibo e nella scelta del luogo dove nidificare. Se si toglie un gallo o una gallina, si interrompe la gerarchia costituita fino a quando il gruppo non si riorganizza con un nuovo ordinamento. L'aggiunta di nuovi individui (specialmente giovani) ad un gruppo già costituito può portare ad episodi di violenza e a ferite.

Uova. Oltre alla produzione di carne per l'alimentazione, uno dei motivi per cui le galline vengono allevate è la produzione delle uova. Le diverse razze di galline si distinguono anche per la grandezza, il colore e la produzione delle uova che può essere molto differente.

Le galline cercano di stabilirsi in nidi che già contengono uova, ed è noto che talvolta prelevano uova da altri nidi e le spostano nel loro. Alcuni allevatori usano uova finte per incoraggiare le galline a nidificare in una determinata posizione. Un gruppo di polli, perciò, utilizzerà soltanto poche posizioni di cova preferite, piuttosto che avere un nido specifico per ciascun individuo. Le galline possono anche essere molto ostinate nel conservare la stessa posizione. Talvolta due o più galline cercano di condividere lo stesso nido nello stesso momento. Se il nido è piccolo o se una delle galline è particolarmente determinata, può accadere che si sistemino nello stesso nido una sopra l'altra.

Il verso prodotto dalla gallina è detto "chiocciare".

FONTE https://it.wikipedia.org

Leggi i commenti

FAVOLE E RACCONTI Rosaspina

14 Maggio 2021, 08:33am

Pubblicato da Miki Pappacoda

FAVOLE E RACCONTI Rosaspina

INSERITO DA MORENA MOTTA C'era una volta un re e una regina che ogni giorno dicevano: "Ah, se avessimo un bambino!" Ma il bambino non veniva mai. Un giorno, mentre la regina faceva il bagno, ecco che un gambero saltò fuori dall'acqua e le disse: "Il tuo desiderio sarà esaudito: darai alla luce una bambina."
La profezia del gambero si avverò e la regina partorì una bimba così bella che il re non stava più nella pelle dalla gioia e ordinò una gran festa. Non invitò soltanto i suoi parenti, amici e conoscenti, ma anche le fate perché‚ fossero benevole e propizie alla neonata. Nel suo regno ve n'erano tredici, ma siccome egli possedeva soltanto dodici piatti d'oro per il pranzo, dovette rinunciare a invitarne una.
 

Dopo la festa, le fate diedero alla bimba i loro doni meravigliosi: la prima le donò la virtù, la seconda la bellezza, la terza la ricchezza, e così via, tutto ciò che si può desiderare al mondo. Dieci fate avevano già formulato il loro auspicio, quando giunse la tredicesima che voleva vendicarsi perché‚ non era stata invitata. Ella disse ad alta voce: "A quindici anni, la principessa si pungerà con un fuso e cadrà a terra morta." Allora si fece avanti la dodicesima, che doveva formulare il suo voto; certo non poteva annullare la spietata sentenza, ma poteva attenuarla e disse: "La principessa non morirà ma cadrà in un sonno profondo che durerà cento anni."

Il re, sperando di poter preservare la sua bambina da quella grave disgrazia, ordinò che tutti i fusi del regno fossero bruciati. Frattanto, nella fanciulla si adempirono i voti delle fate: ella era così bella, virtuosa, gentile e intelligente, che non si poteva guardarla senza volerle bene. Ora avvenne che proprio il giorno in cui compì quindici anni, il re e la regina erano fuori ed ella rimase sola nel castello. Giro dappertutto, visitò ogni stanza a piacer suo e giunse infine a una vecchia torre. Salì una stretta scaletta che la condusse fino a una porticina. Nella serratura c'era una chiave arrugginita e quand'ella la girò, la porta si spalancò: in una piccola stanzetta c'era una vecchia con un fuso che filava con solerzia il suo lino.

"Oh, nonnina," disse la principessa, "che cosa stai facendo?" - "Filo," rispose la vecchia, e assentì con il capo. "Come gira quest'aggeggio!" esclamò la fanciulla, e prese in mano il filo per filare anche lei. Ma non appena lo toccò, si compì l'incantesimo ed ella si punse un dito.

Come sentì la puntura, cadde a terra in un sonno profondo. E il re e la regina, che stavano rincasando, si addormentarono anch'essi con tutta la corte. I cavalli si addormentarono nelle stalle, i cani nel cortile, le colombe sul tetto, le mosche sulla parete; persino il fuoco che fiammeggiava nel camino si smorzò e si assopì, l'arrosto smise di sfrigolare e il cuoco, che voleva prendere per i capelli uno sguattero colto in flagrante, lo lasciò andare e si addormentò anche lui. Tutto ciò che aveva parvenza di vita, tacque e dormì.

Intorno al castello crebbe una siepe di fitte spine, che ogni anno diventava sempre più alta finché‚ arrivò a cingerlo completamente e a ricoprirlo tutto; così non se ne vide più nulla, neanche le bandiere sul tetto. Ma nel paese si diffuse la leggenda di Rosaspina, la bella addormentata, come veniva chiamata la principessa; e ogni tanto veniva qualche principe che si avventurava attraverso il roveto tentando di raggiungere il castello. Ma non riuscivano a penetrarvi perché‚ le spine li trattenevano come se si fosse trattato di mani, ed essi si impigliavano e morivano miseramente.

Dopo molti, molti anni, giunse nel paese un altro principe; un vecchio gli parlò dello spineto che circondava un castello nel quale una meravigliosa principessa di nome Rosaspina dormiva con tutta la corte. Già suo nonno gli aveva narrato che molti principi avevano tentato di penetrare fra le spine ma vi erano rimasti imprigionati ed erano miseramente periti. Allora il giovane disse: "Io non ho timore: attraverserò i rovi e vedrò la bella Rosaspina." Il vecchio cercò di dissuaderlo in tutti i modi, ma egli non gli diede retta.
 

Ora, proprio il giorno in cui il principe tentò l'impresa erano trascorsi cento anni. Quando si avvicinò al roveto, non trovò che fiori bellissimi che si scostarono spontaneamente al suo passaggio, ricongiungendosi alle sue spalle, sicché‚ egli passò illeso. Giunto nel cortile del castello, vide cavalli e cani da caccia pezzati che dormivano, distesi a terra; sul tetto erano posate le colombe con le testine sotto l'ala. Quando entrò, le mosche dormivano sulla parete e il cuoco, in cucina, tendeva ancora la mano per afferrare lo sguattero, mentre la serva sedeva davanti al pollo nero che doveva spennare.

Egli andò oltre e vide dormire tutta la corte e in alto, sul trono, dormivano il re e la regina. Proseguì ancora e il silenzio era tale che egli udiva il proprio respiro. Finalmente giunse alla torre e aprì la porta della cameretta in cui dormiva Rosaspina. Giaceva là, ed era così bella che egli non riusciva a distoglierne lo sguardo. Si chinò e le diede un bacio.

E, come l'ebbe baciata, Rosaspina aprì gli occhi, si svegliò e lo guardò tutta ridente. Allora scesero insieme e il re, la regina e tutta la corte si svegliarono e si guardarono l'un l'altro stupiti. I cavalli in cortile si alzarono e si scrollarono; i cani da caccia saltarono su scodinzolando; le colombe sul tetto levarono la testina da sotto l'ala, si guardarono intorno e volarono nei campi; le mosche ripresero a muoversi sulle pareti; il fuoco in cucina si ravvivò, si mise ad ardere e continuò a cuocere il pranzo; l'arrosto ricominciò a sfrigolare, il cuoco diede allo sguattero uno schiaffo che lo fece gridare, e la serva finì di spennare il pollo.

Poi furono celebrate con gran fasto le nozze del principe e di Rosaspina, che vissero felici fino alla morte.

dei fratelli Grimm

FONTE www.grimmstories.com

Leggi i commenti

LA STORIA DELL’EGITTO Gli Hyksos - Prima parte

14 Maggio 2021, 08:33am

Pubblicato da Miki Pappacoda

LA STORIA DELL’EGITTO Gli Hyksos - Prima parte

INSERITO DA MORENA MOTTA Nel corso della loro lunga storia, gli Egiziani subirono diverse invasioni di popoli stranieri. La prima fu durante il Medio Regno (verso il 1730 a.C), protagonisti gli Hyksos, un popolo che influenzò molto storia e cultura egizia. Le iscrizioni egizie del Nuovo Regno descrivono la devastazione inflitta dai sovrani Hyksos all'Egitto: il periodo della loro reggenza venne considerato una sciagura che mai più si sarebbe dovuta ripetere.

L'arrivo di queste genti era cominciato con una lenta infiltrazione, che aumentò considerevolmente senza però preoccupare i faraoni che, inizialmente, non videro in questa ondata migratoria una minaccia.

Dopo essersi stabilite nel Nord dell'Egitto costituirono un gruppo di comunità che in breve tempo occupò la regione del Delta. Quando, dopo la morte di Amenemhat IV, arrivò al potere una donna, la regina Sobekneferu, si inaugurò un periodo buio e della situazione approfittarono appunto gli Hyksos. Non si conoscono con precisione le date che contrassegnarono tali avvenimenti, ma la presa di Avaris da parte degli Hyksos può essere fissata grazie a una stele dell’"anno 400, quarto giorno del quarto mese dell'inondazione, del re dell'Alto e del Basso Egitto Seth, grande di valore, il Figlio di Ra, il suo diletto, amato da Ra-Horakhty".

Manetone, sacerdote della trentesima dinastia (inizio del secolo III a.C.), scrive che il loro nome significa "re pastori" perché nel linguaggio sacro hyk vuol dire "re" e in quello popolare sòs è da intendersi come "pastore".
Lo storico ebreo Giuseppe Flavio (vissuto tra il 37 e il 105 d.C. circa) fornisce invece un'interpretazione diversa tratta da un altro manoscritto, secondo cui il termine avrebbe il significato di "prigionieri pastori", dall'egizio hyk "prigioniero". Oltre a ciò è dell'idea, come altri egittologi, che la storia biblica del soggiorno degli Ebrei in Egitto e dell'esodo successivo sia in qualche modo collegata con l’occupazione degli Hyksos e dalla loro seguente cacciata. In effetti, anche se ambedue gli etimi abbiano plausibili basi linguistiche, né l'uno né l'altro possono essere considerati corretti.

Il termine Hyksos proviene senza dubbio dalla locuzione hik-khase, "capotribù di un paese collinare straniero", che dal Medio Regno in poi venne usata per indicare gli sceicchi beduini. Oltre sessanta scarabei, appartenuti con ogni probabilità a re Hyksos, sono stati ritrovati in Palestina e recano questo titolo, ma con la parola "paese" al plurale. E' importante, comunque, rilevare che la parola allude unicamente ai sovrani, e non, come pensava Giuseppe Flavio, all'etnia.

A questo proposito diversi studiosi moderni sono stati spesso tratti in errore suggerendo come gli Hyksos fossero una razza particolare che dopo aver conquistato Siria e Palestina erano successivamente entrati con la forza in Egitto. Nulla però convalida queste ipotesi. Questa gente può essere identificata con gli abitanti di Canaan che penetrarono in Egitto alla ricerca di terre da pascolo già al tempo della XII Dinastia. Si insediarono gradualmente nella zona del delta orientale e a metà del secolo XVII a.C. erano abbastanza potenti da conquistare la parte settentrionale del Paese. Alcuni di essi, se non la maggior parte, erano semiti.

Dei sei re Hyksos, di cui ha anche scritto Sesto Africano nella sua Cronografia, solamente Apophis è identificabile con certezza nei geroglifici. Si distinguono anche tre differenti re con lo stesso nome Apopi e come prenome rispettivamente Akenenra, Aweserra e Nebkhepeshra, quest'ultimo con ogni probabilità il meno importante, poichè non gli sono assegnati i titoli faraonici degli altri due. Gli oggetti con i nomi di questi re sono pochi, ma confermano se non altro che Akenenra e Aweserra furono legittimi sovrani dell'Egitto.

Sembra ormai chiaro che Giuseppe Flavio avesse ben precise informazioni su Avaris, il caposaldo che fin dall'inizio gli Hyksos scelsero come loro base. Secondo il resoconto dello storico, la città era ubicata nella parte del delta orientale conosciuta come Sethroita. E qui le opinioni sono discordi. Alcuni studiosi credono che Avaris fosse l'antico nome della città di Tanis, mentre altri sono inclini per una località nei pressi di Qantir, circa undici miglia più a sud.

FONTE http://www.instoria.it di Marco Crestani

Leggi i commenti

SEZ. RICETTE Polenta con funghi

14 Maggio 2021, 07:56am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. RICETTE Polenta con funghi

A CURA DI MORENA MOTTA

Ingredienti

  • 60 gr di farina di mais istantanea
  • 600 ml di acqua
  • 400 gr di funghi freschi misti (chiodini, porcini, finferli)
  • 1 spicchio di aglio
  • 30 gr di burro
  • 100 ml di vino bianco
  • 250 ml di panna da cucina
  • 4 cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato
  • olio extravergine d'oliva qb
  • sale qb
  • pepe qb

Tempo Preparazione: 15 Minuti

Tempo Cottura: 10 Minuti

Dosi: 4 Persone

Difficoltà: Facilissima

Preparazione: Preparate la polenta: portate a ebollizione l’acqua, salatela con poco sale grosso, versate a pioggia la farina di mais e mescolate. Fate cuocere il tutto secondo la tempistica riportata sulla confezione della vostra polenta istantanea. Una volta pronta, spegnete il fuoco, mantecatela con il burro e versatela in una tortiera spennellata d’olio del diametro di 24 – 26 cm. Livellatela e lasciatela raffreddare.

Quando la polenta si sarà solidificata, rivoltatela su una teglia forno rivestita di carta forno. Scaldatela a 180° per una decina di minuti.

Nel frattempo, pulite i funghi dai residui di terra, tagliateli a pezzi e fateli saltare in padella assieme allo spicchio d’aglio in camicia, un abbondante giro d’olio, sale e pepe. Sfumate con il vino. Quando si saranno inteneriti spegnete sotto il fuoco.

A parte scaldate la panna. Versatela nella brocca di un frullatore, aggiungete il formaggio grattugiato, una macinata di pepe e frullate il tutto fino ad ottenere una crema vellutata.

Una volta scaldata la polenta, trasferita su un piatto. Tagliatela a fette, irroratela con la crema al formaggio e disponeteci i funghi sopra. Se vi piace, spolverate con prezzemolo e servite la polenta ai funghi calda o tiepida.

Leggi i commenti

VELASCA VIMERCATE NEWS Massaggio cardiaco e defibrillazione, ora negli ospedali della Asst Brianza ci pensa (anche) Lucas

14 Maggio 2021, 07:33am

Pubblicato da Miki Pappacoda

VELASCA VIMERCATE NEWS Massaggio cardiaco e defibrillazione, ora negli ospedali della Asst Brianza ci pensa (anche) Lucas

INSERITO DA MORENA MOTTA Si chiama “Lucas” ed è un dispositivo meccanico automatizzato di ultima generazione per il massaggio cardiaco di pazienti adulti colpiti da arresto cardiaco improvviso. È questo l’ultimo strumento tecnologico donato all’Asst Brianza da parte di Cancro Primo Aiuto, grazie al sostegno di DAI, Distribuzione Automatica Italiana. Alla consegna presso l’ospedale di Vimercate erano presenti il direttore generale dell’Asst Marco Trivelli, insieme al direttore sanitario Giovanni Monza, mentre l’associazione era rappresentata, tra gli altri, dall’amministratore delegato Flavio Ferrari.

All’evento c’erano anche Fabrizio Sala, assessore di Regione Lombardia per l’Istruzione, l’università, la ricerca, l’innovazione e la semplificazione; i consiglieri regionali Alessandro Corbetta e Gigi Ponti e alcuni sindaci dei territori che afferiscono all’Asst della Brianza, Francesco Sartini (Vimercate), Alberto Rossi (Seregno), Luca Veggian (Carate), e Roberto Corti (Desio). Presente anche il direttore generale di Ats Brianza, Silvano Casazza.

Il sistema Lucas garantisce compressioni toraciche di alta qualità, in accordo con le linee guida previste, anche in presenza di condizioni difficili. Riesce ad effettuare 100 compressioni al minuto con una profondità costante di 4-5 cm, applicando una forza di circa 50 Kg. Non richiede alimentazione elettrica o batterie, ma funziona ad aria o ossigeno compressi e può essere posizionato sul paziente in circa 20 secondi mediante l’uso di cinghie e ventose. L’apparecchio è portatile (pesa 6.5 Kg) ed è maneggevole (misura 33x65x22 cm).

Il sistema è stato progettato per effettuare compressioni ininterrotte, per un tempo prolungato e con frequenza costante così da favorire il ripristino delle funzionalità cardiache. Dal momento in cui viene attivato, il dispositivo facilita il flusso sanguigno regolare, contribuendo all’aumento delle probabilità di un esito clinico positivo per il paziente. Lucas permette di effettuare contemporaneamente al massaggio cardiaco la defibrillazione e consente agli operatori sanitari di eseguire altre terapie mentre il dispositivo è attivo, come le medicazioni o la ventilazione.

FONTE www.ilcittadinomb.it di Michele Boni

Leggi i commenti

MONZA E PROVINCIA NEWS Tutti i posti che si potranno visitare in Brianza grazie alle Giornate Fai di Primavera (il prossimo weekend)

14 Maggio 2021, 07:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

MONZA E PROVINCIA NEWS Tutti i posti che si potranno visitare in Brianza grazie alle Giornate Fai di Primavera (il prossimo weekend)

INSERITO DA MORENA MOTTA Spesso i luoghi in cui viviamo sono anche quelli che conosciamo meno. Preferiamo visitare posti tropicali o mete esotiche, trascurando quella che invece è la vera ricchezza dei nostri territori. Ma adesso possiamo imparare di più sulla nostra cultura e i nostri bei borghi grazie alla prima grande iniziativa culturale nazionale dopo il lockdown, ovvero le immancabili Giornate di Primavera del Fai – Fondo ambiente italiano, che giungono quest’anno alla loro 29ª edizione.

Le giornate Fai di primavera. Un appuntamento che il Fai ha programmato per sabato 15 e domenica 16 maggio, dopo aver pianificato le misure di sicurezza sanitaria come da decreto dello scorso 22 aprile. Si andrà alla scoperta di oltre 600 luoghi, in 300 città di 19 regioni italiane, molti dei quali poco conosciuti o fino a oggi inaccessibili perché appartenenti a privati, simboli di una civiltà e di un’arte tipicamente italiane, ma finiti col tempo trascurati o dimenticati dai turisti o dai visitatori.

I posti disponibili sono ovviamente limitati, per cui sarà necessario prenotare sul sito www.giornatefai.it, fino all’esaurimento dei posti disponibili ed entro la mezzanotte del giorno precedente le visite. Per prenotarsi e prendere parte all’iniziativa è richiesto un contributo minimo di 3 euro. Chi lo vorrà, potrà sostenere ulteriormente il Fai con contributi di importo maggiore oppure attraverso l’iscrizione annuale – sottoscrivibile online o in piazza in occasione dell’evento – o ancora con l’invio di un sms solidale al numero 45586, attivo dal 6 al 23 maggio 2021.

Caratese. Anche in Brianza le offerte culturali sono veramente tante grazie alla collaborazione tra Fai, i suoi volontari, le amministrazioni locali e i vari enti di promozione territoriale. Sabato 15 e domenica 16 ad esempio sarà possibile vistare il complesso del Monastero Benedettino di Brugora, frazione di Montesiro (Besana in Brianza). Il complesso in origine si trovava in posizione isolata, ora, per effetto dell’espansione urbanistica degli ultimi cinquanta anni, si colloca ai margini dell’edificato residenziale. Nonostante questo il complesso continua ad essere immerso nel verde in parte a bosco e in parte a coltivo. Dal lato del giardino è possibile godere delle vedute sulla valle e sulle colline verdi e all’orizzonte si aprono le prealpi lecchesi.

Sempre in zona si potrà visitare Villa Filippini dove, in occasione della Giornata FAI di Primavera 2021 verranno esposte alcune opere eseguite dagli studenti del vicino Liceo Artistico dell’I.I.S.S. “M.K.Ghandi” ad omaggio del territorio che ha ospitato noti artisti, tra cui Aligi Sassu e lo scrittore Eugenio Corti, che qui hanno lavorato e prodotto opere che contribuiscono fortemente a definire lo spirito del Novecento italiano.

A Monza. Monza invece verrà organizzata una visita guidata per scoprire le complesse vicende che si celano dietro all’aspetto attuale della facciata del Duomo. In particolare verrà illustrato da vicino il recente restauro, attraverso la spiegazione delle metodologie che lo hanno reso così innovativo alla luce delle Teorie del Restauro. Il Fai organizza anche una visita nei Giardini della Villa Reale, dove verranno presentate le meraviglie artistiche, architettoniche e naturali dell’area. Sempre all’interno del Parco si potrà visitare l’area del cortile d’onore della Villa Reale di Monza, in particolare il Serrone, ovvero l’orangerie della villa, la Rotonda e le serre comunali, situate di fronte. Sempre a Monza segnaliamo la visita organizzata al Santuario francescano di Santa Maria delle Grazie. 

Nel vimercatese. Se ci spostiamo nel vimercatese la delegazione Fai locale invita a visitare, domenica dalle 10 alle 18, i Giardini di Villa Santa Maria Molgora. La visita presenta aspetti inediti e affascinanti sia dal punto di vista storico, architettonico, ma soprattutto dal punto di vista naturalistico. Dopo un’introduzione storica che verterà sulla vicenda dell’ospedale Santa Maria Molgora che si trovava sul sito della villa nel medioevo e nel rinascimento, incontreremo le famiglie proprietarie, di antica nobiltà, che si sono avvicendate nella guida della villa e dei suoi possedimenti. Seguirà la descrizione della villa e delle sue pertinenze e successivamente, verrà illustrata l’evoluzione dei giardini, dall’elegante giardino all’italiana fino al più naturalistico giardino all’inglese. Gli spazi aperti accoglieranno i visitatori nel pieno della primavera, i giardini faranno da sfondo alla narrazione delle interessanti vicende di questo luogo, che esiste dal Medioevo e vive fino ai giorni nostri.

FONTE https://primamonza.it

Leggi i commenti