Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
inserito da Miki Pappacoda Il professore SIgismondo Nastri decano dei giornalisti ci ricorda sul suo profilo facebook:
Il fioraio, seppure sorpreso per la mia richiesta, mi ha dato un bel mucchietto di petali di rose da mettere in una bacinella con l’acqua. La lascerò stanotte sul balcone, come faceva mia madre quando ero bambino. Quest’acqua servirà per lavare il viso domani mattina, nel giorno - 40° dopo Pasqua - che ricorda l’Ascensione di Gesù al cielo (e, questo, nel rispetto della ritualità in cui la mia generazione è cresciuta: so bene che, dal 1977, soppresse alcune festività infrasettimanali da parte dello Stato: non solo l'Ascensione, anche il Corpus Domini, s'è dovuta spostarne la celebrazione alla domenica successiva) .
Mi dispiace soltanto che le rose, reperibili sul mercato, non abbiano il profumo intenso di una volta.
Ho voluto confermare la mia fedeltà a una antica e cara tradizione della Costiera che, se ho capito bene, a Salerno è pressoché sconosciuta. Eppure, in altri luoghi essa è viva e ben presente.
Lo dimostra un’omelia di mons. Arturo Aiello, vescovo di Avellino, e già di Teano-Calvi, originario di Vico Equense (alla… periferia della Costa d’Amalfi), che ho trovato su internet. «E allora vi do un impegno – diceva il presule ai fedeli di Riardo, nel 2009, alla vigilia dell’Ascensione - che è per domani mattina… Trovate un po’ di tempo per fare questo rito, un piccolo rito familiare. Andate in un giardino: se l’avete a casa o se avete un po’ di rose (ce ne sono tante, adesso, fiorite) in un vaso, va bene. Prendete una rosa, due, magari anche un po’ di erbe profumate, sfogliate la rosa e deponetela in un bacile colmo d’acqua sulla superficie…. Allora, stasera, raccogliete i fiori, togliete i petali, riempite un bacile d’acqua e poi mettete su le rose. Prendete il bacile e ponetelo fuori, sul davanzale. È una bellissima tradizione che ci hanno trasmesso i nostri nonni e che abbiamo perduto. Perché si mette fuori? Perché dicevano i nostri nonni che Gesù, prima di ascendere al cielo, anche col suo corpo, benedice tutte queste acque profumate di rosa che poi noi utilizzeremo. Come? Domani mattina, anziché lavarvi sotto il rubinetto come al solito, prendete il bacile con le rose, quindi acqua profumata, e lavatevi il volto. È una liturgia che dovete ripetere ogni mattina dell’Ascensione... Spero che lo facciate ogni anno e che lo insegniate ai vostri figli: vai a prendere i fiori, oggi è la vigilia dell’Ascensione, prendiamo il bacile, riempiamolo di acqua, mettiamoci le rose… Quando faremo questo gesto è come se voi diceste: questo gesto racconta la mia regalità. E qualcuno potrebbe dire: “Esagerato!”. No, è così! Perché il mio corpo è esposto nella Gloria di Dio.»
INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Negli ultimi due giorni "29 bambini palestinesi sono stati feriti" a Gerusalemme Est, anche nella Città Vecchia e nel quartiere di Sheikh Jarrah. "Otto minorenni palestinesi sono stati nel frattempo arrestati". Lo denuncia l’Unicef, aggiungendo che tra i feriti c’è anche un bambino di un anno. Alcuni bambini, che sono stati portati in ospedale per essere curati, avevano ferite alla testa e alla spina dorsale. L’Unicef – si aggiunge – ha ricevuto rapporti secondo cui alle ambulanze è stato impedito di arrivare sul posto per assistere ed evacuare i feriti e che una clinica in loco è stata colpita e perquisita. L’organismo Onu esorta le autorità israeliane ad astenersi dall’uso della violenza contro i bambini e a rilasciare tutti i minorenni detenuti. Sottolineando che la detenzione dei minorenni è una soluzione di ultima istanza e dovrebbe essere usata per il minor tempo possibile. Poi viene lanciato un appello "a tutte le parti coinvolte" perché prevengano "qualsiasi ulteriore escalation" e "proteggano tutti i civili, specialmente i bambini". (ANSA).
INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI A leggere quello che alcuni ricercatori dell’Istituto dei tumori Pascale di Napoli hanno pubblicato su una rivista oncologica internazionale alcuni pazienti, affetti da tumore al colon metastastico, trattati con terapia convenzionale, hanno visto regredire la malattia dopo essere risultati positivi al Covid 19. Il fenomeno, descritto per la prima volta al mondo nel cancro del colon, è stato pubblicato dagli oncologi Alessandro Ottaiano, Stefania Scala e Guglielmo Nasti, sulla rivista Therapeutic Advances in Medical Oncology. I tre ricercatori del Pascale hanno evidenziato che, in alcuni pazienti, il cancro al colon presentava la proteina che è la via di ingresso del virus nelle cellule, la Ace 2. Evidenzia che poi ha portato a constatare che le linee cellulari di cancro del colon che presentavano la stessa proteina sono state eliminate dalle cellule immunitarie del paziente dopo che questo è risultato positivo al virus. FONTE FABIO CALCAGNI IL RIFORMISTA
INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI E' stato ritrovato, in contrada Puro, sulla strada che collega Trani ad Andria, il furgone rubato a Trani all'associazione"Oltre Sport". Il mezzo è sensibilmente danneggiato nel blocco di accensione. A ritrovarlo i carabinieri grazie alla segnalazione di un cittadino. "Le carrozzine e tutta l'attrezzatura sportiva è presente non riusciamo a capire se danneggiata o meno", ha scritto l'atleta paralimpico Donato Grande. I 5 atleti paralimpici si preparavano a partire per Jesolo (Ve), dove la Federazione Italiana Powerchair Sport ha organizzato un torneo internazionale dal 13 al 16 maggio prossimi.
E' stato ritrovato, in contrada Puro, sulla strada che collega Trani ad Andria, il furgone rubato a Trani all'associazione"Oltre Sport". Il mezzo è sensibilmente danneggiato nel blocco di accensione. A ritrovarlo i carabinieri grazie alla segnalazione di un cittadino.
Rubato il furgone della nazionale di calcio su carrozzina: "Restituitecelo. Dentro ci sono i nostri sogni"
"Le carrozzine e tutta l'attrezzatura sportiva è presente non riusciamo a capire se danneggiata o meno", ha scritto l'atleta paralimpico Donato Grande. I 5 atleti paralimpici si preparavano a partire per Jesolo (Ve), dove la Federazione Italiana Powerchair Sport ha organizzato un torneo internazionale dal 13 al 16 maggio prossimi.
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Il furgone era stato rubato nella notte fra il 10 e l’11 maggio a Trani, nei pressi della chiesa dei Santi Angeli Custodi..
“Siamo riusciti ad acquistarlo dopo anni di sacrifici – aveva dettoAnita Pallara, presidente nazionale di Famiglie Sma e una degli atleti convocati per il torneo di Jesolo – e credevamo di averlo parcheggiato nel luogo più sicuro che si possa immaginare, il sagrato di una chiesa”. Qualcuno, però, l’aveva portato via, forse consapevole del fatto che in quel furgone – un Fiat Ducato – c'erano anche le attrezzature per il Powerchair football, carrozzine importanti che valgono qualche migliaio di euro, e poi “palloni e paratie”.
L’appello per riconsegnarlo ha viaggiato sui social: “Nel furgone ci sono i nostri sogni e sacrifici”, si legge. E gli atleti, quindi, si erano rivolti a chi ha commesso il furto: “Per favore, riportatelo dove l’avete preso, anche in forma anonima”. Perché non è solo una questione di civiltà, ma anche di orgoglio.
Dei sette sportivi che compongono la nazionale italiana di Powerchair football che sarà a Jesolo dal 13 al 16 maggio, cinque sono pugliesi. Oltre ad Anita Pallara ci sono Ilaria Mesaroli, Vincenzo Apruzzese, Pasquale TroccolieDonato Grande, il ragazzo che ha portato le istanze e la forza di tutte le persone affette da Sma sul palco del Festival di Sanremo. “Non ci togliete questo primato dei pugliesi – conclude Pallara – sarebbe davvero una figuraccia non poter andare a Jesolo”.
Fra le centinaia di commenti indignati c'è stato anche quello diChecco Zalone, che sulla sua pagina Facebook ha condiviso l'articolo diRepubblicae scritto: "Messaggio ai ladri del furgone dei mie amici Sma: c'è speranza per tutti, persino per voi".
"C'è solo un modo per riparare la gravità del furto delle carrozzine del powerchair football: restituirle subito alle ragazze e ai ragazzi disabili che grazie ad esse praticano attività sportiva portando alti i colori della Nazionale", avevano aggiunto il presidente e il vicepresidente della Regione,Michele EmilianoeRaffaele Piemontese.
"Chi è si è reso protagonista di un gesto così vile ha ancora la possibilità di rimediare restituendo subito il maltolto, e rimarginando questa ferita materiale e immateriale. La Regione sarà come sempre al fianco delle associazioni per trovare - avevano detto i vertici della Regione - soluzioni concrete che non pregiudichino l'attività sportiva dei nostri giovani. Nessuno può spezzare il legame di solidarietà grazie al quale tanto abbiamo investito affinchè lo sport in Puglia sia davvero per tutti. Restituite quelle carrozzine, simbolo della Puglia più bella", l'invito di Emiliano e Piemontese.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Incastrata a regola d’arte tra i ripidi strapiombi dellaCostiera Amalfitana, Positano è una delle mete italiane più visitate e fotografate.
Il centro cittadino, completamente pedonale, è un continuo intrecciarsi di ripide scalinate e stretti vicoli che dall’alto del paesino conducono alla pittoresca Spiaggia Grande. Lungo le stradine si affacciano casette con il tipico tetto a botte, solitamente imbiancate a calce o color pastello. Visto dal mare o dalla costiera, il borgo diventa all’imbrunire un piccolo presepe incastonato tra la roccia calcarea ed il mare. Da sempre destinazione di culto perartisti, musicisti, scrittori e stilisti, negli ultimi decenni Positano è sempre più terra di relax e vacanze anche perattori, calciatori e magnati della finanza. Ville da sogno e panfili di gran lusso ospitano celebrità provenienti da ogni parte del mondo. Distesi in spiaggia, passeggiando negli stretti vicoli o gustando una granita di limone su di un terrazzino panoramico, potrebbe capitarvi di incrociare lo sguardo di Will Smith, Michael Jordan o Jennifer Aniston. O magari potreste dover ringraziare Paul McCartney che vi ha ceduto il posto in fila mentre comprate un gelato in piazzetta. FONTE https://viaggianza.com/positano/
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Aprirà in via sperimentale la rampa dell’Auditorium Oscar Niemeyer a Ravello a oltre un anno di distanza dall’ultimazione dei lavori. Il sindaco della Città della Musica, Salvatore Di Martino, con la delibera 37 dello scorso 23 aprile, ha dato il via alla sperimentazione del transito veicolare sulla strada che è stata ultimata nel mese di gennaio del 2020. La bretella, finanziata per 1 milione e 450 mila euro con fondi europei, sarà finalmente percorribile.
La progettazione della stradina, pensata per pedonalizzare della centralissima Via Boccaccio, è stata lunga e molto articolata. L’idea di snellire il traffico sull’arteria principale di Ravello era nata nel lontano 2008 quando alla guida del paese costiero c’era il sindaco Paolo Imperato, Di Martino era assessore all’urbanistica.
L’approvazione del progetto è datata 2010 con il finanziamento da quasi 1 milione e mezzo di euro a sostenere l’importante intervento. Sono seguiti, però, alcuni problemi relativi alle autorizzazioni da parte della soprintendenza in particolare per la presenza di antiche mura che non potevano essere deturpate dall’opera. Dopo un lungo lavoro di concertazione è arrivata l’approvazione del progetto definitivo nel 2017.
L’anno seguente un ulteriore stop ai lavori per la scoperta della base di una torre di età federiciana che avrebbe imposto un’ulteriore modifica al progetto originario. Circa due anni per il completamento della bretella che non potrà garantire la completa pedonalizzazione di Via Boccaccio, anche perchè su questa strada insistono diversi alberghi e garage che ospitano migliaia di turisti ogni anno e centinaia di auto, ma che sicuramente servirà a ridurre il volume del transito veicolare.
Se inizialmente si era paventata l’ipotesi di un utilizzo a senso unico, l’amministrazione ha virato, in questa prima fase di sperimentazione, sul doppio senso, vietata la circolazione dei mezzi pesanti vista la larghezza della carreggiata di circa 5 metri. Dalla fine dei lavori ad oggi sono passati ben 15 mesi, periodo nel quale la giunta comunale ha cercato la soluzione migliore per l’utilizzo della stessa. Un valzer di proposte che non hanno portato a nessuna novità rilevante tanto che il sindaco Di Martino, a pochi mesi dalla fine del suo mandato, ricordiamo che nel prossimo mese di ottobre i cittadini di Ravello torneranno alle urne, ha deciso di aprire la rampa alla circolazione in via sperimentale.
“Il fallimento di questa amministrazione lo si legge tutto nella realizzazione di questa opera – sottolinea Paolo Vuilleumier, ex sindaco e capogruppo consiliare di minoranza di Insieme per Ravello – La gestione di questa vicenda è emblematica, così come è accaduto in tante altre occasioni basta guardare la condizione nella quale versa il nostro paese in questo momento storico” AMALFI NOTIZIE
Minori piange Teodoro Buonocore, uno degli ultimi e veri artigiani del paese della Costiera Amalfitana.
La sua bottega sartoriale di via Lama era sempre aperta ed era frequentata non solo da cittadini di Minori ma da tanti professionisti che provenivano da altre province della nostra Regione per farsi collezionare un abito su misura.
Di seguito il messaggio di cordoglio del sindaco di Minori Andrea Reale:
“Una Minori che non c’è più … Il Sarto buono è ritornato alla casa del Padre. Chi non ricorda Teodoro? Abile ed esperto sarto con la sua bottega sempre aperta in via Lama frequentata non solo da cittadini di Minori ma da tanti professionisti che provenivano da altre province della nostra Regione per farsi collezionare un abito su misura. Ricordo che Teodoro aveva come clienti un gran numero di turisti che soggiornavano negli alberghi di Minori e della Costa D’Amalfi per lunghi periodi e approfittavano per farsi realizzare abiti su misura da Teodoro. Altri tempi, sicuramente più genuini e dove la parola TIPICITÀ, tanto nominata oggi dagli esperti del turismo, veniva spontaneamente attuata in ogni angolo del paese. Teodoro ha cucito con amore e affabilità rapporti interpersonali con tutti, legato alle tradizioni è stato tra i primi ad impreziosire, con il padre ” Tatonn o sart”, l’Arciconfraternità del Santissimo Sacramento realizzando i paramenti sacri in fili d’oro che indossano i confratelli nella festa padronale. Uomo del fare che ha collaborato alla ripresa economica della nostra cittadina negli anni ottanta aprendo ben tre attività economiche con sobrietà preferendo l’ascolto al chiazzo e all’apparire. Resterai nei nostri cuori per i valori che hai trasmesso alla nostra comunità. Che la terra ti sia lieve”.
Alla moglie Mariantonia, ai figli Maria Grazia, Gerardo e Veronica e a tutti i parenti giungano le più sentite condoglianze da parte della redazione.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA EBOLI - L’ispezione dei Nas durò tutta la mattinata e si concluse con la denuncia del legale rappresentante del centro residenziale. L’operazione portò al sequestro della merce avariata. Nel frigorifero della struttura c’era di tutto: carne, prosciutto, latticini. Erano tutti scaduti. Utilizzati a pranzo o a cena, avrebbero provocato seri danni agli ospiti della struttura. L’indagine si è conclusa nell’ agosto dell’anno scorso. Ora si deciderà se e quando inizierà il processo. L’udienza preliminare è in programma per oggi, si terrà al tribunale di Salerno. La prima sorpresa arriva proprio dal capoluogo. In aula, infatti, davanti al giudice, al pm e ai legali, ci sarà anche l’avvocato Valerio Casilli, incaricato dall’Asl di difendere gli interessi dell’azienda sanitaria. I dirigenti di via Nizza, a Salerno, si costituiranno parte civile davanti al giudice Cristina De Luca. Stefania Battista LA CITTA
INSERITO DA MORENA MOTTA A Marano i carabinieri hanno ieri chiuso due piazze di spaccio e arrestato cinque persone.
L’indagine, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, ha fatto sì che venisse emessa e eseguita un’ordinanza di custodia cautelare per cinque persone. Quattro sono finiti in carcere ed una ai domiciliari. Sono tutti gravemente indiziati di associazione finalizzata al traffico illecito, spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti.
Condotte dai militari della Compagnia di Marano di Napoli, le investigazioni hanno permesso di ricostruire un’organizzazione criminale deputata allo spaccio di sostanze stupefacenti, operante a Marano e Calvizzano.
Il “business” della droga veniva realizzato seguendo prevalentemente due canali: il primo fondato su una vendita "da fermo" degli stupefacenti. Il secondo, invece, basato su un canale "dinamico".
La vendita “statica” avveniva all’interno di due piazze di spaccio esistenti a Marano, di fronte la Chiesa di San Ludovico D’Angiò e in un’enoteca gestita da uno degli arrestati, luoghi di ritrovo frequentati per lo più da giovani. Lo spaccio avveniva anche grazie all’aiuto di alcuni fiancheggiatori, che avevano il compito di avvisare i pusher in caso di controlli da parte delle Forze di Polizia.
La vendita dinamica, invece, avveniva mediante appuntamenti concordati a mezzo telefono tra spacciatore e acquirente, rendendo difficile e imprevedibile l’individuazione del luogo dell’incontro da parte delle forze dell’ordine.
DI MORENA MOTTA La cucina della Corsica è soprattutto basata sui prodotti dell'isola e, a causa di motivi storici e geografici, ha molto in comune con la cucina italiana e marginalmente con quelle di Nizza e della Provenza.
I salumi (coppa, lonzu, prisuttu, figatellu) accompagnano la polenta di farina di castagne o le zuppe ricche. Pesci, frutti di mare e altri piatti sono arricchiti con erbe locali, fra cui l'origano, la maggiorana e la menta. Il brocciu, prodotto con siero di latte di capra o di pecora, i formaggi venachese, orezzincu o calenzana sono tipici di questa terra di pastori. Anche il miele è uno dei prodotti tipici del territorio, in Corsica. E in fatto di vini, gustate la qualità dei vini DOC, come il Nielluccio, il Vermentino, lo Sciaccarello… La Corsica vi rinfresca con acque minerali come l’Orezza, la Zilia o la Saint-George, da diluire, per l’aperitivo con il Pastis o il suo rivale, il Cap Corse.