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SICILIA NEWS Migranti: attracca nave quarantena, 600 lasciano Lampedusa Al via trasferimenti da hotspot,altri 200 su traghetto Sansovino

13 Maggio 2021, 09:06am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA AGRIGENTO, 13 MAG - La nave quarantena Azzurra è riuscita ad attraccare, dopo il miglioramento delle condizioni del mare, a Cala Pisana a Lampedusa dove è in corso l'imbarco di 600 migranti. A piccoli gruppi vengono trasferiti dalla polizia dall'hotspot di contrada Imbriacola dove, all'alba, c'erano 1.583 persone a fronte di una capienza massima di 250 posti. A metà mattinata è previsto l'imbarco di 200 minori non accompagnati sul traghetto Sansovino che giungerà in serata a Porto Empedocle. Nella struttura di primissima accoglienza, dopo questi trasferimenti pianificati dalla Prefettura di Agrigento, resteranno in 783. (ANSA).

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LA STORIA DELL’EGITTO Il Papiro

13 Maggio 2021, 09:03am

Pubblicato da Miki Pappacoda

LA STORIA DELL’EGITTO Il Papiro

INSERITO DA MORENA MOTTA In epoca faraonica il delta del Nilo, con il suo paesaggio ricco di vita e di colori, costituiva per gli egiziani un’inesauribile fonte di ricchezza agricola. Per secoli fiorirono in quell’ambiente privilegiato vigneti, campi di grano, giardini in cui crescevano alberi da frutto e ortaggi di ogni tipo, e colture di lino. Tuttavia, fu soprattutto una delle molte piante coltivate nel delta ad acquisire un’importanza emblematica: una specie di canna, che cresce nelle paludi, è di color verde intenso e può superare i quattro metri di altezza. Gli antichi egizi le davano vari nomi: mehyt (letteralmente, “pianta delle paludi”), chuty o uady(termini che si riferiscono alla fioritura o al verde, colore associato alla rinascita e alla freschezza). Secondo alcuni ricercatori, il termine che è all’origine della denominazione odierna, papiro, risalirebbe all’espressione pa-en-per-aa , che significa “faraonico” o “ciò che appartiene al re”. Rimanderebbe quindi all’utilizzo di tale pianta nella produzione della prima forma di carta conosciuta nell’antichità, un’attività che generava notevoli profitti ed era perciò monopolio del faraone. Ben presto il papiro assunse un significato simbolico. Data la sua particolare abbondanza nella zona del delta del Nilo, a partire dall’epoca predinastica divenne la pianta araldica del Basso Egitto, mentre quella dell’Alto Egitto era il loto.

Poiché si trattava di una specie caratteristica di ambienti acquatici, i teologi sostenevano che crescesse direttamente dal Nun, l’oceano primordiale che esisteva prima della creazione del mondo, e che le sue radici arrivassero fino al Benben, la collina emersa dall’abisso in cui erano sorti i primi dèi e i primi esseri viventi. Si credeva anche che il cielo e la terra fossero separati da quattro pilastri di papiro, ed è per questo motivo che nelle sale ipostile dei santuari i capitelli avevano di solito la forma di questa pianta. Il papiro era inoltre considerato un simbolo della rinascita del defunto nell’aldilà, perché era associato alla freschezza e all’abbondanza di vegetazione. Nei Testi delle piramidi è riportata una formula in cui il defunto dichiara di impugnare uno scettro di papiro per proteggersi nell’oltretomba.

Un materiale versatile. Gli egizi usavano la pianta in vario modo. Alcune parti, come il fusto e le radici, erano utilizzate come alimento, sia crude sia cotte. Con il fusto si fabbricavano anche numerosi oggetti: corde, ceste, mobili, calzature e persino imbarcazioni. Ma, soprattutto, il supporto per la scrittura conosciuto ancor oggi come papiro e che gli egizi chiamavano ouadj. Le informazioni disponibili su come avvenisse la produzione del papiro sono scarse. Senz’ombra di dubbio, la presenza di paludi rendeva la zona del delta del Nilo particolarmente adatta alla coltivazione della pianta. I laboratori di produzione della carta si trovavano nelle vicinanze, perché il fusto andava lavorato fresco. Si ignora in quale stagione dell’anno si procedesse alla coltivazione o alla raccolta, anche se è probabile che avvenisse in primavera o in estate. Il processo di produzione del papiro iniziava dunque nelle paludi, dove il fusto veniva sradicato (senza reciderlo).

Alcuni bassorilievi nelle tombe di alti funzionari dimostrano che i fusti di papiro, una volta raccolti, venivano legati in fasci e portati nei laboratori. Qui veniva rimossa la corteccia dal fusto e il midollo era tagliato in strisce sottili, larghe tra uno e tre centimetri, le quali venivano poi allineate verticalmente fino a formare uno strato rettangolare. Quindi si componeva un altro strato con le stesse caratteristiche, che veniva collocato perpendicolarmente al primo. In tal modo, una delle facce aveva le fibre disposte in verticale e l’altra in orizzontale. Per compattare i due strati, venivano percossi con un martelletto o pressati tra due pietre per vari giorni. Erano i succhi rilasciati naturalmente dalla pianta a mantenerli uniti: questo spiega perché i fusti dovevano essere teneri al momento della lavorazione. I fogli di papiro erano normalmente costituiti solo da due strati, ma ne sono stati ritrovati esemplari anche con tre. L’ultima fase del processo consisteva nel levigare la superficie con un peso e ritagliarne i bordi. Stando ai bassorilievi faraonici, i fogli inizialmente erano di una tonalità color avorio, molto chiara, e solo con il tempo acquisivano il caratteristico colorito giallognolo.

Il papiro e la civiltà. Le dimensioni dei fogli di papiro variavano a seconda delle epoche. Durante il Medio Regno il foglio standard era largo tra i 38 e i 42 centimetri ed era alto tra i 42 e i 48. Le misure si ridussero nel Nuovo Regno, quando la larghezza del foglio passò a 16-20 centimetri e l’altezza a 30-33. Dal canto loro, gli scribi non usavano fogli separati bensì rotoli, che svolgevano sulle ginocchia mentre scrivevano, sostenendoli con la mano sinistra. Poiché di solito si scriveva da destra a sinistra, questa era considerata la posizione migliore. Ogni rotolo era formato da un totale di 20 fogli, che venivano sovrapposti per alcuni centimetri (da uno a tre) lungo il bordo laterale, e quindi incollati con un composto di acqua e farina.

In genere si scriveva sulla faccia con le fibre orizzontali ma, dati gli alti costi del supporto e la facilità di conservazione, molti dei papiri venivano utilizzati anche sul retro. Come supporto scrittorio, il papiro offriva evidenti vantaggi. Leggero e resistente, si adattava a qualsiasi tipo di testo, il che gli consentì di essere usato non solo in Egitto ma anche in Grecia, durante l’impero romano e in epoca islamica. Tuttavia, la sua produzione era carae limitata alla zona di Alessandria. Per questo finì per essere sostituito con materiali più economici e accessibili, come la pergamena e, soprattutto, la carta, prodotta a partire da altre fibre vegetali con un procedimento d’invenzione cinese. Eppure, questa pianta fu estremamente importante durante l’antichità. Plinio ne riassunse bene il ruolo quando scrisse: «Tratteremo delle caratteristiche del papiro, perché sull’uso della carta si fonda in buona parte la civiltà umana e, se non la sua esistenza, da esso dipende in ogni caso la sua memoria».

FONTE www.storicang.it

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SEZ. ECONOMIA Antitrust: sanzione da oltre 100 milioni a Google Per abuso di posizione dominante

13 Maggio 2021, 09:01am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © EPA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha irrogato una sanzione di oltre 100 milioni di euro alle società Alphabet Inc., Google LLC e Google Italy per violazione dell'art. 102 del Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea. Attraverso il sistema operativo Android e l'app store Google Play - spiega L'Autorità - Google detiene una posizione dominante che le consente di controllare l'accesso degli sviluppatori di app agli utenti finali. Secondo quanto accertato dall'Autorità, Google non ha consentito l'interoperabilità dell'app JuicePass con Android Auto, una specifica funzionalità di Android che permette di utilizzare le app quando l'utente è alla guida nel rispetto dei requisiti di sicurezza e di riduzione della distrazione. Google, rifiutando a Enel X Italia di rendere disponibile JuicePass su Android Auto, ha ingiustamente limitato le possibilità per gli utenti di utilizzare la app di Enel X Italia quando sono alla guida di un veicolo elettrico e hanno bisogno di effettuare la ricarica. Oltre ad irrogare la sanzione nei confronti di Google, l'Autorità ha ritenuto necessario indicare nella diffida il comportamento che Google dovrà tenere per porre fine all'abuso ed evitare che si producano gli effetti negativi derivanti dall'esclusione della app di Enel X Italia da Android Auto. L'Antitrust ha perciò imposto a Google di mettere a disposizione di Enel X Italia, così come di altri sviluppatori di app, strumenti per la programmazione di app interoperabili con Android Auto e vigilerà sull'effettiva e corretta attuazione degli obblighi imposti avvalendosi di un esperto indipendente preposto all'attuazione e al monitoraggio degli obblighi imposti a cui Google dovrà fornire tutta la collaborazione e le informazioni richieste. ANSA

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Sorrento, a Villa Fiorentino il vaso romano ritrovato durante lavori

13 Maggio 2021, 08:59am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Sorrento, a Villa Fiorentino il vaso romano ritrovato durante lavori

INSERITO DA MORENA MOTTA Da oggi il dolio in terracotta trovato a Sorrento nel 2017 dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l'Area Metropolitana di Napoli durante i lavori Italgas di costruzione della rete cittadina di distribuzione del gas, darà mostra di sé all'ingresso di Villa Fiorentino. Il grande contenitore in terracotta, infatti, è stato esposto all'ingresso della villa novecentesca, sede della Fondazione Sorrento, nel corso di un incontro a cui hanno partecipato il sindaco, Massimo Coppola, l'amministratore delegato della Fondazione Sorrento, Gaetano Milano, il responsabile della tutela archeologica del territorio, Luca Di Franco, e rappresentanti di Italgas. Il manufatto di epoca romana, risalente secondo gli esperti al I secolo d.C., era stato ritrovato dalla Soprintendenza durante i lavori in Corso Italia. "Un ritrovamento - sottolinea una nota - reso possibile grazie all'attenzione per il territorio e il suo patrimonio storico, che costituisce un elemento fortemente distintivo per la società Italgas. Il suo impegno, infatti, fa perno sulla stretta collaborazione con le competenti Soprintendenze e si concretizza in una serie di best practice che vanno oltre il dettato normativo, con l'obiettivo di favorire non solo il recupero dei ritrovamenti, ma anche la loro valorizzazione". "Ringraziamo Italgas e Soprintendenza per l'attenzione mostrata nei confronti di un bene artistico e storico come questo antico dolio - ha detto Coppola - Ogni reperto archeologico rappresenta un tassello importantissimo per ricostruire il nostro passato". "Operando in un territorio complesso e ricco di storia come il nostro - ha commentato l'ad di Italgas Reti, Pier Lorenzo Dell'Orco - capita di frequente di imbattersi in piccole e grandi scoperte archeologiche che contribuiscono a ricostruire frammenti del passato di una comunità. Porre attenzione alla salvaguardia e alla valorizzazione di questo patrimonio è per noi non solo un obbligo di legge; è soprattutto un dovere verso quei territori in cui Italgas è presente e lavora ogni giorno".

FONTE E FOTO www.ilcorrierino.com

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Napoli, 5-1 all'Udinese: continua la corsa Champions Cinque marcatori diversi nello show azzurro e +4 sulla Juventus, quinta in classifica

13 Maggio 2021, 08:59am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Napoli, 5-1 all'Udinese: continua la corsa Champions Cinque marcatori diversi nello show azzurro e +4 sulla Juventus, quinta in classifica

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Napoli. Il Napoli firma un altro passo significativo verso l'obiettivo della qualificazione alla prossima Champions League. Gli azzurri superano l'Udinese con il risultato di 5-1 nella gara d'apertura della trentaseiesima giornata di campionato di Serie A. Al 28', il Napoli trova il vantaggio con Zielinski e Fabian Ruiz firma subito il raddoppio al 31'. Sul finale del primo tempo, l'Udinese si rimette in scia con Okaka (2-1 al 41'), ma la squadra di Gattuso conferma il controllo delle operazioni e riallunga con Lozano all'11' della ripresa (3-1). Il Napoli completa l'opera con Di Lorenzo (4-1) al 66' e nel recupero, al 91', arriva anche il 5-1 con Insigne. In attesa delle altre gare, i partenopei volano a +4 sulla Juventus, quinta in classifica. OTTO PAGINE

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Denise Pipitone, l'audio ripulito in esclusiva a Pomeriggio 5: «L'ha uccisa?». Poi l'annuncio di Barbara D'Urso

13 Maggio 2021, 08:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Denise Pipitone, l'audio ripulito in esclusiva a Pomeriggio 5: «L'ha uccisa?». Poi l'annuncio di Barbara D'Urso

INSERITO DA ANGELA CECERE Denise Pipitone, l'audio ripulito in esclusiva a Pomeriggio 5: «L'ha uccisa?». Poi l'annuncio di Barbara D'Urso. Oggi, nel programma contenitore di Canale 5, si è tornati a parlare della caso di Denise, la bimba scomparsa 17 anni fa a Mazara del Vallo. Barbara D'Urso ricostruisce gli ultimi fatti, dopo l'intervista di ieri a Denisa, la ragazza romena convocata dai carabinieri a Scalea per accertare se fosse lei la figlia di Piera Maggio La conduttrice lancia l'audio ripulito di un'intercettazione risalente al 2004 che documenterebbe una conversazione tra Jessica Pulizzi e la sorella Alice. L'audio, molto rovinato, viene sottotitolato con alcune presunte parole che potrebbero sentirsi: «Eravamo in casa, mamma ha ucciso Denise». «L'ha uccisa a Denise?». «Tu non devi parlare». «Logico». Poi, la conduttrice intervista Tony, un ragazzo rom residente nel campo di Milano vicino al quale sarebbe stata vista la bimba Danase, ripresa in un video con il cellulare da una guardia giurata. Tony spiega: «Noi non abbiamo mai visto quella bambina. Non esiste un caso accertato di rom che rapiscono bambini. Diciassette anni fa, quando eravamo in vacanza in Croazia, fecero il Dna a mia cugina perché una vicina di ombrellone aveva segnalato la somiglianza con Denise. Ovviamente non era lei. Se arriva una persona della mia comunità con una bambina che non conosco mi informo subito su chi sia».  Infine, Barbara D'Urso dà una notizia dell'ultima ora: «Pare che la procura di Marsala abbia fatto richiesta del test del dna per accertare l'identità di Denisa, la ragazza di Scalea che abbiamo intervistato ieri».

LEGGO

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DILLO A VETTICA DI AMALFI ONLINE Ascolti Tv 11 maggio 2021, Raoul Bova mette in fila i David di Donatello

13 Maggio 2021, 08:56am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Ascolti Tv 11 maggio 2021, Raoul Bova mette in fila i David di Donatello

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ascolti Tv 11 maggio 2021. In prima serata su Canale 5 Buongiorno Mamma! la fiction con Raoul Bova ha conquistato una media di 3.255.000 spettatori pari al 15,7% di share. Su Rai1 – dalle 21.31 alle 23.51 – la cerimonia dei David di Donatello condotta da Carlo Conti 2.525.000 (11,6%). Su Rai2 Un’Ora Sola Vi Vorrei con Enrico Brignano 1.735.000 (6,9%). Su Italia 1 Le Iene 1.582.000 (9,3%). Su Rai3 CartaBianca 931.000 (4,3%). Su Rete4 Fuori dal Coro 997.000 (5,6%). Su La7 diMartedì 1.115.000 (5,2%). Su Tv8 Italia’s Got Talent Best Of 398.000 spettatori (1,7%). Sul Nove Redemption Identità Nascoste 504.000 (2,2%). In fascia Access Prime Time su Rai1 Soliti Ignoti 4.804.000 (18,6%). Su Canale 5 Striscia la Notizia 3.948.000 (15,2%). Su La7 Otto e Mezzo 2.099.000 (8,1%). Su Rete4 Stasera Italia 1.207.000 (4,8%) nella prima parte e 1.192.000 (4,6%) nella seconda. Su Rai2 Tg2 Post 1.043.000 (4%). Su Italia1 CSI 1.092.000 (4,3%). Su Rai3 Nuovi Eroi 1.173.000 (4,9%), Un Posto al Sole 1.729.000 (6,7%). Su Tv8 Guess My Age 476.000 (1,9%). Sul Nove Deal With It Stai al Gioco 458.000 spettatori (1,8%). Nel Preserale su Rai1 L’Eredità 4.581.000 (24,3%). Su Canale 5 Avanti un Altro 3.289.000 (18,1%).In seconda serata su Rai1 Porta a Porta 590.000 (7,8%). Su Canale 5 X Style 677.000 (7,3%). Su Rai2 Fuori Tema 693.000 (3,7%), Una Pezza di Lundini 299.000 (2,6%). Su Rai 3 il Tg3 Linea Notte 485.000 (6%). Su Italia1 APB 487.000 (10,9%) nel primo episodio e 348.000 (10,4%) nel secondo. Su Rete 4 il film Una Figlia in Vendita 167.000 (4,1%). Su La7 diMartedì Più 335.000 (4,2%). LEGGO

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Claudio Baglioni dalla A alla Z: da Montesacro all’Olimpo della musica. Domenica compie gli anni e Fazio lo festeggia

13 Maggio 2021, 08:53am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Claudio Baglioni dalla A alla Z: da Montesacro all’Olimpo della musica. Domenica compie gli anni e Fazio lo festeggia

INSERITO DA MIKI PAPPACODA A come “Anima Mia” è un grande successo televisivo del 1997. Claudio Baglioni stravolge il look e molla gli ormeggi. Gag indimenticabili sugli Anni ’70 con l’amico Fabio Fazio che domenica prossima festeggerà il suo 70° compleanno a Che Tempo che fa. B come Baglioni pensiero in versi: basta una chitarra per girar tutta la terra. La mia casa è la mia pelle, il mio tetto son le stelle e le coperte sono i sogni miei. C come Commendatore della Repubblica. Il 3 novembre 2003 il Presidente Carlo Azeglio Ciampi lo nomina. Memorabile il concerto allo Stadio Olimpico di Roma del 1º luglio 2003 “Tutto in un abbraccio”. D come “Da me a te” è il titolo del brano che nel 1998 diventa un inno in occasione del centenario della Federcalcio. Segue il tour omonimo all’Olimpico, San Siro, Palermo e Napoli. E come Evento. Al Concerto di Natale del 1996 nella Sala Nervi in Vaticano, canta “Avrai” davanti a Papa Giovanni Paolo II, accompagnato dall’Orchestra Filarmonica di Torino. F come Festival di Sanremo. Due edizioni memorabili, nel 2018 e nel 2019. Lui direttore artistico, in conduzione affiancato da Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino e l’anno dopo da Claudio Bisio e Virginia Raffaele. G come Gianni Morandi, compagno di viaggio e di avventura con “Capitani Coraggiosi”. Prima un post su Facebook nel marzo 2015. Seguirà un fortunato tour con i due in grande spolvero alla radio su Rtl 102.5 e in Rai. H come Ha scritto inni sportivi. Porta, in veste di tedoforo, la torcia olimpica di Torino 2006. Compone “Va”, l’inno ufficiale. Nel 1994 ha scritto “Acqua nell’Acqua” per i Mondiali di Nuoto. I come In diretta la Rai trasmette nel 1998 due concerti memorabili, quello dell’Olimpico da 90 mila spettatori sugli spalti e quello di San Siro con 85 mila fan in campo e sulle gradinate. L come “La Vita è adesso”, un boom di vendite nel 1985 (1.200.000 copie nei primi sei mesi) e primo posto in classifica per 27 settimane. Seguirà il tour “Notti di Note” con 54 date M come Montesacro 1951 e tutto cominciava. Poi la casa agli Argonauti in via Piero Foscari e l’appartamento in via Suvereto, nel quartiere Nuovo Salario a Roma. I tanti autografi lo fanno un beniamino di quei ragazzi che poi lo seguiranno in carriera N come “Noi No” è il brano che urla la rabbia nel settembre del 1992 dopo l’uccisione dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Partecipa al concerto contro la mafia “Giù la maschera” a Palermo. O come “Oltre” è il titolo del doppio album pubblicato nel 1990, esce a novembre, con qualche mese di ritardo per via di un incidente stradale che lo ferisce nella zona di via della Camilluccia a Roma. P come Proietti Gigi. Bello il sodalizio tra i due. “Me so magnato er fegato” è un brano di Baglioni-Coggio che l’attore romano interpreta nel 1975. C’è anche “Una Storia Normale”. Q come Quella maglietta fina tanto stretta al punto che t’immaginavi tutto è forse la stessa che indossava la ragazza della maglietta scollata e dalla faccia pulita? Mistero. R come Roma, la sua città e la sua squadra del cuore. Rca la sua prima casa discografica che nel 1971 fece uscire “Un cantastorie dei giorni nostri”, una ristampa del primo disco. S come “Strada facendo” esce nel 1981. L’album vende 800.000 copie ed è accompagnato da sedici tappe nei palasport. L’anno dopo nella tournée negli stadi con Alé-òò supera il milione di spettatori. T come Triplete. Dal 1975 al 1978 Baglioni pubblica tre album di grande successo: “Sabato pomeriggio”, “Solo” e “E tu come stai?” (il primo con il contratto miliardario con la CBS). U come Uno, numero uno. La canzone del secolo scorso è “Questo Piccolo Grande Amore” che Claudio Baglioni interpreta nel Sanremo condotto da Pippo Baudo del 1985. V come Vita privata. Dalla sua unione con Paola Massari, il 19 maggio 1982 nasce Giovanni, a cui dedica il brano “Avrai”. Poi la separazione della coppia e Rossella Barattolo diventa la sua nuova consorte. Z come Zeffirelli lo vuole nel film sulla vita di San Francesco, Baglioni scrive la colonna sonora “Fratello sole, sorella luna”. Un brano toccante che si celebra in molti matrimoni. LEGGO

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SEZ. VARIE NEWS WhatsApp, dal 15 maggio in vigore nuova informativa privacy Se non si accetta, dopo qualche settimana funzionalità limitate

13 Maggio 2021, 08:50am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. VARIE NEWS WhatsApp, dal 15 maggio in vigore nuova informativa privacy Se non si accetta, dopo qualche settimana funzionalità limitate

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Si avvicina il 15 maggio, giorno in cui gli utenti di WhatsApp dovranno accettare i nuovi termini sulla privacy. Inizialmente prevista per l'8 febbraio, la data era stata spostata dalla società di proprietà di Facebook dopo il malcontento degli utenti e l'intervento dell'Autorità europea e italiana che hanno accusato l'app di poca chiarezza. La premessa è le novità riguardano WhatsApp Business e che per gli utenti europei, per via del Gdpr, nulla cambierà in termini sostanziali rispetto al regime precedente. "Il 15 maggio - spiega la chat su una sezione apposita - non sarà eliminato nessun account e non si perderanno funzionalità a seguito di questo aggiornamento. Nelle ultime settimane abbiamo mostrato una notifica in WhatsApp con maggiori informazioni. Dopo aver dato a tutti il tempo necessario per controllare le informazioni presentate, continuiamo a ricordare, a chi non lo avesse ancora fatto, di verificarle e accettarle. Dopo un periodo di alcune settimane, il promemoria diventerà persistente". Sarà a partire da questo momento, cioè quando si riceverà il promemoria persistente che l'utente - spiega WhatsApp - avrà "accesso limitato alle funzionalità" fino a quando non accetterà gli aggiornamenti. Ad esempio, non si potrà accedere all'elenco delle chat, ma si potrà rispondere alle chiamate e alle videochiamate in arrivo. Se si sono abilitate le notifiche, si potranno toccare per leggere o rispondere ai messaggi, o richiamare in caso di chiamata o videochiamata persa. Dopo alcune settimane con funzionalità limitate - conclude la chat - "non potrai ricevere chiamate in arrivo o notifiche e WhatsApp interromperà l'invio di messaggi e chiamate al tuo telefono". "Abbiamo passato gli ultimi mesi a fornire ai nostri utenti maggiori informazioni sull'aggiornamento - spiega un portavoce di WhastApp - In questo periodo, la maggior parte delle persone che lo hanno ricevuto hanno già accettato l'aggiornamento. Gli account di coloro che non hanno ancora avuto la possibilità di accettare l'aggiornamento però, non verranno cancellati o perderanno funzionalità il 15 maggio. Continueremo a mandare promemoria a questi utenti all'interno di WhatsApp nelle settimane a venire". A ridosso della fatidica data la Germania ha bloccato la raccolta dei dati di WhatsApp. "Dobbiamo prevenire i danni e gli svantaggi legati a una tale procedura condotta a scatola chiusa", ha detto il Garante Privacy di Amburgo. Facebook ha fatto sapere che la decisione è sbagliata perchè si basa su un equivoco di interpretazione e non fermerà la pubblicazione e diffusione dei nuovi termini di servizio sulla privacy. 

ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Attentato a Papa Giovanni Paolo II, quel giorno di 40 anni fa in cui Wojtyla non morì

13 Maggio 2021, 08:49am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Attentato a Papa Giovanni Paolo II, quel giorno di 40 anni fa in cui Wojtyla non morì
NEWS ITALIA E DAL MONDO Attentato a Papa Giovanni Paolo II, quel giorno di 40 anni fa in cui Wojtyla non morì

INSERITO DA ANGELA CECERE Quattro colpi, da tre metri e mezzo di distanza. Due a segno. «Io ho mirato giusto, perché lei non è morto?». Alì Agca è un tiratore esperto, eppure la sua vittima è lì davanti a lui, nel carcere di Rebibbia, e lo perdona. Oggi sono 40 anni dal giorno in cui papa Giovanni Paolo II non morì. Sono le 17,17 del 13 maggio 1981: la campagnola bianca scoperta fende la folla di fedeli in piazza San Pietro, papa Wojtyla ha appena abbracciato una bambina, Sara Bartoli, un anno e mezzo. Si accascia. Gli hanno sparato due colpi: il primo proiettile all’addome, il secondo alla mano. La veste bianca del papa polacco diventa rossa. Karol Wojtila è grave, l’ambulanza è bloccata dalla folla, si ripiega su quella vecchia. Durante la corsa all’ospedale si rompe la sirena, l’autista si aggrappa al clacson: un particolare, questo, raccontato da Antonio Preziosi nel libro “Il Papa doveva morire”, appena pubblicato. Il Santo Padre perde conoscenza, il polso è debolissimo. Don Stanislao, il suo segretario personale, gli dà l’estrema unzione. Al policlinico Gemelli viene sottoposto a un delicatissimo intervento chirurgico, resta sotto i ferri per 5 ore e mezza. Il proiettile ha fatto un percorso stranissimo e devastante nel corpo di Wojtyla: entrato dall’addome, ha attraversato l’osso sacro, è uscito dai lombi. Il mondo è con il fiato sospeso. Ma il Papa sopravvive. «Mi ha salvato la Madonna di Fatima» dirà. La maglietta insanguinata con le iniziali in rosso G.P. e il foro del proiettile che non lo uccide è conservata come una reliquia da suor Maria Rosaria Matranga, responsabile della Casa Regina Mundi: ancora oggi è venerata da moltissimi fedeli. Come la prova tangibile di un miracolo. Ne è convinto perfino Agca, l’uomo che quel giorno impugnava la Browning calibro 9, terrorista turco dei Lupi grigi, gruppo di estrema destra: «Dopo diversi anni ho capito che il 13 maggio 1981 Dio ha realizzato un miracolo in piazza San Pietro» ha detto in un’intervista del 2014. Condannato all’ergastolo, graziato da Ciampi nel 2000 ed estradato in Turchia, oggi è un uomo libero. Ma ancora nasconde i misteri di quel giorno, e il vero mandante. Che secondo Gian Franco Svidercoschi, decano dei vaticanisti e amico di Wojtyla, fu il Kgb.

LEGGO

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