NEWS ITALIA E DAL MONDO Astrazeneca, l'Ue chiede un risarcimento milionario. «Dieci euro per ogni dose mancata»
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INSERITO DA ANGELA CECERE Dieci euro a dose per ogni giorno di ritardo, più una multa da 10 milioni di euro per ogni violazione del contratto che il giudice riuscirà ad accertare. L'Unione europea presenta il conto ad AstraZeneca per i ritardi nelle forniture di vaccini. La causa è ufficialmente partita e a giugno potrebbe già esserci il verdetto. Davanti ai giudici del Tribunale di Bruxelles, durante la prima udienza della causa intentata dall'Ue, l'avvocato che difende gli interessi dei 27 Stati membri ha depositato la richiesta di risarcimento milionaria. Ma l'azienda anglo-svedese ha tenuto il punto: fin dall'inizio aveva messo in guardia l'Ue dalle incertezze sulla produzione di un nuovo vaccino, e aveva chiarito nel contratto che non sarebbe stata responsabile dei ritardi. I problemi con le forniture di AstraZeneca sono cominciati da subito. Nel primo trimestre l'azienda ha consegnato alla Ue solo 30 milioni di dosi invece dei 120 milioni previsti dal contratto. L'ad, Pascal Soriot, diede la colpa alle difficoltà di produzione nelle fabbriche europee, ma poiché la fornitura al Regno Unito procedeva regolarmente, si fece strada il sospetto che i britannici venissero privilegiati in virtù di un contratto firmato prima di quello europeo. Secondo l'avvocato dell'Ue Rafael Jeffareli, «50 milioni di dosi del vaccino sono state dirottate verso Paesi terzi in flagrante violazione del contratto», con forniture privilegiate alla Gran Bretagna e ad altri Paesi. Oltre al risarcimento per aver messo in pericolo la vita dei cittadini europei in attesa del siero salva-vita, la Ue vuole che il Tribunale obblighi AstraZeneca a consegnare 90 milioni di dosi entro la fine di giugno, 20 milioni in più di quanto pianificato, per raggiungere i 120 milioni pattuiti del primo semestre.
In Italia intanto restituito agli hub il lotto ABV 2856 di vaccini AstraZeneca sequestrati nello scorso marzo, in riferimento al caso del sottufficiale della Marina Militare Stefano Paternò, morto dopo essersi vaccinato. Il via libera è arrivato dopo l'esito degli accertamenti disposti dalla Procura di Siracusa.
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