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VELASCA VIMERCATE NEWS Vimercate: «Ha offeso l’Islam», arrestata in Marocco una studentessa di 23 anni

2 Luglio 2021, 09:18am

Pubblicato da Miki Pappacoda

VELASCA VIMERCATE NEWS Vimercate: «Ha offeso l’Islam», arrestata in Marocco una studentessa di 23 anni

INSERITO DA MORENA MOTTA È accusata di “offesa pubblica all’islam” e - come riporta l’agenzia di stampa Ansa - si trova in un carcere di Marrakech dopo una condanna in primo grado a 3 anni e mezzo e circa 4.800 euro di multa.

Rischia di essere un secondo caso Patrick Zaki quello che sta interessando una ragazza italiana di 23 anni, di origine marocchina, nata a Vimercate nel 1998, località dove a quel tempo si erano temporaneamente trasferiti i genitori, e cresciuta in Brianza.

Studentessa universitaria a Marsiglia, in Francia, dove frequenta la facoltà di Giurisprudenza, nel 2019 in un post Facebook aveva ribattezzato il versetto coranico “Kautar”, quello dell’obbligo al sacrificio, “versetto del whiskey”.

Trascorsi due anni, quando lei stessa probabilmente si era dimenticata di quel post social, atterrata in Marocco per raggiungere i familiari, intenzionata a trascorrere con loro un periodo di vacanza, anche in vista della festa del sacrificio del 21 luglio, all’aeroporto di Marrakech, è stata bloccata dalla polizia di frontiera alla dogana aeroportuale.

La ragazza, che è in possesso di doppio passaporto, italiano e marocchino, avrebbe mostrato soltanto quest’ultimo. Un particolare che agli occhi delle autorità del luogo l’avrebbero fatta figurare come cittadina marocchina, quindi di religione musulmana, che, come tale, con quel post social avrebbe “offeso pubblicamente l’Islam”.

Dopo aver trascorso qualche giorno con i genitori, in attesa della udienza di primo grado, la 23enne è stata convocata in tribunale e la corte ha sentenziato una condanna a 3 anni e mezzo oltre al pagamento di 50mila dirham con il trasferimento in carcere.

Della vicenda è interessata l’ambasciata italiana a Rabat. L’ambasciatore, alle agenzie, ha riferito in modo stringato di stare seguendo il caso, “particolarmente delicato”.

Al lavoro anche il consolato italiano onorario di Marrakech che sta cercando di raccogliere informazioni su quanto accaduto alla ragazza visto che attualmente non ci sarebbero comunicazioni ufficiali, mentre la notizia della condanna sarebbe stata pubblicata dal Ministero della giustizia marocchino in lingua araba.

FONTE www.ilcittadinomb.it

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Gb, incubo variante. Italiani e turisti che arrivano a Londra devono pagare il tampone fai da te: 174 euro. Mollicone (Fdi): «Tassa discriminatoria»

2 Luglio 2021, 09:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Gb, incubo variante. Italiani e turisti che arrivano a Londra devono pagare il tampone fai da te: 174 euro. Mollicone (Fdi): «Tassa discriminatoria»

INSERITO DA ANGELA CECERE Costi alle stelle per un semplice tampone fai da te: così Londra accoglie chi arriva da oltremanica e si prepara a tassare i tifosi in arrivo per la finale degli Europei. Con un balzello salatissimo, che si rischia di dover ripetere più volte. Le restrizioni anti-Covid, per viaggiare all'estero, prevedono tamponi e quarantene precauzionali, ma per andare in Gran Bretagna la situazione si complica tanto che la questione arriva in Parlamento. Per andare a Londra bisogna avere in tasca l'esito negativo di un tampone, fatto quindi in Italia, ma una volta giunti a destinazione si va in isolamento per sottoporsi ad un nuovo tampone. E qui arriva la sorpresa: il kit per effettuare il tampone arriva a domicilio, si fa da soli e al costo di 150 pound, tutti a carico del viaggiatore. Per un italiano si tratta di una spesa decisamente inaspettata: in Italia infatti il tampone, privatamente, ha un costo fisso di 22 euro. In Inghilterra quindi costa quasi 8 volte di più: oggi, al cambio, 150 pound sono circa 174 euro. Non solo: il tampone fai da te a volte deve essere ripetuto perché non garantisce la sicurezza del campione prelevato. E i costi raddoppiano, se non addirittura triplicano. Troppo. È pronta quindi un'interrogazione parlamentare di Fratelli d'Italia al ministro degli esteri, Luigi di Maio, e al sottosegretario allo sport, Valentina Vezzali: «È un atteggiamento assolutamente discriminatorio tuona Federico Mollicone, deputato di FdI - che va a penalizzare il turismo, soprattutto quello basso-spendente dei giovani: sembra quasi che vogliono selezionare l'ingresso in Gran Bretagna. Ritengo che la procedura non sia neanche efficace perché non assicura la certezza dell'identità personale: il tampone fai da te può farlo chiunque. Chiediamo quindi che il governo italiano apra il dialogo con ambasciate e consolati per avviare convenzioni con centri di analisi che possano mantenere lo stesso costo del test anti Covid-19 come in Italia. Una battaglia che parte dall'Italia e guarda anche alla convocazione della finale degli Europei a Wembley: «con quei costi sottolinea Mollicone - si rischia di causare danni economici ai tifosi italiani».

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NEWS ITALIA E DAL MONDO La Croazia inventa il Prosek. L'ira del Veneto: «No a copie del Prosecco»

2 Luglio 2021, 09:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO La Croazia inventa il Prosek. L'ira del Veneto: «No a copie del Prosecco»

INSERITO DA ANGELA CECERE La Croazia torna alla carica chiedendo l'avvio delle procedure di riconoscimento a livello Ue della menzione tradizionale Prosek, da abbinare alla denominazione di un vino bianco locale. Nel 2013 la Croazia aveva già chiesto il riconoscimento della denominazione, rifiutato da Bruxelles in quanto evocazione del Prosecco. «Non possiamo tollerare che la denominazione protetta Prosecco diventi oggetto di imitazioni e abusi, in particolare nell'Unione europea» ha detto Paolo De Castro, coordinatore del Gruppo S&D alla commissione Agricoltura del Parlamento europeo, che ha inviato una lettera al Commissario all'agricoltura Janusz Wojciechowski, per chiedere di fermare la procedura prima della pubblicazione in Gazzetta ufficiale Ue della domanda croata. «Il regolamento Ue sull'Organizzazione comune dei mercati agricoli - spiega De Castro in una nota - stabilisce che le denominazioni di origine e indicazioni geografiche protette devono essere tutelate da ogni abuso, imitazione o evocazione. Senza contare che - conclude l'europarlamentare Pd - al momento della sua adesione all'Ue, la Croazia non aveva chiesto la protezione della denominazione Prošek, consapevole del fatto che fosse in conflitto con la tutela riservata al nostro Prosecco». L'ira di Serracchiani «Il Governo annunci subito la sua posizione alla Commissione europea e nelle dovute sedi si prepari a opporre un deciso no alla possibilità che si mettano sul mercato copie del nostro Prosecco, come sta tentando di fare la Croazia. Molto opportuna e tempestiva l'iniziativa di Paolo De Castro presso il commissario europeo all'Agricoltura, messo in guardia affinché non sia aggirata la protezione di Dop e Igp nell'Ue. Il Prosecco è ormai molto più di un vino, è un brand nazionale e una fetta di Pil, e come tale va difeso in tutti i modi». Lo dichiara la presidente del gruppo Pd della Camera dei Deputati Debora Serracchiani, dopo l'avvio, da parte delle autorità croate, della procedura di riconoscimento della menzione tradizionale «Prosěk». «Ci sono tutti i presupposti per una grande ripartenza del Prosecco sui mercati internazionali dopo la pandemia - aggiunge Serracchiani - e i viticoltori del Veneto e del Friuli Venezia Giulia sono pronti a far fronte alle richieste. È chiaro che questo mercato fa gola a molti, non solo in Croazia, e che bisogna fare fronte comune, ovviamente assieme ai consorzi, per evitare di subire danni». Il governatore veneto Zaia «Ogni tanto ci riprovano, come un vecchio tormentone. Ma il Prosecco ha una sua identità che non può essere assolutamente confusa, è scandaloso che l'Europa consenta di dare corso a simili procedure: non si tratta soltanto di scongiurare la confusione sui mercati ma di salvaguardare un diritto identitario». Sono le parole del presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, alla notizia sul «Prosek». «Stiamo parlando di prodotto riconosciuto con la massima denominazione, la Docg, con precise zonazioni. A riguardo vale la pena ricordare che le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene sono Patrimonio dell'Umanità Unesco; è come se qualcuno andasse ad intaccare la denominazione dello Champagne o altre realtà ben radicate a specifici territori e culture». Di fronte all'Ungheria «abbiamo dovuto rinunciare al nome del Tocai, nonostante fosse prodotto anche da noi - prosegue Zaia -. In questo caso non si deve assolutamente cedere sotto il profilo identitario. La difesa non è solo un atto di protezionismo agricolo, economico o commerciale. Ô una difesa della nostra storia e della nostra identità: il Prosecco non è un vino nato pochi giorni fa; è un vino che si identifica con la nostra storia, i nostri territori, le nostre regioni e l'Italia». I Croati, conclude il Governatore, «sono nostri vicini di casa e amici, abbiamo ottimi rapporti. Ma ci sono temi sui quali non si può transigere e uno è questo. Bisogna impugnare questo provvedimento a tutti i livelli». 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Incidente choc a Salerno, tir precipita da un viadotto sull'autostrada A2: due morti

2 Luglio 2021, 08:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Incidente choc a Salerno, tir precipita da un viadotto sull'autostrada A2: due morti

INSERITO DA ANGELA CECERE Incidente choc nel salernitano, dove un tir è precipitato da un viadotto lungo l'autostrada A2 tra gli svincoli di Campagna e Contursi, in provincia di Salerno. Ci sono due vittime: a perdere la vita conducente del mezzo pesante e un'altra persona. Sono ancora in corso di accertamento le cause dell'incidente. Il conducente ha perso il controllo del mezzo precipitando dal Viadotto Tenza, al km 43,000. Sul posto sono presenti le squadre Anas, le forze dell'ordine, il 118 e i Vigili del fuoco. Si registrano rallentamenti del traffico in direzione sud; al momento si transita lungo la corsia di emergenza.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Padova, Piergianni muore a 17 anni nello schianto in moto. La disperazione del padre: «E' colpa mia che gliel'ho regalata»

2 Luglio 2021, 08:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Padova, Piergianni muore a 17 anni nello schianto in moto. La disperazione del padre: «E' colpa mia che gliel'ho regalata»

INSERITO DA ANGELA CECERE Schianto mortale in moto in via Chiesanuova a Padova. Ha perso la vita uno studente diciassettenne, Piergianni Cesarato. Secondo quanto ricostruito dagli agenti della Polizia Stradale del comandante Gianfranco Martorano il ragazzo, in sella alla sua Yamaha 125, stava percorrendo via Chiesanuova in direzione di Vicenza. Giunto all'altezza di via Andrea Cesalpino, si è schiantato contro un furgoncino Fiat Scudo che dalla opposta direzione di marcia si stava inserendo nella laterale. La disperazione del padre giunto sul posto che ha notato il figlio privo di vita sull'asfalto. Secondo le prime ricostruzioni, Piergianni Cesarato stava rientrando a casa in sella alla sua moto, una Yamaha 125, quando, all’incrocio con via Andrea Cesalpino, un furgone grigio ha effettuato una svolta a sinistra, tagliandogli la strada. Il ragazzo, per via del violento impatto, è sbalzato dalla moto, cadendo sull’asfalto. La disperazione del padre della vittima Disperato, il padre di Piergianni, Nicola Cesarato, ha urlato: “E’ tutta colpa mia che gli ho regalato la moto”. Le sue urla di dolore hanno rotto il silenzio che si era creato attorno al luogo dell’incidente. Sul posto, dopo la rimozione della salma, è giunta anche la madre, in lacrime, che ha subito abbracciato il marito. I genitori, colti da un leggero malore, sono stati trasportati per dei controlli presso l’ospedale più vicino, mentre il furgone e la moto sono stati posti sotto sequestro per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. Tra le passioni di Piergianni, il basket. Il ragazzo aveva vestito la maglia dell’Ardens Padova. 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Udine, sbanda con la moto e si schianta dopo la serata al ristorante: 32enne muore sul colpo

2 Luglio 2021, 08:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Udine, sbanda con la moto e si schianta dopo la serata al ristorante: 32enne muore sul colpo

INSERITO DA ANGELA CECERE Nicola Rizzo, 32 anni residente a Udine, è morto in seguito a una caduta in sella alla sua moto. L'incidente è avvenuto mentre l'uomo stava tornando da un ristorante di Pavia di Udine. La fuoriuscita, secondo le prime ricostruzioni delle forze dell'ordine, è stata autonoma e non ha coinvolto altri veicoli. Inutili i soccorso del 118.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Mezzogiorno choc: un neonato muore il 50% in più rispetto a uno del Nord. Carfagna: «Inaccettabile, così si nega il diritto alla vita»

2 Luglio 2021, 08:30am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Mezzogiorno choc: un neonato muore il 50% in più rispetto a uno del Nord. Carfagna: «Inaccettabile, così si nega il diritto alla vita»

INSERITO DA ANGELA CECERE Nascere al Nord può salvare la vita di un bambino. Anzi di decine e decine. Sono duecento i bambini nati nel Meridione che, nel 2018, si sarebbero salvati se il Sud avesse avuto lo stesso tasso di mortalità infantile delle regioni settentrionali. A denunciare la drammatica disparità tra zone italiane, in materia di mortalità infantile, è uno studio in pubblicazione sulla rivista Pediatria, presentato ieri dalla Società Italiana di Pediatria. Un bimbo nato nel Mezzogiorno ha il 50% in più di rischio di morire nel primo anno di vita, rispetto a uno che nasce nel Settentrione. «I dati del divario di cittadinanza Nord/Sud sono sempre inaccettabili, ma lo studio della Società di Pediatria dovrebbe scuotere le coscienze di tutti - dice Mara Carfagna, ministro per il Sud e la coesione territoriale - Siamo davanti a una violazione del diritto stesso alla vita e al tradimento dei principi fondanti della nostra Costituzione, che dovrebbero garantire a ogni cittadino pari dignità sociale». In base agli ultimi dati Istat disponibili, nel periodo 2006-2018, la mortalità neonatale, ossia nei primi 28 giorni di vita, e quella infantile, dunque nel primo anno, sono progressivamente diminuite, tanto da portare l'Italia a raggiungere un livello tra i più bassi del mondo. Nel 2018 sono stati 1266 i decessi nel primo anno di vita e la mortalità neonatale è stata del 2,01 per 1000 nati vivi. Fin qui il dato complessivo. La situazione cambia sensibilmente guardando alle zone del Paese. Nel Mezzogiorno, che ha visto il 35,7% di tutti i nati, i decessi neonatali e infantili sono stati rispettivamente il 48% e il 45% rispetto a quelli avvenuti in Italia. «Non c'è parità - afferma la ministra Carfagna - quando qualche centinaio di chilometri di distanza fanno la differenza tra cura e impossibilità di cura, assistenza e abbandono, vita e morte». Il tragico primato vede sul podio Sicilia, Calabria e Campania, dove si sono registrati i tassi più elevati. E le differenze si fanno ancora più grandi, +100%, per i figli di genitori stranieri che risiedono al Sud.

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 02.07.2021 A CURA DI ANGELA CECERE

2 Luglio 2021, 08:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 02.07.2021 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE Venerdì, 2 Luglio 2021
S. OTTONE
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Settimana n. 26
Giorni dall'inizio dell'anno: 183/182

A Roma il sole sorge alle 04:40 e tramonta alle 19:48 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 04:39 e tramonta alle 20:15 (ora solare)
Luna: 0.17 (lev.) 12.49 (tram.)

Proverbio del giorno:
Il lavoro nobilita l'uomo

Aforisma del giorno:
I domestici creano oggi tanti fastidi che molte signore, quando s'incontrano, non sanno parlare d'altro che di essi. (George Bernard Shaw)
 

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SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 02.07.2021 A CURA DI ANGELA CECERE

2 Luglio 2021, 08:20am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 02.07.2021 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE Pressione un po' più forte al Settentrione. Dopo una mattinata soleggiata qualche isolato e residuo piovasco sul Veneto, nel pomeriggio scoppieranno alcuni temporali sulle Alpi del Triveneto, più rari sugli Appennini centrali. Altrove, molte nubi sulle regioni adriatiche, rare precipitazioni. Temperature in diminuzione al Sud, pressoché stazionarie al Centro-Nord. Venti deboli e mari poco mossi.

 

NORD

La mattinata trascorrerà con il tempo più incerto sul Triveneto dove i temporali di ieri sera lasceranno residue nuvolosità capace di provocare ancora qualche breve scroscio di pioggia, mentre nel pomeriggio alcuni rovesci o isolati e brevi temporali potranno interessare l'arco alpino del Triveneto. 
Temperature

Valori massimi attesi tra i 26 di Genova e i 32 di Bologna
CENTRO e SARDEGNA

Generali condizioni di bel tempo con cielo sereno o poco nuvoloso. Da segnalare il possibile passaggio di un ammasso nuvoloso sulle Marche che potrebbe provocare qualche rovescio breve e intermittente nel pomeriggio.
Temperature

Valori massimi compresi tra i 27 di l'Aquila e i 31-32 di Cagliari e Roma
SUD e SICILIA

La giornata trascorrerà con il sole che splenderà in un cielo prevalentemente sereno o al massimo poco nuvoloso su tutte le regioni. Venti deboli a prevalente direzione settetrionale.
Temperature

Valori massimi attesi tra i 27 di Potenza e i 31-32 di Palermo e Bari

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SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 02.07.2021 A CURA DI ANGELA CECERE

2 Luglio 2021, 08:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 02.07.2021 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE Santa Grazia Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 9,9-13. In quel tempo, Gesù passando, vide un uomo, seduto al banco delle imposte, chiamato Matteo, e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì. Mentre Gesù sedeva a mensa in casa, sopraggiunsero molti pubblicani e peccatori e si misero a tavola con lui e con i discepoli. Vedendo ciò, i farisei dicevano ai suoi discepoli: «Perché il vostro maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori?». Gesù li udì e disse: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Andate dunque e imparate che cosa significhi: Misericordia io voglio e non sacrificio. Infatti non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori».

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