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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Rapina in gioiellieria da 30mila euro, giuglianese ai domiciliari

5 Luglio 2021, 09:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Rapina in gioiellieria da 30mila euro, giuglianese ai domiciliari

INSERITO DA ANGELA CECERE Rapina brutale in gioielleria, giuglianese ai domiciliari. Alessandro Cante, classe 2000, si era consegnato lo scorso ottobre spontaneamente presso la casa circondariale di Poggioreale, accompagnato dal proprio difensore di fiducia, avvocato Luigi Poziello del Foro di Napoli Nord, perché era ricercato per aver commesso una rapina pluriaggravata.Il 21enne aveva messo a segno un colpo in una gioielleria di Pontinia (Latina) nel maggio 2020. In quell’occasione, congiuntamente ad altri 2 complici, S.F., 24 anni, e M.G. 38 si era impossessato di un bottino di oltre 30 mila euro. I malviventi, col volto travisato da mascherine chirurgiche e cappellini con visiera, aggredirono con efferata violenza il proprietario dell’esercizio commerciale e sua moglie, accoltellando l’uomo alle spalle e picchiando con ferocia la donna.Il Giudice del Tribunale di Latina Dottor Pierpaolo Bortone ha accolto la richiesta dell’avvocato Luigi Poziello. Così gli ha concesso gli arresti domiciliari in Giugliano in Campania, ove l’uomo sarà controllato dagli agenti della polizia di stato del locale commissariato.

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Intervento di riparazione in via Laugrotto: sospensione idrica in città Ecco le strade interessate

5 Luglio 2021, 09:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SALERNO E PROVINCIA NEWS Intervento di riparazione in via Laugrotto: sospensione idrica in città Ecco le strade interessate

INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. La Salerno Sistemi Spa comunica che al fine di eseguire intervento di riparazione in via Laurogrotto altezza civico n° 11 si rende necessario sospendere l’erogazione idrica mercoledì 07.07.2021 dalle ore 09.00 alle ore 13.00, alle seguenti strade e traverse limitrofe: via Andrea Laurogrotto, via Giuseppe Ram, via Luigi Liguori, via Giovanni De Falco. Salerno Sistemi avverte che, nella fase di ripristino dell’esercizio, pur in costanza dei requisiti di potabilità, potrebbe rilevarsi la presenza di acqua torbida. Il fenomeno è naturalmente superabile lasciando scorrere l’acqua dal rubinetto prima di utilizzarla. La Società fa sapere che si adopererà per ridurre al minimo il disagio all’utenza interessata.

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CASERTA NEWS Detenuti pestati in carcere trasferiti ad Ariano ed altre strutture protette Decisione presa dal Dap d'intesa con la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere

5 Luglio 2021, 09:30am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CASERTA NEWS Detenuti pestati in carcere trasferiti ad Ariano ed altre strutture protette Decisione presa dal Dap d'intesa con la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere

INSERITO DA ANGELA CECERE La decisione Santa Maria Capua Vetere. Circa 30 detenuti del Reparto Nilo del carcere di Santa Maria Capua Vetere, dove il 6 aprile 2020 avvennero violenti pestaggi di reclusi da parte della Polizia Penitenziaria, sono stati trasferiti in altre carceri campane come Carinola, Ariano Irpino, e in istituti di altre regioni, come quelli di Modena, Civitavecchia, Perugia. La decisione è stata presa dal Dap d'intesa con la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, si tratta di detenuti vittime delle violenze ma non tutti hanno però denunciato. Il provveditore reggente delle carceri della Campania Carmelo Cantone, inviato dal Dap per sostituire il provveditore Antonio Fullone, destinatario di una interdizione dai pubblici uffici nell'ambito delle indagini sui “pestaggi" nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, del 6 aprile 2020, ha emanato una circolare con la quale consiglia agli agenti di recarsi a lavoro in abiti civili e non con la divisa. Una decisione presa, secondo quanto si apprende, per tutelare i componenti del Corpo finiti al centro dell'attenzione dopo l'«orribile mattanza» come l'ha definita il gip Sergio Enea.

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BENEVENTO NEWS Scontro sul raccordo a Benevento, sei veicoli coinvolti e traffico rallentato Tra le Uscite Bn Centro e Ovest - Pietrelcina. Una persona trasportata in codice rosso in ospedale

5 Luglio 2021, 09:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Scontro sul raccordo a Benevento, sei veicoli coinvolti e traffico rallentato Tra le Uscite Bn Centro e Ovest - Pietrelcina. Una persona trasportata in codice rosso in ospedale

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Nessuna grave conseguenza per i conducenti e gli occupanti di sei veicoli (un furgone e cinque auto) coinvolti nel tarda pomeriggio di oggi in un incidente stradale registrato sul Raccordo A09 tra le Uscite di Benevento Centro in direzione di Benevento Ovest – Pietrelcina. A scontrarsi un furgone Fiat Ducato, una Dacia Duster, una Fiat Punto ed altre auto che si sono poi tamponate. Per fortuna nessuna persona è rimasta ferita in modo grave e per questo non si è reso necessario l'intervento delle ambulanze. Sul posto gli agenti della Volante della Questura di Benevento che hanno prestato i primi soccorsi e messo in sicurezza le persone che dopo l'urto erano uscite dagli abitacoli comprensibilmente spaventate. Traffico rallentato in attesa della rimozione dei veicoli non marcianti a causa dell'urto. Sia il furgone, che la Dacia e la Fiat Punto erano infatti danneggiati pesantemente anteriormente e quindi si è reso necessario l'intervento del corroattrezzi. Per uno dei conducenti coinvolti nello scontro si è reso necessario il trasferimento in codice rosso in ospedale dopo aver accusato un malessere. Lo scontro è stato caratterizzato da tre incidenti separati dopo la collisione tra la Dacia e il furgone. Dinamica ora al vaglio della Polizia che ha effettuato i rilievi.

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AVELLINO NEWS Biodigestore tra i vitigni: "Atto di protervia senza precedenti" Gli ambientalisti contro l'Ato: "Pronto un fascicolo da inviare alla Procura"

5 Luglio 2021, 09:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

AVELLINO NEWS Biodigestore tra i vitigni: "Atto di protervia senza precedenti" Gli ambientalisti contro l'Ato: "Pronto un fascicolo da inviare alla Procura"

INSERITO DA ANGELA CECERE La Nota del Coordinamento "Nessuno tocchi l'Irpinia" Chianche. La decisione del Consiglio d'Ambito dell'ATO  Avellino di votare il Piano Provinciale Rifiuti, confermando, con un’esigua maggioranza di appena sei componenti,  l'indicazione di realizzare un biodigestore a Chianche, rappresenta un atto di protervia istituzionale  senza precedenti. Nonostante il TAR Campania abbia emesso una sentenza che nelle motivazioni fa capire chiaramente  come quel sito sia inidoneo a ospitare un simile insediamento industriale, nonostante un tema così delicato non sia mai stato sottoposto all'Assemblea dei 119 Sindaci creando ad arte una Commissione tecnica che non aveva alcun potere di decisione in merito , nonostante non si sia mai prestata attenzione alle tante e significative voci di disaccordo provenienti dal mondo istituzionale,  imprenditoriale, sindacale e  associativo provinciale, nonostante fossero state avanzate anche migliori  soluzioni alternative, si è voluto comunque scegliere  una delle aree di pregio della vitivinicoltura italiana,  meno infrastrutturate e inospitali  dal punto di vista logistico  Abbiamo sperato fino all'ultimo in un ragionevole e responsabile ravvedimento ma una certa  politica ancora una volta ci ha dimostrato come si prediligano  compatibilità e interessi particolari attraverso scelte indifferenti alle voci del territori e comportamenti dalla dubbia coerenza e credibilità . Continueremo con la riconosciuta convinzione e fermezza la nostra battaglia di civiltà impegnandoci in tutte le sedi competenti, a cominciare dall’impugnare la relativa delibera esecutiva, a sostenere i diversi ricorsi pendenti  e predisponendo un fascicolo di memoria di questa incresciosa vicenda da attenzionare alla Procura della Repubblica di Avellino. I fatti si incaricheranno di dimostrare che  l'indicazione di Chianche  si rivelerà una scelta che non si concretizzerà mai e che produrrà ulteriori ritardi nella realizzazione del secondo biodigestore in Irpjnia apportando un danno incalcolabile al bene collettivo di cui gli autori  si assumeranno le proprie pesanti responsabilità.

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CAMPANIA NEWS Parco Conocal, detiene armi e droga in casa: arrestato Nei guai un 28enne napoletano bloccato dalla Polizia

5 Luglio 2021, 09:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS Parco Conocal, detiene armi e droga in casa: arrestato Nei guai un 28enne napoletano bloccato dalla Polizia

INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Gli agenti del Commissariato Ponticelli, con il supporto dell’Unità Cinofila antidroga dell’ufficio prevenzione generale e  del reparto prevenzione crimine Campania, hanno effettuato un controllo presso l’abitazione di un uomo in via il Flauto Magico dove hanno rinvenuto, in un comodino della stanza da letto, 16 stecche di hashish del peso di 8 grammi circa, 6 involucri con 1,5 grammi circa di cocaina, 2 bustine contenenti 4,5 grammi circa di marijuana e 140 euro. Inoltre, hanno controllato il box in uso all’uomo dove hanno trovato un panetto di hashish del peso di 91 grammi circa e rinvenuto, nascoste in un borsone e in una valigia, una pistola semiautomatica CZ 75 calibro 9 parabellum con 13 cartucce, una carabina Sites Renger M21 calibro 9 con 6 cartucce e una pistola semiautomatica Beretta 98F calibro 9x21 con matricola abrasa e  con 15 cartucce. Il 28enne napoletano con precedenti, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione di armi clandestine e ricettazione.

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NAPOLI NEWS Nuova aggressione a Villa Betania ai danni di un infermiere: ora basta Borrelli: "Pene severe per chi aggredisce il personale sanitario"

5 Luglio 2021, 09:00am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI NEWS Nuova aggressione a Villa Betania ai danni di un infermiere: ora basta Borrelli: "Pene severe per chi aggredisce il personale sanitario"

INSERITO DA ANGELA CECERE “Ennesimo episodio, autore già noto alle forze dell’ordine. Inaccettabile che i violenti tornino subito a piede libero, pene severe per chi aggredisce il personale sanitario causando interruzione di pubblico servizio Napoli.  “La nuova aggressione per futili motivi ai danni di un infermiere in servizio presso ‘Villa Betania’, ad opera di un uomo violento già noto alle forze dell’ordine che aveva accompagnato la moglie per un semplice controllo di routine, è il segnale chiaro che così non è possibile andare avanti. L’aggressore, dopo essere stato rintracciato, è stato denunciato per minacce e lesioni. Ed è tornato in libertà. Trovo inaccettabile che questi comportamenti, messi in atto da persone recidive alla violenza, si risolvano sempre con un nulla di fatto. Da un lato l’aggressore, che incline a delinquere la fa franca; dall’altro gli operatori sanitari, picchiati, minacciati, feriti, e una struttura costretta a sospendere un servizio pubblico essenziale per quanto accaduto. Occorrono pene severe per chi aggredisce il personale sanitario causando interruzione di pubblico servizio, specie se recidivo. A questi soggetti deve essere interdetta la possibilità di accedere alle strutture sanitarie a meno che non siano proprio loro le persone da soccorrere”. Questo il commento del consigliere regionale di Europa Verde, Francesco Emilio Borrelli

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Papa Francesco operato, come sta dopo la prima notte al Gemelli. Il bollettino: «Decorso regolare»

5 Luglio 2021, 08:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Papa Francesco operato, come sta dopo la prima notte al Gemelli. Il bollettino: «Decorso regolare»

INSERITO DA ANGELA CECERE Notte tranquilla per papa Francesco ricoverato al Policlinico Gemelli, la prima dopo l'intervento chirurgico cui è stato sottoposto ieri sera, programmato per una stenosi diverticolare del sigma, e al quale il Pontefice «ha reagito bene», secondo il bollettino diffuso in tarda serata. Fonti ospedaliere riferiscono informalmente di un decorso post-operatorio regolare. Il Papa, stando alle previsioni, dovrebbe restare al Gemelli per almeno cinque giorni. PAPA FRANCESCO IN OSPEDALE, ANCHE UNA CAPPELLA NEL SUO APPARTAMENTO C'è anche una cappellina, per le preghiere e le eventuali celebrazioni, nel piccolo 'appartamento' occupato da papa Francesco al decimo piano del Policlinico Gemelli. La stanza è la stessa dove in passato venne ricoverato Giovanni Paolo II per sette volte, la prima il giorno in cui, il 13 maggio di 40 anni fa, fu vittima dell'attentato in Piazza San Pietro. Oltre allo spazio per il letto, il bagno, un televisore e qualche strumento per la pressione e gli altri parametri vitali, gli ambienti comprendono un altro spazio per un piccolo salottino con una poltrona letto, un altarino con un crocifisso e un tavolino. Il lungo corridoio di accesso è sotto il controllo della Polizia di Stato italiana, della Gendarmeria vaticana e della Sicurezza del Policlinico. La stanza del Papa ha grandi finestre che si affacciano sull'ingresso principale dell'ospedale. Lo stesso papa Wojtyla, per la sua ripetuta frequentazione, ribattezzò questi luoghi «il Vaticano n. 3», dopo il Palazzo apostolico e la residenza di Castel Gandolfo. PAPA FRANCESCO: L'OPERAZIONE Papa Francesco è stato sottoposto ad un intervento chirurgico programmato per una stenosi diverticolare sintomatica del colon. L'intervento chirurgico eseguito dal prof. Sergio Alfieri. Al termine dell'intervento diramato un nuovo bollettino medico. Lo riferisce la Sala stampa vaticana. Questa mattina Bergoglio aveva presenziato l'Angelus come tutte le altre domeniche. Il Papa è ricoverato al decimo piano del policlinico romano, lo stesso dove fu ospitato Giovanni Paolo II.  Papa Francesco è il secondo Pontefice ad essere ricoverato, in tutta la storia dei Papi, al Policlinico universitario Agostino Gemelli. Il primo, con ben sette accessi, era stato naturalmente Giovanni Paolo Il. Proprio per i numerosi ricoveri e i lunghi periodi di degenza, venne coniata la celebre espressione il «Terzo vaticano», riferita appunto al Gemelli.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Londra, la stazione del tram sotterranea apre ai visitatori dopo 70 anni: era il quartiere generale degli "Avengers"

5 Luglio 2021, 08:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Londra, la stazione del tram sotterranea apre ai visitatori dopo 70 anni: era il quartiere generale degli "Avengers"

INSERITO DA ANGELA CECERE Apre per la prima volta ai visitatori dopo 70 anni una stazione del tram sotterranea e nascosta nel centro di Londra, che fungeva da quartier generale degli Avengers del 1998 sul grande schermo. Come riporta il Guardian, le persone potranno visitare le piattaforme e le sale della stazione di Kingsway, che permetteva ai passeggeri dei tram a due piani di viaggiare a nord e a sud del Tamigi e che ha chiuso dopo la seconda guerra mondiale.  Per molti londinesi, la meta della rampa nel mezzo di Southampton Row all'incrocio di Theobalds Road è stata a lungo un mistero. È stata la base della produzione del film "Avengers" del 1998 con Uma Thurman e Ralph Fiennes, ma pochi sanno che è stato uno snodo molto importante nella rete di tram elettrificati della capitale prima della metropolitana londinese. È stata costruita e aperta nel 1906 come parte della bonifica dei bassifondi nelle aree di Holborn e Aldwych.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ragazza muore dopo il parto a Napoli. L'ultimo messaggio di Clara Pinto alla cugina: «Sono distrutta». Aperta un'inchiesta

5 Luglio 2021, 08:40am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ragazza muore dopo il parto a Napoli. L'ultimo messaggio di Clara Pinto alla cugina: «Sono distrutta». Aperta un'inchiesta

INSERITO DA ANGELA CECERE Clara Pinto, 35 anni di Poggiomarino (Napoli), è morta sabato sera per arresto cardiaco nell’ospedale di Nola. Nella stessa mattina della tragedia, intorno alle 7, la ragazza aveva dato alla luce il suo primo figlio Mattia. Clara, dunque, è deceduta a pochissime ore dal parto. Adesso tutti vogliono sapere se la morte della giovane, che all'arrivo in ospedale non presentava alcun disturbo, sia stata causata da circostanze avvenute dentro la struttura. I carabinieri hanno già provveduto al sequestro della cartella clinica e della salma, che è stata trasferita al Policlinico di Napoli, dove sarà sottoposta all’autopsia. Clara Pinto, il dolore e il silenzio Il parto sembrava esser filato liscio, al punto che i parenti e gli amici avevano ricevuto la foto della mamma con il figlioletto appena nato in braccio. A poche ore dal parto, però, le condizioni di salute della 35enne sarebbero precipitate improvvissamente. Clara fa capire subito che non è in forma. A telefono con la cognata e la cugina attribuisce il suo precario stato di salute alla stanchezza, ma gli stessi familiari rimangono colpiti quando, nel corso di una videochiamata, fa fatica perfino a tenere in braccio il figlio neonato. Racconta di avvertire un forte dolore alla parte superiore dello stomaco e alle 17,31 manda l’ultimo messaggio alla cugina: «Sono distrutta». Poi il silenzio. I medici avrebbero provato a salvarla, ma nonostante i tempestivi soccorsi per le non c’è stato niente da fare. Poggiomarino è sconvolta da ieri sera, da quando si è diffusa la notizia del terribile lutto. Clara lascia il marito, Lorenzo, con cui era convolata a nozze nel 2019, e il piccolo Mattia. La commozione sui social Sono tanti in queste ore i messaggi di cordoglio apparsi sui social per ricordare e commemorare Clara . In molti chiedono giustizia. «Non se ne può più di questo susseguirsi di notizie, di persone giovani che muoiono, poi una mamma con una piccola creatura lasciano senza fiato», il commento di Rosa. «Sono davvero addolorata ! Non ho avuto il piacere di conoscerla, ma mi strazia il cuore! Che Dio possa dare la forza al marito, alla mamma. Ma soprattutto al piccolo, che avrà bisogno di tanto amore, quello che la sua mamma gli potrà dare solo proteggendolo dal paradiso», scrive invece Marica.

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