Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MORENA MOTTA Arresti e perquisizioni sono stati eseguiti nei confronti dei componenti di una organizzazione dedita a realizzare ingenti profitti illeciti mediante l'accaparramento di farmacie in tutto il territorio nazionale provocandone il dissesto finanziario tramite l'acquisizione di finanziamenti e altre risorse economiche successivamente oggetto di distrazione. L'operazione, chiamata 'Finfarma', è stata portata avanti dai Nas dei carabinieri di Milano non solo nel capoluogo lombardo ma anche nelle province di Roma, Pescara, Latina, Rieti e Ascoli Piceno.
INSERITO DA ANGELA CECERE Tragedia oggi a Vieste, sul Gargano. Una ragazzina di 12 anni è morta in mare dopo essersi tuffata a Marina Piccola in acque agitate assieme a due cuginetti di 8 e 10 anni. I due bambini sono stati tratti in salvo a bordo di un gommone da un turista, che li ha portati sulla terra ferma. Sono stati soccorsi e accompagnati all'ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo (Foggia). Non sono in pericolo di vita, per loro è stato solo disposto qualche accertamento. La cuginetta invece non ce l'ha fatta: trascinata via dalla forte corrente, è sparita tra le onde sotto gli occhi del turista che aveva appena aiutato i due bambini. Il corpo è stato trovato nel primo pomeriggio e, recuperato, è stato trasferito al porto per gli accertamenti medico-legali. Gli uomini della capitaneria di porto l'hanno visto affiorare in località San Francesco, a poca distanza dall'isolotto del faro. Alle ricerche hanno partecipato anche i Carabinieri e i volontari della Protezione Civile: a Vieste è giunto anche un elicottero che ha sorvolato lo specchio d'acqua dove i tre ragazzini si sono trovati in difficoltà. Il forte vento ha complicato ancora di più le operazioni di soccorso. Resta da accertare l'esatta dinamica dell'accaduto: a quanto si apprende, i tre cuginetti si sono tuffati in mare verso le 10:30 a Marina Piccola. Secondo alcune testimonianze, pare che volessero raggiungere a nuoto il vicino isolotto del faro ma il mare era mosso e i tre ragazzini si sono trovati in difficoltà. Li ha notati dal gommone il turista che li ha soccorsi ed è riuscito a salvare i due bambini più piccoli, ma non la cuginetta, che è scomparsa tra le onde. A quel punto l'uomo ha lanciato l'allarme: verso le 14:30 si era sparsa una falsa voce di ritrovamento della bambina nel centro storico di Vieste, smentita successivamente dagli investigatori impegnati nelle ricerche. La ragazzina viveva con la famiglia tra Ischitella e Vieste. Forse ci sarà lutto cittadino nel giorno dei funerali. Per il sindaco di Vieste, Giuseppe Nobiletti, questa è una «tragedia immane»: un annegamento «ha spezzato una giovane vita - sottolinea -. Ne siamo tutti profondamente scossi ed addolorati». Tanti i messaggi di cordoglio di parenti, amici e di persone che non conoscevano la piccola, ma che sono rimasti colpiti dal grave incidente, rimbalzato per tutta la giornata sui social network, attraverso i quali sono stati diffusi video e immagini delle ricerche.
INSERITO DA MORENA MOTTA La distribuzione dell’acqua in città torna prepotentemente in primo piano. Dopo l’importante guasto alla condotta idrica della Sorical che collega la diga sul torrente Menta in contrada Mariannazzo e il blocco della fornitura per diverse ore, la tematica prende nuovamente il sopravvento e come succede puntuale a ogni estate i disservizi vengono maggiormente avvertiti dalla popolazione. Ma c’è qualcosa che non torna nei disagi idrici che si stanno registrando in queste ultime settimane in diversi quartieri cittadini perché l’acqua nei pozzi c’è ma nelle case non arriva. Che succede quindi? Nei giorni scorsi a seguito delle proteste dei cittadini residenti ad Arghillà la Prefettura si è mossa e ha chiesto informazioni al Comune. I rappresentanti dell’amministrazione hanno chiesto a loro volta aggiornamenti ai tecnici manovratori che però sorprendentemente hanno riferito della presenza regolare di acqua nei pozzi.
Che cosa è quindi che provoca una riduzione della pressione idrica tale da non consentire l’arrivo dell’acqua già al mattino? Secondo il Comune si stanno registrando consumi anomali e in orari strani in determinate zone e il sospetto è quello di un utilizzo dell’acqua potabile per irrigare i terreni e le colture.
FONTE https://reggio.gazzettadelsud.it di Alfonso Naso
INSERITO DA ANGELA CECERE Ha iniziato a torturare il suo cane in preda ad una furia cieca e ingiustificata fino a ucciderlo. Una scena scioccante alla quale assistito diversi tesimoni a Praia a Mare, in provincia di Cosenza. Un uomo in evidente stato di alterazione, dopo aver insultato e minacciato i passanti, ha cominciato a prendersela con il suo cane. Ha trascinato la povera bestia in spiaggia per poi lanciarla ripetutamente in mare, senza dargli la possibilità di riprendere fiato, fino a ucciderla. Torture inspiegabili e ingiustificabili che hanno portato alla morte del cagnolino. Una scena straziante a cui hanno assistito alcuni bagnanti che hanno subito lanciato l'allarme. Erano troppo gravi i traumi riportati durante il raptus violento dell'uomo e il povero cane non ce l'ha fatta. All'arrivo dei carabinieri la bestia era già deceduta. L'uomo è stato bloccato e denunciato per maltrattamenti ccontro animali. Il comune di Praia a Mare ha deciso di costituirsi parte civile nel processo penale che l'uomo dovrà affrontare «Un fatto sicuramente sconvolgente, soprattutto per la modalità, ma purtroppo non sorprendente», ha commentato così alla stampa Piera Rosati, presidente nazionale LNDC Animal Protection. «Come succede nelle famiglie, la violenza verso gli animali avviene molto spesso per mano di quelli che invece dovrebbero prendersi cura di loro e amarli. Per questo motivo è molto importante fare i dovuti controlli pre e post affido quando si dà un animale in adozione».
INSERITO DA MORENA MOTTA difficoltà a dirlo, ci vorrebbe il carcere a vita, perché il danno che procura al patrimonio botanico, boschivo, alla flora, alla macchia mediterranea è enorme. In un attimo si distrugge ciò che la natura ha creato in 40-50 anni». Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, a conclusione di un incontro per il contrasto agli incendi, in videoconferenza, con l’Unità di crisi nazionale e chiesto dal governatore. Si è discusso anche della possibilità di richiedere ulteriori unità dell’esercito in Sicilia, questione che sarà sottoposta, per competenza, al ministero della Difesa. «Molti focolai sono di origine dolosa, altri sono causati dalla distrazione e dalla irresponsabile condotta dei proprietari dei fondi non coltivati o abbandonati - ha affermato Musumeci - la campagna antincendio in Sicilia è partita e stiamo usando ogni mezzo a disposizione. Abbiamo utilizzato tre canadair dello Stato e tutti e otto gli elicotteri della Regione, abbiamo mobilitato a terra tutti gli uomini della Forestale e dell’antincendio. Anche su questo tema la prossima settimana incontreremo l’Unità di crisi nazionale».
INSERITO DA MORENA MOTTA Gli studenti universitari che, a causa della pandemia, non possono celebrare in presenza le lauree, potranno avere a disposizione la sala consiliare del comune di Concordia. L’Amministrazione di Concordia, si legge, infatti, in un post pubblicato sulla pagina Facebook del Comune, ha deciso di concedere agli studenti laureandi residenti nel Comune di Concordia Sulla Secchia l’utilizzo a titolo gratuito della sala consiliare per la discussione virtuale, con collegamento telematico all’Ateneo, della tesi di laurea e relativa proclamazione. Potranno partecipare anche familiari ed amici, fino a un massimo di 25 persone.
La sala è dotata di connessione internet e di un proiettore che consentirà agli ospiti di vedere proiettato quello che appare sullo schermo del laureando. Dovranno essere seguiti alcuni protocolli di sicurezza anti-Covid (misurazione della febbre con termo-scanner all’ingresso della sede municipale, igienizzazione delle mani, utilizzo della mascherina e distanziamento interpersonale) e la richiesta di utilizzo della sala consiliare dovrà pervenire al Protocollo almeno 5 giorni prima della data della seduta di laurea.
Obiettivo dell’Amministrazione è restituire la solennità e la giusta atmosfera istituzionale ad un momento così importante nella vita di ciascun studente. Augurandoci presto di poter tornare nelle classi universitarie per poter nuovamente festeggiare questi momenti, desideriamo dare questa opportunità agli studenti concordiesi e alle famiglie che vorranno usufruirne.
INSERITO DA MORENA MOTTA Mentre la campagna vaccinale contro il Covid-19 prosegue, la Regione, con la collaborazione delle Associazioni di categoria dei farmacisti, rafforza il proprio impegno sul fronte della prevenzione: nei mesi di luglio e agosto tutti i frequentatori dei Centri estivi dell’Emilia-Romagna, in primis bambini e adolescenti iscritti, ma anche educatori, operatori e volontari, potranno effettuare gratuitamente nelle farmacie convenzionate che aderiscono al progetto il tampone antigenico rapido nasale, con la possibilità di ripetere il test ogni 15 giorni.
Per usufruire del servizio basta prenotarsi presso le farmacie aderenti e presentare un’autodichiarazione di frequenza al Centro estivo (in caso di minore dovrà farlo il genitore/tutore/soggetto affidatario). Non ci sarà nulla da pagare per chi deciderà di cogliere questa opportunità, perché i costi saranno interamente a carico del Sistema sanitario regionale. Il tutto, grazie alla proroga al 31 dicembre 2021 dell’intesa siglata con le Associazioni di categoria per l’esecuzione di tamponi antigenici rapidi e formalizzata da una delibera di Giunta.
Oltre ai frequentatori dei Centri estivi, nei mesi di luglio e agosto hanno diritto all’effettuazione gratuita del test anche: i farmacisti che partecipano al progetto; persone con disabilità, collaboranti e in grado di indossare la mascherina; familiari conviventi delle persone con disabilità; volontari delle associazioni del Terzo settore che assistono anziani soli o persone con disabilità; caregiver familiari che assistono persone anziane o persone con disabilità. Solo per i frequentatori dei Centri estivi il test è ripetibile ogni 15 giorni.
A CURA DI ANGELA CECERE Martedì, 6 Luglio 2021
S. MARIA GORETTI
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Settimana n. 27
Giorni dall'inizio dell'anno: 187/178
A Roma il sole sorge alle 04:43 e tramonta alle 19:47 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 04:42 e tramonta alle 20:14 (ora solare)
Luna: 1.52 (lev.) 16.53 (tram.)
Proverbio del giorno:
Lo scherzo è bello quando dura poco
Aforisma del giorno:
E' cosa molto misera e rischiosa dipendere da un altro. (M. de Montaigne)
INSERITO DA MORENA MOTTA Un progetto ambizioso da 15 milioni di euro che trasformerebbe il paese di Aicurzio in un “Borgo Solidale”. È quanto è pronta a lanciare l’amministrazione guidata dal sindaco Matteo Baraggia.
Un piano che garantirebbe così di soddisfare le diverse esigenze delle fasce della società: giovani coppie, anziani e persone disabili, con un’attenzione particolare al mondo dell’autismo.
Il progetto non si limiterebbe però solamente al coinvolgimento del paese, ma si allargherebbe promuovendo una collaborazione con Ats, Provincia di Monza, Offerta Sociale, Regione Lombardia, Governo e Commissione Europea.
Gli ambiti toccati sarebbero molteplici: come la conservazione paesaggistica, la progettazione e preservazione ambientale, il mantenimento del borgo, il tema socio sanitario ed infine la sfera del welfare andando a toccare gli ambiti di solitudine, anziani e autismo.
Il punto di partenza, sarebbe quello della riqualificazione di alcuni edifici storici del paese, non tutti di proprietà comunale ed è per questo che il Comune si farebbe promotore di una collaborazione ad ampio raggio.
Gli edifici in questione sarebbero villa Malacrida, alcuni locali della parrocchia, degli alloggi della comunità Santa Maria dei Poveri, l’ex tessitura Passoni e Castelnegrino che andrebbero poi ad ospitare dei servizi come un centro diurno disabili per ragazzi autistici con degli alloggi sociali per il “Dopo di noi” e degli spazi per promuovere l’autonomia lavorativa, housing sociale per le giovani coppie, una scuola di formazione per educatori e caregiver ed infine delle residenze protette per gli anziani.
Dal Comune al momento però le bocche sono cucite ed il sindaco Baraggia non ha voluto rilasciare dichiarazioni in merito, spiegando: «Annunceremo tutti i dettagli di questo progetto “Aicurzio Borgo Solidale” nel corso della presentazione alla cittadinanza che faremo il 16 luglio».
INSERITO DA MORENA MOTTA Sette teste di capre mozzate e lasciate in un campo in bella vista con le interiora delle povere bestie sgozzate chiuse in un sacchetto. Un ritrovamento macabro in via delle Bande Nere a Sant’Albino di Monza ha indignato i residenti e preoccupato Enpa Monza.
Il ritrovamento macabro delle teste di capre. Il macabro spettacolo si è presentato agli occhi di un abitante di via Giovanni dalle Bande Nere a Sant’Albino di Monza, intento a passeggiare con il proprio cane. Lungo la strada che costeggia serpeggiando il canale Villoresi, lontano dalle case e da occhi indiscreti, qualcuno si è
liberato nel modo più incivile dei resti di una barbara carneficina. Perché con tutta probabilità dietro quella sorte terribile toccata agli animali (uccisi senza nemmeno essere storditi) c'è un fenomeno di macellazione abusiva da qualche parte tra Monza e Brugherio che è anche pericoloso per l’igiene pubblica (e non solo per il benessere animale, ovviamente).
«Stiamo trovando tante capre sul territorio che sono state acquistate da qualche parte e ce ne accorgiamo perché gli sono state strappate le marche auricolari - spiega il presidente di Enpa Giorgio Riva - quelle che noi recuperiamo perché vagano sul territorio o arrivano direttamente a San Damiano sono quelle che fortunatamente sono magari riuscite a scappare da qualche tentativo di macellazione clandestino o da qualche acquisto irregolare. E così vengono salvate e accolte nel nostro rifugio dove possono vivere libere assieme agli altri esemplari già presenti, che ormai sono più di una dozzina. Chiediamo a tutte le autorità competenti, in primis all'autorità sanitaria e a quella amministrativa, di intensificare i controlli sul territorio per scoprire dove possano avvenire simili fatti partendo magari dal chiedersi dove ci si possa procurare gli animali da macellare. Chiediamo anche a tutti i cittadini sensibili di informare le autorità (Carabinieri, Vigili, ATS, Ufficio Diritti Animali, ma anche ENPA) sulla presenza di animali quali capre e pecore in situazioni anomale e di animali privi, sulle orecchie, delle regolamentari marche auricolari gialle di identificazione. Questo appello viene rivolto non solo al Comune di Monza, luogo del ritrovamento delle teste, ma anche a tutti i comuni limitrofi. Solo in questo modo possiamo sperare di rintracciare e fermare gli autori di questi terribili atti di crudeltà».
Macellazioni abusive? Resta da capire, ovviamente, dove vengono comprati gli animali. La zona di Sant’Albino dove sono state trovate le teste sgozzate è una zona di campi, baracche occupate da stranieri e accampamenti abusivi.
«Sicuramente hanno trovato un posto un po’ isolato dove le hanno macellate e poi hanno buttato via i resti. Quattro anni fa capitò che un allevamento che veniva usato per un gregge destinato alla macellazione abusiva venisse intercettato e liberato - racconta Riva - Trovammo i resti anche vicino al canile. Il problema è anche di igiene sanitaria. Purtroppo c'è una tradizione islamica per la festa del sacrificio che prevede che la famiglia debba macellare per sè le capre e alcuni stranieri residenti in Brianza la seguono. La legge italiana prevede che lo si faccia solo in macelli autorizzati e previo stordimento dell’animale, con l’eccezione per riti ebraici e islamici».
Riti islamici vanno fermati. Secondo il presidente di Enpa, però, visto l’aumento di stranieri islamici sul territorio, occorrerebbe seguire l’esempio di alcuni paesi europei che stanno cercando di mettere un freno a quella che Riva non esita a definire una «pratica barbara». «Sono tradizioni arcaiche che appartengono anche alle persone dell’Est Europa e non solo agli arabi - continua il presidente di Enpa - Prima di Pasqua a Brugherio sul confine con Cologno abbiamo trovato un allevamento abusivo di capretti pronti per essere macellati per Pasqua e siamo riusciti a salvarli. Così come quando c'era il vecchio mercato cavalli e avveniva la vendita dei polli vivi in via Buonarroti, trovavamo le teste sgozzate dagli extracomunitari sul canale Villoresi».
In quel caso si riuscì a estirpare il fenomeno: la speranza è che si riesca a fare altrettanto per le capre e gli agnelli.
«Sappiamo che c’è un pastore a Monza che tiene molti animali abusivamente, alcuni dei nostri ovini salvati provengono da quell’allevamento. E’ da qui che bisogna partire per fronteggiare il fenomeno. Queste vendite illecite vanno fermate».