Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA È successo nella mattinata di giovedì 27 gennaio, ferite 7 persone. Traffico in tilt Sette passeggeri in ospedale, un filobus fuori servizio e un camioncino devastato dall'impatto. È il bilancio di un incidente avvenuto all'incrocio tra viale Sondrio e via Timavo nella mattinata di giovedì 27 gennaio.
Tutto è accaduto poco prima delle 8:30 all'incrocio tra le due vie, come riportato dall'agenzia regionale di emergenza urgenza. L'esatta dinamica del sinistro è al vaglio della polizia locale, sul posto per i rilievi, ma secondo una prima ricostruzione sembra che il filobus della linea 92 stesse procedendo sulla corsia preferenziale verso Zara quando, forse per una mancata precedenza, è stato urtato dal furgone di un giardiniere.
Inizialmente i feriti (cinque donne tra i 51 e i 57 anni e due uomini di 34 e 53 anni) sembravano presentare gravi traumi, ma fortunatamente non è successo nulla di grave: sono stati accompagnati in codice verde negli ospedali della città. Sul posto è intervenuta la polizia locale che sta eseguendo i rilievi del caso e gestendo il traffico.
In seguito all'incidente Atm ha modificato la circolazione di alcune linee: la 90 e 91 fanno servizio sulla corsia laterale tra Appio Claudio e Gioia; i filobus della 92, invece, sono stati sostituiti da bus tra viale Umbria/Tertulliano e Appio Claudio. Alessandro Gemme MILANOTODAY
INSERITO DA ANGELA CECERE Continua il monitoraggio da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli volto al contrasto della dispersione scolastica. I Carabinieri della Compagnia di Giugliano in Campania, guidati dal capitano Andrea Coratzam – in sinergia con la Procura per i minori di Napoli e con i dirigenti scolastici – stanno verificando le posizioni degli studenti presso i relativi istituti di formazione. Il controllo riguarda Giugliano e le città limitrofe. A Sant’Antimo 12 genitori per 6 ragazzi risponderanno del reato di “inosservanza dell’obbligo di istruzione dei figli minori”. I Carabinieri in collaborazione con il dirigente scolastico della scuola (le medie) hanno accertato che 6 ragazzi nonostante fossero iscritti non si erano presentati nel periodo tra settembre e dicembre scorso. I Militari hanno convocato i 12 genitori e li hanno denunciati a piede libero. Tra questi c’è chi non sapeva affatto che il proprio figlio non andasse a scuola e chi ha ammesso la propria responsabilità riferendo di aver paura che il bambino potesse contrarre il covid-19. Due alunne invece, bocciate due volte non frequentavano le lezioni perché si vergognavano di andare a scuola con ragazzini più piccoli di loro, i genitori hanno ammesso ai Carabinieri di sapere nulla di tutto questo. I nuclei familiari sono stati segnalati agli assistenti sociali del comune per intraprendere un percorso rieducativo.
INSERITO DA ANGELA CECERE AGROPOLI Nuove opportunità per i giovani presso il comune di Agropoli. Con Decreto del Capo del Dipartimento per le politiche giovanili del 25 gennaio 2022, infatti, sono state finanziate ulteriori 8481 posizioni di servizio civile, 8307 delle quali in Italia. Il Comune di Agropoli potrà quindi avviare un nuovo progetto di servizio civile intitolato “New Generation First” e dedicato all’assistenza a minori e giovani in condizioni di disagio. Saranno 20 i volontari coinvolti, che si aggiungono ai 25 da destinare al programma «Rete del Turismo Sostenibile», già approvato nel dicembre scorso. La nuova proposta progettuale mira a garantire il supporto e l’accompagnamento verso una crescita sana delle nuove generazioni, così da prevenire e contrastare condizioni di disagio che hanno già determinato, o possono indurre a fare proprie, condotte devianti e antisociali e comportamenti a rischio, per sé stessi e per la comunità. Possono presentare domanda tutti coloro che abbiano compiuto il diciottesimo e non superato il ventottesimo anno d’età (28 anni e 364 giorni) alla data di presentazione della domanda e che siano in possesso dei requisiti indicati dal bando. La scadenza del termine è stata prorogata al 10 febbraio 2022 (ore 14:00). Tutti i dettagli e le modalità di partecipazione sono consultabili su: www.serviziocivile.gov.it; www.amesci.org. La candidatura dovrà avvenire esclusivamente attraverso la piattaforma “Domanda On Line” (DOL), raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it. Per accedere ai servizi di compilazione e presentazione domanda sulla piattaforma DOL, inoltre, occorre essere in possesso dello SPID, il “Sistema Pubblico d’Identità Digitale”. L'impegno richiesto per i volontari è di 1.145 ore annuali con 25 ore settimanali e 5 giorni di servizio; si avrà diritto ad un rimborso spese mensile netto di € 444,30. L’Ufficio Servizi Sociali del Comune di Agropoli è disponibile per eventuali chiarimenti, in orario di apertura al pubblico (dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle 13.00) o telefonicamente ai numeri 0974 827427 / 0974 827452 / 0974 827490. «Un’ottima notizia per la nostra città e per i nostri giovani – dice il sindaco Adamo Coppola – 45 giovani nei prossimi mesi potranno vivere questa esperienza che sono certo li aiuterà a crescere e ad avvicinarsi al mondo del lavoro. Invito tutti a partecipare al bando; la comunità, ma anche noi amministratori, abbiamo bisogno di loro e del grande entusiasmo che sono capaci di trasmettere». «Il Servizio Civile è una magnifica esperienza da vivere, per questo non posso che esprimere grande gioia per il finanziamento di un nuovo progetto dedicato a 20 giovani. Questa amministrazione comunale negli anni ha lavorato assiduamente per elaborare dei progetti che potessero coinvolgere ragazze e ragazzi del territorio, grazie ai quali anche l’offerta di servizi in favore della comunità si arricchisce ulteriormente», il commento dell’assessore alle Politiche Sociali Maria Giovanna D’Arienzo.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La follia nella tarda serata di martedì. In azione tre ragazzi e una ragazza La scusa per far fermare il bus, le provocazioni - evidenti, chiarissime -, poi la minaccia, da incubo, e la fuga. Folle raid su un pullman Atm martedì sera a Milano, dove il conducente di un mezzo della linea 95 è stato aggredito da un gruppo di ragazzi armati. Stando a quanto ricostruito da MilanoToday, il blitz è andato in scena pochi attimi prima della mezzanotte all'altezza della fermata all'incrocio tra viale Famagosta e via Lope de Vega. Lì, il guidatore del pullman - un italiano 47enne - ha arrestato la marcia del bus dopo che tre ragazzi e una ragazza hanno attirato la sua attenzione. In due, tra cui la giovane, sono subito saliti a bordo, mentre gli altri due sono rimasti in strada. Uno si è affiancato alla porta del pullman con una sigaretta accesa domandando se a bordo si potesse fumare, mentre l'altro si è parato davanti alla 95, offrendo una sigaretta al guidatore. Appena il 47enne ha chiesto ai due di spostarsi per poter riprendere la corsa, il giovane che aveva bloccato il bus si è avvicinato all'amico, ha estratto una pistola e l'ha puntata contro il conducente urlandogli: "Ti sparo". Fortunatamente, l'autista è riuscito a chiudere le porte e a ripartire. La ragazza e l'amico che erano con i due aggressori sono scesi dal bus dopo due fermate, mentre il guidatore ha allertato il 112 ed è stato raggiunto dalla polizia al capolinea di viale Faenza. Il 47enne ha descritto ai poliziotti delle volanti i quattro giovani, tutti apparentemente minorenni, e l'arma impugnata da uno di loro, molto simile a una Beretta. Gli agenti hanno raccolto la testimonianza della vittima, le cui parole potranno essere riscontrate anche attraverso l'analisi delle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza del pullman, e hanno dato il via alle indagini per cercare di dare un nome e un volto ai quattro e appurare se la pistola fosse vera. Non è la prima volta che un autista Atm finisce nel mirino. Poco più di una settimana fa un 44enne che si trovava in servizio sulla linea 47 era stato infatti pestato da due giovani in piazza Ohm. Gli aggressori avevano cercato di salire sul bus in via Bisceglie nonostante la fermata fosse ormai passata e il guidatore - come impongono le regole - non si era fermato. Arrivato in piazza per il cambio, il 44enne aveva notato avvicinarsi gli stessi due ragazzi, che avevano cominciato a rivolgergli offese e minacce. Dalle parole ai fatti il passo era stato brevissimo e il dipendente Atm era stato colpito con dei pugni in pieno volto, tanto che era stato necessario l'intervento di un'ambulanza che lo aveva poi accompagnato al pronto soccorso del San Paolo. Lì, dopo le visite del caso, i medici gli aveva diagnosticato una frattura della mandibola, che lo aveva costretto a subire un intervento chirurgico. Carmine Ranieri Guarino MILANOTODAY
INSERITO DA MIKI PAPPACODA L'impatto all'altezza delle uscite Stanic-Zona industriale verso Foggia: traffico congestionato, sul posto carabinieri e vigili del fuoco Un incidente si è verificato questa mattina sulla statale 16, sulla corsia in direzione Foggia, in corrispondenza dell'uscita 7B per Modugno-Zona industriale. Nel sinistro sono rimasti coinvolti tre mezzi: un camion, un'auto e un autocarro furgonato. Per cause ancora da chiarire, il mezzo furgonato si è ribalbato, probabilmente in seguito all'urto con il tir. Ferito, in maniera non grave, il conducente, soccorso dal 118 e trasportato all'ospedale Di Venere. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e, per i rilievi, i carabinieri. Inevitabili le ripercussioni sul traffico, con rallentamenti e lunghe code nel tratto interessato. BARITODAY
INSERITO DA ANGELA CECERE I fondi del piano nazionale di ripresa e resilienza e la ripartenza Caserta. A Caserta saranno destinati quasi due milioni di euro del Pnrr per la creazione o il rafforzamento delle ciclovie urbane come dichiarato ieri dal sindaco Marino. "Accogliamo con favore questa notizia" dichiara Sara Femiano, coordinatrice di Caserta Decide. "La nostra città ha tutte le caratteristiche per sviluppare una mobilità più sostenibile e moderna ed è importante utilizzare ogni fondo disponibile per aumentare i chilometri di piste ciclabili a disposizione. Siamo fortemente convinti che creare l’infrastruttura sia il primo passo da compiere se si vuole abituare la cittadinanza a nuovi stili di vita”I fondi del piano nazionale di ripresa e resilienza, sono infatti stati assegnati per la creazione di un progetto che andrà, pare, a raccordare i punti di interesse cittadini quali biblioteca e ferrovie. "Caserta ha nuovamente la possibilità di costruire un anello ciclabile che unisca alcuni dei punti nevralgici della città" prosegue Femiano. “Auspichiamo che i progetti per utilizzare questi finanziamenti siano realizzati seguendo le regole di base riguardanti la mobilità ciclabile: sicurezza e interconnessione. Per far sì che la bicicletta sia preferita all’auto è necessario che possa essere usata in sicurezza. Questo vuol dire piste bidirezionali e protette da cordoli, stalli sicuri nei luoghi di arrivo." Come Caserta Decide riteniamo che possa essere utilizzato in tutto o almeno in parte il progetto dell' "anello ciclabile” già risultato vincitore di fondi del Ministero dell’Ambiente del 2019 e che, per problemi di carattere organizzativo dell’Amministrazione comunale, sono andati vergognosamente persi. Per il momento, attendiamo l’inizio dei lavori per la pista ciclabile di via Tescione e quella di via Ruggiero che avrà come punto di arrivo la Biblioteca Comunale, già finanziati e ormai alla fase dell’esecuzione, e che sia data piena esecuzione ed efficacia al progetto del “Bike to work” finanziato dalla Regione Campania in via sperimentale. "Siamo chiaramente disponibili al confronto con i progettisti e le associazioni ambientaliste affinché si possa raggiungere il migliore risultato possibile. " conclude la coordinatrice di Caserta Decide.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Violenza su due sorelle, una delle quali disabile. Gli abusi sessuali commessi per più di un anno ICarabinieri del comando provinciale di Cosenza hanno arrestato a San Giovanni in Fiore un 46enne accusato di aver abusato sessualmente, per più di un anno, di due minorenni, una delle quali disabile. Gli abusi sarebbero stati commessi con la complicità dei genitori delle ragazze. Tra l'altro, nel corso delle indagini avviate dai militari della Stazione cc di San Giovanni in Fiore nei confronti del 46enne, è emerso che i presunti abusi sessuali (che sarebbero stati perpetrati dall'uomo anche a danno di un'altra sorella disabile e maggiorenne) avvenivano a casa delle vittime con il consenso dei genitori, di 46 e 48 anni, che mettevano a disposizione dell'uomo una camera da letto. Spesso, stando a quanto accertato dai militari, l'autore degli abusi lasciava in casa somme esigue di denaro. Per i tre, accusati di concorso in violenza sessuale nei confronti di due minori, il Gip di Cosenza, su richiesta della Procura, ha disposto l'arresto in carcere nei riguardi del presunto autore degli abusi, i domiciliari per la madre delle tre ragazze e l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria nei confronti del padre. Il Giudice ha anche disposto la sospensione della potestà genitoriale per le due figlie minorenni. TGR3CALABRIA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA E’ stato firmato all’Aran Sicilia il nuovo contratto collettivo di lavoro dei circa 1200 dirigenti della Regione Siciliana. I rappresentanti dei sindacati e dei dirigenti commentano: “Abbiamo sanato un’ingiustizia che durava da più di 10 anni e che mortificava la dignità professionale di un’intera categoria di lavoratori, unica in tutta la Pubblica amministrazione italiana a scontare un ritardo così grave nel rinnovo delle condizioni economiche e giuridiche. E’ un contratto che non riconosce solo gli aumenti ma responsabilizza i dirigenti. Il nostro lavoro ovviamente non finisce qui. Ora vigileremo affinché si proceda speditamente con la necessaria e improcrastinabile riclassificazione di tutto il personale regionale, un obiettivo divenuto ancora più urgente dopo la cancellazione della riserva per gli interni nei bandi di concorso appena pubblicati dalla Regione. Se non otterremo riscontri nel breve periodo, non esiteremo a proclamare lo stato di agitazione”. www.sicilia24h.it
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. E' una inchiesta già 'deflagrata' nel marzo del 2019 e sfociata alcuni mesi fa, così come aveva chiesto il pm Flavia Felaco in due rinvii a giudizio, che ora fa registrare una nuova tappa con l'esecuzione di tre misure cautelari. Li ha disposte il gip Pietro Vinetti, su richiesta del sostituto procuratore Donatella Palumbo, per Lorenzo Falzarano, 58 anni, finito in carcere, la moglie, Loredana De Simone, 51 anni, di Airola, ritenuti amministratori di fatto della 'Ecologia Falazarano', e Vittorio Lana, 60 anni, di San Giorgio a Cremano, rappresentante legale della stessa, al quale è stato applicato il divieto per un anno di esercitare imprese o di ricoprire uffici direttivi delle persone giuridiche. Ind agata a piede libero, inveece, una 47enne di Moiano Si tratta della società impegnata nel settore dello smaltimento dei rifiuti in più regioni italiane, dichiarata fallita dal Tribunale di Benevento il 17 giugno del 2020. Le ipotesi di reato alla base della misura cautelare vanno dalla bancarotta fraudolenta (documentale e dissipativa), all'autoriciclaggio e a reati tributari. Il provvedimento è stato eseguito dalla guardia di finanza, che ha proceduto ache ad lacune perquisizioni ed al sequestro preventivo di due società con la nomina di un amministratore giudiziario, e, nei confronti di una terza, del denaro costituente “il profitto del reato fino alla concorrenza di €. 6.220.510,36”. In una nota il procuratore Aldo Policastro spiega che “le indagini preliminari, corroborate anche da attività tecnica, hanno consentito di acquisire gravi indizi di colpevolezza nei confronti dei legali rappresentanti delle società implicate, unitamente ad altri due soggetti, risultati essere meri prestanome, in ordine alle seguenti circostanze: due di essi, nella loro qualità di amministratori di fatto della società, già operante nel settore della raccolta e smaltimento dei rifiuti con numerosi appalti pubblici in Campania ed in diverse regioni del sud Italia, dichiarata fallita dal Tribunale di Benevento con sentenza del 17.6.2020, ed altro soggetto, nella qualità di amministratore unico della citata società, dissipavano i beni aziendali della società fallita, determinando l’insorgenza di un passivo fallimentare di circa €. 80.000.000,00, non comprensivo delle istanze di ammissioni tardive, a fronte di un attivo di poco più di €. 18.000.000,00, distraendo, per quanto accertato dagli investigatori, somme di denaro per complessivi €. 9.157.077,52 dal 2014 al 2018 a favore di altra società sempre a loro riconducibile, in parte mediante fittizi noleggi di automezzi documentati da fatture per operazioni inesistenti ed in parte mediante l’utilizzo del mastrino “fornitori c/anticipi”, in realtà mai eseguiti, per giustificare contabilmente i movimenti finanziari”. Inoltre, sostengono gli inquirenti, “allo scopo di procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto, o di recare pregiudizio ai creditori, in parte occultavano, sottraevano o comunque omettevano di tenere i libri e le altre scritture contabili obbligatorie, con particolare riferimento al Registro dei beni ammortizzabili ed i libri sociali, mentre con riferimento ai periodi d’imposta dal 2013 al 2020 tenevano le scritture contabili in modo lacunoso tale da rendere impossibile la ricostruzione del patrimonio o del movimento degli affari della società dichiarata fallita”. Questo il quadro che ha fatto scattare le misure a carico dei tre indagati, difesi dagli avvocati Antonio Castiello, Maria Cornacchia e Ivano Chiesa. Come si ricorderà, Falzarano e Lana erano stati rinviati a giudizio, nello scorso settembre, nel filone principale dell'inchiesta – all'epoca era stato ordinato un sequestro di beni, per equivalente, fino alla concorrenza di 9 milioni di euro- per omesso versamento dell’Iva e delle ritenute Irpef per due annualità, mentre per altri addebiti era stata dichiarata l'intervenuta prescrizione.
INSERITO DA ANGELA CECERE Intanto domani scioperano gli infermieri del Nursind Avellino. Il covid uccide ancora in Irpinia 3 decessi in 24 ore tra gli ospedali Frangipane di Ariano Irpino e Moscati di Avellino, dove ieri mattina si è spento un 74enne di Forino. E’ la 34esima vittima del virus in Irpinia dall’inizio dell’anno. Il bilancio si aggrava, intanto, all’ospedale San Giuseppe Moscati. Sale a 12 il bilancio dei degenti arrivati in ospedale per altre patologie e risultati positivi al coronavirus. 4 i nuovi casi di covid accertati tra operatori sociosanitari (Oss) e infermieri negli stessi reparti in cui si sono innescati rischiosi focolai: Medicina Interna ed Ematologia: cinque i casi accertati per unità operativa. Attualmente 10 sono stati ricoverati nell’area Covid allestita nell’Unità operativa di Malattie infettive e due sono nell’area subintensiva del Covid Hospital nella palazzina Alpi. Non nasconde la sua preoccupazione il primario del reparto di ematologia, il dottore Antonio Maria Risitano. “La situazione è sotto controllo – spiega il dottore Risitano -.Le sessioni continue e a cadenza quotidiana di tamponi su pazienti e personale ci hanno consentito di isolare il rischio in tempi record. Attualmente sono 6 i degenti risultati contagiati e sono tenuti sotto strettissima sorveglianza sanitaria". Dalla governance del Moscati, che ha fornito informazioni costanti sul caso contagi, sono state predisposte ulteriori verifiche preventive nei reparti. All'ingresso doppio varco con gli agenti della guardiania per verificare temperatura corporea e green pass di chi arriva in ospedale. La situazione è di emergenza dal 26 dicembre. Da questa data abbiamo intensificato i controlli su sanitari e degenti, grazie ai quali abbiamo subito identificato i casi positivi. Sono stati tutti messi in sicurezza. In questi tre giorni abbiamo completato gli accertamenti e l’attività del reparto è ripresa a pieno ritmo, fornendo cure e assistenza ai pazienti fragili. Il rialzo del numero dei contagi, l’alto livello di mortalità che continua ad essere registrato sono dati che devono invitare tutti ad essere rispettosi delle regole anticontagio. Il covid, la variante omicron, ormai circola, è dilagante e a rischiare di più sono proprio i pazienti fragili, i non vaccinati e anziani. Per questo è necessario non abbassare la guardia”. Intanto il contagio avanza anche tra i sanitari. Domani ci sarà lo sciopero degli infermieri proclamato dal sindacato Nursind. Gli infermieri incrociano le per 24 ore, a partire dalle 7, per protestare contro "la mancata erogazione dell'indennità di specificità in manovra" nei confronti di "una professione usurante, ma non riconosciuta come tale" e caratterizzata da "una carenza di organico che costringe la categoria a fare i salti mortali, tra turni doppi, riposi saltati e ferie non godute" – spiega il referente irpino Michele Rosapane. Manifestazioni e sit in si terranno da Nord a Sud Italia. Intanto il contagio avanza in Irpinia. Intanto il contagio avanza in Provincia di Avellino. Rsa e strutture private dedicate all’assistenza di persone fragili restano le sorvegliate speciali. L'azienda sanitaria locale comunica su 5.017 tamponi somministrati in provincia di Avellino, sia antigenici che molecolari, sono risultate positive al coronavirus 494 persone. Allerta a Montoro dove si registrano 53 contagi, 20 ad Ariano, 60 ad Avellino, 24 ad Atripalda, 17 a Solofra, 12 a Cervinara, 15 a Forino, 10 a Lauro, 12 a Mercogliano, 15 a Monteforte Irpino, 11 a Mugnano del Cardinale, 10 a Santo Stefano del Sole solo per citare quei comuni in cui i contagi delle ultime 24 sono a due cifre.