VELASCA VIMERCATE NEWS Incendio alla "Re Tech Life" di Usmate, il titolare: "In fumo il lavoro di 15 anni" - VIDEO

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inserito da Miki Pappacoda Giorgio Biella è stato tra i primi a lanciare l'allarme, ma nulla ha potuto fare di fronte alla furia delle fiamme
L'incendio che nella serata ieri si è sprigionato a Usmate Velate non ha lasciato scampo alla "Re Tech Life" di via Modigliani, i cui interni sono stati totalmente distrutti dalla furia delle fiamme.Incendio alla "Re Tech Life" di Usmate: le parole del titolare
A lanciare per primo l'allarme è stato il titolare dell'azienda Giorgio Biella, che subito ha notato le fiamme alzarsi da un cumulo di materiale di scarto presente nel capannone. Insieme ad alcuni dipendenti ha tentato di mettere in salvo il salvabile, ma alla fine si è dovuto arrendere di fronte al divampare del rogo.
"E' stato un attimo, abbiamo fatto giusto in tempo a notare una fiammata, poi l'inferno. L'intero lavoro condotto dal 2008 a oggi se ne è andato in un secondo: abbiamo perso tutto"
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Azienda che lavora materiale elettronico
L'allarme è scattato poco prima delle 17.30 alla "Re Tech Life" di via Modigliani 3, azienda che lavora materiale elettronico.

Sul posto diversi mezzi dei Vigili del fuoco, soccorse tre persone
Sul posto nel giro di pochi minuti si sono portati almeno una decina di mezzi dei Vigili del fuoco, due ambulanze di Avps Vimercate in codice giallo, i Carabinieri e la Polizia locale di Usmate. Secondo le prime informazioni tre persone, un uomo e una donna di 48 anni, e un uomo di 72 anni, sarebbero stati soccorsi.

L'incendio è ben visibile anche dalla Tangenziale Est. Ingentissimi i danni.
Cause ancora da chiarire
Nell'incendio sono rimaste lievemente ferite tre persone, accompagnate in via precauzionale in ospedale per accertamenti dopo aver inalato i pesanti fumi del rogo, le cui cause sono ora al vaglio delle Forze dell'ordine. Da una prima ricostruzione pare comunque che l'incendio si sia innescato per una tragica fatalità. Il Comune ha inoltrato comunicazione ad Arpa che provvederà nelle prossime ore con i propri controlli di competenza.
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Poniamo rimedio così alla prolungata inerzia del Consorzio Sole, oggi dismesso, per iniziare a mettere in campo progetti di riconversione e riutilizzo anche per questi altri beni sottratti alla camorra, dando seguito al percorso virtuoso avviato sin dal giorno del nostro insediamento: nessun angolo di questa città sarà mai lasciato nelle mani del clan. Un’operazione di pulizia che prosegue senza sosta, per imprimere il nostro marchio di legalità e per dimostrare che lo Stato c’è nei luoghi in cui l’antistato in passato era riuscito a ritagliarsi i suoi spazi, approfittando dell’assenza delle istituzioni. 
Nella giornata di ieri ci siamo ripresi la discoteca del clan in via Piombiera, per la quale già stiamo lavorando ad un progetto di riqualificazione per istituire un polo di legalità sul territorio. Azioni concrete, in sinergia con le forze dell'ordine e la Prefettura, per estirpare l’erba cattiva e piantare i semi della rinascita nella nostra città. 


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Nel frattempo è partita la tutela della sorgente dell’Acqua Acidula con il ripristino del solaio di copertura. E’ la prima volta, dopo decenni, che un’amministrazione comunale si prende cura in questo modo del dono che la natura ha fatto a Castellammare di Stabia e a tutti i suoi cittadini. 

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