Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

SEZ. ECONOMIA Mercato immobiliare: a Firenze il costo al metro quadro in calo del 6%

29 Gennaio 2022, 09:48am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Quattro giorni a Firenze - Lonely Planet

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Rilevazione Maiora Solutions sul 2021. Il trend negativo si protrarrà anche nel primo trimestre del 2022 

 AFirenze il costo degli immobili al metro quadro è complessivamente diminuito del 6% nel corso del 2021 e le previsioni non sono positive neppure per questo primo trimestre del 2022, quando il segno “meno” si presuppone continuerà a condizionare le compravendite delle abitazioni. Lo evidenzia Maiora Solutions, startup innovativa specializzata nello sviluppo di strumenti di intelligenza artificiale e analisi avanzata dei dati per aziende di diversi settori, nell’ultimo report pubblicato.

Un’indagine che ricostruisce l’andamento del settore residenziale nelle 30 principali città del Paese da gennaio a dicembre 2021, con le previsioni di sviluppo per il primo trimestre del 2022.

Idealista: il mercato degli affitti chiude il 2021 con un +0,6%, Firenze la seconda città più cara d'Italia

“Firenze mostra un mercato residenziale in difficoltà – commenta Andrea Torassa, fondatore di Maiora Solutions – Sulla scia di un 2021 negativo, le previsioni per i primi mesi dell’anno continuano a non essere buone. Le difficoltà del sistema economico e il perdurare della pandemia hanno portato a un calo dei prezzi per tutte le tipologie di abitazioni: monolocali (-4%), bilocali (-6%), trilocali (-7%) e quadrilocali (-6%) hanno visto abbassarsi in maniera considerevole i costi al metro quadro. Se da una parte i dati indicano segni di sfiducia negli investimenti sul mattone, dall’altra parte i prezzi bassi possono favorire ‘occasioni’ interessanti per l’acquisto della casa, che in Italia rappresenta sempre il bene principale per gran parte delle famiglie. Il mercato residenziale fiorentino andrà sicuramente monitorato nel corso dei prossimi mesi”.

Il quadro

Il mercato residenziale di Firenze si è mostrato in difficoltà per tutto il corso del 2021, registrando un calo pari al -6% del prezzo al metro quadro a livello aggregato. Un trend negativo destinato a protrarsi anche nel primo trimestre del 2022, come evidenziato dalle previsioni di Maiora Solutions.

Costi in diminuzione per tutte le tipologie residenziali analizzate. Il prezzo di vendita al metro quadro dei monolocali è passato dai circa 4.830€ di inizio 2021 ai 4.620€ di fine anno, per una contrazione pari al -4%.

Casa: in Italia 7 mesi per venderla, il trilocale è la tipologia più venduta

Il costo dei bilocali è diminuito del -6%, dai circa 4.320€ di gennaio 2021 ai 4.090€ di dicembre. Prezzo in discesa del -7% anche per i trilocali, che passano dai 4.110€ ai 3.840€ della fine del 2021, e per i quadrilocali (-6%), con il costo al metro quadro che scende dai 4.010€ di inizio anno fino ai 3.760€ di fine 2021.

La tabella riporta l’andamento dei prezzi di vendita al metro quadro di monolocali, bilocali, trilocali e quadrilocali a Firenze.

image001(1)-3

L’analisi di Maiora Solutions è stata realizzata grazie a Epona, il primo strumento di intelligenza artificiale sviluppato da Maiora Solutions per il settore immobiliare. Gli algoritmi analizzano migliaia di annunci immobiliari di vendite e affitti delle principali 30 città̀ italiane, monitorando l’evoluzione del mercato, e organizzano i dati dell’osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate e i prezzi puntuali di compravendita per valutare lo scostamento tra i prezzi di offerta e di chiusura delle compravendite.

FIRENZETODAY

Leggi i commenti

SEZ. POLITICA Quirinale: nella storia due toscani al Colle. In lizza i "sogni proibiti" Bindi e Pera

29 Gennaio 2022, 09:44am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Da lunedì 24 si inizia a votare: ecco chi sono i (poco) papabili finiti nel toto-nomi Nella storia l'Italia soltanto due volte al Quirinale è salito un inquilino toscano. Nel 1955 Giovanni Gronchi e più recentemente Carlo Azeglio Ciampi, nel 1999. Tutto lascia immaginare che in questa tornata la lista non verrà allungata. Siamo ormai alla vigilia del voto per l'elezione del nuovo Presidente della Repubblica. Per scegliere il successore di Sergio Mattarella il Parlamento in seduta comune - composto da deputati, senatori e delegati regionali - è convocato per lunedì 24 gennaio. Alle ore 15 ci sarà la prima votazione, nei giorni successivi, se saranno necessarie, le altre. Una al giorno, non di più per consentire la sanificazione degli ambienti nell'era del Covid. Nei primi scrutini per eleggere il Capo dello Stato servirà la maggioranza dei due terzi degli aventi diritto, che sono 1009. Dal quarto in poi sarà sufficiente il 50% più uno. Nella lista dei "papabili" (anche se l'utilizzo dell'epiteto vaticano non è dei più adeguati per l'istituzione repubblicana) c'è anche qualche toscano. Nessuno di loro, però, appare fra i favoriti e tutto lascia pensare che non saranno loro a far registrare la fumata bianca. I borsini di cui si parla sui giornali, siti web, radio e tv hanno ventilato nel campo del centrosinistra il nome di Rosaria Bindi, detta Rosy. La quasi 71enne (l'età di una donna non si dice ma qui è fondamentale sapere che ha superato la soglia dei 50 anni necessaria per ricoprire l'incarico) originaria di Sinalunga (Siena) ha lo spessore e un curriculum politico di tutto rispetto: ex Ministro della Sanità e della Famiglia, vicepresidente della Camera, presidente della Commissione Antimafia e del Partito democratico. Rosy Bindi è considerata una donna libera, motivo per cui non per tutti accomodante. Tant'è che molti l'hanno identificata come possibile candidata anti-Berlusconi: un alter ego insomma. Piace a molti, soprattutto a sinistra, ma non ha troppi fan nel palazzo. Nel toto-Quirinale si è fatto il nome anche di un uomo nel campo del centrodestra. Si tratta dell'ex Presidente del Senato Marcello Pera. Il lucchese compirà fra pochi giorni 79 anni e nell'area del conservatorismo è una specie di icona. E' un filosofo e accademico ed è stato senatore di Forza Italia e del Popolo della Libertà dal 1996 al 2013. Un nome che potrebbe unire il centrodestra, coalizione che ha il maggior numero di grandi elettori rispetto alle altre, ma non sufficienti ad eleggere autonomamente il Presidente. E Pera difficilmente riuscirebbe a pescare negli altri schieramenti. Probabilmente, dunque, il nuovo Capo dello Stato non sarà un toscano. Ma certamente sarà il frutto di un compromesso. Giangiacomo Palazzo FIRENZETODAY

Leggi i commenti

TOSCANA NEWS "Tagli alle biblioteche": scontro con il Comune, i lavoratori annunciano lo sciopero

29 Gennaio 2022, 09:36am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Proclamato dal personale in appalto per l'8 febbraio. L'amministrazione: "Nessun taglio e 30 nuove assunzioni" Rottura e scontro fra il Comune di Firenze e gli oltre cento lavoratori e lavoratrici in appalto delle biblioteche e dell'archivio storico di Firenze. "A pochi mesi dalla scadenza del bando di gara - spiegano in una nota - l’amministrazione ha deciso di tagliare di circa 500 mila euro annui le risorse da destinare alla prossima gara, mettendo a serio rischio la tenuta occupazionale e contrattuale dei dipendenti attualmente impiegati". Motivo per cui, dopo aver runito le assemblee sindacali, hanno proclamato prima lo statio di agirazione e poi uno sciopero per l'intera giornata di martedì 8 febbraio. "L’amministrazione comunale non si è presentata all’incontro. L’ultimo tavolo tecnico tra sindacati e amministrazione del 4 gennaio ha confermato il taglio ingente che potrebbe avere ripercussioni sui servizi alla cittadinanza, oltreché sugli stessi lavoratori", sottolineano i lavoratori. Una protesta che ha suscitato un'immediata risposta da parte dell'amministrazione comunale dopo aver appreso "con rammarico" dello sciopero. "Il bilancio 2022, peraltro ancora in corso di predisposizione, non prevede riduzioni di stanziamenti per i servizi bibliotecari affidati all’esterno. Inoltre sono in corso 30 nuove assunzioni per le biblioteche nell’anno", ha affermato l'assessore al personale Alessandro Martini. "Stupisce quindi - ha proseguito l'assessore - che si parli di una riduzione del servizio quando i soldi per l'appalto sono gli stessi e si prevedono nuove assunzioni. Per quanto riguarda il bando per il nuovo appalto, inoltre, le specifiche tecniche sono in corso di valutazione". "Anche durante il periodo di chiusura delle biblioteche per la pandemia - ha aggiunto - il Comune ha assicurato alle cooperative servizi non in presenza per garantire il lavoro ai loro dipendenti, a riprova dell'attenzione con cui viene trattata da sempre la questione dei lavoratori in appalto. Sono stati molti, infine, gli incontri effettuati con sindacati sia tecnici sia di delegazione trattante sia con gli amministratori sul tema dell'implementazione dei servizi bibliotecari". I lavoratori protestano "contro il taglio delle risorse destinate al nuovo appalto in scadenza il 30 aprile e per l’inserimento nella documentazione di gara del prossimo appalto di tutte le garanzie a tutela delle condizioni contrattuali e occupazionali previste dalla vigente normativa: individuazione del CCNL leader o di riferimento; inclusione della clausola sociale per il riassorbimento del personale attualmente impiegato; determinazione, in base alle tabelle ministeriali, dell'effettivo costo della manodopera e la possibilità di dare all'offerta tecnica un punteggio decisamente superiore rispetto a quella economica, per evitare aggiudicazioni determinate da ribassi". "Inoltre, viste le già annunciate intenzioni da parte del Comune di una progressiva reinternalizzazione dei servizi bibliotecari e archivistici, - concludono - si chiede a gran voce di iniziare un percorso condiviso mirante a trovare le migliori soluzioni che tutelino integralmente sia la professionalità che la tenuta occupazionale del personale da anni impegnato nelle biblioteche comunali e nell’archivio, servizi essenziali da sempre ritenuti fiore all’occhiello dell’offerta culturale cittadina". FIRENZETODAY

Leggi i commenti

SARDEGNA E CORSICA NEWS Assalti ai portavalori: per la banda Olianas 18 condanne definitive

29 Gennaio 2022, 09:31am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Assolto un imputato, per altri tre si ritorna davanti alla Corte d'Appello di Cagliari. Al leader dell'organizzazione criminale 27 anni e 6 mesi Assolto per non aver commesso il fatto Giovanni Salvatore Pirisi (55 anni) di Sarule, nuovo giudizio d'appello per Manuele Soro (43), Matteo Soro (36) di Genova e Pasquale Scanu (36) di Bitti, assoluzione da alcuni reati minori per altri imputati con ritocchi delle pene e qualche prescrizione: si è concluso così, all'una e mezzo della notte di mercoledi 26 gennaio , il giudizio di Cassazione per 22 degli imputati delle ormai storiche rapine milionarie ai furgoni portavalori e ai caveau messi a segno in Sardegna tra il 2013 e il 2016, la famigerata banda Olianas - "la Ditta" - finita poi in gran parte in carcere, che finanziava con azioni di stampo militare il traffico di droghe. Condannato in secondo grado a 7 anni di carcere, Pirisi - difeso da Tullio Moni - è risultato al giudizio definitivo estraneo al tentativo di rapina del 27 luglio 2015 alla Mondialpol di Arzachena. Per i fratelli Matteo e Pasquale Soro la Cassazione ha accolto il ricorso del difensore Lorenzo Soro, che in secondo grado si era visto respingere l'istanza di patteggiamento in appello sulla prima condanna a 6 anni: sarà un nuovo collegio a concordare la pena definitiva con il difensore. Sentenza annullata e giudizio-bis d'appello anche per Pasquale Scanu, difeso da Potito Flagella, condannato a Cagliari a 13 anni e mezzo. La Cassazione è intervenuta anche sulla posizione di Giovanni Olianas (57 anni) di Villagrande, considerato il capobanda e condannato a 28 anni in appello: difeso da Paolo Pilia e Leonardo Filippi, i giudici di piazza Cavour l'hanno assolto da due capi d'imputazione marginali e gli hanno scontato la pena da 28 anni a 27 anni, 5 mesi e 15 giorni. Stessa sorte per Gianluigi Olianas (60), difeso da Pilia e da Massimiliano Ravenna: da 6 anni e 3 mesi a 6 anni secchi. Lieve taglio di pena anche per Luca Arzu (50) di Talana, da 30 a 29 anni e 9 mesi. Fabrizio Manca (41 anni) di Villagrande, difeso da Marcello Caddori, ha beneficiato della prescrizione per un capo d'imputazione e la sua pena è calata da 17 anni e mezzo a 16 e mezzo. Per tutto il resto viene confermata la sentenza d'appello del 16 settembre 2020: 5 anni a Roberto Serra (58 anni) di Quartu, difeso da Carmelino Fenudi e Alessandro Diddi, 18 anni e 10 mesi a Sergio Arzu (42 anni) di Talana difeso da Paolo Pilia, 13 anni a Simone Balloi (39 anni) di Nuoro, difeso da Gianfranco Mureddu e Pasquale Ramazzotti. Ancora: diventano definitivi 9 anni e mezzo per Michele Cherchi (41 anni) di Ozieri difeso da Antonio Mereu, 7 anni e mezzo per Salvatore Deriu (57 anni) di Santulussurgiu difeso da Tullio Moni e Fenudi. Le altre pene: 14 anni e mezzo per Angelo Lostia (39 anni) di Olzai difeso da Ramazzotti, 9 anni e 9 mesi per Antonello Mesina (31 anni) di Nuoro, difeso da Herika Dessì, 2 anni e 9 mesi per Francesco Monni (59 anni) di Orune difeso da Angelo Merlini, 4 anni e 2 mesi per Pasquale Bellu (54) anni) di Luras, 2 anni e 8 mesi per Marta Rosa Coda (60 anni) di Talana, 4 anni per Silvana Conti (52 anni) di Villagrande, 4 anni e 2 mesi per Pietro Paolo Lotto (54 anni) di Villagrande, 4 anni per Carlo Olianas (49 anni) di Villagrande.Ieri gli imputati condannati in via definitiva a pene non soggette a sospensione o che si trovavano in libertà per ragioni diverse sono stati arrestati dai carabinieri su ordine del giudice dell'esecuzione. Nei prossimi giorni i difensori presenteranno istanze per ottenere forme di custodia alternativa o l'interruzione della detenzione. (m.l) LA NUOVA SARDEGNA

Leggi i commenti

PUGLIA E CALABRIA NEWS PUGLIA Pornografia minorile, arrestato un ragazzo di 21 anni Attività investigativa condotta dalla polizia

29 Gennaio 2022, 09:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

polizia postale

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un ragazzo di 21 anni è stato arrestato dalla Polizia per "i reati di pornografia minorile in danno di adolescenti di età compresa tra i 12 e i 16 anni". La Polizia Postale di Foggia e del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip presso il Tribunale di Bari su richiesta della Procura della Repubblica. Il procedimento è alla fase delle indagini preliminari. Le responsabilità dell’indagato dovranno pertanto essere chiarite in sede dibattimentale. TGR3PUGLIA

Leggi i commenti

PUGLIA E CALABRIA NEWS CALABRIA Autismo:Comune Vibo inadempiente su Progetti Vita,condanna

29 Gennaio 2022, 09:20am

Pubblicato da Miki Pappacoda

e10b6fe9f72c3f220eba0b5f1914d50a

INSERITO DA MIKI PAPPACODA CATANZARO, La Prima sezione del Tribunale amministrativo regionale della Calabria ha emesso una sentenza di condanna nei confronti del Comune di Vibo Valentia per la mancata predisposizione e attuazione del previsto Progetto di Vita individuale per un minore con Disturbo dello spettro autistico (Dsa) come stabilito dalla legislazione nazionale e regionale. L'ente locale, pertanto, dovrà risarcire i genitori del bambino con la somma di 3.300 euro. Il pronunciamento, definito "storico" dai genitori del minore, che oggi ha più di dieci anni, è stato emesso in accoglimento di un ricorso proposto dall'avv. Felicia Cutili per conto della famiglia nel 2019 avverso "l'inadempienza e il silenzio del Comune di Vibo Valentia", e rimarcando "il comportamento censurabile dell'Ente che, per oltre 2 anni e mezzo, ha sistematicamente rinviato alle responsabilità esclusiva di altri enti (Regione, Scuole e Asp) ciò che invece è un suo, proprio obbligo di legge. Tanto che, per i Giudici, 'non è dato rinvenire la sussistenza di elementi di sorta tali da inverare un errore scusabile che possa escludere la responsabilità dell'Amministrazione'". Nella nota diffusa dai genitori del bambino si sottolinea, inoltre, che "il Tar ha specificato definitivamente quanto chiara sia la normativa nel sistema dei supporti delle disabilità, a partire dalla Convenzione Onu dei Diritti delle Persone con Disabilità fino ai dettagli del contenuto e dell'iter di gestione del progetto di vita individuale; adempimenti e principi, questi, tutti palesemente violati dal Comune di Vibo Valentia". I genitori del bambino, infine, mettono in evidenza che si è trattato di "un percorso durato oltre 2 anni e mezzo per la famiglia e che l'ha vista impegnata in un continuo botta e risposta con il Settore Politiche Sociali del Comune di Vibo Valentia, con infinita disponibilità a fornire materiali, informazioni, dati e supporto al fine di creare il 'sistema di rete' necessario per la predisposizione del Progetto di Vita, quale insieme di interventi di supporto (e non solo di cura) a una condizione esistenziale complessa come quella dell'autismo". (ANSA).

Leggi i commenti

SICILIA NEWS Covid: in Sicilia 7.100 i nuovi positivi, 47 i decessi Tasso positività al 15,5%,cinque ricoverati in meno in Intensiva

29 Gennaio 2022, 09:15am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Covid: in Sicilia 7.100 i nuovi positivi, 47 i decessi - Sicilia - ANSA.it

INSERITO DA MIKI PAPPACODA PALERMO, - Sono 7.100 i nuovi casi di Covid19 registrati nelle ultime 24 ore in Sicilia, a fronte di 45.661 tamponi processati. Il giorno precedente erano 7.369. Il tasso di positività ha un leggero aumento: è al 15,5%, ieri era al 15,2%. L'isola è al nono posto per contagi in Italia. Gli attuali positivi sono 231.716 con un aumento di 2.137 casi. I guariti sono 5.474 mentre le vittime sono 47 e portano il totale dei decessi a 8.424. Sul fronte ospedaliero sono 1.601 ricoverati, con un paziente in più rispetto a ieri, mentre in Terapia intensiva sono 145, cinque casi in meno. Questi i dati del contagio per province: Palermo 1.587, Catania 1.602, Messina 933, Siracusa 998, Trapani 504, Ragusa 835, Caltanissetta 588, Agrigento 453, Enna 158. (ANSA).

Leggi i commenti

GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Com'è viaggiare per chi non sta in piedi

29 Gennaio 2022, 09:09am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Com'è viaggiare per chi non sta in piedi | Vanity Fair Italia

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il Nord Europa è stato premiato ancora una volta per le sue città accessibili. Cosa succede invece in Italia? Cosa significa spostarsi e viaggiare per un disabile? Ne abbiamo parlato con Fabrizio Marta, esploratore su due ruote della sua carrozzina Lussemburgo è la città più «accessibile» d'Europa: la città in cui un disabile si sente meno escluso, perché può muoversi con meno barriere. Per questo l'ha appena incoronata l'Access City Award 2022, premio annuale della Commissione Europea nato per promuovere soluzioni innovative e miglioramenti che spianino letteralmente la strada anche a chi ha difficoltà a muoversi. Ogni anno segnala gli esempi più virtuosi: dopo Lussemburgo, seguono per il 2022 Helsinki e Barcellona, con Lovanio (in Belgio) e Palma (Spagna) selezionate per le menzioni speciali. Qualche primato lo abbiamo guadagnato anche noi negli anni scorsi: nel 2016 ha vinto Milano. Nel 2021 Firenze invece si è guadagnata una menzione speciale, mentre nel 2019 e nel 2017 sono state menzionate, rispettivamente, Monteverde (Avellino) e Alessandria. «Non è una novità che in cima a questa classifica ci siano città nordeuropee: loro hanno una cultura dell'accessibilità che a noi manca. La barriera architettonica nasce da una barriera anzitutto sociale», dice Fabrizio Marta, grande viaggiatore su due ruote, che sono quelle della sua carrozzina. Ci vive dalla nascita e non ha mai rinunciato a scoprire il mondo: ha raccontato dei suoi viaggi in solitaria dall'Australia agli Usa e ha «rotellato» anche con noi di Vanity Fair in tutta Italia. Ora con la sua associazione Rotellando di occupa di sensibilizzazione sul tema dell’accessibilità e anche per lavoro fa formazione a enti e strutture. In questa intervista ci racconta cosa è cambiato e su cosa invece bisogna ancora lavorare, per rendere il mondo un posto migliore, per tutti. Perché nel Nord Europa sono i migliori in fatto di accessibilità? «Hanno un’educazione proiettata all’autonomia, a fare in modo che le persone facciano da sé. Noi italiani, cattolici con l’attitudine ad aiutare, progettiamo la nostra vita nell’ottica che ci sia sempre qualcuno pronto a darci una mano. Le infrastrutture sono fatte male anche per questo: se c’è uno scivolo troppo rigido diamo per scontato che un’anima pia spingerà una persona in carrozzina». Quali sono i Paesi che nel mondo fanno meglio? «Secondo me gli Stati Uniti: per loro è più semplice perché hanno ampi spazi, non hanno costruzioni storiche, e poi hanno dovuto progettare soluzioni accessibili per i veterani mutilati». Qual è la situazione in Italia? «È migliorata, ma decisamente migliorabile, anche perché una volta raggiunto un traguardo ce n’è un altro da superare. Per esempio, nel 2012, quando mi chiedevano quale fosse secondo me la città più accessibile d’Italia rispondevo Torino: reduce dai progetti delle Olimpiadi c’erano stati tanti miglioramenti, facilitati dal fatto che è una città pianeggiante. Allora non avrei mai pensato a Milano, che invece dopo Expo ha sviluppato una nuova coscienza in tema di accessibilità: ora ci sono nuove infrastrutture come la metro Lilla che ha ascensori in tutte le fermate, ma già durante Expo l’ascensore della metro per arrivare dalla stazione centrale al Duomo non funzionava. Oggi non penserei mai a Torino come città accessibile perché i lavori si sono fermati, non c’è stata manutenzione, e poi si è bloccata la catena: magari in carrozzina si può passare sui marciapiedi, ma poi è difficile prendere i pezzi di trasporto, o andare al ristorante». E Roma, la capitale? «Roma non è affatto accessibile: le strade sono tutte acciottolate e i mezzi di trasporto sono impraticabili. Ci sono i montascale ma non si sa mai se funzionano. In generale i mezzi pubblici sono ovunque un problema: se vivi in carrozzina non sai mai se puoi prenderli, in alcune città devi prima chiamare per avvisare che vuoi salire sulla metro. Questo vuol dire vivere nell’angoscia: non hai mai la certezza di poter andare in un posto o di poter tornare indietro da solo. La soluzione resta spostarsi in macchina». Quali sono le località di vacanza in Italia in cui un disabile si sente accolto? «Il Nord Est è sempre avanti: Alto Adige e Trentino in particolare spiccano in positivo. Hanno una fantastica cultura del turismo di cui l’accessibilità è da sempre parte integrante. Altra zona molto avanti per alcuni versi è il Salento, dove ci sono diversi progetti sul turismo accessibile: per esempio le sedie job che in spiaggia portano i disabili al mare per fare il bagno. Poi però nel Salento c’è il problema dei mezzi di trasporto: sono pochi e quei pochi non sono accessibili». Il fatto che molte delle città italiane siano città storiche è un impedimento per creare infrastrutture idonee? «È un po’ una scusante: sicuramente è meno facile, ma si possono fare tanti interventi per migliorare. Matera e Venezia, per esempio, stanno lavorando molto sull’accessibilità nonostante siano due città architettonicamente molto complesse, mentre tante altre località che avrebbero meno difficoltà non fanno nulla. Io ormai vado in giro con una carrozzina che mi consente di spostarmi anche sul ciottolato, e in generale facilita gli spostamenti. La tendenza è questa: devono essere i disabili ad adattarsi ai luoghi, non viceversa». Cosa fanno invece le strutture ricettive? «Gli alberghi sono all’apparenza pronti dal punto di vista strutturale, ma talvolta manca una certa sensibilità nell’accoglienza. Non basta mettere uno scivolo per dire che struttura è accessibile, bisogna che tutti i servizi siano accessibili. Quando mi danno una stanza per disabili nel 90% dei casi non c’è la seduta nella doccia, e anche il buffet della colazione può essere una barriera perché il più delle volte non è alla mia portata: è la dimostrazione che le barriere non sono solo strutturali. Sono dettagli importanti, così come sarebbe importante che gli albergatori, e in generale chi gestisce strutture ricettive, ci facessero delle domande: un cieco ha esigenze diverse da chi vive in carrozzina, ad esempio. A volte davanti a certe situazioni ti incavoli, ma non io col tempo ho capito che non vale la pena, altrimenti ci si rovina la vita. Cosa vuol dire muoversi in un mondo di barriere? «Devi progettare tutto, sia che tu ti muova per lavoro sia che tu sia in viaggio: prima di uscire di casa devi sapere se potrai entrare in un ristorante, dormire in un albergo, se la strada che percorrerai è accessibile. Faccio un esempio che può sembrare paradossale, ma che rende l’idea: io adoro la Croazia, perché Tito ha cementificato una parte delle spiagge. Caldo a parte, per me è il paradiso». La gente è disposta ad aiutare? «È una risposta complessa. Anzitutto mi vien da dire: perché mi devi aiutare? Teoricamente tu non mi dovresti aiutare, perché io dovrei poter fare tutto da solo. Rifaccio l’esempio degli Stati Uniti: la prima volta che sono andato a Los Angeles, nel ’96, ero felice perché potevo essere autonomo, spostarmi in carrozzina guardando il cielo e non il marciapiede per evitare le buche o scalini, e forte di quel ricordo ho fatto lo stesso anni dopo a New York. Ho abbassato le difese, ma sono caduto rovinosamente due volte, una delle quali mi sono rotto una gamba, ma mentre ero lì per terra nessuno mi chiedeva se avessi bisogno, finché si è fermata una persona in carrozzina. In Italia e nei Paesi latini questo non succede: appena sei per terra trovi qualcuno che ti dà una mano, le persone ti lasciano spazio, ti aprono le porte. A volte penso «arriva la regina!». Tutto questo per dire che ci sono dimensioni diverse per strutture, infrastrutture e sensibilità. Ci sono però anche dei giorni in cui non vuoi essere guardato: per chi non vede la propria disabilità certi occhi possono essere pesanti». Da dove bisogna ricominciare? «Dallo studio: servono approfondimenti sull’accessibilità anche nei corsi di laurea di Architettura. L’Italia ha mille normative ma non c’è un vero e proprio campo di progettazione che riguardi la diversità. Pensa al ponte di Calatrava a Venezia: tutto in vetro, era tutt’altro che accessibile e per questo, dopo aver causato numerosi incidenti, sta per essere sostituito da un rivestimento in pietra. Per quanto riguarda il turismo, servono anzitutto informazioni: portali in cui i Comuni indichino ai disabili i percorsi accessibili, e sezioni dei loro siti in cui le strutture diano indicazioni specifiche sui servizi che offrono. Tutto questo non c’è, perché manca la visione delle esigenze dell’altro: chi vive in piedi non vede la vita come chi vive da seduto, e viceversa». di Fabiana Salsi Vanity Fair

Leggi i commenti

SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL 29.01.2022 A CURA DI MORENA MOTTA

29 Gennaio 2022, 08:56am

Pubblicato da Miki Pappacoda

cartina

 A CURA DI MORENA MOTTA 

cartina cartina
cartina approfondimento
cartina approfondimento
   

Valle d'AostaLombardiaPiemonteTrentino Alto AdigeVenetoFriuli Venezia GiuliaLiguriaEmilia-RomagnaToscanaMarcheUmbriaLazioAbruzzoMoliseCampaniaBasilicataPugliaCalabriaSiciliaSardegnaValle d'AostaLombardiaPiemonteTrentino Alto AdigeVenetoFriuli Venezia GiuliaLiguriaEmilia-RomagnaToscanaMarcheUmbriaLazioAbruzzoMoliseCampaniaBasilicataPugliaCalabriaSiciliaSardegna

APPROFONDIMENTO

Rimonta dell'alta pressione. La giornata sarà caratterizzata da locali nebbie sulla Pianura Padana, soprattutto al mattino, da residue precipitazioni tra Calabria e Sicilia e da un cielo sereno o poco nuvoloso sul resto delle regioni. Venti forti settentrionali al Sud dove i mari saranno molto mossi (anche agitato il Mar Ionio). Le temperature non subiranno sostanziali variazioni.

 

NORD

Sulle nostre regioni è presente un campo di alta pressione. La giornata sarà caratterizzata dalla possibilità di nebbie sulla Pianura Padana (segnatamente al mattino) e da un cielo sereno o al più poco nuvoloso sul resto delle regioni. Venti dai quadranti settentrionali.

Temperature

Valori massimi attesi tra gli 8 di Venezia e i 13 di Genova

CENTRO e SARDEGNA

Condizioni di tempo maggiormente stabile grazie alla presenza di un vasto campo di alta pressione su tutto il Paese. La giornata sarà contraddistinta da generali condizioni di bel tempo con il cielo che si presenterà prevalentemente sereno o poco nuvoloso su tutte le regioni. Venti deboli settentrionali.

Temperature

Valori massimi compresi tra i 5 di Campobasso e gli 11-12 di Firenze e Roma

SUD e SICILIA

La pressione aumenta prepotentemente sulle nostre regioni. La giornata trascorrerà con il bel tempo, infatti su tutte le regioni avremo un ampio soleggiamento dato che il cielo si presenterà praticamente sereno. Da segnalare soltanto residue precipitazioni (al mattino) su reggino, messinese e catanese. Venti forti di Tramontana. Mari molto mossi, agitato lo Ionio.

Temperature

Valori massimi attesi tra i 3 di Potenza e i 12-13 di Napoli e Palermo

Leggi i commenti

SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 29.01.2022 A CURA DI MORENA MOTTA

29 Gennaio 2022, 08:50am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Santi Papia e MauroSan Sulpizio Severo - Informazioni sul Santo del giorno - Vatican NewsSant' Afraate

A CURA DI MORENA MOTTA Santi del giorno: Ss. Papìa e Mauro; S. Sulpicio Severo; S. Afraate VANGELO Chi è costui, che anche il vento e il mare gli obbediscono? + Dal Vangelo secondo Marco 4,35-41 In quel medesimo giorno, venuta la sera, Gesù disse ai suoi discepoli: «Passiamo all’altra riva». E, congedata la folla, lo presero con sé, così com’era, nella barca. C’erano anche altre barche con lui. Ci fu una grande tempesta di vento e le onde si rovesciavano nella barca, tanto che ormai era piena. Egli se ne stava a poppa, sul cuscino, e dormiva. Allora lo svegliarono e gli dissero: «Maestro, non t’importa che siamo perduti?». Si destò, minacciò il vento e disse al mare: «Taci, calmati!». Il vento cessò e ci fu grande bonaccia. Poi disse loro: «Perché avete paura? Non avete ancora fede?». E furono presi da grande timore e si dicevano l’un l’altro: «Chi è dunque costui, che anche il vento e il mare gli obbediscono?». Parola del Signore.

Leggi i commenti