Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
Cielo sereno salvo nebbie o foschie dense in Val Padana, nubi basse sulla Liguria. Qualche nube anche sull'Alto Adige. Temperature in rialzo, massime tra 9 e 15.
Centro
Nubi sul versante tirrenico e sulla Sardegna, su quest'ultima non mancherà qualche debole piovasco, sole altrove. Temperature in rialzo, massime tra 10 e 15.
Sud
Tempo stabile e asciutto. Cielo pressoché sereno; più nubi tra Sicilia, Calabria e Campania dal tardo pomeriggio. Più sole altrove. Temperature stabili, massime tra 11 e 13.
A CURA DI MIKI PAPPACODA S. Martina; S. Giacinta Marescotti; B. Sebastiano Vallfrè + Dal Vangelo secondo Luca 4,21-30 In quel tempo, Gesù cominciò a dire nella sinagoga: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato». Tutti gli davano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca e dicevano: «Non è costui il figlio di Giuseppe?». Ma egli rispose loro: «Certamente voi mi citerete questo proverbio: “Medico, cura te stesso. Quanto abbiamo udito che accadde a Cafàrnao, fallo anche qui, nella tua patria!”». Poi aggiunse: «In verità io vi dico: nessun profeta è bene accetto nella sua patria. Anzi, in verità io vi dico: c’erano molte vedove in Israele al tempo di Elia, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e ci fu una grande carestia in tutto il paese; ma a nessuna di esse fu mandato Elia, se non a una vedova a Sarepta di Sidone. C’erano molti lebbrosi in Israele al tempo del profeta Eliseo; ma nessuno di loro fu purificato, se non Naamàn, il Siro». All’udire queste cose, tutti nella sinagoga si riempirono di sdegno. Si alzarono e lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte, sul quale era costruita la loro città, per gettarlo giù. Ma egli, passando in mezzo a loro, si mise in cammino. Parola del Signore.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sergio Mattarella (Palermo, 23 luglio 1941) è un politico, giurista, accademico e avvocato italiano, 12º presidente della Repubblica Italiana dal 3 febbraio 2015. Dal 1983 al 2008 è stato deputato, prima per la Democrazia Cristiana (di cui fu vicesegretario) e poi per il Partito Popolare Italiano, La Margherita e il Partito Democratico. Ha ricoperto la carica di ministro per i rapporti con il Parlamento (1987-1989), di ministro della pubblica istruzione (1989-1990), di vicepresidente del Consiglio (1998-1999), di ministro della difesa (1999-2001) e infine di giudice costituzionale (2011-2015). Il 31 gennaio 2015 fu eletto al quarto scrutinio presidente della Repubblica con 665 voti, poco meno dei due terzi dell'assemblea elettiva.[3] Giurò il successivo 3 febbraio, diventando il primo siciliano a ricoprire tale carica. È stato rieletto il 29 gennaio 2022, all'ottavo scrutinio, con 759 voti, diventando perciò il secondo presidente, dopo Giorgio Napolitano, a essere riconfermato per un secondo mandato. Come capo di Stato ha finora conferito l'incarico a tre presidenti del Consiglio dei ministri: Paolo Gentiloni (2016-2018)[4], Giuseppe Conte (2018-2021) e Mario Draghi (dal 2021). Ha nominato una senatrice a vita, Liliana Segre, il 19 gennaio 2018, e due giudici della Corte costituzionale: Francesco Viganò, il 24 febbraio 2018, ed Emanuela Navarretta, il 9 settembre 2020. Ha inoltre favorito la firma del trattato del Quirinale, insieme al presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, e al governo Draghi, sulla cooperazione franco-italiana, sui temi della politica di sicurezza e di difesa comune e della partnership economica sul commercio e il libero scambio tra i Paesi.
Biografia
Giovinezza ed educazione
Sergio Mattarella insieme al padreBernardonel 1963
Nel 1967 si iscrisse all'albo degli avvocati nel Foro di Palermo[11]ed esercitò l'avvocatura in un avviato studio legale palermitano specializzato in diritto amministrativo.[12]Mattarella intraprese inoltre la carriera accademica presso l'Istituto di Diritto Pubblico dell'Università di Palermo, come collaboratore diPietro Virga,[13]divenendo nel 1965 assistente didiritto costituzionale,[11]e poi professore associato, insegnandodiritto parlamentaresino al 1983, quando fu collocato in aspettativa per il mandato parlamentare.[11]
Nella produzione scientifica, si è occupato prevalentemente di questioni parlamentari (specificamente ilbicameralismo, il procedimento legislativo e l'attività ispettiva del Parlamento) e delle peculiarità dell'Amministrazione Regionale Siciliana, incluso l'intervento in materia di sviluppo economico.[11]Il 4 ottobre 2021 riceve la laurea magistrale ad honorem in “Relazioni internazionali ed europee” da parte dell’Università degli Studi di Parma.
Matrimonio
È stato sposato con Marisa Chiazzese, deceduta il 1º marzo 2012 aCastellammare del Golfo, figlia dell'ex rettore dell'università di Palermo e docente di diritto romanoLauro Chiazzese. Il fratelloPiersantiaveva sposato la sorella di lei, Irma.[14]
Vicino per tradizione familiare allacorrente moroteadellaDemocrazia Cristiana, in seguito all'assassinio del fratelloPiersantiper mano mafiosa[16]nel 1980, Mattarella aumentò progressivamente il suo impegno politico.
Uno dei suoi primi incarichi di rilievo fu il ruolo di capo delcollegio dei probiviridella DC, ricostituito in fretta alla fine del 1981 dopo un anno dalla scadenza a seguito delloscandalo P2e dell'istituzione della relativaCommissione parlamentare d'inchiesta, presieduta dall'on.Tina Anselmi. L'organo di giustizia interna era stato incaricato di individuare i militanti iscritti alla loggia massonica diLicio Gelli(presenti negli elenchi e per i quali esistevano ulteriori prove) che andavano espulsi o sospesi, avendo violato lo statuto del partito che vietava l'iscrizione a logge massoniche.[17]
Sergio Mattarella nel 1983
Dal 1982 fu spinto dal neo-segretario DCCiriaco De Mitaa intensificare il proprio impegno politico attivo. In quell'anno,Cosa nostraera stata artefice degli omicidi del segretario regionale delPCIPio La Torree del prefetto di PalermoCarlo Alberto dalla Chiesa, che seguivano di appena due anni l'uccisione di Piersanti Mattarella. Questi eventi tragici scossero la credibilità del sistema politico regionale ponendo la DC di fronte alla necessità di una reazione nei confronti del fenomeno mafioso.[18]La risposta ebbe inizio dal congresso regionale diAgrigentodel febbraio 1983, nel quale fu eletto segretario regionaleGiuseppe Campione, diarea Zac, che si impose sulla corrente diSalvo Lima: in quella circostanza, fu proprio Mattarella a porre la condizione che l'elezione del Comitato Regionale del partito avvenisse con liste contrapposte: tale misura, accompagnata dalla presenza di unasoglia di sbarramento, di fatto inibì alla piccola corrente dell'ex sindaco di PalermoVito Ciancimino, ritenuto contiguo ad ambienti mafiosi, di trovare rappresentanza nel massimo organo regionale del partito.[19]Quell'anno, alleelezioni politiche di giugnovenne eletto allaCamera dei deputatinellacircoscrizione della Sicilia occidentale: con 119.969 preferenze, fu il secondo candidato più suffragato della circoscrizione.[20]
Nel 1984 De Mita, rieletto segretario, maturò l'idea di agire più incisivamente sulla via del rinnovamento e di azzerare i vertici palermitani del partito. A tale scopo, il 30 ottobre, cinque giorni prima della sua visita a Palermo, nominò Mattarella commissario straordinario.[21]In tale veste nel 1985 Mattarella si fece promotore della formazione a Palermo di una giunta comunale di rinnovamento guidata daLeoluca Orlando, che era stato tra i collaboratori di suo fratello Piersanti alla Regione Siciliana:[18][22]la giunta Orlando fu uno degli elementi distintivi della cosiddettaprimavera palermitana.[23]Mattarella restò commissario della DC palermitana fino al luglio 1988.
Primi incarichi ministeriali
Rieletto alla Camera nel 1987con 143.935 preferenze,[24]si mantenne vicino alle correnti di sinistra del partito e in particolare al segretario De Mita[25]e ai suoi collaboratori, comeRoberto Ruffilli. A luglio dello stesso anno fu nominatoministro per i rapporti con il Parlamentodelgoverno Goriae confermato nell'incarico nel 1988 con ilgoverno De Mita. Nei due anni di incarico ministeriale, sino a luglio 1989, seguì l'iter di riforma dell'ordinamento della Presidenza del Consiglio dei ministri e la modifica dei regolamenti parlamentari che assegnava carattere di ordinarietà al voto palese.[11]
Ministro della Pubblica Istruzione
Nel luglio del 1989, con la formazione delgoverno Andreotti VI, fu nominatoMinistro della pubblica istruzione. A gennaio del 1990 guidò la prima Conferenza nazionale della scuola[26]che discusse il rinnovamento del sistema dell'istruzione e affrontò il tema dell'autonomia scolastica.[27]E mentre, a marzo dello stesso anno, si teneva un maxi-concorso a cattedre per laScuola secondaria di secondo grado, Mattarella intervenne con il riordino dei programmi didattici del biennio delle scuole superiori,[27]portando a compimento i primi passi delProgetto Brocca, il programma di revisione del sistema didattico intrapreso sotto il predecessoreGiovanni Galloninel 1988.
Curò inoltre il progetto di riforma complessiva dellascuola elementareche dopo alcuni anni di sperimentazione, con la legge 148 del 23 maggio 1990, rese universale il modulo dei tre insegnanti su due classi portando al superamento del tradizionale maestro unico.[27]Mattarella la definì "una riforma che rende possibile la piena attuazione dei nuovi programmi", ma non mancarono le critiche da parte delle opposizioni di sinistra: il deputatoSergio Soavela definì "una riforma dimezzata e svilita per l'orario, per il maestro prevalente che rimane in prima e in seconda e perché non prevede, di fatto, nessuno stanziamento per la limitazione del tempo pieno".[28]Inizialmente avversata a causa dei maggiori costi per il bilancio statale, la riforma è stata con il tempo considerata di grande portata innovativa sotto il profilo pedagogico.[27]
A fine giugno trovava approvazione la cosiddettalegge antidroga, che demandava alle scuole l'educazione alla salute:[27]il connubio tra sistema di istruzione e misure di prevenzione, non solo in materia sanitaria, era in effetti parte delle linee programmatiche che il ministro aveva tracciato.
Dimissioni dal governo Andreotti e ritorno al partito
Rimasto privo di incarichi di governo, a dicembre 1990 diventò uno dei due vicesegretari della Democrazia Cristiana durante la segreteria diArnaldo Forlani, in quota alle correnti di sinistra del partito.[30]Mantenne l'incarico fino al 1992, quando il nuovo segretario politico Martinazzoli gli affidò la direzione politica del quotidiano democristianoIl Popolo.[29]
Legge Mattarella e fondazione del nuovo Partito Popolare
Sergio Mattarella venne solo sfiorato dalle inchieste suTangentopoli: nell'agosto 1993 fu uno dei destinatari di un'informazione di garanziache seguiva le dichiarazioni di un imprenditore edile siciliano all'epoca sotto processo per turbativa d'asta[34]di aver ricevuto 50 milioni di lire[35]e dei buoni benzina. Mattarella annunciò le sue dimissioni da tutti gli incarichi e ricevette la solidarietà diMino Martinazzoli, allora segretario del partito, un gesto criticato pubblicamente daFrancesco Cossigaperché in contrasto con quanto fatto per altri inquisiti.[35]Venne in seguito assolto dall'accusa.[36]
Mattarella fu uno dei protagonisti del rinnovamento della DC che avrebbe condotto nel gennaio 1994 alla fondazione delPartito Popolare Italiano, nelle cui liste sarebbe stato eletto alla Camera nel 1994 e nel 1996.
Scontro con Rocco Buttiglione e fondazione dell'Ulivo
Al congresso di luglio 1994, insieme alla componente più di sinistra dei popolari, si oppose alla candidatura diRocco Buttiglionealla segreteria del partito, in sostituzione del segretario dimissionarioMartinazzoli. Con l'affermazione congressuale di Buttiglione e delineandosi una linea politica orientata a un'alleanza con ilPolo delle Libertàdi Silvio Berlusconi, Mattarella si dimise dalla direzione deIl Popolo, che dopo lo scioglimento della Democrazia Cristiana era diventato il giornale di riferimento del PPI, e continuò la battaglia politica interna.
Già il 20 luglio 1994 aveva dichiarato in un'intervista sul'Unitàdi ritenere interessante la nuova proposta politica che si andava delineando di un nuovocentro-sinistra, "soprattutto per chi ha grande nostalgia della strategia politica diAldo Moro".[37]Nel 1995, al culmine dello scontro interno al PPI, apostrofò il segretario, che pervicacemente cercava l'alleanza con la destra, come «el general golpista Roquito Butillone...» e definì «un incubo irrazionale» l'ipotesi cheForza Italiapotesse essere accolta nelPartito Popolare Europeo.[38]
La riforma dei servizi segreti proposta da Mattarella non seguiva le indicazioni della “Commissione Jucci”, che aveva lavorato a lungo sul tema e che proponeva un servizio unico non dipendente dal presidente del Consiglio. Essa invece puntava a rafforzare il ruolo di controllo politico dei servizi da parte della presidenza del Consiglio, in coordinamento con il Digis (Dipartimento governativo delle informazioni per la sicurezza) sottraendo potere alViminalee alla Difesa.
I direttori delle due agenzie (il vecchioSismi, servizio segreto militare, sarebbe diventatoAisee ilSisdesi trasformò inAisi) sarebbero stati nominati, nei propositi di Mattarella, non più dai due ministri, ma dal premier, che avrebbe potuto avvalersi di una autorità o di un sottosegretario con delega ai servizi.
Tenne invece ilministero della difesanei successivigoverno D'Alema IIegoverno Amato II, sino al 2001. L'incarico di Mattarella al ministero della Difesa seguì la delicata partecipazione dell'Italia all'operazione Allied Force, con la quale laNATOera intervenuta nellaguerra del Kosovo, e coincise con l'approvazione della legge di riforma delleForze Armateche aboliva di fatto ilservizio di leva obbligatorio.[22]Nello stesso periodo venne approvato il decreto legislativo 297/2000 che rendeva l'Arma dei Carabinieriuna forza armata autonoma.[11]Il 27 luglio 2000 Mattarella siglò per l'Italia con altri Paesi europei l'accordo di Farnborough per la progressiva ristrutturazione e integrazione dell'industria europea della difesa,[41]accordo che venne poi ratificato nel 2003.[42]Nell'ambito della ristrutturazione del comparto della difesa su chiave continentale, Mattarella si impegnò a nome del governo per la partecipazione dell'Italia nel consorzio per la costruzione dell'Airbus A400M Atlas, una decisione poi ricusata dal successivogoverno Berlusconi IIa fine 2001.[43]
Anni successivi
Nel2001Mattarella fu rieletto allaCamera dei deputatinelle liste deLa Margherita, che comprendeva l'intera componente dei popolari e nella quale pochi mesi dopo il PPI si sarebbe fuso. A differenza delle elezioni precedenti, non fu candidato in Sicilia ma inTrentino-Alto Adige.[38]Nominato, su iniziativa del presidente della Camera, componente delComitato per la legislazione, ne fu vicepresidente sino al 2002 e presidente fino al 2003.
Alleelezioni politiche del 2006fu candidato nella lista dell'Ulivoe venne eletto deputato per la settima volta. Nel 2007 fu tra gli estensori del manifesto fondativo dei valori delPartito Democratico,[44]ma con lo scioglimento anticipato dellaXV legislaturail 28 aprile 2008, non si ricandidò.
Sergio Mattarella incontra il suo predecessoreGiorgio Napolitanodopo l'elezione a presidente
Nel gennaio 2015, con le dimissioni diGiorgio Napolitanosi rese necessario eleggere unnuovo presidente della Repubblicae il nome di Mattarella fu subito considerato tra quelli spendibili. Il 29 gennaio l'assemblea degli elettori delPartito Democratico, accogliendo la proposta del segretarioMatteo Renzi, decise di votarlo nel quarto scrutinio.[49]La candidatura di Mattarella ottenne subito l'appoggio diSinistra Ecologia Libertà,Scelta Civicae di vari gruppi minori della maggioranza di governo, cui si aggiunsero al momento del quarto scrutinio anche i grandi elettori diArea Popolare. Così, il 31 gennaio, Mattarella poté essere elettopresidentecon 665 voti, poco meno di due terzi dell'assemblea elettiva,[3]prestandogiuramentoe insediandosi al Quirinale il successivo 3 febbraio.[50]È il primosicilianoa ricoprire la carica dipresidente della Repubblica.[51]
Sergio Mattarella pronuncia il discorso di insediamento dinanzi alParlamento
Tra i primi atti della sua presidenza ci sono la rinuncia alla pensione da professore universitario (decurtata dallo stipendio da presidente)[52]e l'ampliamento della zona visitabile delQuirinale[53]. La sua prima visita presidenziale avvenne il giorno della sua elezione, quando visitò leFosse Ardeatinedove, nel 1944 durante la seconda guerra mondiale, le truppe di occupazione nazista uccisero 335 persone come rappresaglia per un attacco partigiano. Mattarella in tale occasione ha dichiarato che "l'Europa e il mondo devono essere uniti per sconfiggere chiunque voglia trascinarci in una nuova era di terrore".
Il 6 maggio 2015, Mattarella hapromulgatola nuova legge elettorale, nota comeItalicum, che prevede un sistema a due turni basato su una rappresentanza proporzionale partito-lista, corretta da un bonus maggioritario e da una soglia di sbarramento del 3%. La legge è stata dichiarata incostituzionale nel 2017.[54]
Il 5 dicembre 2016, all'indomani delreferendum costituzionaleche respinse il disegno di riforma costituzionale, Mattarella ricevette il presidente del ConsiglioMatteo Renzipronto a dimettersi ma ne respinse le dimissioni per il tempo strettamente necessario all'approvazione della legge di bilancio, avvenuta due giorni dopo.[55]L'8 dicembre, divenute effettive le dimissioni del presidente del Consiglio, Mattarella avviò le consultazioni con le varie delegazioni dei partiti e con le altre cariche dello Stato.[56]che si conclusero l'11 dicembre con il conferimento dell'incarico di formare un nuovo esecutivo al ministro degli esteriPaolo Gentiloni,[57]che presta giuramento il giorno successivo.[58]
Il 28 dicembre 2017 ha sciolto anticipatamente le Camere alcune settimane prima della scadenza naturale dellaXVII legislatura[59], dando così avvio alle procedure per il rinnovo del Parlamento culminate con leelezioni del 4 marzo 2018. Il 24 marzo, con l'avvio dellaXVIII legislaturae l'elezione dei presidenti di Camera e Senato, Mattarella ha accettato le dimissioni diPaolo Gentilonida presidente del Consiglio, lasciando secondo la prassi il governo uscente in carica per il disbrigo degli affari correnti[60].
In occasione dellaGiornata della Memoria, nel gennaio 2018 Mattarella condanna pubblicamente le colpe delfascismoper leleggi razzialie le persecuzioni degli ebrei nel 1938, parlando di"un regime che non ebbe alcun merito, e nel quale la caccia agli ebrei non fu affatto una deviazione ma fu insita stessa alla natura violenta e intollerante di quel sistema".[61]
Il 5 aprile 2018 Mattarella ha avviato leconsultazionidelle forze politiche per la formazione del nuovo governo, che tuttavia non hanno lasciato emergere la possibilità di formare una maggioranza parlamentare[62]. Dopo un secondo giro di consultazioni rivelatosi altrettanto infruttuoso,[63]il 18 aprile ha conferito alla presidente del SenatoMaria Elisabetta Alberti Casellatiun mandato esplorativo, finalizzato a verificare l'esistenza di una possibile maggioranza parlamentare tra lacoalizione di centro-destrae ilMovimento 5 Stelle[64]. Il 20 aprile, alla scadenza dell'incarico conferitole, la presidente Casellati ha comunicato il mancato raggiungimento dell'obiettivo[65]. Il 23 aprile il capo dello Stato ha quindi affidato un mandato esplorativo al presidente della CameraRoberto Fico, con l'obiettivo di investigare la possibilità di un'intesa di governo traM5SePD[66]. Seppur il mandato di Fico abbia avuto un iniziale esito positivo[67], le successive consultazioni tra le due forze politiche sono terminate in modo negativo[68]. Il 7 maggio, dopo un ulteriore giro di consultazioni in cui non sono emersi accordi tra i partiti, il presidente Mattarella ha chiesto alle forze politiche la disponibilità ad appoggiare un "governo di garanzia" fino a dicembre, per poi svolgere nuove elezioni nel 2019[69]. Il 23 maggio 2018, dopo un accordo tra M5S eLegain cui sono presenti elementi comuni dei programmi politici dei partiti e nuove consultazioni,[70]il presidente della Repubblica ha ricevuto al QuirinaleGiuseppe Conte(indicato dai leader dei due schieramenti come candidato premier), conferendogli l'incarico, che accetterà con riserva, di formare un nuovo governo.[71]Il 27 maggio[72]Conte, sciogliendo la riserva, rimette l'incarico a seguito dell'opposizione di Mattarella al nome diPaolo SavonaalMinistero dell'economia e delle finanzeufficialmente a causa delle sue posizioni anti-euro e dell'instabilità economica creatasi in quei giorni;[73][74]a seguito di ciò,Giorgia MelonieLuigi Di Maioannunciano quindi la volontà di mettere instato di accusaMattarella ai sensi dell'articolo 90 della Costituzione.[73][75]Dopo la dichiarazione del presidente della Repubblica, il Quirinale fa sapere che il giorno seguente verrà ricevuto l'economistaCarlo Cottarelli, al quale viene conferito l'incarico di formare il Governo, che accetta con riserva.[76]
Il 31 maggio Cottarelli rimette il mandato poiché vicinissima la prospettiva di un governo politico che"è di gran lunga la migliore soluzione per il Paese". Infatti poco dopo il professor Conte viene convocato al Quirinale e, dopo la consultazione, rende nota la composizione delConsiglio dei ministri[77], nel quale il professor Savona compare comeministro per gli Affari europeiinvece che dell'Economia e delle finanze come nella vecchia proposta non andata a buon fine. L'indomani ilGoverno Conte Igiura dinanzi al Presidente.[77]
Nella serata del 20 agosto 2019, al termine di un lungo e animato confronto parlamentare in Senato, dovuto ad una mozione di sfiducia presentata ed in seguito ritirata dallaLega, il Presidente del ConsiglioGiuseppe Contesi è recato dal Presidente della Repubblica, al quale ha presentato le dimissioni dalla carica di Presidente del Consiglio dei Ministri, restando in carica per il disbrigo degli affari correnti.
Il 21 agosto, il Capo dello Stato avvia una prima fase di consultazioni per risolvere la crisi di governo, tuttavia il giorno seguente, vista la non risoluzione della crisi e la richiesta di alcune forze politiche di altro tempo, decide di avviare nuove consultazioni per le giornate di martedì 27 e mercoledì 28.[78]Al termine delle consultazioni è emersa una possibile nuova maggioranza, tra ilMovimento 5 Stellee ilPartito Democratico. Il 28 agosto, il leader del PDNicola Zingarettidichiara alPalazzo del Quirinaledi essere favorevole nel mantenereGiuseppe Contealla guida del nuovo governo, così come era stato richiesto dal Movimento 5 Stelle. Il 29 agosto, Mattarella convoca il premier dimissionario Conte a Palazzo del Quirinale per conferirgli l'incarico di formare un nuovo governo, che il presidente del Consiglio incaricato accetta con riserva.[79]
Il Presidente incaricatoGiuseppe Contescioglie positivamente la riserva, accettando di formare un nuovo Governo di coalizione conM5S,PDeLeUe comunicando contestualmente la lista dei ministri. Il 5 settembre 2019 ilGoverno Conte IIgiura alPalazzo del Quirinale.[80]
A seguito di alcune settimane di tensioni all'interno della maggioranza di governo, il leader diItalia VivaRenzi ritira la propria delegazione di ministri. Il premier Conte, si presenta quindi alle Camere per verificare la tenuta del governo, ottenendo la maggioranza assoluta alla Camera e quella relativa in Senato, insufficiente per l'approvazione dei provvedimenti in alcune commissioni. Il 26 gennaio 2021 Conte si reca quindi al Quirinale, ove rassegna le proprie dimissioni al Presidente Mattarella, restando in carica per il disbrigo degli affari correnti.
Mattarella, a seguito delle consuete consultazioni con i rappresentanti delle istituzioni e le delegazioni dei partiti, conferisce alPresidente della CameraFicoun mandato esplorativo con lo scopo di costituire un nuovo governo con l'appoggio della maggioranza uscente. Il 2 febbraio Fico rimette il mandato esplorativo al Presidente della Repubblica, non avendo raggiunto un accordo con i renziani.
Mattarella convoca quindi l'exPresidente della BCEMario Draghicon lo scopo di costituire un governo di alto profilo istituzionale aperto a tutte le forze politiche. A seguito delle consuete consultazioni del premier incaricato, Draghi trova un accordo con le forze politiche per la formazione di un nuovo governo, ottenendo l'appoggio di tutti i partiti presenti in Parlamento, con l'esclusione diFratelli d'Italiae diSinistra Italiana.
Il 13 febbraio ilnuovo governogiura al Quirinale nelle mani del Presidente Mattarella ed ottiene in seguito un'ampia maggioranza in entrambe le Camere.[81]
Vicepresidente della I Commissione (Affari costituzionali)
Vicepresidente della Commissione parlamentare d'inchiesta sul terrorismo in Italia e sulle cause della mancata individuazione dei responsabili delle stragi
Componente della Commissione parlamentare d'inchiesta sul fenomeno della mafia e sulle altre associazioni criminali similari
DI MICHELE PAPPACODA La rielezione di 𝐒𝐞𝐫𝐠𝐢𝐨 𝐌𝐚𝐭𝐭𝐚𝐫𝐞𝐥𝐥𝐚 a Presidente della Repubblica è una scelta di responsabilità e una buona notizia per l’Italia. Mattarella è stato la guida della Repubblica in un periodo difficile della sua storia, un politico di alto profilo che ancora una volta unisce il Paese, una persona autorevole e integerrima che continuerà a lavorare per il bene della Nazione. A lui dobbiamo il nostro ringraziamento per lo spirito di sacrificio e la generosità dimostrati. A nome mio personale, dell’amministrazione comunale e di tutta la città di Agropoli porgo al presidente della Repubblica i più fervidi auguri di buon lavoro.
PROPOSTO DA MORENA MOTTA VICEDIRETTRICE Sergio Mattarella è stato rieletto presidente della Repubblica, ricevendo 759 voti su 1.009 con quorum fissato a 505. Prima dell'ottava votazione a Montecitorio, la maggioranza aveva raggiunto l'intesa sul Mattarella bis e l'attuale Capo dello Stato aveva dato la sua disponibilità. Il giuramento è previsto per il 3 febbraio. L'Aula ha salutato la rielezione con un applauso di oltre quattro minuti. Mattarella è il secondo Capo dello Stato più votato della storia italiana dopo Sandro Pertini (832 voti su 995). Le sue prime parole dopo l'elezione: "Emergenze richiamano al senso responsabilità".TRATTO DATGCOM24
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La Procura di Napoli ha iscritto sei persone nel registro degli indagati nell'ambito degli accertamenti sulla morte di Emanuele Melillo, l'autista 32enne deceduto il 22 luglio 2021 nel grave incidente stradale avvenuto a Marina Grande. Si tratta di quattro funzionari responsabili dei dipartimenti viabilità della città metropolitana di Napoli, dell'amministratore della società di trasporto caprese ATC e di un medico. Nei loro confronti vengono ipotizzati, a vario titolo, i reati di disastro colposo, omicidio stradale e lesioni stradali multiple. Erano le 11.30 di un caldo giovedì quando un autobus di linea precipitò dalla strada sulla Marina Grande, nei pressi del lido "Le Ondine". L'autista, di Napoli, fu l'unica vittima: ventitré i feriti, tra passeggeri e bagnanti. Dall'autopsia eseguita nei giorni successivi emerse che le cause del decesso erano da attribuire a 'lesioni multiple agli organi toraco-addominali': nessun malore per l'autista, perciò la Procura si è concentrata sulle condizioni del bus, che avrebbe avuto un guasto, e della ringhiera, che non ha retto all'impatto. IL VESCOVADO
di Michele Pappacoda Questa mattina di sabato 29 gennaio 2022, sul territorio comunale di Maiori località Madonna delle Grazie Intorno alle 8.30 , è scoppiato un incendio, probabilmente a causa del cortocircuito di un quadro elettrico. L' intervento dei vigili del fuoco del distaccamento di Maiori è stato provvidenziale, in quanto ha evitato che le fiamme si diffondessero
inserito da Emanuel Zuppardo Seconda la tradizione il mese di febbraio è un importante spartiacque della stagione invernale, come ricorda il proverbio della Candelora (2 febbraio) "se per la festa della Madonna della Candelora c'è sole e c'è la Bora, siamo fuori dall'inverno; ma se piove o c'è vento, siamo ancora in inverno". Quest'anno dunque cosa dobbiamo aspettarci? Ebbene, secondo gli ultimi aggiornamenti appena arrivati con l'inizio della prossima settimana è atteso un drastico cambio del tempo, proprio a cavallo tra la fine di gennaio e l'inizio di febbraio quando un nuovo peggioramento causato da un ciclone alimentato da fredde correnti in discesa dal Nord Europa sarà in grado di scatenare piogge, vento forte e pure la neve su alcune regioni italiane. Ma le sorprese non finiscono qui, anzi per i giorni successivi ci aspettano grosse novità, a conferma di un'altalena continua che sta caratterizzando fin qui l'inverno. La previsioni meteo per febbraio parlano chiaro: aspettiamoci un mese "pazzo" dal punto di vista meteorologico. Ma prima di tutto, occhi puntati su una profonda depressione in discesa dal mare del Nord, in grado di richiamare correnti molto fredde di origine artico marittima, in arrivo direttamente dal Polo Nord. Ebbene, tra la seconda parte di lunedì 31 gennaio (ultime ore dei "giorni della merla") e martedì 1° febbraio, ci sarà una prima svolta sul nostro Paese. L'irruzione di queste masse d'aria dalla Porta del Rodano favorirà la formazione di un ciclone tra mar Ligure e alto Tirreno che scatenerà le prime precipitazioni a partire dalla Romagna, con nevicate fin verso i 900 metri di quota. Col passare delle ore e soprattutto nel corso di martedì 1° febbraio, il peggioramento si estenderà al Centro-Sud, dove saranno altamente probabili rovesci temporaleschi anche di forte intensità, accompagnati da venti intensi e freddi dai quadranti settentrionali. Massima attenzione in particolare sulla Sardegna occidentale dove le raffiche di Maestrale raggiungeranno punte ad oltre 120 km/h. Le temperature sono previste in calo e questo potrebbe verosimilmente provocare delle vere e proprie bufere di neve sulle zone interne, con fiocchi fino a quote collinari (intorno ai 3/400 metri entro martedì mattina) specie su Marche, Abruzzo e Molise. Passata questa fase tempestosa l'anticiclone delle Azzorre dovrebbe riuscire a riconquistare il terreno perduto e, già a partire da mercoledì 2 febbraio, distendersi nuovamente dall'Europa occidentale fino ad inglobare anche il nostro Paese, a garanzia di una maggiore stabilità atmosferica. Staremo a vedere se questa tendenza verrà confermata e se la tradizione della Candelora verrà rispettata. fonte il meteo.it
di Pasquale Greco Lettere (Na) in località Orsano Scoperto un nuovo tronco di acquedotto «Per fare delle scoperte spesso bisogna esplorare le zone inaccessibili, perchè sono i luoghi meno frequentati dove è possibile trovare indizi utili per poter datare l'epoca di costruzione delle opere di ingegneria idraulica oggetto dei nostri studi» Lo ha annunciato sui social l'Archeoclub d'Italia - Stabiae. «Ieri ci siamo trovati davanti a due importanti ritrovamenti - spiegano - , un sistema di arcate in pietrame calcareo e un tratto di decine di metri di un antico acquedotto scavato e incassato nella roccia. La cosa sorprendente è aver ricostruito tutto il tracciato dal punto di origine (Captazione) fino all'immissione sull'attuale sentiero percorribile (vasca laminaria). In epoca moderna potremmo definire come la costruzione di una "bretella" realizzata con un Ponte canale per ricollegare due punti di un'area sottoposta ad eventi franosi. Questa è la genialità dell'uomo, il ponte canale viene realizzato in epoca successiva alla costruzione dello speco incassato nella roccia. Infatti, ci troviamo di fronte a due tipologia costruttive, una di epoca sconosciuta (lo speco incassato nella roccia) e l'altra di epoca borbonica o dell'inizio del Regno d'Italia. Anche il ritrovamento delle arcate è molto significativo, perchè spiega come sia avvenuta la costruzione originaria dell'acquedotto e come in una fase successiva sia stato creato il sentiero con le opere di riempimento che hanno utilizzato gli archi come sostegno. Da questi ulteriori indizi si evince che l'acquedotto è stato realizzato in due differenti periodi, di cui l'ultimo è quello Borbonico o del Regno d'Italia. In entrambi i casi diventa affascinante poter scoprire chi ha progettato l'acquedotto e per quali finalità».
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Napoli. È il giorno di Luca Vitali, che entra nel mondo della Gevi Napoli. "Sono davvero felice. Non vedevo l'ora di tornare in campo. - ha affermato il playmaker di San Giorgio di Piano, che ha salutato la Germani Brescia dopo mesi di stand-by - Ringrazio la Gevi Napoli Basket che mi ha dato l'opportunità di farlo e colgo l'occasione per salutare la Germani Brescia e i suoi tifosi per le 6 stagioni trascorse insieme. Adesso però il mio pensiero è solo rivolto alla gara di lunedì prossimo contro Trieste e al prosieguo di campionato della Gevi Napoli Basket". La nuova avventura - "Sono venuto qui convinto che, insieme a coach Sacripanti e ai miei nuovi compagni, possiamo toglierci grandi soddisfazioni in questa seconda parte della stagione - ha aggiunto Vitali - grazie anche al supporto dei nostri appassionati tifosi che spero in tanti ci daranno una mano a partire dalla prossima sfida con Trieste". Foto: pagina ufficiale Facebook Napoli Basket OTTOPAGINE