Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA L'uomo di Padova aveva ormai 45 anni
PADOVA - È mortoAlessandro Manzella, padovano, mancato ieri a 45 anni: era disabile tracheostomizzato, paralizzato a letto da 33 anni. La sua era diventata una storia famosa anche per il rapporto che lo legava al cantante Claudio Baglioni che in passato era venuto anche aPadovaa trovarlo e con cui negli anni era nata una grande amicizia.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA In un'intervista al Fatto Quotidiano il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri apre ad una modifica delle regole sul Green pass, in relazione alla situazione attuale della pandemia di Covid-19. «Era atteso il calo a fine gennaio, aspetterei qualche settimana e rimodulerei il Green pass in coincidenza con la fine dello stato d'emergenza il 31 marzo. Non dico di farlo scomparire. Come si deciderà più avanti. Bisogna rimodularlo e allungarlo per chi ha fatto la terza dose e per i guariti, ma su base scientifica. Quando, ce lo dirà il virus», le parole di Sileri. «Rimodulerei anche, salvo che emerga una variante più cattiva, i richiami in funzione delle fasce d'età con più rischi, ma solo quando nelle terapie intensive saremo a un livello molto più basso di pazienti Covid. Spero in primavera. Prima ridurrei l'isolamento per i positivi asintomatici. Ottimo sperimentare l'autotest per i trivaccinati come fa l'Emilia-Romagna» aggiunge. «Vita difficile ai no-vax? Ecco cosa volevo dire» Quanto all'affermazione sul 'rendere difficile la vita ai non vaccinati', Sileri spiega che si riferiva ai «no vax, ai complottisti a quelli dei microchip e delle vignette sui lager, non a chi non si vaccina perché ha dei dubbi o ha paura e magari aspetta ascoltando questi santoni, si prende il virus e rischia di morire». Commentando i casi di pazienti respinti dagli ospedali perché privi di certificazione, il sottosegretario parla di «eccessi inaccettabili, come per la donna incinta che non aveva il tampone, non è entrata in ospedale e ha perso il bambino. L'alleggerimento del green pass sarà necessario anche per evitare che la burocrazia soffochi l'esigenza clinica. Ad esempio, colui che ha avuto il virus, ha fatto due dosi e si è ripreso il virus, dovrà essere svincolato dalla tempistica dei richiami, dobbiamo andare verso una vaccinazione personalizzata in base alle indicazioni scientifiche. Dovremo poter dire a chi ha un elevato titolo anticorpale che è già immune e lo rivedremo tra sei mesi». Sileri sottolinea la necessità di maggiore chiarezza sui dati della mortalità. «Da noi il conteggio avviene in base alla scheda Istat in cui anche il Covid viene inserito, bisognerebbe chiarire se è primum movens o concausa di morte. A ogni modo, da noi come in altri Paesi, c'è un eccesso di mortalità superiore ai dati ufficiali Covid, specie durante la prima e la seconda ondata. Abbiamo un 17% di morti fuori dagli ospedali, probabilmente molti nelle Rsa sopra i 90 anni o negli hospice con patologie neoplastiche non più guaribili: non sempre il Covid ha determinato l'evento. Servono dati completi anche per non prestare il fianco alle teorie complottiste» conclude. LEGGO.IT
A CURA DI MORENA MOTTA Oggi è il 29 gennaio Si festeggia s. Costanzo Il nome Costanzo deriva dal verbo latino constare: restare fermo, non mutare. Il suo significato è letteralmente fermo, costante, tenace. Dice il proverbio… La briglia regge il cavallo, la prudenza l’uomo. Sono nati oggi Tom Selleck, Oprah Winfrey, Dalila Di Lazzaro Il 29 gennaio 1951 Al salone delle feste del Casinò di Sanremo si tiene la prima edizione del Festival della canzone italiana. Vince Nilla Pizzi con “Grazie dei fiori”. Il 29 gennaio 1958 Entra in vigore la Legge Merlin, che dispone la chiusura delle case di tolleranza in Italia. Il 29 gennaio 1996 Un devastante incendio doloso distrugge il teatro La Fenice di Venezia, uno dei luoghi simbolo della cultura musicale italiana. Il teatro, ricostruito, verrà riaperto nel dicembre 2003 con una intera settimana di eventi. Albert Einstein ha detto Due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana, ma riguardo l'universo ho ancora dei dubbi.
DI MIKI PAPPACODAI cosiddetti “dè dla Mèerla” i Giorni della merla sono, secondo la tradizione, gli ultimi tre giorni di gennaio (29, 30 e 31) e dovrebbero essere i tre giorni più freddi dell'anno. Di solito, scrive il carpigiano Mauro D’Orazi ne (La néeva) - La neve, “vediamo abbondanti nevicate nei cosiddetti dè dla Mèerla” ma da tempo non è più così e anche quest’anno, stando al meteo, sulla Città dei Pio non nevicherà. E nessuno, cogliendo uno strano grigiore pronuncerà la fatidica frase: “Chè a gh è ’n’aaria da néev (c’è un’aria da neve)”. Gli ultimi tre giorni di gennaio, il 29, 30 e 31, vengono definiti i “dè dla Mèerla”, i Giorni della merla e, secondo la tradizione, dovrebbero essere i tre giorni più freddi dell’anno sapete perché? Il significato è da cercare in un’antica leggenda popolare, raccontata ai bambini di generazione in generazione, da un mondo contadino che nelle storie trovava uno strumento per tramandare i segreti della natura e del suo ciclo. “Dovete sapere che i merli, un tempo, avevano delle bellissime piume bianche e soffici. Durante il gelido inverno, raccoglievano nei loro nidi le provviste per sopravvivere al gelo, in modo da potersi rintanare al calduccio per tutto il mese di gennaio. Sarebbero usciti solo quando il sole fosse stato un poco più caldo e i primi ciuffi d’erba avessero fatto capolino tra i cumuli di neve. Così, aspettarono fino al 28 di gennaio, poi uscirono. Le merle cominciarono a festeggiare, sbeffeggiando l’Inverno: anche quell’anno ce l’avevano fatta; il gelo, ai merli, non faceva più paura! Tutta questa allegria, però, fece infuriare l’inverno, che decise di dare una lezione a quegli uccelli troppo canterini: sulla terra calò un vento gelido, che ghiacciò la terra e i germogli. Persino i nidi dei merli furono spazzati via dalla tormenta. I merli, per sopravvivere al freddo, furono costretti a rintanarsi nei camini delle case. Lì, il calduccio li riscaldò e permise loro di resistere. Solo a febbraio la tormenta si placò e i merli poterono riprendere il volo. La fuliggine dei camini, però, aveva annerito per sempre le loro piume bianche: fu così che i merli divennero neri, come li possiamo vedere oggi”. Di solito, scrive il carpigiano Mauro D’Orazi ne (La néeva) – La neve, “vediamo abbondanti nevicate nei cosiddetti dè dla Mèerla, i più freddi dell’anno” ma da tempo non è più così e anche quest’anno, stando al meteo, sulla Città dei Pio non nevicherà. E nessuno, cogliendo uno strano grigiore pronuncerà la fatidica frase: “Chè a gh è ’n’aaria da néev (c’è un’aria da neve)”.Si perde ormai nel tempo l’epocale nevicata del 1929 e l’ondata di freddo che ne seguì anche a Carpi. “Si determinò l’evento nevoso più marcato e pesante di quei tempi e fu paragonabile solo all’ondata di freddo del 1956 – scrive D’Orazi – e i successivi fenomeni dell’inverno 1985 (fui testimone dei 17 gradi sotto zero sotto il Portico del Grano e dei Golf diesel che non partivano), sebbene non meno rilevanti, non ne eguagliarono comunque l’estensione temporale e geografica.Il gelo, protrattosi per tutto il mese di gennaio 1929, ebbe il proprio picco nella prima metà di febbraio quando in tutta Europa si registrarono copiose nevicate. In Italia il freddo e la nevicata si protrassero per ben cinque giorni consecutivi, dall’11 al 14 febbraio, depositando al suolo quantità ingenti di neve e naturalmente anche Carpi fu interessata pesantemente. Il terribile evento meteo del ‘29 è stato ampiamente citato nel celebre film del 1973 Amarcord di Federico Fellini, dove viene evocato come l aan dla néeva gròosa (l’anno della neve grossa). In tanti ricordano ancora, anche se l’anagrafe si fa di anno in anno sempre più inesorabile, questa famosa nevicata del ’29, per averla vissuta o sentita raccontare mille volte in famiglia o dalle persone più anziane”. CARPINEWS
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Per Michele Pescetelli (Carpi Futura) Via Bosco rappresenta la soluzione: per la strada che collega Rolo e Novi la Provincia di Reggio ha previsto il collegamento con il casello autostradale. Da lì potrebbero transitare i mezzi pesanti diretti agli impianti di Aimag evitando di attraversare la frazione di Fossoli Se il progetto di Aimag per la realizzazione di un nuovo impianto di digestione anaerobica del rifiuto ha raccolto il consenso pressoché unanime del Consiglio comunale, nella seduta di giovedì il dibattito si è concentrato sull’impatto dell’attività industriale nella frazione di Fossoli. La preoccupazione di Monica Medici (5Stelle), che ha esortato “a fare in modo che i camion non transitino lungo la strada Romana attraversando Fossoli” e ha lanciato l’idea di una fermata della linea ferroviaria al servizio del sito di Aimag, è stata condivisa da Marco Reggiani (Pd) che al tema del traffico ha aggiunto quello degli odori sgradevoli. “Pur consapevole che la soluzione non è immediata – ha detto Reggiani – occorre fare una riflessione per avere una visione sull’impatto del traffico dei mezzi mettendo in cantiere una bretella che allontani il traffico dal centro di Fossoli, bypassando la frazione”. Per Giulio Bonzanini (Lega), “il progetto è meritevole ma non può essere concepito come estraneo al territorio. Con la scelta di scaricare anche il traffico della Remesina, non ci sono alternative alla Romana nord danneggiata pesantemente dal passaggio dei mezzi pesanti. Alla multiutility si può chiedere il rifacimento della strada!”. E’ stato Michele Pescetelli (Carpi Futura) ad andare più in là del cartello di confine con la scritta ‘Carpi’: “c’è un progetto della Provincia di Reggio per fare di via Bosco, oggi una strada di campagna tra Rolo e Novi, una strada di collegamento con il casello autostradale di Rolo. Per la Provincia di Modena non ha la stessa priorità ma Carpi ‘città diffusa’ deve sostenere quest’opera insieme a Novi di Modena: i mezzi pesanti di Aimag usciti al casello di Rolo lungo via Bosco raggiungerebbero la Romana e, percorsi tre chilometri, arriverebbero alla meta, gli impianti di Aimag, evitando di attraversare Fossoli. Carpi deve investire in questo progetto appoggiandolo nelle sedi opportune perché è strategico per Carpi e per Novi”. Sara Gelli TEMPOCARPI
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Si tratta degli uffici di Carate, Giussano, Brugherio, Cesano, Vimercate e Monza. A partire dal lunedì 31 gennaio, 7 uffici postali della provincia di Monza torneranno ad osservare orari e giorni di apertura al pubblico secondo le consuete modalità di offerta di servizi. Da lunedì si ampliano gli orari di apertura in sette uffici postali della Brianza La temporanea rimodulazione oraria intervenuta dal 10 gennaio si è resa necessaria per poter garantire la continuità di servizio nonostante il picco di contagi che ha interessato nelle ultime settimane anche il personale di Poste Italiane. In particolare verrà ripristinato l’orario prolungato fino alle 19.05 nell’ufficio di Carate Brianza in Via General Cantore 3, di Giussano in Via De Gasperi 15, di Brugherio in Piazza Papa Giovanni XXIII 1, di Cesano Maderno in Piazza Venticinque Aprile 2 e di Vimercate in Largo Pontida 22. Sarà estesa l’apertura su sei giorni nell’ufficio di Monza 6 in Via Martiri di Belfiore 2 e di Monza 7 in Viale Lombardia 111. Canali di accessi ai servizi Per limitare al massimo gli assembramenti nei pressi degli uffici postali, dato l’ingresso contingentato, l’Azienda invita i cittadini ad utilizzare, quando possibile, gli altri canali di accesso ai servizi di Poste quali la rete degli sportelli automatici ATM Postamat, le App Ufficio Postale, BancoPosta, Postepay, il sito www.poste.it e a rivolgersi agli uffici postali esclusivamente per operazioni essenziali e indifferibili. Da lunedì si ampliano gli orari di apertura in sette uffici postali della Brianza La temporanea rimodulazione oraria intervenuta dal 10 gennaio si è resa necessaria per poter garantire la continuità di servizio nonostante il picco di contagi che ha interessato nelle ultime settimane anche il personale di Poste Italiane. In particolare verrà ripristinato l’orario prolungato fino alle 19.05 nell’ufficio di Carate Brianza in Via General Cantore 3, di Giussano in Via De Gasperi 15, di Brugherio in Piazza Papa Giovanni XXIII 1, di Cesano Maderno in Piazza Venticinque Aprile 2 e di Vimercate in Largo Pontida 22. Sarà estesa l’apertura su sei giorni nell’ufficio di Monza 6 in Via Martiri di Belfiore 2 e di Monza 7 in Viale Lombardia 111. Canali di accessi ai servizi Per limitare al massimo gli assembramenti nei pressi degli uffici postali, dato l’ingresso contingentato, l’Azienda invita i cittadini ad utilizzare, quando possibile, gli altri canali di accesso ai servizi di Poste quali la rete degli sportelli automatici ATM Postamat, le App Ufficio Postale, BancoPosta, Postepay, il sito www.poste.it e a rivolgersi agli uffici postali esclusivamente per operazioni essenziali e indifferibili.Da lunedì si ampliano gli orari di apertura in sette uffici postali della Brianza La temporanea rimodulazione oraria intervenuta dal 10 gennaio si è resa necessaria per poter garantire la continuità di servizio nonostante il picco di contagi che ha interessato nelle ultime settimane anche il personale di Poste Italiane. In particolare verrà ripristinato l’orario prolungato fino alle 19.05 nell’ufficio di Carate Brianza in Via General Cantore 3, di Giussano in Via De Gasperi 15, di Brugherio in Piazza Papa Giovanni XXIII 1, di Cesano Maderno in Piazza Venticinque Aprile 2 e di Vimercate in Largo Pontida 22. Sarà estesa l’apertura su sei giorni nell’ufficio di Monza 6 in Via Martiri di Belfiore 2 e di Monza 7 in Viale Lombardia 111. Canali di accessi ai servizi Per limitare al massimo gli assembramenti nei pressi degli uffici postali, dato l’ingresso contingentato, l’Azienda invita i cittadini ad utilizzare, quando possibile, gli altri canali di accesso ai servizi di Poste quali la rete degli sportelli automatici ATM Postamat, le App Ufficio Postale, BancoPosta, Postepay, il sito www.poste.it e a rivolgersi agli uffici postali esclusivamente per operazioni essenziali e indifferibili. Come prenotare il proprio turno Si ricorda anche che in 50 Uffici Postali della provincia di Monza e Brianza è possibile prenotare il proprio turno all’Ufficio Postale da PC oppure dall’APP Ufficio Postale, App Bancoposta e App PostePay. Dopo aver selezionato la sede di interesse, è sufficiente essere registrati sul sito poste.it, premere il tasto “prenota ticket” e selezionare il tipo di servizio desiderato e l’orario preferito in cui recarsi in Ufficio. Completata la prenotazione, basterà recarsi nell’Ufficio Postale nell’orario indicato per il proprio turno. È possibile prenotare anche tramite WhatsApp, al numero 3715003715 seguendo le istruzioni dell’Assistente Digitale di Poste Italiane. Il servizio di prenotazione è disponibile per tutti i cittadini, non solamente per i clienti di Poste Italiane e non implica il rallentamento di alcun turno di chiamata allo sportello. Per ogni fascia oraria, infatti, è possibile prenotare un numero limitato di “slot” proporzionale alla dimensione dell’Ufficio Postale. PRIMAMONZA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La scritta era già stata rimossa dal comune con un intervento, sabato mattina la Rete Brianza Pride ha deciso di mobilitarsi per lanciare un messaggio contro l'odio omofobo na svastica e una scritta omofoba, a caratteri cubitali sulla facciata di una costruzione di servizio in Largo Azzurri a Desio: "No ai gay, bruciateli". Una frase choc apparsa il 27 gennaio, nel giorno della Memoria mentre in città e in tutta Italia si celebravano le iniziative per commemorare le vittime dell'Olocausto. Inchiostro macchiato di odio, nero su bianco che ha indignato non solo la comunità Lgbt della Brianza che ha denunciato il gesto ma tutti i cittadini e l'amministrazione comunale. L'area in Largo Azzurri è stata ripulita e la scritta sulla facciata rimossa e il sindaco è intervenuto pubblicamente per condannare il gesto, annunciando che sono in corso le indagini - anche mediante l'ausilio delle immagini riprese dalle telecamere di sicurezza - per individuare i responsabili. "Un’ora dopo aver ricevuto la prima segnalazione abbiamo subito provveduto a rimuoverla. Abbiamo inoltre chiesto alla Polizia Locale di esaminare le immagini delle telecamere presenti nella zona e sono in corso le indagini. Mi è sembrato doveroso sporgere denuncia immediata contro ignoti. Queste azioni non sono e non saranno tollerate nella nostra città" ha spiegato il primo cittadino Simone Gargiulo con un intervento in un video postato sui social per raggiungere tutti i cittadini. La mobilitazione Intanto per sabato mattina Rete Brianza Pride si è data appuntamento proprio a Desio. "Abbiamo appreso con immensa vergogna che proprio ieri giornata della memoria è comparsa questa scritta a Desio. Crediamo fortemente che Memoria significhi resistenza. A chi finge di fare memoria nei salotti e con cerimonie rituali, ma senza un agire politico concreto, attuale e inclusivo di tutte le soggettività oppresse, non possiamo che ridere in faccia. Anche se la scritta è stata prontamente e sommariamente coperta, non possiamo stare in silenzio e non reagire". "Per questo domattina dalle ore 10 saremo a Desio per concludere l'opera e mettere ancora una volta razzisti, fascisti e omofobi all'angolo". FOTO - La facciata ripulita MONZATODAY
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Buongiorno, volevo segnalare via G. Pasta, il tratto che va dal Cimitero di Bruzzano a Cormano, è stata chiusa 2 volte in 2 anni per lavori e ogni volta per alcuni mesi, costringendo noi automobilisti a fare giri enormi. Una volta terminati i lavori la via è completamente piena di buche, anche molto grandi, pericolese per gli automobilisti, i motociclisti e soprattutto per i ciclisti costretti a camminare a zig zag per evitarle. Quando piove dobbiamo sperare di uscire senza aver fatto danni. Abbiamo chiesto alle autorità competenti ma non si è mai ricevuto risposta, cosa dobbiamo aspettare che qualcuno si faccia male o accada una tragedia? FONTE MILANOTODAY
AttoriBradley Cooper, Cate Blanchett, Rooney Mara, Toni Collette, Willem Dafoe, David Strathairn, Ron Perlman, Holt McCallany, Jim Beaver, Richard Jenkins, Mark Povinelli
Il giovane e ambizioso giostraio Stanton 'Stan' Carlisle ha la straordinaria capacità di manipolare le persone ricorrendo all'uso di poche parole ben scelte. La sua esistenza avrà una svolta inaspettata quando incontrerà la psichiatra Lilith Ritter, ancor più pericolosa e affamata di denaro di lui.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La manifestazione contro l'alternanza scuola lavoro è stata organizzata da decine di collettivi studenteschi in tutta Italia Scontri tra polizia e studenti in protesta. È successo nel pomeriggio di venerdì 28 gennaio, intorno alle 17, nelle adiacenze di piazza Missori, durante la manifestazione contro l'alternanza scuola-lavoro e in ricordo di Lorenzo Parelli, 18enne morto proprio mentre svolgeva questa attività attraverso uno stage in una fabbrica metalmeccanica in provincia di Udine. La manifestazione, chiamata 'Questa scuola ci sta uccidendo - In piazza per Lorenzo', è stata organizzata a Milano e in altre 20 città da decine di collettivi studenteschi. "La morte di Lorenzo - aveva spiegato in riferimento all'incidente il Collettivo politico Manzoni - non è stato un incidente, ma la diretta conseguenza di un sistema scolastico che sta diventando sempre più azienda dove subiamo la stessa mancanza di diritti che vivono i nostri genitori sul lavoro, e che riesce a mettere il guadagno di fronte alle vite chiunque, persino di un 18enne". Le proteste, nel capoluogo lombardo ma anche in altre città come Napoli e Torino, hanno visto diversi momenti di tensione con le forze dell'ordine, che in alcuni casi sono sfociate in vere e proprie cariche della polizia contro i ragazzi, di cui alcuni presi a manganellate. Il corteo, partito da piazza Missori, è arrivato vicino alla sede di Assolombarda e ha visto più di 300 partecipanti. Gli scontri si si sono registrati dopo che alcuni dei manifestanti hanno buttato a terra le transenne che gli sbarravano l'accesso. Gli agenti, in tenuta antisommossa, li hanno caricati allontanadoli.Eleonora Dragotto MILAMOTODAY