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CAMPANIA NEWS Contromano in autostrada, tra le vittime anche due fratelli che si erano fermati a prestare soccorso

6 Marzo 2022, 15:22pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

verone morto-2

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Muore anche il conducente della 500 che procedeva contromano sull'A1. Due i feriti gravi Un 67enne, residente a Sant’Egidio di Monte Albino, imbocca l'autostrada A1 contromano in direzione Roma con la sua Fiat 500, per ragioni inspiegabili, tra Caianello e Capua. Due fratelli di Castellammare di Stabia con la loro Fiat Mondeo prestano soccorso tentando di fermare la vettura. Mentre erano in strada, forse cercando di capire i motivi dell'autista, una Range Rover Discovery con due persone a bordo, seguendo il regolare senso di percorrenza, non li vede e li travolge.INCIDENTE a1-3 La Rover nell'impatto con le due auto ferme si ribalta posizionandosi su un lato, come riporta Casertanews. Il bilancio delle vittime Sono morti così Vittorio e Piero Verone ieri sera, di 77 e 73 anni, mentre tornavano a casa da Castel di Sangro con la Fiat Mondeo. Vittorio era un noto e stimato ex direttore di banca, ora in pensione. Perde la vita anche Gennaro Casafredda, 67enne di Sant'Egidio del Monte Albino. Dal groviglio di lamiere sono stati estratti ad opera dei vigili del fuoco del Comando Provinciale di Caserta gli unici due superstiti - i due occupanti del Range Rover Discovery - affidati poi alle cure dei sanitari del 118 e trasportati presso l'Opedale Civile di Caserta. Le salme delle vittime sono state trasportate presso l'istituto di medicina legale di Caserta. Il tratto autostradale è stato poi aperto e ripristinato per la percorrenza in tarda serata. Vittorio Verone (fb credits) NAPOLITODAY

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CAMPANIA NEWS TORRE ANNUNZIATA Auto ribaltata e finita fuori dalla carreggiata: addio al giovane calciatore

6 Marzo 2022, 15:18pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Si è spento Luca Solimeno dopo una settimana di agonia. Originario di Torre Annunziata, aveva 25 anni Una settimana di agonia prima che il suo corpo si arrendesse. Non ce l'ha fatta Luca Solimeno, il giovane calciatore originario di Torre Annunziata, morto a seguito di un incidente stradale. Il 25enne è stato stroncato da un arresto cardiaco la scorsa notte. Lo scorso sabato era rimasto vittima di un incidente insieme a un amico di 22 anni. Lo scontro avvenne a Marchiano della Chiana, in provincia di Siena. I due ragazzi vennero estratti dall'auto su cui viaggiavano. La vettura si era ribaltata ed era uscita fuori strada. Disperata la corsa all'ospedale Le Scotte per provare a salvargli la vita. La sua lotta è durata una settimana, oltre non ce l'ha fatta. Solimeno viveva in Toscana dove giocava a calcio. Era cresciuto nell'academy dell'Arezzo per poi passare al Guazzino e alla Virtus Asciano in seconda categoria. Grande dolore nella sua comunità d'origine, quella torrese. NAPOLITODAY

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NAPOLI NEWS PORTO / VIA MEDINA Punta il coltello contro l'autista donna del bus e minaccia di sgozzarla

6 Marzo 2022, 15:09pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA GIOVANNI MONTUORI L'aggressione è sorta quando il filobus si è fermato a causa della presenza di alcuni veicoli sulla carreggiata in divieto di sosta Il filobus della linea 202 giunto in via Medina, all’altezza della trattoria, ha dovuto arrestare la marcia a causa di diverse auto parcheggiate in divieto di sosta sulla fermata. "Un uomo ha iniziato ad inveire contro l'autista insultandola e minacciandola di sgozzarla armato di coltello. Non contento ha tentato di accedere all’interno del mezzo, bloccato prontamente da alcune persone presenti sul posto. Come denunciamo da anni, esiste un problema di incolumità del personale e di sicurezza che riguarda indistintamente tutto il Trasporto Pubblico Locale in ambito regionale e metropolitano. Le aggressioni fisiche e verbali sono diventate quotidiane oramai. Vani gli appelli finora lanciati alla Questura e alla Prefettura di Napoli per chiedere maggiore controlli delle forze dell’ordine lungo le strade cittadine, nelle stazioni e a bordo dei mezzi pubblici. E’ inaccettabile, oltre che vergognoso, essere aggrediti durante il proprio turno di lavoro per futili motivi legati alla viabilità stradale o alla mancanza di civiltà di taluni soggetti dotati di eccesiva protervia. Gli autisti dei filobus, a differenza dei conducenti dei bus, non possono aggirare l’ostacolo, in quanto il percorso del mezzo è obbligato dalla presenza della rete aerea. Un errore di manovra potrebbe determinare danni importanti al mezzo e alle infrastrutture, senza contare la possibilità di crollo di tutta le rete elettrica sul manto stradale, con immaginabili danni alle persone. Chiediamo al direttore Generale dell’ANM, Francesco Mascolo, di intervenire senza indugio alcuno nei confronti del protagonista di questo vergognoso episodio, sporgendo formale denuncia, ed esprimiamo la nostra piena solidarietà alla collega aggredita", denuncia Adolfo Vallini del sindacato USB Lavoro Privato, Dipartimento Regionale salute e sicurezza. Nappi: "Gesto inqualificabile, garantire sicurezza a bordo mezzi del tpl" “Attivare tutte le misure necessarie per implementare i controlli e garantire l’incolumità del personale e degli utenti a bordo dei mezzi del trasporto pubblico. Le quotidiane aggressioni ad autisti e operatori sono da condannare senza se e senza ma, portano però a interrogarsi su una gestione dei trasporti che sia a livello metropolitano che regionale, è totalmente fallimentare anche sul fronte della sicurezza, che dovrebbe essere alla base del servizio. Piena solidarietà alla lavoratrice aggredita, confido nella rapida azione delle forze dell’ordine per individuare il responsabile dell’inqualificabile gesto”. Lo afferma Severino Nappi, consigliere regionale e coordinatore della città metropolitana di Napoli della Lega. nc NAPOLITODAY

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Frana a Furore: chiusa al traffico l’ex SS366 Agerolina

6 Marzo 2022, 11:52am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA

🔴STRADA CHIUSA 🔴

Causa frana in località Bottara del Comune di Furore  la S.P. Ex SS366 Agerolina e’ chiusa al traffico.
Seguiranno aggiornamenti.

Una frana si è staccata questa mattina lungo la S.P. ex SS336 Agerolina per la precisione nel comune di Furore, in località Bottara. Le pietre hanno invaso la carreggiata tanto che è stata necessaria la chiusura del transito veicolare. Fortunato al momento del crollo nessuna vettura o mezzo stava transitando in zona. Sul posto sono immediatamente giunti i carabinieri che hanno lavorato per regolare il traffico, i vigili del fuoco che hanno provveduto a mettere in sicurezza la zona e i volontari della protezione civile Millenium. La Millenium ha anche proceduto attraverso un proprio drone alla ricognizione della parete rocciosa interessata dal crollo che ha determinato la chiusura dell’arteria. Lo smottamento che ha causato il cedimento del muro di cita della strada si è verificato qualche centinaia di metri prima del cimitero di Furore e del bivio per la frazione di sant’Elia dove sorge tra l’altro la zip line. Molti dei massi crollati dopo aver sfondato il muretto che costeggia la carreggiata sono finiti lungo il dirupo sottostante. Come detto in precedenza, al momento il tratto di strada è stato chiuso per evitare eventuali possibili rischi per gli automobilisti. FONTE AMALFI NOTIZIE FOTO COMUNE DI FURORE

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CIOCIARIA NEWS Arrivati in Ciociaria i primi profughi dall’Ucraina

6 Marzo 2022, 11:49am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA Nella prima fase vengono sottoposti al tampone per il Covid. I primi effettuati nella giornata di ieri hanno fatto registrare una positività del 50%, e in collaborazione con il SISP, tutti i positivi sono stati posti in isolamento Èin piena attività la macchina organizzativa emergenziale della Asl di Frosinone che ha già preso in carico i primi profughi provenienti dall’Ucraina, sottoponendoli a tutti gli accertamenti necessari. L’equipe ambulatoriale guidata dal Dottor. Mario Limodio, responsabile dei Servizi Sanitari Integrati: Immigrati, Medicina di Genere e Contrasto alla Povertà, a cui si affianca il medico Marco Agostini e gli altri componenti del servizio multietnico, tre infermieri, assistente sociale e un’ostetrica, si sta occupando dell’assistenza ai profughi rilasciando, come primo step, la tessera STP (Stranieri Temporaneamente Presenti) per accedere al Servizio Sanitario. Subito dopo i profughi vengono sottoposti all’anamnesi e la visita medica in presenza di mediatori culturali di lingua madre, individuati anche tra il personale della Asl che si occupano della traduzione. Sempre nella prima fase, tutti i profughi vengono sottoposti al tampone per il Covid. I primi effettuati nella giornata di ieri hanno fatto registrare una positività del 50%, e in collaborazione con il SISP, tutti i positivi sono stati posti in isolamento. Uno screening necessario per evitare che possa aumentare la circolazione del virus tra la popolazione locale, considerando che l’Ucraina prima del conflitto aveva fatto registrare solo il 30% di vaccinati ed il vissuto drammatico recente dei profughi non ha permesso loro di rispettare il distanziamento e usare i dispositivi di protezione. Tra le prime persone soccorse figurava anche una giovane donna alla 32esima settimana di gestazione, subito presa in carico dell’ostetrica dell’equipe ambulatoriale che ha prenotato le visite di controllo necessarie per monitorare il percorso della gravidanza. La Asl è ora a lavoro per organizzare le vaccinazioni: “Assieme alla Dott.ssa Maria Gabriella Calenda, responsabile del servizio vaccinale – spiega il Dott. Mario Limodio– si sta programmando la vaccinazione per Covid nell'immediato ai profughi non vaccinati e non positivi al tampone. Questo anche per far diffondere il valore dell'Accoglienza e della Solidarietà da sempre dimostrato dai nostri concittadini.La salute collettiva è salvaguardata dalle istituzioni della ASL che da anni sono collaudate all’assistenza di rifugiati come quelli provenienti dall’Africa. L’incontro con i giovani dell’8 marzo "Donne contro la guerra" vuole essere una presa di coscienza dei nostri valori sanciti dalla Costituzione”. FROSINONETODAY

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Pechino: prima medaglia Italia, Bertagnolli argento SuperG Alfiere Paralimpiadi sul podio: "Ricompensa per anni di di fatica"

6 Marzo 2022, 11:39am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Bertagnolli in una foto d'archivio © EPA

INSERITO DA MORENA MOTTA Prima medaglia per l'Italia alle Paralimpiadi invernali di Pechino 2022: Giacomo Bertagnolli e la sua guida Andrea Ravelli sono medaglia d'argento nel Super G di categoria vision impaired. I due azzurri hanno fermato il tempo sul 1:09.31, con 0.40 di ritardo dai vincitori della gara, i britannici Neil Simpson e Andrew Simpson. "Finalmente è arrivata una medaglia - il commento del portbandiera paralimpico azzurro - ho tirato fuori quella forza in più che non avevo dimostrato in discesa libera. L'argento mi ripaga della fatica di questi anni; la dedico alla mia fidanzata,oggi compie gli anni. E ora penso alla Super Combi di domani". ANSA

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Malattie neuromuscolari: inaugurato un nuovo centro in Italia per la cura di distrofie, SLA, SMA

6 Marzo 2022, 11:33am

Pubblicato da Miki Pappacoda

dettagli delle stanze delcentro nemo ad ancona

INSERITO DA MORENA MOTTA Ogni anno il nuovo Centro NeMo di Ancona si prenderà cura di oltre 700 bambini e adulti con malattie neuromuscolari Il primo mattone era stato poggiato a luglio 2021, e il 3 marzo 2022 è stato inaugurato il nuovo Centro NeMo che, ad Ancona, si prenderà cura di oltre 700 bambini e adulti con malattie neuromuscolari: patologie degenerative, altamente invalidanti e con un grave impatto sociale, come la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), l’Atrofia Muscolare Spinale (SMA) e le Distrofie Muscolari. Il nuovo centro, altamente specializzato nella cura e nella ricerca per le malattie neurodegenerative e neuromuscolari, nasce per rispondere al bisogno di cura di una comunità di pazienti composta da oltre 1.000 bambini e adulti marchigiani, ai quali si uniscono circa 2.200 persone delle regioni limitrofe. E’ importante registrare l’attivazione di un centro NeMo nelle Marche, perché va a rinforzare l’assistenza sanitaria del centro Italia, rispondendo alle esigenze di molti pazienti che ancora sono costretti a gravosi viaggi verso il nord per poter accedere a strutture sanitarie in grado di prendersi carico in modo efficace della complessità di cura della loro patologia. Il nuovo centro NeMo è situato al Piano 5 - Corpo C dell’Ospedale “Torrette” di Ancona, e va ad aggiungersi ai centri già attivi a Trento, Napoli, Arenzano, Milano, Brescia e Roma. Si estende per 880 mq, è dotato di 12 posti letto per il ricovero ordinario, 2 per i servizi di day hospital e ambulatoriali, 1 palestra riabilitativa e 2 sale comuni studiate per rilassarsi ma anche per dedicarsi alla vita di relazione, il reparto sarà diretto dalla dr.ssa Michela Coccia. Le 14 differenti specialità cliniche presenti in reparto accompagneranno la persona in ogni fase della malattia: dalla diagnosi, all’attivazione dei percorsi di cura e riabilitazione, ai controlli e follow-up periodici. Quello inaugurato ad Ancona è una struttura di eccellenza per le malattie neuromuscolari, dove i pazienti saranno seguiti da percorsi multidisciplinari con anche programmi di riabilitazione ad alta specializzazione, ma non solo. Si potrà anche contare su unodei migliori network di ricerca nazionali e internazionali di cui NeMo fa parte, con aree e figure dedicate per condurre gli studi clinici, raccogliere i dati delle sperimentazioni e monitorare l’impatto dei trattamenti di cura sui pazienti. La ricerca e la cura in questi anni hanno fatto passi da gigante in particolare per i più piccoli, attraverso l’avvento di terapie innovative. Il periodo medio di degenza in un Centro NeMO è di circa 15-20 giorni, per questo, ogni spazio ad Ancona è stato pensato per sentirsi accolti, circondati dai colori ocra dei campi di girasoli, dal lilla della lavanda, dall’azzurro del mare ed infine dal verde delle colline. Corridoi, camere e zone comuni ricordano la forza, la luce e i profumi della terra marchigiana. “La collaborazione tra le istituzioni ha consentito di concretizzare un progetto di grande importanza - afferma il Rettore Prof. Gian Luca Gregori - per la diagnosi, cura e ricerca scientifica, oltre che assistenza alle persone con patologie neuromuscolari. Il Centro NeMO ad Ancona riuscirà a garantire la presa in carico multidisciplinare del paziente. Con competenze differenti, infatti, si realizzeranno programmi di riabilitazione ad alta specializzazione. La ricerca continua e dobbiamo investire nello studio e nella cura di queste patologie, per dare risposte sempre più personalizzate e concrete per la comunità di pazienti neuromuscolari che in Italia conta circa 40.000 persone”. I Centri NeMO sono convenzionati con il Sistema Sanitario Nazionale. Per informazioni su come accedere al centro è possibile scrivere all'indirizzo http://infonemoancona@centrocliniconemo.it FONTE DISABILI.COM https://www.disabili.com/medicina/articoli-qmedicinaq/malattie-neuromuscolari-inaugurato-un-nuovo-centro-in-italia-per-la-cura-di-distrofie-sla-sma

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NAPOLI NEWS Scoperti i primi profughi positivi al Covid arrivati a Napoli Sono nove e sono stati individuati grazie al tampone effettuato al momento dell'arrivo

6 Marzo 2022, 11:29am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Ucraina: la Regione istituisce un coordinamento per il soccorso ai profughi  | Regione Piemonte | Piemonteinforma | Regione Piemonte

INSERITO DA MORENA MOTTA Sono 9 i casi di positività al Covid-19 emersi tra i rifugiati provenienti dall'Ucraina e arrivati a Napoli. I tamponi risultati positivi sono stati tutti eseguiti nel centro allestito dalla Asl Napoli 1 presso il Consolato generale dell'Ucraina a Napoli, uno dei due punti, insieme all'hub di prima accoglienza nel Covid residence dell'Ospedale del Mare, dove il Dipartimento di prevenzione dell'Asl sta eseguendo i tamponi sui profughi ucraini. All'Ospedale del Mare sono stati eseguiti 37 tamponi, tutti negativi, mentre al Consolato dell'Ucraina al Centro direzionale sono stati eseguiti 51 tamponi, di cui 9 positivi. I 9 cittadini ucraini positivi sono stati trasferiti in sistemazioni alloggiative autonome. Al momento sono 6 i nuclei familiari ospiti nel Residence dell'Ospedale del Mare, nel quartiere Ponticelli, per un totale di 14 persone (7 adulti e 7 minori); 6 anche i nuclei familiari trasferiti in alloggi, 4 dei quali in sistemazioni a cura del Comune di Napoli (7 adulti e 5 bambini) e 2 in sistemazione autonoma (2 adulti). NAPOLITODAY

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BENEVENTO NEWS Il Fatebenefratelli diventa centro nazionale qualificato nel trattamento dell’ipertrofia prostatica benigna

6 Marzo 2022, 11:26am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA L’Ospedale Sacro Cuore di Gesù Fatebenefratelli di Benevento è stato certificato come centro nazionale qualificato nel trattamento dell’ipertrofia prostatica benigna con green laser (laser a luce verde). La certificazione assegnata alla storica struttura sanitaria beneventana conferma l’eccellenza del reparto di Urologia, diretto dal dott. Aniello Russo coadiuvato dai dott.ri Giovanni Castelluzzo e Dante Di Domenico, che da anni, grazie alla tecnica green laser, risolve definitivamente l’ipertrofia prostatica benigna. “Rispetto all’intervento chirurgico tradizionale (TURP e/o adenomectomia a cielo aperto)”, spiega il dott. Russo,questa metodica si effettua in via endoscopica, senza uso di bisturi o elettrobisturi. Al Fatebenefratelli di Benevento operiamo in sicurezza, grazie al green laser, anche pazienti ad alto rischio emorragico, quelli con malattie cardiovascolari e di coagulazione e quelli che seguono una terapiaanticoagulante e/o antiaggregante. L’azione del laser al tribolato di litio, infatti, vaporizza con precisione millimetrica l’eccesso di tessuto prostatico nebulizzando, senza provocare sanguinamento, incontinenza urinaria e impotenza – ha concluso il direttore dell’U.O. di Urologia Aniello Russo. Soddisfazione è stata espressa per questo importante riconoscimento dal Superiore Fra Gianmarco Languez, dal direttore sanitario Giovanni Guglielmucci e dal direttore amministrativo Giovanni Carozza che al termine delle celebrazioni in onore di San Giovanni di Dio fondatore dell’Ordine dei Fatebenefratelli programmate per martedì 8 marzo p.v., consegneranno la certificazione all’ U.O. di Urologia quale centro nazionale qualificato nel trattamento dell’ipertrofia prostatica benigna con green laser (laser a luce verde). FONTE https://www.ntr24.tv/2022/03/05/il-fatebenefratelli-diventa-centro-nazionale-qualificato-nel-trattamento-dellipertrofia-prostatica-benigna/

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AVELLINO NEWS Bloccati nella tormenta di neve a Campo Maggiore: salvati dai vigili del fuoco Otto adulti di cui tre bambini recuperati dai caschi rossi

6 Marzo 2022, 11:18am

Pubblicato da Miki Pappacoda

bloccati nella tormenta di neve a campo maggiore salvati dai vigili del fuoco

INSERITO DA MORENA MOTTA Altri interventi anche in altri comuni dei caschi rossi Mercogliano. I Vigili del Fuoco di Avellino, oggi 5 marzo, complice anche una nevicata che ha interessato principalmente l'alta Irpinia, sono stati impegnati in più di venti interventi riguardanti soprattutto recupero di veicoli rimasti bloccati dalla neve, e di parecchi incendi riguardanti canne fumarie. Gli interventi più importanti sono stati effettuati sulla strada che da Bagnoli porta sull'altopiano del Laceno per il recupero di diverse auto, e qui ha operato la squadra del distaccamento di Montella. Mentre la squadra del distaccamento di Lioni è intervenuta a Rocca san Felice per il recupero di un furgone rimasto bloccato sempre dalla neve. Tra gli incendi c'è da segnalarne uno ad Avella in Piazza Municipio, il quale ha interessato prima una canna fumaria, ed in seguito un'abitazione al piano superiore. Le fiamme sono state spente mettendo in sicurezza la struttura. Per fortuna al momento dell'accaduto non vi erano persone presenti nella casa. Poi in serata, una squadra della sede centrale di Avellino, è dovuta intervenire sulla strada che dal Santuario di Montevergine porta a Campo Maggiore, per il recupero di quattro autovetture e otto persone di cui tre bambini, rimasti bloccati nella neve. Tutte le persone sono state recuperate, in una vera e propria tormenta di neve, e trasportate fino ad Ospedaletto D'Alpinolo, dove hanno potuto far rientro a casa, molto infreddolite ma in buone condizioni di salute. OTTOPAGINE

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