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COSTIERA AMALFITANA NEWS Nocera: 28 anni fa la tragedia del bus. Maiori e Tramonti ricordano le 7 vittime

6 Marzo 2022, 11:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Nocera Inferiore, 6 marzo, il ricordo di una tragedia - MediaNews24

INSERITO DA MORENA MOTTA La carcassa del bus devastato dalle fiamme era ancora fumante quando giungemmo con altri colleghi in auto sul piazzale del casello autostradale di Nocera Inferiore. I raggi del sole attraversavano un finestrino sfondato e facevano luce su una bambolina semibruciata fra le ultime file di cui rimanevano in piedi solo le anime di ferro delle poltroncine deformate dal calore. C’era un tiepido sole primaverile sopra Nocera quella mattina del 6 marzo 1994. Un tiepido sole primaverile, che avrebbe dovuto accompagnare fino a Roma i cinquantaquattro pellegrini di Maiori che in comitiva avrebbero dovuto assistere all’Angelus di Giovanni Paolo II in piazza San Pietro. E invece quel bus fermò la sua corsa sull’asfalto dello svincolo di Nocera Inferiore dell’autostrada Salerno-Napoli. Maiori e Tramonti ricordano le vittime della tragedia del bus a Nocera.  Sono passati 25 anni. - PositanonewsQui, poco dopo l’alba, si trasformò in una trappola mortale per sette persone: un’intera famiglia composta da padre, madre e il loro unico bambino di tre anni; un ragazzo di quindici, una donna con la figlia di dieci anni, un giovane 22 di Tramonti al suo primo viaggio con la fidanzata. La vita per loro finì lì, in un modo orribile. Il destino delle sette vittime della sciagura di 26 anni fa si giocò in una manciata di secondi, poco prima delle sei del mattino. I cinquantaquattro pellegrini erano partiti da circa un’ora da Maiori e il programma della gita era intenso: arrivo a Roma, visita allo zoo, poi l’Angelus in piazza San Pietro con il Papa che avrebbe benedetto i fedeli, quindi il pranzo in trattoria e una puntata al luna park dell’Eur, per la gioia dei quindici fra bambini e ragazzi che facevano parte del gruppo. 27 anni la tragedia del bus di Nocera: tra le vittime anche 7 cittadini di Maiori  e Tramonti - PositanonewsMa poco prima dello svincolo di Nocera successe l’imprevedibile. I sopravvissuti diranno di aver sentito un odore nauseante di plastica bruciata e visto un filo di fumo nero alzarsi dal cruscotto. Quando il bus imboccò la rampa d’accesso a Nocera l’abitacolo, racconteranno, era in parte invaso dal fumo. E l’allegria di pochi minuti prima si trasformò in pianti e urla di terrore. I passeggeri che si trovano nella parte anteriore riuscirono a guadagnare l’uscita, insieme con quelli che si trovano alle loro spalle. I più fortunati, che si misero in salvo per primi, gridarono i nomi dei loro amici rimasti intrappolati all’interno, tempestando di pugni i vetri dei finestrini. Un giovane di 22 anni di Tramonti, Raffaele Fierro, chiamò a squarciagola la sua fidanzata: era la prima volta che facevano una gita insieme, l’aspettavano da tanto tempo. Lui, convinto che la ragazza fosse rimasta dentro, si lanciò nel bus per tirarla fuori dalle fiamme non accorgendosi che in realtà era già in salvo. E i vigili del fuoco, che arrivano in pochi minuti dalla caserma vicina allo svincolo autostradale, trovarono fra i corpi carbonizzati anche il suo. A loro toccò l’ingrato compito di stilare l’elenco delle altre sei vittime: Antonio D’Urso con la moglie Luisa Mansi, il figlio Mario, di tre anni e il nipote Giacomo di 15; Maria Rosaria De Martino e la figlia Annarita Ferrara, di dieci anni. Anche il Pontefice espresse il suo dolore e il «profondo cordoglio» per le sette vittime dell’incendio divampato su quel pullman carico di turisti che proveniva da Maiori. Quelle persone, infatti, nel programma del loro viaggio nella capitale avevano incluso anche piazza San Pietro. Giovanni Paolo II, subito dopo aver concluso la cerimonia dell’Angelus, invitò quanti affollavano la piazza a «unirsi in preghiera con lui» per le persone che avevano perso la vita nell’incidente. «Sono addolorato per questa notizia», disse Giovanni Paolo II. A Maiori, l’allora commissario prefettizio, Marisa Di Vito, che all’epoca reggeva il Comune, proclamò il lutto cittadino mentre, in segno di solidarietà con le famiglie delle vittime, vennero sospesi due comizi elettorali e uno spettacolo teatrale. AMALFI NOTIZIE

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Ecco "Multitude", il nuovo album di Stromae è una finestra sul mondo di persone e suoni

6 Marzo 2022, 11:13am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Stromae

INSERITO DA MORENA MOTTA Dopo anni di silenzio e un burnout emotivo, il geniale artista belga torna sulle scene e pubblica il suo terzo lavoro Crisi depressiva, attacchi di panico, ansia hanno provocato un burnout a Stromae dopo il successo mondiale del singolo "Alors on Danse" (dall’album "Cheese" 2010), e di "Racine Carrée" (2013) con hit come "Papaoutai", "Formidable" e "Tous les mêmes". Un lungo e buio tunnel di grande difficoltà e sofferenza che lo ha costretto a rallentare drasticamente per riposare mente e corpo. Ora arriva la luce con un ritorno sulle scene e un nuovo album, "Multitude", proprio in un momento come questo di guerra in cui la musica ha la forza di guardare alla pace. Questa pausa forzata dalla scena musicale e una vita più rilassata e più vicina alla famiglia hanno reso il lavoro in studio di nuovo entusiasmante e particolarmente ispirato. Il suo difficile trascorso è diventato il nucleo di nuove canzoni. Lontano da qualsiasi autocommiserazione, Stromae ha approfittato di questo periodo della sua vita per identificarsi più intimamente e per osservare gli altri mettendosi nei panni dei personaggi per i quali prova “compassione”. Gli uomini instabili di "La Solassitude" e "Mon Amour", il figlio della prostituta in "Fils de Joie" (singoloin programmazione radiofonica), i protagonisti depressi e suicidi di “Mauvaise Journée e "L'Enfer", la coppia male assortita di "Pas Vraiment", gli invisibili di "Santé", le donne sofferenti di “Déclaration". Li abbraccia tutti con gentilezza e altruismo, fornendo un ritratto toccante di ognuno di loro. Da qui la scelta del titolo "Multitude" assume un significato profondo, lo stesso che Walt Whitman trasmette nella sua poesia di cui Stromae potrebbe riprendere l'incipit: "Io sono grande, io contengo moltitudini, io sono di ogni colore e casta, di ogni rango e religione". Nel suo nuovo album si possono ascoltare canzoni mongole, cumbia colombiana e musica tradizionale sahariana, segno del suo interesse per quello che si può solo chiamare "esotismo". Il suo non è solo un interesse verso i costumi e tradizioni popolari, ma proprio la volontà di "avvicinarsi all'altro". "Multitude" è un altro modo di Stromae di esplorare il mondo pur rimanendo saldamente attaccato alle sue radici. Un'alchimia di opposti plasmata dalla volontà di testimoniare senza giudizio o disprezzo la condizione umana in tutta la sua diversità e dall'urgenza di osservare le vite degli altri, a volte la propria come in "Que du bonheur" sulla paternità e "Invaincu" sulla guarigione, rendendo questo album una finestra sul mondo, sulle persone e un raro momento di comunione e piacere da condividere. StromaeDopo l'annuncio delle 33 date europee con l’anteprima a Bruxelles il 22 febbraio, seguita da Parigi il 24 e di Amsterdam il 27, l’artista belga-rwandese ha annunciato un tour di concerti nelle arene in Nord-America in cui porterà dal vivo il nuovo album. Stromae è atteso in Italia il prossimo 20 luglio al Milano Summer Festival all’Ippodromo Snai San Siro e il 16 maggio 2023 al Palazzo dello Sport di Roma. TG COM24

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Conca dei Marini: dal 6 marzo la messa della domenica sarà trasmessa su RTC Quarta Rete

6 Marzo 2022, 11:12am

Pubblicato da Miki Pappacoda

don Andrea Alfieri (@AndreaAlfieri89) / Twitter

INSERITO DA MORENA MOTTA A partire da oggi, domenica 6 marzo, prima domenica di Quaresima, Rtc Quarta Rete, trasmetterà in diretta, la Santa Messa dalla Chiesa Parrocchiale di San Pancrazio Martire in Conca dei Marini. L'appuntamento è per ogni domenica alle ore 10. Le celebrazioni saranno trasmesse in collaborazione con il Centro Televisivo Parrocchiale Conca dei Marini, una realtà fortemente voluta dal parroco don Andrea Alfieri. "L'iniziativa nasce per raggiungere tutti e anche chi ha il timore di venire in chiesa a causa del Covid. Grazie alla disponibilità di Quarta Rete raggiungiamo soprattutto gli anziani che non sanno usare i social", spiega Don Andrea. L'emittente campana RTC Quarta Rete si può seguire sul canale654 del Digitale Terrestre. IL VESCOVADO

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COSTIERA AMALFITANA NEWS In Costa d'Amalfi ha smesso di nevicare, ripristinata viabilità al Valico di Chiunzi

6 Marzo 2022, 11:08am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA Ormai da un'ora ha smesso di nevicare nelle zone alte della Costiera Amalfitana, dove dalle prime ore del mattino si era scatenata una vera e propria bufera di neve. Dopo l'intervento di spargimento sale dei volontari dell'associazione di Pubblica Assistenza "I Colibrì", la viabilità è stata completamente ripristinata e si circola senza problemi anche sul Valico di Chiunzi. La neve, attualmente, spicca candida soltanto sulle cime, mentre in strada l'asfalto è libero. FONTE IL VESCOVADO

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SEZ. VARIE NEWS HP+, come funziona la soluzione tre in uno per stampare e non restare mai senza inchiostro

6 Marzo 2022, 11:03am

Pubblicato da Miki Pappacoda

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un ecosistema basato su tre pilastri: stampanti di nuova generazione, app integrata nel cloud e servizio di approvvigionamento per cartucce e toner Quella che ci troviamo a vivere è una situazione di lavoro ibrido”, ha dichiarato ad Adnkronos Rossella Campaniello, Printing System Business Director di HP Italy. “Siamo passati dal remote working forzato a una nuova realtà che ha cambiato il nostro rapporto con l’ufficio ma anche con lo studio e la gestione dei documenti che vogliamo conservare, una “normalità” che è destinata a rimanere tale anche in futuro. Dopo il lancio a maggio scorso di HP+ su un numero limitato di device, stiamo allargando il portafoglio dell’offerta a più modelli. L’intento è portare HP+ su tutte le fasce di prodotti legate a un utilizzo familiare o nelle piccole aziende”. Le stampanti HP+ hanno due caratteristiche fondamentali: innanzitutto la possibilità di iscriversi ad un servizio di approvvigionamento recentemente esteso dalle cartucce al toner. È sufficiente registrarsi entro sette giorni dalla configurazione della stampante compatibile con HP+ al servizio HP Instant Ink per stampare fino a 1500 pagine al mese per 6 mesi inclusi con l’acquisto del prodotto. Grazie all’integrazione con il cloud, è la stampante a ordinare le nuove cartucce (o il toner) quando stanno per esaurirsi. Trascorso il periodo gratuito, l’utente potrà decidere la tipologia di sottoscrizione più adatta alle proprie esigenze, cambiando il piano tariffario in qualsiasi momento. I piani mensili partono da 0,99 euro per l’inchiostro e 1,99 per il toner. Il secondo pilastro del sistema HP+ è la app HP Smart, con 48 milioni di utenti attivi mensili, che garantisce funzioni di stampa avanzate come ad esempio la stampa o la scansione da remoto, o ancora l’accesso via app a documenti in Google Drive, iCloud, DropBox e altri sistemi di storage remoto. HP Smart permette di modificare i documenti e svolge in autonomia anche funzioni che prima richiedevano un hardware a parte: è in grado, ad esempio, di inviare un fax attraverso lo smartphone. La app prevede anche una serie di shortcut per iOS e Android che si integrano con i servizi in cloud. Dalla pagina personale di HP+, infine, è possibile tenere sotto controllo i livelli di inchiostro, l’abbonamento sottoscritto e la gestione della sicurezza. Con un servizio così articolato e basato sul cloud diventano di primaria importanza gli aspetti legati alla sicurezza e alla privacy. HP+ integra un sistema di Cloud Resiliency che rileva e risolve in automatico i problemi di connettività, e il monitoraggio costante contro gli attacchi malware. Non solo: HP ha ideato anche la nuova funzione Smart Pickup, con la quale l’utente può avviare la stampa ma di fatto eseguirla solamente quando si trova fisicamente in prossimità della stampante, in modo da essere sicuro di essere l’unico a vedere il documento. Siamo entrati in un nuovo futuro del printing”, continua Campaniello, “E la stampante ha avuto un’evoluzione diventando smart. È possibile lanciare il processo di stampa non solo da qualsiasi luogo, ma anche da tutti i dispositivi che si hanno a disposizione, rendendo di fatto la stampante compatibile con tutti gli OS disponibili, senza più limitazioni. Ad esempio, HP Envy Inspire è la prima stampante certificata per ChromeOS. In questo modo si va definitivamente oltre le barriere imposte dal PC. In un’ottica del genere, la sicurezza diventa fondamentale per rilevare e bloccare i malware. Negli ultimi due anni le attività di hackeraggio sono aumentate moltissimo, visto che lavoriamo da casa o comunque in ambienti meno protetti da questo punto di vista rispetto a un ufficio o un’azienda”. Nel periodo pandemico, gli attacchi hacker sono aumentati del 238 per cento, con un incremento considerevole di malware inseriti in file Excel add-in (.xll +588%). Per rispondere a queste esigenze, HP ha riunito sotto un unico portafoglio, denominato HP Wolf Security, una serie di soluzioni che riguardano sia il mondo PC che quello printing, e che vanno proprio a proteggere i dispositivi e i documenti prevenendo con la massima efficienza gli attacchi. HP si è data come obiettivo il raggiungimento della carbon neutrality entro il 2030, diventando l’azienda tra le più ecosostenibili al mondo. “Questo indica un cambio di paradigma per HP”, spiega Rossella Campaniello. “In precedenza quando si parlava di sostenibilità si pensava al singolo prodotto e alla sua realizzazione, secondo uno schema verticale, ad esempio costruendolo con materiali riciclati. Oggi, questo concetto vale ancora come nel caso di HP Envy Inspire che è stata realizzata con il 45% di materiale riciclato, ma il discorso si è ampliato trasversalmente e riguarda tutta la filiera produttiva. HP si preoccupa che anche i suoi fornitori rispettino importanti principi di sostenibilità, così come tutta la filiera logistica deve essere improntata al rispetto dell’ambiente” FONTE www.adnkronos.com

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SEZ. POLITICA Morto Antonio Martino, ritratto di un liberale scettico con la tessera numero 2 di Forza Italia

6 Marzo 2022, 10:56am

Pubblicato da Miki Pappacoda

(EPA)

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Mai distante da Silvio Berlusconi, contribuì nel 2013 alla rinascita del partito, pur in una posizione sempre più defilata. E non priva di accenti critici È morto Antonio Martino, economista e ex ministro della Difesa e degli Esteri nei governi Berlusconi. Aveva 79 anni ed è stato la tessera numero 2 di Forza Italia. L’esordio in politica da liberale Nato a Messina e figlio di Gaetano Martino, uno dei padri dell’Unione europea, Martino è stato docente di storia e politica monetaria e Preside della facoltà di Scienze politiche della Luiss di Roma. Aderì a Forza Italia nel 1994: Silvio Berlusconi diceva spesso che l’economista aveva la tessera numero due del partito. I primi passi in politica li aveva compiuti con i liberali: nel dicembre ’88 era stato candidato di minoranza alla segreteria del Pli. Allievo del Nobel Friedman Deputato per sei legislature, dal 1994 al 2018, a Chicago era stato allievo del premio Nobel per l’Economia Milton Friedman, il principale esponente della teoria economia del monetarismo, che su di lui ebbe una grandissima influenza. Martino si definiva «semplicemente liberale» e riteneva che il fallimento delle politiche stataliste sia è dovuto a ragioni non solo tecnico-economiche, ma ancor prima etiche e filosofiche. Restao memorabili le sue divergenze, per la sua posizione liberista in economia, con l’ex ministro dell’Economia Giulio Tremonti: più volte Martino lo accusò, anche in interventi a Montecitorio, di avere posizioni illiberali e anti-mercato. Mattarella: assertore valori democrazia liberale «Esprimo il mio profondo cordoglio per la scomparsa di Antonio Martino, economista di valore, uomo delle istituzioni e più volte ministro, coerente e determinato assertore dei valori dell’Occidente e della democrazia liberale» ha dichiarato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Draghi: rafforzò legami transatlantici dell’Italia Cordoglio è stato espresso dal presidente del Consiglio, Mario Draghi: «Profondo conoscitore del pensiero liberale, ha portato i suoi valori e la sua visione del mondo al centro della vita intellettuale, politica e istituzionale italiana» ha scritto il premier. «Ministro degli Affari esteri e della Difesa, si è speso incessantemente per rafforzare i legami transatlantici dell’Italia e per anticipare l’abolizione della leva militare. Ai suoi cari le condoglianze mie e del Governo», conclude Draghi. FONTE IL SOLE24ORE

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SEZ. ECONOMIA La Bce fa i conti con l'impatto della guerra

6 Marzo 2022, 10:50am

Pubblicato da Miki Pappacoda

bce impatto guerra ucraina economia euro

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il presidente, Christine Lagarde, ha reagito in merito all'invasione del 24 febbraio facendo sapere che la banca centrale avrebbe "preso qualsiasi azione necessaria" per stabilizzare l'economia della regione dell'euro L'invasione dell'Ucraina da parte del presidente russo Vladimir Putin ha aggiunto un ulteriore livello di complessità alle decisioni che i responsabili politici della Banca centrale europea dovranno prendere giovedì prossimo. Si erano trovati già a gestire i dati sull'inflazione record e la fragile ripresa dall'impatto della pandemia di coronavirus: ora i 25 membri del board della banca devono fare i conti con l'impatto della guerra ai confini della zona euro. Il ritmo dell'aumento dei prezzi al consumo si è intensificato a febbraio: l'inflazione è passata al 5,8% dal 5,1% del mese precedente, segnando un nuovo massimo storico per la zona euro. Il picco è stato spinto in gran parte dall'impennata dei prezzi dell'energia, presa nel mezzo del conflitto con la Russia, uno dei principali fornitori dei paesi europei. Il presidente della Bce Christine Lagarde ha reagito in merito all'invasione del 24 febbraio facendo sapere che la banca centrale avrebbe "preso qualsiasi azione necessaria" per stabilizzare l'economia della regione dell'euro. I prezzi del gas e del petrolio "probabilmente nel breve termine aumenteranno l'inflazione", ha detto, sostenendola più a lungo di quanto la banca avesse previsto in precedenza. L'impennata dell'inflazione ha messo la Bce sotto pressione per seguire le altre banche centrali, ossia la Fed degli Stati Uniti e la Boe della Gran Bretagna, accelerando il tapering e rialzando i tassi prima del previsto. Nella sua ultima riunione all'inizio di febbraio, la Bceha lasciato intatto il suo piano per una riduzione "graduale" dei suoi programmi di acquisto di asset. Il programma pandemico di acquisto di obbligazioni di emergenza, che è stato il principale strumento di lotta alla crisi della Bce, volto a mantenere bassi i costi di prestito per stimolare la crescita economica, terminerà a marzo. Nel frattempo, un programma separato di acquisto di obbligazioni, precedente alla pandemia, sarà portato a 40 miliardi di euro (44 miliardi di dollari) al mese nel breve termine e continuerà almeno fino a ottobre. Qualsiasi modifica della politica monetaria è stata rimandata alla riunione di questa settimana, in particolare giovedì, quando il consiglio direttivo ricorrerà alle nuove previsioni economiche per prendere le sue decisioni. A dicembre, la banca prevedeva un'inflazione all'1,8% nel 2023, al di sotto del suo obiettivo del 2%. Le nuove proiezioni sull'inflazione, che terranno conto del conflitto in Ucraina e dei dati più recenti, potrebbero vedere una forte revisione al rialzo. Le prospettive sono tuttavia avvolte da una "significativa incertezza", ha detto il membro del comitato esecutivo della Bce Isabel Schnabel dopo che i carri armati russi si sono mossi sull'Ucraina. Allo stesso tempo, l'alto costo dell'energia potrebbe pesare sull'economia e rallentare la produzione, restringendo lo spazio di manovra dei politici. Secondo gli analisti, il doppio rischio incoraggerà l'Eurotower a procedere con cautela, e anzi ad annunciare un aumento del suo sostegno, se necessario. In Russia, intanto, dove l'economia sta soffrendo a causa delle sanzioni occidentali, i banchieri centrali hanno sostenuto il rublo raddoppiando il tasso di interesse principale al 20%. Livelli così alti sono completamente estranei alla Bce, che ha mantenuto a lungo i suoi tassi ai minimi storici. Ma i membri più "falchi" del consiglio direttivo, che vorrebbero che la Bce agisse più velocemente, si sono fatti sentire. Ad esempio, il capo della Bundesbank e membro del consiglio direttivo Joachim Nagel ha fatto osservare che i timori sull'inflazione significano che i politici hanno bisogno di tenere gli "occhi puntati sulla normalizzazione della nostra politica monetaria". AGI

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NEWS ITALIA E DAL MONDO La Terza guerra mondiale «causata da Putin». Tom Clancy la immaginò in un best-seller del 1986: ecco come finì

6 Marzo 2022, 10:46am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA C'è un best seller internazionale che in molti hanno ripreso in mano in questi giorni, di fronte alla situazione sempre più tesa che si è creata a livello mondiale in seguito dell'invasione russa dell'Ucraina. È il thriller militare "Red Storm Rising" scritto nel 1986 dallo scrittore americano Tom Clancy, che in un di 725 pagine immaginava lo scoppio di un conflitto globale provocato dall'allora Unione Sovietica. Fu un best seller internazionale, interprete del clima di quegli anni dominati dalla paura dell'imminente scontro tra le due superpotenze, Usa e Urss. Oggi l'invasione russa dell'Ucraina sembra aver riportato indietro le lancette della storia e in pieno 2022, a 33 anni dalla caduta del muro di Berlino in molti hanno rispolverato l'opera di Clancy, divertendosi a tracciare analogie tra la realtà di oggi e il romanzo, che tutti speriamo non essere "profetico". Dal libro alla realtà, parallelismi e divergenze Nel libro dopo che dei terroristi dell'Azerbajan colpiscono uno dei maggiori impianti petroliferi dell'Urss, decide di assediare il golfo persico protetto dalla Nato. Per giustificare la propria aggressione l'Unione Sovietica inscena un falso attentato al Cremlino, che attribuisce alla Germania Ovest (alleata della Nato). Nella realtà del 2022 il Cremlino ha giustificato l'aggressione Ucraina con il presunto genocidio avvenuto ai danni della popolazione russofona da parte del governo ucraino, che ha definito "neonazista". Una teoria poco sostenibile in quanto tra l'altro il presidente Ucraino Zelensky è di origine ebrea. Inoltre nell'universo inventato dall'autore americano, la guerra viene pianificata attentamente dai sovietici e giustificata con un'operazione sotto "falsa bandiera" che fa credere al mondo di essere stati attaccati da un paese Nato - la Germania Ovest -. Negli Stati Uniti ad oggi c'è chi sostiene che anche la Russia abbia condotto operazioni sotto falsa bandiera: "Abbiamo informazioni che indicano che la Russia ha già predisposto un gruppo di agenti per condurre un'operazione sotto falsa bandiera nell'Ucraina orientale", ha detto il 18 febbraio un funzionario anonimo americano al Washington Post, aggiungendo che "gli agenti sono addestrati alla guerra urbana e all'uso di esplosivi per compiere atti di sabotaggio contro le stesse forze per procura della Russia". Al momento tuttavia, non ci sono prove a sostegno del fatto che queste azioni siano state compiute effettivamente. Infine la differenza sostanziale con il libro è che l'Ucraina non fa parte della Nato, che ad oggi ha più volte escluso l'ipotesi di una partecipazione diretta al conflitto, limitandosi a dichiarare che difenderà "ogni centimetro di suolo alleato", nella consapevolezza che agire diversamente significherebeb "una terza guerra mondiale". Come si risolve la crisi Nel libro di Clancy, la crisi viene risolta quando un colpo di stato guidato dal KGB depone l'immaginario leader russo prima che sia in grado di lanciare un attacco nucleare contro le forze alleate. Nella realtà ad oggi le forze russe, dopo l'invasione dell'Ucraina del 24 febbraio stanno procedendo a una serie di bombardamenti nelle principali città, duramente condannati dagli Stati Uniti e dai loro alleati. Lo spettro della guerra nucleare è stato sollevato a seguito della decisione di Putin di ordinare alle proprie forze atomiche di passare a uno stato di allerta più elevato. Per fortuna non si è andati oltre e al momento l'ipotesi di uno scontro diretto tra Nato e Russia, smentita categoricamente da tutti i leader occidantali, rimane rilegata alle ipotesi più catastrofiste e agli scenari peggiori. Non ci resta che sperare dunque che, per una volta, la realtà superi la fantasia (in meglio). LEGGO.IT

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Rapina nel pub Cipajò a Giugliano, banditi armati in sala tra la gente

6 Marzo 2022, 10:44am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Rapina nel pub Cipajò a Giugliano, banditi armati in sala tra la gente  [Video]

INSERITO DA MORENA MOTTA Hanno fatto irruzione nel locale, puntato la pistola contro il volto del cassiere e hanno preso il registrato di cassa. Poi, la fuga. Questo quanto accaduto intorno alle 11 di ieri sera a Giugliano, nel pub Cipajò, vittima già lo scorso anno di un assalto armato. I ragazzi, volto coperto e armi in pugno, hanno agito tra la gente che era presente in sala per gustarsi i panini e le pietanze del locale. Sulla vicenda indagano le forze dell’ordine, che vedranno i filmati ripresi dalle telecamere di videosorveglianza per chiarire ulteriormente la dinamica. E, eventualmente, risalire all’identità dei ladri. L’anno scorso un’altra rapina allo stesso locale Lo scorso 24 gennaio i titolari del pub Cipajo hanno subito una rapina. I banditi sono entrati in azione pistole in pugno e con il volto coperto dal casco. Sul caso indaga la polizia di stato. “Ancora una volta siamo vittime di una rapina da Cipajo…. purtroppo investire in questo posto non ha senso !!! Dobbiamo combattere contro il Covid ,Contro le inadeguatezze di uno stato assente e contro balordi senza scrupoli“, scriveva allora il titolare sui social. Ad agire all’orario di chiusura due malviventi armati di pistola e con i passamontagna. Giunti sul posto con un motorino, in pochi minuti sono entrati nel pub verso le 23:15 ed hanno minacciato i titolari ed i dipendenti di consegnare l’incasso della serata, puntando loro una pistola in faccia. Poi sono scappati in direzione Circumvallazione esterna. Per fortuna nel locale a quell’ora non c’era nessuno. Di Alessandro Pirozzi INTERNAPOLI

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Meteorite attraversa i cieli di mezza Italia: segnalato dalla Lombardia all'Umbria

6 Marzo 2022, 10:42am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un meteorite ieri sera ha attraversato i cieli tutta Italia. E' stato avvistato nel Centro-Nord del Paese, dalla Lombardia all'Umbria. Nella foto di copertina, si vede il "bolide stellare" sfrecciare nel cielo sopra Perugia. Un meteorite ieri sera ha attraversato i cieli tutta Italia. E' stato avvistato nel Centro-Nord del Paese, dalla Lombardia all'Umbria.  Nella foto di copertina, si vede il "bolide stellare" sfrecciare nel cielo sopra Perugia.

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