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SARDEGNA E CORSICA NEWS La guerra taglia le forniture: in Sardegna non c'è più cibo per i maiali

5 Marzo 2022, 15:23pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Le scorte nei silos scarseggiano e i carichi di mangime vengono ridotti. Sos dei suinicoltori: «Niente fido, i venditori chiedono pagamento immediato» LULA. I silos si svuotano, le scorte scarseggiano e le forniture stentano ad arrivare. E l'orizzonte dei suinicoltori sardi, già alle prese con l'aumento vertiginoso del costo delle granaglie e la crisi di liquidità imputabile alle mancate vendite dei maiali, si fa sempre più cupo. I suinicoltori lanciano l'sos: «Niente fido, i venditori chiedono il pagamento immediato». I venti di guerra che spirano dall'Est sono arrivati in Sardegna. GIUSY FERRELI LA NUOVA SARDEGNA

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PUGLIA E CALABRIA NEWS PUGLIA In autostrada con 25 kg di cannabis in contenitori cubici: bloccato al casello di Bari Nord

5 Marzo 2022, 15:17pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La perquisizione ha consentito di rinvenire e sequestrare la droga, avvolta da nastro marrone, assieme a due telefoni cellulari. L'uomo è stato sanzionato anche per guida senza patente e mancanza di copertura assicurativa del veicolo La Polizia Stradale ha sequestrato 25 kg di cannabis contenuti in altrettanti involucri cubici contenuti in un'auto fermata al casello autostradale di Bari Nord sull'autostrada A/14: in manette è finito un uomo accusato di detenzione e trasporto illegale di sostanza stupefacente del tipo cannabis. Il conducente della vettura, bloccato dalla Polstrada, avrebbe mostrato, durante i controlli, segni di nervosismo: la perquisizione ha consentito di rinvenire e sequestrare la droga, avvolta da nastro marrone, assieme a due telefoni cellulari. L'uomo è stato sanzionato anche per guida senza patente e mancanza di copertura assicurativa del veicolo. BARITODAY

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PUGLIA E CALABRIA NEWS CALABRIA Catturato Campisi. Nel covo del latitante anche il libro di Gratteri

5 Marzo 2022, 15:12pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Catturato Campisi. Nel covo del latitante anche il libro di Gratteri -  Cronaca - TGR Calabria

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Era ricercato dal 2019. L'uomo, 62 anni, è ritenuto esponente di spicco del narcotraffico Libri di chi combatte la 'ndrangheta nel covo del latitante. Giuseppe Campisi leggeva Nicola Gratteri, forse perconoscere meglio il nemico numero 1 dei clan. E poi Klaus Davi e i giornalisti che hanno firmato inchieste sulla P2 diventate volumi. Materie di grande interesse per lui che è sospettato di essere un narcotrafficante al soldo della potente cosca dei Mancuso. Il nascondiglio era un appartamento di un popoloso quartiere sulla Tuscolana. Lì finanzieri e poliziotti lo hanno sopreso questa mattina: il blitz dopo lunghe indagini portate avanti utilizzando le più moderne tecnologie. Parrucche e documenti contraffatti hanno coperto una latitanza durata 3 anni: Campisi era anche riuscito a procurarsi un green pass con dati falsi, grazie al quale poteva muoversi con una certa libertà. Gli davano la caccia dal marzo del 2019 quando riuscì a sfuggire all'operazione Ossessione condotta contro un'organizzazione criminale dedita al traffico internazionale di stupefacenti. In precedenza aveva scontato una condanna per associazione per delinquere di stampo mafioso, omicidio doloso ed estorsione. Lo scorso 17 dicembre era finito in manette il nipote, Antonio Campisi, destinatario di un fermo di indiziato di delitto per il tentato omicidio di Dominic Signoretta. L'operazione ha visto impegnati i militari del Comando provinciale della Guardia di finanza di Catanzaro, del Gico e il personale della Squadra mobile di Vibo con il supporto dello Scico e dello Sco, tutti coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro. di Gabriella d'Atri TGR3CALABRIA

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SICILIA NEWS / LICATA E' in stato vegetativo permanente dopo incidente stradale: tre condanne per lesioni personali gravissime

5 Marzo 2022, 15:04pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La sentenza, del monocratico del tribunale di Agrigento, è stata pronunciata per l'ex capo dell'Utc di Licata, Vincenzo Ortega, e due dipendenti del Municipio: Salvatore Bugiarda e Antonio De Marco Il giudice monocratico del tribunale di Agrigento, Agata Genna, ha condannato a due anni di reclusione per lesioni personali gravissime e al pagamento delle spese processuali, l'ex capo dell'Utc di Licata, Vincenzo Ortega, e due dipendenti del Municipio: Salvatore Bugiarda e Antonio De Marco. Prevista anche una provvisionale di cinquemila euro subito esecutiva in favore della parte civile. Il processo è quello scaturito dall'incidente stradale avvenuto nel novembre 2016 in via Umberto II a Licata. A causa dello schianto tra due vetture, una giovane di Licata rimase in uno stato vegetativo permanente. Tra le cause dell’incidente ci sarebbe stato un avvallamento ricolmo di acqua stagnata dovuto a pregresse rappezzature del manto stradale non eseguite a regola d’arte. Un quarto imputato – Antonio Peruga, il conducente dell’altra auto coinvolta, che è stato difeso dall'avvocato Salvatore Manganello – è stato invece assolto. Gli imputati sono stati difesi dagli avvocati Lus, Armenio, Sabia.

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CAMPANIA NEWS La ricerca della pizza perfetta è un racconto dentro il «mondo della pizza»

5 Marzo 2022, 14:50pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

10 trend della pizza, spiegati in 10 pizze | Vanity Fair Italia

DI GIOVANNI FARZATI La ricerca della pizza perfetta è un racconto dentro il «mondo della pizza» che diventa viaggio, esplorazione di città, di una nazione, di un cibo che è un simbolo amatissimo. Non una guida nel senso tradizionale del termine – anche se diversi suggerimenti sulle migliori pizzerie di Napoli e d’Italia ci sono, così come troverete alcuni dei pizzaioli più famosi nel campo della tradizione e dell’innovazione –, ma piuttosto una ricerca che avviene su due livelli. A quello privato, intimo, si congiunge infatti quello collettivo, che affonda le radici nelle origini di questo piatto e nella sua storia, dalle pizze vendute per i vicoli di Napoli nell’Ottocento alle modernissime e acclamate pizze a degustazione. Il tutto scandito attraverso i quattro elementi cardine alla base dell’impasto – acqua, sale, lievito e farina –, e condito con qualche golosa ricetta, saporiti aneddoti, falsi miti da sfatare, decine di pizze e focacce e tradizioni su e giù per il nostro paese e per il mondo. Insomma Dario De Marco ci offre un’autobiografia gastronomica scritta dietro e davanti al bancone del pizzaiolo, un itinerario personale alla ricerca della pizza perfetta. Ma alla fine di questo lungo viaggio la pizza perfetta qual è? O meglio, esiste? Per saperlo l’unica cosa da fare è leggere. letto su 66thand2nd

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CASTELLAMMARE DI STABIA NEWS Castellammare di Stabia Primo weekend di marzo con il freddo .

5 Marzo 2022, 14:43pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Meteo Campania, nel weekend colpo di coda invernale

DI PASQUALE GRECO Dal lungomare Stabiese si può osservare il suggestivo scenario di entrambe le vette (Faito e il Vesuvio)coperte di neve. Questa notte forte la nevicata avvenuta, che in mattinata erano completamente imbiancati. Le previsioni per la giornata di oggi in Campania indicano che si manterranno condizioni di instabilità a tratti sulle zone più interne, dove non mancheranno nuove nevicate fino a quote collinari, mentre il tempo si manterrà più soleggiato verso le aree costiere, anche se in un contesto ventoso per raffiche da nordest. Domenica pausa più soleggiata, ma lunedì il flusso freddo e instabile nordorientale rinnoverà un un po’ di instabilità sulle zone interne della regione e quelle appenniniche, con nuove occasioni per nevicate a quote coillinari. ( Pasquale Greco)

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI La morte di Ba e di Ma..ti cambia la vita..il libro diC.Pam Zhang

5 Marzo 2022, 14:38pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Una questione di morte e di vita - Irvin D. Yalom,Marilyn Yalom - copertina

di Giovanni Farzati 28t mgpfebllbra1a6fio1 86allle0 oore lu510r3:m43 · Ba è morto durante la notte, Ma è scomparsa da tempo. Lucy e Sam, dodici e undici anni, si ritrovano all’improvviso in fuga in una terra ostile. Al tramonto della febbre dell’oro, con il cadavere del padre sulle spalle, partono per un viaggio nel grande Ovest americano, segnato da ossa di bisonti e impronte di tigri misteriose, per dare degna sepoltura a Ba. la morte di Ba e di Ma..ti cambia la vita..il libro diC.Pam Zhang.. mi ricorda..per certi versi... on the road.. letto su 66thand2nd Nel cammino incontreranno cercatori d’oro e speculatori, un sinistro cacciatore di pellicce, la proprietaria di un bordello, una ricca ragazza di città che offrirà loro aiuto ma solo alle sue condizioni. Nell’ombra del ricordo del padre violento, per cui nutrono sentimenti contrastanti, Lucy e Sam dovranno cercare la loro strada in mezzo a paesaggi brutali e incantati, anche a costo di separarsi, e scoprire a poco a poco i segreti del loro passato familiare insieme a quelli del loro paese, l’America. Pervaso di elementi onirici, e sostenuto da un linguaggio ipnotico, contemporaneo, Quanto oro c’è in queste colline è uno straordinario romanzo d’avventura che riscrive il mito di fondazione della frontiera, toccando temi cruciali come la razza e l’immigrazione e altri più intimi come il genere e la perdita, e segna l’ingresso di una nuova voce nella letteratura americana.

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CILENTO NEWS Il tempo ritrovato fotografie da non perdere ❤

5 Marzo 2022, 14:32pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Potrebbe essere un'immagine raffigurante 8 persone, persone in piedi e attività all'aperto

di Giovanni Farzati Così il giornale Roma, 5 marzo 1954, nella cronaca di Salerno: " Perdifumo, in un'atmosfera di squisita signorilità, si sono celebrate le nozze della signorina Di Mieri Mariannina; di Martino e Malandrino Carmela, col signor Farzati Antonio di Pasquale e Damiani Michelina. Compare di anello; Damiani Giuseppe di Cosentini, zio materno delli sposo. Da dx nella foto, Angelo Farzati, Luigi Bruno, Gallo Pasquale, Carmela Cauceglia, Angela Stirone, Teresa Farzati, Antonio Farzati e Mariannina Di Mieri, sposi, Sofia Di Mieri, Pasquale Farzati (una parente di Giuseppe Scarpa?); Giuseppe Damiani, Teresa Gallo, Luccio Vaccaro. Sempre da dex foto; accosciati; Nicola Di Mieri, Rosa Magno, Nicola Magno, Giuseppe Stirone, Letizia Stirone, Domenico Trotta, Raffaele Pisano

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CILENTO NEWS Agropoli oggi ci ha lasciato Michele Lo Chiatto

5 Marzo 2022, 14:26pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Potrebbe essere un'immagine raffigurante 3 persone, persone in piedi, persone sedute e spazio al chiuso

di Michele Pappacoda Oggi ci ha lasciato Michele Lo Chiatto. Era un pezzo di Agropoli, una pagina del libro della storia della nostra città. È stato attivo nella comunicazione, con la presenza in tv e radio agropolesi, nonché presidente della Pro Loco. Se ne va un testimone oculare dei tempi, animatore di tante iniziative. Alla famiglia vanno un forte abbraccio e le mie sentire condoglianze.

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ISCHIA E PROCIDA NEWS L’abbraccio di Ischia ai fratelli ucraini

5 Marzo 2022, 12:23pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ieri pomeriggio nuova manifestazione a porto d’Ischia, presenti gli amministratori isolani, il mondo del volontariato e dell’associazionismo. Ad una bambina ucraina regalato un quadro con le bellezze simbolo dell’isola a testimonianza dell’affetto e della vicinanza verso un popolo che vive l’incubo della guerra E’una catena di solidarietà infinita, che non si spezza. Anzi, come una fiammella si alimenta ogni giorno di più. Ischia è sempre più vicina all’Ucraina ed alle sofferenze che il suo popolo sta patendo. Un popolo che, tra l’altro, è parte integrante della nostra isola dove la sua comunità è numericamente ben rappresentata. E così, dopo la marcia di martedì sera nel borgo antico di Ischia Ponte – che ha visto la sentita partecipazione di centinaia e centinaia di persone – ieri pomeriggio c’è stato un altro appuntamento dall’elevato valore simbolico. Sulla banchina del Redentore, a porto d’Ischia, si è infatti svolto l’atteso e annunciato incontro con le autorità civili e militari, le associazioni di volontariato e il mondo giovanile dell’isola. E anche stavolta il gialloblu delle bandiere ucraine ha fatto capolino nella zona del porto. Insieme a momenti che certo lasciano il segno. Come quando alle 16, ad esempio, non soltanto hanno suonato le campane della attigua chiesa di Santa Maria di Portosalvo, ma quelle di tutti gli edifici di culto ubicati sul territorio isolano. Lo stesso hanno fatto, all’unisono, le navi e gli aliscafi che hanno scatenato le loro sirene: un messaggio contestuale per invocare la pace e dire no a questa maledetta guerra. Pascale: «Fa bene Papa Francesco a dire che quando si arriva alla guerra è fallita non solo la politica, ma anche l’umanità. Speriamo che i negoziati trovino una sintesi, le immagini di mogli e figli ammassati in una stazione ci hanno riportato a istantanee di 80 anni fa che non avremmo mai pensato di dover rivedere» Poi i ragazzi dell’Istituto Alberghiero “V. Telese” di Fondobosso leggono un brano di Don Ciotti, e non può certo passare inosservata la presenza – e la successiva testimonianza – della giovane ragazza che ha padre ucraino e madre russa e che per raccontare la sua storia è giunta da Napoli. Poi c’è la delegazione politica in rappresentanza delle amministrazioni locali, composta da Giacomo Pascale (Lacco Ameno), Dionigi Gaudioso e Daniela Di Costanzo (Barano), Mario Savio (Forio), Irene Iacono (Lacco Ameno) e Luigi Di Vaia (Ischia) che non prendono soltanto la parola da un improvvisato palchetto messo su dove una volta insisteva l’ufficio turistico ma donano anche a una bambina ucraina un quadro che racchiude le peculiarità di tutti i sei Comuni isolani. Un gesto che vuol dire solidarietà, vuol dire vicinanza, vuol dire che gli ucraini attualmente ad Ischia devono sentirsi a casa loro e sentire nel contempo l’affetto dell’isola e della sua gente. Lo storico Davide Costa: «Perché tutta questa “visibilità” proprio ora? Perché solo adesso tendiamo la mano? Riflettiamoci, e ricordate che ciò che scrivete o condividete sui social hanno un peso sull’innocenza delle donne, degli anziani e dei bambini» Sul palco, dicevamo, tra gli altri Giacomo Pascale che ha detto: «Non sarà questa manifestazione a risolvere il problema della guerra, ma per noi rappresenta un modo per essere accanto al popolo ucraino che tra l’altro è parte integrante della nostra comunità. Spero che essere qui oggi trasmetta il nostro affetto sentito per i fratelli ucraini. Fa bene Papa Francesco a dire che quando si arriva alla guerra è fallita non solo la politica, ma anche l’umanità. Gaetano Ferrandino IL GOLFO24

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