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AVELLINO NEWS Strage del bus, il meccanico vuota il sacco In Appello nuova sconcertante verità da parte di un testimone chiave

18 Marzo 2022, 11:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

AVELLINO NEWS Strage del bus, il meccanico vuota il sacco In Appello nuova sconcertante verità da parte di un testimone chiave

INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. Nuovi scenari si sono aperti stamattina dopo la testimonianza del meccanico che si occupò della manutenzione del bus precipitato dal viadotto Acqualonga dell’A16, il 28 luglio 2013. Si tratta di uno degli incidenti stradali più gravi accaduti in Italia, che provocò 40 morti e 8 feriti. Il teste, dinanzi alla seconda sezione della Corte di Appello di Napoli presieduta dal giudice Domenica Miele, ha totalmente sconfessato le dichiarazioni del suo titolare, ascoltato in aula durante il processo di primo grado, che aveva all’epoca riferito che di lui non avesse ricordo perché in officina ci aveva lavorato solo per poco tempo. Il meccanico questa mattina ha dichiarato alla corte di aver lavorato all’officina per ben sei anni e di ricordare che Gennaro Lametta, proprietario del bus, periodicamente portava il veicolo a fare manutenzione ordinaria. Addirittura, il teste, di cui fino a qualche tempo fa era conosciuto solo il nome di battesimo - Pierino - ricorda che Lametta portò il bus a fare il tagliando completo prima dell’incidente. In quell’occasione il pullman restò in officina per alcuni giorni. Dalla registrazione depositata dal legale di Lametta – Sergio Pisani - che nelle scorse udienze era stata acquisita dai giudici, si sentiva chiaramente una voce che affermava che “i perni erano stati controllati”. In aula Pierino, al quale è stata sottoposta la registrazione, ha riconosciuto la voce come quella del titolare.Per la prossima udienza, fissata per il 9 giugno, è prevista una dichiarazione spontanea di Giovanni Castellucci, l’ex Ad di Autostrade per l’Italia, assolto in primo grado e imputato nuovamente in Appello a seguito del ricorso presentato dalla Procura di Avellino. Il Tribunale di primo grado di Avellino, infatti, attribuì le maggiori responsabilità della strage al proprietario del bus Gennaro Lametta, condannato a 12 anni di reclusione e alla funzionaria della Motorizzazione Civile di Napoli Antonietta Ceriola, condannata a 9 anni. Lametta affidò al fratello Ciro un pullman fatiscente, privo dei documenti di revisione, e assolutamente non in grado di circolare in sicurezza. Condannati anche i dirigenti di Autostrade per l’Italia Nicola Spadavecchia e Gianluca De Franceschi, a 6 anni di reclusione, Michele Renzi, Paolo Berti, Bruno Gerardi e Gianni Marrone, a 5 anni. La strage poteva essere evitata. Il perito Felice Giuliani, che fu ascoltato in primo grado dal giudice monocratico del Tribunale di Avellino Luigi Buono, attraverso una propria valutazione, aveva riferito che l’impatto del bus sulle barriere laterali Acqualonga fu di striscio ed a una velocità più bassa (89 km/h) di quella stimata (92 km/h). Sostanzialmente, secondo Giuliani, l’incidente poteva essere evitato perché le barriere avrebbero potuto reggere il colpo se i tirafondi non fossero stati corrosi dal sale che, in quella zona autostradale, viene utilizzato in inverno per fronteggiare neve e ghiaccio. In breve, se l’infrastruttura fosse stata sottoposta a manutenzione adeguata e periodica, probabilmente il bus avrebbe potuto evitare la caduta.  

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POSITANO E PRAIANO NEWS Praiano: si è spenta la signora Trofimena Cioffi, vedova Fiore

18 Marzo 2022, 11:21am

Pubblicato da Miki Pappacoda

fiocco-nero-lutto.jpg — Associazione Cercasi un fine onlus

inserito da Miki Pappacoda È venuta a mancare, a Praiano, la signora Trofimena Cioffi, vedova Fiore. Ne danno il doloroso annuncio i figli Anna e Giuseppe, il genero e la nuora, i fratelli e le sorelle, i cognati, i nipoti e i parenti tutti. Con la presenza delle sue ceneri, domani Venerdì 18 c.m. alle ore 19.00 nella Chiesa di San Luca Evangelista sarà celebrata una Santa Messa. La redazione de Il Giornale Vettica di Amalfi Online si stringe al dolore della famiglia formulando le più sentite condoglianze. IlVescovado

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CAMPANIA NEWS Covid-19 in Campania: 8.370 i nuovi positivi 43.666 i tamponi analizzati. Si registrano 4 decessi nelle ultime 48 ore

18 Marzo 2022, 11:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS Covid-19 in Campania: 8.370 i nuovi positivi 43.666 i tamponi analizzati. Si registrano 4 decessi nelle ultime 48 ore

INSERITO DA ANGELA CECERE Sono 8.370 i nuovi casi di Coronavirus in Campania a fronte dei 43.666 tamponi analizzati: questi sono i dati contenuti nel bollettino odierno diramato come di consueto dall'Unità di Crisi. Si registrano 4 decessi nelle ultime 48 ore.

Positivi del giorno:  8.370 (*)
di cui:
Positivi all'antigenico: 6.829
Positivi al molecolare: 1.541
(*)  I dati tengono conto dell'Aggiornamento sulle misure di quarantena e isolamento del Ministero della Salute.

Test: 43.666
di cui:
Antigenici: 31.756
Molecolari: 11.910
Deceduti: 4 (*)
(*) Nelle ultime 48 ore; 3 deceduti in precedenza ma registrati ieri.

Report posti letto su base regionale:
Posti letto di terapia intensiva disponibili: 631
Posti letto di terapia intensiva occupati: 41
Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (*)
Posti letto di degenza occupati: 563
(*) Posti letto Covid e Offerta privata.

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RAVELLO E SCALA NEWS Ravello, la caserma dei carabinieri a rischio chiusura

18 Marzo 2022, 11:16am

Pubblicato da Miki Pappacoda

RAVELLO E SCALA NEWS Ravello, la caserma dei carabinieri a rischio chiusura
Foto di mikitayo su Unsplash

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La caserma dei carabinieri di Ravello e Scala rischia di chiudere. La vicenda preoccupa non poco i cittadini dei due paesi della Costiera Amalfitana, in quanto rappresenta il principale presidio di sicurezza del territorio. Il motivo è da ricercare nella mancanza di uno stabile nel quale trasferire la caserma. Ad onor del vero una struttura è stata anche individuata ormai da tempo, quello che manca è un accordo tra la Curia di Amalfi-Cava de’ Tirreni, proprietario dell’immobile, e il comune di Ravello. Per ricostruire la vicenda bisogna tornare indietro di circa vent’anni quando i proprietari dello stabile che ospita caserma in via Costantino Rogadeo hanno chiesto la possibilità di rientrarne in possesso. Le varie amministrazioni che si sono avvicendate alla guida della Città della Musica non sono riuscite a risolvere, almeno per il momento, un problema estremamente importante. Dopo una lunga e perigliosa ricerca, è stato individuato uno stabile nella frazione di San Cosma di proprietà della Curia idoneo ad ospitare la caserma. Nello stesso anno ci fu anche un sopralluogo da parte del colonnello Gianluca Trombetti, accompagnato dall’ex sindaco Salvatore Di Martino, dal comandante della Compagnia di Amalfi, il capitano Umberto D’Angelantonio e dal maresciallo Procolo Chiocca, con l’economo diocesano Don Luigi Colavolpe e Nicola Amato, consigliere delegato della Curia. Tutto sembrava procedere per il verso giusto verso la definitiva risoluzione della problematica ma a distanza di oltre due anni e mezzo tutto è rimasto fermo. Nelle scorse settimane il sindaco Paolo Vuilleumier ha incontrato i rappresentanti della Curia Amalfi-Cava de’ Tirreni e i vertici dell’Arma per trovare una soluzione. Una soluzione per la quale il primo cittadino sta lavorando: “Stiamo cercando di risolvere nel più breve tempo possibile la questione della caserma – spiega Vuilleumier – Stiamo lavorando con grande attenzione per trovare la migliore soluzione. Siamo ormai giunti alle fasi finali“. Mancano meno di due settimane al 30 di marzo, data nella quale scadrà il parere di congruità con il quale sono stati stabiliti i termini e le condizioni per la locazione dell’immobile che dovrà ospitare la caserma, ma per il momento nessun atto è stato sottoscritto. Il problema potrebbe essere proprio quello del canone di locazione per il quale il Comune si è detto comunque disponibile a trovare una soluzione. La deadline è fissata a luglio quando i cittadini di Ravello e Scala potrebbero vedere chiudere la caserma dei carabinieri. Uno dei presidi di sicurezza del territorio presente nella Città della Musica da oltre un secolo e mezzo potrebbe scomparire, con i militari che verrebbero trasferiti in altre caserme della provincia. Uno scenario che i cittadini dei due paesi della Costiera Amalfitana intendono scongiurare, senza sottovalutare le ripercussioni che questa situazione potrebbe avere anche sul turismo, in relazione alla sicurezza dei turisti che qui arrivano in gran numero ogni anno. AMALFI NOTIZIE

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Strada Agerolina chiusa: le difficoltà del comparto ricettivo, preoccupato per il riavvio della stagione turistica

18 Marzo 2022, 11:10am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La chiusura per frana dell’Agerolina sta già avendo effetti sul comparto ricettivo, che in vista del riavvio dell’alta stagione turistica esprime le sue preoccupazioni sui tempi di riapertura della strada di collegamento, chiedendo che i lavori vengano fatti il prima possibile. Dal 6 marzo l’ex Statale 366, una delle principali vie di accesso alla Costa d’Amalfi, è chiusa per un crollo riversatosi sulla carreggiata. Gli effetti si stanno già facendo sentire sulle prime strutture che hanno già aperto e sulla preparazione della nuova stagione turistica con gli aggravi economici, logistici e sull’allungamento dei tempi necessari ad operai al lavoro alle manutenzioni, fornitori, collaboratori. I primi visitatori e i lavoratori sono tutti costretti a raggiungere la Costiera e le strutture facendo lunghissime deviazioni attraverso il Valico di Chiunzi o lungo la tratta Sorrento-Positano. L’Associazione Distretto Turistico Costa d’Amalfi, di fronte alle preoccupazioni esposte dagli esponenti del comparto turistico e ricettivo della Costiera che rappresenta, si fa portavoce delle loro istanze. Il presidente Andrea Ferraioli dichiara: “La stagione 2022 è attesa dall’intero comparto, in difficoltà negli ultimi due anni a causa dell’emergenza sanitaria, come la stagione del completo rilancio. I numeri attesi in base alle previsioni e alle prenotazioni dovrebbero tornare ai livelli del 2019. Ma la chiusura della Strada Regionale Agerolina preoccupa gli operatori del settore turistico, che in diverse occasioni hanno fatto presente che per la piena ripartenza, per ridare ossigeno all’economia locale, hanno bisogno di poter contare anche su questa via che è strategica non solo per l’accesso dall’esterno ma anche per il collegamento tra alta e bassa Costiera.” Questo perché il prolungarsi della sua interruzione non solo renderebbe più difficile il passaggio dei turisti, ma anche visitare il territorio. Ad esempio, renderebbe difficile raggiungere la partenza da Agerola del Sentiero degli Dei per tutti gli ospiti delle località marittime. Con effetti gravi sui flussi turistici, dei quali la Costa d’Amalfi vive. Lo si è visto negli ultimi due anni. Da qui la richiesta del comparto di portare a termine il prima possibile i lavori, per i quali l’Associazione Distretto Turistico Costa d’Amalfi ha rilevato una disponibilità da parte della Provincia di Salerno, disposta a La chiusura dell’Agerolina richiama anche l’attenzione sulla gestione del traffico sull’intero territorio della Costa d’Amalfi. Se sono attesi numeri di visitatori in crescita, è atteso anche l’arrivo di più mezzi sulla Statale Amalfitana. Ferraioli, infatti, aggiunge: “Abbiamo l’ordinanza Anas per la regolamentazione dei flussi, ma per evitare il caos probabilmente occorre un piano complessivo di gestione del traffico. Ora che la stagione non è ancora cominciata è il momento giusto per fare rete territoriale e discutere assieme le misure comprensoriali da adottare, senza le quali si preannuncia un’estate caotica per la circolazione stradale. Il comparto turistico, attraverso il Distretto, è pronto a fare la sua parte”.sostenere la spesa dei lavori d’urgenza, da regolare in seguito con i proprietari dell’area franata. AMALFI NOTIZIE

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PENISOLA SORRENTINA NEWS Sorrento. Investe carabiniere per scappare con la droga: finisce ai domiciliari 19enne

18 Marzo 2022, 11:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 

 

 

 

 

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sorrento - 19 anni e quasi 100 grammi di hashish addosso. In sella al suo scooter sta percorrendo via Santa Lucia a Sorrento, quando si rende conto di non poter sfuggire alla paletta dei Carabinieri. A quel punto accelera e tenta la fuga. I militari dell’aliquota operativa di Sorrento comprendono le sue intenzioni e gli si parano davanti, intimando ancora una volta l’alt. Il giovane non intende cedere e per fuggire investe in pieno uno dei carabinieri. Non riesce a coprire più di 100 metri e viene bloccato. Nelle tasche 91,5 grammi di hashish, ancora da dividere in dosi. Nella sua abitazione anche materiale per il confezionamento dello stupefacente. Il 19enne è stato arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e detenzione di droga a fini di spaccio. È ora ai domiciliari, in attesa di giudizio. VICOEQUENSEONLINE

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NAPOLI NEWS In tre, armati, tentano l'assalto alle poste: intercettati e arrestati Piano fallito, la polizia ha notato la scena in diretta e ha bloccato la banda

18 Marzo 2022, 11:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI NEWS In tre, armati, tentano l'assalto alle poste: intercettati e arrestati Piano fallito, la polizia ha notato la scena in diretta e ha bloccato la banda

INSERITO DA ANGELA CECERE Intervento lampo della polizia a Casalnuovo di Napoli.  Nell’ambito dell’attività di contrasto ai reati contro il patrimonio, la polizia ha arrestato tre persone per tentata rapina ad un ufficio postale in via Grimaldi a Casalnuovo di Napoli. I fatti: una pattuglia di operatori ha notato un’auto aggirarsi nei pressi dell’ufficio postale e, pertanto, si è appostata nelle vicinanze fino a che l’auto sospetta non ha interrotto la marcia ponendosi dinanzi all’ingresso dell’edificio. Dal veicolo sono scesi 3 uomini travisati, due dei quali armati di pistola, i quali con l’utilizzo di un ariete hanno tentato di infrangere la porta a vetri della struttura ma sono stati immediatamente raggiunti e bloccati dagli operatori. I malviventi hanno tentato di scappare ma sono stati fermati e trovati in possesso di una pistola cal.7,65, con matricola abrasa e caricata con 2 proiettili,  ed una pistola a salve replica di quella in uso alle forze dell’ordine. I tre, tutti napoletani di 36, 51 e 52 anni con precedenti, sono stati arrestati per tentata rapina.

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VICO EQUENSE NEWS Vico Equense. Ospedale De Luca e Rossano, l’assenza della politica

18 Marzo 2022, 11:01am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Vico Equense - Quale sarà il destino degli ospedali riunti di Vico Equense e Sorrento? Questa è una domanda alla quale nessuno sa dare una risposta. Si cerca di accelerare l’inizio dei lavori dell’ospedale unico della penisola sorrentina, che sorgerà a Sant'Agnello al posto dell'attuale distretto dell'Asl Napoli 3 Sud. Stando alle indicazioni, la nuova struttura costerà 75 milioni di euro, con fondi elargiti dalla Regione Campania ma provenienti dal piano di edilizia ospedaliera del governo centrale. Se questo nosocomio è la soluzione di tutti i mali della sanità in Costiera, nelle more non si capisce che fine farà l’ospedale De Luca e Rossano di Vico Equense. Maurizio Cinque, leader dell’opposizione in Consiglio comunale è convinto che ci sarà qualche sorpresa negativa per i vicani. “Che tutti gli uffici burocratici oggi presenti a Sant'Agnello fossero trasferiti a Vico e che a noi non resti alcun presidio sanitario” ha sottolineato in un’intervista. È evidente a chiunque abbia a cuore la sorte di questa città e del suo territorio che, da un po’ di anni a questa parte, la Politica (con la ’P’ maiuscola) è sparita. Non so se sia "morta", ma sicuramente manca. E assieme ad essa mancano una visione comune e un progetto condiviso. Sulla chiusura del pronto soccorso dell’ospedale di Vico Equense, ormai da tempo, assistiamo solo a patetiche sceneggiate, vuote chiacchiere. Non nego che qualcosa venga fatto ma il problema dell’assenza di una classe dirigente preparata e all’altezza delle epocali sfide che ci attendono di qui ai prossimi anni è grave. Si badi, non è solo un vulnus della politica (tutta) ma anche degli imprenditori, delle associazioni di rappresentanza e di quello che una volta era il ceto medio. Buona parte del dibattito transita sul web, una specie di mondo parallelo fatto di opposte tifoserie. Ma con i ’mi piace’ non si disegna la città del domani. VICOEQUENSEONLINE

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SICILIA NEWS Giallo omicidio agricoltore,arrestati moglie e miglior amico L'uomo di Termini Imerese era scomparso tre anni fa

18 Marzo 2022, 10:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA PALERMO, 18 MAR - Una donna di 36 anni e un uomo di 57 anni sono stati arrestati dai carabinieri del Reparto territoriale di Termini Imerese, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Palermo, con le accuse di omicidio e soppressione del cadavere di Carlo Domenico La Duca, un agricoltore di Termini Imerese. Sono la moglie e il miglior amico della vittima. Attraverso le indagini coordinate dalla procura di Palermo con intercettazioni, analisi dei tabulati, analisi immagini dei sistemi di videosorveglianza, assunzione di informazioni e acquisizioni informatiche e documentali, iniziate sin dalla scomparsa di La Duca il 31 gennaio 2019, sono emersi gravi indizi nei confronti della moglie e dell'amico che avrebbero avuto una relazione sentimentale clandestina. I due dopo avere pianificato l'omicidio, hanno attirato la vittima a Palermo nel terreno di proprietà dell' arrestato e lo hanno ucciso. Poi hanno portato la sua autovettura a circa 12 chilometri di distanza dal luogo del delitto per depistare le indagini. Le acquisizioni investigative hanno anche permesso di demolire gli alibi che i due avevano creato nel corso del tempo per tentare di allontanare l'attenzione degli inquirenti. (ANSA).

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Green pass, l'Italia ti saluta. Dal primo aprile addio ai colori e al Cts Ecco tutte le tappe degli allentamenti delle regole anti Covid

18 Marzo 2022, 10:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO  Green pass, l'Italia ti saluta. Dal primo aprile addio ai colori e al Cts Ecco tutte le tappe degli allentamenti delle regole anti Covid

INSERITO DA ANGELA CECERE Due anni passati in stato di emergenza, fra restrizioni, chiusure e un'estenuante altalena di contagi. Un'era - quella della pandemia da Covid 19 - che sta per chiudersi: il governo ha varato un decreto in cui fissa le tappe per un progressivo ritorno alla normalità dopo la fine dello stato di emergenza il 31 marzo, nonostante i contagi in crescita nelle ultime settimane. Alla fine del Cdm, Draghi ha ringraziato gli italiani e assicurato che comunque si continuerà a tenere sotto controllo la curva epidemica. 31 MARZO. Finisce lo stato di emergenza. Addio alla struttura commissariale e al Comitato tecnico scientifico, viene superato il sistema dei colori e delle ordinanze. La gestione della campagna vaccinale sarà affidata ad unità operativa transitoria. Rimangono il monitoraggio settimanale e il bollettino quotidiano. 1° APRILE. Cade l'obbligo di green pass sui mezzi di trasporto pubblico locale, anche se rimane quello di mascherina Ffp2. Per i trasporti a lunga percorrenza basterà la certificazione base e Ffp2. Niente più obbligo di green pass per sedere all'aperto in bar e ristoranti, per accedere ad uffici pubblici, banche, poste, esercizi commerciali. La capienza negli stadi torna al 100%. Al lavoro gli over 50 potranno entrare anche con il green pass base. La sospensione dal lavoro per chi non è vaccinato scompare (ma rimane la multa), rimarrà solo per il personale sanitario e i lavoratori delle Rsa fino al 31 dicembre. Novità anche per le quarantene da contatto. Non sarà più necessario rimanere in quarantena se si è avuto un contatto con un contagiato anche se non si è vaccinati. Regola valida anche nelle scuole dove resterà a casa solo chi è positivo. 1° MAGGIO. Cade l'obbligo di mascherina anche nei luoghi chiusi. Non servirà più il green pass rafforzato per consumare al chiuso in bar e ristoranti, per accedere a piscine e palestre, convegni e congressi, per feste e cerimonie, discoteche, sale gioco e centri ricreativi. 15 GIUGNO. Scade l'obbligo vaccinale per medici, infermieri, operatori delle Rsa, personale della scuola, della difesa e della sicurezza. Fine dell'obbligo vaccinale anche per chi ha più di 50 anni: non sarà più necessario presentare il green pass per entrare al lavoro. 30 GIUGNO. Fine dello smart working agevolato senza bisogno di accordi individuali nel settore privato.

LEGGO

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