Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
DI MICHELE PAPPACODA Ha parcheggiato il suo furgone in divieto di sosta, e per questo un corriere è stato multato. Il mezzo intralciava il traffico, e così un vigile è intervenuto per ripristinare la circolazione e sanzionare l'uomo che ha provato - invano - a giustificarsi per evitare la multa. Quando ormai il corriere ha capito che non l'avrebbe scampata, ha bestemmiato. Ed è per questo che è stato multato una seconda volta per una cifra pari a 103 euro, secondo quanto previsto dall'articolo 724 del codice penale. Il totale della multa, per il corriere che pi si è allontanato borbottando, è di 300 euro. L'episodio è avvenuto a marzo in piazza Soziglia, a Genova, ma solo ora è venuto alla luce ed è stato raccontato dal Secolo XIX.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Tutti gli aggiornamenti sul conflitto minuto per minuto Il segretario generale della Nato parla della necessità di un «esercito permanente» i confini dell'Europa mentre la Finlandia si prepara «entro l’estate» a decidere se accedere all’Alleanza atlantica. Ore 8.22 Un alto ufficiale dell'esercito russo sarebbe stato ucciso in battaglia dalle forze di difesa ucraine, sarebbe il nono da quando la Russia ha invaso l' Ucraina il 24 febbraio. Lo riferisce il Guardian. Il colonnello Alexander Bespalov era il comandante del 59mo reggimento carri armati, il funerale si è tenuto venerdì nella città russa di Ozersk, secondo i media locali. Il ministero della Difesa ucraino stima che la Russia abbia perso più di 19.000 soldati dall'inizio dell'invasione. Ore 8.06 «Una scuola e due condomini sono stati bombardati in mattinata dai russi a Severodonetsk», nel Lugansk, e «due anziani sono stati salvati». Lo fa sapere il capo dell'amministrazione regionale militare di Lugansk, Serhi Gaidai, su Telegram. «Due condomini nel nuovo quartiere della città, così come un edificio di una scuola superiore, sono stati oggetto di un pesante fuoco da parte dell'esercito russo», spiega Gaidai. Ore 8.05 Le forze russe hanno lanciato nelle ultime ore sette missili nell'area di Mykolayiv, nel sud dell' Ucraina: lo ha reso noto sulla sua pagina Facebook il comando operativo meridionale ucraino indicando che finora non si segnalano vittime. Lo riporta il Kyiv Independent. Mentre Mosca cerca di rafforzare le posizioni delle sue truppe nelle regioni di Mykolaiv e Kherson, osserva il comando, usa gli attacchi missilistici anche per demoralizzare la popolazione. Ore 7.40 Stop a tutte le importazioni dalla Russia. L' Ucraina ha vietato tutte le importazioni dalla Russia, uno dei suoi principali partner commerciali prima della guerra, con un volume annuale del valore di circa 6 miliardi di dollari, e ha invitato altri paesi a seguire l'esempio. «Oggi abbiamo annunciato ufficialmente la cessazione completa del commercio di merci», ha dichiarato il ministro ucraino per lo sviluppo economico e il commercio, Yulia Svyrydenko, precisando che d'ora in poi, nessun prodotto della Federazione Russa potrà essere importato nel territorio dello stato ucraino. Ore 7.34 Le forze russe stanno cercando di sfondare le difese ucraine nell'area di Izium, a sud est di Kharkiv, nell'est dell' Ucraina, riposizionando unità aggiuntive nell'area e tentando di stabilire il pieno controllo di Mariupol. Lo sostiene lo Stato Maggiore ucraino nell'ultimo bollettino pubblicato su Facebook. «L'avversario continua a guidare un'aggressione armata su vasta scala contro il nostro Stato», si legge nel rapporto, in cui si evidenzia come prosegua «il blocco parziale della città di Kharkiv» con «bombardamenti». L'esercito russo si trova comunque a fare i conti con «problemi con la fornitura di farmaci e materiale medico», oltre alla «mancanza di personale medico qualificato», per far fronte al crescente numero di soldati feriti«. Nella regione di Lugansk »si rafforzano« le misure di »mobilitazione forzata della popolazione nei territori temporaneamente occupati«. Infine, nelle regioni di Donetsk e Lugansk, gli ucraini sostengono di aver contrastato ieri otto attacchi russi, di aver distrutto tra l'altro quattro carri armati e otto veicoli blindati. Ore 7.15 - Gli attacchi respinti dall’Ucraina Le truppe della Federazione Russa stanno cercando di sfondare la difesa militare vicino alla città di Izyum per stabilire il controllo su Mariupol: e intanto, nel territorio delle regioni di Donetsk e Luhansk, i soldati ucraini hanno sventato otto attacchi russi. A riferirlo — confermando l’aumentata pressione della Russia nella zona Est dell’Ucraina — è lo stato maggiore dell’esercito di Kiev nel suo ultimo aggiornamento sulla situazione sul campo.
Ore 7.00 - Le evacuazioni di civili, in treno, dal Donbass
Venerdì, due missili russi hanno colpito la stazione di Kramatorsk, in Ucraina, uccidendo 52 persone e ferendone più di 100. Stavano cercando di mettersi in salvo dall’annunciata offensiva della Russia contro il Donbass.
Oggi le autorità di Lugansk sono tornate a chiedere alla popolazione civile di lasciare le zone dove ha costruito la sua vita — e di farlo fidandosi, ancora una volta, della sicurezza della rete ferroviaria: nove treni saranno utilizzati, domenica, per le evacuazioni.
Ore 6.35 - La Finlandia si prepara a candidarsi a entrare nella Nato
La Finlandia si sta preparando per una decisione potenzialmente storica «entro la metà dell’estate»: se candidarsi per aderire alla Nato come deterrente contro l’aggressione russa. Lo riferisce il quotidiano britannico The Guardian. La nazione nordica di 5,5 milioni di abitanti tradizionalmente non si è mai schierata sotto il profilo militare, in parte per evitare minacce dal «nemico vicino a Est» con cui condivide 1.300 chilometri di confine.
Ore 6.15 - Stoltenberg: «Un esercito Nato permanente ai confini»
La Nato sta lavorando a piani per schierare una presenza militare permanente ai propri confini per contrastare una futura aggressione della Russia. Lo riporta il Telegraph, citando il segretario generale dell’Alleanza atlantica, Jens Stoltenberg. La Nato si trova «in mezzo a una trasformazione fondamentale» che riflette «le conseguenze a lungo termine» delle azioni del presidente russo Vladimir Putin, ha detto Stoltenberg, secondo cui «quella che abbiamo di fronte ora è una nuova realtà, una nuova normalità per la sicurezza europea». Per questo è stato chiesto ai comandanti militari di fornire opzioni «per un adattamento a lungo termine della Nato».
Ore 5.00 - L’intervista a Zelensky
«Nessuno vuole negoziare con una persona, o con un popolo, che hanno torturato questa nazione. È comprensibile. Come uomo, come padre, lo capisco perfettamente. Ma non vogliamo perdere opportunità — se ce ne sono — per una soluzione diplomatica».
Volodymyr Zelensky parla così ad Adam Schreck, Mstyslav Chernov ed Evgeniy Maloletka, i cronisti della Associated Press che lo intervistano e lo fotografano all’interno del palazzo presidenziale di Kiev, tappezzato di sacchi di sabbia.
Visibilmente esausto — nota l’agenzia — eppure animato dalla volontà di continuare a guidare la resistenza del suo Paese di fronte all’invasione della Russia, Zelensky si trova ora in uno snodo cruciale della guerra.
L’Ucraina è riuscita a negare alla Russia tutti gli obiettivi che si era prefissata: Mosca non ha conquistato alcuna grande città, ha dovuto rinunciare a prendere Kiev, si è ritirata dal Nord del Paese. Eppure l’armata di Putin ha devastato l’Ucraina, compiuto massacri e torture (giovedì 52 civili sono stati uccisi dai missili lanciati contro una stazione a Kramatorsk, e non è che l’ultimo di una catena ininterrotta di episodi agghiaccianti), e si appresta a scatenare un inferno di fuoco nel Donbass.
«Dobbiamo combattere, ma combattere per la vita. Non si può combattere per la polvere, per un Paese dove non c’è più nulla, dove non c’è più nessuno. Per questo è importante che questa guerra si fermi». E per questo, continua Zelensky, è così importante che dall’Occidente arrivino le armi in grado di consentire all’Ucraina di resistere alla Russia: «No, quanto fatto finora» dagli alleati «non è abbastanza».
Le promesse di armi — dalla Gran Bretagna, dagli Stati Uniti, dall’Unione europea — si moltiplicano, in queste ore: e Zelensky chiede che «si faccia presto».
Se fossero arrivate prima, quante vite sarebbero state salvate? «Spesso si cercano risposte negli altri. Io le cerco innanzitutto in me stesso. Abbiamo fatto tutto il possibile per avere quelle armi? Abbiamo fatto il possibile perché i leader degli altri Paesi credessero in noi? Siamo all’altezza del tempo e del luogo in cui siamo stati chiamati a vivere? Chi lo sa? Io no. E ognuno può farsi queste domande».
In un video su Telegram, Zelensky interpreta quella che è la vera portata della sfida con la Russia. Occorre «fare più pressione sulla Russia per ripristinare il prima possibile la pace e la sicurezza, per ripristinare il diritto il prima possibile ed evitare la catastrofe data dall'utilizzo della forza. Una catastrofe che colpirà tutti, perché la Russia non aveva intenzione di fermarsi solo all'Ucraina, alla distruzione della nostra libertà e della nostra vita. Tutto il progetto europeo è nel mirino della Federazione russa».
A CURA DI MIKI PAPPACODA Si ricordano S. Terenzio e CC. m.ri Il nome Terenzio viene dall'antico gentilizio Terentius, la cui origine è incerta: è possibile che sia derivato da Tarentum, la città di Taranto, con il significato di "proveniente da Taranto", oppure potrebbe basarsi sul verbo latino tèrere, "lisciare, "tornire". Alcune fonti, infine, non specificando l'etimologia gli attribuisco il significato di "tenero", "delicato". Dice il proverbio… Al quinto dì della luna vedrai che mese avrai. Sono nati oggi Omar Sharif – 1932, Caterina Caselli – 1946, Nancy Brilli – 1964 Il 10 aprile 1912 Il transatlantico Titanic salpa dal porto di Southampton in Inghilterra con destinazione New York. Il 10 aprile 1947 Ad Atlantic City, nel New Jersey, viene inventato il termine "televisione" e la sua abbreviazione "TV". Infine il 10 aprile 1970 Paul McCartney fa recapitare al Daily Mirror un’intervista in cui annuncia lo scioglimento dei Beatles. Comincia così a diffondersi la notizia della fine di un sodalizio che in soli 10 anni aveva segnato un'epoca nella musica, nel costume, nella moda. Gandhi ha detto Il rumore non può imporsi sul rumore. Il silenzio sì.
Torna l'alta pressione, soffiano venti di Maestrale. Ultime e veloci precipitazioni sui settori adriatici centro-meridionali e localmente sul basso Tirreno, sole prevalente sul resto delle regioni con cielo anche sereno. Temperature in diminuzione di qualche grado di giorno, più consistente al mattino quando sfioreranno gli zero gradi anche sulle zone pianeggianti del Nord.
NORD
Alta pressione prevalente sulle nostre regioni. La giornata sarà caratterizzata da generali condizioni di bel tempo con il cielo che si presenterà prevalentemente sereno, la nuvolosità sarà davvero scarsa. Venti deboli che soffieranno da direzioni variabili. Deboli gelate al primo mattino, anche in pianura.
Temperature
Valori massimi attesi tra i 13 di Aosta e i 17 di Bologna e Milano
CENTRO e SARDEGNA
L'anticiclone avanza da Ovest verso Est sulle nostre regioni. La giornata sarà contraddistinta da bel tempo prevalente, infatti il sole non avrà alcun problema a splendere in un cielo praticamente sereno salvo più nubi, al mattino, sui versanti adriatici, anche con isolate precipitazioni. Venti di Maestrale moderati.
Temperature
Valori massimi compresi tra i 10-11 di l'Aquila e Campobasso e i 16-17 di Cagliari, Firenze e Roma
SUD e SICILIA
Una perturbazione abbandona le nostre regioni. La giornata trascorrerà con un cielo molto nuvoloso o a tratti coperto sulle regioni peninsulari con rovesci sparsi soprattutto al mattino, migliorerà nel pomeriggio. Bel tempo e cielo sereno in Sicilia. Venti forti dai quadranti settentrionali, calo termico. Mari molto mossi.
Temperature
Valori massimi attesi tra gli 8 di Potenza e i 16-17 di Palermo e Napoli
A CURA DI MIKI PAPPACODA Domenica delle Palme 'De Passione Domini' Santo del giorno S. Maddalena di Canossa vergine e fondatrice (1774 1835) S. Miguel de los Santos sacerdote O.SS.T. (1591-1625) Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 22,14-71.23,1-56. Quando fu l'ora, prese posto a tavola e gli apostoli con lui, e disse: «Ho desiderato ardentemente di mangiare questa Pasqua con voi, prima della mia passione, poiché vi dico: non la mangerò più, finché essa non si compia nel regno di Dio». E preso un calice, rese grazie e disse: «Prendetelo e distribuitelo tra voi, poiché vi dico: da questo momento non berrò più del frutto della vite, finché non venga il regno di Dio». Poi, preso un pane, rese grazie, lo spezzò e lo diede loro dicendo: «Questo è il mio corpo che è dato per voi; fate questo in memoria di me». Allo stesso modo dopo aver cenato, prese il calice dicendo: «Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue, che viene versato per voi». «Ma ecco, la mano di chi mi tradisce è con me, sulla tavola. Il Figlio dell'uomo se ne va, secondo quanto è stabilito; ma guai a quell'uomo dal quale è tradito!». Allora essi cominciarono a domandarsi a vicenda chi di essi avrebbe fatto ciò. Sorse anche una discussione, chi di loro poteva esser considerato il più grande. Egli disse: «I re delle nazioni le governano, e coloro che hanno il potere su di esse si fanno chiamare benefattori. Per voi però non sia così; ma chi è il più grande tra voi diventi come il più piccolo e chi governa come colui che serve. Infatti chi è più grande, chi sta a tavola o chi serve? Non è forse colui che sta a tavola? Eppure io sto in mezzo a voi come colui che serve. Voi siete quelli che avete perseverato con me nelle mie prove; e io preparo per voi un regno, come il Padre l'ha preparato per me, perché possiate mangiare e bere alla mia mensa nel mio regno e siederete in trono a giudicare le dodici tribù di Israele. Simone, Simone, ecco satana vi ha cercato per vagliarvi come il grano; ma io ho pregato per te, che non venga meno la tua fede; e tu, una volta ravveduto, conferma i tuoi fratelli». E Pietro gli disse: «Signore, con te sono pronto ad andare in prigione e alla morte». Gli rispose: «Pietro, io ti dico: non canterà oggi il gallo prima che tu per tre volte avrai negato di conoscermi». Poi disse: «Quando vi ho mandato senza borsa, né bisaccia, né sandali, vi è forse mancato qualcosa?». Risposero: «Nulla». Ed egli soggiunse: «Ma ora, chi ha una borsa la prenda, e così una bisaccia; chi non ha spada, venda il mantello e ne compri una. Perché vi dico: deve compiersi in me questa parola della Scrittura: E fu annoverato tra i malfattori. Infatti tutto quello che mi riguarda volge al suo termine». Ed essi dissero: «Signore, ecco qui due spade». Ma egli rispose «Basta!». Uscito se ne andò, come al solito, al monte degli Ulivi; anche i discepoli lo seguirono. Giunto sul luogo, disse loro: «Pregate, per non entrare in tentazione». Poi si allontanò da loro quasi un tiro di sasso e, inginocchiatosi, pregava: «Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà». Gli apparve allora un angelo dal cielo a confortarlo. In preda all'angoscia, pregava più intensamente; e il suo sudore diventò come gocce di sangue che cadevano a terra. Poi, rialzatosi dalla preghiera, andò dai discepoli e li trovò che dormivano per la tristezza. E disse loro: «Perché dormite? Alzatevi e pregate, per non entrare in tentazione». Mentre egli ancora parlava, ecco una turba di gente; li precedeva colui che si chiamava Giuda, uno dei Dodici, e si accostò a Gesù per baciarlo. Gesù gli disse: «Giuda, con un bacio tradisci il Figlio dell'uomo?». Allora quelli che eran con lui, vedendo ciò che stava per accadere, dissero: «Signore, dobbiamo colpire con la spada?». E uno di loro colpì il servo del sommo sacerdote e gli staccò l'orecchio destro. Ma Gesù intervenne dicendo: «Lasciate, basta così!». E toccandogli l'orecchio, lo guarì. Poi Gesù disse a coloro che gli eran venuti contro, sommi sacerdoti, capi delle guardie del tempio e anziani: «Siete usciti con spade e bastoni come contro un brigante? Ogni giorno ero con voi nel tempio e non avete steso le mani contro di me; ma questa è la vostra ora, è l'impero delle tenebre». Dopo averlo preso, lo condussero via e lo fecero entrare nella casa del sommo sacerdote. Pietro lo seguiva da lontano. Siccome avevano acceso un fuoco in mezzo al cortile e si erano seduti attorno, anche Pietro si sedette in mezzo a loro. Vedutolo seduto presso la fiamma, una serva fissandolo disse: «Anche questi era con lui». Ma egli negò dicendo: «Donna, non lo conosco!». Poco dopo un altro lo vide e disse: «Anche tu sei di loro!». Ma Pietro rispose: «No, non lo sono!». Passata circa un'ora, un altro insisteva: «In verità, anche questo era con lui; è anche lui un Galileo». Ma Pietro disse: «O uomo, non so quello che dici». E in quell'istante, mentre ancora parlava, un gallo cantò. Allora il Signore, voltatosi, guardò Pietro, e Pietro si ricordò delle parole che il Signore gli aveva detto: «Prima che il gallo canti, oggi mi rinnegherai tre volte». E, uscito, pianse amaramente. Frattanto gli uomini che avevano in custodia Gesù lo schernivano e lo percuotevano, lo bendavano e gli dicevano: «Indovina: chi ti ha colpito?». E molti altri insulti dicevano contro di lui. Appena fu giorno, si riunì il consiglio degli anziani del popolo, con i sommi sacerdoti e gli scribi; lo condussero davanti al sinedrio e gli dissero: «Se tu sei il Cristo, diccelo». Gesù rispose: «Anche se ve lo dico, non mi crederete; se vi interrogo, non mi risponderete. Ma da questo momento starà il Figlio dell'uomo seduto alla destra della potenza di Dio». Allora tutti esclamarono: «Tu dunque sei il Figlio di Dio?». Ed egli disse loro: «Lo dite voi stessi: io lo sono». Risposero: «Che bisogno abbiamo ancora di testimonianza? L'abbiamo udito noi stessi dalla sua bocca». Tutta l'assemblea si alzò, lo condussero da Pilato e cominciarono ad accusarlo: «Abbiamo trovato costui che sobillava il nostro popolo, impediva di dare tributi a Cesare e affermava di essere il Cristo re». Pilato lo interrogò: «Sei tu il re dei Giudei?». Ed egli rispose: «Tu lo dici». Pilato disse ai sommi sacerdoti e alla folla: «Non trovo nessuna colpa in quest'uomo». Ma essi insistevano: «Costui solleva il popolo, insegnando per tutta la Giudea, dopo aver cominciato dalla Galilea fino a qui». Udito ciò, Pilato domandò se era Galileo e, saputo che apparteneva alla giurisdizione di Erode, lo mandò da Erode che in quei giorni si trovava anch'egli a Gerusalemme. Vedendo Gesù, Erode si rallegrò molto, perché da molto tempo desiderava vederlo per averne sentito parlare e sperava di vedere qualche miracolo fatto da lui. Lo interrogò con molte domande, ma Gesù non gli rispose nulla. C'erano là anche i sommi sacerdoti e gli scribi, e lo accusavano con insistenza. Allora Erode, con i suoi soldati, lo insultò e lo schernì, poi lo rivestì di una splendida veste e lo rimandò a Pilato. In quel giorno Erode e Pilato diventarono amici; prima infatti c'era stata inimicizia tra loro. Pilato, riuniti i sommi sacerdoti, le autorità e il popolo, disse: «Mi avete portato quest'uomo come sobillatore del popolo; ecco, l'ho esaminato davanti a voi, ma non ho trovato in lui nessuna colpa di quelle di cui lo accusate; e neanche Erode, infatti ce l'ha rimandato. Ecco, egli non ha fatto nulla che meriti la morte. Perciò, dopo averlo severamente castigato, lo rilascerò». . Ma essi si misero a gridare tutti insieme: «A morte costui! Dacci libero Barabba!». Questi era stato messo in carcere per una sommossa scoppiata in città e per omicidio. Pilato parlò loro di nuovo, volendo rilasciare Gesù. Ma essi urlavano: «Crocifiggilo, crocifiggilo!». Ed egli, per la terza volta, disse loro: «Ma che male ha fatto costui? Non ho trovato nulla in lui che meriti la morte. Lo castigherò severamente e poi lo rilascerò». Essi però insistevano a gran voce, chiedendo che venisse crocifisso; e le loro grida crescevano. Pilato allora decise che la loro richiesta fosse eseguita. Rilasciò colui che era stato messo in carcere per sommossa e omicidio e che essi richiedevano, e abbandonò Gesù alla loro volontà. Mentre lo conducevano via, presero un certo Simone di Cirène che veniva dalla campagna e gli misero addosso la croce da portare dietro a Gesù. Lo seguiva una gran folla di popolo e di donne che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui. Ma Gesù, voltandosi verso le donne, disse: «Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli. Ecco, verranno giorni nei quali si dirà: Beate le sterili e i grembi che non hanno generato e le mammelle che non hanno allattato. Allora cominceranno a dire ai monti: Cadete su di noi! e ai colli: Copriteci! Perché se trattano così il legno verde, che avverrà del legno secco?». Venivano condotti insieme con lui anche due malfattori per essere giustiziati. Quando giunsero al luogo detto Cranio, là crocifissero lui e i due malfattori, uno a destra e l'altro a sinistra. Gesù diceva: «Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno». Dopo essersi poi divise le sue vesti, le tirarono a sorte. Il popolo stava a vedere, i capi invece lo schernivano dicendo: «Ha salvato gli altri, salvi se stesso, se è il Cristo di Dio, il suo eletto». Anche i soldati lo schernivano, e gli si accostavano per porgergli dell'aceto, e dicevano: «Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso». C'era anche una scritta, sopra il suo capo: Questi è il re dei Giudei. Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e anche noi!». Ma l'altro lo rimproverava: «Neanche tu hai timore di Dio e sei dannato alla stessa pena? Noi giustamente, perché riceviamo il giusto per le nostre azioni, egli invece non ha fatto nulla di male». E aggiunse: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno». Gli rispose: «In verità ti dico, oggi sarai con me nel paradiso». Era verso mezzogiorno, quando il sole si eclissò e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio. Il velo del tempio si squarciò nel mezzo. Gesù, gridando a gran voce, disse: «Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito». Detto questo spirò. Visto ciò che era accaduto, il centurione glorificava Dio: «Veramente quest'uomo era giusto». Anche tutte le folle che erano accorse a questo spettacolo, ripensando a quanto era accaduto, se ne tornavano percuotendosi il petto. Tutti i suoi conoscenti assistevano da lontano e così le donne che lo avevano seguito fin dalla Galilea, osservando questi avvenimenti. C'era un uomo di nome Giuseppe, membro del sinedrio, persona buona e giusta. Non aveva aderito alla decisione e all'operato degli altri. Egli era di Arimatèa, una città dei Giudei, e aspettava il regno di Dio. Si presentò a Pilato e chiese il corpo di Gesù. Lo calò dalla croce, lo avvolse in un lenzuolo e lo depose in una tomba scavata nella roccia, nella quale nessuno era stato ancora deposto. Era il giorno della parascève e gia splendevano le luci del sabato. Le donne che erano venute con Gesù dalla Galilea seguivano Giuseppe; esse osservarono la tomba e come era stato deposto il corpo di Gesù, poi tornarono indietro e prepararono aromi e oli profumati. Il giorno di sabato osservarono il riposo secondo il comandamento.
A CURA DI MIKI PAPPACODA ARIETE *** La serenità e il buonumore alleggeriranno il vostro temperamento, rendendo i vostri rapporti più leggeri, disinvolti e piacevoli. Sarete dell’umore giusto per andarvi a divertire con gli amici, conoscere gente nuova e riportare in carreggiata l’intesa col partner.
TORO *** Oggi andranno bene l'amore, i sentimenti, le relazioni iniziate da poco tempo e quelle finora un po' instabili. Curate con la massima attenzione i dettagli del vostro rapporto di coppia e i suoi punti deboli sul piano dialettico.
GEMELLI ** Tenderete a parlare molto anziché ascoltare, invece dovreste invertire con saggezza questa inclinazione. In amore non ricercate l’impossibile: purtroppo il vostro rapporto non può andare sempre a mille! Accettate anche i momenti di stanchezza.
CANCRO ** La Luna nel segno appoggia in pieno i vostri progetti, in modo particolare se includono una fuga dalla confusione e qualche ora di riposo. Qualora doveste ricevere una notizia poco entusiasmante, non datele modo di togliervi il sorriso.
LEONE *** Gli astri concordano nel sostenervi, soprattutto attraverso gli amici e le conoscenze: magari, buone occasioni e proposte potranno arrivare proprio da loro quando avrete perso le speranze. Al pieno del vostro smalto, darete l'immagine di perfetti seduttori.
VERGINE *** Se volete divertirvi e lasciarvi andare a gradevoli e innocenti momenti, il segreto sta nel tenere a bada una certa impulsività e nell'usare più astuzia, vostra validissima alleata. Lasciatevi andare con il partner: il rapporto non potrà che giovarne.
BILANCIA *** Venere porterà una bella luce calda e sensuale nel vostro cielo. Se avete qualche piccolo problema, invece di agitarvi, chiedete aiuto a chi vi vuole bene. Riceverete una sincera dimostrazione d'affetto da una persona con la quale avete avuto qualche incomprensione.
SCORPIONE * Irrigidendovi sulle vostre posizioni, dovrete poi fare i conti con le reazioni di chi vi ruota intorno. Provate a rispolverare l’arte della diplomazia. Il vostro atteggiamento intransigente creerà tensioni anche nei rapporti privati, specie in famiglia.
SAGITTARIO *** Grazie alla Luna propizia, tutto ciò che in un primo momento vi potrà sembrare grigio, assumerà ben presto toni rassicuranti e lucenti. Non dovrete far altro che esprimere i vostri desideri e vi risulterà facile vederli appagati in pieno.
CAPRICORNO * Pianeti oggi non troppo favorevoli, ma in rapida evoluzione, vi spingeranno a mettere in discussione una decisione già presa, forse per modificarla radicalmente. Ci sarà un conflitto d'interessi o nell'ambiente familiare. Prendetela con filosofia.
ACQUARIO ** Avete conosciuto qualcuno di molto interessante in questo periodo, tuttavia le cose stanno andando molto velocemente e siete un po’ confusi in quanto non sapete esattamente come comportarvi. Non fate che le vostre preoccupazioni diventino ansie!
PESCI ** Un tripudio di pianeti in aspetto positivo, viene solo parzialmente offuscato da Saturno. Sono favorite le iniziative a breve termine, anche se le novità principali riguarderanno uno cambiamento generale nella vostra vita. Lasciatevi guidare dai sogni!
INSERITO DA MICHELA MARTINI Secondo l’Ait un nucleo di due persone pagherà 12 euro all’anno in più, mentre uno di quattro avrà uno "sconto" di 50 euro
Il servizio idrico
Pistoia, 9 aprile 2022 - La riforma è di quelle epocali: anche a Pistoia e in Toscana le bollette dell’acqua si pagheranno in base alla tariffa pro capite, cioè differenziata in base al numero dei componenti di ogni nucleo familiare. Prima ogni utenza domestica, indipendentemente dalla sua numerosità, aveva a disposizioneil medesimo quantitativodi acqua potabile in prima (quella a tariffa agevolata), seconda (tariffa base) e terza fascia (eccedenza).
Adesso invece i quantitativi vengono modificati in base a quante personevivono in una determinata abitazione. Questo significa che i nuclei composti da una o due persone pagheranno un po’ di più, quelli da tre vedranno una situazione quasi invariata, quelli più numerosi invece risparmieranno (in precedenza erano quelli più penalizzati). Questo però a patto che venga effettuato un consumo parsimonioso della risorsa idrica, perché se da un lato calano i costi per le famiglie numerose, dall’altro diminuisce la quantità d’acqua ritenuta indispensabile.
E così se nel 2021 l’eccedenza, cioè la tariffa più cara, per le famiglie con 4 componenti scattavadopo i 162 metri cubi d’acqua consumata, adesso parte da 150 metri cubi. Lo stesso vale per i nuclei con 5 componenti con l’eccedenza che scatta da 170 metri cubi (prima partiva da 188) e per quelli con 6 persone, calando da 210 a 190 metri cubi.
Qui il dibattito è aperto perché l’Autorità Idrica Toscana e i comitati raccontano versionidiametralmente opposte. Secondo l’Ait una famiglia con un solo componente pagherà 9 euro in più all’anno, una di due persone vedrà un aumento di 12 euro, quella di tre persone spenderà sei euro in meno, quella di quattro assisterà a un taglio dei costi di 50 euro, e quella di cinque risparmierà 70 euro.
E qui va fatta un’ulteriore precisazione. Il calcolo tiene conto solo del costo della tariffa, e non delle componenti nazionali presenti in bolletta, quelle quote fisse che servono per finanziare alcuni servizi pubblici. Questi ultimi oneri di sistema sono aumentati nel 2022 passandoda 0,06 cent a 0,13 centesimia metro cubo. Su un consumo annuo di 100 metri cubi, il rincaro è di 7 euro.
"A questa riforma noi ci possiamo solo adeguare", spiegaAlessandro Mazzei, direttore generale dell’Autorità Idrica Toscana. "In linea di massima, si introduce un sistema tariffario più equo, che non va più a penalizzare le famiglie numerose che finivano per pagare di più anche se consumavano poca acqua. Certo, di fronte a questo adeguamento ci sarà chi pagherà un po’ di più e chi un po’ meno, e i primi effetti si vedranno già dalle prossime bollette dell’acqua".
Come detto, i cittadini con il nuovo sistema di calcolo pro capite dovranno porre particolare attenzione ai consumi. Perché le eccedenze si pagheranno a caro prezzo.Una famiglia di tre persone, ad esempio, pagherà i primi 55 metri cubi di consumo 0,66 euro al metro cubo (tariffa agevolata), da 56 a 125 metri cubi 1,33 euro al metro cubo (tariffa base), e le eccedenze (dai 125 metri cubi in poi) 3,99 euro al metro cubo. Di fatto se si consuma oltre la media si pagherà l’acqua il triplo rispetto alla tariffa base e se ci si aggiunge pure la tariffa di fognatura e di depurazione, allora l’acqua in eccedenza costerà 5,2 euro al metro cubo.La novità è stata introdotta dall’Autorità idrica Toscana, recependo le indicazioni dell’Arera, l’autorità garante: il nuovo sistema di calcolo, quindi, lo ritroveremo anche nelle prossime bollette di Publiacqua. Con un’ulteriore novità: l’Ait ha rivisto pure le tariffe da pagare al metro cubo di consumo. FONTE LA NAZIONE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA EBOLI - Droga a scuola, sequestrate venti piante di marijuana alla Vincenzo Giudice. I vigili urbani, ieri mattina, hanno fatto irruzione nell’istituto di piazza della Repubblica scoprendo due chili e mezzo di marjuana e 33 grammi di hascisc. Fermato un operatore scolastico 61enne, ritenuto l’autore della coltivazione illegale, tutt’ora ai domiciliari in attesa del processo per direttissima. I caschi bianchi hanno perquisito l’abitazione dell’uomo che vive in un paese dei monti Alburni. Gli alunni erano usciti alle 12, i vigili urbani sono arrivati un’ora dopo. Piazza della Repubblica era vuota, quando gli investigatori sono entrati a scuola. Gli agenti hanno parcheggiato l’auto nello slargo di “sotto”, in quella che un tempo era piazza Sofia Costa ma oggi è intitolata a Sossio Pezzullo. Gli investigatori sono saliti nel sottotetto, dove hanno trovato le piante di marijuana. La soffiata era quella giusta, le prove sono balzate subito agli occhi degli agenti. La stanza era all’ultimo piano dell’istituto scolastico. L’indagato avrebbe dichiarato che la droga era per uso personale. La droga sequestrata è stata portata via. Stefania Battista LA CITTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA PROCIDA, 09 APR - Procida si prepara al grande evento di oggi, l'inaugurazione dell'anno da capitale italiana della cultura che prenderà il via ufficialmente alle 14 da Calata Porta di Massa con la partenza di una nave speciale ed una sequenza di tre spettacoli e azioni performative che accompagneranno l'ingresso degli ospiti sul traghetto e poi sull'isola. L'evento inaugurale durerà complessivamente sette ore e coinvolgerà la comunità isolana attraverso performance teatrali, spettacoli itineranti e installazioni artistiche prima del momento istituzionale, programmato all'interno dell'ex convento di Santa Margherita Nuova alla presenza del presidente della Repubblica Mattarella, dopo la Grande Parata del corteo che attraverserà il cuore dell'isola. Alle 18.40 all'interno dell'ex convento riallestito per l'occasione, il saluto delle istituzioni darà ufficialmente il via a Procida 2022 e sarà seguito dal saluto della Fanfara dei Carabinieri. Imponente il dispositivo di sicurezza con 230 uomini delle forze dell'ordine che sorveglieranno l'isola da mare, cielo e terra per mezzo di motovedette, droni, auto e moto e con l'ausilio di cani anti esplosivo. Mattarella arriverà sull'isola da Villa Rosebery molto probabilmente in elicottero e raggiungerà l'ex convento, a cui potranno accedere solo le autorità ed un ristretto numero di giornalisti accreditati. Con l'isola intera coinvolta nella cerimonia inaugurale sono numerose le ordinanze emesse dal comune procidano per limitare il traffico e la sosta dei veicoli in numerose zone teatro degli eventi e limitrofe. Già esauriti i biglietti per le corse speciali della nave e degli aliscafi messi a disposizione gratuitamente dall'organizzazione di aver orgogliosi di questa nomina di Procida" ha dichiarato il presidente regionale De Luca nella conferenza stampa di presentazione lo scorso 31 marzo "con un impegno istituzionale e con un programma che è un filo rosso il cui slogan "La cultura non isola" intendiamo rilanciare in un momento di tragedia internazionale che stiamo vivendo in Ucraina mobilitando tutte le risorse dell'arte e della cultura per creare ponti e rapporti umani tra i popoli". (ANSA).
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La Procura di Napoli ha chiuso le indagini, nei confronti di 46 persone, riguardanti i violenti scontri anti lockdown avvenuti a fine ottobre 2020 a Napoli vicino alla sede della Giunta regionale della Campania, ai quali presero parte, secondo quanto emerse dagli accertamenti, ultrà, commercianti, componenti frange estremiste e persone ritenute legale alla criminalità, anche organizzata. Il pool di magistrati istituito dal procuratore Giovanni Melillo e composto dai sostituti procuratori Celeste Carrano, Luciano D'Angelo, Danilo De Simone e Antonello Ardituro, ha delegato alle forze dell'ordine (Digos, Ros e Nucleo investigatvo dei carabinieri di NapolI) la notifica degli avvisi di conclusione indagini, tra gli altri, a Roberto Fiore, leader di Forza Nuova, indagato insieme con altri esponenti dello stesso movimento come il responsabile provinciale Nicola Trisciuoglio e il coordinatore regionale Ciro Andretti, nella veste di istigatori e promotori degli scontri "attraverso un pubblico appello diffuso sui social media, inneggiando alla sollevazione sanitaria ed auspicando che 'sia Napoli la prima scintilla della rivoluzione'". Da questa attività investigativa è scaturito un altro filone investigativo, confluito in quello degli scontri, relativo ai presunti illeciti per la realizzazione di una statua dedicata a Diego Armando Maradona. In questo filone risultano tra gli indagati gli ex assessori comunali di Napoli Eleonora De Majo e Ciro Borriello e l'ex assessore della terza municipalità Egidio Giordano. (ANSA).