Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
A CURA DI MORENA MOTTA LA CHIESA RICORDA
Santa Giovanna Francesca de Chantal, Sant’ Ercolano di Brescia, Sant’ Euplo (Euplio), Sant’Ilaria di Augusta, Beato Innocenzo XI (Benedetto Odescalchi)
NATI
1947: Amedeo Minghi, cantautore e compositore
1964: Teo Mammucari, conduttore televisivo, attore e cantante
1980: Elisa Di Eusanio, attrice
1990: Mario Balotelli, calciatore
1991: Alessio Lapice, attore MORTI
2015: Giancarlo Golzi, batterista, musicista
2016: Mario Zanforlin, psicologo e etologo
2016: Francesco Bortolini, regista, giornalista e pittore
2017: Gian Antonio Cibotto, giornalista, scrittore
2019: Ettore Falconieri, musicista e, per 20 anni, batterista di Peppino di Capri
ACCADDE
1851: Isaac Merritt Singer ottiene il brevetto per la sua macchina da cucito.
1865: Il medico e chirurgo britannico Joseph Lister pratica a Glasgow il primo intervento chirurgico con il metodo dell’antisepsi.
1883: L’ultimo quagga, una razza di zebra del Sudafrica, con strisce nella sola parte anteriore del corpo, muore all’Artis Magistra zoo di Amsterdam.
1943: Castiglione di Sicilia (CT) fu teatro di una feroce rappresaglia dei Nazisti che causò la morte di 16 civili. Una tesi fu che erano stati uccisi 5 soldati tedeschi
1944: Sant’Anna di Stazzema (Lucca), luogo di massacro Nazista. Inizia la strage che in pochi giorni causò la morte di oltre 500 civili
1944: Si consuma altra pagina di storia e valore. I carabinieri-partigiani Alberto la Rocca, Fulvio Sbarretti e Vittorio Marandola (conosciuti come Martiri di Fiesole) si consegnano ai nazisti per evitare una rappresaglia contro 10 cittadini inermi e, dopo poche ore, non collaborando
con i tedeschi, vengono fucilati sotto il comando del ten. Hans Hiesserich.
1946: viene fondata l’Unione Calcio Sampdoria nata nella fusione fra l’Andrea Doria e la Sampierdarenese
1953: Test nucleari: L’Unione Sovietica detona la sua prima bomba all’idrogeno.
1960: Viene lanciato Echo I, il primo satellite per telecomunicazione.
1964: muore Ian Lancaster Fleming, giornalista, militare e scrittore inglese, creatore di “James Bond”, l’Agente 007
1981: Viene presentato il PC IBM, un personal computer (PC) che sarà lo standard di riferimento, negli anni 1980, per tutti i modelli di PC
1985: Un Boeing 747 della Japan Airlines, il Volo 123, si schianta sul Monte Ogura, in Giappone, uccidendo 520 persone, nel più grande disastro aereo della storia in cui è rimasto coinvolto un solo aeroplano.
2000: Il sottomarino nucleare russo Kursk, nel corso di un’esercitazione ed a causa di una esplosione a bordo, affonda nel Mare di Barents. Molte sono le Nazioni che si offrono per aiutare il governo russo nel tentativo di salvare l’equipaggio, ma forse il timore di permettere a degli stranieri di venire a contatto con un sottomarino dotato di armi “segrete”, è la causa del rifiuto di ogni aiuto da parte dei sovietici. Non ci saranno sopravvissuti, 118 le vittime
2018: Viene lanciata la sonda Parker Solar Probe con lo scopo di analizzare il Sole e il suo vento solare
PROVERBIO
Chi ti fa i complimenti più di quanto suole, o t’ha ingannato o ingannar ti vuole
AFORISMA
Gli uomini vogliono una donna che si possa accendere e spegnere come una lampadina
(Ian Fleming)
A CURA DI MIKI PAPPACODA Oggi è l'11 agosto Si ricorda S. Chiara d'Assisi Il nome Chiara deriva dall'aggettivo latino di età imperiale clarus, ovvero "luminoso", "chiaro" (poi esteso, in senso figurato, a "illustre", "famoso") Dice il proverbio… Per S. Chiara, ogni goccia una quartara. Sono nati oggi Gianni Solaro – 1926, Inès de la Fressange – 1957, Massimiliano Allegri - 1967 L'11 agosto 3114 a.C. Inizia secondo i Maya un ciclo del mondo che si è concluso il 21 dicembre 2012, giorno in cui si è passati ad una nuova era. L'11 agosto 1952 Dopo l'omicidio del nonno e l'abdicazione del padre, il principe Hussein, a soli 16 anni, sale sul trono di Giordania. Governerà fino alla sua morte nel 1999. L'11 agosto 1999 Eclissi totale di Sole visibile dall'Europa: L'evento piuttosto raro si verifica quando la Luna si frappone tra la Terra e il Sole oscurandolo. Ralph Waldo Emerson ha detto L'amico è la persona davanti alla quale posso pensare ad alta voce.
Soffiano venti più freschi settentrionali. Al mattino, molte nubi al Nord e sulle coste del Mar Tirreno, soleggiato altrove. Dopo metà giornata scoppieranno dei temporali anche intensi su Sardegna centro-meridionale, Lazio centrale e meridionale, Campania, Calabria, Basilicata e Sicilia centro-orientale. Altrove, cielo poco nuvoloso. Mari localmente mossi. Temperature pressoché invariate.
NORD
Giovedì 11 agosto la pressione risulterà piuttosto stabile sulle regioni settentrionali; il cielo sarà più nuvoloso al mattino, anche localmente coperto su Alpi, Prealpi e vicine pianure, poi diventerà via via più soleggiato. Lieve calo termico. Venti dai quadranti settentrionali, mari generalmente quasi calmi.
Temperature
Valori massimi attesi tra i 29 e i 32 gradi su tutte le regioni.
CENTRO e SARDEGNA
In questa giornata dopo una mattinata prevalentemente soleggiata, nel corso del pomeriggio scoppieranno temporali localmente intensi sul Lazio centrale e meridionale e sulla Sardegna centro-meridionale. Sul resto delle regioni avremo un tempo più soleggiato. Venti di Grecale, temperature in diminuzione. Mari generalmente poco mossi o localmente mossi al largo.
Temperature
Valori massimi compresi tra i 27 di Campobasso e i 32 di Roma
SUD e SICILIA
In questa giornata la mattinata trascorrerà con nubi irregolari sulle coste tirreniche e su quelle pugliesi centrali, poi nel pomeriggio scoppieranno temporali con grandine in Basilicata, Campania, Calabria e Sicilia centro-orientale. Sarà più soleggiata la Puglia. Venti settentrionali, mari poco mossi, temperature in diminuzione.
Temperature
Valori massimi attesi tra i 25 di Potenza e i 33 di Napoli
A CURA DI MIKI PAPPACODA Santo del giorno S. Chiara d'Assisivergine e fondatrice (1194-1253) B. Maurice Tornay presbitero C.R.B. e martire (1910-1949) Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 18,21-35.19,1. In quel tempo Pietro si avvicinò a Gesù e gli disse: «Signore, quante volte dovrò perdonare al mio fratello, se pecca contro di me? Fino a sette volte?». E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette, ma fino a settanta volte sette. A proposito, il regno dei cieli è simile a un re che volle fare i conti con i suoi servi. Incominciati i conti, gli fu presentato uno che gli era debitore di diecimila talenti. Non avendo però costui il denaro da restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, con i figli e con quanto possedeva, e saldasse così il debito. Allora quel servo, gettatosi a terra, lo supplicava: Signore, abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa. Impietositosi del servo, il padrone lo lasciò andare e gli condonò il debito. Appena uscito, quel servo trovò un altro servo come lui che gli doveva cento denari e, afferratolo, lo soffocava e diceva: Paga quel che devi! Il suo compagno, gettatosi a terra, lo supplicava dicendo: Abbi pazienza con me e ti rifonderò il debito. Ma egli non volle esaudirlo, andò e lo fece gettare in carcere, fino a che non avesse pagato il debito. Visto quel che accadeva, gli altri servi furono addolorati e andarono a riferire al loro padrone tutto l'accaduto. Allora il padrone fece chiamare quell'uomo e gli disse: Servo malvagio, io ti ho condonato tutto il debito perché mi hai pregato. Non dovevi forse anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te? E, sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non gli avesse restituito tutto il dovuto. Così anche il mio Padre celeste farà a ciascuno di voi, se non perdonerete di cuore al vostro fratello». Terminati questi discorsi, Gesù partì dalla Galilea e andò nel territorio della Giudea, al di là del Giordano.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA RAVELLO - Vietato avere attacchi di cuore in Costiera. Non è lo slogan di una pubblicità progresso ma la cruda realtà. Perché il presidio ospedaliero Costa d’Amalfi, per la terza volta in soli dieci giorni, è rimasto sguarnito del cardiologo. Una situazione paradossale in un periodo dell’anno in cui la Divina è presa d’assalto da migliaia di turisti provenienti da ogni parte del mondo. Un particolare quest’ultimo che dovrebbe suggerire ai responsabili dell’azienda Ruggi di potenziare la struttura sanitaria di Castiglione di Ravello in quanto il comprensorio amalfitano costituisce, anche da un punto di vista sanitario, il biglietto da visita dell’intera regione. Invece si fa diametralmente l’opposto e si depotenzia addirittura il nosocomio che il 5, l’8 e il 10 agosto è rimasto senza lo specialista in cardiologia. Una decisione a dir poco cervellotica, che non può essere giustificata dal management del Ruggi con la carenza di personale. Perché i turni si fanno con largo anticipo e si sarebbe dovuto tener conto sia della scarsità dei medici a disposizione che dell’emergenza. Così invece non è stato fatto e a pagarne le conseguenze, come sempre, sono solo e soltanto gli utenti. La diplomazia dei sindaci. Tanto più che i sindaci della Costiera non protestano nemmeno tanto, adagiandosi quasi supinamente alle decisioni calate dall’alto che vanno non solo a discapito della salute vacanzieri ma anche dei residenti. «Ci sono dei turni scoperti per mancanza di personale - dice diplomaticamente Andrea Reale , primo cittadino di Minori e responsabile della sanità della Conferenza dei sindaci stiamo interloquendo di continuo con la direzione generale del Ruggi per trovare una soluzione. Il problema della mancanza del personale medico è molto grave e va risolto con sollecitudine e senso di responsabilità ». Come dire che mentre il medico studia, il malato muore, perché finora alle tante promesse non sono seguite mai i fatti, al punto tale che il presidio negli anni è stato man mano “svuotato” di alcuni servizi, come i chirurgi per le urgenze che effettuavano anche interventi in day surgery. L’organico ridotto all’osso. Attualmente i medici di turno al Pronto soccorso, che tentano di risolvere tutti i problemi, sono due. Il team dell’emergenza, poi, è completato dal radiologo, dall’anestesista, dal cardiologo e dall’analista che, però, non sono in trincea ma vengono allertati in caso di necessità. Le apparecchiature diagnostiche, come la Tac, sono un po’ datate e non sempre i risultati della tomografia assiale computerizzata sono “leggibili”. E, come ciliegina sulla torta, la Tac, tra un intervento e l’altro, ha bisogno pure di “raffreddarsi” per non andare in sovraccarico. Non ci sono, altresì, posti di degenza nonostante siano previsti nel piano ospedaliero regionale, in quanto la Costiera - alla stregua di Capri - è considerata zona disagiata. Non però, a quanto pare, da un punto di vista sanitario, perché nell’isola azzurra l’ospedale ha anche la sala operatoria, mentre in Costiera resta una chimera. Un’incongruenza vera e propria, tenuto pure conto che se al Costa d’Amalfi si potessero svolgere compiutamente le attività di prevenzione sanitaria, con posti letto e l’apertura di diversi reparti, diminuirebbero anche sensibilmente i ricoveri negli ospedali di Salerno e di Cava. Gaetano de Stefano LA CITTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA SALERNO - Il passaggio è formale, quasi obbligato in ogni appalto “importante”. Ma sostanziale: perché dopo aver ragionato soltanto su progetti e disegni di quel che sarà, è partita la prima gara “materiale” per la realizzazione del nuovo ospedale “Ruggi”. Attraverso Soresa, la centrale di committenza per la Sanità della Regione Campania, è stato bandito l’appalto per l’affidamento del servizio di direzione dei lavori e di coordinamento della sicurezza per i lavori del nuovo complesso ospedaliero. In pratica entro il prossimo 30 settembre potrà essere presentata la proposta per la direzione del cantiere del nosocomio che sorgerà nell’area ex Finmatica, fra San Leonardo e Fuorni. L’importo complessivo del bando è pari a 17 milioni 400mila euro con una base d’asta fissata a 13 milioni 716mila euro. Somme importanti, dunque, per un intervento altrettanto importante, destinato a “rivoluzionare” l’assistenza nel capoluogo e non solo visto che nelle intenzioni della Regione Campania il nuovo “Ruggi” - e le sue strutture periferiche - dovrà diventare un punto di riferimento per la Sanità non solo della “terra felix” ma dell’intero Mezzogiorno. Uno sprint nel solco del “cronoprogramma” dettato a più riprese dal governatore Vincenzo De Luca che, a più riprese, ha sottolineato come entro fine d’anno dovranno essere affidati tutti gli appalti relativi al nuovo ospedale della città d’Arechi per far partire i lavori in tempi brevissimi. Un’opera attesa da tempo, di cui si discute da anni e per cui ci si sta impegnando ormai da oltre un lustro per la realizzazione. Che, però, deve fare i conti con una situazione in continuo divenire. Con imprevisti che cambiano la scena e, soprattutto, gli investimenti necessari per la realizzazione. Nel decreto dirigenziale firmato dal direttore generale per la tutela della salute e il coordinamento del sistema sanitario regionale, Antonio Postiglione , emerge anche la nuova cifra stimata che servirà per realizzare il nuovo “Ruggi”. Lo scorso primo luglio, infatti, lo Studio Altieri - società mandataria che si è occupata del progetto definitivo dell’opera - ha trasmesso agli uffici di Palazzo Santa Lucia tutti gli elaborati da cui è stato calcolato un importo complessivo per i lavori pari a 298 milioni di euro. Nel corso delle attività istruttorie di verifica di tutto l’incartamento, però, gli uffici regionali hanno chiesto di aggiornare il quadro economico relativo al nosocomio rispetto al tariffario delle materie prime pubblicato dalla Regione e valido per il 2022. E l’aggiornamento della spesa - causa anche l’aumento dei costi di materie prime e carburanti oltre tutta una serie di altri fattori provocati dall’ultima crisi mondiale - ha fatto ritoccare verso l’alto la spesa. Un aumento “monstre”: «In data 29 luglio - si legge nella determina firmata da Postiglione è stato trasferito il nuovo quadro economico dell’intervento da cui discende un importo lavori complessivamente pari a 351 milioni 712mila euro». I conti sono presto fatti: dopo l’aggiornamento richiesto da Palazzo Santa Lucia, la realizzazione del nuovo Ruggi costerà quasi 53 milioni di euro in più. Toccherà attrezzarsi, dunque, per trovare copertura ai fondi necessari per portare a termine l’intervento. E la Regione, da questo punto di vista, già da qualche tempo sta “spulciando” bilanci e capitoli di spesa non utilizzati. Per coprire, ad esempio, le spese relative ai servizi tecnici (già finanziati con 27 milioni di euro) necessari agli espropri da effettuare nell’area, sono stati “scoperti” 1,9 milioni di euro risparmiati dai fondi dei Livelli essenziali d’assistenza del 2018. «Nell’ambito del perimetro sanitario - si legge in una delibera di Giunta - nel Fondo per il potenziamento dei Lea, iscritto nel bilancio della Gestione Sanitaria Accentrata e del Consolidato Sanità, risulta un impegno del 2018 con una disponibilità di 1 milione 950mila euro. Tale importo può essere utilizzato per la copertura completa della gara di servizi tecnici per la realizzazione del “nuovo complesso ospedaliero San Giovanni di Dio-Ruggi d’Aragona». (al.mo.) LA CITTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA «Ci impegneremo sempre con tutte le nostre energie per migliorare la condizione del nostro Ospedale», ha assicurato il Sindaco Ieri mattina, il sindaco di Nocera Inferiore Paolo De Maio, insieme ai consiglieri comunali Raffaele Baio e Mariano Fasolino, ha fatto visita al dottore Maurizio D'Ambrosio, direttore sanitario del Presidio Ospedaliero "Umberto I" di Nocera Inferiore e al direttore amministrativo Gaetano Memoli. Per il neosindaco si tratta del primo incontro dopo le elezioni per fare il punto sulle diverse problematiche che riguardano l'ospedale. «In questa occasione, che prelude a una richiesta di incontro - ha spiegato il Primo cittadino - al nuovo direttore generale dell'Asl Salerno Gennaro Sosto, ho appreso di un'importante occasione per il nostro nosocomio. Infatti, con delibera del 21 luglio scorso, sono stati stanziati circa 7 milioni di euro per "lavori di adeguamento funzionali ed impiantistico al fine di ospitare le destinazioni d'uso previste dalla programmazione sanitaria regionale" a favore dell'Umberto I di Nocera Inferiore». «Ci impegneremo sempre con tutte le nostre energie per migliorare la condizione del nostro Ospedale», ha assicurato. (Foto: Edoardo Acanfora) IL VESCOVADO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA È attualmente in vigore, fino alle 21 di oggi, sulla Campania, un'allerta meteo per piogge e temporali con livello di criticità idrogeologica di colore Giallo. La perturbazione insisterà ancora sulla nostra regione. La Protezione Civile della Regione Campania ha, infatti, emanato un nuovo avviso di criticità di colore Giallo per piogge e temporali per la giornata di domani, 12 agosto, sulla Campania, ad esclusione delle zone 1 (Piana campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana) e 2 (Alto Volturno e Matese). L'avviso sarà valido dalle 8 alle 20 di venerdì 12 agosto sulle zone 3 (Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini), 4 (Alta Irpinia e Sannio), 5 (Tusciano e Alto Sele), 6 (Piana Sele e Alto Cilento), 7 (Tanagro) e 8 (Basso Cilento). Secondo le previsioni, la perturbazione insisterà ancora sulla Campania fino a sabato prossimo, con rovesci e temporali sparsi, anche intensi, con conseguente rischio idrogeologico. IL VESCOVADO
INSERITO DA MORENA MOTTA I vandali hanno abbattuto e fatto sparire i paletti posati per ricordare i caduti della Prima guerra mondiale. Un gesto vergognoso messo a segno contro un pezzo di storia. I vandali hanno colpito lungo la via che ricorda i caduti della Grande guerra La scorsa settimana i vandali hanno colpito lungo il tratto orenese di via Rota, a Vimercate, conosciuto anche come viale delle Rimembranze. Lungo il ciglio della strada, a seguito della riqualificazione completata lo scorso anno dalla precedente Amministrazione 5 Stelle, sono stati posizionati decine di paletti con i nomi dei tanti giovani originari di Oreno morti durante la Prima guerra mondiale. Paletti che hanno sostituito i vecchi cippi che in passato erano stati trasferiti nel cimitero della frazione. Molti i paletti abbattuti e o danneggiati, alcuni sono spariti Paletti sottili, in ferro, che sin da subito avevano sollevato dubbi e perplessità sulla tenuta e sul fatto che potessero essere facilmente oggetto di danneggiamenti. Ed i timori sono diventati realtà la scorsa settimana. Sei di quelli posizionati lungo l’aiuola sul lato dell’oratorio sono stati piegati o completamente rimossi dal terreno. Non solo: ben 5 sono spariti, probabilmente gettati chissà dove dai vandali. Riqualificazione contestata Una scena triste, un pezzo di storia profanato. Come noto il vecchio viale era infatti stato progettato nel 1927 dall’architetto Cesare Nava, proprio per onorare la memoria dei caduti della Grande guerra. Alcuni anni fa l’Amministrazione pentastellata aveva deciso di metterci mano al viale prevedendo una completa riqualificazione. Era nato anche un comitato, che si era opposto al progetto sostenendo che lo stesso avrebbe snaturato l’impostazione originaria. E, come detto, quei paletti esili con i nomi dei Caduti avevano fatto storcere il naso a molti. La condanna dell'assessore "Un gesto inqualificabile e da condannare - ha commentato l’assessore alla Cura della Città Sergio Frigerio - Per il futuro valuteremo soluzioni alternative perché effettivamente qui paletti sono molto fragili ed esposti ad atti che, in ogni caso, ripeto, sono del tutto ingiustificabili".PRIMA MONZA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA L'Amministrazione di Agrate attacca il progetto "Quest'opera devasterebbe il nostro territorio"
Pedemontana: "La tratta breve può uccidere il parco agricolo nord est". L'Amministrazione di Agrate attacca il progetto "Quest'opera devasterebbe il nostro territorio"
Pedemontana: "La tratta breve può uccidere il parco agricolo nord est"
"La tratta breve può uccidere il parco agricolo nord est".L'Amministrazione comunale di Agrate Brianza contesta la "tratta D breve”- lunga circa 10 km anziché i 17 inizialmente previsti - che porterà l'autostrada Pedemontana a concludersi non più raccordandosi con l’A4 a Osio Sotto, in provincia di Bergamo, ma ad Agrate Brianza. "Secondo i fautori del nuovo progetto, ad Agrate dovremmo essere addirittura “felici” di questa soluzione, che andrebbe a diminuire il traffico sulla A51 non andando a scaricare traffico sulla viabilità locale, soprattutto verso il Comune di Agrate sostengono - che in assenza dei collegamenti citati ha il problema dell’attraversamento nel centro abitato” ha premesso l'Amministrazione.
Il progetto? "Uno scempio"
Il sindaco di Agrate,Simone Sironi, ha definito il progetto “uno scempio”: "Oggettivamente quest’opera devasterebbe il nostro territorio. Nel progetto si vede una linea bianca - che rappresenta il nuovo tratto autostradale - lunga e larga, in alcuni casi anche più di 75 metri, che andrebbe a devastare il Parco Agricolo Nord Est (Pane), oggi pieno di natura e di verde: piante, prati, animali, cascine, attività. Tutto ciò che le persone, i cittadini, le Amministrazioni locali hanno da sempre cercato di tutelare e custodire con impegno umano ed economico, passione, dedizione".
Le richieste dei sindaci della tratta C
L'Amministrazione di Agrate ricorda che a giugno i sindaci di 11 Comuni interessati dalla tratta C della Pedemontana, guidati da maggioranze di diverso colore politici, (Arcore, Bovisio Masciago, Cesano Maderno, Desio, Lesmo, Lissone, Macherio, Seregno, Usmate Velate, Vedano al Lambro, Vimercate)hanno avanzato una serie di richieste, tra le quali: “No alla tratta D breve, ma soluzione proposta con TRMI17 in semitrincea, potenziamento della SP45 e terza corsia a sud di Torri Bianche; conseguente ridisegno dello svincolo Usmate Velate-Arcore-Vimercate, con drastica riduzione del consumo di suolo”.
"Benefici scarsissimi, perdite ingentissime"
Secondo l'Amministrazione, il fine di questa operazione è dirottare sull’ennesima strada a pedaggio un traffico locale che ormai ha direttrici completamente diverse da quelle previste trent’anni fa: "Benefici attesi scarsissimi, dunque, a fronte di perdite ingentissime, visto che questo tracciato e le sue opere connesse consumeranno il poco suolo libero nella Provincia più urbanizzata d’Italiasenza poter neanche prevedere le minime compensazioni che, per legge, dovrebbero andare a limitare il danno che una tale arteria comporterà".
Il project financing pubblico-privato
Autostrada Pedemontana era nata come operazione diproject financing pubblico-privato: "In seguito alle ben note difficoltà economiche, ha ormai una proprietà a larga maggioranza pubblica. Dunque i suoi costi economici, così come quelli ecologici, ricadono sui cittadini lombardi"
Il tavolo di confronto del 14 giugno
Il 14 giugno il sindaco fu convocato ad un “tavolo” con Regione, Provincia, Concessioni Autostradali Lombarde e Autostrada Pedemontana Lombarda. "Questo dopo l’approvazione di una mozione presentata in tal senso dal vicecapogruppo della Lega in Regione, nonché vicepresidente della V Commissione permanente - Territorio e infrastrutture della Regione stessa,Andrea Monti. Per curiosa “coincidenza” già il 20 maggio lo stesso sindaco Simone Sironi aveva denunciato quello che la Regione stava orchestrando per la “tratta D breve”.
"Una progettazione già appaltata da tempo"
Il 27 maggio si era svolta la biciclettata di protesta, con la partecipazione di sindaci e cittadini, lungo i 10 km della futura “tratta D breve”. Continua l'Amministrazione di Agrate: "Mentre a livello di Provincia e Comuni ci si riuniva per discutere di progetti che ufficialmente erano ancora sulla carta, tutti da definire, un cittadino di Omate ha consegnato al sindaco di Agrate Brianza la fotocopia di una raccomandata nella quale Autostrada Pedemontana Lombarda comunicava che entrerà in alcuni terreni per fare delle prove per la predisposizione del progetto DEFINITIVO della tratta D (“breve”). Una progettazione già appaltata da tempo, come dimostrano documenti ufficialitrovati sul sito di Autostrada Pedemontana Lombarda. Non per nulla lo studio di fattibilità “Alternativa progettuale 3”, che solo qualche giorno fa è stato inviato da Autostrade Pedemontane Lombarde al Comune di Agrate Brianza, come semplice allegato ad una richiesta di verifica dei sottoservizi presenti nella zona, è datato gennaio 2021".
L'appello ai Comuni
L'invito dell'Amministrazione di Agrate è partecipare al tavolo con gli altri Enti: "Per cercare di ridurre quanto più possibile il danno e continuare la lotta sul piano politico, amministrativo e legale, pur sapendo che Regione Lombardia non è disposta a tener conto dei pareri dei Comuni e a far marcia indietro sulle sue scelte (tanto meno in periodo preelettorale, con elezioni prima politiche e poi regionali in arrivo)".
"Boschi e campagne che potremmo non avere più"
Il sindaco Simone Sironi ha già avuto modo di scrivere: “Approfittiamo di queste belle giornate estive, nelle ore meno calde, per uscire e percorrere a piedi o in bicicletta qualche tratto di quei sentieri, boschi e campagne che potremmo non avere più. Godiamo della loro bellezza eprepariamoci a difenderla in tutti i modi che saranno possibili". Un'ipotesi, quella che queste bellezze possano essere cancellate, che l'Amministrazione non vorrebbe prendere in considerazione.
L'attacco al consigliere della Lega Monti
"In questi giorni viene spesso ripetuto dal consigliere regionale della LegaAndrea Montiche Agrate Brianza non può lamentarsi del consumo di suolo dovuto al progetto della nuova autostrada in quanto approvò la realizzazione di Cina Mercato - ha chiosato l'Amministrazione - Crediamo che il paragone sia assolutamente fuori luogo. Cina Mercato (centro di commercio all'ingrosso) è un insediamento che occupa una superficie di circa 16.000 mq su cui è stato realizzato un edificio su due piani più interrato per circa 35.000 mq. L'area interessata era in precedenza occupata da insediamenti industriali chimici. Era cioè suolo già “consumato",
non area agricola o verde. L'intervento Cina Mercato è stato in sostanza un intervento di riqualificazione di aree industriali dismesse, un tipo di intervento considerato dalla stessa Regione Lombardia positivo e da promuovere. La nuova autostrada si estenderà per 10 km, sarà di tre carreggiate più corsia di emergenza. Si presume che complessivamente possa occupare un'area di quasi 400.000 mq di terreni agricoli o verdi, inseriti nel Parco Agricolo Nord Est. Puro consumo di suolo.
Quindi ricapitolando: - intervento del Comune di Agrate, superficie occupata 16.000 mq di terreno industriale dismesso; - intervento proposto dalla Regione per la Pedemontana: 400.000 mq circa di autostrada che sarà realizzata su terreni agricoli e verdi.
Quello del consigliere Monti è dunque un evidente tentativo di buttarla in “caciara”: Agrate Brianza ha pienamente titolo per sollevare la questione del consumo di suolo".