Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Voleva che la madre gli desse i soldi. E quando lei glieli ha negati, non ha esitato a picchiarla. E' per questo che un 41enne di Benevento è stato arrestato dalla polizia per le ipotesi di reato di tentata estorsione aggravata e lesioni perssonali. Secondo la ricostruzione degli investigatori, tutto è iniziato nella serata di ieri, quando al 113 è giunta una telefonata da parte di una donna. L'operatore ne ha raccolto la richiesta di aiuto, in sottofondo le urla provenienti da un'abitazione. Quando gli agenti della Volante e della Mobile sono intervenuti sul posto, hanno bloccato l'uomo che, probabilmente in preda ai fumi dell'alcol, aveva aggredito la malcapitata, provocandole ferite ad un braccio medicate dal 118. La poverina, costretta a lasciare l'abitazione, ha raccontato tra le lacrime ciò che le era successo, a quanto pare non per la prima volta. Dichiarato in arresto, il 41enne è stato sottoposto ai domiciliari su ordine del sostituto procuratore Licia Fabrizi. E' difeso dall'avvocato Paolo De Iorio.
INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. Continua senza sosta l’attività della Guardia di Finanza di Avellino a contrasto della diffusione e vendita di tabacchi. I finanzieri del Comando Provinciale di Avellino, nei giorni scorsi, hanno sottoposto a sequestro un ingente quantitativo di sigarette e un furgone, traendo in arresto due persone. In tale contesto, i finanzieri del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Avellino, nel corso di un servizio di controllo del territorio, predisposto nell’ambito del piano regionale di contrasto ai traffici illeciti in genere, volti a contrastare anche il fenomeno del contrabbando di tabacchi lavorati esteri, hanno individuato un uomo che, giunto su di un piazzale sito nella periferia di Napoli a bordo di furgone da lui condotto, ha iniziato, insieme a un'altra persona, a caricarvi scatole di cartone, prelevate da una cella frigo ivi abbandonata. I finanzieri, insospettiti dalle anomale operazioni e dall’atteggiamento dei due individui, sono intervenuti e hanno effettuato un controllo scoprendo che all’interno delle scatole vi erano stecche di sigarette prive del contrassegno dei monopoli di Stato. Nel complesso, a bordo del mezzo e della cella frigorifera, sono state rinvenute 8.610 stecche di sigarette marca Marlboro, per un peso complessivo di kg 1.722, pronte ad alimentare il mercato clandestino campano, per un controvalore di oltre 430.000 euro. L’attività di servizio si è conclusa con l’arresto d’iniziativa dei due soggetti, entrambi di Napoli, il sequestro dell’autoveicolo e dei tabacchi di contrabbando. L’operazione di servizio eseguita si inserisce nell’ambito della strategia del Corpo a contrasto del contrabbando di T.L.E., volta non solo a disarticolare le organizzazioni criminali transnazionali, che inquinano l’economia legale e sottraggono ingenti risorse all’Erario, ma anche ad impedire il consumo delle sigarette c.d. “cheap white” o “illicit white”, che non possono essere vendute in Italia o all’interno dell’Unione europea in quanto dannose per la salute dei consumatori.
INSERITO DA ANGELA CECERE Il nuovo bollettino dell'unità di crisi regionale consegna alla Campania 1.701 nuovi positivi al Covid su 9.608 test eseguiti nella giornata di ieri. Di questi, sono risultati positivi all'antigenico 1.616 persone, positivi al molecolare, invece, 85. Si registra 1 nuovo decesso nelle ultime 24 ore. Sono 14 i posti letto occupati in terapia intensiva, quella delle degenze 310.
INSERITO DA ANGELA CECERE Chiesto incontro con la Sovrintendenza del parco archeologico di Pompei, al fine di confrontarsi sull'accaduto, e soprattutto perché siano adottati provvedimenti e misure affinché quanto successo non debba più ripersi in futuro Pompei. Offesi perche' omosessuali all'ingresso del Parco archeologico di Pompei (Napoli). E' accaduto ad una coppia di ragazzi, che hanno segnalato subito l'accaduto ad Antonello Sannino, Segretario Arcigay Napoli, che ha denunciato l'episodio su Facebook e sui media. "Un dipendente del parco (o forse una guida, ma comunque fornita di distintivo identificativo) - racconta Sannino - in un confronto con altri dipendenti, avrebbe detto ad un collega, testualmente: 'prepariamoci arriva una nave di ricchioni', facendo riferimento ai turisti in arrivo a Pompei da una crociera gay friendly, ferma nel porto di Napoli. Alla richiesta di scuse da parte dei due ragazzi, la persona di cui sopra si e' rifiutata sostenendo" che e' una usanza locale utilizzare questa definizione. Fin qui la cronaca di quanto sarebbe accaduto. "Non e' accettabile - commenta Sannino - che in un luogo simbolo dell'arte e della cultura italiana nel mondo, il parco archeologico dell'antica citta' di Pompei, un dipendente possa comportarsi in questo modo incivile e non professionale. La nostra associazione, 'Pride Vesuvio Rainbow', nel fornire piena assistenza e solidarieta' ai due ragazzi vittime di questo increscioso episodio, si e' gia' attivata per avere un incontro con la Sovrintendenza del parco archeologico di Pompei, al fine di confrontarsi sull'accaduto, e soprattutto perche' siano adottati provvedimenti e misure affinche' quanto successo non debba piu' ripersi in futuro. L'episodio ci spinge anche a sollecitare la Regione Campania nel porre a pieno regime la legge regionale contro l'omotransfobia, a partire dalla costituzione dell'Osservatorio regionale contro i crimini d'odio legati all'orientamento sessuale e all'identita' di genere, previsto dalla legge e non ancora operativo".
INSERITO DA ANGELA CECERE Dal Ministero dell'Istruzione le principali domande e risposte sulla gestione dei casi di positività, la didattica digitale integrata e gli alunni fragili Scuola e Covid, cambia tutto: gli alunni positivi non potranno seguire le lezioni a distanza in Didattica digitale integrata. Infatti, secondo quanto spiega il Ministero dell'Istruzione in un vademecum inviato alle scuole - con le principali indicazioni per il contrasto della diffusione del Covid-19 in ambito scolastici in vista dell'avvio dell'anno 2022/23 - «la normativa speciale per il contesto scolastico legata al virus SARS-CoV-2, che consentiva tale modalità, cessa i propri effetti con la conclusione dell'anno scolastico 2021/2022». Il vademecum contiene, in generale, una sezione con le principali domande e risposte sulla gestione dei casi di positività, la didattica digitale integrata, gli alunni fragili, in risposta alle domande pervenute ad oggi dalle scuole. Resta sempre attivo, poi - fa sapere il ministero - per ogni richiesta di chiarimento, il servizio di help desk amministrativo contabile, canale ufficiale di assistenza, consulenza e comunicazione fra l'Amministrazione e le Istituzioni scolastiche. Il testo sintetizza i documenti elaborati dall'Istituto superiore di sanità nelle scorse settimane, già inviati alle scuole. Il documento del Ministero per tutelare gli alunni fragili precisa che «i genitori degli alunni/bambini che a causa del virus SARS-CoV-2 sono più esposti al rischio di sviluppare sintomatologie avverse comunicano all'Istituzione scolastica questa condizione in forma scritta e documentata, precisando anche le eventuali misure di protezione da attivare durante la presenza a scuola. A seguito della segnalazione ricevuta, l'Istituzione scolastica valuta la specifica situazione in raccordo con il Dipartimento di prevenzione territoriale ed il pediatra/medico di famiglia per individuare le opportune misure precauzionali da applicare per garantire la frequenza dell'alunno in presenza ed in condizioni di sicurezza». Mascherina per gli alunni con sintomi respiratori È consentita la permanenza a scuola a bambini e studenti con sintomi respiratori di lieve entità ed in buone condizioni generali che non presentano febbre. «Nei bambini la sola rinorrea (raffreddore) è condizione frequente e non può essere sempre motivo di non frequenza o allontanamento dalla scuola in assenza di febbre», fa notare il ministero, il quale aggiunge che «gli studenti possono frequentare in presenza indossando mascherine chirurgiche/FFP2 fino a risoluzione dei sintomi ed avendo cura dell'igiene delle mani e dell'osservanza dell'etichetta respiratoria». Il personale scolastico a rischio di sviluppare forme severe di Covid «utilizza i dispositivi di protezione respiratoria del tipo FFP2 e i dispositivi per la protezione degli occhi forniti dalla scuola in base alle indicazioni del medico competente», stabilisce la circolare che prevede inoltre che «anche il personale che ha la volontà di proteggersi con un DPI può usare un dispositivo di protezione respiratoria del tipo FFP2 e dispositivi per la protezione degli occhi». Non ci sarà misurazione febbre Non ci sarà più la misurazione della temperatura corporea per accedere nelle scuole. «Per accedere ai locali scolastici non è prevista alcuna forma di controllo preventivo da parte delle Istituzioni scolastiche. Ma, se durante la permanenza a scuola, il personale scolastico o il bambino/alunno presenti sintomi indicativi di infezione da Covid viene ospitato nella stanza dedicata o area di isolamento, appositamente predisposta e, nel caso dei minori, devono essere avvisati i genitori». Rientrano tra la sintomatologia compatibile con il Covid - chiarisce il ministero - sintomi respiratori acuti come tosse e raffreddore con difficoltà respiratoria, vomito (episodi ripetuti accompagnati da malessere), diarrea, perdita del gusto, perdita dell'olfatto, cefalea intensa. Le persone risultate positive al Covid sono sottoposte alla misura dell'isolamento; per il rientro a scuola è necessario il test antigenico rapido o molecolare con esito negativo, anche in centri privati. Il ministero precisa inoltre che «nell'eventualità di specifiche esigenze di sanità pubblica sono previste le ulteriori misure, che potrebbero essere implementate, singole o associate, su disposizione delle autorità sanitarie per il contenimento della circolazione virale e la protezione dei lavoratori, della popolazione scolastica e delle relative famiglie qualora le condizioni epidemiologiche peggiorino». Nelle scuole continuano, infine, i monitoraggi covid: «In continuità con gli anni precedenti, si conferma l'attivazione del sistema di monitoraggio per valutare gli impatti che la diffusione del virus ha su tutti i gradi del sistema educativo di istruzione e di formazione. Con successiva nota verranno fornite alle Istituzioni scolastiche le istruzioni operative per la compilazione della rilevazione che verrà resa disponibile prima dell'inizio delle lezioni», si legge nel documento ministeriale.
INSERITO DA ANGELA CECERE Luna, una perdita di idrogeno preoccupa Artemis, ma il countdown prosegue. A causa di problemi tecnici è stato interrotto per due volte il caricamento dell'idrogeno liquido usato come propellente insieme all'ossigeno nel lanciatore americano Space Launch System (Sls), pronto sulla piattaforma 39B del Kennedy Space Center in Florida per il lancio previsto alle 14:33 (ora italiana) della missione Artemis 1 della Nasa, il volo di prova senza equipaggio che aprirà la strada al ritorno dell'uomo sulla Luna dimostrando la capacità di volare in orbita attorno al nostro satellite e rientrare in sicurezza sulla Terra. Problema nel caricamento dei propellenti Quando mancavano più di quattro ore al lancio, durante le operazioni per il caricamento dei propellenti criogenici, i tecnici della Nasa hanno riscontrato una perdita di idrogeno che sembra essere localizzata nella stessa area dello stadio centrale del razzo che aveva dato problemi durante le prove generali dello scorso aprile. Dopo una prima interruzione del caricamento, i tecnici hanno provato a riprenderlo in modalità lenta, ma a quel punto è scattato un allarme per un valore di pressione troppo alto che ha indotto a un nuovo stop. Al momento il conto alla rovescia non è stato interrotto e prosegue normalmente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Domenica terribile sul fronte degli incidenti stradali. In Svizzera, lungo l'A2 una 20enne originaria del Sannio ha la vita nel territorio di Gnosca in seguito ad un altro sinistro. La giovane era a bordo di un furgone che si è ribaltato. Benevento. È di una persona deceduta e un'altra ricoverata in ospedale il bilancio di un drammatico incidente stradale registrato nel tardo pomeriggio di oggi lungo la strada che attraversa contrada Cancellonica di Apollosa. A perdere la vita Vittorio Reale, un 49enne originario di Montesarchio ma residente ad Apollosa, che, secondo una prima ricostruzione, era alla guida di una Fiat Punto in compagnia della figlia rimasta ferita. Secondo una prima ipotesi, per cause in corso di accertamento, l'auto e' finita prima in una cunetta, poi contro un guardrail. Scattato l'allarme, sul posto sono accorsi i vigili del fuoco del comando provinciale di Benevento, le ambulanze e i carabinieri della compagnia di Montesarchio. Nulla da fare purtroppo per l'uomo. La giovane donna è stata invece trasportata all'ospedale San Pio di Benevento per accertamenti. Resta ora da stabile la causa dell'incidente e della morte del 49enne. Su disposizione del magistrato, sul posto il medico legale, il dottore Emilio D'Oro, che ha effettuato una prima ispezione. La salma è stata poi trasferita all'obitorio del Rummo per le successive indagini medico legali. Sequestrata anche la Fiat Punto sulla quale viggiavano i due.
INSERITO DA ANGELA CECERE Un uomo è morto mentre faceva una discesa con l'hydrospeed tra Scopa e Balmuccia, in Valsesia in un tratto molto frequentato dagli appassionati di questo sport. Stando alle prime informazioni, la vittima era impegnata nella discesa dalle acque del fiume Sesia. Sul posto sono intervenuti squadre di soccorso e i carabinieri, che stanno ricostruendo l'accaduto. Al momento non si conosce la causa del decesso. MORTO IN DISCESA RAFTING, ERA RIMASTO INCASTRATO SOTT'ACQUA L'uomo morto questa mattina mentre faceva rafting nelle acque del fiume Sesia era rimasto incastrato sott'acqua, dopo essersi ribaltato dall'hydrospeed, il piccolo bob galleggiante su cui si trovava. L'incidente è avvenuto in località Scopetta, tra Scopa e Balmuccia (Vercelli), e ha coinvolto un giovane, di cui al momento non è stata resa nota l'identità. Stando ai primi racconti dei soccorritori, la vittima si trovava insieme al fratello sopra al bob galleggiante, uno strumento che si manovra individualmente con il peso del corpo e viene utilizzato in questa disciplina sportiva per percorrere il fiume. L'hydrospeed ad un certo punto si è ribaltato, e la gamba destra della vittima è rimasta incastrata sotto ad un masso. Il giovane, non riuscendo a risalire, è morto annegato. Inutili i soccorsi, a cui hanno preso parte anche il Soccorso alpino della guardia di finanza e l'equipe sanitaria: le squadre hanno fatto di tutto per liberare la gamba, che nel frattempo si era fratturata, e far riemergere lo sportivo in tempo.
INSERITO DAA ANGELA CECERE Un giovane di 30 anni, Andrea Maiolo, è stato accoltellato all'ora di pranzo ed è morto in un bar pasticceria a Biella, in viale Macallè. Inutili i tentativi di rianimarlo da parte dei sanitari del 118 giunti sul posto: l'uomo è deceduto poco dopo l'intervento dei medici. L'omicida è un parente della vittima che lo ha colpito con una coltellata all'addome. La lite in bar all'ora di pranzo Una coltellata in pieno addome non gli ha lasciato scampo. È morto così oggi, all'ora di pranzo, Andrea Maiolo, 30 anni di Biella, colpito in strada durante una lite nella sua città. Per il delitto la Polizia ha già fermato un uomo: Gregory Gucchio, 22 anni, legato alla sorella della vittima. Il delitto è maturato al culmine di una lite scoppiata all'interno di un bar pasticceria in viale Macallè a Biella, proprio di fronte allo stadio 'Pozzo Lamarmora'. Inutili i tentativi di rianimare la vittima da parte dei sanitari del 118 giunti sul posto. Troppo profonda la ferita inferta. Stando alla ricostruzione degli investigatori, alle 13 all'interno del locale ci sarebbe stata una discussione tra Andrea Maiolo e la sorella. A prendere le difese della donna ci avrebbe pensato Gucchio, che lavora come pasticciere. La lite è diventata sempre più violenta e il ventiduenne ha impugnato il coltello, probabilmente trovato nel locale, e ha sferrato un fendente. Un colpo secco proprio in piena pancia, che è stata fatale a Maiolo. Già nella giornata di sabato tra i due era scoppiata una lite, a dividerli erano intervenuti gli agenti della polizia locale. Entrambi erano stati medicati al pronto soccorso. Questa mattina la vittima è tornata al bar di famiglia ed è scoppiato l'ennesimo scontro. Gregory Gucchio fermato con l'accusa di essere stato l'autore dell'omicidio I toni si sono subito accesi fino al tragico epilogo. Subito sono stati chiamati i soccorsi. Sul posto sono giunti i sanitari del 118 che hanno tentato di rianimare il trentenne. Le operazioni sono proseguite per diversi minuti, ma per la vittima non c'è stato nulla da fare. Il medico non ha potuto far altro che constatarne il decesso. Al momento dell'omicidio all'interno del locale non c'erano avventori, ma solo i gestori e i dipendenti che sono stati portati in questura per essere sentiti come testimoni. All'esame degli inquirenti anche le immagini registrate dal circuito interno del locale. La squadra mobile della questura di Biella ha effettuato per tutto il pomeriggio una serie di accertamenti all'interno del locale per ricostruire la dinamica di quanto successo. Ancora da chiarire i motivi del litigio. Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore Paola Francesca Ranieri e dal procuratore capo Teresa Angela Camelio..