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NAPOLI NEWS Dopo vent'anni di chiusura restituito ai napoletani l'ex "cimitero inglese" Il sindaco Manfredi: prosegue l'opera per rimettere a posto tutto il verde cittadino

12 Ottobre 2022, 15:43pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

dopo vent anni di chiusura restituito ai napoletani l ex cimitero inglese

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Napoli. Ha riaperto al pubblico, dopo venti anni di chiusura, il cimitero acattolico di Santa Maria della Fede noto come ''Cimitero inglese” che, a partire dal 1826, ha accolto le spoglie di nobili, scienziati, artisti e gente comune, tutti cittadini britannici residenti in città . Negli anni il cimitero, ricco di monumenti a custodia delle cappelle funebri, è stato inglobato dai palazzoni popolari del quartiere, ragion per cui se ne decise la chiusura spostando le tombe nel nuovo cimitero. Con la riapertura del giardino storico, anche la piazza antistante è stata bonificata e, da enorme parcheggio abusivo, è stata trasformata in zona pedonale con giardinetti e panchine. "Stiamo bonificando e restituendo alla cittadinanza pezzi di città grazie a una gestione più ordinata del personale che abbiamo - ha spiegato il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi presente alla cerimonia di apertura - e a breve sigleremo un accordo con la Sma, la società regionale, per la gestione di alcuni parchi e alcune aree della città. Stiamo lavorando per rimette a posto il verde cittadino, ma serve la collaborazione e la partecipazione di tutti affinchè sia mantenuto il rispetto degli spazi comuni di cui usufruiscono soprattutto bambini e anziani". "La riapertura del parco - ha aggiunto Maria Caniglia, presidente della Quarta Municipalità - è un passo importante che rappresenta la nostra volontà di rendere gli spazi pubblici fruibili alla cittadinanza. Aprire questo parco vuol dire donare ai bambini del quartiere, agli anziani e ai residenti finalmente un punto di incontro di cui il nostro territorio ha assoluto bisogno". Il sindaco a margine dell'inaugurazione ha incontrato una delegazione di studenti e corpo docenti dell'ITIS Alessandro volta. I ragazzi insieme a Legambiente, hanno pulito la piazza antistante il parco e altre piazze cittadine. OTTOPAGINE

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CASERTA NEWS Teneva un cammello ferito e in cattive condizioni in un terreno: denunciato L'animale non beveva da tempo ed era ferito ad una zampa

12 Ottobre 2022, 15:40pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

teneva un cammello ferito e in cattive condizioni in un terreno denunciato

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Casal di Principe. Teneva persino un cammello nel suo terreno assieme a cavalli e cani: un 43enne di Casal di Principe ( Caserta) e' stato denunciato dai carabinieri per maltrattamento di animali, ricettazione e abuso edilizio. I militari di Casal di Principe della compagnia che hanno transitato davanti alla abitazione quando hanno notato il cammello a terra con una zampa ferita e una corda strappata legata al collo Hanno quindi controllato tutta l'area: il cammello era riuscito a strappare la corda che lo teneva legato ad un palo, ma era sul terreno, ferito e non riusciva a bere essendo l'acqua - peraltro sporca - posta in una vasca ad una certa distanza. I militari hanno scoperto anche sette cavalli e 12 cani, tutti tenuti in cattive condizioni e senza nessuna autorizzazione. Sul posto sono cosi' intervenuti i veterinari e il personale dell'Ufficio Tecnico del Comune di Casal di Principe; questi ultimi hanno accertato anche la presenza di costruzioni edilizie abusive. Il 43enne si e' giustificato dicendo di aver avuto il cammello in regalo da persone del Napoletano, ma sono in corso altri accertamenti. Il cammello, che aveva una delle gobbe praticamente "sgonfie" visto che non beveva da tempo, e' stato caricato sul mezzo dei carabinieri adibito al trasporto dei cavalli e affidato in custodia giudiziale, cosi' come gli altri animali rinvenuti, all'Ente Foresta Demaniale Regionale di Cerreta Cognole (Salerno). Sul fondo agricolo i carabinieri hanno ritrovato anche due targhe d'auto risultate rubate. OTTOPAGINE

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BENEVENTO NEWS Il comune taglia i costi: stop alle fontane e taglio dell'illuminazione Prevista anche la chiusura di alcune sedi e lo smart working per i dipendenti il venerdì

12 Ottobre 2022, 15:36pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

il comune taglia i costi stop alle fontane e taglio dell illuminazione

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Benevento. Dipendenti comunali in smart working un giorno alla settimana, alcune sedi chiuse e il taglio all'illuminazione pubblica, ai monumenti e lo stop delle fontane. Il comune di Benevento corre ai ripari per fronteggiare i maxi costi energetici. Questa mattina a Palazzo Mosti il tavolo permanente è tornato a riunirsi. Il sindaco Clemente Mastella, gli assessori, i dirigenti e il professor Maurizio Sasso, docente di Fisica tecnica industriale presso l’Università degli Studi del Sannio, si sono confrontati per approntare un piano di efficientamento energetico del patrimonio pubblico comunale. Parola d'ordine risparmio. “L’incontro è stato molto proficuo – ha dichiarato il primo cittadino - perché ci ha consentito di mettere a punto un piano di austerity dell’illuminazione pubblica che andrà in funzione all’inizio di novembre e comunque terrà conto della necessità di garantire la sicurezza dei cittadini. Verranno riviste anche le modalità di illuminazione durante il periodo natalizio e non verrà riproposto l’allestimento del mega albero di piazza Castello. Per quanto riguarda l’Ente provvederemo a ridurre anche il consumo del gas, abbassando di un grado e riducendo di un’ora al giorno il riscaldamento, oltre che a spostare e accorpare alcuni uffici. Il venerdì i dipendenti comunali lavoreranno in smart working, ad eccezione di quelli che sono ovviamente impegnati in servizi indispensabili ai cittadini. Vieteremo anche l’uso di stufe elettriche per riscaldare gli ambienti. Chiederemo una collaborazione alle scuole, chiamate anch’esse ad abbassare di un grado e ridurre di un’ora al giorno il riscaldamento e puntando a sfruttare al massimo le ore di luce. Colgo, infine, l’occasione per invitare i cittadini al rispetto del decreto che definisce i nuovi limiti temporali di esercizio degli impianti termici di climatizzazione alimentati a gas naturale e la riduzione di un grado dei valori massimi delle temperature degli ambienti riscaldati”. “C'è un clima di doveroso rigore che ci impone la situazione geopolitica che viviamo, come Comune di Benevento stiamo portando avanti, con le giuste professionalità, un'iniziativa volta ad abbattere i costi preservando, però, la sicurezza dei cittadini” ha chiarito a margine dell'incontro il vicesindaco Francesco De Pierro “l'illuminazione pubblica – ha proseguito - sarà tagliata preservando però la sicurezza stradale. Si interverrà poi sulle scuole e proveremo ad introdurre dispositivi per il risparmio energetico, per fronteggiare i costi anche in vista del bilancio di previsione del 2023”. Una strada necessaria che coinvolgerà pure utenze di altri edifici pubblici attualmente a carico del Comune. E' il caso del tribunale di Benevento, dal quale Palazzo Mosti dovrebbe recuperare pure una cifra che si aggira intorno ai due milioni e mezzo. “Cominciamo a selezionare gli interventi urgenti – ha aggiunto Attilio Renzulli, Energy Manager del Comune di Benevento – assolutamente senza tralasciare quegli interventi strutturali che richiedono più tempo”. Lo sforzo per il risparmio partirà proprio dagli uffici comunali che “verranno contratti nella loro ubicazione – aggiunge Renzulli – con la chiusura di alcune sedi. Prima della stagione del riscaldamento individueremo quali. Necessario maggior coordinamento con i dirigenti scolastici per una maggiore razionalizzazione dei consumi. Illuminazione pubblica sospesa alle 22 durante la settimana, qualche ora in più nel week end. Stop alle fontane pubbliche per attuare un piano per affrontare i rincari sempre in crescita”. di Mariateresa De Lucia OTTOPAGINE

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AVELLINO NEWS Covid, torna a salire la curva dei contagi in Irpinia: 233 positivi in 24 ore Nuovi casi registrati su 1.107 tamponi. Sempre alto il dato dei colpiti dal virus ad Avellino

12 Ottobre 2022, 15:33pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

covid torna a salire la curva dei contagi in irpinia 233 positivi in 24 ore

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Avellino. Ritorna a salire la curva dei contagi in Irpinia. La conferma dal bollettino dell'Asl di Avellino che segnala 233 nuovi positivi su 1.107 tamponi effettuati nelle ultime 24 ore. Ecco la mappa dei contagi nei comuni irpini: Aiello del Sabato 2 Altavilla Irpina 3 Aquilonia 2 Ariano Irpino 12 Atripalda 1 Avella 1 Avellino 36 Bagnoli Irpino 2 Baiano 1 Bonito 2 Calitri 2 Capriglia Irpina 1 Carife 1 Castel Baronia 2 Castelfranci 2 Castelvetere sul C. 2 Cervinara 7 Cesinali 3 Chiusano di San D. 3 Contrada 1 Fontanarosa 4 Forino 2 Frigento 1 Gesualdo 2 Grottaminarda 3 Grottolella 1 Lapio 2 Lioni 4 Luogosano 1 Manocalzati 2 Melito Irpino 2 Mercogliano 10 Mirabella Eclano 7 Monteforte Irpino 4 Montefredane 1 Montefusco 1 Montella 1 Montemiletto 4 Montoro 4 Mugnano del C. 1 Nusco 4 Ospedaletto d'A. 2 Parolise 1 Paternopoli 5 Petruro I. 1 Prata P.U. 6 Pratola Serra 3 Quadrelle 2 Quindici 1 Rocca San Felice 2 Roccabascerana 3 Rotondi 4 Salza Irpina 2 San Mango sul C. 1 San Martino V.C. 5 San Michele di S. 1 San Sossio Baronia 2 Santa Lucia di S. 2 Santo Stefano del S. 4 Scampitella 1 Senerchia 4 Serino 8 Solofra 4 Sperone 1 Sturno 1 Summonte 2 Taurano 3 Teora 1 Torella dei L. 1 Torre Le Nocelle 4 Vallata 2 Venticano 6 Zungoli 1 OTTOPAGINE

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Salernitana: emergenza centrocampo. Per Maggiore lesione del bicipite femorale Brutte notizie per i granata, che contro l'Inter avranno gli uomini contati

12 Ottobre 2022, 15:26pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

salernitana emergenza centrocampo per maggiore lesione del bicipite femorale

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Salerno. Nel comunicato diramato questo pomeriggio, Sono ripresi questo pomeriggio presso il C.S. “Mary Rosy” gli allenamenti della Salernitana. Gli uomini di Davide Nicola hanno aperto la seduta con una fase di attivazione tecnica seguita da esercitazioni tattiche. L’allenamento è terminato con partite finali. La notizia che, purtroppo, conferma la sensazione che si era avuta dal campo, è che gli esami a cui si è sottoposto questa mattina Giulio Maggiore presso il Centro Polidiagnostico Check-Up hanno evidenziato una lesione muscolare al bicipite femorale della coscia destra. Nei prossimi giorni l’atleta si sottoporrà a nuovi accertamenti per definire i tempi di recupero. I granata andranno in trasferta a Milano contro un Inter a caccia di punti pesanti, per non perdere la scia delle prime della classe, e in aggiunta dovranno far fronte all'emergenza a centrocampo. L'assenza di Emil Bohinen ha pesato enormemente in questa prima parte di campionato proprio per le sue caratteristiche uniche, per la rosa dei granata. Maggiore ha ricoperto con diligenza il ruolo assegnato alla giovane stella norvegese, nonostante non sia quella la sua naturale posizione in campo. Ora, l'ex spezzino si ferma e lascia il pacchetto di centrocampo granata con pochissime soluzioni. Senza quasi alternative e senza poter contare su Bohinen - che difficilmente verrà rischiato per il lunch match di domenica a San Siro -, rimangono Kastanos e Capezzi. Il primo, già protagonista nelle passate stagioni, è stato relegato a un ruolo da comprimario. Capezzi, invece, non rientra tra le soluzioni di mister Nicola. Gli allenamenti della Salernitana riprenderanno domani alle ore 11:00.

di Alessandro Faggiano OTTOPAGINE

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Incendio all'ospedale Scarlato, a fuoco il locale farmacia: "Indagini in corso" Il sindaco: "Stiamo attendendo le risultanze degli inquirenti per fare chiarezza sull'accaduto"

12 Ottobre 2022, 15:21pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

incendio all ospedale scarlato a fuoco il locale farmacia indagini in corso

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Scafati. "Stiamo attendendo le risultanze degli inquirenti per fare chiarezza sull'accaduto", a dirlo il sindaco di Scafati, Cristofoto Salvati, a seguito dell'incendio che ha preso vita, questa notte, all'Ospedale "Mauro Scarlato" di Scafati. Sono in corso accertamenti per risalire alle cause del rogo. Le fiamme sono divampate nel locale farmacia ed hanno avvolto rapidamente parte del terzo piano, tanto che si è reso necessario evacuare una parte dei malati ricoverati nella struttura sanitaria, trasferendoli in altri reparti. Tutti messi in salvo, nessun ferito. "Appresa la notizia, stamattina mi sono subito recato nei locali per constatare quanto avvenuto, dove ho incontrato il Direttore sanitario della struttura, dott. Maurizio Maria D'Ambrosio, e il Direttore sanitario aziendale dell'Asl Salerno, Primo Sergianni, sincerandomi, in primo luogo, della normale prosecuzione delle attività cliniche dei reparti e sulla possibilità di continuare le terapie in corso", ha fatto sapere la fascia tricolore. Sulla struttura, su cui erano già in corso operazioni di verifica della staticità da parte degli ingegneri dell'Asl, il sindaco ha assicurato che si continuerà a verificare lo stato di messa in sicurezza per tutelare gli operatori sanitari e i pazienti. Le operazioni di spegnimento sono durate alcune ore. Al termine dell'intervento, all'alba, i vigili del fuoco di Nocera Inferiore e Mercato San Severino hanno provveduto alla messa in sicurezza dell'ospedale. "Al Direttore sanitario e a tutto il personale sanitario del presidio ospedaliero va tutta la mia solidarietà in questo difficile momento. La mia opera sarà continua e incessante per la riqualificazione dell'Ospedale e per il ripristino del pronto soccorso", le parole della fascia tricolore. Vicinanza è stata espressa anche dal sindaco di Sarno, Giuseppe Canfora che ha espresso solidarietà al Sindaco Cristoforo Salvati, alla Comunità di Scafati e agli operatori sanitari dell'ospedale Scarlato. di Federica Inverso OTTOPAGINE

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CAMPANIA NEWS Napoli: matrimoni di comodo per ottenere i permessi di soggiorno, 18 arresti Il blitz dei carabinieri di Caserta: si pagava dai 5.000 ai 6.500 euro in contanti

12 Ottobre 2022, 15:18pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

napoli matrimoni di comodo per ottenere i permessi di soggiorno 18 arresti

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nel corso dell’attività d’indagine sono stati riscontrati più di quaranta matrimoni fittizi ed è stato accertato un volume di affari di quasi 200 mila euro Napoli. Finti matrimoni per ottenere permessi di soggiorno. I carabinieri della compagnia di Caserta hanno eseguito 18 misure cautelari nelle province di Napoli, Caserta, Bergamo e Milano per associazione per delinquere finalizzata a favorire l'illecito ingresso e l'indebita permanenza nel territorio italiano di stranieri clandestini e irregolari. Degli indiziati (5 stranieri e 13 italiani, tra cui due donne): cinque perone sono finite in carcere, altre 11 invece ai domiciliari, Per altri due è stato disposto l'obbligo di dimora. L'attività investigativa parte da un'articolata attività di indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Napoli, che hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare emessa dall'ufficio Gip del Tribunale di Napoli, su richiesta della Procura. L'attività di indagine, avviata nel luglio 2019, ha consentito di individuare una consolidata organizzazione che aveva come finalità principale il favoreggiamento dell'immigrazione clandestina sul territorio italiano attraverso lo schema del cosiddetto "matrimonio di comodo" tra cittadini italiani compiacenti, che percepivano in cambio della loro disponibilità un corrispettivo in denaro, e cittadini extracomunitari, ai quali venivano richiesti fra 5mila e 6500 euro in contanti, che potevano poi così richiedere il rilascio del permesso di soggiorno. Il gruppo criminale era ramificato nei comuni di Napoli, Castel Volturno, Mondragone, San Cipriano d'Aversa e Avezzano. Nel corso dell'attività d'indagine, inoltre, sono stati riscontrati più di quaranta matrimoni fittizi ed è stato accertato un volume di affari di quasi duecentomila euro quale provento dell'attività delittuosa. L'organizzazione capeggiata da una donna E' capeggiata da una donna - gia' nota alle cronache con il nome della "maga dei promessi sposi" - ed e' composta soprattutto da donne l'organizzazione a delinquere "rosa", smantellata dai carabinieri di Caserta nell'ambito di un'indagine della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. L'inchiesta fa luce sul fenomeno dei matrimoni di comodo tra immigrati e italiane compiacenti finalizzati a favorire l'ingresso e la permanenza illegale dei primi in Italia. Diciotto le misure emesse dal Gip di Napoli (cinque in carcere, undici ai domiciliari e due obblighi di dimora), tredici riguardano appunto donne, tra cui Zia Maria, al secolo Matilde Macciocchi, nota anche come "a bionda", 61enne residente nel quartiere napoletano di Ponticelli - base operativa di tutto il gruppo - finita in carcere con la factotum Antonietta Noletto. Zia Maria e' una "vecchia conoscenza" dei finti matrimoni, gia' in passato arrestata e indagata per gli stessi fatti; emblematico un articolo di giornale del 2012 allegato agli atti dagli inquirenti, dal titolo "Donna Matilde, maga dei promessi sposi". La Macciocchi, oltre ad organizzare il sistema, occupandosi di reperire e ospitare gli immigrati, falsificare i documenti di residenza e gli stati di famiglia, procacciava con la Noletto le ragazze per i matrimoni, spesso indigenti e dunque bisognose, come le sorelle di 27 e 29 anni Jessica e Francesca Riccardi Catino, o la 21enne Enrica Russo - le tre sono finite ai domiciliari - che come le altre "spose" hanno contratto piu' matrimoni, figurando anche come testimoni per altre nozze di comodo; la sola Francesca Riccardi, che lavorava in un bar di Ponticelli dove il gruppo aveva la propria base, si e' sposata cinque volte. OTTOPAGINE

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Terremoto a Roma, tre scosse prima di mezzanotte: epicentro a Ciampino. Panico sui social

12 Ottobre 2022, 15:13pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Terremoto, Google trasforma il tuo smartphone in un sismografo (e ti avvisa  in caso di pericolo) | GQ Italia

DI MIKI PAPPACODA Tre scosse dopo le 23.38, due a Ciampino e una a Frascati. La più forte è stata di magnitudo 2.1 Terremoto a Roma nella serata di martedì 11 ottobre: tre lievi scosse sono state avvertite nella Capitale intorno alle 23.40. Secondo quanto riporta il sito dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia Ingv, le scosse si sono verificate alle 23.38 (magnitudo 2, con epicentro a Frascati), alle 23.39 (magnitudo 2.1 a Ciampino) e alle 23.55 (magnitudo 2, sempre a Ciampino). Terremoto a Roma, panico sui social Pochi minuti dopo le due scosse intorno alle 23.39, subito sui social in tantissimi hanno raccontato di aver avvertito il sisma, seppur lieve. Centinaia i post su Twitter, ma anche tanti tweet di utenti che dicono di non aver sentito nulla. Per fortuna nessun ferito e niente danni, solo un po' di paura.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Terremoto, il giudice taglia i risarcimenti. Sentenza choc: «Le vittime dovevano scappare da casa»

12 Ottobre 2022, 15:06pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La sentenza choc in sede civile del Tribunale dell'Aquila riferita al crollo di uno stabile: «Colpa anche delle vittime» di Redazione web Terremoto, la sentenza choc: «Le vittime dovevano scappare da casa». È una colpa, per le vittime sotto le macerie del crollo, non essere usciti di casa dopo due scosse di terremoto molto forti che seguivano uno sciame sismico che durava da mesi: è un passaggio della sentenza in sede civile del Tribunale dell'Aquila riferita al crollo di uno stabile in centro del capoluogo abruzzese nel sisma del 6 aprile 2009 in cui morirono 24 persone sulle 309 complessive. Sentenza choc: «Colpa anche delle vittime» Condanna sì al risarcimento, ma solo parziale, dunque, perché una porzione della colpa, per quanto accaduto, è da attribuire alle stesse vittime. Il Tribunale civile dell'Aquila, giudice Monica Croci, ha accolto la richiesta di risarcimento avanzata dai familiari di alcune vittime per il crollo del palazzo di Via Campo di Fossa a L'Aquila, avvenuto nel terremoto del 6 aprile 2009. Persero la vita in 29 Costruzione di sei piani sotto cui persero la vita in 29. Il giudice ha condannato a risarcire il costruttore dell'edificio e i suoi eredi e i ministeri chiamati in causa, ossia Infrastrutture e Interno. La colpa degli eredi, per quanto avvenuto, dice il giudice è del 40%; i ministeri, per le omissioni di Genio Civile e Prefettura, debbono rispondere per un 15 per cento ciascuno. E Il 30% di colpa rimanente? È delle stesse vittime. Secondo il giudice «è fondata l'eccezione di concorso di colpa delle vittime, costituendo obiettivamente una condotta incauta quella di trattenersi a dormire nonostante il notorio verificarsi di due scosse nella serata del

«Sentenza assurda»

«Una  sentenza - commenta inferocita l'avvocato Maria Grazia Piccinini, di Lanciano (Ch), madre di Ilaria Rambaldi, studentessa universitaria di Ingegneria deceduta in Via Campo di Fossa - che appare assurda, a voler esser buoni. Scopro, dopo aver atteso quasi 14 anni, che a L'Aquila erano tutti aspiranti...suicidi... Una vergogna infinita attribuire colpe alle vittime, -continua l'avvocato, che è anche presidente dell'Associazione 'Ilaria Rambaldi Onlus'- perché significa non conoscere la storia di quel sisma e gli eventi che hanno preceduto il disastro. Una ricostruzione fantasiosa, con concetti precostituiti. Erano le 3.32 dove doveva stare mia figlia, se non a dormire? A L'Aquila, dopo le prime scosse, tutti sono rientrati a casa. Non c'era un allarme, non c'era un campo dove potersi rifugiare, non c'era nulla... Dove sarebbe dovuta andare mia figlia? Inaudito. Ma faremo ricorso».

La mamma di una studentessa 25enne morta: «Da dove esce il concorso di colpa?»

«È una sentenza che ci ha meravigliato: ma da dove è venuto questo concorso di colpa? Persino la Cassazione ha confermato la condanna per uno dei componente della Commissione Grandi Rischi». È il commento all'Ansa dell'avvocato Maria Grazia Piccinini, madre di Ilaria Rambaldi, 25enne studentessa morta il 6 aprile 2009 all'Aquila nel crollo della casa di Via Campo di Fossa.

«Come si può oggi dire che i ragazzi dovessero stare fuori quando tutti ricordano certe rassicurazioni? - prosegue la mamma di Ilaria - Sconcerta poi che questo giudice che ha già fatto sentenze di risarcimento per il sisma si ricordi di questa cosa solo ora».

5 aprile e poco dopo la mezzanotte del 6 aprile». 

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Eugenio Mastrandrea sul set di Atrani: l’attore interpreta un carabiniere in “The Equalizer 3”

12 Ottobre 2022, 06:56am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA C'è anche Eugenio Mastandrea nel cast di "The Equalizer 3", le cui riprese sono iniziate ieri, 10 ottobre. L'attore 29enne, che ha esordito nel cinema nel 2017 con il film A.C.A.B. - All Cops Are Bastards di Stefano Sollima, interpreterà un carabiniere. Si tratta di un periodo di grande lavoro per Eugenio, che è da poco su Netflix, protagonista della nuova serie "From Scratch - La forza di un amore". Qui interpreta lo chef siciliano Lino, di cui si innamora perdutamente la studentessa americana Amy Wheeler (interpretata da Zoe Saldaña). Nel frattempo, mentre Denzel Washington si ambienta sempre di più nella cittadina costiera, si attende l'arrivo dell'altra grande protagonista, Dakota Fanning. IL VESCOVADO

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