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SEZ. POLITICA Ginevra Meloni con mamma Giorgia al G20 a Bali: prima volta di una bambina nello staff del Presidente del Consiglio La bambina ha seguito la mamma nel viaggio per impegni istituzionali

16 Novembre 2022, 15:53pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ginevra Meloni, 6 anni, vola a Bali al G20: prima volta di una bambina nello staff del Presidente del Consiglio. Mamma Giorgia Meloni è in Indonesia, a Bali, dove si sta svolgendo il G20: qui, il premier incontrerà i leader delle potenze mondiali, tra cui il Presidente degli Stati Uniti Joe Biden e il Presidente cinese Xi Jinping. E, per la prima volta (anche per Giorgia Meloni), al suo fianco ci sarà la figlia Ginevra. Prima volta Non era mai successo che all'interno dello staff del Presidente del Consiglio ci fosse un minore, nel caso di Ginevra Meloni, una bambina. La figlia del premier e del giornalista Andrea Giambruno è partita con mamma Giorgia che deve affrontare una serie di importanti incontri istituzionali. Cuore di mamma Nonostante Giorgia Meloni rivesta in questo momento una delle cariche più alte dello Stato italiano, rimane pur sempre una mamma. Il Presidente, con i tanti impegni da portare a termine, non ha mai mancato a quelli più importanti per il cuore: la vita quotidiana con la sua Ginevra. Festa dei nonni Quando Giorgia Meloni ha ricevuto il passaggio di consegna da parte di Mario Draghi al Quirinale, era presente in prima fila la sua bambina Ginevra con il papà Andrea, e qui ha rubato la scena alla mamma. Quel giorno si celebrava anche la festa dei nonni e quindi, dopo la cerimonia istituzionale, la famiglia del premier si è diretta verso la scuola della piccola Ginevra per partecipare alla festicciola dedicata ai nonni.

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SEZ. ECONOMIA AUMENTI ED ARRETRATI AGLI ENTI LOCALI

16 Novembre 2022, 15:45pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Dopo infermieri e professori, anche per i dipendenti di Comuni e Regioni a Natale arriverà un assegno extra. L’importo oscillerà tra poco più di 1.300 euro fino a 2.250 euro a seconda dell’inquadramento. Le somme sono frutto degli arretrati contrattuali degli ultimi tre anni. Questa mattina in Aran, l’Agenzia per la contrattazione del pubblico impiego, sarà firmato definitivamente il rinnovo degli accordi per 430 mila dipendenti degli enti locali. E con questa firma, la stagione contrattuale che copre il periodo 2019-2021 può dirsi chiusa. Per i dipendenti di Comuni e Regioni l’aumento medio lordo mensile sarà di 100,27 euro. Considerando anche le risorse aggiuntive dello 0,55% e 0,22% per il nuovo ordinamento professionale e per il salario accessorio, l’incremento medio mensile sale a 118 euro. Il pagamento degli arretrati è dovuto al fatto che l’accordo arriva con oltre tre anni di ritardo rispetto al periodo di vigenza del contratto. Quello sottoscritto oggi, infatti, sarà un contratto già “scaduto”, visto che copre il triennio che va dal 2019 al 2021. APPROFONDIMENTI Gli arretrati spetteranno «pro quota» anche a chi è andato in pensione in questi tre anni. A pagarli però, non sarà il vecchio datore di lavoro ma l’Inps. Ma se la stagione contrattuale del triennio 2019-2021 si è appena chiusa, la domanda che si pongono i 3 milioni e passa di dipendenti pubblici, è quando potrà partire il negoziato del triennio 2022-2024. Qualche giorno fa nella sua audizione in Parlamento, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, ha auspicato che le trattative possano iniziare il prima possibile. Prima di convocare il tavolo negoziale, però, è necessario che vengano stanziate le risorse per garantire gli aumenti stipendiali ai dipendenti pubblici. Dal ministero per la Pubblica amministrazione fanno sapere che «sono in corso interlocuzioni» con il Tesoro «per individuare nella legge di Bilancio le risorse necessarie». La tornata di rinnovi che sta per concludersi con la firma del contratto degli enti locali e con l’accordo sulla scuola, è costata allo Stato circa 7,4 miliardi di euro, 3,7 miliardi dei quali a carico del Tesoro, mentre il resto a carico di Regioni e Comuni. I 7,4 miliardi sono stati sufficienti a garantire aumenti di poco superiori al 4 per cento, ma a fronte di una inflazione che nel triennio di riferimento è stata pressoché inesistente. Nel 2022 invece, si è assistito ad una corsa dei prezzi che non si vedeva da decenni. I CONTEGGI L’inflazione acquisita, secondo gli ultimi dati dell’Istat, è già dell’8 per cento per l’anno in corso. È anche vero che le attuali regole prevedono il recupero del caro vita al netto dei costi energetici, quelli che più hanno spinto i prezzi verso l’alto. Ma anche al netto di questa componente, l’andamento certificato dall’Istat fino a ottobre è del 5,8 per cento. Riconoscere aumenti di questo livello comporterebbe una spesa per lo Stato superiore ai 10 miliardi. Intanto ieri, intervenendo all’assemblea nazionale della Cida, il ministro della Funzione pubblica Paolo Zangrillo ha sottolineato che lavorerà «per combattere quella reiterata narrazione di una Pa seduta su se stessa, incapace di far crescere e attrarre talenti. Non sono preoccupato», ha detto Zangrillo, «dai miserabili episodi dei furbetti del cartellino, che vanno combattuti e sanzionati, piuttosto mi procura ansia la prospettiva dell’assenteismo intellettuale, con le persone presenti negli uffici, ma prive di un’adeguata motivazione». IL MATTINO

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Sciascia e la legge, si presenta il libro «Diritto Verità Giustizia» curato da due magistrati

16 Novembre 2022, 15:31pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA “La laurea in legge era la suprema ambizione della sua vita, il suo sogno” scrive Leonardo Sciascia in Una storia semplice. Il rapporto tra il grande scrittore siciliano e la legge è cruciale, nella sua attività di romanziere: praticamente ogni opera è illuminata da riflessioni sulla giustizia, sui limiti dell’ordinamento giuridico e sulla relazione tra uomo e diritto. di Giovanni Chianelli    IL MATTINO

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SEZ. VARIE NEWS Whatsapp, in arrivo nuova opzione per mandare messaggi a noi stessi. A cosa serve? La piattaforma di messaggistica ha aggiunto un'opzione già presente su altre app simili

16 Novembre 2022, 15:25pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Whatsapp down in Italia: impossibile inviare e ricevere messaggi

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Inviare messaggi a noi stessi usando Whatsapp. Una nuova opzione sta per essere introdotta nella prossima versione del servizio di messaging, anticipata da test sulle versioni beta, già comparsa nell'app per iPhone (iOs) e Android. Qualcuno potrà chiedersi ma a cosa serve mandare un messaggio a se stessi? Su altre applicazioni simili è già presente e per non restare indietro Whatsapp ha pensato di introdurla a breve. IL MATTINO

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 16.11.2022 A CURA DI MIKI PAPPACODA

16 Novembre 2022, 13:17pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

A CURA DI MIKI PAPPACODA Oggi è il 16 novembre Si festeggia s. Agnese d'Assisi Il nome Agnese deriva dall'aggettivo greco aghnòs, e significa "pura, casta". Dice il proverbio… L’oliva tanto più pende, tanto più rende. Sono nati oggi Tazio Nuvolari, José Saramago, Joaquin Navarro Valls Il 16 novembre 1965 L'Unione Sovietica lancia Venera 3, una sonda spaziale diretta verso Venere. La sua missione era un atterraggio programmato, ma si schiantò sulla superficie venusiana, diventando comunque il primo oggetto costruito dall'uomo ad atterrare su un altro pianeta. Il 16 novembre 1945 A Londra viene fondata l’UNESCO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite nata per incoraggiare la collaborazione tra le nazioni nella cultura e la scienza. Oggi la sede è a Parigi e sono membri dell'UNESCO 194 Paesi. Il 16 novembre 2001 Esce nelle sale Harry Potter e la pietra filosofale. E' il secondo film nella classifica d'incassi di tutti i tempi, secondo solo a Titanic. Cesare Pavese ha detto L’ozio rende lente le ore e veloci gli anni. L’operosità rapide le ore e lenti gli anni.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Walter Albi, l'architetto ucciso con una pistola rubata: tre indagati

16 Novembre 2022, 12:59pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il professionista è stato freddato ad agosto mentre era in un bar. Ferito gravemente l'ex calciatore Luca Cavallito. Cosa hanno scoperto gli investigatori Passo in avanti nelle indagini per l'agguato del primo agosto scorso al bar del Parco, a Pescara, in cui è stato ucciso l'architetto Walter Albi, 66 anni, e ferito gravemente l'ex calciatore Luca Cavallito, 49 anni. Tre uomini pescaresi già noti alle forze dell'ordine sono indagati. Si tratta di Fabio Iervese, 43 anni, Renato Mancini, 49 anni, e Mimmo Nobile. Sono accusati di omicidio e tentato omicidio. Per gli inquirenti c'è un collegamento tra l'agguato e la rapina messa a segno l'11 luglio scorso ai danni del Centro agroalimentare di Cepagatti (Pescara). Episodio per il quale Ierverse e Mancini sono stati arrestati dai carabinieri lo scorso 21 settembre e Nobile è indagato. Per mettere a segno il colpo, i malviventi hanno colpito violentemente alla testa con un casco da motociclista la guardia giurata e poi hanno preso una borsa - contenente circa 29mila euro e assegni per 1.364 euro - e la pistola in dotazione al vigilante. Stando a quanto emerso dalle indagini, la pistola usata per l'agguato contro Albi e Cavallito è quella rubata a una guardia giurata nel corso della rapina al Centro agroalimentare. L'agguato mortale a Walter Albi Walter Albi viene ucciso il primo giorno di agosto mentre si trova in un bar. Un uomo incappucciato entra nel locale e scarica diversi colpi di pistola contro di lui e l'ex calciatore Luca Cavallito. Albi muore sul colpo mentre Cavallito viene trasportato in gravi condizioni al pronto soccorso dell'ospedale. L'assassino fugge in sella a uno scooter. La proprietaria del bar, che ha trovato riparo sotto un tavolino, è la prima che riesce a chiamare i soccorsi. Sul posto, nel giro di poco, arrivano polizia, carabinieri, polizia locale e ambulanze del 118. L'omicidio è avvenuto in mezzo a decine di persone, a due passi da un centro giochi per bambini nel quale era in corso una festa. Il movente è ancora oscuro. Si ipotizza un regolamento di conti per un affare con cui Albi e Cavallito avrebbero pestato i piedi a qualcuno. NADIA PALAZZOLO TODAY

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Legionella alla piscina Vitale di Salerno: negativi test sugli atleti I tesserati della Rari Nantes si sono sottoposti alle analisi

16 Novembre 2022, 12:47pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SALERNO E PROVINCIA NEWS Legionella alla piscina Vitale di Salerno: negativi test sugli atleti I tesserati della Rari Nantes si sono sottoposti alle analisi

INSERITO DA ANGELA CECERE Restano da effettuare altri accertamenti. Malori in chi ha frequentato la struttura Salerno. Hanno dato tutti esito negativo alla legionella i 40 test effettuati sugli atleti della Rari Nantes di Salerno. A far scattare l'allarme alla piscina Vitale malori avvertiti da chi aveva frequentato la struttura. Allarme legionella alla piscina Vitale I primi quaranta test effettuati sugli atleti della Rari Nantes Salerno hanno dato tutti esito negativo alla legionella. Vi ci sono sottoposti nelle ultime quarantotto ore i tesserati della squadra. La piscina era stata chiusa nella mattinata di sabato 12 novembre. A far scattare l'allarme in chi aveva frequentato la struttura nel corso delle ultime settimane sintomi come occhi rossi, vomito e problemi respiratori. Restano comunque da effettuare altri accertamenti.

OTTO PAGINE

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CASERTA NEWS Sbloccato il ‘Pinto’: Pagano rinuncia al pignoramento Ora potrà partire il progetto di costruzione del nuovo stadio

16 Novembre 2022, 12:27pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

CASERTA NEWS Sbloccato il ‘Pinto’: Pagano rinuncia al pignoramento  Ora potrà partire il progetto di costruzione del nuovo stadio

INSERITO DA ANGELA CECERE Lo stadio Pinto è libero”. A darne notizia è direttamente la Casertana, tramite la pagina social, annunciando che “il creditore, che aveva chiesto il pignoramento immobiliare sull’impianto di viale Medaglie d’Oro, ha formalizzato la richiesta di rinuncia alla procedura esecutiva in essere. In considerazione di ciò, il giudice ha ordinato la cancellazione della trascrizione del pignoramento immobiliare presso la conservatoria dei registri immobiliari. Superato l’ultimo ostacolo, ora la Casertana può procedere a ritmo spedito verso l’inizio dei lavori che daranno luce al nuovo stadio di Caserta”. Il creditore in questione è l’imprenditore Mario Pagano che aveva pignorato lo stadio (insieme all’ex caserma Pollio) per “fare pressing” sul Comune di Caserta per la delicata vicenda dei 40 milioni di euro di crediti vantati e che l’amministrazione comunale vorrebbe far pagare dalla Commissione liquidatrice con un “netto taglio” pari al 60% dell’intero importo.

CASERTA NEWS

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BENEVENTO NEWS Concorsi forze dell'ordine, Sparaneo parla di quello della figlia e si commuove Benevento. Esame del Pm per uno dei cinque imputati, il 6 dicembre tocca alle difese

16 Novembre 2022, 12:17pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Concorsi forze dell'ordine, Sparaneo parla di quello della figlia e si commuove Benevento. Esame del Pm per uno dei cinque imputati, il 6 dicembre tocca alle difese

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Ad un tratto, mentre parlava del concorso della figlia, al quale aveva fatto riferimento durante uno dei tre interrogatori successivi all'arresto, si è commosso, al punto che è stata necessaria una breve pausa. “E figl so' piezz' 'e core”, recita una massima del dialetto napoletano che è stata anche il titolo di un film con Mario Merola, ed è così anche per Giuseppe Sparaneo (avvocato Domenico Chindamo), 53 anni, funzionario, in servizio, dei vigili del fuoco di Benevento, una delle cinque persone a giudizio per l'inchiesta della guardia di finanza sui concorsi per l'accesso alle forze dell'ordine. Per quattro ore Sparaneo è rimasto seduto dinanzi al Tribunale, rispondendo al pm Francesco Sansobrino – è stato trasferito a Taranto, ma il Csm lo ha applicato a Benevento per i processi, appunto, sui concorsi, e sugli appalti della Provincia-, che ha diretto l'inchiesta, e confermando, pur con qualche precisazione e l'indicazione di una presunta truffa che sarebbe stata compiuta per la selezione per l'ingresso in polizia, quanto aveva già affermato. Il 6 dicembre dovrà invece affrontare il fuoco di fila delle domande dei difensori degli altri imputati: il viceprefetto Claudio Balletta (avvocato Bruno Naso), 67 anni, di Roma, del Dipartimento dei vigili del fuoco,Antonio De Matteo (avvocato Antonio Leone),70 anni, di Benevento, funzionario in pensione dei vigili del fuoco, Antonio Laverde (avvocato Mauro Iodice), 46 anni, originario di Benevento ma residente a Fonte Nuova, in provincia di Roma, maresciallo della Finanza in servizio al Comando generale, e Vito Russo (avvocati Vincenzo Sguera e Francesca Golia)), 41 anni, di Benevento, carabiniere in forza a Roma. Associazione per delinquere (contestata a Balletta, De Matteo e Sparaneo) e corruzione le accuse, attenzione puntata su un presunto giro di denaro per le selezioni di accesso – anche quelle ancora non pubblicate – a vigili del fuoco, finanza, polizia e carabinieri. L'indagine, supportata da intercettazioni ambientali e telefoniche, operate anche con l'uso del trojan installato nello smartphone di De Matteo, ha messo nel mirino le pen drive con i quiz per i concorsi che sarebbero state consegnate ad oltre 100 candidati o loro familiari dal settembre 2019 al marzo 2020 in cambio, da ciascuna di loro, di 2mila euro .Centodieci i beneficiari – candidati e loro familiari -, per i quali l'inchiesta si è chiusa alcuni giorni fa. Per loro si procede a parte, al pari di altre tre persone coinvolte nel filone principale:  per loro udienza preliminare a febbraio.

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AVELLINO NEWS Neonazisti, "Facciamo una strage in Caserma": arresti e blitz anche ad Avellino 4 in cella.L'idea di un attentato ai carabinieri. Il ministro Piantedosi: seme d'odio si diffonde

16 Novembre 2022, 11:57am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

AVELLINO NEWS Neonazisti, "Facciamo una strage in Caserma": arresti e blitz anche ad Avellino 4 in cella.L'idea di un attentato ai carabinieri. Il ministro Piantedosi: seme d'odio si diffonde

INSERITO DA ANGELA CECERE 4 arresti: uno ad Avellino, altri tra Napoli e Caserta. circa 30 perquisizioni .Verifiche anche ad Avellino “Il caso di Avellino è un campanello di allarme di come il seme dell’odio si diffonda anche in contesti che non avremmo mai immaginato”. Lo ha dichiarato il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi durante il convegno “9 ottobre 1982. L’attentato al Tempio Maggiore di Roma 40 anni dopo” ieri all’Archivio Centrale dello Stato. L'accusa: terrorismo di matrice neonazista suprematista e negazionista La dichiarazione del capo del Viminale a margine del blitz della Digos tra Napoli Caserta e Avellino che ha portato a quattro arresti, tra cui un irpino, per associazione con finalità di terrorismo “di matrice neonazista, suprematista e negazionista”. 4 arresti tra Napoli, Caserta e Avellino L'inchiesta che ha portato in cella quattro persone tiene insieme passato e presente della destra più estrema. Sono state effettuate perquisizioni anche ad Avellino, come 'arresto di un 47enne residente in un comune della provincia. L'Ordine di Hagal I quattro erano stati già oggetto di perquisizione nel 2021 e sono ritenuti dalla Procura di Napoli come appartenenti all’associazione sovversiva e neonazista “l’Ordine di Hagal”.  Condotte anche altre perquisizioni personali domiciliari e informatiche su tutto il territorio nazionale.
I messaggi no vax Tra messaggi No Vax e riflessioni sulle scie chimiche, feste per il compleanno di Hitler, addestramenti paramilitari e contatti con le formazioni ultranazionaliste ucraine, i neonazisti campani, secondo gli inquirenti, avrebbero ormai spiccato il salto di qualità: dalla semplice e farneticante propaganda al rango di organizzazione terroristica di stampo suprematista "Come la strage in Nuova Zelanda" Uno di loro, alludeva pericolosamente non solo a terroristi come il norvegese Anders Breivik o l'australiano Brenton Tarrant, ma anche a un possibile attentato contro la caserma dei carabinieri di Marigliano. "Farei una strage come l'ha fatta quello in Nuova Zelanda, ma non andrei dai neri, andrei alla caserma di Marigliano", diceva nel gennaio 2021. Il terrorismo e la propaganda sul web Lo strumento di massima diffusione dell'ideologia negazionista, antisemita e neonazista era però il web e soprattutto Telegram.

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