Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

CILENTO NEWS IL VESCOVO MINIERO VERSO TARANTO, LO ABBIAMO INTERVISTATO/VIDEO

30 Ottobre 2022, 10:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Sabato 29 ottobre il Vescovo Ciro Miniero in visita ad Agropoli - Cilento  Notizie

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Monsignor Ciro Miniero lascia la Diocesi di Vallo della Lucania. L’annuncio è arrivato questa mattina e a seguire è stato convocato un incontro con presbiteri e fedeli. Il vescovo, con la voce rotta più volte dall’emozione, ha confermato la sua nuove destinazione: sarà l’Arcidiocesi di Taranto.

 
 

AGROPOLINEWS

Leggi i commenti

CASTELLAMMARE DI STABIA NEWS Castellammare - Pesca di frodo dei datteri di mare, dodici condanne

30 Ottobre 2022, 10:09am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La sentenza di primo grado inchioda gli imputati a processo dopo la maxi inchiesta della Procura e della Capitaneria di Porto. Dovranno risarcire anche le parti civili. L’ecosistema marino devastato e irrimediabilmente danneggiato dai predoni del mare. Sei chilometri di costa saccheggiati per portare via i datteri di mare: una pesca vietata rispetto alla quale le maxi inchieste e le operazioni portate avanti dalla Procura di Torre Annunziata e dalla Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia hanno portato a denunce e arresti. Ieri il tribunale ha inflitto dodici condanne nei confronti degli imputati, a processo per la raccolta dei pregiati molluschi. Dovranno scontare sei anni di reclusione ciascuno Ciro Amodio, Francesco Mosca, Luigi Auletta, Salvatore Libero, Catello Massa, Antonio Del Gaudio, Vincenzo Viola, Raffaele Auletta, Carolina Balzano e Diego Visone, mentre sono stati condannati a tre anni Luca Visco e Mario Acquaviva. Previsti anche i risarcimenti per le parti civili, tra cui ministero dell’Ambiente, Parco di Punta Campanella e Wwf, che saranno quantificati in separata sede. Sotto sequestro, infine, attrezzature da pesca e imbarcazioni. I datteri di mare sono stati pescati attraverso la frantumazione delle rocce sui fondali e, in base ai riscontri effettuati dagli inquirenti negli ultimi anni, vengono talvolta venduti persino a 200 euro al chilo sul mercato illecito.

Leggi i commenti

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Lecce-Juventus 0-1, le pagelle: Fagioli super, Danilo esemplare. McKennie impalpabile

30 Ottobre 2022, 09:44am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La sfida Lecce-Juventus si è conclusa con la vittoria dei bianconeri per 1-0. Decide un gol capolavoro di Fagioli al 73'. LE PAGELLE DEL LECCE FALCONE 6,5 Fa il suo dovere. Sempre attento, concentrato al punto giusto. Sventa ogni pericolo, poi arriva la magia di Fagioli. BASCHIROTTO 6,5 Svolge il suo compito alla perfezione. Bravo a non farsi mai sorprendere. Nel finale va in affanno. Rischia di farsi molto male in uno scontro con Milik. PONGRACIC 5,5 Ottime letture nella prima frazione. Nella ripresa perde due palle sanguinose, rischiando tantissimo. GENDREY 5,5 A volte è fin troppo irruento. Comunque la sua presenza si fa sentire. Primo a tentare la conclusione verso la porta bianconera. GALLO 5,5 Gara di grande sacrificio. Si preoccupa soprattutto di dare fastidio a chiunque gli graviti attorno. Offensivamente non è presente. BLIN 5,5 Qualche buono spunto. Gli manca la giusta cattiveria (15' st Askildsen 5: non incide come vorrebbe). HJULMAND 6 Tanto filtro, quello che serve al Lecce. Non smette mai di correre. Colpisce un palo clamoroso nel finale. GONZALEZ 6 Si mette a disposizione dei compagni, pronto sempre al sacrificio. Quando ha la palla tra i piedi è meno sicuro (42' st Gonzalez sv). STREFEZZA 5,5 Non riesce ad illuminarsi. Tenta spesso la grande giocata ma non è fortunato (37' st Di Francesco sv). CEESAY 5 Scatta sempre ma non riesce mai a rendersi pericoloso. L'impegno non basta. Innescato male (37' st Colombo sv). OUDIN 5 Tanta corsa, peccato che non riesca a concretizzare al meglio (15' st Banda 5: troppa confusione). BARONI 6 Ingarbuglia la Juventus. La fase difensiva è molto organizzata. Punito da un capolavoro di un 2001. LE PAGELLE DELLA JUVENTUS SZCZESNY 6 Primo tempo da spettatore non pagante. Il palo lo salva nel finale sulla velenosa conclusione di Hjulmand. CUADRADO 6 Nervosismo iniziale con tanto di cartellino giallo. Non è al meglio della condizione, sia fisica che mentale, e si nota. Cresce nel forcing finale. DANILO 6,5 Ormai in campo gli viene chiesto di fare tutto. Difende, propone e carica i compagni. L'ultimo dei mohicani. GATTI 6 Ruvido in diversi interventi ma anche efficace. Prova anche a vestirsi di Bonucci e a impostare. Volenteroso. ALEX SANDRO 5,5 Si ha la sensazione che potrebbe fare molto di più. Non inserisce mai le marce alte. Conservativo. MCKENNIE 5 Vaga per il campo alla ricerca della giusta illuminazione. Non incide mai. Spaesato (1' st Fagioli 7,5: personalità da vendere, regala tre punti ai bianconeri con un gioiello da fuoriclasse). MIRETTI 5,5 Subito un intervento da arancione. Qualche buona iniziativa, gli manca la doverosa cattiveria al momento di concludere (17' st Kean 5: ha la palla gol migliore ma, di testa, non inquadra la porta). RABIOT 5,5 Prova a prendersi sulle spalle il peso del gioco ma i risultati non sono quelli sperati. Poco aggressivo. SOULÉ 6 Almeno ha il merito di tentare qualche dribbling. La voglia di fare non è in discussione (39' st Bonucci sv). MILIK 5,5 Trascorre i primi 45' a guardare gli altri giocare. Non servito a dovere ma colpevole nel non cercare soluzioni alternative. Una sola conclusione, troppo poco. KOSTIC 5,5 Quando sei l'unico sbocco offensivo, alla fine diventi prevedibile. Non trova lo spazio per i suoi millemetrici cross (27' st Iling-Junior 7: entra e, alla prima palla giocata, trova Fagioli per la rete dell'1-0. Baciato dalla fortuna ma anche risorsa di puro talento. Si fa male nel recupero). ALLEGRI 6 Ancora tante difficoltà nel gioco. Salvato da Fagioli che, alla prima vera occasione, gli regala un post partita più sereno. di Fabrizio Ponciroli LEGGO.IT

Leggi i commenti

SPORT NEWS E SPORT LOCALE Inter-Sampdoria 3-0, le pagelle: De Vrij, che crescita. Barella impeccabile. Correa è una sentenza

30 Ottobre 2022, 09:40am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA 

A San Siro altra vittoria convincente per l'Inter, che supera la Sampdoria 3-0. Al 21' il gol di De Vrij ad aprire le danze, con Barella che trova il bis al 44'. Correa al 74' trova anche la terza rete, appena entrato.

LE PAGELLE DELL'INTER

Onana 6: una serata in pieno relax, in pratica la Samp è inesistente come fase offensiva e lui passa il tempo a guardare i compagni mettere un campo una delle migliori prestazioni della stagione. Si vede di più nella ripresa ma è solo ordinaria amministrazione.

Skriniar 6,5: l'attacco blucerchiato sembra decisamente spuntato. Si vede in pratica solo nella prima parte, poi scompare perché c'è solo l'Inter in campo. Lui controlla senza sbavature.

De Vrij 7,5: era uno dei più in difficoltà e invece, settimana dopo settimana, sta crescendo come tutti in condizione fisica ma soprattutto mentale. Il gol è la ciliegina sulla torta su una prestazione convincente, di sostanza. Ora è davvero un altro l'olandese.

Bastoni 6,5: parte piano, ma poi sale in cattedra con una prestazione eccellente, fatta di coperture sulal fascia ma anche azioni di contrattacco coraggiose. Illuminante l'assist per il raddoppio di Barella. (Dal 23' st Acerbi 6: entra con la testa giusta e si rende utile nel finale di gara))

Dumfries 6: convince nella prima parte, ma poi in realtà limita le sue discese e quando lo fa viene sempre ben chiuso. Meno prorompente di altre volte l'olandese. (Dal 34' st Bellanova sv)

Barella 7,5: se l'Inter ha cominciato a prendere meno gol è anche perché è cresciuta non solo la condizione fisica e la difesa, ma anche il centrocampo. E lui ad oggi è l'emblema di questa crescita. Lotta e riparte, è l'uomo in più lì davanti. Il gol è proprio il classico inserimento che cerca spesso.

Calhanoglu 7: nel nuovo ruolo che è di Brozovic il turco continua a dare il meglio, con prestazioni davvero consistenti. Come al solito un assist, che è diventato il marchio di fabbrica. (Dal 38' st Asllani sv)

 

Mkhitaryan 6,5: gli andava data fiducia e quindi minutaggio. E Inzaghi finalmente lo ha capito ed è anche per questo che l'Inter è cresciuta. E' quel tocco di imprevedibilità e dinamismo che serve al centrocampo nerazzurro. E anche con la Samp si conferma tra i più rognosi da marcare.

Dimarco 6,5: E' un motorino in perenne movimento, si rende spesso pericoloso e in fase di copertura in pratica non fa mai passare il suo avversario di turno. Sfiora anche un gol che sarebbe un capolavoro per la triangolazione messa a segno dall'Inter e ne salva uno sulla linea nel finale di gara insieme ad Onana.

Lautaro 6,5: una sola vera occasione non messa a segno, per il resto fa un lavoro sporco per aprire spazi ai compagni, con i quali duetta sempre in maniera veloce. (Dal 23' st Lukaku 6: minuti in più nelle gambe per tornare quello di un tempo. Perché servirà la sua forza e vena realizzativa a questa Inter per risalire la classifica)

Dzeko 6,5: il bosniaco è quello che arretra di più per dare l'opportunità ai mediani di salire e creare nuove opportunità. Ci prova almeno un paio di volte ma è sfortunato. Altra prova comunque convincente. (Dal 23' st Correa 7: è una tassa, quando entra in pratica segna sempre. Stavolta lo fa al primo pallone toccato)

All.Inzaghi 7: se questa Inter è cresciuta è anche merito suo. Ancora una volta una formazione a trazione anteriore, che fa capire la voglia di questa squadra di offendere sempre. Sta sempre più trovando le manovre viste nella prima parte della scorsa stagione e anche gli automatismi in fase difensiva.

LE PAGELLE DELLA SAMPDORIA

Audero 5,5
Ferrari 4,5
Colley 5,5
Amione 5,5
Bereszynski 6
Yepes 5 (Dal 1' st Vieira 5,5)
Villar 5,5 (Dall'8' st Verre 5,5)
Djuricic 6 (Dal 32' st Montevago sv)
Leris 5,5
Caputo 5,5 (Dal 21' st Pussetto 6)
Gabbiadini 5,5 (Dal 32' st Rincon sv)
All.Stankovic 5,5

di Daniele Petroselli LEGGO.IT

Leggi i commenti

SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Iva Zanicchi a Ballando con le Stelle: «Vorrei perdere qualche chilo». E svela il suo peso

30 Ottobre 2022, 09:34am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Iva Zanicchi è la protagonista indiscussa dell'ultima edizione di Ballando con le Stelle Iva Zanicchi è la protagonista indiscussa dell'ultima edizione di Ballando con le Stelle. Prima le accese discussioni con Selvaggia Lucarelli, ora nel corso della quarta puntata la cantante ha confessato un suo desiderio: Iva Zanicchi vorrebbe, infatti, perdere qualche chilo «di troppo», e con la sua solita simpatia travolgente ha confidato il suo attuale peso in diretta. Cosa ha detto Iva Zanicchi dopo l'esibizione, tanto apprezzata dal pubblico, con Samuel Peron ha raccontanto a Milly Carlucci davanti alla giuria, dei suoi sforzi durante la settimana in sala prove e nonostante le ore passate a lavorare sodo, non è ancora riuscita a dimagrire e raggiungere il tanto desiderato obiettivo. Iva Zanicchi, 82 anni, ha svelato in diretta di pesare 90 chili e si augura, che durante questo duro percorso, possa ritornare ad una forma fisica più snella.

Leggi i commenti

SEZ. ECONOMIA Caro bollette, la lotta agli aumenti è costata all'Italia 62,6 miliardi. Solo Francia e Germania hanno speso di più

30 Ottobre 2022, 09:24am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Per contrastare gli aumenti nelle bollette solo gli esecutivi di Germania e Francia hanno stanziato in termini assoluti più risorse di quelle messe in campo dal governo Draghi Caro bollette, la lotta agli aumenti all'Italia è costata 62,6 miliardi, e solo Francia e Germania, tra i paesi dell'Ue, hanno speso di più. Per contrastare gli aumenti nelle bollette, dunque, nell'Ue a 27 solo gli esecutivi di Germania e Francia hanno stanziato in termini assoluti più risorse di quelle messe in campo dal governo Draghi

I fondi destinati alla lotta al caro bollette

Se tra settembre 2021 fino ad ora Berlino ha approvato una spesa in più anni pari a 264,2 miliardi di euro, Parigi, invece, ha destinato 71,6 miliardi, mentre il Governo Draghi ne ha erogati 62,6 miliardi. A dirlo è l'Ufficio studi della CGIA che ha elaborato i dati Bruegel, da cui emerge come famiglie e imprese tedesche potranno beneficiare su un ammontare complessivo di aiuti pari al 7,4 per cento del Pil. In rapporto al Pil, l'unico paese che precede i tedeschi è Malta (7,7 per cento). 

Seguono appunto la Germania (7,4), la Lituania (6,6), la Grecia (5,7) e i Paesi Bassi (5,3). In termini complessivi, in questo ultimo anno i 26 paesi dell'UE (non sono disponibili i dati dell'Ungheria) hanno messo a disposizione di famiglie e imprese 566,2 miliardi di euro, pari al 3,9 per cento del Pil europeo.

Per contrastare il caro bollette, continuna la Cgia, il Governo Meloni potrebbe disporre per questo ultimo scorcio del 2022 di un importo non superiore a 15 miliardi di euro, di cui 10 lasciati in «eredità» dall'Esecutivo Draghi e altri 5 che dovrebbero giungere dall'UE. Bruxelles, infatti, potrebbe consentire ai singoli paesi di recuperare i fondi strutturali 2014-2020 non ancora spesi o non impegnati in modo vincolante. Se, come probabile, il nuovo governo estenderà anche per il prossimo mese di dicembre le misure approvate con il decreto Aiuti ter (costo di circa 5 miliardi di euro), a nostro avviso gli altri 10 miliardi a disposizione sono certamente rilevanti, ma non sufficienti a sterilizzare in misura significativa gli extra costi che famiglie e imprese saranno chiamate a sostenere in questa ultima parte dell'anno.

Leggi i commenti

SEZ. POLITICA «Iva ridotta al 5% su alcuni prodotti alimentari», il ministro Lollobrigida (Masaf): ipotesi su cui lavoriamo con il Mef

30 Ottobre 2022, 09:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA ​«Iva ridotta al 5% su alcuni prodotti alimentari», è il ministro Lollobrigida (Masaf, ministero dell'Agricoltura, Sovranità alimentare, e forestale) a confermare l'ipotesi su cui il suo ministero sta lavorando con il Mef.

Il governo Meloni, dunque, punta ad ampliare il numero di prodotti alimentari a cui applicare l'Iva ridotta al 5%.

Ipotesi Iva ridotta al 5% «Un'ipotesi su cui stiamo lavorando con il Mef, cercando di capire se c'è questo tipo di possibilità, anche in linea con quello che hanno fatto alcuni Stati europei». Così il ministro dell'Agricoltura e sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida a margine del ventennale del Centro agroalimentare di Roma, Car, ribadendo la possibilità di abbassare l'Iva al 5 per cento per alcuni prodotti alimentari .Lollobrigida: il nuovo ministeri si chiamerà Masaf Sarà Masaf, ministero dell'Agricoltura, Sovranità alimentare, e forestale la nuova denominazione del ministero. Lo ha annunciato alla sua prima uscita pubblica il ministro Francesco Lollobrigida, partecipando al ventennale del Car di Roma, il Centro agroalimentare. «Il decreto per la nuova denominazione non sarà nel prossimo Cdm ma in quello successivo», ha detto Lollobrigida. Pesca resta al ministero Masaf «Le competenze della pesca restano in capo a questo ministero». Lo ha detto il ministro dell'Agricoltura e Sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida, rispondendo ad una domanda a margine del ventennale del Car di Roma. «Il ministero del Mare - ha detto Lollobrigida - è un ministero importantissimo che avrà una centralità nel coordinamento delle attività legate al mare. Abbiamo bisogno di una cabina di regia che coordini tutte le attività». Il neo ministro ha quindi tenuto a sottolineare che «fortunatamente il Governo è un Governo molto coeso e molto compatto che lavorerà insieme, senza la conflittualità tipica delle correnti e delle forze politiche che spesso hanno impedito di sviluppare una strategia in nome del protezionismo di alcuni ambiti di potere o peggio delle clientele». LEGGO.IT

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Seul, 153 morti nella calca della festa di Halloween. «Ci calpestavamo». Sono 355 le segnalazioni di persone scomparse

30 Ottobre 2022, 09:10am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Secondo le autorità molte delle vittime erano adolescenti e giovani intorno ai 20 anni 

La festa di Halloween in centro a Seul finisce in tragedia. Nella capitale della Corea del Sud, almeno 153 persone sono morte, uccise della calca che si è creata in un vicolo nel quartiere della movida di Itaewon. Il presidente della Corea del Sud Yoon Suk-yeol ha convocato una riunione di emergenza.

Sono 355 le segnalazioni di persone scomparse dopo la calca che si è venuta a creare ieri sera durante la festa di Halloween. Lo ha dichiarato oggi il governo metropolitano di Seul come riporta l'agenzia di stampa sudcoreana Yonhap. Secondo le autorità molte delle vittime erano adolescenti e giovani intorno ai 20 anni.

Secondo l'ultimo aggiornamento i feriti sono 82. Le vittime - hanno dichirìarato le autorità - sono 97 donne e 54 uomini, ha detto Choi. Tra gli stranieri rimasti uccisi ci sono persone provenienti da Iran, Uzbekistan, Cina e Norvegia.

 

Seul, cosa è successo

Le cause della bolgia mortale non sono ancora chiare ma un funzionario dei vigili del fuoco ha sostenuto che una grande folla si era accalcata in uno stretto vicolo vicino all'hotel Hamilton perché era stata avvistata una celebrità. Ad un certo punto qualcosa ha scatenato il panico e centinaia di persone sono rimaste schiacciate in scene apocalittiche riprese nel frattempo in decide di video che hanno fatto il giro dei social media in tutto il mondo. Era un sabato sera di festa, la prima dopo tre anni di divieti e restrizioni, per i giovani della capitale sudcoreana: secondo quanto riferito dai media locali, c'erano 100.000 persone, molte in maschera, nel quartiere Itaewon che festeggiava Halloween.

Alcuni resoconti dei media locali sostengono che la ressa è aumentata in modo esagerato dopo che un gran numero di persone si è precipitato in un bar di Itaewon dopo aver sentito che era arrivata una celebrità. I messaggi sui social, pubblicati all'inizio della serata, riportano le testimonianze di persone che dicono che l'area era così affollata da sembrare insicura. Ad un certo punto il serpentone umano ha cominciato a sbandare, a muoversi come un fiume in una direzione, ed è stato il caos. Persone che correvano, schiacciandone altre, grida e scene di panico.

I soccorsi e il caso degli «arresti cardiaci»

I vigili del fuoco hanno inizialmente annunciato che decine erano stati colpiti da arresto cardiaco: in Corea del Sud i soccorritori parlano di arresto cardiaco in una persona finché un medico non ne dichiara ufficialmente la morte. Oltre 140 ambulanze sono state inviate sul posto ma per moltissimi non c'è stato nulla da fare: più di 400 soccorritori, provenienti da tutto il Paese, sono stati schierati in strada per curare i feriti. Il governo metropolitano di Seul nel frattempo emetteva messaggi di emergenza esortando le persone nella zona a tornare rapidamente a casa. Le foto diffuse mostrano centinaia di persone distese in strada, con i soccorritori che praticano massaggi cardiaci, mentre la polizia tiene a bada la folla con cordoni di sicurezza.

 

Ma anche molti corpi coperti da teli blu, quelli delle vittime. Un inferno in terra tra sacchi per i cadaveri, operatori di emergenza che eseguono la rianimazione cardiaca e soccorritori che cercano di liberare le persone intrappolate sotto altre. «L'area è ancora caotica, stiamo ancora cercando di capire il numero esatto di persone ferite», ha detto in nottata Moon Hyun-joo, un funzionario della National Fire Agency. «Molti giovani erano riuniti qui stasera. Molte persone sono venute alla festa indossando costumi e molte persone che ho visto erano sconvolte e sotto choc», ha raccontato il corrispondente della Bbc. Il presidente sudcoreano Yoon Suk-yeol ha subito convocato una riunione d'emergenza per una delle più gravi tragedie nazionali del suo Paese e impostare il coordinamento dei soccorsi. «La priorità assoluta è il trasporto e il salvataggio dei pazienti e la fornitura di cure mediche tempestive alle persone colpite», ha dichiarato Yoon. Mentre il sindaco di Seul Oh Se-hoon, che era in visita in Europa, ha deciso di tornare immediatamente in città. «Ci calpestavamo, impossibile respirare» «Vorrei non essere stato lì, ma c'ero. Ed è stato straziante». In queste poche parole c'è il senso della tragedia che ha travolto Seul, in una notte che sarebbe dovuta essere soltanto di gioia, per celebrare Halloween. Secondo uno dei testimoni, il panico che ha provocato la fuga precipitosa nel quartiere della movida di Itaewon è scoppiato quando una folla di ragazzi si è riversata in uno stretto vicolo. «Le persone hanno continuato a spingere ed altre sono state schiacciate», ha raccontato chi è riuscito a salvarsi, descrivendo una scena da incubo: «Le persone schiacciate sotto la folla piangevano e ho pensato che sarei stato schiacciato a morte anche io, respirando attraverso un buco e chiedendo aiuto». I video che sono circolati sui social mostrano decine di corpi coperti da teli di plastica blu sul ciglio della strada. Secondo i sopravvissuti le strade intorno a quella dove è scoppiata la calca, la principale via pedonale, erano così affollate da rendere difficile l'arrivo dei servizi di emergenza. Ad un certo punto, è come se si fossero creati due blocchi umani contrapposti che premevano l'un l'altro, con conseguenze terribili. «C'era chi spingeva per uscire fuori dal vicolo, e c'era chi spingeva per entrare», ha raccontato un residente che è riuscito a togliersi dalla strada più grande rifugiandosi in vicolo laterale. All'ultimo momento, prima che una miccia, ancora imprecisata, facesse esplodere una paura così incontrollabile. La testimonianza più vivida viene ancora una volta dalle immagini, foto e video, condivise anche sui social media e sui siti d'informazione internazionali: c'è un ragazzo giovane, dall'aria esausta, che tiene fra le braccia una sua coetanea, come se stesse disperatamente tentando di portarla in salvo: lei ha perso una scarpa. Una coppia di giovani a capo chino, si lascia alle spalle la ambulanze e corre fra la folla. E poi c'è la disperata 'scalatà di un ragazzo che, in un video, pubblicato dal Daily Mail, si vede arrampicarsi sul muro di un edificio, mentre ai suoi piedi la folla è un fiume in piena. LEGGO.IT

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO Vittorio Boiocchi, ucciso capo ultrà dell’Inter a colpi d'arma da fuoco in strada a Milano. Curva Nord senza striscioni e cori a Milano

30 Ottobre 2022, 09:02am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA L'agguato è avvenuto poco prima della partita Inter-Sampdoria allo stadio San Siro, dove sono stati vietati cori e striscioni in Curva Nord Ucciso sotto casa a Milano a colpi d'arma da fuoco Vittorio Boiocchi, 69 anni, storico capo ultrà dell'Inter. Secondo quanto emerso dai primi accertamenti intorno alle 19.50 Boiocchi era in via Fratelli Zanzottera 12 nel quartiere di Figino quando è stato vittima di un agguato. Sarebbe stato colpito da almeno tre colpi d'arma da fuoco. Boiocchi stava rientrando nella sua abitazione. Stava rientrando a casa. I proiettili lo hanno colpito al torace e al collo Trasportato in condizione disperate all'ospedale San Carlo è morto in Pronto Soccorso. L'agguato è avvenuto poco prima della partita Inter-Sampdoria allo stadio San Siro, dove sono stati vietati cori e striscioni in Curva Nord. Gli ultrà nerazzurri hanno anche abbandonato gli spalti. Sull'omicidio indaga la squadra Mobile della questura di Milano guidata da Marco Calì. Vittorio Boiocchi, le condanne Diverse le condanne definitive raccolte negli anni: rapina, traffico di droga e sequestro di persona. Boiocchi aveva trascorso oltre 26 anni in carcere, l'ultima volta era stato arrestato nel 2021 dalla Squadra mobile che ora indaga sul suo omicidio. La Curva Nord a San Siro resta in silenzio, abbandona lo stadio La Curva Nord dell'Inter resta in silenzio, senza esporre striscioni e intonare cori durante la partita contro la Sampdoria a San Siro, poi i Boys abbandonano gli spalti - il secondo anello - durante l'intervallo. È questa la reazione dei tifosi nerazzurri dopo che è circolata la notizia della morte di Vittorio Boiocchi, nome storico del mondo ultrà milanese, e no solo. Probabile che molti ultrà siano andati all'ospedale dove Boiocchi è arrivato agonizzante. Boiocchi fu protagonista con Franchino Caravita, altro leader storico dei Boys, di una scazzottata durante un' Inter-Udinese per un coro cantato dagli ultrà in onore di Boiocchi che ritornava in Curva Nord dopo tanti anni di carcere. Pochi giorni dopo i due avevano postato una foto insieme, con il dito medio alzato. La Curva Nord a San Siro non canta e abbandona lo stadio La Curva Nord dell'Inter resta in silenzio, senza esporre striscioni e intonare cori durante la partita contro la Sampdoria a San Siro, poi i Boys abbandonano gli spalti - il secondo anello - durante l'intervallo. È questa la reazione dei tifosi nerazzurri dopo che è circolata la notizia della morte di Vittorio Boiocchi. di Daniele Molteni LEGGO

Leggi i commenti

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Giugliano, latitante arrestato mentre preleva il reddito di cittadinanza

30 Ottobre 2022, 08:54am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Carabinieri: chi sono e che cosa fanno - CM Junior

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Giugliano. 5 anni, 4 mesi e 27 giorni. Il conto degli anni di reclusione che il tribunale di Firenze ha attribuito al 45enne napoletano Massimo Buonavita. Una pena stabilita con un ordine di carcerazione firmato nel luglio scorso ma mai eseguito. Perché Buonavita si è reso irreperibile ed è stato poi dichiarato latitante. I carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Napoli non hanno mai smesso di cercarlo, certi che, prima o poi, avrebbe commesso un passo falso. Hanno monitorato i social, il web e i suoi movimenti finanziari. E proprio sfogliando il suo estratto conto i militari hanno scoperto che fosse beneficiario del reddito di cittadinanza. Non solo. “Qualcuno” prelevava sistematicamente l’intera somma accreditata, poco dopo il bonifico. Ogni volta in un ufficio postale differente, soprattutto in provincia di Napoli. Analizzando i vecchi movimenti è emerso che gli uffici postali fossero ciclicamente sostituiti in un fascio di 5-6 istituti. Il giorno dell’accredito si sono appostati nei pressi di ognuno di questi. Buonavita non ha tardato e in sella ad una bici elettrica si è presentato all’ingresso delle poste di Via I Maggio, nel comune di Giugliano. Le manette sono scattate subito e per il 45enne si sono aperte le porte del carcere di Poggioreale. ALBERTO RAUCCI INTERNAPOLI

Leggi i commenti