SPORT NEWS E SPORT LOCALE Nocerina Calcio, i soci cedono le quote e passano la palla al sindaco. Incerto il futuro della squadra

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INSERITO DA MORENA MOTTA I titolari delle quote sociali della NOCERINA CALCIO hanno deciso di cedere gratuitamente l’intero capitale sociale. La loro, dicono, è una decisione sofferta arrivata dopo aver constatato molteplici fattori che hanno reso l’investimento non più sostenibile. Nonostante l’esborso economico, il programma si è manifestato irrealizzabile, visto le condizioni sfavorevoli della piazza, il mancato rispetto degli impegni da parte di sponsor e precedenti gestori della società. I soci della Nocerina calcio auspicavano la realizzazione nei tempi ragionevolmente necessari di un progetto sportivo di largo respiro ed a lungo termine che avrebbe collocato la Nocerina in un piano sicuramente diverso da quello attuale. Con questo spirito colmo di entusiasmo i soci hanno voluto investire in Nocera, forti di una passione che ha sempre contraddistinto il clima intorno alla squadra di calcio. Purtroppo, l’ambiente circostante – dicono ancora in una nota- non ha saputo e voluto comprendere tale progetto ed ha privato i finanziatori di quel clima di serenità e supporto che il progetto invece richiedeva. A questo si sono aggiunti errori di valutazione su membri dello staff sui quali era stata riposta totale fiducia, ma che purtroppo in pochi mesi hanno creato problemi gestionali. Gli attuali soci riconoscono questi errori e sono rammaricati di aver riposto questa fiducia. Nella certezza che la città di Nocera non vorrà disperdere il proprio patrimonio calcistico legato alla storia della Nocerina, Giancarlo Natale e Raffaele Scalzi rassegnano le proprie dimissioni, consegnando il titolo della società al sindaco Paolo De Maio, in modo da poter convogliare nuove energie imprenditoriali verso la squadra. PINO D'ELIA RADIO ALFA
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“Il viale degli Ippocastani - scrive Borrelli nella sua pagina facebook - è un viale storico del comune di Castellammare. In seguito all’approvazione di un progetto per la riqualificazione del viale che porta al Palazzo che oggi ospita il Museo archeologico di Stabia, è stato previsto l’abbattimento di 40 ippocastani secolari per motivi paesaggistici, nonostante il fatto che solo sei di questi siano effettivamente malati. Malattia, peraltro, assolutamente curabile come affermato dal WWF che ha chiesto l’accesso agli atti. Noi ci opporremo a questo scempio. Ma quello che sconcerta è l’impossibilità di interlocuzione con i commissari prefettizi che amministrano la città dopo lo scioglimento dell’amministrazione per infiltrazione camorristica. Abbiamo più volte chiesto appuntamento per comunicare loro il nostro pieno dissenso e per concordare una modifica del progetto stesso all’interno del quale, è bene ricordare, non sono nemmeno ipotizzate le specie arboree da piantumare in alternativa agli ippocastani. Lo riteniamo un atto di arroganza non giustificabile. Non è possibile mancare di rispetto ai cittadini. Castellammare va amministrata con determinazione e con la presenza negli uffici. Non è accettabile che i cittadini debbano rimpiangere i corrotti perché lo Stato è assente”. Alla protesta hanno preso parte la Presidente del Consiglio federale regionale Elena Marino, Marilena Schiano Lo Moriello portavoce cittadina, la portavoce di Gragnano Maria Pia Di Maio e alcuni militanti del Sole che Ride.
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