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COSTIERA AMALFITANA NEWS Ospedale della Costa d’Amalfi, la storia infinita

16 Gennaio 2023, 11:30am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Ospedale di Castiglione di Ravello, riparte l'ambulatorio di Cardiologia e  Angiologia

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Resta ancora irrisolta, con il passare dei decenni, la problematica della sanità in Costa d’Amalfi. Ancora oggi, infatti, com’è ben noto, la Divina non ha ancora un suo ospedale pienamente operativo, e le ultime vicende lasciano tanti interrogativi ancora aperti. L’ultima seduta del Consiglio Regionale, tenutasi lo scorso 9 gennaio, ha visto l’ok da parte dell’assise campano alla costruzione dell’Ospedale Unico della Penisola Sorrentina e della Costiera Amalfitana, con sede a Sant’Agnello, recuperando un progetto risalente al 2015, ai tempi della giunta Caldoro. Il Dea di primo livello, che dovrebbe essere costruito nella stessa posizione dell’ex ospedale di Sant’Agnello, dovrebbe coprire la Penisola Sorrentina ed il comune di Positano, ultima realtà territoriale della provincia di Salerno che, però, geograficamente è più vicina all’area napoletana e, quindi, andrà a trarre indubbio beneficio dalla – futura (e al momento lontana) – realizzazione ed entrata in funzione della struttura. Gli intenti della politica, al di là delle differenti opinioni che si possano avere nel merito, però, si scontrano duramente con la realtà dei fatti, sia presente che passata. La struttura di Castiglione di Ravello, potenzialmente idonea a coprire le esigenze della Divina, ma solo se supportata da un adeguato organico di personale medico e sanitario è, però, insufficiente. E lo dimostrano le recenti carenze nell’assistenza sanitaria più volte balzate agli onori della cronaca locale. Si è arrivati vicinissimi all’apertura di un ospedale in Costa d’Amalfi nel 1989, con la costruzione della struttura del “San Michele” di Pogerola, che non poteva operare, in base alla legislazione dell’epoca, in quanto sotto i cento posti letto. Nonostante ciò furono banditi (ed espletati) ben cinque concorsi per primario oltre che per l’assunzione di cento infermieri e operatori sanitari. Nel corso degli anni si sono susseguite le proteste dei cittadini della Costiera: nemmeno le recenti inchieste di Report, sviluppate durante il periodo Covid, hanno portato ad alcun intervento risolutivo da parte delle istituzioni che potesse cambiare una situazione che si trascina ormai da oltre mezzo secolo. Proprio nel 1968, infatti, con la morte improvvisa del poeta Salvatore Quasimodo a causa di un ictus, trasportato su di un asse da stiro lungo le scalinate dell’Hotel Cappuccini e, poi, in auto fino a Napoli, non essendoci un ospedale in Costiera, emerse ulteriormente la consapevolezza di dotare la Divina di un proprio presidio. Ad oggi, nonostante l’importante apertura, nel 2002, del pronto soccorso di Castiglione di Ravello, la situazione resta ancora critica. Ancor più che in Penisola Sorrentina, dove infrastrutture in condizioni migliori e la presenza di ospedali a Vico Equense e Sorrento consentono di gestire in modo migliore eventuali emergenze sanitarie. Con l’auspicio che la Divina, un giorno, abbia finalmente il suo ospedale. AMALFI NOTIZIE

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Terremoto in Albania: scosse di magnitudo 5.2 e 4.7 vicino a Tirana

16 Gennaio 2023, 11:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Terremoto in Albania: scosse di magnitudo 5.2 e 4.7 vicino a Tirana

INSERITO DA ANGELA CECERE Terremoto in Albania con scosse di magnitudo 5.2 e 4.7 vicino alla capitale Tirana .  Il sisma è stato avvertito alle 22.37 (ora italiana) fino alla costa dell'Adriatico. lo ha riferito l'Istituto albanese di Geoscienza. Il suo epicentro,a una profondità di 10 chilometri, è stato a 25 chilometri a nord-est di Tirana, ed è stato sentito in molte città albanesi. Al momento non si riferiscono danni.

LEGGO

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SALERNO E PROVINCIA NEWS SAN MARZANO, ANCORA UN ATTENTATO INCENDIARIO AI DANNI DI UN BAR

16 Gennaio 2023, 11:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

san marzano

INSERITO DA MORENA MOTTA Questa mattina alle 5:30 circa, si è sviluppato un incendio in un bar sito in via Piave nel comune di San Marzano Sul Sarno Il Comando Vigili del Fuoco Salerno ha immediatamente inviato la squadra competente per territorio del distaccamento di Samo. All’arrivo sul posto, i caschi rossi hanno constatato che si era sviluppato un incendio nell’area antistante il locale adibito ad attività di bar, coinvolgendo tavoli sedie suppellettili e la struttura di protezione dalle intemperie (tendaggi con struttura in alluminio), a servizio dello stesso bar. Immediatamente l’incendio è stato estinto, e si è provveduto alla messa in sicurezza provvisoria dei locali. La reazione del sindaco “L’ennesimo incendio nella nostra città impone una seria riflessione. Penso che sia terminato il tempo degli incontri, dei summit e delle analisi. La mia comunità vuole risposte. Dallo scorso settembre siamo sotto assedio e non penso di esagerare quando dico questo. Da sindaca mi aspetto una svolta immediata nelle indagini. Non possiamo più restare inermi davanti a tutto questo“. Così Carmela Zuottolo, sindaca di San Marzano sul Sarno, commenta l’incendio che, questa notte, ha devastato la parte esterna del bar, noto punto di ritrovo dei giovani e non solo in città. “Ai gestori e ai proprietari del bar, storica attività commerciale marzanese, va la mia piena solidarietà. A chiarire se l’episodio è stato accidentale o meno ci penseranno carabinieri e magistratura. Come Comune segnaleremo l’ennesimo fatto di cronaca avvenuto nel nostro territorio comunale alla prefettura, alla Procura di Nocera Inferiore e alle forze dell’ordine. Ma va chiarita una cosa: la gente a San Marzano sul Sarno è stanca. Stanca di alzarsi la mattina e vedere andare in cenere i sacrifici di una vita. Auto, scuolabus ed ora anche le attività commerciali. Cosa stiamo aspettando? Il morto? La mia comunità, laboriosa e che paga le tasse, vuole una risposta dallo Stato. E da sindaca la pretendo anche io. Vanno assicurati alla giustizia i responsabili di questi episodi“. LA CITTA 

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CAMPANIA NEWS Angela Celentano: il gip chiede altre indagini su 'pista turca' 'Vive con uomo che crede suo padre'. Legale,speranza sia viva

16 Gennaio 2023, 11:14am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA NAPOLI, 16 GEN - "Abbiamo appreso dalla stampa dell'esistenza di un' indagine della Procura di Napoli: la speranza è sempre viva e la famiglia si auguriamo che questa nuova inchiesta possa darci notizie certe su Angela". Così l'avvocato Luigi Ferrandino commenta con l'Ansa la notizia - riportata dal Corriere della Sera - della decisione del gip di Napoli Federica Colucci di rigettare la richiesta di archiviazione presentata della Procura in relazione a un'attività investigativa della DDA sulla cosidetta "pista turca" sulla scomparsa di Angela Celentano, la bimba di cui si sono perse le tracce sul Monte Faito, nel Napoletano, il 10 agosto del 1996. L'indagine fu avviata nel 2009 a seguito delle dichiarazioni rese da una signora, Vincenza Trentinella, la quale riferì di avere appreso informazioni confidenziali sulla sorte della piccola da un prete che a sua volta le seppe in confessionale. "Ho avvertito subito la famiglia - ribadisce Ferradino - non eramo al corrente di questa indagine. Ho appena contattato Catello Celentano il quale mi ha ribadito la fiducia nell'avvocato e anche e negli inquirenti". La donna che fece aprire le indagini si chiama Vincenza Trentinella: secondo la sua versione dei fatti, a seguito di una verifica fatta andando direttamente in Turchia, Angela sarebbe stata rapita e vivrebbe sull'isolotto Buyukada con una persona che crede sia suo padre. E di quest'uomo (con una cicatrice sul viso, incontrato sul posto) avrebbe anche fornito una foto verosimilmente scattata dopo averlo incontrato in uno studio di un veterinario. Secondo il giudice ci sono ancora dubbi da fugare e quindi è necessario prorogare le indagini per altri sei mesi soprattutto sul presunto padre turco di Angela, che si chiamerebbe Fahfi Bey. I magistrati italiani, recatisi sull'isolotto, avrebbero interrogato un uomo che in realtà non sarebbe il presunto padre turco di Angela ma il veterinario, titolare del numero di telefono fornito da Vincenza Trentinella, il quale ha riferito agli investigatori di non conoscere la donna. Secondo il giudice, in sostanza, potrebbe essere stato ascoltata la persona sbagliata e, quindi, le indagini non possono dirsi concluse. (ANSA).

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Antitrust: istruttorie su Eni, Esso, IP, Kuwait e Tamoil Prezzo alla pompa diverso da quello pubblicizzato

16 Gennaio 2023, 11:10am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Benzina © ANSA

INSERITO DA MORENA MOTTA L'Antitrust ha avviato istruttorie con ispezioni nei confronti di Eni, Esso, IP, Kuwait Petroleum Italia e Tamoil. Lo annuncia l'Autorità spiegando di aver riscontrato irregolarità per l'applicazione alla pompa di un prezzo diverso da quello pubblicizzato, nonché per l'omessa comunicazione dei prezzi dei carburanti al portale "Osservaprezzi carburanti". Dai controlli è emersa "un'omessa diligenza" da parte delle compagnie nei controlli sui distributori. Eni, Esso, IP, Kuwait Petroleum Italia e Tamoil "non avrebbero adottato misure o iniziative idonee a prevenire e a contrastare queste condotte illecite a danno dei consumatori". "Oggi - si legge nella nota dell'Antitrust - l'Autorità Garante della concorrenza e del mercato, con l'ausilio del Nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza, ha svolto ispezioni nelle sedi delle società Eni Spa, Esso Italiana Srl, Italiana Petroli Spa, Kuwait Petroleum Italia Spa e Tamoil Italia Spa. I procedimenti sono stati avviati anche sulla base della documentazione tempestivamente fornita dalla Guardia di Finanza in merito alle infrazioni accertate sui prezzi dei carburanti praticati da oltre mille pompe di benzina (marchio Eni 376, marchio Esso 40, marchio Ip 383, marchio Kuwait 175, marchio Tamoil 48) distribuite su tutto il territorio nazionale". L'Antitrust ha avviato le istruttorie in quanto "la documentazione e i dati trasmessi dalla GdF farebbero emergere da parte delle compagnie petrolifere condotte riconducibili alla omessa diligenza sui controlli rispetto alla rete dei distributori, in violazione dell'art. 20 del Codice del consumo. In numerosi casi è risultata difformità tra il prezzo pubblicizzato e quello più alto in realtà applicato; in altri è stata riscontrata l'omessa esposizione del prezzo praticato, ovvero l'omessa comunicazione al portale 'Osservaprezzi Carburanti', utile al consumatore per trovare la pompa con il prezzo più basso". "In particolare, Eni, Esso, IP, Kuwait Petroleum Italia e Tamoil non avrebbero adottato misure o iniziative idonee a prevenire e a contrastare queste condotte illecite a danno dei consumatori". ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Arrestato Matteo Messina Denaro

16 Gennaio 2023, 11:05am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Arrestato Matteo Messina Denaro. ANSA/US CARABINIERI © Ansa

INSERITO DA MORENA MOTTA Il boss mafioso Matteo Messina Denaro è stato arrestato dai carabinieri del Ros, dopo 30 anni di latitanza. L'inchiesta che ha portato alla cattura del capomafia di Castelvetrano (Tp) è stata coordinata dal procuratore di Palermo Maurizio de Lucia e dal procuratore aggiunto Paolo Guido. E' quanto apprende l'ANSA da fonti qualificate. Matteo Messina Denaro è stato arrestato all'interno della clinica privata La Maddalena di Palermo, dove si stava curando in day hospital da oltre un anno. "Bravi, bravi!". Urla di incoraggiamento e applausi nei confronti dei carabinieri del Ros, da parte di decine di pazienti e loro familiari, hanno accompagnato l'arresto del superlatitante. Chi e' Messina Denaro (e perche' la sua cattura e' importante) Dopo il blitz nella clinica a Palermo, l'ormai ex superlatitante Matteo Messina Denaro è stato è stato portato nella caserma dei carabinieri San Lorenzo in via Perpignano. Denaro, a quanto si apprende da fonti investigative, faceva periodicamente controlli in quella struttura, che la scorsa notte durante il blitz del Ros era stata messa in sicurezza con diverse decine di uomini per tutelare tutti gli altri pazienti. Quando è stato arrestato, Messina Denaro non era allettato ma si stava facendo i controlli. 

"Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha telefonato questa mattina al Ministro dell'Interno e al Comandante dell'Arma dei Carabinieri per esprimere le sue congratulazioni per l'arresto di Matteo Messina Denaro, realizzato in stretto raccordo con la Magistratura". Lo si legge in una nota del Quirinale.

"Una grande vittoria dello Stato che dimostra di non arrendersi di fronte alla mafia": così il presidente del Consiglio Giorgia Meloni commenta la notizia dell'arresto di Matteo Messina Denaro. "All'indomani dell'annivers
ario dell'arresto di Totò Riina, un altro capo della criminalità organizzata viene assicurato alla giustizia.

Messina Denaro, comandante Ros: 'Era in struttura sanitaria per terapie'


"Grandissima soddisfazione per un risultato storico nella lotta alla mafia"
. Così il ministro dell'interno Matteo Piantedosi appena appresa la notizia dell'arresto di Matteo Messina Denaro al suo arrivo ad Ankara per incontrare il suo omologo turco. "Complimenti - ha aggiunto - alla Procura della Repubblica di Palermo e all'Arma dei Carabinieri che hanno assicurato alla giustizia un pericolosissimo latitante. Una giornata straordinaria per lo Stato e per tutti coloro che da sempre combattono contro le mafie".

Figlio del vecchio capomafia di Castelvetrano (Tp) Ciccio, storico alleato dei corleonesi di Totò Riina, Matteo Messina Denaro era latitante dall'estate del 1993, quando in una lettera scritta alla fidanzata dell'epoca, Angela, dopo le stragi mafiose di Roma, Milano e Firenze, preannunciò l'inizio della sua vita da Primula Rossa. "Sentirai parlare di me - le scrisse, facendo intendere di essere a conoscenza che di lì a poco il suo nome sarebbe stato associato a gravi fatti di sangue - mi dipingeranno come un diavolo, ma sono tutte falsità". Il capomafia trapanese è stato condannato all'ergastolo per decine di omicidi, tra i quali quello del piccolo Giuseppe Di Matteo, il figlio del pentito strangolato e sciolto nell'acido dopo quasi due anni di prigionia, per le stragi del '92, costate la vita ai giudici Falcone e Borsellino, e per gli attentati del '93 a Milano, Firenze e Roma. Messina Denaro era l'ultimo boss mafioso di "prima grandezza" ancora ricercato. Per il suo arresto, negli anni, sono stati impegnati centinaia di uomini delle forze dell'ordine. Oggi la cattura, che ha messo fine alla sua fuga decennale. Una latitanza record come quella dei suoi fedeli alleati Totò Riina, sfuggito alle manette per 23 anni, e Bernando Provenzano, riuscito a evitare la galera per 38 anni. ANSA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS San Possidonio, lunedì 18 marzo lutto cittadino per i funerali di Marco Frabetti

16 Gennaio 2023, 10:52am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS San Possidonio, lunedì 18 marzo lutto cittadino per i funerali di Marco Frabetti

INSERITO DA MORENA MOTTA SAN POSSIDONIO - Per lunedì 18 marzo, giorno dei funerali di Marco Frabetti, morto a 14 anni a causa di una leucemia fulminante, a San Possidonio è stato proclamato il lutto cittadino. Le bandiere del Comune saranno a mezz’asta e il sindaco invita la cittadinanza a dedicare un momento di raccoglimento all’ora delle esequie (in programma alle 10.30 alla chiesa di San Possidonio). I cittadini e l'Amministrazione comunale di San Possidonio in questo momento di grande dolore si stringono in un abbraccio alla famiglia. Di seguito, l'ordinanza con cui il Comune di San Possidonio ha proclamato il lutto cittadino: SULPANARO.NET

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CARPI NEWS E’ frequentato da persone pericolose, sospesa per 10 giorni la licenza di un bar in zona Remesina

16 Gennaio 2023, 10:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA Il provvedimento è scattato dopo un’intensa attività di verifiche iniziata nei mesi scorsi ed effettuata da personale del Commissariato di Carpi, in seguito alle quale è emerso come il bar sia un ritrovo abituale di persone note all’ufficio per reati in materia di stupefacenti, contro la persona e il patrimonio. Ieri pomeriggio, personale del Commissariato di Polizia di Stato di Carpi, ha notificato il provvedimento adottato dal Questore di Modena nei confronti del titolare di un esercizio pubblico ubicato in zona Remesina. Il provvedimento, della durata di 10 giorni, è frutto di un’intensa attività di verifiche iniziata nei mesi scorsi ed effettuata da personale del Commissariato di Carpi, in seguito alle quale è emerso come il bar sia un ritrovo abituale di persone note all’ufficio per reati in materia di stupefacenti, contro la persona e il patrimonio. Il locale è già stato oggetto di un analogo provvedimento il 06.12.2021 che aveva portato alla sospensione dell’attività per cinque giorni, sempre per la costante frequentazione di persone pericolose. Si tratta di un provvedimento a garanzia dell’ordine e della sicurezza dei cittadini che ha come ratio di impedire, attraverso la chiusura del locale, il protrarsi di una situazione di pericolosità sociale. Ha altresì la funzione di produrre un effetto dissuasivo su soggetti ritenuti pericolosi i quali, da un lato, sono privati di un luogo di abituale aggregazione e, dall’altro, vengono avvertiti che la loro presenza in tale luogo è oggetto di attenzione da parte delle autorità preposte. L’area rimane oggetto di continui monitoraggi da parte delle pattuglie del Commissariato anche per verificare il rispetto della misura.  TEMPO CARPI

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Maxi-incidente tra quattro camion sull'A4: un morto, tir si ribalta e perde il carico

16 Gennaio 2023, 10:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Maxi-incidente tra quattro camion sull'A4: un morto, tir si ribalta e perde il carico

INSERITO DA ANGELA CECERE Grave incidente in Lombardia tra Trezzo (Milano) e Cavenago, sull'autostrada A4 in direzione Torino. Lo schianto, avvenuto alle 5.24 di questa mattina, ha coinvolto quattro mezzi pesanti e ha causato un morto: chiusa l'autostrada, sul posto due mezzi dei vigili del fuoco. L'incidente sulla A4, un morto Sono 8 i km di coda e 3 km in corrispondenza dell'uscita di Seriate in direzione Milano dopo l'incidente: uno dei quattro mezzi pesanti si è ribaltato disperdendo il carico sulla carreggiata. L'incidente è avvenuto all'altezza del km 155. Sul luogo dell'evento sono intervenuti i soccorsi sanitari e meccanici, le pattuglie della Polizia Stradale e il personale della Direzione 2° Tronco di Milano di Autostrade per l'Italia. Autostrade consiglia per le le lunghe percorrenze, sdi uscire a Castegnato, percorrere la A35 BreBeMi in direzione Milano e proseguire sulla A58 Tangenziale Est di Milano da cui in rientrare in A4. In alternativa per le brevi percorrenze, dopo l'uscita a Seriate, si consiglia di percorrere la viabilità ordinaria e rientrare in A4 a Cavenago.

 LEGGO

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Autovelox mobili, ecco dove saranno questa settimana a Mirandola

16 Gennaio 2023, 10:36am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Avvertenze per gli autovelox: i trucchi non funzionano - la Repubblica

INSERITO DA MORENA MOTTA La Polizia di Stato rende pubbliche le tratte stradali dove sono operativi, giorno per giorno, gli autovelox mobili. Un modo per invitare gli automobilisti a moderare l’andatura rispettando i limiti e prevenire così gli incidenti. E’ importante tenere la velocità sotto controllo. L’elenco degli autovelox mobili è aggiornato settimanalmente. Nella Bassa modenese questa settimana un autovelox sarà installato sulla Strada Provinciale 8 di Mirandola. I mezzi provvisori di rilevazione della velocità sono previsti secondo questo calendario nella settimana da lunedì 16 gennaio a domenica 22 gennaio.

16/01/2023

Raccordo Autostradale RA / 08 Ferrara-Porto Garibaldi FE
Strada Statale SS / 16 Adriatica FE
SS / 309 Romea FE
SS / 9 via Emilia PR
Strada Provinciale SP / 62 R VARIANTE CISPADANA RE
SP / 70 Cispadana FE

17/01/2023

Strada Statale SS / 16 Adriatica RN
SS / 722 Tangenziale di Reggio Emilia RE
Strada Provinciale SP / 343 R SAN POLO PR

18/01/2023

Strada Provinciale SP / 8 di Mirandola MO

19/01/2023

Strada Statale SS / 16 Adriatica RA

20/01/2023

Raccordo Autostradale RA / 08 Ferrara-Porto Garibaldi FE
Strada Statale SS / 16 Adriatica RN
SS / 16 Adriatica FE
SS / 309 Romea FE
SS / 9 via Emilia PR
Strada Provinciale SP / 62 R VARIANTE CISPADANA RE
SP / 70 Cispadana FE

21/01/2023

Autostrada A / 21 Torino-Alessandria-Piacenza-Brescia PC
Raccordo Autostradale RA / 08 Ferrara-Porto Garibaldi FE
Strada Statale SS / 16 Adriatica FE
SS / 309 Romea FE
SS / 722 Tangenziale di Reggio Emilia RE
SS / 727 Tangenziale Bis di Forlì FC
Strada Provinciale SP / 70 Cispadana FE
Strada Comunale SC /Tangenziale Luigi Pirandello MO

22/01/2023

Autostrada A / 21 Torino-Alessandria-Piacenza-Brescia PC

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