PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Giovedì si formerà un pericoloso ciclone, occhio ai nubifragi e ci sarà pure tanta neve; dettagli

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un ennesimo vortice ciclonico sta per minacciare il nostro Paese. E stavolta sarà pericoloso visto che potrebbe anche provocare dei nubifragi, oltre a tanta neve a quote piuttosto basse!
Insomma, nei prossimi giorni non ci sarà certamente da annoiarsi sul fronte meteorologico.
Il centro motore di questo nuovo ciclone si collocherà al largo delle coste ioniche con valori di pressione intorno ai 1005hPa: non sarà dunque particolarmente profondo, ma quel che basta però per provocare delle burrasche. La formazione di questo vortice è causata dalla particolare configurazione atmosferica in atto a livello europeo, ovvero dalla presenza del cosiddetto Ponte di Woejkoff: cosa significa? In sostanza, l'anticiclone delle Azzorre si allunga fino alla Scandinavia, saldandosi con l'alta pressione russa-siberiana e innescando, di risposta, un flusso d'aria gelida di estrazione artico-continentale (Attila) che, dalla Russia, affluirà dapprima in direzione dei Balcani, poi anche verso l'Italia. Quest'aria gelida, tuffandosi sui nostri mari, dà vita al vortice.
Sul fronte meteo a risentirne maggiormente saranno le regioni del Sud e quelle centrali adriatiche: su questi settori la giornata di Giovedì 26 Gennaio trascorrerà all'insegna del maltempo, con frequenti piogge e con rischio anche di veri e propri nubifragi a carico soprattutto del medio e del basso Adriatico.
Nella cartina qui sotto vi mostriamo la distribuzione e i quantitativi di precipitazioni previsti per proprio per Giovedì 26 Gennaio: osservate in particolare le zone evidenziate con il colore rosa/rosa scuro, sono quelle a rischio neve, che potrà scendere fino a quote collinari sull'Appennino centrale e sopra i 1000 metri su quello meridionale.
Massima attenzione inoltre alle aree in fucsia dove potranno registrarsi accumuli di pioggia anche prossimi ai 70 mm (70 litri per metro quadrato).
Le precipitazioni previste per Giovedì 26 GennaioEccezion fatta per il Lazio, dove ci attendiamo qualche piovasco, sul resto del Centro e soprattutto al Nord l'atmosfera seguirà un percorso decisamente diverso e votato ad una maggior stabilità. Da segnalare, infine, un rinforzo dei venti freddi dai quadranti nordorientali, con conseguente drastico calo delle temperature.
E Venerdì 27? Copia e incolla! Non sono attesi infatti particolari cambiamenti, con le regioni del Sud e l'area adriatica del Centro ancora penalizzate da un freddo maltempo, con la neve che potrebbe addirittura sfiorare le coste adriatiche. Al Nord e sulle regioni tirreniche proseguirà il bel tempo, seppur con temperature gelide di notte.
Infine, se tutto verrà confermato, anche gran parte del weekend sarà ancora condizionato da questo ostinato vortice che continuerà ad influenzare le medesime regioni.
Dobbiamo quindi aspettarci molto freddo, come vorrebbe la tradizione, per i giorni della Merla?
Ne parleremo approfonditamente nei nostri prossimi aggiornamenti. di Stefano Rossi Meteorologo IL METEO.IT
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Circolazione depressionaria, continuano ad affluire venti molto freddi nordorientali. Tempo via via più instabile con rovesci e nevicate a quote collinari sulla fascia adriatica centrale, in Sardegna e gradualmente su gran parte del Sud. Instabile pure al Nordovest con piovaschi in pianura e nevicate sopra i 5-600 metri. Sarà più soleggiato, anche se con molte nubi, sul resto d'Italia.
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Poi è stato lo stesso portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dall'agenzia Interfax, ad affermare che i carri armati americani Abrams in Ucraina "bruceranno nello stesso modo degli altri". "Sono convinto che molti specialisti comprendano l'assurdità" di inviare i carri armati in Ucraina, ha detto Peskov. "Sotto l'aspetto tecnologico - ha aggiunto il portavoce - questo è un piano abbastanza fallimentare, e soprattutto una chiara sopravvalutazione del potenziale che andrà ad aggiungersi alle forze armate ucraine". "Tutto questo - ha affermato ancora Peskov - ricadrà prima di tutto sulle spalle di quelli che in Europa pagano le tasse mentre gli americani come sempre come minimo non subiranno perdite, ma molto probabilmente ne trarranno profitto". Il presidente russo Putin da parte sua ha lanciato una nuova accusa: "Le forze americane in Germania sono truppe d'occupazione, in termini legali ed effettivi". Ed ha ribadito che la Russia non può consentire che vengano minacciati i suoi territori storici, aggiungendo che lo scopo principale dell'operazione militare in Ucraina è quello di proteggere il popolo e la stessa Russia. Lo riferisce la Tass.
Berlino fa sapere che l'addestramento delle forze ucraine dovrebbe iniziare rapidamente in Germania. Al pacchetto tedesco appartengono oltre all'addestramento, anche logistica, munizione e manutenzione dei sistemi. La Spagna sta intanto preparando la propria adesione al piano internazionale per inviare i Leopard in Ucraina: lo riporta El País, secondo cui Madrid sarebbe pronta ad allinearsi a questa decisione quando la Germania scioglierà le proprie riserve al riguardo. Attualmente, il governo sta valutando nei dettagli come contribuire (alcuni Paesi dovrebbero mandare direttamente i Leopard, altri dovrebbero finanziarne l'invio), aggiunge il quotidiano madrileno. La vera svolta sull'invio dei carri armati, a stretto giro, si vedrà sul terreno, dove gli ucraini potranno contare sulle "armi più forti" invocate anche dal segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, alla sua prima bilaterale ufficiale con il neo ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius. Oggi, intanto, l'esercito ucraino ha ammesso che Soledar, nel Donetsk, è stata presa dai russi.
Lo ha detto il portavoce delle Forze armate due settimane dopo l'annuncio della conquista da parte dei russi. "Dopo mesi di duri combattimenti, le forze armate ucraine hanno lasciato la città per "ritirarsi sulle posizioni preparate", ha dichiarato all'Afp il portavoce militare della zona orientale Sergei Cherevaty, che però si è rifiutato di dire quando è avvenuta la ritirata. Secondo quanto riferito da funzionari dell'occupazione russa nella regione di Donetsk, truppe russe, in particolare i mercenari del gruppo paramilitare Wagner, starebbero avanzando a Bakhmut, epicentro del conflitto nell'Ucraina orientale, dove sono in corso combattimenti in alcune zone della città. ANSA
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