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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Giugliano, figlio tossicodipendente minaccia e picchia la madre: arrestato I Carabinieri, perquisita l’abitazione, hanno anche rinvenuto e sequestrato 2 proiettili e 2 bossoli calibro 5,56.

10 Gennaio 2023, 12:17pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Giugliano, figlio tossicodipendente minaccia e picchia la madre: arrestato I Carabinieri, perquisita l’abitazione, hanno anche rinvenuto e sequestrato 2 proiettili e 2 bossoli calibro 5,56.

INSERITO DA ANGELA CECERE GIUGLIANO Lieto fine per una donna di Giugliano in Campania, da anni maltrattata e minacciata dal figlio 20enne tossicodipendente. Provvidenziale l’intervento di una pattuglia della radiomobile dei Carabinieri che in via Innamorati è stata intercettata da una Signora in lacrime la quale implorava aiuto a causa delle minacce subite da parte del figlio. Una volta arrivati a casa della donna, il ragazzo, fuori di sé, nonostante la presenza dei militari, ha continuato a minacciare la madre: inevitabile l’arresto per maltrattamenti in famiglia con il 20enne che ora è nel carcere di Poggioreale. I Carabinieri, perquisita l’abitazione, hanno anche rinvenuto e sequestrato 2 proiettili e 2 bossoli calibro 5,56.

IL MERIDIANO NEWS

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Furbetti del cartellino al Ruggi di Salerno, nove rischiano la condanna Il Pm, dopo le precedenti 83 assoluzioni, chiede pene per gli altri imputati

10 Gennaio 2023, 12:07pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

SALERNO E PROVINCIA NEWS Furbetti del cartellino al Ruggi di Salerno, nove rischiano la condanna Il Pm, dopo le precedenti 83 assoluzioni, chiede pene per gli altri imputati

INSERITO DA ANGELA CECERE Dopo le 83 assoluzioni, avvenute nello scorso mese di ottobre, sono 9 ora i dipendenti dell'ospedale Ruggi di Salerno che rischiano una condanna per truffa ed uso fraudolento del badge, nell'ambito dell'inchiesta "Just in time". Salerno. Dopo le 83 assoluzioni, avvenute nello scorso mese di ottobre, sono 9 ora i dipendenti dell'ospedale Ruggi di Salerno che rischiano una condanna per truffa ed uso fraudolento del badge, nell'ambito dell'inchiesta "Just in time" che nel 2015 ha travolto l'ospedale salernitano. Si è svolta, ieri, davanti al giudice monocratico della seconda sezione penale del tribunale di Salerno,  la requisitoria del pubblico ministero che ha chiesto 2 anni di reclusione per uno dei dipendenti e un anno e 4 mesi per tutti gli altri imputati. Chiesta la messa alla prova, in base alla recente riforma Cartabia, per uno solo degli imputati. La precedente condanna Già condannata, invece, a sei mesi di reclusione, all'esito del rito abbreviato, la caposala Elena Dambrosio, immortalata in spiaggia con il compagno quando doveva invece essere in reparto. Estinzione del reato per l'ex sindacalista Carmine De Chiaro e il dipendente Santo Pepe, deceduti entrambi prima della fine del procedimento. Prossima udienza aggiornata alla fine di gennaio con le arringhe difensive degli avvocati Gino Bove, Michele Sarno, Francesca Sarno, Anna Sassano e Michele Tedesco. La ricostruzione Truffa ai danni dello stato e false attestazioni o certificazioni nell'utilizzo del badge, sono le ipotesi di reato contestate ai nove dipendenti, sorpresi dalle immagini registrate delle telecamere, nell'ambito di un'attività investigastiva portata avanti dalla guardia di finanza in seguito alla denuncia del sindacalista della Cisl Cicalese. Gli episodi risalgono al 2015 quando, secondo l'accusa, i furbetti del cartellino si allontanavano dal posto di lavoro usufruendo della copertura di altri colleghi che timbravano al loro posto. 

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CASERTA NEWS Brucellosi negli allevamenti, Caramiello: continua la mattanza dei bovini Sotto accusa la regione Campania senza un piano di azione

10 Gennaio 2023, 11:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CASERTA NEWS Brucellosi negli allevamenti, Caramiello: continua la mattanza dei bovini Sotto accusa la regione Campania senza un piano di azione

INSERITO DA ANGELA CECERE Brucellosi negli allevamenti, Caramiello: “La regione Campania senza un piano di azione mentre continua la mattanza dei bovini” Caserta. Il governatore della regione Campania, Vincenzo De Luca, presente all’anniversario dei 150 anni del dipartimento della facoltà di agraria della Federico II, ha affrontato temi caldi che interessano il territorio regionale, come l’autonomia differenziata ed i focolai di brucellosi che riguardano diversi allevamenti in Campania. In particolare, le osservazioni del governatore su quest’ultimo argomento, trovano il disappunto del Deputato del Movimento Cinque Stelle Alessandro Caramiello, reduce da uno straordinario risultato ottenuto in favore degli allevatori nell’ultima legge di bilancio. “Il governatore De Luca parla di brucellosi omettendo la realtà dei numeri, ovvero i 140 mila bovini soppressi sul sospetto d’infezione, poi rivelatosi infondato nel 99% dei casi - ribadisce Alessandro Caramiello, Capogruppo della commissione Agricoltura alla Camera dei deputati -. Questo sterminio non ha favorito gli allevatori, non ha migliorato la qualità del latte, anzi ha compromesso l’eterogeneità dei vari territori di allevamento, azzerando la selezione genetica avvenuta negli anni”. L’Onorevole Caramiello non usa mezzi termini e contesta “le accuse” agli allevatori sull’intensità degli allevamenti sollevate dal governatore. “Scaricare le responsabilità sugli allevatori che contestano l’azione stragista compiuta a discapito dei bovini è ingiusto ed inaccettabile – ribadisce -. Inoltre, a Bruxelles non c’era nessun delegato della regione Campania a difesa del territorio, mentre noi abbiamo ottenuto nell’ultima Legge di Bilancio 2 milioni di euro di risarcimento per gli allevatori colpiti da questa strage di capi, mentre ci sfugge quale sia stato l’impegno reale e concreto del governatore per gli allevatori che hanno perso centinaia di bovini per una sospetta infezione. Di fatto – conclude l’onorevole Alessandro Caramiello - si parla di abbattimenti come se si stesse parlando di numeri al lotto, senza un piano da parte della regione per tutelare gli allevatori e i bovini, i primi che ne pagano le conseguenze in profitti e i secondi con la vita”. 

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SEZ. VARIE Caro benzina, 9 euro in più per fare il pieno. Codacons: «Prezzi anomali». Cosa sta succedendo

10 Gennaio 2023, 11:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Secondo i distributori, il loro guadagno è di 3 centesimi al litro ma il costro viene deciso dalle compagnie C'è stato solo il tempo di prendere il fiato dai costi più bassi di benzina e diesel dopo la fine dello sconto delle accise, che il costo al distributore ha di nuovo toccato punte vertiginose, spesso sopra i 2 euro al litro, tanto che gli automobilisti sono di nuovo in affanno, con un effetto rialzo sul carrello della spesa. Fine dello sconto Un pieno di benzina, infatti, in media costa 8,9 euro in più rispetto alla fine di dicembre, quando era ancora in vigore lo sconto di 18 centesimi al litro grazie all'intervento del Governo. Ma i prezzi attuali, sottolineano le associazioni dei consumatori, sono di molto superiori al ritocco delle accise e si grida già alla speculazione. Denuncia Codacons Secondo il Codacons si stima una maggiore spesa su base annua di circa 214 euro ad automobilista. «Al di là dei casi limite registrati nelle isole o su alcune tratte autostradali, dove i listini si avvicinano anche ai 2,5 euro al litro, è evidente che qualcosa non torna» precisa l'associazione in difesa dei consumatori in una nota, che sottolinea come due distributori dello stesso marchio possano praticare prezzi nettamente diversi, solo perché situati in zone diverse della città. La replica dei distributori «Quando diventa difficile dare riposte, allora il Governo si rifugia in un'improbabile caccia alle streghe, cercando il colpevole delle malefatte sul prezzo dei carburanti» è la risposta indiretta di Fegica, l'associazione di categoria dei gestori degli impianti di distribuzione carburanti, secondo cui la «scelta più facile è quella di partire dall'ultimo anello della catena: i gestori che con un margine di 3 centesimi al litro (ed un prezzo fissato dalle compagnie) sono i guardiani della fede pubblica».

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BENEVENTO NEWS Domani l'addio ad Aurelio, il sindaco proclama il lutto cittadino Benevento. Oggi l'autopsia del 60enne di Casalbore, i funerali martedì

10 Gennaio 2023, 11:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Domani l'addio ad Aurelio, il sindaco proclama il lutto cittadino Benevento. Oggi l'autopsia del 60enne di Casalbore, i funerali martedì

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Le serrande saranno abbassate, tutte le attività saranno sospese, negli edifici pubblici sarà esposta la bandiera a mezz'asta. E' il modo in cui Casalbore, dove il sindaco Raffaele Fabiano ha proclamato il lutto cittadino, darà l'ultimo saluto ad Aurelio, il 60enne commerciante morto il 4 gennaio. Un segno di vicinanza e partecipazione della comunità, di cui il primo cittadino si è fatto interprete, al dolore dei familiari dell'uomo, i cui funerali saranno celebrati domani pomeriggio alle 15 nella chiesa del Convento. Oggi, intanto, l'autopsia curata dal dottore Giovanni Zotti, al quale il pm Chiara Maria Marcaccio ha affidato l'incarico alla presenza degli avvocati Mario Tommasiello – per la moglie ed il figlio di Aurelio – e Giovanni De Blasio, che difende il 62enne di Montesarchio – l'unico indagato -, difeso dall'avvocato Giovanni De Blasio, che era al volante del furgone contro cui era finita la Mercedes del 60enne. Come più volte ricordato, Aurelio, titolare di un negozio di ortofrutta, aveva rifiutato le cure del 118, poi il figlio lo aveva convinto a farsi accompagnare in ospedale a Benevento. Dinanzi al pronto soccorso del San Pio aveva accusato un malore che non gli aveva dato scampo.

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AVELLINO NEWS La maledizione di Palazzo Trevisani ad Avellino: vola il telone, nessun ferito Le violente raffiche di vento hanno causato altri danni al fabbricato al Corso Vittorio Emanuele

10 Gennaio 2023, 11:40am

Pubblicato da Miki Pappacoda

AVELLINO NEWS La maledizione di Palazzo Trevisani ad Avellino: vola il telone, nessun ferito Le violente raffiche di vento hanno causato altri danni al fabbricato al Corso Vittorio Emanuele

INSERITO DA ANGELA CECERE Il comune ha diffidato i proprietari che rischiano una sanzione amministrativa molto pesante Avellino. Quella di Palazzo Trevisani ad Avellino ormai è quasi una maledizione. Stavolta le violente raffiche di vento hanno fatto volare il telone che copriva l'impalcatura con il disegno di come sarà il restauro dello storico fabbrica al Corso Vittorio Emanuele ormai da decenni in rovina. Fortunatamente nessun danno alle persone, ma è stato necessario isolare nuovamente l'area del palazzo, arrivando anche a parte del portico di palazzo Valentino che fa angolo con via Matteotti. Il comune ha subito provveduto a diffidare i proprietari che già erano finiti nei guai quando nelle scorse settimane era volata via una lamiera costringendo i vigili del fuoco ad un delicato intervento di messa in sicurezza. I proprietari rischiano una pesante sanzione Ora da Piazza del Popolo è arrivata l'ordinanza del dirigente del Settore Assetto e Sviluppo del Territorio, Luigi Cicalese, che sollecita, a tutela della pubblica e privata incolumità, la verifica della stabilità del ponteggio provvisorio e della stessa facciata dell'immobile. Ciò dovrà essere effettuato a cura della ditta installatrice e dei proprietari della struttura. In caso di inadempienza trascorsi 30 giorni dalla data di ricezione il comune applicherà una sanzione amministrativa, pari a 500 euro per ogni unità abitativa.

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SEZ. ECONOMIA Incentivi auto e moto, bonus al via: ecco gli sconti e le condizioni attivi da domani Partono domattina, 10 gennaio, alle ore 10 gli incentivi 2023 per l'acquisto di auto e moto a zero o basse emissioni

10 Gennaio 2023, 11:39am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Partono martedì 10 gennaio, alle ore 10, gli incentivi 2023 per l'acquisto di auto e moto a zero o basse emissioni: un pacchetto totale da 630 milioni di euro che punta a ridurre l'impatto inquinante del parco circolante, e che può essere sfruttato sia da privati, che da aziende, noleggiatori e imprese di car sharing, e che non prevede in alcune fasce la necessità di rottamare un veicolo più anziano e inquinante. 

I bonus

I bonus sono utilizzabili da chi ha sottoscritto un contratto di acquisto tra il primo gennaio e il 31 dicembre 2023 ma la gestione della pratica - sulla piattaforma (CLICCA QUI) - è affidata a concessionari e rivenditori: niente fai da te, insomma. Per capire l'entità dello sconto e le condizioni per ottenerlo bisogna considerare il livello di emissioni del veicolo che si vuole acquistare: i fondi a disposizione e le modalità di utilizzo infatti sono modulati in tre fasce

Le tre fasce

Auto con emissioni fra 0-20 grammi di CO2 per km. La prima, che mette sul piatto 190 milioni di euro (di cui il 5% riservato a imprese di noleggio e car sharing), è la fascia delle vetture più 'verdi' con include auto elettriche, quelle alimentate a idrogeno e alcune ibride plug-in, anche se il tetto al prezzo di listino (pari a 42.700 euro Iva e optional inclusi) limita di molto il numero di modelli che possono accedere al bonus che in caso di rottamazione di un veicolo inquinante ammonta a 5mila euro. Senza rottamazione il contributo scende a 3mila euro. Il bonus è dimezzato (rispettivamente 2.500 e 1500 euro per le società di autonoleggio). Fra le condizioni per usufruire degli incentivi, la consegna della nuova vettura entro 180 giorni dalla prenotazione e l'impegno a mantenimento la proprietà dell'auto nuova per almeno 12 mesi (per persone fisiche e imprese di noleggio, si sale a 24 mesi per car sharing). L'auto da rottamare deve essere intestata da almeno 12 mesi allo stesso soggetto intestatario del nuovo veicolo o a uno dei familiari conviventi e deve avere una omologazione fra Euro 0 ed Euro 4. 

Auto fra 21 e 60 g/km. È la fascia che include le vetture ibride e plug-in e che ha la dotazione maggiore (235 milioni di cui 11 milioni per imprese di noleggio e car sharing). Lo sconto ammonta a 4mila euro in caso di rottamazione che scendono a 2mila senza rottamazione: anche qui incentivi dimezzati per le imprese di autonoleggio. Le condizioni e i tempi sono gli stessi della fascia precedente.

Auto fra 61 e 135 g/km. È la fascia più 'appetibile' dal momento che racchiude moltissimi modelli tradizionali, anche non elettrificati e con motore a combustione interna, spesso con alimentazione a gas e gpl. Purtroppo per gli automobilisti italiani è anche quella con la dotazione minore: 150 milioni di euro che 'valgono' 75 mila immatricolazioni, visto che il bonus è di 2mila euro ed è erogabile solo previa rottamazione di un mezzo più inquinante. Lo scorso anno questa fascia di incentivi è stata quella che è andata esaurita nel minor tempo (circa 20 giorni) e che impone quindi ai clienti la massima 'rapidità' nella prenotazione. In questo caso possono accedere agli incentivi solo le persone fisiche. Resta il tetto dei 180 giorni per la consegna mentre il limite di prezzo è di 42.700 euro, iva e optional inclusi. 

Veicoli commerciali elettrici

Sono disponibili 15 milioni di euro per Pmi che esercitano l'attività di trasporto di merci in conto proprio o in conto terzi. Il bonus vale per l'acquisto di veicoli commerciali di categoria N1 e N2, nuovi di fabbrica e ad alimentazione esclusivamente elettrica e previa rottamazione di un veicolo omologato fra euro 0 ed Euro 4. Gli incentivi vanno da 4mila euro per l'acquisto di veicoli N1 fino a 1,5 tonnellate a 6mila euro per quelli superiori a 1,5 tonnellate e fino a 3,5 tonnellate e fino a 12mila euro per i veicoli N2 da 3,5 tonnellate fino a 7 tonnellate.

Moto

Inoltre, 35 milioni di euro sono destinati a motocicli e ciclomotori elettrici, mentre gli ultimi 5 milioni di euro sono rivolti a motocicli e ciclomotori a combustione interna. Il contributo è del 30% sul prezzo d'acquisto di un motociclo o ciclomotore elettrico, fino al massimo di 3mila euro più Iva ma si può salire al 40% e fino a 4mila euro più Iva con rottamazione di una moto in una classe da Euro 0 a 3. Per le due ruote a motore 'tradizionale' a fronte di uno sconto del rivenditore del 5%, è previsto un contributo del 40%, fino al massimo di 2.500 euro più Iva per un motociclo o ciclomotore nuovo e almeno Euro 5, ma con rottamazione di una moto da Euro 0 a Euro 3. LEGGO

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CAMPANIA NEWS Covid in Campania: 580 positivi su 4.578 tamponi, 6 nuovi decessi Il nuovo bollettino dell'Unità di Crisi Regionale

10 Gennaio 2023, 11:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS Covid in Campania: 580 positivi su 4.578 tamponi, 6 nuovi decessi Il nuovo bollettino dell'Unità di Crisi Regionale

INSERITO DA ANGELA CECERE Il nuovo bollettino consegna fa registrare in Campania 580 positivi su 4.578 tamponi esaminati. Di questi, 547 sono risultati positivi al tampone antigenico mentre 33 sono risultati positivi al tampone molecolare. L'ultimo aggiornamento dell'Unità di Crisi regionale registra 6 nuovi decessi. Rispetto al numero dei ricoveri ospedalieri: sono 377 i ricoverati in degenza. 18, invece, i malati in terapia intensiva. 

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SEZ. POLITICA Giorgia Meloni incontra Papa Francesco: «Colloquio di 35 minuti». La premier con Andrea e la figlia Ginevra

10 Gennaio 2023, 11:28am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ad accogliere Giorgia Meloni nel Cortile di San Damaso è stato il reggente della Casa pontificia, padre Leonardo Sapienza

Giorgia Meloni in Vaticano dal Papa

Ad accogliere Giorgia Meloni nel Cortile di San Damaso, dove le guardie svizzere erano schierate nel picchetto d'onore, è stato il reggente della Casa pontificia, padre Leonardo Sapienza. Giorgia Meloni è vestita con un completo con i pantaloni nero; scuro l'abito del compagno e il cappottino della piccola Ginevra. Ad attendere la premier a San Damaso, prima del previsto incontro con Papa Francesco, anche l'ambasciatore italiano presso la Santa Sede Francesco Di Nitto.

 

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NAPOLI NEWS Scontri in A1: arrestato ultras napoletano. Borrelli: servono pene severe Il deputato dei Verdi: non sono tifosi ma violenti e cavernicoli. Vanno puniti

10 Gennaio 2023, 11:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI NEWS Scontri in A1: arrestato ultras napoletano. Borrelli: servono pene severe Il deputato dei Verdi: non sono tifosi ma violenti e cavernicoli. Vanno puniti

INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Scontri tra napoletani e romanisti sulla A1. Identificate 150 persone. Arrestato ultras napoletano. E il deputato dei Verdi Francesco Emilio Borrelli chiede: “Pene esemplari ma serve incontro tra Governo e Lega Calcio per affrontare la questione. Il calcio è passione e non sangue e arena. Si è pensato ai rave party mentre le priorità erano altre.” 150 tifosi identificati Sono centocinquanta le persone già identificate per gli scontri tra sull’Autostrada del Sole all’altezza dell’area di servizio di Badia del Pino, provincia di Arezzo, tra le due tifoserie di Napoli e Roma. Autostrada trasformata in un'arena Le identificazioni da parte della Digos di Arezzo sono arrivate grazie all’incrocio delle immagini registrate sull’autostrada trasformata in un’arena. Almeno una ottantina sarebbero ultrà azzurri, ma servirà ancora tempo per verificare se si siano resi responsabili di violenze. Grazie al contributo della Polizia Scientifica è stato possibile incrociare i fotogrammi degli scontri con quelli registrati all’arrivo dei tifosi dell’una e dell’altra parte a Milano e a Genova, le città meta delle trasferte di campionato di domenica. Gli indumenti indossati dai teppisti, la comparazione antropometrica ma anche la presenza di qualche particolare (ad esempio un tatuaggio) potrebbero contribuire a inchiodare alle proprie responsabilità i violenti. Si verificano le chat La ricostruzione dei fatti sta avvenendo grazie all’intercettazioni di diverse chat in cui si fa riferimento agli scontri. Sui social, diversi protagonisti della vicenda si sarebbero vantati delle rispettive imprese. Arrestato ultras napoletano Intanto è arrivato il primo arresto per un ultras napoletano. Si chiama Antonio M. e ha 35 anni. Ha precedenti di polizia ed è aderente ad un gruppo ultras ". “Occorre identificare tutti i protagonisti degli scontri ed infliggere loro pene severissime. Chiediamo un vertice tra il Ministro dell’Interno e la Lega Calcio affinché si decida un piano strategico. Certe violenze non dovranno mai più essere tollerate. Il mondo del calcio deve prendere tutt’altra piega. Sport è passione ed aggregazione, non sangue e arena. Fino ad oggi la maggioranza ha realizzato un decreto urgente sui rave party. I fatti stanno dimostrando che non era di certo quella l'emergenza di cui occuparsi come priorità tra le diverse derive criminali e delinquenziali che vive il paese.”- ha dichiarato il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli.

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