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NAPOLI NEWS Donna picchiata e rapinata: lui la costringe a togliere la denuncia in caserma 32enne col volto tumefatto salvata dai carabinieri dopo l'ennesima violenza subita dall'ex

26 Gennaio 2023, 10:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI NEWS Donna picchiata e rapinata: lui la costringe a togliere la denuncia in caserma 32enne col volto tumefatto salvata dai carabinieri dopo l'ennesima violenza subita dall'ex

INSERITO DA ANGELA CECERE Grumo Nevano. Lui la costringe ad andare in caserma per togliere la denuncia. Lei racconta ai carabinieri di essere stata picchiata e rapinata. 33enne arrestato Napoli. Il divieto di avvicinamento alla ex emesso dal Tribunale di Napoli Nord non ha impedito ad un 33enne di Sant’Antimo di picchiare e violentare la donna. È settembre quando una 32enne di Aversa decide di denunciare il fidanzato violento ai Carabinieri di Grumo Nevano. Per ben due volte. La sua sofferenza non resta inascoltata e il Tribunale aversano emette un divieto di avvicinamento a carico del suo ormai ex. L’uomo non si arrende e la sua gelosia e possessività terrorizzano a tal punto la donna che decide di raggiungere nuovamente la caserma per ritirare la denuncia. Non è sola, con lei il suo ex. I militari capiscono che qualcosa non va e il giorno dopo convocano la donna in caserma. La 32enne si presenta ancora una volta “scortata”, col volto tumefatto. I carabinieri hanno conferma di quanto sospettavano e,  non appena le si presenta la possibilità di poter parlare liberamente, la donna esplode in un pianto liberatorio e racconta dell’agghiacciante nottata trascorsa. La sera prima, il suo ex avrebbe aspettato che finisse di lavorare per poi prelevarla. L’avrebbe portata in una casa a Mondragone dove le avrebbe sottratto il cellulare. Il 33enne l’avrebbe poi picchiata. Dopo aver ascoltato le parole della donna, i militari hanno arrestato il 33enne, ora ristretto nel carcere di Poggioreale. L’uomo risponderà di violazione del divieto di avvicinamento, atti persecutori e rapina. 2, i giorni di prognosi per le lesioni riportate dalla donna.

OTTO PAGINE

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Stipendi più alti ai professori del Nord? L'idea del ministro Valditara piace ai presidi: «Misura sensata»

26 Gennaio 2023, 10:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Stipendi più alti ai professori del Nord? L'idea del ministro Valditara piace ai presidi: «Misura sensata»

INSERITO DA ANGELA CECERE Per il ministro dell'istruzione la scuola pubblica ha bisogno di nuove forme di finanziamento, anche per coprire gli stipendi dei prof che potrebbero subire una differenziazione regionale Stipendi più alti ai professori nelle Regioni in cui il costo della vita è più alto, quindi principalmente al Nord. È l'idea del ministro dell'Istruzione e del merito Giuseppe Valditara, che in un intervento - ripreso da Repubblica - alla piattaforma di dialogo promossa da PwC e gruppo Gedi «Italia 2023: persone, lavoro, impresa» ha detto che la scuola pubblica ha bisogno di nuove forme di finanziamento, anche per coprire gli stipendi dei prof che potrebbero subire una differenziazione regionale. E per trovarle, si potrebbe aprire ai finanziamenti privati. Stipendi più alti ai prof al Nord? Bisogna «trovare nuove strade, anche sperimentali, di sinergia tra il sistema produttivo, la società civile e la scuola, per finanziare l'istruzione, oltre allo sforzo del governo» ha spiegato. Per evitare il rischio di trovare molte aziende disposte a finanziare gli istituti solo in alcuni territori, creando disparità insanabili per la scuola pubblica, secondo il ministro la soluzione è «la creazione di un fondo perequativo centralizzato e ministeriale che ci consenta, con i fondi attratti per un liceo di Brescia, di finanziarne anche uno a Palermo o un istituto professionale a Caserta». Secondo Valditara «dobbiamo avere il coraggio di togliere istruzione e ricerca dai vincoli di Maastricht». Inoltre «chi vive e lavora in una regione d'Italia in cui più alto è il costo della vita potrebbe guadagnare di più». Comunque anche con l'autonomia differenziata «non credo che il contratto nazionale verrà toccato». Gli insegnanti «devono essere in numero sufficiente, avere una preparazione adeguata e garantire la continuità educativa. Lanceremo un importante reclutamento - sottolinea -. Abbiamo già incontrato i sindacati. Ô questione di settimane». Nel futuro dell'istruzione secondo Valditara c'è spazio pure per l'intelligenza artificiale, di cui «non bisogna aver paura, basta governarla, altrimenti diventa un rischio. I docenti però — rassicura — non saranno sostituiti dai robot». I presidi: "Misura sensata" Aumentare gli stipendi al personale scolastico che vive al nord «è una misura abbastanza sensata»: a dirlo all'ANSA, riprendendo le parole del ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara, è Mario Rusconi a capo dei presidi di Anp di Roma. Quanto all'ingresso dei privati nella scuola, «già questo avviene, soprattutto alle superiori e alle tecniche professionali. Bisogna vedere le condizioni in cui il privato entra, ma le scuole hanno bisogno di fondi, le risorse a disposizione degli enti locali non sono molte. E le scuole dovrebbero avere lo statuto di Fondazioni per avere celerità nello svolgimento dei lavori e risparmio nei costi». Per Rusconi si potrebbe iniziare una sperimentazione con le 'scuole-Fondazione' per un triennio. Tornando al tema del caro vita al nord «molti docenti - racconta il dirigente scolastico - trovano posto di lavoro nelle regioni ma non accettano perchè il costo della vita è troppo alto; è una misura che dovrebbe essere estesa anche ad altri impiegati. È un problema il fatto che l'Italia abbia una economia con costi della vita molto diversi, in più chi lavora al nord ha i costi legati al pendolarismo, perchè due volte al mese almeno va a trovare la famiglia che si trova al sud. Certamente sul tema servirebbe una contrattazione sindacale apposita», conclude Rusconi.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Terremoto, due scosse in Romagna a Cesenatico e Gambettola: la più forte di magnitudo 3.2 Le scosse sono state avvertite soprattutto ai piani alti degli edifici

26 Gennaio 2023, 10:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Terremoto, due scosse in Romagna a Cesenatico e Gambettola: la più forte di magnitudo 3.2 Le scosse sono state avvertite soprattutto ai piani alti degli edifici

INSERITO DA ANGELA CECERE Due scosse di terremoto fra le 5.44 e le 6.22 di oggi in Romagna a Cesenatico e a Gambettola, nella provincia Forlì-Cesena. La prima è stata di magnitudo 3.2 con epicentro a una profonditità di 21 chilometri e a 5 chilometri a sud oves di Cesenatico, nella "bassa" romagnola fra la costa e l'autostrada A14, la seconda di magnitudo 2.1 con epicentro a una profondità di 17 chilometri qualche chilometro più a ovest nel territorio del comune di Gambettola. Le scosse, avvertite soprattutto ai piani alti degli edifici, sono state registrate dalla Sala Sismica INGV di Roma.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Attacco a colpi di machete in chiesa: morto il sacrestano, quattro feriti. Preso l'aggressore, è un marocchino

26 Gennaio 2023, 09:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Attacco a colpi di machete in chiesa: morto il sacrestano, quattro feriti. Preso l'aggressore, è un marocchino

INSERITO DA ANGELA CECERE Attacco avvenuto nella parrocchia di San Isidro di Algeciras, nella provincia meridionale di Cadice Attacco a colpi di machete in una chiesa nel sud della Spagna. Secondo quanto riferito da El Mundo, una persona è morta - il sacrestano - e altre quattro sono rimaste ferite nell'attacco avvenuto nella parrocchia di San Isidro di Algeciras, nella provincia meridionale di Cadice. Tra i feriti c'è il parroco, che versa in gravi condizioni. L'autore del gesto, che sarebbe di origine marocchina, è stato fermato. Un marocchino l'autore dell'assalto Per il momento non si conoscono le ragioni del crimine e se dietro ci possa essere una motivazione religiosa. Secondo il quotidiano spagnolo, l'uomo, di origine marocchina, si sarebbe recato nella chiesa di San Isidro, situata in uno dei quartieri più popolari della città, e dopo aver discusso con il parroco lo avrebbe accoltellato con la catana. Successivamente, l'aggressore si sarebbe spostato nella chiesa di Nuestra Señora de la Palma, la principale della città, e lì ha ucciso il sacrestano, Diego Valencia. L'uomo è stato arrestato. Entrato in due chiese L'uomo armato di machete protagonista di più aggressioni ad Algeciras (Spagna) è entrato sia nella chiesa di San Isidro, il cui parroco è rimasto ferito, sia in quella di Nuestra Senora de La Palma: la persona deceduta era il sacrestano di questa seconda chiesa. Lo riferiscono fonti del Ministero dell'Interno. Una delle linee di indagine seguite dalle autorità per l'attacco è quella di un possibile attacco terroristico, riferiscono fonti giudiziarie alle agenzie di stampa Efe ed Europa Press. I quotidiani El Pas ed El Mundo parlano di quattro feriti in totale. Raúl Ocana, un testimone intervistato dalla radio Cadena Ser, ha affermato che l'aggressore si era recato una prima volta nella chiesa di San Isidro prima dell'attacco. «Era già stato qui verso le 18,30, ha proferito insulti, e la donna incaricata di prendersi cura della cappella gli ha chiesto di allontanarsi», ha detto Oca¤a, responsabile di una congregazione religiosa locale. «Poi è tornato, dopo che avevamo iniziato messa, con un machete e ha aggredito il parroco», ha aggiunto. Ocana ha aggiunto di non conoscere l'aggressore né di averlo mai visto prima di oggi

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Incendio nel condominio, brucia un appartamento: morta una donna Incendio di un appartamento in via Baiardi zona Mortise a Padova: la vittima aveva 83 anni

26 Gennaio 2023, 09:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Incendio nel condominio, brucia un appartamento: morta una donna Incendio di un appartamento in via Baiardi zona Mortise a Padova: la vittima aveva 83 anni

INSERITO DA ANGELA CECERE Tragedia a Padova: una donna è morta nell’incendio di un appartamento in via Baiardi zona Mortise stasera, mercoledì 25 gennaio. Teatro del dramma accaduto poco prima delle 21 un alloggio al sesto piano di un condominio dietro al centro commerciale La Corte. I primi ad accorgersi del fumo sono stati alcuni inquilini che hanno buttato giù la porta per cercare di mettere in salvo la 83enne vedova che abitava da sola. Sul posto sono arrivate due squadre di vigili del fuoco, polizia locale, carabinieri e Suem 118. I sanitari si sono subito precipitati a soccorrere l’anziana, cercando di rianimarla, ma inutilmente: è morta poco dopo, pare durante il trasporto in ospedale. Probabilmente il rogo è partito da un fornello della cucina. La vittima è una pensionata di 83 anni, A. F.

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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 26.01.2023 A CURA DI ANGELA CECERE

26 Gennaio 2023, 09:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO DEL 26.01.2023 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE Giovedì  26 Gennaio è il 26° giorno del calendario gregoriano. Mancano 339 giorni alla fine dell'anno.

Santo del giorno: Santi Timoteo e Tito

Proverbio di Gennaio
Se Gennaio sta in camicia, Marzo scoppia dalle risa

Accadde oggi
1917 - Giuseppe Ungaretti compone la poesia "Mattina"

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SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 26.01.2023 A CURA DI ANGELA CECERE

26 Gennaio 2023, 09:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. VANGELO E METEO IL METEO DEL 26.01.2023 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE Nuovo impulso freddo di Attila, si forma un ciclone al Sud. Condizioni di tempo molto instabile e a tratti perturbato sul medio e basso Adriatico, al Sud e sulla Sardegna orientale. Oltre alle piogge, a tratti forti, la neve scenderà a quote collinari e fino a rasentare le coste di Marche e Abruzzo in nottata. Tempo più asciutto e spesso soleggiato sul resto delle regioni. Venti nordorientali.

NORD

Sulle nostre regioni la pressione aumenta per cui la giornata sarà contraddistinta da generali condizioni di bel tempo, il cielo infatti, a parte qualche annuvolamento più intenso al Nordovest, si presenterà poco nuvoloso. Continueranno a soffiare venti di Bora e Grecale. Le temperature sono previste in diminuzione, sia nei valori massimi che in quelli minimi.
Temperature

Valori massimi attesi tra i 4 e 8°C su gran parte delle città, ma fino a 10°C a Bolzano
CENTRO e SARDEGNA

Un impulso freddo raggiunge le nostre regioni per cui il tempo, in questa giornata, sarà compromesso da numerose precipitazioni sulle regioni adriatiche e sulla Sardegna orientale. La neve scenderà sugli Appennini sopra i 400 e 600 metri, ma con quote in sensibile diminuzione in serata e nottata. Neve anche in Sardegna a 800 metri. Sul resto delle regioni avremo un cielo con nubi irregolari.
Temperature

Valori massimi compresi tra i 3-4°C di l'Aquila e Campobasso e i 13°C di Roma e di Cagliari
SUD e SICILIA

L'ennesimo impulso di aria artica di Attila genera un vortice ciclonico che comprometterà il tempo sulle nostre regioni per cui la giornata trascorrerà all'insegna del maltempo con precipitazioni diffuse, nevose sopra i 700-800 metri sugli Appennini e a dai 1000 metri in Sicilia. I venti ruoteranno con circolazione ciclonica, i mari risulteranno mossi o molto mossi. Temperature invariate. Temperature Valori massimi attesi tra i 2°C di Potenza e i 10-12°C delle altre città

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SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 26.01.2023 A CURA DI ANGELA CECERE

26 Gennaio 2023, 09:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. VANGELO E METEO IL VANGELO DEL 26.01.2023 A CURA DI ANGELA CECERE

A CURA DI ANGELA CECERE SS. Timoteo e Tito Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca C 10,1-9. In quel tempo,  il Signore designò altri settantadue discepoli e li inviò a due a due avanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi. Diceva loro: «La messe è molta, ma gli operai sono pochi. Pregate dunque il padrone della messe perché mandi operai per la sua messe. Andate: ecco io vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né bisaccia, né sandali e non salutate nessuno lungo la strada. In qualunque casa entriate, prima dite: Pace a questa casa. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché l'operaio è degno della sua mercede. Non passate di casa in casa. Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà messo dinanzi, curate i malati che vi si trovano, e dite loro: Si è avvicinato a voi il regno di Dio»

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Giovedì si formerà un pericoloso ciclone, occhio ai nubifragi e ci sarà pure tanta neve; dettagli

25 Gennaio 2023, 17:06pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Nuovo e freddo peggioramento nei prossimi giorni

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un ennesimo vortice ciclonico sta per minacciare il nostro Paese. E stavolta sarà pericoloso visto che potrebbe anche provocare dei nubifragi, oltre a tanta neve a quote piuttosto basse!
Insomma, nei prossimi giorni non ci sarà certamente da annoiarsi sul fronte meteorologico.

Il centro motore di questo nuovo ciclone si collocherà al largo delle coste ioniche con valori di pressione intorno ai 1005hPa: non sarà dunque particolarmente profondo, ma quel che basta però per provocare delle burrasche. La formazione di questo vortice è causata dalla particolare configurazione atmosferica in atto a livello europeo, ovvero dalla presenza del cosiddetto Ponte di Woejkoff: cosa significa? In sostanza, l'anticiclone delle Azzorre si allunga fino alla Scandinavia, saldandosi con l'alta pressione russa-siberiana e innescando, di risposta, un flusso d'aria gelida di estrazione artico-continentale (Attila) che, dalla Russia, affluirà dapprima in direzione dei Balcani, poi anche verso l'Italia. Quest'aria gelida, tuffandosi sui nostri mari, dà vita al vortice.

Sul fronte meteo a risentirne maggiormente saranno le regioni del Sud e quelle centrali adriatiche: su questi settori la giornata di Giovedì 26 Gennaio trascorrerà all'insegna del maltempo, con frequenti piogge e con rischio anche di veri e propri nubifragi a carico soprattutto del medio e del basso Adriatico.
Nella cartina qui sotto vi mostriamo la distribuzione e i quantitativi di precipitazioni previsti per proprio per Giovedì 26 Gennaio: osservate in particolare le zone evidenziate con il colore rosa/rosa scuro, sono quelle a rischio neve, che potrà scendere fino a quote collinari sull'Appennino centrale e sopra i 1000 metri su quello meridionale.
Massima attenzione inoltre alle aree in fucsia dove potranno registrarsi accumuli di pioggia anche prossimi ai 70 mm (70 litri per metro quadrato).Le precipitazioni previste per Giovedì 26 GennaioLe precipitazioni previste per Giovedì 26 GennaioEccezion fatta per il Lazio, dove ci attendiamo qualche piovasco, sul resto del Centro e soprattutto al Nord l'atmosfera seguirà un percorso decisamente diverso e votato ad una maggior stabilità. Da segnalare, infine, un rinforzo dei venti freddi dai quadranti nordorientali, con conseguente drastico calo delle temperature.

E Venerdì 27? Copia e incolla! Non sono attesi infatti particolari cambiamenti, con le regioni del Sud e l'area adriatica del Centro ancora penalizzate da un freddo maltempo, con la neve che potrebbe addirittura sfiorare le coste adriatiche. Al Nord e sulle regioni tirreniche proseguirà il bel tempo, seppur con temperature gelide di notte.

Infine, se tutto verrà confermato, anche gran parte del weekend sarà ancora condizionato da questo ostinato vortice che continuerà ad influenzare le medesime regioni.
Dobbiamo quindi aspettarci molto freddo, come vorrebbe la tradizione, per i giorni della Merla?
Ne parleremo approfonditamente nei nostri prossimi aggiornamenti. di Stefano Rossi Meteorologo IL METEO.IT

 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Prossima Settimana: vediamo quante possibilità ci sono che arrivi la Neve in pianura, gli aggiornamenti

25 Gennaio 2023, 17:01pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Previsioni meteo per la prossima settimana

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Dopo le nevicate che sono giunte negli ultimi giorni sull'Italia, addirittura fino in pianura, con la sciabolata di Attila nel corso della prossima settimana l'Inverno alzerà nuovamente la voce con il rischio più che concreto di precipitazioni nevose su alcune regioni.

Già dalla giornata di Lunedì 30 Gennaio infatti la risalita dell'alta pressione delle Azzorre verso latitudini elevate (indicativamente tra centro Europa e Scandinavia) innescherà, di contro, la discesa di una massa d'aria molto fredda di origine artico-continentale, collegata a una vasta area di bassa pressione presente alle latitudini polari.

Secondo gli ultimi aggiornamenti meteo questo flusso freddo concluderebbe la sua corsa nel bacino del Mediterraneo, favorendo la formazione di un vero e proprio ciclone sul medio e basso Tirreno. Occhi puntati in particolare sulla giornata di Martedì 31 quando, come mostra la mappa qui sotto, non escludiamo la possibilità di nevicate fino a quote bassissime (colore rosa/viola) in particolare lungo i settori adriatici, sulla Calabria e sulla Sicilia.Zone a rischio neve nel corso di Martedì 31 Gennaio (in rosa/viola)Zone a rischio neve nel corso di Martedì 31 Gennaio (in rosa/viola)In termine tecnico, queste precipitazioni nevose vengono chiamate "nevicate da rovesciamento" (trasferimento del freddo dalle quote superiori verso il suolo indotto dalle forti precipitazioni) e risultano, soprattutto per gli amanti del freddo e della neve, tra i fenomeni più emozionanti, caratterizzati da fiocchi molto bagnati e pesanti, di ampie dimensioni, piuttosto scenografici, ma che possono anche provocare maggiori problemi alla viabilità vista la forte intensità che provoca spesso accumuli rapidi.

In caso dunque di forti rovesci la neve potrebbe fare la sua comparsa fin verso quote di pianura; di questo però avremo modo di riparlarne nei prossimi aggiornamenti in quanto la distanza temporale è ancora piuttosto elevata. di Mattia Gussoni Meteorologo ILMETEO

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