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CASTELLAMMARE DI STABIA NEWS   “Sui quartieri non ci possono essere passi indietro “

27 Gennaio 2023, 16:28pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Castellammare - Centro storico, giù i fabbricati fatiscenti: più spazi e  accessibilità per il quartiere | StabiaChannel.it - Libera Informazione

Comunicato Stampa di Michele Pappacoda  “Sui quartieri non ci possono essere passi indietro “. Sullo Scaffale pubblicato il primo dei quaderni sulle periferie della città. Uno sguardo sul rione Savorito-Moscarella : le scelte, gli atti, il passato e il presente di un quartiere che chiede riscatto. “ Una riflessione su Castellammare e sulla sua ripresa non può non tenere dentro - scrive Salvatore Vozza - il tema delle Periferie. Leggo in questi giorni del progetto di Rigenerazione Urbana che dovrebbe interessare il rione Savorito . Fu l’allora sindaco Lino Polito il primo a muoversi per ridare una dignità a questa fetta di città. Tema ripreso da noi sindaci che siamo venuti dopo . Negli appunti che metto a disposizione troverete il lavoro fatto durante gli anni della mia consiliatura . Alla luce di ciò che viviamo adesso se non si dovesse riuscire utilizzare i 15 ml di € attuali ricevuti sul Pnrr , queste risorse andrebbero a sommarsi a quelle già perse negli anni precedenti : 21ml di € per l’housing sociale e 17 ml di € del Contratto di quartiere della periferia Nord. Più di 50 milioni persi , sottratti alla città e a un quartiere; senza considerare quelle avrebbero dovuto apportare i privati. Un fatto enorme del quale non si può non discutere. Non è necessario descrivere nel dettaglio la realtà di Savorito-Moscarella, la conosciamo tutti e tutti sappiamo che per far fronte all’emergenza determinata dal terremoto, furono costruiti prefabbricati provvisori per ospitare 189 famiglie;innestando questo insediamento accanto a Moscarella dove già esistevano insediamenti realizzati dall’IACP. Quei prefabbricati , concepiti per rimanere in piedi per 10 anni, dopo oltre trent’anni non sono stati ancora sostituiti con normali, decenti, e sicure abitazioni. La situazione è diventata insostenibile per chi è costretto da anni a vivere in quei prefabbricati . Erano stati elaborati progetti avanzatissimi(Contratto quartiere nel 2000, Savorito nel 2009), e questa volta insieme ai progetti erano state reperite anche le risorse per attuarli. Nel quaderno su SAVORITO-MOSCARELLA, troverete questi progetti e alcuni atti che chiariscono il lavoro fatto .Il Contratto di Quartiere della Periferia Nord,le procedure di gara per l’appalto si conclusero a fine 2008 , dopo i rilievi della Commissione d’accesso e le disavventure interne , tutte rivelatesi infondate come ha accertato la Magistratura,da almeno 10 anni è scomparso dalle vita amministrativa del Comune. Non si è saputo più niente e neanche si è appurato se le risorse stanziate siano ancora disponibili. Ecco su tutto questo occorre aprire una discussione seria nel metodo anzitutto rendere partecipi la regione, la città metropolitana e l’Iacp . Per evitare il permanere di aree inaccettabile di degrado, serve una sfida coraggiosa che dobbiamo alla Castellammare dei quartieri. Da troppo tempo ci trasciniamo nodi e scelte che hanno condizionato la vita della città. Ne abbiamo discusso poco , con errori commessi da tutti, ma quelle non scelte pesano e ancora condizionano la vita della città e dei quartieri. Non è semplice definire quali sono, una data precisa; vivono posizioni e punti di vista diversi e aspetti che hanno alimentato anche uno scontro politico e di interessi, non di poco conto. Nel link che allego troverete il primo dei quaderni che voglio dedicare ai quartieri di Castellammare e i documenti che in questi anni ho raccolto”.

COMUNICATO STAMPA https://scaffalestabia.com/2023/01/27/213/

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MOTORI E AUTO D'EPOCA AUSTIN METRO

27 Gennaio 2023, 16:21pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

202 - 1980 grey Austin Metro 1.3 HLS featured on 1980 British Motor Show.jpg

 A CURA DI MIKI PAPPACODA L'Austin Metro è un'automobile di segmento B prodotta dal 1980 al 1990 (dalla British Leyland fino al 1981, dal Gruppo Austin Rover fino al 1987 e in seguito dal Gruppo Rover). Fu commercializzata con il marchio Austin e il nome di Metro (anche se nei primi due anni di produzione il nome era miniMetro per problemi di marchio registrato), tranne le versioni più sportive, che avevano il marchio MG assumendo quindi il nome di MG Metro. Il progetto della Metro venne alla luce a metà degli anni Settanta, quando, dopo diversi tentativi di sostituire la Mini, emerse la necessità dell'azienda di essere rappresentata nel nascente e agguerrito segmento B. Concepita in un periodo di grande crisi per la British Leyland, alla progettazione della Metro fu rivolta una grande considerazione, anche durante il periodo di tagli e razionalizzazioni del 1978-80, e il suo riuscito debutto costituì una vitale "boccata d'ossigeno" per la casa automobilistica inglese. Il suo successo in madrepatria fu grande, al punto da divenire una delle automobili più vendute di sempre[3] oltre che la quarta vettura inglese per volume di produzione[1], anche se con il passare degli anni fu additata a stereotipo dell'automobile economica, povera e poco attraente. Fu sostituita nel 1990 dalla Rover serie 100, in parte derivata dalla Austin Metro dopo che diversi progetti per una vettura completamente nuova furono cancellati a causa della mancanza di finanziamenti.

Il prototipo della 9X di Issigonis, conservato nel museo Heritage Motor Centre di Gaydon[4]

La British Motor Corporation iniziò a studiare un erede per la Mini alla fine degli anni Sessanta.

Il progetto fu affidato ad Alec Issigonis, il creatore della Mini, che nel 1968 sviluppò un progetto chiamato 9X. La proposta piacque alla dirigenza, ma non entrò mai in produzione, a causa dei timori da parte dell'azienda di affrontare un investimento così grande nel periodo in cui, dopo una forte crisi, stava confluendo nella British Leyland.[5]

Dopo il passaggio societario, nel 1972 venne avviato un nuovo progetto siglato ADO 74, con a capo Harry Webster. A causa delle idee poco chiare dei progettisti, però, il progetto portò alla produzione di un numero eccessivo di disegni e prototipi, nessuno dei quali completamente soddisfacente agli occhi della dirigenza, e in breve tempo finì per perdere di vista gli obiettivi iniziali, arrivando al progetto di un veicolo sensibilmente più grande.[6] Nel 1973 il nuovo presidente John Barber decise di cancellare il progetto, giudicando l'automobile inadatta a sostituire la Mini (perché troppo grande) e l'investimento di 130 milioni di sterline, richiesto per la messa in produzione, troppo elevato.[7]

Nel 1974 fu compiuto un altro tentativo avviando un progetto siglato ADO 88, che però non riuscì a imboccare con decisione nessuna direzione finché David Bache non fu nominato capo progetto nell'autunno del 1975. Bache stabilì dei punti fissi (come il portellone posteriore) e focalizzò l'attenzione su tre proposte, che vennero presentate alla dirigenza il 3 novembre 1975;[8] quella che fu «approvata per ulteriore ridefinimento» dalla dirigenza era già molto simile alla versione finale, ma presentava una diversa maniglia delle portiere (simile a quella che verrà successivamente utilizzata nella Fiat Uno a 3 porte), un posteriore più verticale, con dei fanali diversi, e la linea del finestrino anteriore era leggermente curvata verso l'alto in corrispondenza dello specchietto anteriore.

Per il propulsore, la decisione fu quella di non svilupparne uno completamente nuovo, ma di utilizzare il già noto Serie A alimentato a carburatore (che equipaggiava la Mini ed altri veicoli), dal momento che secondo alcuni test i suoi consumi e le sue performance erano migliori di quelle della concorrenza[9]; i progettisti si limitarono quindi ad apportare alcune modifiche volte a migliorarne l'affidabilità e a diminuire la necessità di manutenzione, dopo le quali il motore venne ribattezzato Serie A+.

Nel 1978 fu deciso che il veicolo non avrebbe dovuto sostituire la Mini, ma essere di dimensioni maggiori e affiancarla: il nuovo obiettivo, quindi, era la realizzazione di un veicolo che rientrasse nel settore delle utilitarie, all'epoca in piena esplosione, contro avversarie come Fiat 127, Peugeot 104, Renault 5 e Volkswagen Polo, e la data di lancio fu fissata per il salone dell'automobile britannico nell'autunno 1980[10]. Questa nuova direzione del progetto, che da ora prende il nome di LC8, fu fortemente voluta dal nuovo presidente della British Leyland Michael Edwardes e da Ray Horrocks[11], e consistette principalmente di un lavoro di restyling e riprogettazione della carrozzeria, mentre tutto il lavoro già fatto con la ADO 88 sulla meccanica e sul motore non fu perso e rimase invariato.

Dalla metà del 1979 la fase di testing poté essere condotta anche sul nuovo circuito di prova della British Leyland a Gaydon[12]. In totale, nella fase di test vennero percorse 2 milioni di miglia (circa 3 200 000 chilometri) in 5 diverse nazioni[13].

Per la produzione del veicolo la British Leyland ingrandì lo stabilimento di Longbridge con una nuova zona (chiamata New West Works) dotata di una catena di montaggio altamente automatizzata[7].

 

MeccanicaModifica

Il propulsore era il Serie A+ alimentato a carburatore; nonostante non fosse tra i più moderni, venne presentato come affidabile ed economico tanto nei consumi quanto nei costi di manutenzione. Questi ultimi erano ridotti grazie ad alcuni accorgimenti (come una migliorata puleggia della trasmissione a cinghia, punti autopulenti, candele e filtro dell'olio di lunga durata, spia per l'usura delle pastiglie dei freni integrata nel quadro strumenti e un numero ridotto di punti di ingrassaggio[2]), che permettevano alla Metro di richiedere un controllo ogni 12 000 miglia (circa 19 300 chilometri) o 1 anno, quando tutte le concorrenti richiedevano controlli più frequenti[14][15]; il carburatore, inoltre, funzionava in congiunzione con un termostato[2] per evitare sprechi di benzina e per migliorare l'avvio a freddo.

Il cambio era manuale a 4 marce; l'impianto frenante era misto (con dischi davanti e tamburi dietro), mentre le sospensioni erano le Hydragas (già utilizzate nella Austin Allegro), con un sistema di sofisticati elementi idro-pneumatici a ruote indipendenti, piuttosto anticonvenzionali rispetto alla maggior parte delle auto della categoria.

Il corpo vettura aveva un coefficiente di resistenza aerodinamica (Cx) pari a 0,41[10][16], anche grazie alla presenza di uno spoiler anteriore su tutti i modelli, e comprendeva ampie superfici vetrate, che secondo il produttore garantivano una visibilità a 360° dell'88%[2]. La carrozzeria era a 3 porte e includeva un portellone posteriore; il bocchettone di rifornimento (con sportellino su tutti i modelli) era posizionato in basso per aumentare la sicurezza (anche se questa posizione rendeva il rifornimento più scomodo).

 

MotorizzazioniModifica

Al momento del lancio il motore Serie A+ era disponibile in tre motorizzazioni:

  • 998 cm³, 44 CV
  • 998 cm³, 47 CV
  • 1275 cm³, 63 CV

Nel 1982 si aggiunse una quarta motorizzazione:

  • 1275 cm³, 73 CV

Nel 1983 si aggiunse anche l'1.3 Turbo:

  • 1275 cm³, 93 CV
Prestazioni[17]
Modello Motore Cilindrata
cm³
Potenza 0–100 km/h
(secondi)
Velocità max
(km/h)
MG 1300 4 cilindri, benzina 1275 54 kW (73 CV) 10,9 165
MG turbo 4 cilindri, benzina 1275 69 kW (93 CV) 9,9 180
Modello Disponibilità Motore Cilindrata
cm³
Potenza Coppia max
(Nm)
Emissioni CO2
(g/Km)
0–100 km/h
(secondi)
Velocità max
(Km/h)
Consumo medio
(Km/l)
1.0 dal debutto al 1989 Benzina 998 35 Kw (48 Cv) 74 n.d 18.5 144 16.7
1.3 Automatica dal debutto al 1989 Benzina 1275 46 Kw (63 Cv) 99 n.d 16.7 150 13.5
1.3 Vanden Plas dal 1982 al 1988 Benzina 1275 54 Kw (73 Cv) 100 n.d 13.0 165 14.5
1.3 Turbo MG dal 1983 al 1989 Benzina 1275 66 Kw (90 Cv) 115 n.d 10.8 180 14.4

[18]

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MONZA E PROVINCIA NEWS Brianza, più incidenti stradali con lesioni: in Prefettura il piano per aumentare la sicurezza

27 Gennaio 2023, 16:16pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Incidente soccorsi

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Patrizia Palmisani a confronto con istituzioni, forze di polizia e enti proprietari delle strade per interventi di prevenzione e contrasto Anche in Brianza nel 2022, in linea con il trend nazionale, sono aumentati gli incidenti stradali con lesioni. Di qui, organizzato dal prefetto Patrizia Palmisani, giovedì 26 gennaio è stato convocato un incontro dell’Osservatorio provinciale sull’incidentalità stradale per arrivare a definire “un piano condiviso di interventi di contrasto alle principali cause di incidenti e di prevenzione dei rischi per l’incolumità degli utenti delle strade“. Coinvolte istituzioni, Forze di polizia ed Enti proprietari delle strade della Provincia di Monza e della Brianza. Un confronto che ha preso le mosse dall’analisi dei dati sui sinistri con lesioni che si sono verificati nel 2022, raccolti dalla Prefettura nelle scorse settimane con l’obiettivo di individuare le cause di incidentalità più frequenti e i punti più critici della rete stradale del territorio di Monza e della Brianza. Aumento degli incidenti stradali, le cause: guida sotto gli effetti di alcol e droghe e distrazione I report prodotti dalle Forze di polizia e dalle Polizie locali hanno evidenziato appunto un aumento del numero di incidenti con lesioni, in linea con il dato nazionale. Per quanto concerne le cause, è stato rilevato che un numero considerevole degli episodi è connesso alla violazione di regole di comportamento, tra cui la guida sotto l’effetto dell’alcool o di sostanze psicoattive, nonché la distrazione, sovente legata all’utilizzo di dispositivi cellulari. Tra le possibili cause di incidenti sono state inoltre indicate le condizioni delle infrastrutture stradali e possibili carenze nella segnaletica. Aumento degli incidenti stradali in Brianza: più controlli Durante l’incontro è stata quindi rilevata la necessità di stimolare la massima attenzione “nella pianificazione e nello svolgimento di un numero più alto di servizi controllo su strada“, che saranno curati prioritariamente dalle Polizie locali nei centri abitati e dalle Forze di polizia sulle strade extraurbane. Per intensificare i controlli sul fenomeno della guida in stato di ebbrezza la Prefettura promuoverà un confronto tra tutti gli organi accertatori “per sviluppare un utilizzo più efficiente, attraverso forme di condivisione, delle strumentazioni a disposizione degli Uffici e dei Comandi della Provincia“. Il Prefetto si è parallelamente impegnata a curare “un coordinamento delle iniziative di informazione sui pericoli e di sensibilizzazione al mantenimento di comportamenti responsabili alla guida”, rivolte in particolare ai più giovani, “anche con la collaborazione del mondo della scuola“. Aumento degli incidenti stradali in Brianza: più attenzione alla cura delle strade e della segnaletica Palmisani ha anche voluto richiamare gli enti proprietari e i concessionari delle strade al rispetto degli obblighi previsti dall’ordinamento alla manutenzione dell’infrastruttura e della segnaletica, alla verifica periodica del loro stato di conservazione e dell’effettiva rispondenza alle esigenze degli utenti, all’adozione dei piani urbani ed extraurbani del traffico. IL CITTADINO MONZA BRIANZA

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VELASCA VIMERCATE NEWS Prime demolizioni all’ex Ibm di Vimercate per costruire ProGroup

27 Gennaio 2023, 16:10pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Prime operazioni per demolire all'ex Ibm le strutture vuote propedeutiche alla costruzione di ProGroup in via Kennedy a Velasca di Vimercate Qualcosa si muove all’ex Ibm di Vimercate. Da qualche settimana gli operai della Vitali (proprietario dell’area) hanno cominciato la demolizione di piccoli fabbricati all’interno del comparto di via Kennedy con piccole gru. ” Sono tutti interventi propedeutici a far partire il cantiere vero e proprio” ha fatto sapere la società di Peschiera Borromeo. Queste demolizioni dovrebbero concludersi entro un mese ovvero fine febbraio e Vitali fa sapere che in primavera potrebbero avere le idee un po’ più chiare sui tempi per veder nascere l‘impianto produttivo di ProGroup. Prime demolizioni all’ex Ibm e i nodi in sospeso Restano però evidentemente dei nodi da sciogliere. Innanzitutto il piano prevedeva l’apertura del colosso tedesco nella produzione di cartone ondulato entro il 2024 e per ora l’impresa edile non si è ancora esposta su quando si potrà aprire il sito. Inoltre la questione più urgente è anche il destino delle attuali dieci aziende presenti nel comparto di Velasca con 500 maestranze, che proprio l’amministrazione Cereda ha chiesto di tutelare nell’incontro avuto nel gennaio del 2022. MICHELE BONO IL CITTADINO MONZA BRIANZA

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SEZ. ECONOMIA Caro benzina, Codacons: «Lo sciopero è stato un flop, ora più controlli per una maggiore trasparenza»

27 Gennaio 2023, 16:07pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA “Siamo pronti a proclamare uno sciopero del pieno per una intera settimana se non si arriverà ad una soluzione che garantisca trasparenza sui prezzi praticati agli automobilisti”, ha detto Rienzi Il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, ha dichiarato che lo sciopero indetto dai benzinai è stato un fallimento, con solo il 24% degli impianti che hanno aderito alla serrata sulla rete autostradale. Rienzi ha annunciato che il Codacons è pronto a prendere contromisure nei confronti dei benzinai e chiede maggiori controlli della Guardia di Finanza presso le pompe di benzina in tutta Italia. "Siamo pronti a proclamare uno sciopero del pieno per una intera settimana se non si arriverà ad una soluzione che garantisca trasparenza sui prezzi praticati agli automobilisti e controlli su tutta la filiera dei carburanti per combattere speculazioni e anomalie che fanno salire immotivatamente i listini alla pompa", ha detto. IL VESCOVADO

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COSTIERA AMALFITANA NEWS MAIORI CANNAVERDE CAVI ALTA TENSIONE APPOSTI VICINO AD UN RUSCELLO NATURALE MOLTO PERICOLOSO

27 Gennaio 2023, 15:58pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

di Michele Pappacoda Maiori nei pressi del ex ristorante Cannaverde vi è una discesa d'acqua naturale come un ruscello e nelle vicinanze stranamente sono stati apposti di cavi di alta tensione come da foto allegata che in caso di inondazione di questo torrente naturale potrebbero arrecare seri danni con lo scoppio dei siti elettrici. anche se è fuori centro abitato ma in un luogo solitamente adibito a parcheggio vi è un serio pericolo per l'icolumità delle cose e persone. Come al solito in Italia si fanno lavori senza tenere conto di quando siano pericolosi.

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CAMPANIA NEWS Covid: Campania; terzo giorno consecutivo senza vittime In discesa l'incidenza (4,3%) e i ricoveri nelle intensive (-2)

27 Gennaio 2023, 12:27pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS  Covid: Campania; terzo giorno consecutivo senza vittime In discesa l'incidenza (4,3%) e i ricoveri nelle intensive (-2)

INSERITO DA ANGELA NAPOLI,  Sono 335, su 7.782 test esaminati, i nuovi positivi al Covid in Campania: lo rende noto la Regione nel bollettino quotidiano che, per il terzo giorno consecutivo, non include nuove vittime. Il tasso di incidenza si attesta al 4,3%, in discesa rispetto al 4,92 di ieri. Invariati i ricoveri in degenza, a quota 270, mentre i posti occupati nelle terapie intensive scendono a 16 (-2).

ANSA

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CASTELLAMMARE DI STABIA NEWS Treno Circum deragliato a Pozzano, per l'Eav "E' stato errore umano" Ma la Procura di Torre Annunziata ape un fascicolo. restano disagi lungo la tratta

27 Gennaio 2023, 12:17pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

CASTELLAMMARE DI STABIA NEWS Treno Circum deragliato a Pozzano, per l'Eav "E' stato errore umano" Ma la Procura di Torre Annunziata ape un fascicolo. restano disagi lungo la tratta

INSERITO DA ANGELA CECRE Napoli. Un errore umano. L'Ente autonomo Volturno, holding che gestisce il trasporto pubblico locale in house alla Regione Campania, fornisce questa spiegazione per quanto accaduto ieri al treno 1195 della Circumvesuviana partito in orario da Napoli-Porta Nolana alle ore 19.30 e diretto a Sorrento, sviato nell'entrare nella stazione di Pozzano con marcia a vista, alle 20.45 circa. A uscire fuori dai binari, la parte anteriore del primo elemento del convoglio su uno scambio. "Da una prima ricostruzione dei fatti, emerge (con ragionevole certezza) che lo svio e' stato causato da un errore umano da parte dell'equipaggio del convoglio", si legge in una nota. Paura e disagi per i passeggeri, e in molti hanno deciso di proseguire fino alla stazione a piedi, anche se Eav aveva disposto che un altro treno gli raccogliesse e portasse a destinazione. L'equipaggio, secondo Eav, "non avrebbe rispettato i regolamenti vigenti in materia ferroviaria impegnando in modo improprio uno scambio. Una commissione d'inchiesta accertera' la precisa dinamica dei fatti". L'autorita' giudiziaria al momento ha disposto il sequestro del treno e del binario, e quindi la circolazione ferroviaria resta ancora sospesa nel tratto tra Castellammare e Vico. Attivo il servizio sostitutivo bus. Treno deragliato nel Napoletano, Procura apre un'inchiesta Intanto la Procura della Repubblica di Torre Annunziata ha aperto un'inchiesta. Il magistrato incaricato del fascicolo ha disposto il sequestro del binario sul quale si trovava il convoglio  fuoriuscito dalla traiettoria. Non è escluso che già nelle prossime ore possa essere dato incarico ad un tecnico per l'effettuazione dei necessari rilievi. Intanto permangono disagi per gli utenti: poco fa l'Ente Autonomo Volturno ha fatto sapere che il treni delle 10 da Sorrento per Napoli è soppresso nella tratta da Sorrento a Vico Equense. Resta invece interdetta la circolazione tra le stazioni di Castellammare di Stabia e Vico Equense, dove è stato istituito un servizio bus.

OTTO PAGINE

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Meteo: Abruzzo, dicembre 2022 più caldo della storia recente Dati Cetemps del 2022, temperature +3,5° precipitazioni -18%

27 Gennaio 2023, 12:07pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO  Meteo: Abruzzo, dicembre 2022 più caldo della storia recente Dati Cetemps del 2022, temperature +3,5° precipitazioni -18%

INSERITO DA ANGELA CECERE L'AQUILA Dicembre 2022 in Abruzzo ha avuto temperature eccezionalmente alte e una piovosità più scarsa del solito. Lo si apprende da un'analisi del Centro di eccellenza in telerilevamento e modellistica previsionale di eventi severi (Cetemps) che fa capo all'Università dell'Aquila Raccomandato da A livello medio regionale, le temperature massime sono state più alte di 3,5 gradi centigradi rispetto alla media rilevata nel periodo 1991-2020, con valori record assoluti in gran parte delle località, mentre quelle minime hanno presentato un'anomalia media di +2,5 gradi. Le precipitazioni sono state meno abbondanti del 18% a livello regionale. "Abbiamo riportato in una mappa - scrivono dal Cetemps - le anomalie rispetto alla media climatologica 1981-2010 sull'Europa. Dalla mappa di geopotenziale si deduce come condizioni anticicloniche siano state prevalenti sul Mediterraneo, mentre sull'Europa nord-occidentale la bassa pressione ha prevalso. Sull'Italia sono pertanto giunte sovente masse d'aria dal Nord Africa, con conseguente rialzo termico e calo delle precipitazioni". In merito all'Abruzzo, nel mese di dicembre "sono evidenti le forti anomalie di temperatura - si legge ancora nell'Analisi - con i valori più estremi nell'entroterra chietino con anomalie delle temperature massime fino a +6 gradi. Più contenute, le anomalie nella Marsica e sul litorale teramano. Le precipitazioni sono state generalmente meno abbondanti del solito, con punte di -50% sul versante adriatico. L'area della Marsica è stata l'unica ad essere più umida del solito, con precipitazioni superiori del 20% rispetto alla media". Dopo un avvio del mese nella media e con qualche precipitazione - riporta la pagina - il mese è stato sistematicamente molto caldo nella seconda metà. Diverse le località, soprattutto di montagna, dove le anomalie di temperatura sono state costantemente superiori ai 5 gradi almeno per le ultime due settimane del mese. Per alcune località dell'entroterra, soprattutto nell'aquilano, a forti anomalie delle temperature massime diurne, non sono corrisposte anomalie rilevanti nelle temperature minime notturne: La scarsa copertura nuvolosa ha infatti favorito un'escursione giornaliera molto più ampia del solito".

ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Giorno della Memoria, gli eventi nell'Italia che ricorda Dagli approfondimenti in televisione, ai film e ai concerti

27 Gennaio 2023, 11:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO  Giorno della Memoria, gli eventi nell'Italia che ricorda Dagli approfondimenti in televisione, ai film e ai concerti

INSERITO DA ANGELA CECERE Mostre, programmi televisivi, presentazioni di libri, concerti, spettacoli e proiezioni cinematografiche: sono numerosi gli eventi organizzati in tutta Italia per celebrare il Giorno della Memoria, il 27 gennaio, per ricordare i milioni di ebrei vittime dell'Olocausto e la persecuzione e l'uccisione di sinti e rom, omosessuali e oppositori politici e per sensibilizzare la collettività alla memoria e alla solidarietà di chi ha saputo lottare e resistere con coraggio nella pagina più buia della storia. Tra i tanti appuntamenti ne abbiamo scelti 10. Alle 20.35 Rai1 trasmette in diretta un evento televisivo esclusivo: "Binario 21" con la senatrice a vita Liliana Segre, accompagnata da Fabio Fazio, che conduce gli spettatori in un viaggio al Memoriale della Shoah della Stazione Centrale di Milano. Qui, dal Binario 21, il 30 gennaio del 1944 partì il treno merci che condusse la tredicenne Liliana Segre al campo di sterminio di Auschwitz, insieme ad altre 604 persone, tra cui suo padre Alberto: ne fecero ritorno solo in 22. E' un viaggio nel tempo con i ricordi della senatrice che si avvale anche di materiali fotografici, stampa e video dell'epoca, per ricordare una delle vicende più nere delle pagine della storia dell'uomo e che non deve mai essere dimenticata. Il viaggio nella memoria di "Binario 21" vedrà anche la partecipazione di Paola Cortellesi e Pierfrancesco Favino e un'esclusiva esibizione del Coro del Teatro alla Scala ai binari della Stazione Centrale di Milano. Sempre in Tv, History Channel (411 di Sky), alle 21.50 trasmette il documentario "Disegni dall'olocausto": il dolore dei milioni di morti nei campi di concentramento arriva a noi anche tramite i 30mila disegni realizzati tra il 1939 e il 1945 e recuperati dai posti più strani , dalle intercapedini dei muri o nascosti sotto le assi del pavimento e tornati alla luce dopo la Liberazione. Ritratti, nature morte, paesaggi, soggetti astratti, caricature e disegni sulla carta da pacchi, sui ricettari medici, ma anche sul retro delle circolari delle SS o sulle cartine delle sigarette, documentano la storia di chi ha avuto il coraggio di testimoniare i crimini commessi dal regime nazista. Sono artisti di tutta Europa, tra i quali Bronislaw Czech (1908-1944 internato ad Auschwitz), Leon Delarbre (1889-1974, internato ad Auschwitz), Peter Edel (1921-1983, internato ad Auschwitz, Sachsenhausen e Mauthausen), insieme a persone senza particolari doti artistiche. Chora Media, la Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea-CDEC, il Memoriale della Shoah di Milano e Urban Vision si sono uniti per un'iniziativa speciale a Roma, Milano, Napoli e Genova: l'osservazione del tradizionale minuto di silenzio in ricordo delle vittime della Shoah verrà riempita con un minuto di parole dei sopravvissuti italiani. Così nelle 4 città per tutta la giornata si potranno ascoltare 4 estratti audio originali, restaurati, con le testimonianze di Lazzaro Anticoli, Goti Bauer, Cesare Di Segni e Nedo Fiano, cittadini italiani deportati nei campi di concentramento e sopravvissuti alla Shoah. Nel ricco programma di eventi gratuiti organizzati a Roma, dal titolo "Memoria genera Futuro", il 27 gennaio c'è una doppia proiezione cinematografica, alle 18 e alle 20, a Palazzo delle Esposizioni: la prima è "Jona che visse nella balena" di Roberto Faenza e la seconda è "La tregua" di Francesco Rosi, lettura cinematografica del romanzo di Primo Levi con John Turturro nei panni del romanziere, che racconta il lungo viaggio di ritorno da Auschwitz all'Italia. Sempre a Roma alle 21 l'Auditorium Parco della Musica ospita "Lechaim", concerto per il Giorno della Memoria di Raiz e Auditorium Band, che affrontano musiche attinenti al tema della Shoah e delle discriminazioni, ma anche brani composti da artisti contemporanei ebrei. Il Teatro Comunale di Caserta ospita il concerto dell'orchestra Jazz & Shoah, in programma alle 19.15. Il progetto, voluto dall'Istituto italiano di cultura Bruxelles e dal maestro Angelo Gregorio, è nato per raccontare la storia sconosciuta di 15 musicisti jazz del campo di concentramento di Terezin. L'orchestra Jazz & Shoah è formata da 6 maestri polistrumentisti - Angelo Gregorio al sassofono e canto; Julien Gillain al violino, pianoforte e canto; Thimote Lemaire al trombone; Gabriele Pagliano al contrabbasso; Cyranò Vatel alla chitarra e Lucas Vanderputten alla batteria - che danno voce alla storia dei Ghetto Swingers. Ogni brano alla fine è accompagnato da una serie di diapositive scelte dalla Fondation de la Mémoire Contemporaine de Bruxelles. L'Assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna celebra la Giornata della Memoria proiettando il docufilm "Dove vi portano gli occhi: a colloquio con Edith Bruck", la scrittrice di origine ungherese sopravvissuta alla Shoah. Nel racconto si ripercorrono l'infanzia, l'adolescenza, la cattura e la prigionia ad Auschwitz, il ritorno dal lager e la difficile vita dopo la liberazione. Inaugurata per la Giornata della Memoria, la mostra "L'inferno nazista. I campi della morte di Belzec, Sobibor e Treblinka", è in programma a Roma alla Casina dei Vallati, sede espositiva della Fondazione Museo della Shoah. Documenti, foto, filmati, interviste e ricostruzioni raccontano per la prima volta in modo completo la storia di questi tre campi di sterminio. Palazzo Bisaccioni di Jesi, in provincia di Ancona, ospita la mostra "William Congdon" con testi e disegni dell'artista americano che come ambulanziere fu tra i primi ad arrivare con le truppe alleate nel campo di sterminio di Bergen Belsen, lo stesso dove era morta Anna Frank con la sorella. Nel Centro Culturale Candiani di Mestre alle 17 il professore Simon Levis Sullam dell'Università Ca' Foscari di Venezia dialoga con Chiara Becattini, autrice del libro La memoria dei campi. La Risiera di San Sabba, Fossoli, Natzweiler-Struthof, Drancy.

ANSA

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