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COSTIERA AMALFITANA NEWS Cetara, cade in mare dalla barca e non risale in superficie: ricerche in corso

15 Agosto 2023, 06:58am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un ragazzo, 29enne, risulta disperso a Cetara. Si tratta di un diportista che, caduto da una barca, non è più risalito in superficie. A lanciare l'allarme i due amici con lui sull'imbarcazione presa a noleggio a Salerno. La Locamare di Cetara sta guidando le operazioni di ricerca, coordinate dal Comandante Luigi Passanniti e condotte con diverse motovedette della Guardia Costiera. In supporto anche un gommone della Guardia di Finanza, con a bordo il Capitano Alessandro Chierighini, e tre elicotteri (due dei Vigili del Fuoco e uno della Polizia). La zona di ricerca si espande anche nelle zone limitrofe di Erchie e Vietri sul Mare. Sul posto anche i sommozzatori di Salerno. Il ragazzo, durante una virata, avrebbe accidentalmente urtato l'elica. L'altro amico della vittima, ferito in circostanze simili, è riuscito ad aggrapparsi alla barca e, una volta recuperato dal natante dalla Capitaneria di Porto, è stato trasportato in ospedale. Illeso il terzo occupante. Sono in corso indagini per chiarire la dinamica e le responsabilità. IL VESCOVADO

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COSTIERA AMALFITANA NEWS MOTORINI PARCHEGGIATI ALLA PORTA DELLA MARINA IN DIVIETO DI SOSTA MA NESSUNO CONTROLLA

15 Agosto 2023, 06:49am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Potrebbe essere un'immagine raffigurante 4 persone, scooter, motocicletta, Camogli e strada

inserito da Miki Pappacoda  L amico Andrea Cretella presidente Mani Pulite scrive sul suo profilo facebook. Questa è Amalfi...... Stamattina come potete vedere dalla foto , si è consentito il parcheggio moto dinanzi l' ingresso della Porta a Marina....dove ogni giorno transitano migliaia di turisti per andare al Duomo..... Oggi non è intervenuto né il vigile e né il carro attrezzi.....così come in altre occasioni...... Questo non è corretto e non è giusto.....se c'è un divieto o si fa rispettare sempre o si tollera sempre.... Così come in altri casi.... ma ne parleremo più avanti..... Buon Ferragosto......

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Capo d’Orso, la Statale Amalfitana riaprirà alle 23: dopo primi lavori di bonifica si transiterà a senso unico alternato

13 Agosto 2023, 19:47pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA REDAZIONE Alle 23 di oggi sarà riaperta al traffico veicolare la Strada Statale 163 Amalfitana. A comunicarlo l'ANAS con apposita ordinanza. La viabilità lungo l'arteria principale della Costa d'Amalfi, in questo lungo weekend di Ferragosto, sarà garantita a senso unico alternato, gestito da impianto semaforico. La chiusura era stata disposta già nel primo pomeriggio di ieri, dopo che il vasto incendio che ha distrutto la pineta in località Capo d'Orso, al km 39+500, aveva causato il crollo di pietrame e materiale franoso sulla sede stradale, con pericolose rocce in bilico lungo il crinale della montagna. Nella tarda serata di ieri, con il posizionamento dei new jersey, gli operai della ditta Cardine hanno iniziato i primi lavori di bonifica del costone, provvedendo al disgaggio dei massi pericolanti e al taglio della vegetazione. Sul posto, sin dalle prime ore di questa mattina, anche personale ANAS e i volontari del Nucleo comunale di Protezione Civile di Maiori, gli agenti di Polizia Municipale e i Carabinieri, oltre ai sindaci di Maiori, Antonio Capone, e di Cetara, Fortunato Della Monica. E proprio quest'ultimo, in qualità di Presidente della Conferenza dei Sindaci, poco prima delle 18 di questo pomeriggio, ha comunicato il completamento dei lavori di pulizia del manto stradale e il posizionamento dei new jersey lungo la carreggiata, nel tratto interessato dal cantiere. Con un messaggio la Conferenza dei Sindaci ha inoltre ringraziato la ditta Cardine che ha lavorato ininterrottamente da ieri sera per garantire la riapertura della strada in sicurezza, gli agenti della Polizia Municipale di Maiori, Cetara e Vietri sul mare, i Nuclei Comunali di Protezione Civile di Maiori e del Comune di Cetara, le associazioni di PA Millenium e I Colibrì, la Comunità Montana Monti Lattari, i Vigili del Fuoco e il DOS (direttore delle operazioni di spegnimento). IL VESCOVADO

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PENISOLA SORRENTINA NEWS Sorrento abbandonata dal turismo italiano la frenata di agosto “Meglio, basta assalti” Settembre e Ottobre in overbooking

13 Agosto 2023, 13:28pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Il TG1 dedica un servizio alla città di Sorrento, riferimento per il turismo mondiale

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sorrento nel cuore degli stranieri, meno amata dagli italiani. Una mappa sentimentale che spiega la frenata di agosto. Niente turisti con numeri da record in queste ultime settimane, quando inglesi e americani preferiscono restare a casa e sono gli italiani a viaggiare. Che trovano Sorrento troppo cara. E sono per lo più i B&b a pagare il conto di un calo di presenze anche del 40%, rispetto ad un luglio da record e ai prossimi due mesi con prenotazioni da tutto esaurito. Per il sindaco, Massimo Coppola, niente altro che un effetto voluto: «Stiamo ottenendo quello che volevamo. Non siamo una meta balneare. Sorrento è sul mare, non è una località di mare». Quindi non c’è da disperarsi: «Miriamo ad avere turisti anche in inverno per le nostre attrazioni culturali e naturali, piuttosto che essere presi d’assalto in 15 giorni». Dalla sua parte il sindaco ha i numeri: più di 3 milioni i visitatori che scelgono Sorrento in un anno. In continuo aumento. Con luglio 2023 che è andato meglio di sempre e i 30 mila posti letto tutti occupati. «Era difficile trovare un posto» concordano gli operatori turistici. Ad agosto, invece, una camera su 4 resta vuota nella settimana di Ferragosto, che per tradizione dovrebbe essere quella clou di ogni estate. Effetto dei prezzi aumentati, a volte raddoppiati. In una casa vacanza al centro di Sorrento una coppia paga sui 300 euro a notte, rispetto ai 200 dell’anno scorso. Per poi salire sui mille euro fino a tremila negli alberghi di lusso, circondati da giardini in stile imperiale e con terrazza sul “Golfo di Surriento” per dirla alla Dalla, che se ne innamorò. Ma agosto è il mese in cui viaggiavano gli italiani e «l’aumento dei prezzi ci ha penalizzato, Sorrento soffre più di altre località. Gli italiani vivono la crisi e non possono spendere queste cifre. Ad inizio mese molti operatori hanno cercato di correre ai ripari con last minut più economici, ma probabilmente era tardi» dice con chiarezza Sergio Fedele presidente Atex, associazione di strutture ricettive come i B&b. Che dimostra recensioni alla mano come incida anche il caos trasporti. I turisti in partenza protestano. “Troppo traffico, dall’aeroporto di Capodichino ci abbiamo messo tre ore. Sorrento bella e irraggiungibile” scrive una coppia di inglesi. Ma le valutazioni di chi va via sono sempre le stesse. Treni della Circumvesuviana inadeguati, diventati parte dei diari di viaggio con reportage fotografici per le esperienze di guasti e ritardi, e il flop targhe alterne sulla strada da Napoli a Sorrento restano il tallone d’Achille. «E poi la penisola sorrentina non ha una governance di marketing unitaria, ognuno va per i fatti suoi. Né un osservatorio sui dati. Ma ormai il turismo si fa su strategie scientifiche, non sulle sensazioni» chiude scettico Fedele. Anche Confindustria, a firma di Mario Colonna vicepresidente sezione turismo, ha con Atex presentato la proposta di istituire l’osservatorio. A incidere insieme al costo del soggiorno l’aumento esponenziale di un pranzo al ristorante o un aperitivo in un bar. Venti euro per un Gin tonic o cento a persona per cenare disincentivano gli italiani a scegliere Sorrento. Come dice anche Gino Acampora, imprenditore e presidente delle Agenzie di viaggio: «Non siamo davanti a cali consistenti. È un periodo felice per il turismo sorrentino e non è corretto guardare solo ad agosto, dove indubbiamente registriamo la crisi economica delle famiglie italiane. I prezzi sono aumentati e molti non possono permettersi di soggiornare a Sorrento. E comunque non esistono più viaggi lunghi, la permanenza è di tre o 4 giorni. La risposta per andare incontro al mercato che cambia è flessibilità. Dobbiamo essere sempre più disponibili, meno rigidi». E poi servono più regole sui fitti brevi, quelli che sfuggono a controlli e dati. «Altrimenti il nostro centro storico diventerà un dormitorio, come sta già accadendo. Ma serve un intervento del governo nazionale» ribadisce Acampora. E si ritrova sullo stesso percorso di Coppola: «Servono regole nazionali e regionali sui fitti brevi, ma i nostri tecnici al Comune sono al lavoro per preparare una stretta e maggiori controlli». Mentre prosegue l’operazione di marketing contro l’assalto del turismo di massa: «Il caos non aiuta il turismo di qualità e siamo fin troppo consapevoli di essere a volte una meta caotica. I nostri sentieri, le bellezze naturali e culturali ci debbono portare a flussi turistici ininterrotti. Ed è quello che sta accadendo come ci dicono le prenotazioni per settembre e ottobre». È preoccupato per i giovani che non trovano casa, trasformate in strutture ricettive, l’artista Marcello Aversa. Mandando le sue sculture in giro per il mondo ha contatti con turisti dal Giappone alla Spagna, e però dice: «Sta già accadendo che i ragazzi debbano andare via. Da qualche anno il turismo di massa sta lentamente cambiando abitudini e tradizioni di questi luoghi. I nostri centri storici si sono svuotati di quella identità rappresentata da negozi tipici, botteghe artigiane. Al loro posto attività commerciali che, in molti casi, nulla hanno a che vedere con la nostra cultura. Bisogna trovare strade alternative» POSITANONEWS

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CAMPANIA NEWS Venere degli stracci, 'no al carcere' per il clochard

13 Agosto 2023, 10:33am

Pubblicato da Miki Pappacoda

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Cure e non carcere per Simone Isaia, il 32enne senza fissa dimora, accusato dell'incendio dell'opera 'La Venere degli stracci', del maestro Michelangelo Pistoletto, che era stata posta in piazza Municipio. A un mese esatto dal rogo, per chiedere che il giovane lasci il carcere di Poggioreale per essere curato in strutture adatte, si è tenuto oggi un sit-in proprio davanti 'allo scheletro' dell'opera. La manifestazione è stata organizzata da Iod edizioni, Pastorale carceraria della Chiesa di Napoli, associazione Liberi di volare, Chiesa evangelica libera di Casalnuovo, United Colors of Naples, Tribunale 138. "Simone a Poggioreale è in una situazione davvero deprimente e in cui sta peggiorando giorno dopo giorno - ha detto don Franco Esposito, direttore della Pastorale carceraria della Chiesa di Napoli - l'ho incontrato varie volte di cui l'ultima proprio ieri e credo che bisognerebbe al più presto affidarlo a una casa di accoglienza e di cura perché possa essere davvero rimesso in sesto e dare anche un suo contributo positivo". Simone - come riferito dal parroco - a Poggioreale condivide la cella con altre sette persone. "Noi come Chiesa di Napoli - ha aggiunto - abbiamo dato la nostra disponibilità ad accogliere Simone nella casa d'accoglienza 'Liberi di volare' così come anche la Chiesa di Salerno ha dato la propria disponibilità. Simone è un ragazzo intelligente, capace, ma il suo disadattamento è dovuto all'emarginazione e all'essere messo da parte da questa società che nel momento in cui si commette uno sbaglio come unica risposta rinchiude le persone. L'unica vera opera d'arte da restaurare è la persona". ANSA

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Juve: Danilo 'buon test, siamo sulla strada giusta'

13 Agosto 2023, 10:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA "Buon test prima dell'inizio della Serie A. Siamo sulla strada giusta. Grazie a tutti per l'accoglienza di oggi a Cesena. Forza Juve". Questo il messaggio social di capitan Danilo dopo l'ultima amichevole estiva, giocata contro l'Atalanta e terminata 0-0. Ora i bianconeri proseguiranno la preparazione alla Continassa. Domenica prossima a Udine la squadra di Massimiliano Allegri sarà attesa dall'esordio in campionato contro i friulani. ANSA

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SEZ. VARIE NEWS Nave va a fuoco in alto mare: il possibile disastro ambientale non lontano dall'Italia, ecco i rischi Il rogo potrebbe essere scaturito da una batteria di un'auto elettrica: la corsa contro il tempo per salvare l'ambiente

13 Agosto 2023, 10:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Possibile disastro ambientale non lontano dall'Italia: cosa è successo e i  rischi che si corrono - LOLnews

INSERITO DA MORENA MOTTA Una nave carica di oltre 3.700 veicoli, inclusi alcuni elettrici, ha preso fuoco e continua a bruciare al largo delle coste olandesi. Un incendio con pochi precedenti in alto mare che adesso fa scattare l'allarme per un possibile disastro ambientale. Ecco cosa sta accadendo non lontano dall'ItaliaNave a fuoco: il possibile disastro ambientale Le squadre di soccorso sono impegnate a evitare che l'imbarcazione affondi, minacciando di riversare petrolio nelle acque circostanti e causando un disastro ambientale di proporzioni catastrofiche. L'obiettivo delle autorità è spostare temporaneamente la nave verso un punto più sicuro per prevenire lo sversamento di petrolio. Le cause dell'incendio non sono ancora chiare e sono oggetto di un'indagine. Si ipotizza che il rogo possa essere partito da una batteria di un'auto elettrica. L'area interessata dallo scontro è una zona marina protetta Patrimonio Unesco e abitata da oltre 10.000 specie marine. Le squadre di salvataggio sono riuscite a raggiungere la nave per avviare l'operazione di spo

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SEZ. CULTURA E SPETTACOLI Jovanotti beve il caffè col burro: «A me piace, i gusti sono gusti». Ma il video su TikTok non convince i fan

13 Agosto 2023, 10:01am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA C'è chi ama il caffè amaro, chi ci mette uno o due cucchiaini di zucchero, chi preferisce il dolcificante, chi lo zucchero di canna. Poi c'è chi lo prende macchiato, o corretto. E poi c'è chi lo prende col burro. Sembra una follia (e magari potrebbe esserlo), ma è il caso di Jovanotti, che in un video su TikTok ha mostrato la sua morning routine: una tazzina di caffè con due noci di burro. Jovanotti e il caffè col burro Il cantante, di fronte a qualche critica, si giustifica: «A me piace, tutti i gusti sono gusti. Poi fa bene, dà energia di prima mattina: qui ce n'è bisogno». De gustibus, verrebbe da dire, e d'altronde ognuno si gode la sua tazzina di caffè come meglio gli aggrada. Tra i commenti comunque il dibattito è acceso, ma quasi tutti non approvano: «Caffè, burro e bagno libero», scrive un utente. «Metti anche un'acciuga, col burro ci sta bene», scrive un altro. «Per favore fate capire a quest'uomo che è ricco», un altro commento. «Dà energie, ma ottura anche le arterie», scrive Elena. «Come cantante sei una bomba, ma come gusti lasciamo un po' a desiderare», il commento ironico di Sofia. LEGGO.IT

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SEZ. ECONOMIA Salario minimo, le 8 proposte del CNEL (indicato da Meloni): fisco, part-time e precarietà, favorire la contrattazione

13 Agosto 2023, 09:58am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA Sessanta giorni, di qui alla manovra, per trovare «soluzioni efficaci», e «insieme». Giorgia Meloni prende tempo - e si prende la scena - sul salario minimo, che per lei non risolve affatto il problema dei bassi salari e del lavoro povero. E davanti alle opposizioni, che si presentano per la prima volta unite a Palazzo Chigi per affrontare il nodo del salario minimo, rilancia proponendo di dare al Cnel la regia di un lavoro approfondito per arrivare a una proposta di legge «che affronti una materia così ampia nelle sue complessità». LEGGO.IT

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SEZ. POLITICA Mattarella: 'È un dovere ricordare il massacro di Sant'Anna di Stazzema

13 Agosto 2023, 09:51am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Mattarella: è un dovere ricordare massacro di S.Anna di Stazzema - RIPRODUZIONE RISERVATA

INSERITO DA MORENA MOTTA "Sant'Anna di Stazzema è uno dei luoghi simbolo della tragedia della Seconda Guerra Mondiale in cui affondano le radici più profonde dei valori della Costituzione repubblicana.

 

 

Un luogo di memoria, di dolore immenso, insensato e ingiustificabile, divenuto emblema di riscatto civile, di ribellione alla violenza più feroce e disumana, di solidarietà, di ricostruzione morale e sociale". E' quanto afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio.

"È un dovere per la nostra comunità ricordare quanto avvenne settantanove anni or sono a Sant'Anna e nelle altre frazioni di Stazzema, quando militari nazisti delle SS, sostenuti da fascisti locali, misero in atto una delle stragi più efferate del conflitto. Fu un massacro di vite innocenti. Donne, anziani, bambini - ben oltre cinquecento - vennero uccisi senza pietà. Tanti i corpi bruciati e resi irriconoscibili", aggiunge. "L'Europa - osserva Mattarella - toccò il fondo dell'abisso. Neppure l'infamia della rappresaglia poteva giustificare lo sterminio, la strategia dell'annientamento. Da quegli abissi sono ripartiti il cammino del popolo italiano e del Continente europeo e spetta a ciascuno custodire e consegnare il testimone della memoria alle generazioni più giovani perché possano essere consapevoli protagoniste di un futuro responsabile in cui non siano più messi a rischio i valori della persona umana".

"Settantanove anni fa l'eccidio nazifascista di Sant'Anna di Stazzema. 560 innocenti, oltre 100 bambini. Non vogliamo, non possiamo, non dobbiamo dimenticare. L'Italia democratica e antifascista è nata dal sacrificio e dalla lotta di chi ha scelto di fare la Resistenza". E' quanto scrive su Twitter la segretaria del Pd Elly Schlein. "Ricorre oggi il 79° anniversario dell'eccidio di S. Anna di Stazzema, una delle stragi più sanguinose della Seconda guerra mondiale - così il presidente del Senato, Ignazio La Russa, in una nota -. Una pagina vergognosa della nostra storia che tutti gli italiani ricordano con lo stesso dolore e la stessa esecrazione. Onorare la memoria di quei bambini, di quelle donne e di quelli uomini è un nostro dovere affinché tali tragedie non si ripetano in futuro".   Nella strage nazista furono uccise circa 560 persone, in maggioranza donne e bambini. L'intervento di Bonaccini "La democrazia non è scontata. E' una conquista che dobbiamo difendere giorno per giorno da chi non ne riconosce il valore, da chi trae profitto nel destabilizzarla, dalle voglie di nazionalismo e sovranismo presenti in Europa e nel Paese, fino all'indulgenza verso un passato terribile cui non vogliamo mai più tornare, oltre a rigurgiti di fascismo che sempre più spesso vediamo riaffiorare in maniera che a qualcuno potrà suonare grottesca ma non per questo meno pericolosa". Così il presidente dell'Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, nell'orazione solenne della cerimonia a Sant'Anna di Stazzema. "Difendere la democrazia è una laboriosa opera quotidiana. Luoghi come Sant'Anna di Stazzema danno alla democrazia ispirazione e linfa vitale. Qui si è consumato uno degli eccidi più feroci e crudeli della Seconda Guerra mondiale. Anziani, donne, uomini, bambini, neonati trucidati, vigliaccamente e a tradimento. L'orrore assoluto, il totale spregio della vita umana, dei diritti delle persone. Come a Marzabotto, come a Monchio, come in decine di luoghi del nostro Paese e in particolare delle nostre due regioni. Emilia-Romagna e Toscana hanno pagato il prezzo più alto alla follia del conflitto, i nostri territori sono disseminati di croci, cippi, monumenti che ricordano il sacrificio di persone innocenti". Bonaccini ha evidenziato che "la nostra storia è comune. Sant'Anna di Stazzema come Marzabotto hanno saputo reagire a quell'orrore riempiendo i propri occhi di speranza e di futuro, hanno trasformato quelle immagini di morte in percorsi di pace. Senza dimenticarle, come sarebbe stato anche possibile di fronte a un dolore troppo sproporzionato per essere compreso dall'animo umano, ma rendendo, invece, la memoria una messaggera di cultura, di solidarietà e di bellezza". Come a Monte Sole, ha aggiunto Bonaccini, "anche qui avete creato un bellissimo parco dedicato alla pace. Nei luoghi dell'eccidio, oggi studiano, si incontrano, giocano, parlano, ridono, si commuovono centinaia di ragazzi da tutta Italia e dall'estero. Io credo che questa sia la vittoria più importante. I nostri territori, così martoriati, da tempo lavorano insieme, in maniera continua e formalizzata da precisi accordi per promuovere percorsi di pace e azioni concrete destinate in particolare alle nuove generazioni". L'intervento del sindaco di Stazzema "Contro la cultura dell'odio e del revisionismo servono le leggi nuove, perché la propaganda fascista è un reato. Ma serve anche una cultura della memoria". Lo ha detto Maurizio Verona, sindaco di Stazzema e presidente del Parco nazionale della pace. "Tre anni fa - ha aggiunto - da qui partì la sfida per presentare una legge di iniziativa popolare contro la vendita di oggetti con simboli fascisti e nazisti e contro la propaganda fascista e nazista con particolare riferimento alla rete. L'obiettivo era quello di combattere questa onda nera di nostalgici e nuovi fascisti. Perché la normativa attuale è inadeguata, pensata prima dell'avvento dei social". In piena pandemia abbiamo raccolto la cifra straordinaria di 250 mila firme, consegnate alla Camera il 29 aprile del 2021. La legge è stata incardinata senza essere discussa nella scorsa legislatura e riproposta nella attuale legislatura con il n. 4, mantenendo la sua piena attualità. "Gli anni di distanza ci avrebbero dovuto permettere di raggiungere una memoria comune, perché fondata sui valori della nostra Carta Costituzionale, cosa a cui invece non siamo mai addivenuti per una precisa volontà politica, di equiparare le vittime, di fare un unico conto del dolore, inquinare la memoria con lo scopo di travisare la storia, manipolarla - ha aggiunto Verona - Sono 80 anni che accade ed oggi accade ancora, e sempre più spesso, e raggiunge picchi di un vero e proprio bombardamento mediatico, che non risparmia nemmeno le più alte cariche dello Stato". "In questo contesto a mio parere - ha aggiunto il sindaco - va letta anche l'inaccettabile uscita di Marcello de Angelis, responsabile della comunicazione istituzionale della Regione Lazio, che sulla strage di Bologna del 2 agosto 1980 ha sostenuto di sapere per certo che "con la strage di Bologna non c'entrano nulla Fioravanti, Mambro e Ciavardini. Non è un'opinione", nel momento in cui il presidente Mattarella ha riconosciuto la matrice sovversiva e fascista. Siamo in un Paese in cui con il principio della libertà di opinione, che esiste ed è tutelata perché i fascisti furono sconfitti 80 anni fa. Ma ciò - continua - non giustifica accuse infamanti verso giornalisti, magistrati e "cariche istituzionali", accusati di sapere e di coprire delle verità, paragonandosi, in modo quasi comico se non fosse tragico, ai martiri cristiani che non abiurarono alla loro fede per salvarsi dai leoni o a Giordano Bruno che difese le sue idee fino al rogo". Per Verona "queste manipolazioni non possono essere considerate semplici boutade di qualche estremista, non sono innocenti uscite fuori luogo", ma "sono irriguardose del dolore delle vittime e dei loro familiari. Ma non lo sono soprattutto perché si inseriscono in un contesto di crescita preoccupante di movimenti neofascisti e lo rafforzano". FONTE ANSA

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