CAPRI NEWS Stop al provvedimento che vieta l’attracco delle imbarcazioni provenienti da terraferma allo Scoglio delle Sirene
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IL SINDACO DI CAPRI: ANDIAMO AVANTI PER LA NOSTRA STRADA A TUTELA DELLA SICUREZZA A TERRA E A MAREIl Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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IL SINDACO DI CAPRI: ANDIAMO AVANTI PER LA NOSTRA STRADA A TUTELA DELLA SICUREZZA A TERRA E A MARE
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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Si rivede un aliscafo della Caremar nel porto di Capri. La soppressione ormai tantissimi anni fa delle corse veloci Napoli-Capri dell’ex compagnia pubblica aveva portato, ovviamente, alla scomparsa dalla rotta dei vecchi e tradizionali aliscafi Caremar.
Oggi, come detto, è avvenuto il “ritorno”: si tratta in questo caso dello Shaula. Ma è solo una “visione” temporanea: l’unità infatti non coprirà i collegamenti marittimi tradizionali tra l’isola e il capoluogo ma è stata inserita per alcune settimane esclusivamente sulla linea del Metrò del Mare Sapri-Capri affidata dalla Regione Campania alla Caremar. CAPRINEWS https://caprinews.it/?p=45616

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DI MICHELE PAPPACODA Con l'avvicinarsi del Ferragosto e l arrivo dei villeggianti, il traffico sulla SS. 163 Amalfjtana sta aumentando notevolmente e poi ce il problema autobus Sita troppo grandi che porrebbe essere tolto come è stato fatto per Ravello con i pulmini della Riccitielli appaltato della Sita Sud. Sarebbe una soluzione per il traffico sulla SS163

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA CAVA DE' TIRRENI - La Direzione Investigativa Antimafia ha dato esecuzione ad un decreto di confisca emesso, nell'ambito di procedimento di prevenzione, dalla Sezione Riesame e Misure di Prevenzione del Tribunale di Salerno su richiesta della Procura della Repubblica - Direzione Distrettuale Antimafia e della Direzione Investigativa Antimafia, avente ad oggetto società, beni mobili e disponibilità finanziarie del valore di oltre un milione di euro, riconducibili a Gennaro Ferrara residente a Cava de' Tirreni. Ferrara, per gli inquirenti, ha un profilo di pericolosità sociale e le indagini della Dia hanno ricostruito gli asset patrimoniali e finanziari riconducibili a lui, ai componenti del suo nucleo familiare e a un suo prestanome. Ferrara è legato al clan Bisogno, operante in Cava de' Tirreni, ed è stato condannato con sentenza irrevocabile ed è stato recentemente sottoposto ad una misura cautelare personale e patrimoniale all'esito di indagini per i reati di estorsione, usura trasferimento fraudolento di valori ed esercizio abusivo di attività finanziarie. Il Tribunale di Salerno ha disposto la confisca di svariate attività commerciali nei settori alimentari e della distribuzione carburanti insistenti nel Comune di Cava de' Tirreni per un valore complessivo di oltre un milione di euro. Sulla base delle risultanze delle indagini patrimoniali svolte dalla Dia, su delega della Direzione distrettuale antimafia, è stata documentata l'esistenza di una sproporzione tra il patrimonio e la capacità reddituale del proposto e dei suoi familiari. Il Tribunale di Salerno ha disposto la confisca di svariate attivatà commerciali nei settori alimentari e della distribuzione carburanti insistenti nel Comune di Cava de' Tirreni: "Tm distributori di Tarulli Maria & C. S.a.s.", "Bar sportivo Happy Days 2 di Giuseppe Ferrara & C. S.a.s.", "Peccati di gola di Ferrara Jessica & C. S.a.s.", "Ditta Individuale Tarulli Maria", "Happy Days 2 Arcara S.R.L.", nonché rapporti finanziari e beni mobili registrati, per un valore complessivo di oltre un milione di euro. LA CITTA

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA VALLO DELLA LUCANIA - Schianto sulla "Cilentana" nella notte, ferito un centauro. L'incidente, che ha visto coinvolti una moto e un'auto, è avvenuto nella notte, tra Vallo Scalo e Pattano. A seguito dell'impatto tra i due mezzi, il motociclista è finito rovinosamente sull'asfalto. L'uomo ha ricevuto da prima le cure di alcuni presenti e poi dei sanitari del 118. Il ferito è stato trasferito presso l'ospedale di Vallo della Lucania dove è stato ricoverato in condizioni non preoccupanti. Sul luogo dell’incidente i Carabinieri della Compagnia di Vallo della Lucania per eseguire i rilievi del caso. LA CITTA

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA CASELLE IN PITTARI - Camion finisce contro le barriere: incidente all'alba sulla stra "Bussentina", all'altezza dello svincolo per Caselle in Pittari. Nello schianto sono rimaste ferite due persone. Per cause ancora in corso di accertamento, il mezzo pesante è finito contro i jersey incastrandosi e deformandosi pericolosamente. Per estrarre gli occupanti dalla cabina è stato necessario l'intervento dei vigili del fuoco. Il guidatore e la persona che era con lui sono state affidate alle cure dei volontari del 118: per loro solo ferite di lieve entità.I due sono stati comunque trasportati presso il nosocomio di Polla per accertamenti. LA CITTA

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA PONTECAGNANO FAIANO - C’è l’aggravante della premeditazione. Che l’abbiano strangolata o lasciata marcire isolandola nel tugurio abbandonato di Santa Tecla dopo l’indicibile scia di torture, l’omicidio di Marzia Capezzuti sarebbe stato ampiamente pianificato. È la ricostruzione di Patrizia Imperato, procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Salerno, che ha ottenuto dal gip Piero Avallone il giudizio immediato per il 15enne di Pontecagnano Faiano, figlio di Mariabarbara Vacchiano e Damiano Noschese, che da aprile scorso è all’Ipm di Nisida, a Napoli, con l’accusa d’aver preso parte – addirittura in prima persona – all’assassinio della 29enne milanese, che avrebbe esalato l’ultimo respiro a marzo dello scorso anno all’esito dell’infinita sfilza di sevizie in quella prigione ch’era divenuta per lei la casa popolare al civico 24 di via Verdi di Pontecagnano Faiano. Alle idi di dicembre il 15enne, difeso dal penalista Francesco Rocciola, dovrà comparire davanti ai giudici del Tribunale per i minorenni di Salerno. Rischia l’ergastolo: i capi d’imputazione, infatti, sono di concorso nell’omicidio aggravato dalla premeditazione, dalla crudeltà, dal fine di conseguire l’impunità per i maltrattamenti precedentemente commessi e dai motivi abbietti (la volontà di seguitare ad appropriarsi della pensione d’invalidità della giovane) e nell’occultamento del cadavere – pure questo acuito dal proposito d’agire per conseguire l’impunità per l’altro delitto – nel cadente casolare abbandonato in via del Querceto, alle porte di Montecorvino Pugliano. LA CITTA

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Dal codice “calore” nei pronti soccorsi al contact center, passando per i servizi di assistenza domiciliare e di continuità assistenziale. L’ASL Napoli 1 Centro ha realizzato per i suoi utenti - già nel mese di luglio - una serie di servizi che puntano a fronteggiare l’emergenza caldo e tutelare anziani, disabili, neonati. Ma anche donne in stato di gravidanza, cittadini con patologie croniche e senza fissa dimora. In altre parole, tutte le persone fragili che, a causa del grande caldo, vedono a rischio la propria salute. IL MATTINO

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA La Galleria Vittorio Emanuele II è stata vandalizzata, a Milano, da alcuni writers che ne hanno deturpato il frontone con una grande scritta, visibile dalla piazza del Duomo. La notizia, rimbalzata su alcuni media e social online, è stata confermata dalla Polizia Locale, intervenuta con i Vigili del fuoco. Il fatto è avvenuto verso le 22, in un filmato si vedono in azione i writer che poi sono fuggiti. I Vdf hanno illuminato la Galleria con le fotoelettriche ma degli autori nessuna traccia. In mattinata la Polizia Locale ha riferito che "ieri sera agenti del nucleo Duomo della Polizia locale, alle 22.28, hanno visto tre ragazzi sulla facciata della galleria che facevano i graffiti, hanno dato l'allarme e sono immediatamente saliti ma i tre intanto erano scappati nel dedalo dei tetti". Sul posto è intervenuta anche la Digos. Le proteste della politica E' un coro bipartisan di indignazione quello scattato alla notizia della scritta fatta da alcuni writer sull'ingresso da piazza Duomo di Galleria Vittorio Emanuele II. Parla di "rabbia e disgusto" Michele Albiani, consigliere comunale Pd e presidente della Commissione Sicurezza, che chiede di punire non solo gli autori di questo "abominio". un "insulto a tutta la città", ma anche chi ha lasciato che arrivassero a quell'altezza. "Chi ha permesso che c'ho avvenisse, allo stesso modo dei vandali - ha osservato -, deve essere punito in maniera esemplare". Anche secondo il consigliere di Fratelli d'Italia Francesco Rocca bisogna "capire dove hanno trovato l'accesso" e soprattutto bisogna che il Comune, quando saranno trovati, si costituisca parte civile. Rocca ha ricordato che questo non è il primo caso in cui viene deturpato un monumento in piazza Duomo. E' già successo a marzo con l'imbrattamento da parte degli attivisti di Ultima generazione della statua equestre di Vittorio Emanuele II. "In Italia - ha aggiunto - troppi writers vandali rimangono impuniti, soprattutto dopo la depenalizzazione di questo reato; la dimostrazione è lo stato di salute di molti edifici presenti nella nostra Nazione, soprattutto nelle grandi città; a Milano venne imbrattata da scritte anche la casa natale di Alessandro Manzoni e solo grazie all'intervento di volontari, il palazzo è tornato in un buono stato. Occorre quindi aumentare le pene nei confronti di chi compie atti vandalici danneggiando edifici e monumenti, il rischio emulazione è molto alto". "L'episodio è tanto shoccante quanto positivo. La sua gravità palesa anche agli occhi di tutti la situazione in cui versa la città. Certe cose in periferia sono all'ordine del giorno, ma non fanno notizia" ha aggiunto Paolo Bassi, consigliere leghista del Municipio IV. "Prendiamolo come 'punto zero', come il livello più basso raggiunto dal quale ripartire. Non per spandere repressione a casaccio - ha concluso -, ma per rivedere seriamente qualcosa che non funziona. Per riportare decoro, in centro come in periferia, senza distinzione". ANSA

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di Emanuel Zuppardo Una tromba marina si è generata al largo delle coste abruzzesi e si è spostata per diversi chilometri, in mare, tra la zona Sud di Pescara e Francavilla al Mare. Il fenomeno ha richiamato l'attenzione di molti ed è subito scattato il tam tam sui social network, con condivisione di foto e video. Ecco perché è successo «Si è trattato di una tromba marina o waterspout, fenomeno frequente in mare a causa dell'umidità - spiega all'ANSA il meteorologo Giovanni De Palma - Si verifica quando arriva aria più fredda che, sul mare, incontra temperature superficiali piuttosto elevate. Si genera energia che può dare origine a temporali, all'interno dei quali si possono formare le trombe marine». In Abruzzo oggi era prevista ordinaria criticità - allerta gialla per rischio idrogeologico per temporali. Dal pomeriggio, infatti, precipitazioni si sono abbattute un pò su tutta la regione e, in particolare, sulla costa. «Le condizioni meteorologiche - aggiunge De Palma - miglioreranno da domani, quando assisteremo ad un clima gradevole, almeno fino alla fine della settimana».