Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sono state le sue urla e la prontezza nel reagire con forza e determinazione al tentativo di aggressione dell’uomo che ieri pomeriggio ha tentato una rapina nella sua attività commerciale. Non si è fatta cogliere impreparata e non si è lasciata intimidire questa volta la proprietaria della rivendita “La Tramontina” di Via Nizza a pochi passi dal mercato rionale quando ieri sera per l’ennesima volta un uomo con casco e mascherina ha tentato una rapina. Come testimoniano le immagini di videosorveglianza dell’attività di rivendita di prodotti caseari acquisite dalla Polizia di Salerno è bene evidente ogni passaggio compiuto dall’uomo. E’ entrato intorno elle 18.45 di ieri e in assenza di clienti ha fatto irruzione del punto vendita , si è diretto verso il banco intimando alla donna di dargli i soldi. Ma il malvivente non aveva fatto i conti con la sua vittima di turno che ha urlato con forza spingendolo con tenacia fuori del negozio e mettendolo in fuga. La reazione della commessa, scottata già da altri episodi questa volta ha fatto si che si possa parlare di tentata rapina, ha lasciato a mani vuote il rapinatore che però grazie alle immagini di videosorveglianza potrebbe essere comunque identificato dalla Polizia. Quello di ieri sera segue quello dello scorso mese di marzo quando sempre di pomeriggio al calar de sole un uomo travisato dalla mascherina intimò alla commerciante del caseificio di via Nizza di consegnare l’incasso mettendosi poi in fuga. TVOGGISALERNO
Napoli. Nella serata dello scorso 28 agosto, personale della Squadra Mobile di Napoli e della Squadra Investigativa del Compartimento della Polizia Stradale per la Campania e la Basilicata, presso il casello autostradale di Napoli Est, ha tratto in arresto per truffa aggravata un 32enne e un 35enne, entrambi con precedenti di polizia.. In particolare, nel primo pomeriggio gli agenti della Squadra Mobile di Bari hanno informato l’omologo Ufficio partenopeo che, poco prima, era stata commessa una truffa in danno di una donna ultraottantenne da parte di due uomini a bordo di una Fiat 500 i quali, facendo credere alla vittima che il nipote si trovasse in una situazione di difficoltà contingente per cui occorreva versare beni patrimoniali ad un fantomatico “postino”, si facevano consegnare denaro e monili per un valore complessivo di circa 40000 euro. Le immediate attività di ricerca svolte dai poliziotti hanno consentito di localizzare l’autovettura e seguirla fino al predetto casello dove, a seguito di perquisizioni personali e del veicolo, è stata ritrovata l’intera refurtiva. Al termine delle attività di competenza, i predetti sono stati associati alla Casa Circondariale di Poggioreale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa dell'udienza di convalida. La presente attività costituisce un forte segnale di contrasto all’odioso fenomeno delle truffe commesse in danno di persone anziane.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il sacerdote non pensava di scatenare la rabbia degli utenti del web che hanno commentato in modo molto negativo la sua iniziativa per la stagione venatoria Ciò che è successo ad Avaglio, una frazione del comune di Marliana, Pistoia, ha lasciato gli utenti social sbigottiti. Il prete del paese, infatti, domenica 3 settembre benedirà i fucili in occasione dell'apertura della stagione della caccia 2023/24. Il manifesto choc affisso fuori dalla chiesa recitava così: «Apertura anno venatorio 2023/2024, benedizione dei fucili al termine della Santa messa delle ore 9 in piazza della chiesa». L'annuncio ha scatenato non poche polemiche sui social e moltissimi commenti negativi contro il prete e anche la Diocesi di Pistoia che, poi, ha diffuso le scuse e il rammarico del sacerdote. Le scuse del prete di Avaglio Il sacerdote protagonista della vicenda è molto amato ad Avaglio e pensava che fosse una bella iniziativa augurare ai cacciatori buona fortuna per la stagione della caccia. Così, però, non è stato. Dopo le critiche, gli insulti e i commenti negativi ricevuti, il prete, sul proprio profilo Instagram, ha scritto: «Carissimi fratelli, sono rimasto stupito e molto dispiaciuto dalle reazioni, talvolta anche espresse con parole violente, suscitate dall'iniziativa della benedizione in occasione dell'inizio della stagione venatoria.
Mi scuso se l'espressione di benedire i fucili possa essere stata tale da venire equivocata come una qualche "santificazione di uno strumento di morte" da parte della Chiesa. L'iniziativa in realtà voleva essere un momento di preghiera con cui incominciare una attività sportiva a cui sono affezionati molti parrocchiani e tante persone che frequentano il nostro territorio. Il fucile è non solo lo strumento usato maggiormente e con maggior attenzione dai cacciatori ma anche un mezzo comprensibilmente da usare con cura, prudenza e perizia. Mi è sembrato perciò - a torto a quanto pare - ovvio concentrare la benedizione su quello strumento per chiedere la protezione del Signore là dove la perizia e la prudenza umane non possono da sole garantire la sicurezza, non certo per una questione di superstizione o di "santificazione" di armi». Il post del parroco Il prete conclude, poi, scrivendo: «Mi dispiace che la questione sia stata interpretata come una deviazione dalla cura del creato o peggio dal rispetto della vita umana che la Chiesa ha sempre difeso senza sconti. La caccia è uno sport radicato nel nostro territorio e comporta di per sé una cura e una attenzione concreta all'ambiente circostante. Inoltre è già ampiamente e minuziosamente regolata da normative regionali e nazionali per cui non mi soffermo su quanto riguarda la prudenza e l'attenzione che richiede questo sport. Mi scuso ancora per il turbamento che ha provocato questa iniziativa che ha comportato una visibilità che non era né prevista né richiesta.
Don Alessio Biagioni Parroco di San Michele Arcangelo di Avaglio».
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il 23enne, uno straniero originario del Burkina Faso che risiede in paese, sarebbe stato accoltellato da altri connazionali in gruppo Ucciso dal branco in stazione: omicidio a Calolziocorte in provincia di Lecco. Un ragazzo di 23 anni, Malcolm Darga Mazou, è stato accoltellato a morte. E' successo nel primo pomeriggio di oggi sulla banchina tra i binari 2 e 3. Il 23enne, uno straniero del Burkina Faso residente nel Lecchese, sarebbe stato accoltellato da altri connazionali in gruppo, che lo hanno circondato e aggredito, per poi colpirlo con numerosi fendenti a gambe e torace. Dopo averlo ferito lo hanno lasciato a terra e sono fuggiti. Alla scena ha assistito pure la mamma del ragazzo che era con lui in stazione. La dinamica dell'omicidio Il grave episodio attorno alle 14, nella banchina che separa il binario due dal tre. Ad aggredire l’uomo sono stati due uomini, che poi sono scappati. Colpito al torace, le condizioni del ferito sono subito apparse gravissime.Ad aggredirlo sono stati due uomini, forse anche loro africani e ora ricercati dai carabinieri e dalla polizia di Stato di Lecco. Lo hanno raggiunto sulla banchina che separa i binari due e tre e gli hanno sferrato - stando a una prima ricostruzione della polizia scientifica - prima una coltellata a una gamba. A quel punto Malcolm avrebbe tentato di divincolarsi e di scappare, ma è stato raggiunto con ulteriori fendenti - l'autopsia stabilirà di preciso quanti e quali mortali - che si sono rivelati per lui fatali. L'allarme della mamma La madre e altre persone presenti in stazione hanno subito chiesto aiuto: sul posto sono intervenuti i Volontari di Calolziocorte con l'ambulanza e poi i mezzi inviati dal 118. Le condizioni di Malcolm Darga Mazou sono parse subito molto gravi e pochi minuti dopo l'arrivo al pronto soccorso il ventitreenne è deceduto. Al vaglio degli inquirenti - coordinati dal sostituto procuratore di Lecco Chiara Di Francesco - ci sono le immagini delle telecamere della videosorveglianza dello scalo ferroviario, interne ed esterne. L'omicidio dovrebbe essere stato ripreso, così come i visi dei due aggressori. Resta anche da capire il movente di un agguato così cruento e orchestrato in pieno giorno e in un luogo affollato come una stazione ferroviaria: si sarebbe comunque trattato - trapela - di un'aggressione mirata per colpire il ventitreenne, forse per un regolamento di conti. Ma le indagini, così come la caccia ai due aggressori, sono solo all'inizio.
A CURA DI MICHELE PAPPACODA Ciclone Poppea in lento allontanamento verso i Balcani; in questa giornata il maltempo abbandonerà il Nordest con ultime piogge sul Friuli Venezia Giulia e coste adriatiche, interesserà le regioni centrali e, in misura minore, il Sud Peninsulare (Campania e Calabria tirrenica). Altrove avremo condizioni di maggiore stabilità atmosferica, ma con tantissime nuvole.
NORD
Il ciclone Poppea esaurisce gradualmente la sua azione sulle nostre regioni lasciando dietro di sé tantissime nuvole e le ultime precipitazioni che interesseranno velocemente le coste adriatiche, la Romagna e si concentreranno sul Friuli Venezia Giulia. Altrove tempo più asciutto. Le temperature non subiranno sostanziali variazioni, mantenendosi sotto la media del periodo. I venti saranno deboli.
Temperature
Valori massimi attesi tra i 19-20°C di Trieste e Venezia e i 24-26°C delle altre città
CENTRO e SARDEGNA
Il vortice ciclonico Poppea interessa ancora le nostre regioni pertanto la giornata trascorrerà con un tempo spiccatamente instabile, infatti ci saranno precipitazioni anche sotto forma di rovescio temporalesco e con locali grandinate. I fenomeni si alterneranno a schiarite soleggiate. In Sardegna il sole sarà prevalente. Le temperature non subiranno grosse variazioni, venti occidentali.
Temperature
Valori massimi compresi tra i 20°C di l'Aquila e i 28°C di Cagliari
SUD e SICILIA
Tempo a tratti instabile sulla nostra regione. La giornata sarà contraddistinta da un tempo più piovoso su Campania e Calabria tirrenica, localmente il tarantino. Sul resto delle regioni il bel tempo sarà più prevalente con cielo a tratti nuvoloso. Mar Tirreno agitato, venti moderati dai quadranti occidentali. Le temperature non subiranno grosse variazioni. Temperature Valori massimi attesi tra i 19°C di Potenza e i 29°C di Bari
A CURA DI MICHELE PAPPACODA Santi Felice e Adautto Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 7,24b-27. Quando gli inviati di Giovanni furono partiti, Gesù cominciò a dire alla folla riguardo a Giovanni: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna agitata dal vento? E allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo avvolto in morbide vesti? Coloro che portano vesti sontuose e vivono nella lussuria stanno nei palazzi dei re. Allora, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, vi dico, e più che un profeta. Egli è colui del quale sta scritto: Ecco io mando davanti a te il mio messaggero, egli preparerà la via davanti a te.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Piano di Sorrento - “Borghi e Casali Folk – Identità, Religione e Folklore”: prende avvio Domenica 3 settembre la Rassegna pensata per promuovere la conoscenza del nostro territorio, promossa dalla ProLoco Piano Di Sorrento con il Patrocinio ed il contributo del Comune di Piano di Sorrento. Vi aspettiamo numerosi ai cinque appuntamenti! Ecco il programma: - Domenica 3 settembre ore 20.30 - Colli di San Pietro, presso I Giardini dell’uliveto Gruppo culturale di Ciro Ferrigno “A Maronna ‘e Santu Pietro”, storia di un culto che viene da un tempo lontano. Momenti musicali a cura di Angela Cappiello, Caterina Iannone e Rosetta Pinticorvo - Martedì 5 settembre ore 20.30 – Legittimo, presso Villa Enrichetta Gruppo di ricerca popolare “Una storia positanese” “Lo canto de Li Cunti”, quando le parole si fanno racconto e la musica diviene un incontro - Mercoledì 6 settembre ore 20.30 – Via Savino – presso il Palazzo Potenza-Pesce Solisti Brass Evolution “La danza con gli Ottoni” Musica partenopea: gli ottoni che fanno danzare e cantare - Mercoledì 13 settembre ore 20.00 – Marina di Cassano, pedana sulla passeggiata del molo I Briganti del Re “Musica popolare e balli tradizionali del nostro Sud”. Con l’Oscar Mondiale della fisarmonica Giangiacomo Buccella (solo per questo appuntamento gli orari saranno anticipati di mezz’ora per poter usufruire agevolmente dell’ascensore del mare a fine serata). VICOEQUENSEONLINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODAINSE Scoperto dai carabinieri durante un controllo Vico Equense - Un 51enne incensurato di Somma Vesuviana, in provincia di Napoli, è stato arrestato dai Carabinieri dell'aliquota radiomobile di Sorrento e della stazione di Massa Lubrense per detenzione di droga a fini di spaccio. I militari lo hanno fermato durante un controllo alla circolazione stradale a Seiano. In auto aveva una dose di eroina e due di crack e addosso anche 1485 euro in contante ritenuto provento illecito. In una camera d'albergo nei pressi di Punta Campanella, luogo dove alloggiava, i carabinieri hanno trovato altre 8 dosi di eroina e 2 di cocaina. L'uomo è finito in manette ed è stato sottoposto ai domiciliari. VICOEQUENSEONLINE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un parco ferito con diecimila piante abbattute dai violenti nubifragi di fine luglio solo nella parte in concessione all’autodromo. Un parco che i tifosi del Gran Premio stenteranno a riconoscere. Il bilancio dei danni è fornito dal sindaco paolo Pilotto, presidente del Consorzio di gestione del parco e della reggia. Su un patrimonio complessivo di 1,5 milioni di alberi nel parco, nella sola area gestita da SIAS sono stati circa 10 mila gli alberi di dimensioni medie e grandi schiantati, divelti o spezzati, mentre nel Parco di Monza e nei Giardini Reali si stimano più di 18 mila alberi abbattuti, di cui 50 di pregio e 150 quelli caduti nel pregiato viale dei Tigli.
Parco di Monza, il sindaco: “Venti a 100 all’ora, la perdita degli alberi più anziani ha alterato l’estetica” “L’area nord del parco-ha spiegatoil sindaco–ha visto raffiche di vento da 100 chilometri orari, il doppio di quelle dell’area sud. Questo spiega come mai intere zone boschive siano state rase al suolo“. Fenomeni di schianto e sradicamento si sono verificati soprattutto al Bosco Bello e nella zona attigua alla Curva di Lesmo.Gli alberi più alti e anziani, spesso quelli di valore storico e monumentale lungo i viali, sono stati particolarmente vulnerabili alle condizioni meteorologiche avversetra cui Viale Cavriga, viale Vedano, Viali della Raggiera del Cedro, viale Mirabellino. “La loro perdita ha comportato una significativa alterazione dell’aspetto estetico dell’area-spiega Pilotto- l’atmosfera unica creata dalla presenza di alberi storici, infatti, è stata compromessa, con possibili effetti sulla percezione estetica dei luoghi da parte dei visitatori: a maggior ragione, dunque, sarà essenziale il lavoro comune per lo sviluppo dei progetti di riforestazione“.
Parco di Monza, staff subito al lavoro per il ripristino della sicurezza
La risposta delle istituzioni non si è fatta attendere e nel mese di agosto c’è stataun’azione congiunta da parte di SIAS, del Comune di Monza, del Consorzio della Villa Reale, del Parco Regionale della Valle del Lambro, ERSAFche hanno da subito attivato i propri staff tecnici per la rimozione degli alberi caduti e per il ripristino delle principali vie di circolazione, garantendo nel tempo più breve possibile un ambiente più sicuro.Sono state 22 le Guardie Ecologiche Volontarie del Parco Valle Lambro impiegatefin da subito, che si sono aggiunte alle7 squadre di boscaioli attivate da SIAS e alle 5 aziende mobilitate dal Consorzio Villa Reale che con un impiego straordinario di 50 operatorihanno garantito lo sgombero delle aree più colpite fin dalle prime ore degli eventi.
Parco di Monza, il sindaco: “Fin qui stimati danni per oltre 22 milioni”
“Il lavoro di squadra ci ha consentito di mettere a fattor comune conoscenze, competenze e know-how durante l’emergenza– spiega Pilotto–L’obiettivo è proseguire su questa direzione anche nel lavoro di riforestazione e di ricostruzione filologica del patrimonio verde, per il quale abbiamo stimato danni superiori a 22 milioni di Euro“. Ora per lariqualificazione e il restauro del patrimonio forestale colpito serve un più ampio e complessivo progetto pluriennaleche consideri la natura complessa dell’ecosistema forestale e il valore storico e monumentale del sito. Un progetto che preveda una programmazione condivisa con le Istituzioni, importanti e diffusi impianti con specie consone alle nuove condizioni ecologiche e climatiche, un approccio di alto livello paesaggistico il coinvolgimento attivo della cittadinanza. IL CITTADINO DI MONZA