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SEZ. POLITICA Tensione nella maggioranza su Diciotti e Autonomia Gli atti del Senato al pm di Catania. POssibile iscrizione di Conte e Di Maio nel registro degli indagati

17 Febbraio 2019, 11:10am

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SEZ. POLITICA Tensione nella maggioranza su Diciotti e Autonomia Gli atti del Senato al pm di Catania. POssibile iscrizione di Conte e Di Maio nel registro degli indagati

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sono arrivati alla Procura di Catania gli atti firmati dal premier Giuseppe Conte e dai ministri Luigi Di Maio e Danilo Toninelli allegati alla memoria del ministro dell'Interno Matteo Salvini, sotto esame della Giunta per le immunità del Senato sul caso Diciotti. Li ha trasmessi la presidenza di Palazzo Madama. La notizia è stata confermata dalla Procura, che non ha fatto altri commenti: "Non posso rilasciare dichiarazioni sulle iscrizioni, che si fanno o meno, per ragioni di segretezza", afferma il procuratore Carmelo Zuccaro. Ma con l'arrivo dei documenti dal Senato la strada giudiziaria sembra tracciata verso l'apertura, come atto dovuto, di un fascicolo. Lo scenario che si prospetta, come conseguenza giudiziaria, è la possibile iscrizione nel registro degli indagati dei tre esponenti del Governo e la successiva valutazione della magistratura della loro posizione.

Una notizia che alimenta il travaglio all'interno del M5s sul voto al Senato per l'autorizzazione a procedere chiesta dal Tribunale dei ministri di Catania per Salvini tanto che il Movimento affida la decisione agli iscritti attraverso la piattaforma Rousseau. Segnali di fibrillazioni arrivano da Torino dove i consiglieri comunali del M5s anticipano che lunedì voteranno "sì" spiegando che "non si può tradire la propria coerenza per non mettere a rischio il Governo, sarebbe un ragionamento da vecchia politica", osservano. I "conti" il M5s li farà online e, conferma il sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano, l'esito sarà vincolante, anche se lui ritiene che "l'autorizzazione a procedere contro Salvini non vada concessa perché parliamo di un Consiglio ministri che ha agito collegialmente". Una linea 'filo governativa' anticipata dal 'lodo' del senatore Mario Michele Giarrusso che in un video spiegherebbe i motivi per cui votare 'no' in Giunta e in Aula, mentre Pietro Grasso su Fb lo invita a "pensare più a Montesquieu che a Rousseau".

Il centrodestra conferma il suo 'no' all'autorizzazione a procedere e Berlusconi contesta a Salvini di "essersi trovato begli alleati", invitandolo a "riflettere" anche sul futuro. Francesco Bonifazi, capogruppo dem in Giunta per le elezioni, dà per scontato l'esito della consultazione online del M5s: "Casaleggio e Di Maio salveranno il leader della Lega". Per "certificare la libera espressione popolare" Maria Stella Gelmini, presidente dei deputati di Fi, chiede che "una società esterna verifichi i voti su Rousseau". Intanto Salvini si dice "tranquillissimo" su "voto e processo" perché, sostiene, "gli italiani sanno che ho agito per il loro bene e la loro sicurezza". Anche il ministro all'Agricoltura Gianmarco Centinaio, ostenta sicurezza dicendo che "il governo non è a rischio", ma avverte i M5s: quella sulla Diciotti "è stata una decisione collegiale, allora dovrebbero votare sì per anche per Centinaio, Conte, Di Maio...". Sul ritardi di 5 giorni nello sbarco di 177 migranti dalla nave Diciotti nell'agosto 2018 a Catania il procuratore Zuccaro ha già chiesto l'archiviazione dell'inchiesta su Salvini per sequestro di persona aggravato ritenendo che il ministro fosse "giustificato dalla scelta politica, non sindacabile dal giudice penale". Tesi non condivisa dal Tribunale per i ministri che ritiene abbia "abusato dei suoi poteri" tenendo i migranti sulla Diciotti per motivi "meramente politici". Stesso collegio chiamato ora a decidere sull'eventuale richiesta della Procura di Catania nei confronti di Conte, Di Maio e Toninelli.

Intanto i toni tra Lega e M5S sull'Autonomia sono accesi: il ministro dell'Agricoltura Gianmarco Centinaio avverte gli alleati che questa riforma "è nel contratto di governo". Ma fredda è la replica dei Cinque Stelle: il sottosegretario Manlio di Stefano (M5S), prima ricorda a Salvini che "ha il dovere di occuparsi di tutti gli italiani", quindi cerca di calmare gli animi assicurando che il governo "non creerà mai regioni di serie A o di serie B". Stesso concetto ribadito con toni assai più decisi dai pentastellati pugliesi: "Il trasferimento di funzioni non può e non deve essere - ammoniscono 8 consiglieri regionali - un modo per sbilanciare l'erogazione di servizi essenziali a favore delle regioni più ricche. La creazione di un contesto in cui ci sono cittadini di serie A e di serie B è espressamente vietato dalla Costituzione".

ANSA

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SEZ. POLITICA Di Maio: 'Governo non cadrà e durerà 5 anni' 'Ho dato mia parola ad italiani che si va fino in fondo'

14 Febbraio 2019, 11:39am

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SEZ. POLITICA Di Maio: 'Governo non cadrà e durerà 5 anni' 'Ho dato mia parola ad italiani che si va fino in fondo'

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Post di Luigi Di Maio sul blog delle Stelle. "C'è chi pensa che per vincere in Abruzzo dovevamo far cadere il Governo. Questo finché ci sarò io non avverrà. I nostri iscritti hanno votato il contratto di Governo e io ho dato la mia parola agli italiani che si va fino in fondo. Questo Governo durerà 5 anni e ispirerà tanti altri governi europei". "Ogni volta che il M5S ottiene alle elezioni locali un risultato inferiore a quello delle politiche - dice ancora Di Maio -, c'è chi non parla d'altro che della sua fine imminente. Basta vedere i dati. Alle elezioni comunali di giugno 2017 abbiamo preso di media il 7,8%" e poi "il 33% alle politiche". E "a giugno 2018 abbiamo preso in media il 12% alle comunali. Quindi si mettano l'anima in pace perché non è così".

"Il MoVimento 5 Stelle oggi è l'unico argine a Berlusconi ministro della giustizia o dell'economia", ha affermato in un passaggio del suo intervento sul blog delle Stelle, il leader del M5S.

"Ci sono alcuni problemi di fondo. Che come MoVimento dobbiamo affrontare. Nelle prossime settimane presenterò agli iscritti del MoVimento delle proposte da sottoporre a consultazioni online. Dobbiamo affrontare il tema dell'organizzazione nazionale e locale, dobbiamo aprire ai mondi con cui sui territori non abbiamo mai parlato a partire dalle imprese, dobbiamo decidere se guardare alle liste civiche radicate sul territorio". 

"In questi giorni dopo le elezioni ho riflettuto - ha detto Di Maio -. Mi sono chiesto se fosse il caso di dire una verità che tutti nel M5S conosciamo ma nessuno ha ancora avuto il coraggio di dire. Dopo Sicilia, Molise e Abruzzo. Se non siamo riusciti a conquistare una regione con Giancarlo Cancelleri nonostante il 35%, con Andrea Greco nonostante il 38% e con Sara Marcozzi persone che hanno dato l'anima e fatto l' impossibile è chiaro che ci sono problemi di fondo che dobbiamo affrontare. Che io come capo politico intendo affrontare".

"Dove non siamo pronti dobbiamo smetterla di presentarci", afferma in un passaggio del suo post sul blog delle Stelle, Luigi Di Maio nelle sue riflessioni dopo il voto in Abruzzo.

"Continueremo sempre a restituire gli stipendi, a costruire le trazzere, a regalare le ambulanze, atti di testimonianza importantissimi per spiegare che una politica diversa è possibile". Negli scorsi giorni il fondatore del M5s Beppe Grillo durante uno spettacolo aveva scherzato sui risultati in Abruzzo invitando gli elettori a "restituire i 700mila euro che gli abbiamo dato l'anno scorso, le 4 ambulanze e gli spazzaneve a turbina...".

"Il governo è forte e stabile: non ha bisogno di argini contro nessuno", ha detto il vicepremier Matteo Salvini, replicando a distanza a quanto affermato da Luigi Di Maio, secondo cui M5s è "l'unico argine a Berlusconi".

ANSA

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SEZ. POLITICA Tav: arriva il dossier costi-benefici. Esperti Mit: 'Costa 7 miliardi di troppo' Salvini: 'Non l'ho ancora letto'. Il commissario Foietta: 'Dalla farsa alla truffa'

12 Febbraio 2019, 13:30pm

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SEZ. POLITICA Tav: arriva il dossier costi-benefici. Esperti Mit: 'Costa 7 miliardi di troppo' Salvini: 'Non l'ho ancora letto'. Il commissario Foietta: 'Dalla farsa alla truffa'

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA E' terminata l'attesa per conoscere l'analisi costi-benefici sulla Torino-Lione commissionata dal governo. Sul sito del ministero delle Infrastrutture è stato pubblicato il testo. "L'analisi condotta - scrivono nelle conclusioni gli esperti del Mit - mostra come, assumendo come dati di input relativamente alla crescita dei flussi di merce e dei passeggeri e agli effetti di cambio modale quelli non verosimili contenuti nell'analisi costi-benefici redatta nell'anno 2011, il progetto presenta una redditività fortemente negativa".

IL DOCUMENTO

"Nello scenario 'realistico'  - scrivono - il valore attuale netto economico (Vane), ovvero il saldo tra i costi e i benefici, risulta pari rispettivamente a -6.995 milioni considerando i costi 'a finire' (escludendo i soldi già spesi) e a -7.949 milioni qualora si faccia riferimento al costo intero".

La Tav - si legge ancora - avrebbe un impatto sulle finanze pubbliche degli Stati interessati superiore alla sola somma dei costi di investimento e di gestione: a questi devono infatti essere sommate le minori accise che - si legge nell'analisi costi-benefici del Ministero delle infrastrutture e trasporti - portano il bilancio complessivo da 10 a 11,6 miliardi (flussi attualizzati) nello scenario "realistico" e a 16 miliardi in quello "Osservatorio2011".

Il testo non è stato firmato da tutti gli esperti del gruppo di lavoro - LEGGI

Il tema della Tav è tra quelli caldi del governo con lo scontro nella maggioranza giallo-verde. In mattinata il leader della Lega, Matteo Salvini, arrivando a Palazzo Chigi ha fatto sapere: 'Non ho ancora letto il dossier'.

"Mi riservo di vedere nel dettaglio i numeri, ma dalle prime indicazioni mi sembra che dalla farsa si è passati alla truffa", il Commissario Straordinario per l'Asse Ferroviario Torino-Lione, Paolo Foietta, commenta così l'analisi costi benefici del governo sulla Tav. "E' una analisi truffa realizzata per far quadrare i conti in base a quello che vuole il padrone", denuncia sostenendo che "i costi sono ampiamente gonfiati, mentre c'è una enorme sottovalutazione dei benefici ambientali e sociali".

"Come ciascuno adesso può vedere da sé, i numeri dell'analisi economica e trasportistica sono estremamente negativi, direi impietosi". Così il ministro delle infrastrutture e trasporti Danilo Toninelli commenta in una nota la pubblicazione dell'analisi costi-benefici sulla Tav. "La valutazione negativa della Torino-Lione che emerge dall'analisi, voglio dirlo in modo chiaro, non è contro la Ue o contro la Francia", sottolinea Toninelli, aggiungendo che "la decisione finale, come è naturale che sia, spetta ora al Governo stesso nella sua piena collegialità".

"Lo abbiamo detto in ogni modo: una volta che si ha accesso ai dati dei ministeri e ai dati dei tecnici interni e tutto, hai modo di avere delle informazioni anche di altro tipo. Sulla Tav ad esempio, è evidente da tutti i dati che abbiamo che sia negativa come opera". Così Manlio Di Stefano (M5S), sottosegretario agli Esteri, a Omnibus su La7. "Il ministro fa il lavoro del ministro e si deve basare su dati certi - ha aggiunto parlando di Danilo Toninelli (Infrastrutture, M5S) -. Noi non cambiamo linea perché dobbiamo fare un torto o un favore a Salvini, raccontare questa cosa è una perversione. Noi facciamo le cose che riteniamo essere giuste per i cittadini".

"Ora è chiaro chi vuol mettere il Piemonte in un angolo". Il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, commenta così l'esito dell'analisi costi-benefici sulla Torino-Lione. "Si delinea uno scenario che rischia di penalizzare pesantemente l'economia, lo sviluppo e la condizione ambientale delle nostre regioni - sottolinea il governatore del PD -. Ora il governo si assuma la responsabilità di decidere, anche se temo di non sbagliare dicendo che farà, su opposte sponde, solo campagna elettorale".

"Mi pare si possa parlare di numeri risultato di un lancio di dadi", una "risposta ideologica ad una promessa elettorale che una parte del Governo sta cercando di mantenere. Siamo di fronte a una foglia di fico a uso e consumo del M5S". Così Corrado Alberto, presidente dell'Api Torino, commenta l'analisi costi-benefici sulla Tav. "E' inutile parlare di competitività di un Paese e di un territorio - osserva - se non si ha il coraggio di effettuare investimenti che devono andare ben al di là di un opinabile calcolo economico".

ANSA

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SEZ. POLITICA Elezioni Abruzzo: Marco Marsilio il nuovo Presidente della Regione

11 Febbraio 2019, 10:04am

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SEZ. POLITICA Elezioni Abruzzo: Marco Marsilio il nuovo Presidente della Regione

DI MORENA MOTTA Il nuovo presidente della Regione Abruzzo è Marco Marsilio, candidato governatore del centrodestra, che  secondo i dati del Viminale, quando sono state scrutinate 1.293 sezioni su 1.633, è al 48,90% mentre Legnini è al 31,20%. La candidata M5S Sara Marcozzi è al 19,43% e il candidato di Casapound Stefano Flajani è allo 0,46%.
Dai dati non ancora definitivi la Lega risulta essere il primo partito con il 27,84 dei voti e stacca di parecchi punti gli altri partiti della coalizione: Forza Italia con l'9,26%, Fdi con 6,91%, Azione politica con il 3,20% e Unione di Centro -Dem. Cristiana- Idea con il 2,83.

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SEZ. POLITICA Scontro Roma-Parigi. Macron snobba Salvini e Air France valuta di sfilarsi 'Parliamo con Conte'. Di Maio tiene il punto. Ancora schermaglie

9 Febbraio 2019, 11:34am

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SEZ. POLITICA Scontro Roma-Parigi. Macron snobba Salvini e Air France valuta di sfilarsi 'Parliamo con Conte'. Di Maio tiene il punto. Ancora schermaglie

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Tra Francia e Italia la tensione resta ai livelli massimi e per ora i tentativi di ricucire sembrano cadere nel vuoto: d'altronde lo strappo - il ritiro dell'ambasciatore francese per la prima volta dal 1940 - non è di quelli che si aggiustano in un giorno. A Parigi, fanno sapere, ritengono la situazione "grave" e si aspettano da Roma un cambio di atteggiamento concreto. E il presidente francese Macron snobba Salvini: "Il premier è Conte, l'ho già incontrato". Il ministro dell'Interno invita il collega francese Castaner a Roma "per un confronto sui dossier aperti" e "confermare la volontà di collaborazione" fra i due Paesi. Piccata la replica: "Non mi faccio convocare da nessuno". Di Maio smorza i toni: "Noi siamo zen. Non abbiamo mai smesso di tendere la mano alla Francia", ma insiste sui gilet gialli ("Non mi pento"). Il Viminale fa sapere che la Francia non vuole più i migranti della Sea Watch. Polemiche sull'ipotesi di ritiro di Air France dal salvataggio di Alitalia, Di Maio nega.

"Il dialogo non è mai stato spezzato, ma c'è anche un presidente del Consiglio in Italia, si chiama Giuseppe Conte, è lui il capo del governo italiano e Macron lo ha già incontrato molte volte". Così il portavoce del governo francese, Benjamin Griveaux, ha risposto ai microfoni di Europe 1 a una domanda sulla disponibilità espressa ieri da Matteo Salvini a incontrare il presidente francese. 
"Come sapete, questi ministri italiani sono già seduti intorno al tavolo con i loro omologhi francesi in occasione dei diversi consigli europei a cui partecipano". Il portavoce del governo ha inoltre specificato che il richiamo dell'ambasciatore di Francia in Italia "non è permanente, ma era importante dare un segnale".

"La prossima settimana incontrerò a Roma il ministro degli Interni francese. Lo convocherò perché voglio risolvere la situazione, con i no non si va da nessuna parte. Al ministro francese chiederò che vengano rimandati in Italia i 15 terroristi che si trovano in Francia". 

Il ministro dell'Interno e leader della Lega Matteo Salvini ha scritto al collega francese Christophe Castener per invitarlo a Roma "per un confronto ed un proficuo scambio sui dossier aperti" e per "confermare una concreta volontà di collaborazione". Italia e Francia, scrive il vicepremier e titolare del Viminale, "da sempre condividono solidi rapporti bilaterali, con particolare riferimento ai campi della sicurezza, del terrorismo e dell'immigrazione". Rapporti che "possono e devono ulteriormente essere sviluppati nell'interesse strategico reciproco". 

Ma arriva la risposta piccata: "Non mi faccio convocare" da nessuno, dice Castaner, commentando ai microfoni di Bfm-Tv le parole dell'omologo italiano, Matteo Salvini.  

Castaner afferma che con l'Italia il dialogo "è costante" ma dev'essere "rispettoso". "Sono pronto anch'io ad accoglierlo. Penso che le missioni diplomatiche non debbano farsi di nascosto ma in modo ufficiale", spiega il ministro dell'Interno francese.

"Ovviamente io non voglio né posso convocare nessuno: sarò lieto di ospitare in Italia, il prima possibile, il mio collega francese per discutere e risolvere i problemi", replica Salvini al ministro francese Castaner.

E Luigi Di Maio interviene per specificare a Le Monde che: 'il popolo francese è il nostro riferimento'. "Noi guardiamo - scrive in una lettera sul giornale in edicola oggi pomeriggio - al vostro popolo come a un punto di riferimento e non un nemico, e le divergenze politiche e di visione fra il governo francese e italiano non devono ricadere sul rapporto di amicizia storico che unisce i nostri due popoli e i nostri due Stati". Nella lettera, Di Maio afferma che "per questo motivo, come rappresentante del governo del mio Paese, ribadisco la volontà di collaborazione del nostro esecutivo sulle questioni che ci stanno più a cuore".

"In corso non c'è alcuna lite. Io ho il diritto di incontrare altre forze politiche e collaborare allo stesso tempo con il governo francese. Con Macron siamo avversari politici ma facciamo parte di governi di popoli che sono amici", sottolinea poi il vicepremier Di Maio parlando con i cronisti a Pescara.

"Noi siamo zen. Se il governo francese si sta arrabbiando con quello italiano io credo che sia inopportuno". Spiega Di Maio rispondendo ai cronisti che chiedono se il Governo italiano si stia arrabbiando con quello francese. "Noi siamo sempre disponibili e saremo sempre disponibili - ha detto Di Maio a Roccaraso, dove ha fatto tappa per la giornata conclusiva della campagna elettorale per le regionali - a lavorare con il Governo francese su tutte le questioni che interessano l'Italia, la Francia ma anche tutta l'Unione Europa. Non abbiamo mai smesso di tendere la mano alla Francia. Se poi tendere la mano alla Francia significa non poter dialogare con nessuna forza politica all'infuori di 'en Marche' credo che questo sia sbagliato come concetto. Credo che su questo Macron deve tener presente che il Governo italiano ha sempre collaborato con il Governo francese pur nella totale divergenza su diversi temi".

Intanto dagli industriali arriva un appello al premier perché chiami Macron e normalizzi la vicenda con la Francia. "Sono state delle battute a livello di partiti e non rapporti tra governi", dice il  presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, a margine dell'evento Connext a Milano.

Parigi torna sullo  scontro andato in scena giovedì con il ritiro dell'ambasciatore. "Non si tratta di drammatizzare - ha detto la ministra francese per gli Affari Europei Nathalie Loiseau - si tratta di dire che la ricreazione è finita". "Un rappresentante di un governo straniero che viene in Francia a sostenere quello che non è nemmeno un leader politico, ma uno che ha chiamato alla guerra civile, al rovesciamento del presidente e a un governo militare, non era mai successo", ha dichiarato Loiseau.

Una vicenda bocciata tra l'altro dalla pasionaria dei gilet gialli: 'Dopo questa telenovela ho solo voglia di dire una cosa: ma occupatevi di casa vostra. Non si fa politica con le ingerenze in altri Paesi, non abbiamo bisogno di forze straniere in casa nostra", ha detto intervistata dall'ANSA, Jacline Mouraud, tra le principali leader dei gilet gialli, fondatrice del Movimento Les Emergents, bolla cosi' la missione del vicepremier italiano Luigi Di Maio in Francia. "Francamente - ha aggiunto - quanto accaduto mi pare poco serio. Ho l'impressione di essere nel cortile della ricreazione".

ANSA

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SEZ. POLITICA Di Maio sulla Tav tira dritto. E consiglia a Salvini di non "creare tensioni"

4 Febbraio 2019, 09:57am

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SEZ. POLITICA Di Maio sulla Tav tira dritto. E consiglia a Salvini di non "creare tensioni"

INSERITO DA MORENA MOTTA Ieri erano solo indiscrezioni di stampa a riferirlo, oggi - sebbene manchi ancora l'ufficialità - è il vicepremier Luigi Di Maio, all'Aquila per un appuntamento elettorale, a dirlo a chiare lettere: l'analisi costi benefici sulla Tav, al quale il Ministro Danilo Toninelli ha appeso il destino dell'opera, ha dato esito negativo. Ovvero, secondo i tecnici del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, realizzare la Torino-Lione costerebbe più che rinunciarvi. Un'esternazione che è destinata a far salire ancora più la tensione nella maggioranza su quello che è, al momento, la maggiore fonte di discordia tra Lega e Movimento 5 stelle. Certo, bisognerà attendere di vedere i numeri perché il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, che di recente ha visitato i cantieri dell'infrastruttura, possa ribattere punto per punto. Già, perché il Carroccio ha per le mani un altro studio che giunge a conclusioni opposte. 

"In questo momento abbiamo sottoposto a un’analisi costi-benefici un mare di opere ma non per questo stiamo dicendo che cambiamo idea perché noi siamo convinti", ha detto ai cronisti il ministro del Lavoro, "infatti dal Mit sta trapelando qualcosa, che l’analisi costi-benefici è negativa e non perché noi ci siamo opposti a quella alla Tav in questi anni perché eravamo ideologicamente contro, ma semplicemente perché in questo Paese sappiamo che sono stati spesi dei soldi per fare delle opere e a volte si sono fatte opere per solo spendere soldi".   

"Niente scambio con il caso Diciotti". "Il Movimento Cinque Stelle è per le opere, grandi, medie e piccole e soprattutto per spingere nella direzione di accelerare i tempi di percorrenza in Italia su arterie come ad esempio la Roma-Pescara, nella quale ci vogliono sei ore di treno", aggiunge il vicepremier. C'è un possibile scambio politico fra Tav e l'autorizzazione a procedere sul caso Diciotti? "Non siamo assolutamente abituati a ragionare così, chi ha messo in mezzo questa cosa evidentemente ragiona sempre con la logica dello scambio", risponde Di Maio, il quale ha continuato ad elencare altre opere "che i cittadini ci chiedono di fare. C'è bisogno di velocizzare il tratto "tra Asti e Cuneo, rafforzando l'arteria autostradale, Matera, capitale europea della Cultura 2019 non ha un treno che permette ai turisti di poter andare da Roma a Matera, la Palermo-Catania ma anche importanti infrastrutture in provincia di Verona, di Mantova".

Di stop definitivo alla Torino-Lione in cambio del voto contrario in Giunta del M5s all'autorizzazione a procedere sul caso Diciotti non vuole sentir parlare nemmeno Salvini: "Non siamo al mercato dove 'io ti do questo e tu mi dai quest'altro', è roba di vecchi governi", taglia corto il vicepremier, intercettato dai cronisti non appena arrivato al mercato di Campli, nel Teramano. E, salito sul palco alla ricerca di voti per il candidato leghista alla Regione Abruzzo, ribadisce la sua idea su quanto andrebbe fatto. "Mica serve una laurea per capire che è meglio completare un buco di 25 chilometri nella montagna piuttosto che richiuderlo".

"Non conviene insistere su certi temi...". Parole che fanno impennare il livello di allarme nel governo. Tanto che Di Maio, a pochi chilometri dal ministro dell'Interno, si fa minaccioso: "Per quello che mi riguarda, non conviene insistere su temi sui quali non siamo d'accordo. Altrimenti mi devo convincere che si continua a spingere su temi su cui non siamo d'accordo per creare tensioni nel governo. Io non lo consiglio". E, poi, perché il messaggio arrivi forte e chiaro all'interlocutore: "Alla fine la Tav non si farà. Il tema non è il ridimensionamento dell'opera, se parliamo di ridimensionamento parliamo di una supercazzola".

I due dossier, Tav e Diciotti, sembrano però sempre più collegati e la tempistica potrebbe giocare a favore dei Cinque Stelle. Di Maio, soffermandosi sulla richiesta di autorizzazione a procedere da parte del Tribunale dei Ministri di Catania fa presente che "noi nella nostra storia non abbiamo mai votato per utilizzare le immunità parlamentari" ma il caso Diciotti "è un po' diverso". Ma poi sottolinea anche: "So bene che il voto arriverà non questa settimana, ma fra qualche settimana...".

E, quindi, dopo i risultati dell'analisi sulla Tav, previsti a breve. Lo spettro dello scambio Tav-Diciotti comincia a materializzarsi anche agli occhi delle opposizioni. "Uno squallido baratto, una proposta scellerata. Salvini dovrebbe rinunciare alla Tav in cambio del no grillino all'autorizzazione a procedere sulla vicenda Diciotti?", domanda Anna Maria Bernini, capogruppo di Forza Italia al Senato. E dalla convenzione nazionale del Pd, Maurizio Martina lancia la proposta di una "mozione di sfiducia per il ministro dell'Interno: è arrivato il momento".

FONTE AGI

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SEZ. POLITICA Tav e Consob, Lega-M5s ai ferri corti nel governo

3 Febbraio 2019, 09:26am

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SEZ. POLITICA Tav e Consob, Lega-M5s ai ferri corti nel governo

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Governo ai ferri corti su Tav e Consob. 'Finchè saremo noi al governo, la Tav non avrà futuro. Sono le peggiori lobby quelle che la vogliono', taglia corto Di Maio che, in campagna elettorale in Abruzzo, propone all'Anci un tavolo per varare un decreto accelera-cantieri. Sul fronte della Commissione di vigilanza sulla Borsa, il presidente dell'Antimafia Morra, anche lui dei 5Stelle, boccia la candidatura del ministro Savona, attribuita al presidente del Consiglio Conte. 'Perché perdere un buon ministro ed impantanare la Consob in un'ipotesi di assai dubbia percorribilità giuridica?', twitta. 'Il candidato di un coraggioso governo del cambiamento è dal 14 novembre uno solo: Minenna'. "Fino a quando ci sarà il M5S al Governo, per quanto mi riguarda la Tav Torino-Lione non ha storia e non ha futuro", ha detto da Penne il vicepremier Luigi Di Maio, a sostegno della candidata presidente del M5S, Sara Marcozzi, per le elezioni regionali del 10 febbraio. "Le peggiori lobby di questo Paese - ha affermato - vogliono che si inizi a fare la Tav Torino-Lione che è a zero come cantiere. Quando tutti quei signori che hanno sostenuto l'opera come Renzi e Berlusconi stanno da una parte, il M5S sta dall'altra, ovvero dalla parte delle opere utili, come quella di una nuova metropolitana a Torino, una linea Roma-Pescara, una linea Roma-Matera, una linea Tav Palermo-Catania. Cioè dalla parte delle opere da fare. Quando quei signori dei grandi potentati economici che hanno ridotto questo Paese in queste condizioni cominciano a tifare per un'opera inutile come la Torino-Lione il M5S sta dall'altra parte". "Sono d'accordo sul velocizzare i cantieri: ho visto tanti appelli e io propongo subito un tavolo con l'associazione nazionale costruttori italiani per scrivere un decreto legge che velocizzi le procedure dei cantieri. Non possiamo smantellare il codice degli appalti con una legge ordinario. Dobbiamo farlo con urgenza. Acceleriamo i cantieri: non sono chiusi, semmai sono lenti, ma sono tutti aperti e stanno funzionando". Poi Di Maio ha ribadito: "Più che scontro aperto, sulla Tav il discorso è chiuso: possiamo semplicemente dire che finché il M5s sarà al governo quel cantiere non inizierà, perché non è stato scavato neanche un centimetro". ANSA

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SEZ. POLITICA Giornalisti: Di Maio, l'Ordine archivia 'Si è espresso come parlamentare e non in quanto giornalista'

31 Gennaio 2019, 09:52am

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SEZ. POLITICA Giornalisti: Di Maio, l'Ordine archivia 'Si è espresso come parlamentare e non in quanto giornalista'

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il Consiglio di Disciplina dell'Ordine dei Giornalisti della Campania ha deliberato l'archiviazione del procedimento nei confronti di Luigi Di Maio, aperto per le sue dichiarazioni dopo l'assoluzione del sindaco Raggi: "La sua condotta è riconducibile non al giornalista iscritto all'albo dei pubblicisti, ma al suo ruolo di parlamentare così come evidenziato dall'avvocato Lojacono che lo ha rappresentato". In sostanza il Consiglio di disciplina ha accolto la tesi del legale di Di Maio, ritenendo quindi di non essere competente ad esprimersi. L'istruttoria era stata avviata a novembre, dopo le proteste suscitate dalle dichiarazioni del vicepremier dopo l'assoluzione di Virginia Raggi: "Il peggio in questa vicenda - disse Di Maio - lo hanno dato la stragrande maggioranza di quelli che si autodefiniscono ancora giornalisti, ma che sono solo degli infimi sciacalli, corrotti intellettualmente e moralmente". Da qui il deferimento al Consiglio di disciplina per Di Maio, iscritto come pubblicista in Campania. ANSA

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SEZ.POLITICA Mattarella, garantire la sicurezza della rete dei trasporti

26 Gennaio 2019, 09:08am

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SEZ.POLITICA Mattarella, garantire la sicurezza della rete dei trasporti

INSERITO DA LEONE BUONGIORNO "La sicurezza della rete di trasporti e l'efficienza del servizio costituiscono parte della qualità della vita, e della libertà stessa, della nostra comunità nazionale. Le garanzie sono affidate alle istituzioni pubbliche, agli organi di controllo e agli operatori, e non possono essere compresse o sacrificate in nome di altre priorità". Lo ha detto il presidente della Repubblica Mattarella ricordando l'incidente ferroviario di Pioltello in Lombardia in cui persero la vita tre donne e ci furono numerosi feriti.

Toninelli, chiedo scusa a nome dello Stato per la tragedia di Pioltello

ANSA

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SEZ. POLITICA Per 5 anni niente cambio di scuola per maestri e prof Proposta dei relatori al decreto Semplificazioni, norma vale per tutti

23 Gennaio 2019, 09:38am

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SEZ. POLITICA Per 5 anni niente cambio di scuola per maestri e prof Proposta dei relatori al decreto Semplificazioni, norma vale per tutti

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Maestri e professori, una volta di ruolo, non potranno cambiare scuola per i primi cinque anni. Un emendamento dei relatori al dl Semplificazioni estende "al personale docente ed educativo di ogni ordine e grado di istruzione", e quindi vale anche per la scuola dell'infanzia, le misure attualmente in vigore per gli insegnanti delle superiori. La proposta è stata depositata ma non è ancora stata approvata. Tra le novità anche ritocchi per il reclutamento dei presidi e un compenso per chi presiede le commissioni di esame alle medie.

ANSA

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