Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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INSERITO DA BARBARA PAPPACODA La Corte di Strasburgo ha ricevuto una richiesta di 'misure provvisorie' da parte della Sea Watch 3 per chiedere all'Italia di consentire lo sbarco dei migranti a bordo della nave. La Corte ha rivolto una serie di domande sia alla Sea Watch 3 che al governo italiano. Questi ultimi dovranno rispondere entro il pomeriggio.
La Corte in base ai suoi regolamenti può chiedere all'Italia di adottare quelle che vengono definite "misure urgenti" e che "servono ad impedire serie e irrimediabili violazioni dei diritti umani".
Intanto l'arcivescovo di Torino, mons. Nosiglia, fa sapere che la sua diocesi 'è disponibile ad accogliere senza oneri per lo Stato i migranti della Sea watch'.
La Commissione Uefa appello agli Stati membri per 'trovare una soluzione'. "Pur apprezzando il fatto che l'Italia abbia proceduto all'evacuazione di un numero di persone dalla Sea Watch 3 per ragioni mediche", la Commissione Ue fa appello "agli Stati membri" per trovare "una soluzione per le persone che sono rimaste a bordo". Lo afferma una portavoce parlando di "imperativo umanitario" e ribadendo che l'esecutivo comunitario "continuerà a fare tutto il possibile, nell'ambito delle nostre competenze, per sostenere e coordinare eventuali sforzi di solidarietà".
"L'Unione Europea vuole risolvere il problema Sea Watch? Facile. Nave olandese, ong tedesca: metà immigrati ad Amsterdam, l'altra metà a Berlino. E sequestro della nave pirata. Punto". Lo dice il ministro dell'Interno Matteo Salvini.
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inserito da Michele Pappacoda "L'Italia ha la responsabilità di far sbarcare queste persone" e "nessuno dovrebbe tornare" nella Libia scossa dalla guerra. Lo ha detto la portavoce dell'agenzia Onu per i rifugiati (Unhcr) Babar Baloch, riferendosi ai 43 migranti a bordo della Sea Watch 3, da 9 giorni ferma in acque internazionali a 15 miglia da Lampedusa. "Questi disperati devono essere sbarcati, è un obbligo sancito dalle norme internazionali", ha aggiunto.
"Con tutto il rispetto per l'Onu e i professoroni,le politiche suchi entra e esce in Italia le decide il ministro dell'Interno", ha detto il ministro dell'Interno e vicepremierMatteo Salvini. "Possono richiamarmi fino a Natale, per me non cambia nulla. È una nave olandese e l'Olanda non è lontana. Ha a bordo una ong tedesca: facciano il giro, se vogliono andare a Rotterdam o Amburgo", ha aggiunto Salvini.
Il tribunale dei ministro di Catania, accogliendo la richiesta delle procura distrettuale, ha archiviato le posizioni del premier Giuseppe Conte, dei vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio e del ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, su caso della SeaWatch del gennaio scorso.
La nave della ong straniera "è entrata in Italia in maniera unilateralee senza le necessarie autorizzazioni della Guardia Costiera". E' questa in sintesi la motivazione del tribunale del riesame di Catania. I giudici sottolineano la differenza con il caso della Diciotti che era una nave militare italiana. Per quella vicenda fu chiesta l'autorizzazione a procedere contro Salvini, negata dal Senato.
IntantoSalvini ha scritto al premier Conteper ribadire la politica dei "porti chiusi" e per chiedere che sia l'Olanda a farsi carico della Sea Watch, da 9 giorni ferma in acque internazionali a 15 miglia da Lampedusa. E' necessaria, dice Salvini, una "nuova energica iniziativa di sensibilizzazione" nei confronti dei Paesi Bassi, visto che la nave batte bandiera olandese.
La lettera di Salvini- "A fronte della presenza della nave Sea Watch 3 al largo delle nostre coste e della possibile evoluzione della situazione a bordo - scrive Salvini nella lettera inviata per conoscenza anche al titolare della Farnesina Enzo Moavero - ritengo necessario che la perdurante efficacia del provvedimento di divieto di ingresso, transito e sosta della nave nel mare territoriale nazionale sia accompagnata da un'energica nuova iniziativa di sensibilizzazione nei confronti dell'autorità dei Paesi Bassi, quale stato di bandiera".
Quanto a Sea Watch, nella lettera Salvini ribadisce che la Ong ha tenuto fin dall'inizio della vicenda una "condotta la cui gravità è resa palese dalla ferrea volontà" di far rotta verso l'Italia dopo aver rifiutato "il Pos (place of safety, porto sicuro, ndr) offerto dalle competenti autorità libiche" ma anche dal fatto di esser rimasta ferma davanti a Lampedusa sette giorni "pur avendo richiesto sin dall'inizio un porto di sbarco anche al proprio paese di bandiera che avrebbe potuto raggiungere con una navigazione di durati inferiore". Per questo, aggiunge ancora Salvini, "non appare potersi legittimamente consentire ad alcuno di decidere autonomamente, al di fuori dell'esistente quadro giuridico, dove e come condurre cittadini di paesi terzi".
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'E poi niente voto, lasciamo la gente tranquilla' dice il vicepremier. 'Infrazione Ue? sarebbe un attacco politico'
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA "E' chiaro che è un momento difficile ma anche un momento storico. Più siamo a ragionarci e meglio è. Io farei la manovra il prima possibile, la farei entro la fine dell'estate e no, poi non voglio andare a votare, lasciamo tranquilla la gente" ha detto il ministro dell'Interno Matteo Salvini al Festival del Lavoro a Milano. "Conte è li a trattare su un binario indicato dal Parlamento, evidentemente evitare l'infrazione è obiettivo di tutti ma non a ogni costo". "I compiti a casa li stiamo facendo, se mi chiedono di dissanguare le imprese o alzare l'Iva dovranno passare sul mio corpo" rincalza Salvini che precisa: "Mi rifiuto di pensare che uno dei Paesi che paga di più nell'Ue venga sanzionato come l'ultimo della classe per aver rispettato regole europee che ci stanno portando, disoccupazione, precarietà e debito". Così Matteo Salvini sul rischio che l'Ue avvii una procedura d'infrazione nei confronti dell'Italia per debito eccessivo. "Non la prendo nemmeno in considerazione questa ipotesi. Se arrivasse sarebbe evidentemente un attacco politico basato su antipatia politica e non sui numeri", ha aggiunto Salvini. "Entro l'anno tutte queste opere partiranno": è quanto ha risposto il ministro dell'Interno Matteo Salvini al vicedirettore del Sole 24 Ore Sebastiano Barisoni che gli ha chiesto "quando verrà fatta l'alta velocità sulla Brescia-Padova, il Brennero, lasciamo stare la Tav, la Bari-Napoli". "Quindi salta Toninelli?", gli ha chiesto Barisoni nel corso del festival del lavoro a Milano. "No - ha risposto Salvini - tutti si stanno rendendo conto del fatto che il paese ne ha bisogno". E infine rispondendo ad una domanda sul possibile ritorno in politica di Alessandro Di Battista il vicepremier leghista ha risposto: "Di chi?". E per il vicepremier M5s ci sono "ottime possibilità per scongiurare la procedura d'infrazione europea", dice il vicepremier Luigi Di Maio, ospite di 'Un giorno da pecora' su Rai Radio Uno. "Dobbiamo essere uniti, crederci, e combattere", sottolinea: "Siamo forti delle nostre convinzioni", dice, "nei conti pubblici l'Italia sta incassando più del previsto"."Tagliare le tasse è come la pace nel mondo: lo vogliono tutti", dice il vicepremier Luigi Di Maio, ospite di 'Un giorno da pecora' su Rai Radio Uno, sul pressing della Lega per la flat tax. "Il problema è che non si possono tagliare le tasse sui giornali, bisogna tagliarle veramente". La Lega che "ha vinto" al voto per le europee, dice Di Maio, non può ora dire: "O mi trovate i 10 miliardi o ce ne andiamo. Qui ci vuole coraggio e portare avanti la battaglia. Abbattere le tasse richiede lavoro non interviste sui giornali. Credo solo che sia ingiusto dire : o abbassate le tasse o me ne vado". La posizione da ultimatum di Matteo Salvini è una novità nei rapporti tra due forze politiche 'azioniste' del Governo? Di Maio risponde ridendo, nel contesto scherzoso della trasmissione di Radio Uno: "Ormai è un anno... No, non è una cosa nuova. E' un atteggiamento che abbiamo visto più volte". E ribadisce: "Vogliamo abbassare le tasse o fare interviste? Io voglio abbassare le tasse veramente". Ed anche sul confronto con la Lega sull'autonomia: "E' nel contratto, eccome che si fa". ANSA
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Il capo dello Stato: 'Oggi si volta pagina. La reazione del Consiglio è stato il primo passo per il recupero della credibilità' -
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA "Oggi si volta pagina nella vita del Csm". Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella al plenum del Csm. "Il saluto e gli auguri - ha evidenziato il capo dello Stato - sono accompagnati da grande preoccupazione. Quel che è emerso, da un'inchiesta in corso, ha disvelatoun quadro sconcertante e inaccettabile".
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"Quanto avvenuto - ha sottolineato in un altro passaggio - ha prodottoconseguenze gravemente negative per il prestigio e per l'autorevolezzanon soltanto di questo Consiglio ma anche il prestigio e l'autorevolezza dell'intero Ordine Giudiziario; la cui credibilità e la cui capacità di riscuotere fiducia sono indispensabili al sistema costituzionale e alla vita della Repubblica".
"La reazione del Consiglio ha rappresentato il primo passo per il recupero della autorevolezza e della credibilità cui ho fatto cenno e che occorre sapere restituire alla Magistratura italiana. Di essa i cittadini ricordano i grandi meriti e i pesanti sacrifici anche attraverso l'esempio di tanti suoi appartenenti e hanno il diritto di pretendere che quei meriti e quei sacrifici non siano offuscati". Lo ha ricordato il presidente Sergio Mattarella intervenendo stamattina al plenum del Csm.
Il Plenum del Csm,presieduto dal presidente delle Repubblica Sergio Mattarella, ha convalidato l'elezione dei due nuovi consiglieri togati, Giuseppe Marra e Ilaria Pepe, entrambi di Autonomia e Indipendenza, il gruppo di Piercamillo Davigo, che in questo modo raddoppia la sua rappresentanza a Palazzo dei Marescialli. I due togati subentrano a Gianluigi Morlini e Corrado Cartoni, due dei consiglieri che si sono dimessi perché i loro nomi figurano nell'inchiesta di Perugia sulle nomine ai vertici degli uffici.
"La pronta reazione - ha detto il vicepresidente del Csm David Ermini - alle condottedei singoli componenti disvelate dall'indagine della procura di Perugiaè stata necessaria ma non è sufficiente. Nel prossimo futuro il Csm sarà chiamato a dimostrare che in grado di affermare la propria legittimazione agli occhi della magistratura e dei cittadini", "assumendo ogni determinazione nell'interesse generale della giurisdizione e al riparo dall'influenza di interessi particolari e da logiche spartitorie e non trasparenti".
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA «Vieni alla Whirlpool e incontra gli operai». È l'appello che Cgil, Cisl e Uil unitariamente lanciano al premier Giuseppe Conte che oggi sarà in città. Una mezza giornata napoletana condita da tre appuntamenti istituzionali, di cui due nell'area orientale dove insiste la fabbrica delle lavatrici. La sua auto blu incrocerà gli sguardi di 420 operai che rischiano seriamente il lavoro. Qui Conte potrebbe - il condizionale è d'obbligo - rompere il protocollo ufficiale e fermarsi al presidio delle maestranze. Il pressing di Cgil, Cisl e Uil in questo senso è forte e a lui i sindacati stessi hanno indirizzato una lettera aperta sul tema del lavoro che non c'è ma soprattutto sulle politiche del Governo ritenute «insufficienti per il Sud, non basta l'assistenza» scrivono i sindacati. Sullo sfondo c'è il fantasma dello sciopero nazionale proclamato dalle parti sociali. Sabato a Reggio Calabria ci sarà la manifestazione unitaria - con Napoli protagonista - e proprio da lì lo sciopero generale potrebbe prendere forma e sostanza.
LUIGI ROANO IL MATTINO.IT
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Passa emendamento Pd a dl crescita, con parere contrario governo. Lega vota con le opposizioni, contrario M5s. Pioggia di soldi ingiustificata
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Passa nelle Commissioni Bilancio e Finanze della Camera un emendamento del Pd (a firma Sensi e Giachetti) per 'salvare' Radio Radicale con un finanziamento di altri 3 milioni per il 2019. Il testo è stato riformulato, spiegano i dem, su proposta della Lega ma il governo con il viceministro dell'Economia, Laura Castelli, ha dato parere contrario.Hanno votato a favore la Lega e tutti gli altri partiti, mentre il Movimento 5 Stelle ha votato contro. La misura punta a favorire la conversione in digitale e la conservazione degli archivi.
"Il Governo è andato sotto in Commissione su Radio Radicale. La Lega vota con le opposizioni per salvare la radio mentre i 5 stelle votano contro seguendo le indicazioni di parere contrario del ministro Castelli".Lo afferma la deputata del Pd Silvia Fregolent, capogruppo in commissione Finanze, a proposito delle votazioni sul dl crescita.
'Una scelta che ci ha trovato fortemente contrari' . "Su Radio Radicale la soluzione più equa era di finanziare la conversione in digitale e la conservazione degli archivi multimediali, fino ad una spesa massima di 1 milione di euro nel triennio. L'emendamento proposto dalle opposizioni ha disposto invece di erogare altri 3 milioni di euro nel solo 2019 ad una radio che ne riceverà già 9 quest'anno. Una scelta a cui hanno aderito tutti i partiti, Lega compresa, e che ci ha trovato fortemente contrari" dichiarano i deputati M5S delle commissioni Bilancio e Finanze.
Su Radio Radicale "una pioggia di soldi pubblici ingiustificata", attaccano i deputati M5S delle commissioni Bilancio e Finanze dopo che in commissione è passato sul decreto crescita un emendamento delle opposizioni che 'salva' Radio Radicale grazie anche al voto della Lega.
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DI GIOVANNI FARZATI "Il governo deve andare avanti". Lo scrivono in una nota congiunta, quasi fosse un imperativo categorico. Matteo Salvini e Luigi Di Maio si vedono. Il primo faccia a faccia di cui si abbia notizia da due mesi. Un'ora di colloquio per dirsi che l'esecutivo può e deve andare avanti. Se davvero accadrà, ancora non v'è certezza.
Tra le fila di M5s e Lega si usano espressioni come "tregua armata" e "navigazione a vista". Sarà il premier Giuseppe Conte, in un vertice a tre che potrebbe tenersi lunedì, a dire se i suoi vice lo convincono. Dal Quirinale si registrano le parole dei due vicepremier che danno il senso di un passo in avanti. Sullo sfondo resta la grande preoccupazione per la prossima legge di bilancio. E' quello l'orizzonte che catalizza le attenzioni anche nel governo perché da lì, come avverte Moody's, passa non solo la procedura d'infrazione Ue ma anche la credibilità dell'Italia agli occhi dei mercati.
Salvini in mattinata ne parla con i responsabili economici della Lega, in una lunga riunione al Viminale: è Conte ad avere il mandato a trattare in Europa per scongiurare la manovra bis ma il ministro dell'Interno vuole esser della partita. Dalle scelte economiche dipendono le scelte politiche e la vita stessa del governo. E le visioni collidono: Conte vuol rispettare le regole, Salvini spinge per sforare. Il leader leghista e Di Maio ne parlano nel colloquio, negato fino all'ultimo, che hanno nel primo pomeriggio a Palazzo Chigi. E' il leader M5s a premere per vedersi subito. Vuole chiedere al leghista, guardandolo dritto in faccia, se si va avanti seriamente o no. Qualche sottosegretario pentastellato, con buona dose di realismo, osserva che è una domanda sospesa perché il rischio del voto sarà superato solo a luglio, quando si chiuderà la finestra per andare alle urne a settembre.
Ma a Di Maio il capo della Lega risponde di sì: andiamo avanti. Il dialogo è "positivo, cordiale, utile", dice la nota congiunta che sigla la ritrovata sintonia personale. I vicepremier proclamano di volere un "dialogo costruttivo in Europa nell'interesse degli italiani". A Bruxelles andranno a trattare "i politici, non i tecnici", sottolinea Di Maio. Con Salvini aggiunge che i dati economici sono migliori di quanto stimato. "La strada è giusta" e in cima alle "priorità" c'è l'abbassamento delle tasse con "misure straordinarie", dicono. Salvini incassa di poter iscrivere al primo punto all'ordine del giorno del prossimo Consiglio dei ministri il decreto sicurezza bis, su cui resterebbero perplessità tra i suoi alleati.
La riunione slitta a martedì pomeriggio, su richiesta del premier. La scelta è prima indicare la road map politica nel vertice a tre, che si potrebbe tenere lunedì sera, dopo i ballottaggi e dopo che in mattinata Salvini avrà riunito in via Bellerio lo stato maggiore della Lega. Tra i leghisti è fortissima la pressione per rompere e andare all'incasso. Ma Salvini non vuol assumersi la responsabilità di far saltare il governo senza un serio casus belli. E qui si torna al tema della flat tax. Ma sui conti pubblici lo scenario è tanto fosco che tornano a rincorrersi suggestioni di governi tecnici per firmare la manovra (è impraticabile, dicono nelle sedi istituzionali). Quanto al dossier nomine, Di Maio ribadisce a Salvini che spetterà a lui indicare il nome del futuro commissario europeo: va bene Giancarlo Giorgetti o chi la Lega indicherà. Nel governo la scelta del nuovo ministro per gli Affari Ue, sempre di area leghista, potrebbe poi aprire la strada a un "riequilibrio" che vedrebbe in pole position per la sostituzione Giulia Grillo e Danilo Toninelli (sarebbe invece blindata Elisabetta Trenta). Potrebbe anche aprirsi un balletto di sottosegretari, ma non è tema di oggi. In casa leghista notano però con piacere che nessun M5s abbia attaccato Massimo Garavaglia, dopo l'indagine aperta a suo carico dalla Corte dei Conti.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Matteo Salvini è pronto a rispondere(su Facebook) all'appello di Giuseppe Conte «M5S e Lega dicano subito se vogliono proseguire o mi dimetto».
«Noi non abbiamo mai smesso di lavorare, evitando di rispondere a polemiche e anche insulti, e gli Italiani ce lo hanno riconosciuto con 9 milioni di voti domenica - dice Salvini - noi siamo pronti, vogliamo andare avanti e non abbiamo tempo da perdere, la Lega c'è» e anche come «l'Italia dei SI sia la strada giusta». «Proprio oggi - afferma Salvini - ad esempio ho inaugurato col governatore Zaia il primo tratto della Pedemontana Veneta, opera fondamentale attesa da quasi trent'anni. L'Italia dei Sì è la strada giusta. Flat Tax e taglio delle tasse, riforma della giustizia, Decreto Sicurezza Bis, autonomia regionale, rilancio degli investimenti, revisione dei vincoli europei e superamento dell'austerità e della precarietà, apertura di tutti i cantieri fermi: noi siamo pronti», ha aggiunto il vicepremier.
Matteo Salvini dice che lui vuole andare avanti con il governo e la Lega c'è? «Allora ci possiamo vedere». Così risponde il presidente del Consiglio Giuseppe Conte al termine della conferenza stampa nella sala dei Galeoni di Palazzo Chigi.
«Questa è l'unica maggioranza possibile e che può servire meglio il Paese. Andiamo avanti con lealtà e coerenza. Dobbiamo cambiare ancora tante cose».Lo scrive su Facebook il vicepremier e leader M5s Luigi Di Maio,facendo riferimento alla maggioranza M5s-Lega che sostiene il governo.
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INSERITO DA REDAZIONE Un anno fa nasceva il governo di Giuseppe Conte. Un esecutivo che trovava la sua ragion d'essere in un inedito contratto a doppia firma Lega e Movimento 5 stelle. In tutto, una squadra di 5 donne e 13 uomini. Un anno dopo Matteo Salvini e Luigi Di Maio sembrano separati in casa. La sintonia è sparita, le tensioni quotidiane e le bordate esplicite, con un crescendo che trova il suo apice ora, complice anche l'esito delle elezioni Europee (un trionfo per il leghista, un flop per l'alleato). Con l'ombra di una crisi incombente. Con questo mood, dopo 365 giorni, premier e ministri (senza Paolo Savona che a marzo si è dimesso da ministro agli Affari europei, passando alla Consob) tornano al ricevimento dai Giardini del Quirinale per festeggiare la festa della Repubblica. Un anno sull'ottovolante, denso di iniziative ma anche di molti contrasti. A fine settembre l'accordo nella maggioranza sullo sforamento del deficit al 2,4% e la "manovra del popolo" rivendicata da Luigi Di Maio, affacciato al balcone di Palazzo Chigi, al grido 'Abbiamo abolito la povertà". A dicembre la finanziaria che si vara al fotofinish e il 2019 accolto dalla promessa di Conte: "Sarà un anno bellissimo". Ma le prime crepe cominciano ad aprirsi nel frattempo nella maggioranza. Dalla Tav, regina di divisioni tra il popolo del sì (Lega) e quello del no (M5s), all'immigrazione segnata dalle differenze sui porti chiusi (mantra del ministro dell'Interno) o aperti, passando per il gasdotto a cui Conte ha dato il via libera con la rivolta dei 5 stelle (impianto osteggiato dai no Tap, rimasti orfani del sostegno del Movimento). Ma anche su altri temi c'e' stata battaglia come la sicurezza, la lotta alle mafie e alla corruzione e perfino la famiglia tradizionale e non. Ai ferri corti si arriva con il caso Siri. Sulle dimissioni del sottosegretario della Lega indagato per corruzione, Di Maio non transige e ne fa il tarlo della campagna delle europee. Salvini non è d'accordo ma accetta il passo indietro dell'esponente leghista, mentre prende tutti in contropiede, proprio per evitare ulteriori polemiche, avallando l'addio del viceministro ai Trasporti, Rixi, condannato per le "spese pazze": viceministro che annuncia di rimette il mandato proprio al leader della Lega, poche ore dopo la sentenza. Un quadro caotico che plasticamente ha avuto il suo acme con lo scontro tra Lega e M5s sul contenuto della lettera di risposta da inviare all'Unione europea in merito ai rilievi sui conti pubblici italiani. Un momento altamente critico che ha coinvolto direttamente il presidente del Consiglio, pronto ora a dare il suo aut aut agli alleati di governo. ANSA
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Giro di colloqui in mattinata per il presidente del Consiglio Giuseppe Conte che ha visto i vicepremier e si è poi recato al Quirinale. Conte, successivamente, in una nota, ha evidenziato che sia con Di Maio che con Salvini ha scambiato "alcune valutazioni sugli esiti dell'ultima consultazione elettorale, sulla nuova composizione del Parlamento europeo e sulle procedure di nomina nelle Istituzioni europee". "Il confronto è stato serio e approfondito ed è servito a operare una ricognizione delle varie misure che tornano utilia rilanciare l'azione di governo", ha spiegato.
"Ho raccolto le indicazioni dei Vicepresidenti sulle misure di governo che stanno a cuore alle rispettive forze politiche e, per parte mia, ho riassunto le varie iniziative e i vari provvedimenti che giudico assolutamente strategici per il bene del Paese", si legge nella nota del capo di governo.
"Il Governo del cambiamento deve ancora completare buona parte del suo programma. Ho elaborato un'agenda fitta di misure e provvedimenti da attuare che ci impegnerà per il resto della legislatura. Ho chiesto a entrambi i Vicepresidenti di accelerare i confronti e le valutazioni che sono in atto nell'ambito di ciascuna forza politica, in modo da poter ripartire già nei prossimi giorni con chiarezza di intenti e determinazione di risultati", ha aggiunto il presidente del consiglio.
Incontrando una delegazione di studenti al Quirinale, Mattarella ha detto che "i valori della Costituzione sono quel che tiene insieme il nostro Paese, ciò che lo tiene unito. Il nostro Paese contiene - come è naturale e come è bene che sia - tante opinioni diverse, e anche interessi diversi. E questo è normale in qualunque Paese, ed è anche bene che vi sia un confronto, una dialettica di idee, di posizioni, di convinzioni. Ma quel che tiene unito, al di sopra di questo, il nostro Paese è il complesso dei valori che la Costituzione indica"
Dopo l'incontro con Conte Salvini ha avuto una riunione con i suoi parlamentari. In serata anche Di Maio vedrà i suoi. "Se nei cinque stelle - avrebbe detto illeader del Carroccio a Montecitoriodurante una riunione i suoi parlamentari - prevalesse la linea della barricata e del no a ogni costo valuteremo, io voglio lavorare.La maggioranza c'è ed è questa".
Salvini: "Di Maio? Voglio continuare con questa maggioranza"
Avanti sul tema dell'autonomia regionale, senza mettere a rischio l'unità del Paese, avrebbe sottolineato inoltre Salvini. Del tema, come ha poi confermato ai cronisti, il ministro dell'Interno ha parlato con il presidente del Consiglio. Il via libera alle intese regionali resta in cima all'agenda della Lega, avrebbe poi spiegato ai suoi parlamentari, ma con il premier si sarebbe concordato di procedere con attenzione ai principi dell'unità nazionale.
Non si deve mollare la presa - sarebbe stato infine il suo invito - e puntare a vincere i ballottaggi delle elezioni comunali. Il vicepremier, accolto da un applauso dei suoi, ha sottolineato l'importanza di non fermarsi alla vittoria delle europee ma continuare a lavorare sul territorio per conquistare anche i Comuni al ballottaggio.
All'uscita dalla riunione Salvini ha evidenziato incalzato dai cronisti: "Con Conte c'è stata piena sintonia sulle tante cose da fare.Ma gli ho detto di fare presto e bene. Dobbiamo continuare come fatto negli ultimi mesi, considerando chiusa la parentesi delle polemiche e degli insulti dell'ultimo mese. Un cosa che considero elettorale.Certo che se continuano gli insulti non ci sono altre maggioranze...", si andrebbe a votare.
"Quali maggioranze? Io maggioranze con gli Scilipoti o i cambia-bandiera di turno non ne faccio.La maggioranza se c'è e' questa. Per me c'è. Poi non commento le scelte degli altri partiti ma mi rifiuto di andare a pensare, di andare a raccattare tre senatori qui e dieci deputati là, non ci penso proprio...". A chi gli chiede se in caso di crisi si andrebbe dritto al voto, Salvini ribadisce: "Io non me lo auguro. Vogliamo lavorare per altri quattro anni. Teoricamente dovrei lavorare per andare a votare perché - ragiona Salvini - dovrei pensare che raddoppio i voti e i parlamentari. Io vorrei continuare a lavorare bene come abbiamo lavorato in questi primi nove mesi di governo. Certo - concludo - se dovesse trascinarsi l'ultima parentesi delle ultime settimane, allora non ci sto".