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SEZ. POLITICA Statali, finisce in soffitta il cartellino: sì alle impronte digitali anti-furbetti

9 Luglio 2019, 09:25am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

Non sarà facile né automatico né per domani mattina ma l'eterna lotta ai furbetti del cartellino, ovvero ai dipendenti pubblici che risultano al lavoro mentre sono al mercato o in palestra, questa volta fa un salto di qualità. In parole povere si passa dall'uso dei badge che, come abbiamo visto mille volte, spesso si presta a truffe grandi e piccole all'uso quanto più generalizzato possibile delle impronte digitali.
di Diodato Pirone IL MATTINO

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POLITICA L'Italia è salva

3 Luglio 2019, 13:46pm

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

POLITICA L'Italia è salva

INSERITO DA MORENA MOTTA Il Collegio dei commissari europei ha deciso poco fa, come nelle attese, di non raccomandare al Consiglio Ue di aprire una procedura per deficit eccessivo legata al debito nei confronti dell'Italia, a quanto si apprende.

La decisione di non raccomandare al Consiglio di aprire una procedura per debito nei confronti dell'Italia "non è la fine del percorso. Monitoreremo molto attentamente il documento programmatico di bilancio" dell'Italia per il 2020, che dovrà essere presentato "entro il 15 ottobre", cosa che sarà "uno degli ultimi compiti" di questa Commissione, ha affermato il commissario europeo agli Affari Economici Pierre Moscovici, a Bruxelles.

"È stata evitata una procedura di infrazione che sarebbe potuta ricadere sul Paese, per colpa del Pd. L'Italia non la meritava e l'annuncio di oggi rende giustizia all'Italia e a questo governo", ha scritto su Facebook il vicepremier e ministro, Luigi Di Maio.

FONTE ADNK

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SEZ. POLITICA Conte e Tria ottimisti sull'Ue, i conti sono in ordine 'La procedura sarà evitata. Flat tax in una riforma di sistema'

30 Giugno 2019, 07:51am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

Giuseppe Conte, Mark Rutte, Donald Tusk, Jean-Claude Juncker © AP

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ostentano ottimismo il premier Giuseppe Conte e il ministro dell'Economia Giovanni Tria. E da Osaka assicurano che Roma riuscirà a scongiurare la procedura di infrazione, non per qualche colpo di "magia", ma perché "lo dicono i numeri: i conti dell'Italia sono in ordine".

Al G20 in Giappone, ha detto il premier, non c'è stato alcun "mercanteggiamento", perché non era la sede "per condurre una trattativa". Ma certo è stata un'occasione per una serie di scambi tra i leader.

Nessun bilaterale ufficiale, escluso quello con il premier indiano Narendra Modi, ma brevi colloqui con il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker. Non propriamente una trattativa.

E, soprattutto, scambi squisitamente politici per intrecciare anche il pacchetto nomine europee con la procedura italiana. In realtà l'accordo di massima, sul fronte dei numeri, sarebbe già fatto e se non si tratta tecnicamente di un rinvio, in ogni caso ci sarebbe una blindatura dei conti del 2020.

Tria, incontrando i giornalisti a margine del G20, ha assicurato che l'Italia non ha mai parlato di rinvio, un'ipotesi, ha sottolineato, "che non ha precedenti" nella storia europea, ma è indubbio che per scongiurare un'infrazione deleteria per i conti Roma ha dovuto di fatto blindare le previsioni di spesa per l'anno prossimo. "Mi aspetto un giudizio positivo - ha assicurato Tria - perché il complesso degli impegni del prossimo anno e quello che si sta facendo quest'anno, che è il risultato essenzialmente di una politica di bilancio molto oculata e molto prudente, ritengo che corrisponda" al rispetto delle regole. Prudenza e oculatezza che non possono evitare di ipotecare la flat tax. Il premier in conferenza stampa ha gettato acqua sul fuoco ed ha assicurato che il provvedimento bandiera del vicepremier Matteo Salvini si farà, ma ha anche preso tempo. Ed è tornato ad incasellarlo in una più ampia riforma fiscale. "Siamo molto ambiziosi - ha detto - io personalmente sono ambiziosissimo, intendo la flat tax non solo come rimodulazione delle aliquote ma come riforma fiscale. Faremo una riforma complessiva, con le risorse, cercando di valorizzare al massimo il nostro obiettivo: alleviare la pressione fiscale e riformare l'intero quadro fiscale". E di fronte alle insistenze dei giornalisti ha commentato: "Ci volete far fare la manovra oggi? Volete che la flat tax la faccia oggi? Si farà a tempo debito". Ma i dubbi restano. E non sono pochi. Giancarlo Giorgetti lo dice chiaramente: "Quello che sicuramente si deve fare anche se la procedura viene rinviata è che Conte, Di Maio e Salvini si guardino nelle palle degli occhi e dicano in modo inequivocabile se si vuole fare la flat tax, sì o no. La procedura magari viene rinviata ma questo chiarimento nel governo è inevitabile".

ANSA

 

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SEZ. POLITICA M5S, le bacchettate di Fico a Di Maio innescano la rivolta dei parlamentari: «Roberto vice nel Paese delle meraviglie»

27 Giugno 2019, 10:17am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Fa discutere nel M5S la sortita di Roberto Fico, presidente della Camera ed esponente di spicco del Movimento. C'è chi plaude alle parole della terza carica dello Stato, che ha invocato un «momento di scambio franco e trasparente» per «superare i contrasti e ritrovare insieme una visione politica» in modo da non finire «calpestati». Ma non mancano i critici, questa volta insospettabili perché da sempre considerati vicini a Fico: «Vive nel Paese delle meraviglie...», è uno dei commenti che rimbalzano tra gli eletti. «Non è il momento delle elucubrazioni in pubblico. Basta personalismi», dice in chiaro la deputata Dalila Nesci.

C'è freddezza nelle parole della parlamentare che nei retroscena giornalistici è stata sempre descritta come appartenente alla corrente degli ortodossi che farebbe capo a Fico: «Non ho mai fatto parte di alcuna corrente - afferma Nesci - sono amica di Roberto come di Luigi Di Maio. Ma credo che questo non sia il momento di fare elucubrazioni in pubblico. La strada giusta non si trova con le interviste ma col confronto interno. Di Maio è il capo politico e ha lui l'onere di trovare la strada giusta».

 Commentando sempre le riflessioni di Fico e il momento di difficoltà vissuto dal M5S, Nesci aggiunge: «Io sono a disposizione come sempre del Movimento, specialmente in questa fase cruciale in cui dobbiamo accompagnare l'evoluzione del Movimento con una sua strutturazione. Basta personalismi».

Viene raccontato come altrettanto tiepido sia l'atteggiamento di altri esponenti pentastellati (dalla parlamentare Mirella Liuzzi al sottosegretario ai Trasporti Michele Dell'Orco, solo per fare alcuni esempi): un segno, ragiona un eletto a taccuini chiusi, che nel M5S determinati equilibri stanno cominciando a cambiare. 

Arriva invece un apprezzamento dal deputato Davide Galantino: «Ha ragione Fico quando dice che il blog non basta più, va superato. All'inizio era un contenitore di idee che è servito ad avvicinare molti italiani scontenti della vecchia politica. Oggi che siamo al governo del Paese, il blog dovrebbe essere uno strumento di informazione, che però non esalti troppo l'agenda governativa altrimenti non si dà il giusto valore alle cose e gli italiani se ne accorgono». «Quello che ha spiegato Roberto - fa eco un'altra parlamentare - lo andiamo predicando da mesi ma detto da lui ha un altro effetto». «Mi sembra che Fico abbia detto cose condivisibili, ma non verranno recepite...», chiosa una collega scuotendo il capo. IL MATTINO

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SEZ. POLITICA Sea Watch si rivolge alla Corte di Strasburgo, risposte entro il pomeriggio. Salvini: 'Metà ad Amsterdam e metà a Berlino'

25 Giugno 2019, 10:39am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

Salvini scrive a Conte, su Sea Watch intervenga Olanda © ANSA

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA La Corte di Strasburgo ha ricevuto una richiesta di 'misure provvisorie' da parte della Sea Watch 3 per chiedere all'Italia di consentire lo sbarco dei migranti a bordo della nave. La Corte ha rivolto una serie di domande sia alla Sea Watch 3 che al governo italiano. Questi ultimi dovranno rispondere entro il pomeriggio.

La Corte in base ai suoi regolamenti può chiedere all'Italia di adottare quelle che vengono definite "misure urgenti" e che "servono ad impedire serie e irrimediabili violazioni dei diritti umani".

Intanto l'arcivescovo di Torino, mons. Nosiglia, fa sapere che la sua diocesi 'è disponibile ad accogliere senza oneri per lo Stato i migranti della Sea watch'.

La Commissione Ue fa appello agli Stati membri per 'trovare una soluzione'. "Pur apprezzando il fatto che l'Italia abbia proceduto all'evacuazione di un numero di persone dalla Sea Watch 3 per ragioni mediche", la Commissione Ue fa appello "agli Stati membri" per trovare "una soluzione per le persone che sono rimaste a bordo". Lo afferma una portavoce parlando di "imperativo umanitario" e ribadendo che l'esecutivo comunitario "continuerà a fare tutto il possibile, nell'ambito delle nostre competenze, per sostenere e coordinare eventuali sforzi di solidarietà".

"L'Unione Europea vuole risolvere il problema Sea Watch? Facile. Nave olandese, ong tedesca: metà immigrati ad Amsterdam, l'altra metà a Berlino. E sequestro della nave pirata. Punto". Lo dice il ministro dell'Interno Matteo Salvini.

 

ANSA

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SEZ. POLITICA Sea Watch, archiviazione per Conte, Salvini, Di Maio, Toninelli L'Onu all'Italia: "Faccia sbarcare i migranti". Il ministro dell'Interno: "Decide il Viminale"

23 Giugno 2019, 08:44am

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Foto d'archivio della Sea Watch © AP

inserito da Michele Pappacoda "L'Italia ha la responsabilità di far sbarcare queste persone" e "nessuno dovrebbe tornare" nella Libia scossa dalla guerra. Lo ha detto la portavoce dell'agenzia Onu per i rifugiati (Unhcr) Babar Baloch, riferendosi ai 43 migranti a bordo della Sea Watch 3, da 9 giorni ferma in acque internazionali a 15 miglia da Lampedusa. "Questi disperati devono essere sbarcati, è un obbligo sancito dalle norme internazionali", ha aggiunto. 

"Con tutto il rispetto per l'Onu e i professoroni, le politiche su chi entra e esce in Italia le decide il ministro dell'Interno", ha detto il ministro dell'Interno e vicepremier Matteo Salvini. "Possono richiamarmi fino a Natale, per me non cambia nulla. È una nave olandese e l'Olanda non è lontana. Ha a bordo una ong tedesca: facciano il giro, se vogliono andare a Rotterdam o Amburgo", ha aggiunto Salvini.

Il tribunale dei ministro di Catania, accogliendo la richiesta delle procura distrettuale, ha archiviato le posizioni del premier Giuseppe Conte, dei vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio e del ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, su caso della SeaWatch del gennaio scorso.

La nave della ong straniera "è entrata in Italia in maniera unilaterale e senza le necessarie autorizzazioni della Guardia Costiera". E' questa in sintesi la motivazione del tribunale del riesame di Catania. I giudici sottolineano la differenza con il caso della Diciotti che era una nave militare italiana. Per quella vicenda fu chiesta l'autorizzazione a procedere contro Salvini, negata dal Senato.

Intanto Salvini ha scritto al premier Conte per ribadire la politica dei "porti chiusi" e per chiedere che sia l'Olanda a farsi carico della Sea Watch, da 9 giorni ferma in acque internazionali a 15 miglia da Lampedusa. E' necessaria, dice Salvini, una "nuova energica iniziativa di sensibilizzazione" nei confronti dei Paesi Bassi, visto che la nave batte bandiera olandese.

La lettera di Salvini - "A fronte della presenza della nave Sea Watch 3 al largo delle nostre coste e della possibile evoluzione della situazione a bordo - scrive Salvini nella lettera inviata per conoscenza anche al titolare della Farnesina Enzo Moavero - ritengo necessario che la perdurante efficacia del provvedimento di divieto di ingresso, transito e sosta della nave nel mare territoriale nazionale sia accompagnata da un'energica nuova iniziativa di sensibilizzazione nei confronti dell'autorità dei Paesi Bassi, quale stato di bandiera".

Quanto a Sea Watch, nella lettera Salvini ribadisce che la Ong ha tenuto fin dall'inizio della vicenda una "condotta la cui gravità è resa palese dalla ferrea volontà" di far rotta verso l'Italia dopo aver rifiutato "il Pos (place of safety, porto sicuro, ndr) offerto dalle competenti autorità libiche" ma anche dal fatto di esser rimasta ferma davanti a Lampedusa sette giorni "pur avendo richiesto sin dall'inizio un porto di sbarco anche al proprio paese di bandiera che avrebbe potuto raggiungere con una navigazione di durati inferiore". Per questo, aggiunge ancora Salvini, "non appare potersi legittimamente consentire ad alcuno di decidere autonomamente, al di fuori dell'esistente quadro giuridico, dove e come condurre cittadini di paesi terzi".

ANSA

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SEZ. POLITICA Lega in pressing sulle tasse, Salvini: 'Io farei la manovra entro l'estate'

22 Giugno 2019, 10:31am

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'E poi niente voto, lasciamo la gente tranquilla' dice il vicepremier. 'Infrazione Ue? sarebbe un attacco politico'

Salvini, abbassare tasse non capriccio ma dovere © ANSA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA "E' chiaro che è un momento difficile ma anche un momento storico. Più siamo a ragionarci e meglio è. Io farei la manovra il prima possibile, la farei entro la fine dell'estate e no, poi non voglio andare a votare, lasciamo tranquilla la gente" ha detto il ministro dell'Interno Matteo Salvini al Festival del Lavoro a Milano. "Conte è li a trattare su un binario indicato dal Parlamento, evidentemente evitare l'infrazione è obiettivo di tutti ma non a ogni costo". "I compiti a casa li stiamo facendo, se mi chiedono di dissanguare le imprese o alzare l'Iva dovranno passare sul mio corpo" rincalza Salvini che precisa: "Mi rifiuto di pensare che uno dei Paesi che paga di più nell'Ue venga sanzionato come l'ultimo della classe per aver rispettato regole europee che ci stanno portando, disoccupazione, precarietà e debito". Così Matteo Salvini sul rischio che l'Ue avvii una procedura d'infrazione nei confronti dell'Italia per debito eccessivo. "Non la prendo nemmeno in considerazione questa ipotesi. Se arrivasse sarebbe evidentemente un attacco politico basato su antipatia politica e non sui numeri", ha aggiunto Salvini. "Entro l'anno tutte queste opere partiranno": è quanto ha risposto il ministro dell'Interno Matteo Salvini al vicedirettore del Sole 24 Ore Sebastiano Barisoni che gli ha chiesto "quando verrà fatta l'alta velocità sulla Brescia-Padova, il Brennero, lasciamo stare la Tav, la Bari-Napoli". "Quindi salta Toninelli?", gli ha chiesto Barisoni nel corso del festival del lavoro a Milano. "No - ha risposto Salvini - tutti si stanno rendendo conto del fatto che il paese ne ha bisogno". E infine rispondendo ad una domanda sul possibile ritorno in politica di Alessandro Di Battista il vicepremier leghista ha risposto: "Di chi?". E per il vicepremier M5s ci sono "ottime possibilità per scongiurare la procedura d'infrazione europea", dice il vicepremier Luigi Di Maio, ospite di 'Un giorno da pecora' su Rai Radio Uno. "Dobbiamo essere uniti, crederci, e combattere", sottolinea: "Siamo forti delle nostre convinzioni", dice, "nei conti pubblici l'Italia sta incassando più del previsto"."Tagliare le tasse è come la pace nel mondo: lo vogliono tutti", dice il vicepremier Luigi Di Maio, ospite di 'Un giorno da pecora' su Rai Radio Uno, sul pressing della Lega per la flat tax. "Il problema è che non si possono tagliare le tasse sui giornali, bisogna tagliarle veramente". La Lega che "ha vinto" al voto per le europee, dice Di Maio, non può ora dire: "O mi trovate i 10 miliardi o ce ne andiamo. Qui ci vuole coraggio e portare avanti la battaglia. Abbattere le tasse richiede lavoro non interviste sui giornali. Credo solo che sia ingiusto dire : o abbassate le tasse o me ne vado". La posizione da ultimatum di Matteo Salvini è una novità nei rapporti tra due forze politiche 'azioniste' del Governo? Di Maio risponde ridendo, nel contesto scherzoso della trasmissione di Radio Uno: "Ormai è un anno... No, non è una cosa nuova. E' un atteggiamento che abbiamo visto più volte". E ribadisce: "Vogliamo abbassare le tasse o fare interviste? Io voglio abbassare le tasse veramente". Ed anche sul confronto con la Lega sull'autonomia: "E' nel contratto, eccome che si fa". ANSA

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SEZ. POLITICA Csm, Mattarella: 'Quadro sconcertante e inaccettabile'

21 Giugno 2019, 18:08pm

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Il capo dello Stato: 'Oggi si volta pagina. La reazione del Consiglio è stato il primo passo per il recupero della credibilità' -

Mattarella, opportuna e necessaria riforma interna Csm © ANSA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA "Oggi si volta pagina nella vita del Csm". Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella al plenum del Csm. "Il saluto e gli auguri  - ha evidenziato il capo dello Stato - sono accompagnati da grande preoccupazione. Quel che è emerso, da un'inchiesta in corso, ha disvelato un quadro sconcertante e inaccettabile". 

IL VIDEO

 

"Quanto avvenuto - ha sottolineato in un altro passaggio -  ha prodotto conseguenze gravemente negative per il prestigio e per l'autorevolezza non soltanto di questo Consiglio ma anche il prestigio e l'autorevolezza dell'intero Ordine Giudiziario; la cui credibilità e la cui capacità di riscuotere fiducia sono indispensabili al sistema costituzionale e alla vita della Repubblica".

"La reazione del Consiglio ha rappresentato il primo passo per il recupero della autorevolezza e della credibilità cui ho fatto cenno e che occorre sapere restituire alla Magistratura italiana. Di essa i cittadini ricordano i grandi meriti e i pesanti sacrifici anche attraverso l'esempio di tanti suoi appartenenti e hanno il diritto di pretendere che quei meriti e quei sacrifici non siano offuscati". Lo ha ricordato il presidente Sergio Mattarella intervenendo stamattina al plenum del Csm.

Il Plenum del Csm, presieduto dal presidente delle Repubblica Sergio Mattarella, ha convalidato l'elezione dei due nuovi consiglieri togati, Giuseppe Marra e Ilaria Pepe, entrambi di Autonomia e Indipendenza, il gruppo di Piercamillo Davigo, che in questo modo raddoppia la sua rappresentanza a Palazzo dei Marescialli. I due togati subentrano a Gianluigi Morlini e Corrado Cartoni, due dei consiglieri che si sono dimessi perché i loro nomi figurano nell'inchiesta di Perugia sulle nomine ai vertici degli uffici.

"La pronta reazione - ha detto il vicepresidente del Csm David Ermini - alle condotte dei singoli componenti disvelate dall'indagine della procura di Perugia è stata necessaria ma non è sufficiente. Nel prossimo futuro il Csm sarà chiamato a dimostrare che in grado di affermare la propria legittimazione agli occhi della magistratura e dei cittadini", "assumendo ogni determinazione nell'interesse generale della giurisdizione e al riparo dall'influenza di interessi particolari e da logiche spartitorie e non trasparenti". 

ANSA

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SEZ. POLITICA Conte a Napoli, l'appello dei sindacati: vieni alla Whirlpool

18 Giugno 2019, 08:04am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA «Vieni alla Whirlpool e incontra gli operai». È l'appello che Cgil, Cisl e Uil unitariamente lanciano al premier Giuseppe Conte che oggi sarà in città. Una mezza giornata napoletana condita da tre appuntamenti istituzionali, di cui due nell'area orientale dove insiste la fabbrica delle lavatrici. La sua auto blu incrocerà gli sguardi di 420 operai che rischiano seriamente il lavoro. Qui Conte potrebbe - il condizionale è d'obbligo - rompere il protocollo ufficiale e fermarsi al presidio delle maestranze. Il pressing di Cgil, Cisl e Uil in questo senso è forte e a lui i sindacati stessi hanno indirizzato una lettera aperta sul tema del lavoro che non c'è ma soprattutto sulle politiche del Governo ritenute «insufficienti per il Sud, non basta l'assistenza» scrivono i sindacati. Sullo sfondo c'è il fantasma dello sciopero nazionale proclamato dalle parti sociali. Sabato a Reggio Calabria ci sarà la manifestazione unitaria - con Napoli protagonista - e proprio da lì lo sciopero generale potrebbe prendere forma e sostanza.
LUIGI ROANO IL MATTINO.IT

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SEZ.POLITICA Tre milioni per Radio Radicale, la maggioranza si spacca

15 Giugno 2019, 10:22am

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Passa emendamento Pd a dl crescita, con parere contrario governo. Lega vota con le opposizioni, contrario M5s. Pioggia di soldi ingiustificata

Ok a 3 mln per Radio Radicale, maggioranza si spacca © ANSA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Passa nelle Commissioni Bilancio e Finanze della Camera un emendamento del Pd (a firma Sensi e Giachetti) per 'salvare' Radio Radicale con un finanziamento di altri 3 milioni per il 2019. Il testo è stato riformulato, spiegano i dem, su proposta della Lega ma il governo con il viceministro dell'Economia, Laura Castelli, ha dato parere contrario. Hanno votato a favore la Lega e tutti gli altri partiti, mentre il Movimento 5 Stelle ha votato contro. La misura punta a favorire la conversione in digitale e la conservazione degli archivi.

"Il Governo è andato sotto in Commissione su Radio Radicale. La Lega vota con le opposizioni per salvare la radio mentre i 5 stelle votano contro seguendo le indicazioni di parere contrario del ministro Castelli". Lo afferma la deputata del Pd Silvia Fregolent, capogruppo in commissione Finanze, a proposito delle votazioni sul dl crescita.

 'Una scelta che ci ha trovato fortemente contrari' . "Su Radio Radicale la soluzione più equa era di finanziare la conversione in digitale e la conservazione degli archivi multimediali, fino ad una spesa massima di 1 milione di euro nel triennio. L'emendamento proposto dalle opposizioni ha disposto invece di erogare altri 3 milioni di euro nel solo 2019 ad una radio che ne riceverà già 9 quest'anno. Una scelta a cui hanno aderito tutti i partiti, Lega compresa, e che ci ha trovato fortemente contrari" dichiarano i deputati M5S delle commissioni Bilancio e Finanze.

Su Radio Radicale "una pioggia di soldi pubblici ingiustificata", attaccano i deputati M5S delle commissioni Bilancio e Finanze dopo che in commissione è passato sul decreto crescita un emendamento delle opposizioni che 'salva' Radio Radicale grazie anche al voto della Lega.

ANSA

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