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SEZ. POLITICA Tregua Salvini-Di Maio, lunedì vedranno Conte. In agenda commissario Ue,rimpasto e tasse "Il governo deve andare avanti", scrivono in una nota congiunta

8 Giugno 2019, 09:48am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

Luigi Di Maio e Matteo Salvini (archivio) © ANSA

DI GIOVANNI FARZATI "Il governo deve andare avanti". Lo scrivono in una nota congiunta, quasi fosse un imperativo categorico. Matteo Salvini e Luigi Di Maio si vedono. Il primo faccia a faccia di cui si abbia notizia da due mesi. Un'ora di colloquio per dirsi che l'esecutivo può e deve andare avanti. Se davvero accadrà, ancora non v'è certezza.

Tra le fila di M5s e Lega si usano espressioni come "tregua armata" e "navigazione a vista". Sarà il premier Giuseppe Conte, in un vertice a tre che potrebbe tenersi lunedì, a dire se i suoi vice lo convincono. Dal Quirinale si registrano le parole dei due vicepremier che danno il senso di un passo in avanti. Sullo sfondo resta la grande preoccupazione per la prossima legge di bilancio. E' quello l'orizzonte che catalizza le attenzioni anche nel governo perché da lì, come avverte Moody's, passa non solo la procedura d'infrazione Ue ma anche la credibilità dell'Italia agli occhi dei mercati.

Salvini in mattinata ne parla con i responsabili economici della Lega, in una lunga riunione al Viminale: è Conte ad avere il mandato a trattare in Europa per scongiurare la manovra bis ma il ministro dell'Interno vuole esser della partita. Dalle scelte economiche dipendono le scelte politiche e la vita stessa del governo. E le visioni collidono: Conte vuol rispettare le regole, Salvini spinge per sforare. Il leader leghista e Di Maio ne parlano nel colloquio, negato fino all'ultimo, che hanno nel primo pomeriggio a Palazzo Chigi. E' il leader M5s a premere per vedersi subito. Vuole chiedere al leghista, guardandolo dritto in faccia, se si va avanti seriamente o no. Qualche sottosegretario pentastellato, con buona dose di realismo, osserva che è una domanda sospesa perché il rischio del voto sarà superato solo a luglio, quando si chiuderà la finestra per andare alle urne a settembre. 

IERI L'INCONTRO DEL DISGELO TRA DI MAIO E SALVINI

Ma a Di Maio il capo della Lega risponde di sì: andiamo avanti. Il dialogo è "positivo, cordiale, utile", dice la nota congiunta che sigla la ritrovata sintonia personale. I vicepremier proclamano di volere un "dialogo costruttivo in Europa nell'interesse degli italiani". A Bruxelles andranno a trattare "i politici, non i tecnici", sottolinea Di Maio. Con Salvini aggiunge che i dati economici sono migliori di quanto stimato. "La strada è giusta" e in cima alle "priorità" c'è l'abbassamento delle tasse con "misure straordinarie", dicono. Salvini incassa di poter iscrivere al primo punto all'ordine del giorno del prossimo Consiglio dei ministri il decreto sicurezza bis, su cui resterebbero perplessità tra i suoi alleati.

La riunione slitta a martedì pomeriggio, su richiesta del premier. La scelta è prima indicare la road map politica nel vertice a tre, che si potrebbe tenere lunedì sera, dopo i ballottaggi e dopo che in mattinata Salvini avrà riunito in via Bellerio lo stato maggiore della Lega. Tra i leghisti è fortissima la pressione per rompere e andare all'incasso. Ma Salvini non vuol assumersi la responsabilità di far saltare il governo senza un serio casus belli. E qui si torna al tema della flat tax. Ma sui conti pubblici lo scenario è tanto fosco che tornano a rincorrersi suggestioni di governi tecnici per firmare la manovra (è impraticabile, dicono nelle sedi istituzionali). Quanto al dossier nomine, Di Maio ribadisce a Salvini che spetterà a lui indicare il nome del futuro commissario europeo: va bene Giancarlo Giorgetti o chi la Lega indicherà. Nel governo la scelta del nuovo ministro per gli Affari Ue, sempre di area leghista, potrebbe poi aprire la strada a un "riequilibrio" che vedrebbe in pole position per la sostituzione Giulia Grillo e Danilo Toninelli (sarebbe invece blindata Elisabetta Trenta). Potrebbe anche aprirsi un balletto di sottosegretari, ma non è tema di oggi. In casa leghista notano però con piacere che nessun M5s abbia attaccato Massimo Garavaglia, dopo l'indagine aperta a suo carico dalla Corte dei Conti.

ANSA

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SEZ. POLITICA Salvini e Di Maio rispondono a Conte: «Vogliamo andare avanti, Lega-M5S unica maggioranza possibile»

4 Giugno 2019, 07:07am

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Salvini e Di Maio rispondono a Conte: «Vogliamo andare avanti, Lega-M5S unica maggioranza possibile»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Matteo Salvini è pronto a rispondere (su Facebook) all'appello di Giuseppe Conte «M5S e Lega dicano subito se vogliono proseguire o mi dimetto».

«Noi non abbiamo mai smesso di lavorare, evitando di rispondere a polemiche e anche insulti, e gli Italiani ce lo hanno riconosciuto con 9 milioni di voti domenica - dice Salvini - noi siamo pronti, vogliamo andare avanti e non abbiamo tempo da perdere, la Lega c'è» e anche come «l'Italia dei SI sia la strada giusta».  «Proprio oggi - afferma Salvini - ad esempio ho inaugurato col governatore Zaia il primo tratto della Pedemontana Veneta, opera fondamentale attesa da quasi trent'anni. L'Italia dei Sì è la strada giusta. Flat Tax e taglio delle tasse, riforma della giustizia, Decreto Sicurezza Bis, autonomia regionale, rilancio degli investimenti, revisione dei vincoli europei e superamento dell'austerità e della precarietà, apertura di tutti i cantieri fermi: noi siamo pronti», ha aggiunto il vicepremier.​

Matteo Salvini dice che lui vuole andare avanti con il governo e la Lega c'è? «Allora ci possiamo vedere». Così risponde il presidente del Consiglio Giuseppe Conte al termine della conferenza stampa nella sala dei Galeoni di Palazzo Chigi.


«Questa è l'unica maggioranza possibile e che può servire meglio il Paese. Andiamo avanti con lealtà e coerenza. Dobbiamo cambiare ancora tante cose». Lo scrive su Facebook il vicepremier e leader M5s Luigi Di Maio, facendo riferimento alla maggioranza M5s-Lega che sostiene il governo.


LEGGO

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SEZ. POLITICA Un anno sull'ottovolante per Conte, con l'ombra della crisi Matteo Salvini e Luigi Di Maio sembrano separati in casa

2 Giugno 2019, 10:53am

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Un anno sull'ottovolante per Conte, con l'ombra della crisi © ANSA INSERITO DA REDAZIONE Un anno fa nasceva il governo di Giuseppe Conte. Un esecutivo che trovava la sua ragion d'essere in un inedito contratto a doppia firma Lega e Movimento 5 stelle. In tutto, una squadra di 5 donne e 13 uomini. Un anno dopo Matteo Salvini e Luigi Di Maio sembrano separati in casa. La sintonia è sparita, le tensioni quotidiane e le bordate esplicite, con un crescendo che trova il suo apice ora, complice anche l'esito delle elezioni Europee (un trionfo per il leghista, un flop per l'alleato). Con l'ombra di una crisi incombente. Con questo mood, dopo 365 giorni, premier e ministri (senza Paolo Savona che a marzo si è dimesso da ministro agli Affari europei, passando alla Consob) tornano al ricevimento dai Giardini del Quirinale per festeggiare la festa della Repubblica. Un anno sull'ottovolante, denso di iniziative ma anche di molti contrasti. A fine settembre l'accordo nella maggioranza sullo sforamento del deficit al 2,4% e la "manovra del popolo" rivendicata da Luigi Di Maio, affacciato al balcone di Palazzo Chigi, al grido 'Abbiamo abolito la povertà". A dicembre la finanziaria che si vara al fotofinish e il 2019 accolto dalla promessa di Conte: "Sarà un anno bellissimo". Ma le prime crepe cominciano ad aprirsi nel frattempo nella maggioranza. Dalla Tav, regina di divisioni tra il popolo del sì (Lega) e quello del no (M5s), all'immigrazione segnata dalle differenze sui porti chiusi (mantra del ministro dell'Interno) o aperti, passando per il gasdotto a cui Conte ha dato il via libera con la rivolta dei 5 stelle (impianto osteggiato dai no Tap, rimasti orfani del sostegno del Movimento). Ma anche su altri temi c'e' stata battaglia come la sicurezza, la lotta alle mafie e alla corruzione e perfino la famiglia tradizionale e non. Ai ferri corti si arriva con il caso Siri. Sulle dimissioni del sottosegretario della Lega indagato per corruzione, Di Maio non transige e ne fa il tarlo della campagna delle europee. Salvini non è d'accordo ma accetta il passo indietro dell'esponente leghista, mentre prende tutti in contropiede, proprio per evitare ulteriori polemiche, avallando l'addio del viceministro ai Trasporti, Rixi, condannato per le "spese pazze": viceministro che annuncia di rimette il mandato proprio al leader della Lega, poche ore dopo la sentenza. Un quadro caotico che plasticamente ha avuto il suo acme con lo scontro tra Lega e M5s sul contenuto della lettera di risposta da inviare all'Unione europea in merito ai rilievi sui conti pubblici italiani. Un momento altamente critico che ha coinvolto direttamente il presidente del Consiglio, pronto ora a dare il suo aut aut agli alleati di governo. ANSA

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SEZ. POLITICA Conte: 'Con i vicepremier ricognizione su rilancio governo' Riunione alla Camera con i parlamentari del Carroccio. 'Sintonia con Conte ma fare presto e bene' VIDEO

30 Maggio 2019, 09:51am

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Conte ha visto Mattarella al Quirinale (archivio) © ANSA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Giro di colloqui in mattinata per il presidente del Consiglio Giuseppe Conte che ha visto i vicepremier e si è poi recato al Quirinale. Conte, successivamente, in una nota, ha evidenziato che sia con Di Maio che con Salvini ha scambiato "alcune valutazioni sugli esiti dell'ultima consultazione elettorale, sulla nuova composizione del Parlamento europeo e sulle procedure di nomina nelle Istituzioni europee". "Il confronto è stato serio e approfondito ed è servito a operare una ricognizione delle varie misure che tornano utili a rilanciare l'azione di governo", ha spiegato. 

"Ho raccolto le indicazioni dei Vicepresidenti sulle misure di governo che stanno a cuore alle rispettive forze politiche e, per parte mia, ho riassunto le varie iniziative e i vari provvedimenti che giudico assolutamente strategici per il bene del Paese", si legge nella nota del capo di governo.

"Il Governo del cambiamento deve ancora completare buona parte del suo programma. Ho elaborato un'agenda fitta di misure e provvedimenti da attuare che ci impegnerà per il resto della legislatura. Ho chiesto a entrambi i Vicepresidenti di accelerare i confronti e le valutazioni che sono in atto nell'ambito di ciascuna forza politica, in modo da poter ripartire già nei prossimi giorni con chiarezza di intenti e determinazione di risultati", ha aggiunto il presidente del consiglio. 

Incontrando una delegazione di studenti al Quirinale, Mattarella ha detto che "i valori della Costituzione sono quel che tiene insieme il nostro Paese, ciò che lo tiene unito. Il nostro Paese contiene - come è naturale e come è bene che sia - tante opinioni diverse, e anche interessi diversi. E questo è normale in qualunque Paese, ed è anche bene che vi sia un confronto, una dialettica di idee, di posizioni, di convinzioni. Ma quel che tiene unito, al di sopra di questo, il nostro Paese è il complesso dei valori che la Costituzione indica"

Dopo l'incontro con Conte Salvini ha avuto una riunione con i suoi parlamentari. In serata anche Di Maio vedrà i suoi. "Se nei cinque stelle - avrebbe detto il leader del Carroccio a Montecitorio durante una riunione i suoi parlamentari - prevalesse la linea della barricata e del no a ogni costo valuteremo, io voglio lavorare. La maggioranza c'è ed è questa". 

Salvini: "Di Maio? Voglio continuare con questa maggioranza"

Avanti sul tema dell'autonomia regionale, senza mettere a rischio l'unità del Paese, avrebbe sottolineato inoltre Salvini. Del tema, come ha poi confermato ai cronisti, il ministro dell'Interno ha parlato con il presidente del Consiglio. Il via libera alle intese regionali resta in cima all'agenda della Lega, avrebbe poi spiegato ai suoi parlamentari, ma con il premier si sarebbe concordato di procedere con attenzione ai principi dell'unità nazionale.

Non si deve mollare la presa - sarebbe stato infine il suo invito - e puntare a vincere i ballottaggi delle elezioni comunali. Il vicepremier, accolto da un applauso dei suoi, ha sottolineato l'importanza di non fermarsi alla vittoria delle europee ma continuare a lavorare sul territorio per conquistare anche i Comuni al ballottaggio.

All'uscita dalla riunione Salvini ha evidenziato incalzato dai cronisti: "Con Conte c'è stata piena sintonia sulle tante cose da fare. Ma gli ho detto di fare presto e bene. Dobbiamo continuare come fatto negli ultimi mesi, considerando chiusa la parentesi delle polemiche e degli insulti dell'ultimo mese. Un cosa che considero elettorale. Certo che se continuano gli insulti non ci sono altre maggioranze...", si andrebbe a votare. 

"Quali maggioranze? Io maggioranze con gli Scilipoti o i cambia-bandiera di turno non ne faccio. La maggioranza se c'è e' questa. Per me c'è. Poi non commento le scelte degli altri partiti ma mi rifiuto di andare a pensare, di andare a raccattare tre senatori qui e dieci deputati là, non ci penso proprio...". A chi gli chiede se in caso di crisi si andrebbe dritto al voto, Salvini ribadisce: "Io non me lo auguro. Vogliamo lavorare per altri quattro anni. Teoricamente dovrei lavorare per andare a votare perché - ragiona Salvini - dovrei pensare che raddoppio i voti e i parlamentari. Io vorrei continuare a lavorare bene come abbiamo lavorato in questi primi nove mesi di governo. Certo - concludo - se dovesse trascinarsi l'ultima parentesi delle ultime settimane, allora non ci sto".

ANSA

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SEZ. POLITICA Berlusconi soddisfatto: 'Per me grande stima 5 anni dopo decadenza Senato' 'Ora rinnovamento dentro Forza Italia, aggiunge. 'Noi siamo componente indispensabile del centrodestra'

27 Maggio 2019, 19:08pm

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Silvio Berlusconi in una recente immagine © ANSA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA "Ringrazio per la grande manifestazione di stima e di affetto, che mi consentirà di essere con oltre mezzo milione di preferenze al Parlamento Europeo, cinque anni dopo l'assurda e ingiusta estromissione dal Senato", lo dice Silvio Berlusconi in una nota. "Terrò fede all'impegno preso con gli elettori e mi dedicherò a lavorare per costruire un'Europa più giusta, diversa, che sappia recuperare il rapporto con i cittadini, un rapporto che, come dimostrano i risultati dei partiti euroscettici, è in forte crisi", aggiunge.

 "A livello locale - dice ancora il leader di FI - come a livello nazionale appare evidente che l'unico progetto credibile e vincente è quello del centrodestra unito, all'interno del quale Forza Italia rappresenta la componente centrale e indispensabile". "Per quanto riguarda FI, ho già convocato un Ufficio di presidenza per analizzare il risultato elettorale e per avviare un percorso di rinnovamento condiviso", aggiunge.

ANSA

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SEZ. POLITICA Europee: oggi silenzio elettorale. Di Maio e Salvini, ancora schermaglie nel rush finale "M5s ha la maggioranza". "I no si trasformino in sì"

25 Maggio 2019, 09:49am

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Rush finale © ANSA INSERITO DA STAF Campagna elettorale al rush finale, i due alleati del M5e e della Lega continuano a pungersi in cerca del pieno di voti. Il leader pentastellato, Luigi Di Maio, nega che il voto potrà modificare gli assetti e gli equilibri nel governo e ricorda che 'il M5s ha il 36% del Parlamento e la maggioranza assoluta in Consiglio dei ministri e così rimarrà'.

E chiude ancora sull'abolizione dell'abuso d'ufficio che 'non è nel contratto', mentre rilancia sul decreto famiglia che 'va approvato la settimana prossima'.

Il capo del Carroccio, Matteo Salvini, assicura: 'Resto leale e mi piacerebbe che anche tutti gli altri lo fossero. Spero che da lunedì i no e i nì diventino sì. Quello che è strano è essere insultati dagli alleati di governo. Ma da lunedì conto che tutti torneranno più rispettosi'.

"Fra due giorni la Lega sarà il primo partito italiano e cambierà la storia dell'Europa. Che bello!", dice tra l'altro Salvini. 'Agli insulti delle opposizioni ci sono abituato, quello che è strano è essere insultati dagli alleati di governo. Ma fa niente, da lunedì conto che tutti torneranno più rispettosi", afferma ancora il leader della Lega. 

"Se un partito chiede i voti domenica per aprire la crisi lunedì lo deve dire sabato agli italiani", ha affermato Di Maio a Otto e Mezzo su La7 parlando della Lega. "Noi assicuriamo che il governo va avanti e siamo argine a una serie di cose strampalate, dalle armi alla famiglia, che propone la Lega - ha detto Di Maio -, ma anche il Pd sugli stipendi dei parlamentari e il finanziamento pubblico ai partiti".

"Mi auguro da lunedì i leghisti si mettano a lavorare di più, dicono si devono sbloccare le opere e poi si mettono con le braccia incrociate, come fossero l'opposizione. Negli ultimi mesi ho visto accuse a ministri M5S, ma loro non lavoravano sui dossier, certo che se avevi Siri alle infrastrutture e si occupava di eolico...".

Salvini interviene, quindi, al Corriere Live: "Sentendo l'aria che tira" penso che alle Europee "la Lega cresca e qualcun altro", cioè il M5S "scenda, ma la competizione non è con i 5 stelle. Se i 5 stelle vanno bene sono felicissimo, vuol dire che l'azione governo è apprezzata". 

E in serata Di Maio dal palco di piazza della Bocca della Verità: "Io sarò sempre leale a questo governo e ai temi che ci avete detto di realizzare. I nostri unici alleati sono nelle piazze non nei palazzi. Unico nostro alleato è il contratto di governo". "E' vero, ci sono stati continui sconfinamenti nei nostri temi, abbiamo preso uno schiaffo, due schiaffi, poi abbiamo iniziato ad alzare la voce. Se abbiamo commesso un errore in questo governo è di essere stati troppo buoni, ma ora di schiaffi non se ne prendono più", sottolinea.

E al Partito Democratico: "Il Pd non è la sinistra, non rappresenta la sinistra. Ha scambiato la questione morale di Berlinguer con l'omertà". "Perché le dimissioni di un sottosegretario indagato per corruzione le abbiamo chieste noi e non loro?", ha aggiunto Di Maio.

"C'è solo un voto che dà la garanzia assoluta che nel Parlamento europeo i nazionalisti non avranno la maggioranza e che - ha detto il segretario del Pd Nicola Zingaretti -, questo governo, dopo il 27 vada a casa: ed è il voto alla lista unitaria del Partito democratico". "Chi non vuole Salvini ministro, deve votare questa lista e non Di Maio e i Cinque stelle che dalle 6 di mattina alle 4 del pomeriggio fanno finta di litigare e dalle 4 del pomeriggio a mezzanotte dicono che vogliono continuare 4 anni. Il vero pericolo è questo: che malgrado tutto continuino a danneggiare il paese" ha aggiunto Zingaretti.

ANSA

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SEZ. POLITICA Berlusconi: «Salvini sbaglia su Roma, per la città garantisco io»

24 Maggio 2019, 09:25am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Presidente Berlusconi, il grande tema rimosso di questa campagna elettorale è Roma e l'impegno per difenderla e rilanciarla. Lei, con il suo governo, varò il Salva-Roma. Come spiega oggi la rimozione del tema Capitale? 
«Roma soffre il fatto di essere stata mal governata per troppi anni. Ogni volta che vengo a Roma mi piange il cuore vedendo la città più bella del mondo, la capitale e il simbolo della mia Patria, dell'Occidente, della Cristianità, ridotta in queste condizioni, fatta oggetto di una rissa elettorale fra Lega e Cinque Stelle. I romani sono vittime incolpevoli di tutto questo. Io comprendo che anche tanti altri comuni siano in difficoltà, ma occorre considerare che Roma appartiene a tutti gli italiani, è il nostro biglietto da visita nel mondo e si fa carico, in quanto capitale, di costi e di oneri straordinari, ospitando i più alti organi dello Stato, ambasciate, vertici di aziende, istituzioni internazionali come la Fao, oltre naturalmente alla Santa Sede: un grande privilegio che comporta grandi oneri».

IL MESSAGGERO

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SEZ. POLITICA Nuovo botta e risposta Salvini-Di Maio Dopo la bufera giudiziaria sulla Lega, Di Maio: 'Tangenti ovunque'. Salvini: 'Siamo sotto attacco'

18 Maggio 2019, 09:19am

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Di Maio e Salvini © ANSA 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA "Siamo sotto attacco". E' il giorno finora più duro, nella campagna elettorale di Matteo Salvini. E' indagato dalla Corte dei Conti per il presunto uso improprio dei voli di Stato e apprende di primo mattino dell'arresto del sindaco leghista di Legnano, in una nuova inchiesta che coinvolge politici locali anche di Fi con accuse tra cui la corruzione.

"Ho fiducia nei miei uomini e nella magistratura", dichiara il leader della Lega. Poi mette l'elmetto: "E' un attacco senza eguali". Il fuoco amico del M5s è il più pesante: Luigi Di Maio denuncia mazzette "ovunque" e una "nuova Tangentopoli" da punire votando chi è immune, il Movimento. Una linea "stupida e ipocrita", ribatte dal Pd Nicola Zingaretti: si ricordino, osserva, le indagini che coinvolgono esponenti M5s. C'è agitazione, in queste ore, tra le fila della Lega: "Non crediamo ai complotti, ma la sequenza temporale delle inchieste delle ultime settimane qualche dubbio lo solleva", dice un dirigente che chiede di non essere citato. Emerge qualche timore per contraccolpi nei sondaggi, soprattutto in una regione come la Lombardia che dovrebbe fare da traino. Ma la linea di Salvini è dare un segnale di compattezza e forza già sabato, riempiendo piazza Duomo a Milano, nel comizio clou della campagna elettorale con ospiti i leader europei alleati.

Il ministro, che in una giornata è impegnato in tre diverse regioni, non nasconde l'irritazione, soprattutto per gli attacchi degli alleati M5s: "La Lega vuole continuare a lavorare, se i Cinque stelle vogliono continuare a litigare o hanno nostalgia di accordi con la sinistra lo dicano chiaramente", dice da Foggia, alludendo a una crisi di governo. Contro di lui, torna in campo anche Beppe Grillo, che dice di volerlo mandare "a calci" al Viminale a lavorare. E per quanto Di Maio provi a ridimensionare la portata dell'attacco del fondatore, il leader leghista ribatte: "Non capisco perché per loro io sia diventato il male assoluto". Mentre dalle piazze Salvini respinge le accuse di abuso dei voli di Stato ("L'inchiesta fa ridere") la Lega scatena tutta la sua potenza social con l'hashtag #SalviniNonMollare (twitta anche Marine Le Pen). Contro il leader leghista cantano "Bella ciao" a Foggia e manifestano a Napoli (ci sono scontri con la Polizia).

Lui invoca il garantismo per i suoi e denuncia di essere sotto attacco di "poteri forti" e "di tutti" gli altri partiti per la sua battaglia "contro mafia e migranti irregolari": vogliono impedire alla Lega di vincere le europee, accusa. E, puntando ai voti di garantisti e conservatori, rilancia in economia il "modello Trump" per infrangere i vincoli europei e realizzare la proposta leghista di taglio delle tasse che ha al centro la flat tax e che, annuncia, "è pronta". Ma Di Maio racconta tutt'altra storia. C'è una "emergenza corruzione" che "coinvolge sia la destra che la sinistra: "Il sistema dei partiti continua ad essere fortemente inquinato" perciò il 26 maggio "la scelta sarà tra M5s e questa nuova Tangentopoli". Salvini dal palco di un comizio gli intima di occuparsi "di morti sul lavoro": è quella l'emergenza.

E il leader ribatte che "è inumano fare battaglia sui morti". Il M5s sente di avere a portata di mano una rimonta solo un mese fa insperata. E incalza. Di Maio, che parla a sinistra annunciando il taglio del cuneo fiscale e gioca anche sul campo moderato facendosi garante della tenuta dei conti pubblici, con un blitz punta a portare in Consiglio dei ministri lunedì un decreto sulla famiglia. E' insieme una risposta al ministro leghista Lorenzo Fontana, che aveva presentato due emendamenti sul tema, e al decreto sicurezza voluto da Salvini, sul quale nel governo si combatte ancora un durissimo braccio di ferro. Nella riunione tecnica del preconsiglio sia gli uffici di Palazzo Chigi che la Farnesina, oltre ai ministeri targati M5s di Giustizia, Trasporti, Lavoro, Difesa, smontano punto per punto la bozza del Viminale. Il confronto proseguirà da domani ai tavoli tecnici ma secondo fonti M5s il dl sicurezza bis, così come le intese sulle Autonomie, non saranno lunedì in Cdm. Ci saranno entrambi, ribattono dalla Lega. La partita prosegue.

ANSA 

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SEZ. POLITICA Europee, Meloni: 'Riforma per dare stabilità è presidenzialismo' Forum all'ANSA con la leader di FdI. 'No a inciuci Pse-Ppe'. 'Infrastrutture e Tav fondamentali per l'Italia'

14 Maggio 2019, 08:08am

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Giorgia Meloni al Forum dell'Ansa © ANSA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA "Chi vuole cambiare l'assetto del Parlamento Europeo non può pensare a inciucio Ppe-Pse ma puntare sul rafforzamento dei conservatori". Lo afferma Giorgia Meloni parlando al Forum Ansa. "Su questo - secondo Meloni - Silvio Berlusconi non è molto preparato e dovrebbe spronare i suoi verso questo obiettivo". Si tratta del primo appuntamento con i leader politici in vista delle Europee del 26 maggio. Saranno trasmessi in diretta streaming sul profilo Facebook dell'ANSA e su ANSA.IT, i cui lettori potranno scrivere per porre domande.

Meloni non è contraria al taglio dei parlamentari ma se si parla di riforma costituzionale seria - continua - bisogna pensare a quella presidenzialista con l'elezione diretta del Capo dello Stato. "Solo questa riforma - spiega al Forum Ansa - può dare stabilità" al sistema. Meloni boccia inoltre l'ultima legge elettorale, il Rosatellum, che prevede liste bloccate. "Sono favorevole - aggiunge - al voto di preferenza".

IL FORUM

 

Giorgia Meloni rivendica la coerenza di Fratelli d'Italia dalla sua nascita, sia rispetto alle politiche di Silvio Berlusconi che di Matteo Salvini, con il quale - spiega - ci sono comunque delle consonanze.

La leader di Fdi, parlando al Forum Ansa, in questo contesto punta ad un rafforzamento della componente dei conservatori alle prossime europee come alternativa ai vecchi "inciuci" Ppe-Pse.

E ad una Europa confederale che superi la trazione Franco- tedesca. Una Europa confederale con "Stati sovrani" che si confrontino su temi fondamentali come la politica estera, la lotta al terrorismo.

Meloni indica tra le priorità dell'Europa la natalità e il sostegno dei giovani.

Fratelli d'Italia - sottolinea in un altro passaggio - è un grande movimento sovranista e conservatore di centrodestra alleato, ma distinto, della Lega. Così la Leader di Fdi inquadra il progetto di Fdi su cui chiede il giudizio dell'elettorato. Meloni che poi boccia le continue liti tra Salvini e Di Maio nel governo, "liti e giochini tattici che possono stancare l'elettorato", dice.

La presidente di FdI ritiene necessaria la spesa per infrastrutture e in questo quadro prioritaria la Tav Torino-Lione, "un pezzo di alta velocità che consente al paese di essere agganciato ai corridoi europei per il trasporto di merci e persone", dice. La Meloni rilancia anche l'assegno di maternità per favorire la natalità

Meloni non è per niente convinta del gesto dell'elemosiniere del Papa che ha rotto i sigilli al contatore elettrico di uno stabile occupato a Roma. "E' stata riallacciata la corrente a degli abusivi, corrente che pagano i romani. "C'è anche gente che rispetta la legge e che le case non le occupa, si aiuti chi rispetta le leggi", aggiunge parlando al Forum Ansa.

ANSA

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SEZ. POLITICA Migranti: Salvini,avverserò chi rimpiange porti aperti Nel 2019 meno sbarchi, meno reati commessi e meno morti in mare

11 Maggio 2019, 10:03am

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Matteo Salvini, archivio © ANSA

INSERITO DA MORENA MOTTA  "Nel 2019 meno sbarchi, meno reati commessi, meno morti in mare. Se qualcuno rimpiange i porti aperti che portavano in Italia più clandestini e facevano morire in mare più persone, sappia che avrà nel sottoscritto un avversario irriducibile". Lo afferma il ministro dell'Interno Matteo Salvini, sottolineando che dal primo gennaio 2019 a oggi sono sbarcate 1.009 persone contro le quasi 9.959 dello stesso periodo di un anno fa.

I rimpatri nel 2019, indica il Viminale, sono 2.301 (più del doppio degli arrivi), di cui 2.179 forzati (dato aggiornato al 5 maggio) e 122 volontari assistiti (dato aggiornato al 7 aprile). Nel 2019 c'è stato inoltre "un cadavere recuperato e 402 dispersi (stima Unhcr) contro i 23 morti accertati del 2018, anno in cui la stima dei deceduti e dispersi toccò quota 2.277. Nel 2016 (governo di centrosinistra) ci furono 390 morti accertati e 5.096 dispersi".

ANSA

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