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SEZ. POLITICA Una settimana complicata per il governo

18 Marzo 2019, 09:21am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

SEZ. POLITICA Una settimana complicata per il governo

INSERITO DA MORENA MOTTA Sullo sblocca cantieri la temperatura nella maggioranza è destinata a salire ancora.. Perché il Movimento 5 stelle non è disposto ad abbassare la guardia sull'edilizia privata, teme che si possa concretizzare quello che viene ricordato come il 'piano Lupi', o il progetto Berlusconi.

Allargare le maglie senza alcun controllo non è possibile, la linea pentastellata. Ecco perchè il Movimento 5 stelle presenterà all'interno del decreto sblocca cantieri delle norme sul consumo del suolo pubblico. Contro la eccessiva cementificazione. Norme che sono in preparazione al ministero dell'Ambiente, dove si punta al via libera ai 'cantieri verdi', ovvero ai lavori sul dissesto idrogeologico, con la possibilità di dare semaforo verde a 6,5 miliardi di lavori.

Il decreto in preparazione al Mise e al Mit ("Porterà la firma M5s", ha spiegato nei giorni scorsi Di Maio) e sponsorizzato dal presidente del Consiglio viene però contestato dalla Lega. Il partito di via Bellerio teme un 'mini' sblocco, intende avere voce in capitolo sulle opere da realizzare, e soprattutto vuole che si punti anche sull'edilizia privata. Ecco perché mercoledì la discussione in Cdm non sarà facile all'interno dell'esecutivo, i dissidi potrebbero aumentare proprio alla vigilia di due votazioni importanti che testeranno la compattezza della maggioranza.

E mercoledì si vota sul 'caso Diciotti': i vertici pentastellati hanno già fatto sapere che chi contesterà la linea emersa dopo il responso della piattaforma Rousseau si metterà fuori dal Movimento. Ma si aspettano la stessa lealtà sulla mozione di sfiducia al ministro Toninelli che verrà discussa il giorno dopo. Alcuni senatori non nascondono il proprio malcontento, al momento legato più che altro al fatto - spiega un esponente grillino - "che i rimborsi dovranno non più andare agli alluvionati o al microcredito ma versati in un conto corrente".

"Così - sottolineano le stesse fonti - andiamo verso un finanziamento mascherato". Ma per quanto riguarda l'operato del responsabile dei Trasporti e delle Infrastrutture non dovrebbero esserci sorprese. Difeso a spada tratta da Conte e anche da Di Maio. E anche la Lega non appoggerà la battaglia delle opposizioni per sfiduciarlo. Al massimo alcuni senatori del partito di via Bellerio - spiega un senatore leghista - potrebbero non partecipare al voto. In ogni caso Salvini si dice tranquillo, "se devo essere processato per aver difeso i confini italiani andrò a testa alta", ripete. E ostenta tranquillità anche Toninelli.

Ma se tra mercoledì e giovedì è previsto che la maggioranza, anche se con qualche mal di pancia (la Nugnes dovrebbe confermare la sua linea sul 'caso Diciotti', gli altri considerati 'dissidenti' potrebbero non partecipare al voto) si blindi al Senato, non sarà facile in questa settimana la navigazione dell'esecutivo. Pesano i contrasti sulla Via della Seta e sui provvedimenti economici. Già oggi dovrebbe esserci un confronto tra 'tecnici' sullo sblocca cantieri.

Ma tra M5s e Lega è tensioni anche sul pacchetto 'crescita' che il Mef sta preparando e sulla flat tax. "La faremo ma niente promesse alla Berlusconi", ha sottolineato Di Maio. Il Movimento 5 stelle punta sul quoziente familiare e ha in mente una propria riforma delle aliquote Irpef ma chiede alla Lega "responsabilità", ovvero di non alimentare sogni con facili promesse. E mentre secondo una simulazione del Mef la flat tax a due aliquote sul reddito familiare avrebbe un costo di 59,3 miliardi, l'ideologo Siri chiarisce che "avrebbe un'incidenza di circa 12 miliardi e si riferisce ad un intervento di riduzione dell'imposta per tutte le famiglie fino a 50mila euro di reddito".

Scontro poi anche sulla partecipazione di Salvini al congresso delle Famiglie a Verona. M5s punta - spiegano fonti pentastellati - su fatti concreti: oggi il ministro della Giustizia Bonafede dovrebbe presentare un emendamento del governo al 'Codice rosso' che andra' nell'Aula della Camera il 25 marzo. Norme per inasprire le pene contro i femminicidi. 

FONTE AGI di Giovanni Lamberti

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SEZ. POLITICA Casa, imprese e sblocca cantieri: braccio di ferro sul pacchetto Tria

16 Marzo 2019, 08:44am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il pacchetto crescita del governo prende forma. Ma non senza qualche attrito, per adesso sotto traccia, all'interno della maggioranza. Luigi Di Maio, che da tempo sta lavorando alle misure pro imprese ha provato a riprendere in mano il bastone del comando dopo che, come anticipato da Il Messaggero, sul tavolo del governo è arrivato anche un pacchetto di proposte messe a punto dal ministro dell'Economia Giovanni Tria. Un piano disegnato in vista della scadenza del 10 aprile, la data ultima per la presentazione del Def, il Documento programmatico della finanza pubblica. La crescita programmatica indicata solo qualche mese fa all'1% sembra una chimera. Il quadro tendenziale, ossia a bocce ferme, senza interventi del governo, rischia di fermarsi a uno zero virgola. Urge intervenire, almeno per scrivere un nuovo quadro programmatico. Ma per giustificare l'indicazione di una crescita maggiore, utile anche a scongiurare una manovra-bis subito dopo le elezioni europee, servono provvedimenti concreti. Tria è convinto che lo sblocca-cantieri da solo non basti. Serve ridare fiato alle imprese. Una frustata, o come dicono nei corridoi di via XX settembre, una spinta all'economia. Così Tria ha messo sul tavolo del governo un provvedimento di una trentina di articoli. Dentro ci sono diverse misure concrete. Ci sono alcune novità rilevanti, e qualche marcia indietro rispetto alle scelte fatte dal governo solo qualche mese fa con la manovra di bilancio. Il super-ammortamento al 130% per gli investimenti in beni strumentali sarà reintrodotto fino a fine anno. Crescita, il decreto del Tesoro per evitare la manovra bis I NUOVI OBBLIGHI Dietrofront anche sui Pir, i piani individuali di risparmio. I nuovi obblighi di investimento, che erano stati inseriti con la manovra e che avevano bloccato gli investimenti, vengono rinviati. Ci sarà una misura di sostegno all'edilizia, che prevede l'applicazione di imposte di registro, ipotecarie e catastali nella misura fissa di 200 euro per i trasferimenti di interi fabbricati a favore di imprese di costruzione che entro 10 anni provvedono alla demolizione e alla ricostruzione degli stessi. A questo si aggiungerà anche un'altra norma inserita, invece, nello sblocca-cantieri da Palazzo Chigi, visto che i due provvedimenti per ora viaggiano separati, e che prevede per chi compra un immobile per poterlo poi dare in affitto dopo la sua riqualificazione, il dimezzamento dell'imposta di registro oggi fissata al 9% e un'Imu più leggera per quattro anni. IL POTENZIAMENTO Il Fondo centrale di garanzia, appena potenziato dalla legge di bilancio, poi, avrà una nuova linea di intervento per stimolare i programmi di investimento a lungo termine delle medie imprese. L'investimento massimo ammissibile raddoppierà a 5 milioni di euro. Una misura gemella riguarderà gli investimenti nel turismo. Sarà rafforzata anche la legge Sabatini, con l'eliminazione del tetto dei 2 milioni per gli investimenti. Stesso discorso anche per un altro strumento che le imprese utilizzando per finanziare i propri investimenti: i mini-bond. Anche in questo caso ci sarà un innalzamento dei massimali. Arriva anche una moral suasion sui tempi di pagamento per le imprese private. Nelle loro scritture e nei loro documenti dovranno indicare quanto tempo impiegano a saldare le loro fatture. C'è poi il rifinanziamento del Fondo di garanzia per la prima casa, l'aiuto dello Stato che copre fino al 50% della quota capitale dei mutui fino ad un importo massimo di 250 mila euro. Avrà a disposizione, per il 2019, altri 200 milioni di euro. I tecnici dell'Economia puntano anche a risolvere un problema increscioso che si è verificato con il rientro dei cervelli dall'estero. Diversi ricercatori tornati in Italia si sono visti chiedere indietro dall'Agenzia delle entrate i benefici fiscali concessi perché non risultavano iscritti all'Aire, il registro italiano dei residenti all'estero. Per loro arriverà una sanatoria. Il provvedimento scritto dal Tesoro, come detto, interviene anche sulla stessa materia affrontata con lo sblocca-appalti di Palazzo Chigi. Ma via XX settembre ha provato ad utilizzare norme più snelle, immediatamente applicabili, come la sospensione sperimentale di alcune regole del codice degli appalti, come l'obbligo per i Comuni non capoluogo di dover ricorrere a centrali di committenza; del limite del 30% dell'importo sub-appaltabile (una norma questa inserita anche nel provvedimento di Palazzo Chigi); dell'obbligo di individuazione dei commissari di gara attraverso l'uso dell'albo. LA RIDUZIONE Verrebbe poi ridotto a 45 giorni il termine del Consiglio Superiore dei Lavori pubblici per esprimere il parere. Ed ancora, una maggiore flessibilità per gli appalti sotto soglia e un'accelerazione delle procedure del Cipe, il Comitato interministeriale per la programmazione economica. Bisognerà adesso attendere e capire cosa accadrà in vista del consiglio dei ministri che si dovrebbe tenere mercoledì prossimo. Se cioè, il governo farà una sintesi dei vari provvedimenti sul tavolo o se i pezzi rimarranno separati. Alcuni passi avanti sono stati fatti. Nel testo di Palazzo Chigi, per esempio, è stato accantonata l'idea di un super-commissario per tutte le opere bloccate che sarebbe apparso come un commissariamento dello stesso ministro Toninelli. Ci saranno più uomini che dovranno verificare lo stato dei cantieri. Ieri Conte ha riaperto la «Sala Verde», il luogo simbolo della concertazione, e ha incontrato sia i rappresentanti delle imprese che i sindacati dei lavoratori. A tutti ha promesso che terrà conto delle loro istanze. Per lunedì è già stato convocato un nuovo tavolo tecnico per recepire le indicazioni che arriveranno da industriali e lavoratori. Sarà, insomma, un week end di lavoro. Anche perché il governo sa che il tempo è nemico e che ormai non è più possibile rinviare il varo del provvedimento. IL MATTINO,IT

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SEZ. POLITICA 14 marzo 1958 (61 anni fa) nasceva Principe Alberto II di Monaco

14 Marzo 2019, 11:59am

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SEZ. POLITICA 14 marzo 1958 (61 anni fa) nasceva Principe Alberto II di Monaco

DI MICHELE PAPPACODA Principe Alberto II di Monaco: Nato a Monaco, Albert Alexandre Louis Pierre Grimaldi (questo è il nome completo), detiene il titolo di principe di Monaco dal 6 aprile 2005. Secondogenito e unico figlio maschio di Ranieri III di Monaco e dell'attrice Grace Kelly, è stato reggente del regno prima della morte del padre, per un breve periodo, quando quest'ultimo era impossibilitato ad esercitare le proprie funzioni per gravi motivi di salute. Fratello di Carolina e Stéphanie di Monaco, Alberto ha continuato, sostanzialmente, la politica paterna, promuovendo iniziative culturali internazionali e occupandosi di opere assistenziali ai più bisognosi. Ha patrocinato inoltre organizzazioni internazionali (come l'UNICEF) e ha sostenuto la salvaguardia della fauna terrestre e marina.

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SEZ. POLITICA Sergio Mattarella: "Siamo sull' orlo di una crisi climatica globale"

13 Marzo 2019, 09:48am

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SEZ. POLITICA Sergio Mattarella: "Siamo sull' orlo di una crisi climatica globale"

DI MORENA MOTTA Questo l'intervento del presidente della Repubblica Sergio Mattarella al teatro comunale di Belluno, parlando ad una rappresentanza delle comunità colpite dalla tempesta Vaia che ha investito tra ottobre e novembre il bellunese.

"Gli sforzi compiuti nelle diverse conferenze internazionali, che si sono succedute, hanno, sin qui, conseguito risultati significativi ma parziali e ancora insufficienti. Siamo sull'orlo di una crisi climatica globale, per scongiurare la quale occorrono misure concordate a livello planetario. E' il senso della sollecitazione sottoscritta, nell'autunno scorso, da alcuni Capi di Stato europei". A dirlo è stato oggi il Capo dello Stato Sergio Mattarella nel corso del suo intervento al Teatro Comunale di Belluno. Il territorio del nostro Paese è fragile e le conseguenze dell'abbandono dei territori, verificatosi sulle Alpi e sugli Appennini, vengono pagate, a caro prezzo, anche dagli insediamenti urbani e produttivi in pianura. Occorre proseguire sulla strada di iniziative per la salvaguardia degli assetti idro-geologici. Queste iniziative sono state ampiamente delineate dal Parlamento in questi decenni ed è necessario un impegno condiviso delle istituzioni ai vari livelli per svilupparli e attuarli concretamente. La tutela ambientale e idro-geologica è amica delle persone, ne salvaguarda la vita e difende così il futuro delle nostre comunità, accompagnata, come deve essere, da un uso razionale e sostenibile delle risorse esistenti nell'area - ha infine concluso - Il rilancio di una politica per la montagna e le popolazioni che la abitano va non solo nella direzione della effettiva affermazione della eguaglianza fra i cittadini della Repubblica, ma rappresenta una sfida per il recupero pieno di aree abbandonate o sottoutilizzate, preziose per il processo di crescita dell'Italia".

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SEZ.POLITICA Tav, alta tensione. Salvini: "L'opera va fatta". Di Maio: "Non decide da solo". M5s: "La crisi è già aperta" Il ministro dell'Interno: "Nessuna crisi, col buon senso si risolve tutto"

9 Marzo 2019, 11:44am

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SEZ.POLITICA Tav, alta tensione. Salvini: "L'opera va fatta". Di Maio: "Non decide da solo". M5s: "La crisi è già aperta" Il ministro dell'Interno: "Nessuna crisi, col buon senso si risolve tutto"

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Alta tensione nel governo sulla Tav. "La crisi è già aperta", dice il sottosegretario alla presidenza del consiglio (M5s) Stefano Buffagni: "Cosa stia succedendo è chiaro - parlando alla presentazione del libro di Piercarlo Padoan e Dino Pesole "Il sentiero stretto". -: non è che ci sia da aprire una crisi, la crisi è già aperta. Finalmente. I giornali nei giorni scorsi ne avevano scritto, noi dicevamo che non ne sapevamo niente. Adesso un po' di difficoltà c'è, lo diciamo apertamente". Ma il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, assicura: "Col buonsenso si risolve tutto. Nessuna crisi di governo e nessuna nostalgia del passato, lavoriamo per unire e per dare lavoro, sviluppo e futuro all'Italia".

A stretto giro, ribatte il leader M5s, Luigi Di Maio: "Voglio solo che si rispetti il contratto e non si faccia cadere il governo, questo è buon senso: pensare che c'è ancora molto da fare".

Un botta e risposta che si è svolto nel corso di tutta la giornate tra i due vicepremier.  "Nel contratto c'è la revisione dell'opera che è giusta, si possono tagliare spese, strutture, è giusto chiedere più contributi all'Europa e alla Francia. Non si può fermarla e conto che il buon senso prevalga", ha detto Salvini a Rtl. E, sui possibili rinvii della decisione a dopo le Europee di maggio, il ministro ha sottolineato che "il tunnel sarà lì anche l'8 giugno, la scelta va fatta". "Nessun vertice di Governo oggi, vado a Milano, ne parliamo lunedì, io sono per fare non per disfare ", ha aggiunto Salvini. 

Replica Di Maio: "Quando su tre, due la pensano in un modo, io e Conte, poi non decide solo uno, altrimenti avremo problemi in futuro". 

Tav, Conte: "escludo crisi di governo, sarebbe assurdo"


Commentando le parole di Di Maio che aveva definito irresponsabile lo stesso Salvini dopo le sue dichiarazioni di giovedì sera, il vicepremier leghista ha affermato: "Io irresponsabile? No, sono coerente e poi Luigi parlava ai suoi. Comunque non mi scandalizzo, ho sempre lavorato per riavvicinare le posizioni, devono partire i bandi per la Tav, a me interessa quello". 

"Questo Governo andrà avanti, sono contento di quanto ha fatto in questi nove mesi e ci sono ancora tante cose da fare", ha aggiunto Salvini, ribadendo che "la Lega non firmerà nessun provvedimento per bloccare l'opera: bisogna scegliere, non si può sempre rimandare".

Ma per il vicepremier 5Stelle, il weekend sarà di lavoro. "Sto lavorando insieme ai tecnici per far sì che questo risultato vada in porto. Noi abbiamo le soluzioni tecniche per evitare di vincolare i soldi degli italiani. L'obiettivo è che ci sia un accordo, la questione è politica. E' chiaro che stiamo parlando di qualcosa di più grande che e' il destino del governo, inevitabilmente sarà un weekend di lavoro". "E' chiaro ed evidente che se stai per ridiscutere un'opera non puoi vincolare i soldi degli italiani", ha aggiunto Di Maio, soffermandosi sulla scadenza dei bandi Telt, prevista per lunedì. "Se parliamo dei soldi degli italiani da investire per un'opera in cui ci si dice che sono più costi che i benefici allora prima ridiscuti l'opera e poi vincoli soldi", aggiunge.  

Interviene il Comité Lyon-Turin: "Stop alla farsa. Uno studio dell'Ue che sottolinea tutti i vantaggi della Lione-Torino è firmata dagli stessi esperti che hanno realizzato l'analisi costi/benefici molto negativa per il Movimento 5 Stelle in Italia": E, in un tweet, allega un articolo sulle ultime rivelazioni sul caso Ponti, che boccia la Tav in Italia e la promuove in un dossier per Bruxelles.

Il sottosegretario Armando Siri si rivolge al premier Conte e al vicepremier Di Maio e avanza una proposta: "I bandi di Telt per la Tav si possono pubblicare con la clausola della dissolvenza prevista dal diritto francese: con quella clausola, nonostante la pubblicazione, possono essere revocati in qualsiasi momento".

L'Unione Industriale di Torino, Amma, Ance Piemonte, Confagricoltura Piemonte e Confindustria Piemonte hanno querelato Alessandro Di Battista, che intervistato da Fabio Fazio a 'Che tempo che fa', aveva sostenuto l'esistenza di un legame fra 'ndrangheta e Comitati Sì Tav, oltre a fare accenni a non meglio precisati episodi di corruzione. Le associazioni, promotori di un Comitato Sì Tav, si considerano "destinatarie dell'offesa e ritengono tali dichiarazioni gravemente lesive".

ANSA

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SEZ.POLITICA Autonomia: appello di 30 costituzionalisti a Mattarella. ‘Garantire il ruolo del Parlamento’

7 Marzo 2019, 08:29am

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SEZ.POLITICA Autonomia: appello di 30 costituzionalisti a Mattarella. ‘Garantire il ruolo del Parlamento’

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ROMA – E’ allarme tra i costituzionalisti sull’autonomia regionale. Trenta di loro, tra i quali tre presidenti emeriti della Consulta Francesco Amirante, Francesco Paolo Casavola e Giuseppe Tesauro, hanno rivolto un appello al capo dello Stato e ai presidenti di Camera e Senato , in cui si dicono “fortemente preoccupati per le modalità di attuazione finora seguite nelle intese sul regionalismo differenziato e per il rischio di marginalizzazione del ruolo del Parlamento, luogo di tutela degli interessi nazionali”. Esplicita la richiesta alle più alte cariche dello Stato: sia assicurato “il ruolo del Parlamento anche rispetto alle esigenze sottese a uno sviluppo equilibrato e solidale del regionalismo italiano, a garanzia dell’unità del Paese”.    Intanto il tema continua a creare tensioni nel governo. La ministra leghista Erika Stefani – che domani sarà ascoltata dalla Commissione per le questioni regionali della Camera, mentre il presidente della Conferenza delle regioni Stefano Bonaccini sarà sentito dalla Commissione sul federalismo fiscale – ribadisce che l’autonomia “non è una secessione”, né è un intervento “per i ricchi”. E garantisce che “non vengono tolti fondi o risorse” alle altre regioni. Ma il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Stefano Buffagni (M5S) tira il freno sulla scuola: “l’autonomia è nel contratto di governo e la si deve fare bene, ma sull’istruzione non si scherza”, avverte. “Voglio evitare – spiega – che i soldi degli italiani finiscano alle scuole private”.

 
 

Quale dovrà essere l’iter parlamentare per l’approvazione delle intese  sull’autonomia differenziata di Veneto, Lombardia e Emilia Romagna resta una questione ancora aperta. La riforma costituzionale del 2001 che ha previsto che alle Regioni possano chiedere l’attribuzione di materie di competenza concorrente o esclusiva dello Stato, non è stata seguita da una legge di attuazione che indicasse come procedere. Due settimane fa in un colloquio chiesto dai presidenti di Camera e Senato il capo dello Stato ha ribadito che la strada da percorrere è il dibattito in Aula. E domenica scorsa Roberto Fico ha assicurato che “il ruolo del Parlamento sarà centrale” spiegando di aver già avviato un confronto con Casellati per scegliere insieme la strada migliore. Strada che prevede innanzitutto, come ha spiegato la presidente del Senato, l’audizione  di costituzionalisti “per avere pareri e osservazioni tecniche”.    Sul punto i 30 costituzionalisti che hanno sottoscritto l’appello, predisposto  dal professore Andrea Patroni Griffi, ordinario all’Università della Campania Vanvitelli, non hanno dubbi: “le ulteriori forme di autonomia non possono riguardare la mera volontà espressa in un accordo tra Governo e Regione interessata” perché hanno “conseguenze sul piano della forma di Stato e dell’assetto complessivo del regionalismo italiano”. E i parlamentari, come rappresentanti della Nazione, “devono essere chiamati a intervenire, qualora lo riterranno, anche con emendamenti sostanziali che possano incidere sulle intese, in modo da ritrovare un nuovo accordo, prima della definitiva votazione sulla legge”.

METROPOLIS

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SEZ.POLITICA Zingaretti: criminale interrompere i bandi per la Tav. Di Maio: ora convergenza sul salario minimo

5 Marzo 2019, 09:29am

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SEZ.POLITICA Zingaretti: criminale interrompere i bandi per la Tav. Di Maio: ora convergenza sul salario minimo

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il neo segretario del Pd, Nicola Zingaretti, il giorno dopo il trionfo alle primarie è andato a Torino a fare visita al presidente della regione Piemonte, Sergio Chiamparino, per rilanciare il progetto della Tav. «I bandi non si interrompano: sarebbe criminale pensare di perdere centinaia di milioni di investimenti e migliaia di posti di lavoro», ha detto Zingaretti.

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«Non si può vivere all'infinito con il costo dell'incertezza che sta abbattendo il Paese», ha detto ancora Zingaretti, alla sua prima uscita dopo le primarie di ieri che lo hanno incoronato segretario del Pd. Al suo arrivo al Palazzo della regione Piemonte per incontrare Chiamparino, Zingaretti ha aggiunto: «L'incontro con il presidente del Piemonte e con c hi si sta battendo per il futuro dell'Italia vuole essere simbolicamente il primo atto di una nuova fase del  Pd», ha aggiunto.

«Oggi ho iniziato ad ascoltare i presidenti delle giunte regionali di centro sinistra, il prossimo passo sarà mettere in campo una nuova proposta di tutto il centro sinistra sul tema delle autonomie», ha sottolineato poi il neo segretario del Pd.

 



«Il governo giallo-verde gioca con i programmi come con le figurine. L'Italia sta pagando il costo dell'incertezza, di questa fase dell'immobilismo. Il paese è di nuovo in ginocchio, i cantieri sono fermi, con questo governo l'Italia sembra avere smesso di scommettere sul suo futuro», ha detto ancora Zingaretti.

L'Italia deve ripartire: abbiamo alle nostre spalle nove mesi di propaganda, di confronti, di selfie, ma questo Paese è di nuovo in ginocchio. La produzione industriale è crollata, il fatturato delle aziende è fermo come lo sono i cantieri del Paese. La Tav è un simbolo di come non ci si deve comportare rispetto alle aspettative di futuro. Per nascondere una divergenza politica - aggiunge Zingaretti - ogni settimana se ne ascolta una e intanto il cantiere è fermo. L'Italia sta pagando il costo dell'incertezza di una maggioranza parlamentare che non è unita e questo è inaccettabile».

«Vogliamo unire l'Italia per renderla più forte». Voglio parlare anche ai tantissimi che hanno votato 5 stelle, che hanno votato Salvini, perché catturati da parole che guardavano alla speranza e al futuro e che cominciano a capire che non è così perché l'Italia si è fermata. Ora attendono segnali di coerenza che sono quelli di costruire una agenda per la crescita e il lavoro fondata sulla sostenibilità». «Avevamo iniziato a rimettere in piedi il Paese, non in maniera forse sufficiente, ma si era iniziato. Invece questo governo sta mettendo indietro le lancette dell'orologio e il costo di questa incertezza si scarica sulle famiglie e soprattutto sui giovani. L'Europa sta investendo sul proprio futuro - aggiunge - invece l'Italia sembra avere smesso». 


«Zingaretti? Il mio bocca al lupo. Il M5S fra pochi giorni porta in Parlamento una misura che introduce ed estende il salario minimo a tutte le categorie di lavoratori. Una battaglia di tutti e sul tema mi auguro di vedere un'ampia convergenza parlamentare, a partire proprio da Zingaretti». Lo ha affermato il vicepremier Luigi Di Maio interpellato a telefono dall'agenzia Ansa a proposito delle primarie del Pd.

 


 

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SEZ. POLITICA Zingaretti nuovo leader

4 Marzo 2019, 09:02am

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SEZ. POLITICA Zingaretti nuovo leader

INSERITO DA MORENA MOTTA "Ci metterò tutto me stesso, ve lo giuro". Parte l'era del Pd di Nicola Zingaretti. "Non sarò mai un capo ma il leader di una comunità" dice arrivando al comitato al Circo Massimo dopo il conteggio delle schede alla primarie dem. L'affluenza ai gazebo viaggia tra il 65 e il 70% e potrebbe superare quella del 2017 con Matteo Renzi. Il renzismo si chiude qua, insomma.

Il Partito democratico che Zingaretti vuole creare è un "nuovo partito" baricentro di "nuove alleanze" con "le porte spalancate" ai "molti che oggi sono tornati", "ai delusi" e "a quelli che il 4 marzo non ci avevano votato" e che "oggi erano in coda ai gazebo. Molti sono tornati e molti torneranno". Sfida non da poco che dovrà misurarsi, tra poco più di due mesi, alle Europee del 26 maggio.

PROCLAMAZIONE - Il primo atto del nuovo leader sarà "una sorpresa", in giornata a Roma. Al Nazareno, secondo quanto riferito, il neosegretario non si farà vedere subito, anche perché la proclamazione ci sarà all'assemblea del 17 marzo. Ma alla segreteria Zingaretti lavorerà da subito: parole d'ordine "unità e ancora unità, cambiamento e ancora cambiamento".

LA DEDICA - "Farò di tutto per essere all'altezza. E essere all'altezza vorrà dire sapere ascoltare e sapere decidere. Apriremo una nuova fase costituente per un nuovo Pd che dovrà avere dei segnali chiari per far contare di più le persone". Zingaretti dedica poi la vittoria a Greta, la ragazza svedese che si batte "la salvezza del pianeta", ai "5 milioni di poveri", ai giovani e ai disoccupati. Poi, a Matteo Salvini che parla di voti dimezzati alle primarie in 10 anni, il neosegretario ribatte lasciando per un attimo i soliti toni soft: "Salvini? Si vede che gli rode, non si aspettava quasi due milioni di persone".

FONTE ADNKRONOS

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SEZ.POLITICA Sondaggio sulle Europee: Lega e Forza Italia crecono ancora, calano Pd e M5s

2 Marzo 2019, 09:27am

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SEZ.POLITICA Sondaggio sulle Europee: Lega e Forza Italia crecono ancora, calano Pd e M5s

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA  Il nuovo sondaggio sul voto europeo del 26 maggio. Eccolo, con le sue novità. Scendono Pd e Movimento Cinque Stelle, salgono Forza Italia e Lega. È il quadro che emerge dalle proiezioni elaborate da Kantar Public sulla base di sondaggi sulle intenzioni di voto nella seconda metà di febbraio nei vari Paesi dell'Ue, paragonato a quello delle precedenti proiezioni, che erano basate su sondaggi dell'inizio di febbraio.

Nel gruppo Ppe l'Italia guadagna un seggio, passando da 8 a 9, ma perdendone 4 rispetto alla situazione attuale nell'emiciclo. Nei Socialisti e Democratici l'Italia passa da 15 a 14 seggi, perdendone uno rispetto alla precedente proiezione e 17 rispetto ad oggi.

Stabile la presenza nei Conservatori e Riformisti, a 4; zero presenze nei Liberali dell'Alde, tra i Verdi e nella sinistra Gue/Ngl, come stimato dalla precedente proiezione (perdiamo 3 seggi rispetto ad oggi).

Nell'Efdd, il gruppo in cui siedono i Cinque Stelle, la delegazione italiana passa da 22 (precedente proiezione) a 21, guadagnando comunque 7 seggi rispetto alla situazione attuale (l'Italia ne ha 14, ma 3 sono eurodeputati che sono usciti dal M5S; ce ne sono poi 3 passati ad altri gruppi; nelle europee del 2014 il Movimento ne ha portati a Strasburgo in tutto 17). Nell'Enf, il gruppo della Lega, l'Italia passa da 27 a 28, guadagnando un seggio rispetto alla precedente proiezione, ma aggiungendone 22 rispetto alla situazione attuale. Secondo queste proiezioni, la Lega è la seconda delegazione dell'Aula, come nelle precedenti, ma i tedeschi della Cdu/Csu (gruppo Ppe) guadagnano 5 seggi e salgono a 35, allungando la distanza con il partito di Matteo Salvini. Tra i Socialisti e Democratici le prime delegazioni, a pari merito, sono ora quella tedesca e quella spagnola, con 18 deputati ciascuno. di Mario Ajello LEGGO.IT

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SEZ.POLITICA Salvini: 'La Tav si farà, pastori non bloccheranno voto in Sardegna' Reddito di cittadinanza: 'Aiutare 5 milioni di poveri è giustizia sociale'

23 Febbraio 2019, 10:54am

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SEZ.POLITICA Salvini: 'La Tav si farà, pastori non bloccheranno voto in Sardegna' Reddito di cittadinanza: 'Aiutare 5 milioni di poveri è giustizia sociale'

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA "Non c'è alcun blocco della Tav, c'è solo una revisione del progetto con l'obiettivo di portare a termine il progetto". Lo ha detto a 'Mattino 5' il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini ribadendo la sua posizione sull'alta velocità. "Faccio e farò tutto il possibile - ha aggiunto - perché la Tav si faccia, il progetto può essere rivisto e si possono risparmiare dei soldi, ma il treno inquina meno e costa meno delle auto". Al momento però i cantieri si fermano. "Erano già fermi - ha risposto Salvini - e spero ripartano prima possibile". Rispondendo alla proposta del Presidente della Regione Piemonte Sergio Chiampartino di verificare la possibilità di indire una consultazione popolare sulla Tav, Salvini  ha detto di essere "sempre e comunque favorevoli ai referendum". 

Commentando la misura bandiera dei cinquestelle, il reddito di cittainanza, Salvini ha cosi commentato: "Abbiamo messo tutti i paletti possibili per evitare i furbetti e vedremo i fatti. Ma aiutare i 5 milioni di poveri e i 3 milioni di disoccupati è un atto di giustizia sociale.  E' giusto pensare agli imprenditori - ha aggiunto - ma dobbiamo pensare anche a chi non ce la fa.     Aiutare gli ultimi, i disoccupati, i dimenticati è un atto di giustizia di cui vado fiero".    Salvini ha poi sostento che con la manovra gialloverde sono state messe a punto "contromisure sufficienti" per poter "ridurre gli effetti di una crisi che è a livello mondiale".

    "C'è una situazione mondiale difficile - ha aggiunto - l'economia rallenta e per questo abbiamo fatto una manovra economica opposta, che non taglia e anzi mette dei soldi nelle tasche dei cittadini italiani". I risultati, ha concluso, "li vedremo nei prossimi mesi".

E dopo aver bollato come "uno scherzo di carnevale" la richiesta di risarcimento danni avanzata da 41 eritrei arrivati in Italia con la nave Diciotti lo scorso agosto, in merito alla vicenda del maestro umbro accusato di aver additato un alunno di colore e averlo definito "brutto" perché nero, ha detto: "Sono vicino a quel bambino, ma non può essere sempre tutta colpa di Salvini, come pensano i professoroni e dei commentatori di sinistra". 

"Ci sono tante Regioni nuove che stanno chiedendo autonomia, fortunatamente anche al Sud. Se c'è bisogno di più regioni e di coinvolgere il Parlamento per fare le cose per bene, siamo pronti ad ascoltare tutti". Lo afferma il vicepremier e ministro dell'Interno, Matteo Salvini, commentando le parole del premier Giuseppe Conte secondo il quale per la riforma serviranno mesi.

Dopo la lite di ieri tra migranti finita a coltellate in un centro di accoglienza a Sinnai (Cagliari), Salvini ha assicurato di essere al lavoro "per espellere i finti profughi che arrivano per delinquere e portarci la guerra in casa. E soprattutto per evitare che altri ne arrivino. Siamo orgogliosi di aver fatto crollare gli sbarchi dei clandestini in Italia e in Sardegna" . "Come ministro - ha detto ancora - garantirò la libertà e il diritto di un voto trasparente pacifico e democratico. Penso che sia l'ultimo degli interessi dei pastori e degli allevatori bloccare il voto di domenica, anche perchè ormai quasi ci siamo. In questi giorni hanno dimostrato tutti buon senso, quindi non penso che nessuno faccia qualcosa di strano domenica. Non è un appello - aggiunge - è un grazie per come si sono comportati i pastori nei giorni scorsi e per come si comporteranno nei prossimi giorni". 

ANSA

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