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SEZ.POLITICA Tav, alta tensione. Salvini: "L'opera va fatta". Di Maio: "Non decide da solo". M5s: "La crisi è già aperta" Il ministro dell'Interno: "Nessuna crisi, col buon senso si risolve tutto"

9 Marzo 2019, 11:44am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

SEZ.POLITICA Tav, alta tensione. Salvini: "L'opera va fatta". Di Maio: "Non decide da solo". M5s: "La crisi è già aperta" Il ministro dell'Interno: "Nessuna crisi, col buon senso si risolve tutto"

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Alta tensione nel governo sulla Tav. "La crisi è già aperta", dice il sottosegretario alla presidenza del consiglio (M5s) Stefano Buffagni: "Cosa stia succedendo è chiaro - parlando alla presentazione del libro di Piercarlo Padoan e Dino Pesole "Il sentiero stretto". -: non è che ci sia da aprire una crisi, la crisi è già aperta. Finalmente. I giornali nei giorni scorsi ne avevano scritto, noi dicevamo che non ne sapevamo niente. Adesso un po' di difficoltà c'è, lo diciamo apertamente". Ma il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, assicura: "Col buonsenso si risolve tutto. Nessuna crisi di governo e nessuna nostalgia del passato, lavoriamo per unire e per dare lavoro, sviluppo e futuro all'Italia".

A stretto giro, ribatte il leader M5s, Luigi Di Maio: "Voglio solo che si rispetti il contratto e non si faccia cadere il governo, questo è buon senso: pensare che c'è ancora molto da fare".

Un botta e risposta che si è svolto nel corso di tutta la giornate tra i due vicepremier.  "Nel contratto c'è la revisione dell'opera che è giusta, si possono tagliare spese, strutture, è giusto chiedere più contributi all'Europa e alla Francia. Non si può fermarla e conto che il buon senso prevalga", ha detto Salvini a Rtl. E, sui possibili rinvii della decisione a dopo le Europee di maggio, il ministro ha sottolineato che "il tunnel sarà lì anche l'8 giugno, la scelta va fatta". "Nessun vertice di Governo oggi, vado a Milano, ne parliamo lunedì, io sono per fare non per disfare ", ha aggiunto Salvini. 

Replica Di Maio: "Quando su tre, due la pensano in un modo, io e Conte, poi non decide solo uno, altrimenti avremo problemi in futuro". 

Tav, Conte: "escludo crisi di governo, sarebbe assurdo"


Commentando le parole di Di Maio che aveva definito irresponsabile lo stesso Salvini dopo le sue dichiarazioni di giovedì sera, il vicepremier leghista ha affermato: "Io irresponsabile? No, sono coerente e poi Luigi parlava ai suoi. Comunque non mi scandalizzo, ho sempre lavorato per riavvicinare le posizioni, devono partire i bandi per la Tav, a me interessa quello". 

"Questo Governo andrà avanti, sono contento di quanto ha fatto in questi nove mesi e ci sono ancora tante cose da fare", ha aggiunto Salvini, ribadendo che "la Lega non firmerà nessun provvedimento per bloccare l'opera: bisogna scegliere, non si può sempre rimandare".

Ma per il vicepremier 5Stelle, il weekend sarà di lavoro. "Sto lavorando insieme ai tecnici per far sì che questo risultato vada in porto. Noi abbiamo le soluzioni tecniche per evitare di vincolare i soldi degli italiani. L'obiettivo è che ci sia un accordo, la questione è politica. E' chiaro che stiamo parlando di qualcosa di più grande che e' il destino del governo, inevitabilmente sarà un weekend di lavoro". "E' chiaro ed evidente che se stai per ridiscutere un'opera non puoi vincolare i soldi degli italiani", ha aggiunto Di Maio, soffermandosi sulla scadenza dei bandi Telt, prevista per lunedì. "Se parliamo dei soldi degli italiani da investire per un'opera in cui ci si dice che sono più costi che i benefici allora prima ridiscuti l'opera e poi vincoli soldi", aggiunge.  

Interviene il Comité Lyon-Turin: "Stop alla farsa. Uno studio dell'Ue che sottolinea tutti i vantaggi della Lione-Torino è firmata dagli stessi esperti che hanno realizzato l'analisi costi/benefici molto negativa per il Movimento 5 Stelle in Italia": E, in un tweet, allega un articolo sulle ultime rivelazioni sul caso Ponti, che boccia la Tav in Italia e la promuove in un dossier per Bruxelles.

Il sottosegretario Armando Siri si rivolge al premier Conte e al vicepremier Di Maio e avanza una proposta: "I bandi di Telt per la Tav si possono pubblicare con la clausola della dissolvenza prevista dal diritto francese: con quella clausola, nonostante la pubblicazione, possono essere revocati in qualsiasi momento".

L'Unione Industriale di Torino, Amma, Ance Piemonte, Confagricoltura Piemonte e Confindustria Piemonte hanno querelato Alessandro Di Battista, che intervistato da Fabio Fazio a 'Che tempo che fa', aveva sostenuto l'esistenza di un legame fra 'ndrangheta e Comitati Sì Tav, oltre a fare accenni a non meglio precisati episodi di corruzione. Le associazioni, promotori di un Comitato Sì Tav, si considerano "destinatarie dell'offesa e ritengono tali dichiarazioni gravemente lesive".

ANSA

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SEZ.POLITICA Autonomia: appello di 30 costituzionalisti a Mattarella. ‘Garantire il ruolo del Parlamento’

7 Marzo 2019, 08:29am

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SEZ.POLITICA Autonomia: appello di 30 costituzionalisti a Mattarella. ‘Garantire il ruolo del Parlamento’

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ROMA – E’ allarme tra i costituzionalisti sull’autonomia regionale. Trenta di loro, tra i quali tre presidenti emeriti della Consulta Francesco Amirante, Francesco Paolo Casavola e Giuseppe Tesauro, hanno rivolto un appello al capo dello Stato e ai presidenti di Camera e Senato , in cui si dicono “fortemente preoccupati per le modalità di attuazione finora seguite nelle intese sul regionalismo differenziato e per il rischio di marginalizzazione del ruolo del Parlamento, luogo di tutela degli interessi nazionali”. Esplicita la richiesta alle più alte cariche dello Stato: sia assicurato “il ruolo del Parlamento anche rispetto alle esigenze sottese a uno sviluppo equilibrato e solidale del regionalismo italiano, a garanzia dell’unità del Paese”.    Intanto il tema continua a creare tensioni nel governo. La ministra leghista Erika Stefani – che domani sarà ascoltata dalla Commissione per le questioni regionali della Camera, mentre il presidente della Conferenza delle regioni Stefano Bonaccini sarà sentito dalla Commissione sul federalismo fiscale – ribadisce che l’autonomia “non è una secessione”, né è un intervento “per i ricchi”. E garantisce che “non vengono tolti fondi o risorse” alle altre regioni. Ma il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Stefano Buffagni (M5S) tira il freno sulla scuola: “l’autonomia è nel contratto di governo e la si deve fare bene, ma sull’istruzione non si scherza”, avverte. “Voglio evitare – spiega – che i soldi degli italiani finiscano alle scuole private”.

 
 

Quale dovrà essere l’iter parlamentare per l’approvazione delle intese  sull’autonomia differenziata di Veneto, Lombardia e Emilia Romagna resta una questione ancora aperta. La riforma costituzionale del 2001 che ha previsto che alle Regioni possano chiedere l’attribuzione di materie di competenza concorrente o esclusiva dello Stato, non è stata seguita da una legge di attuazione che indicasse come procedere. Due settimane fa in un colloquio chiesto dai presidenti di Camera e Senato il capo dello Stato ha ribadito che la strada da percorrere è il dibattito in Aula. E domenica scorsa Roberto Fico ha assicurato che “il ruolo del Parlamento sarà centrale” spiegando di aver già avviato un confronto con Casellati per scegliere insieme la strada migliore. Strada che prevede innanzitutto, come ha spiegato la presidente del Senato, l’audizione  di costituzionalisti “per avere pareri e osservazioni tecniche”.    Sul punto i 30 costituzionalisti che hanno sottoscritto l’appello, predisposto  dal professore Andrea Patroni Griffi, ordinario all’Università della Campania Vanvitelli, non hanno dubbi: “le ulteriori forme di autonomia non possono riguardare la mera volontà espressa in un accordo tra Governo e Regione interessata” perché hanno “conseguenze sul piano della forma di Stato e dell’assetto complessivo del regionalismo italiano”. E i parlamentari, come rappresentanti della Nazione, “devono essere chiamati a intervenire, qualora lo riterranno, anche con emendamenti sostanziali che possano incidere sulle intese, in modo da ritrovare un nuovo accordo, prima della definitiva votazione sulla legge”.

METROPOLIS

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SEZ.POLITICA Zingaretti: criminale interrompere i bandi per la Tav. Di Maio: ora convergenza sul salario minimo

5 Marzo 2019, 09:29am

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SEZ.POLITICA Zingaretti: criminale interrompere i bandi per la Tav. Di Maio: ora convergenza sul salario minimo

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il neo segretario del Pd, Nicola Zingaretti, il giorno dopo il trionfo alle primarie è andato a Torino a fare visita al presidente della regione Piemonte, Sergio Chiamparino, per rilanciare il progetto della Tav. «I bandi non si interrompano: sarebbe criminale pensare di perdere centinaia di milioni di investimenti e migliaia di posti di lavoro», ha detto Zingaretti.

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«Non si può vivere all'infinito con il costo dell'incertezza che sta abbattendo il Paese», ha detto ancora Zingaretti, alla sua prima uscita dopo le primarie di ieri che lo hanno incoronato segretario del Pd. Al suo arrivo al Palazzo della regione Piemonte per incontrare Chiamparino, Zingaretti ha aggiunto: «L'incontro con il presidente del Piemonte e con c hi si sta battendo per il futuro dell'Italia vuole essere simbolicamente il primo atto di una nuova fase del  Pd», ha aggiunto.

«Oggi ho iniziato ad ascoltare i presidenti delle giunte regionali di centro sinistra, il prossimo passo sarà mettere in campo una nuova proposta di tutto il centro sinistra sul tema delle autonomie», ha sottolineato poi il neo segretario del Pd.

 



«Il governo giallo-verde gioca con i programmi come con le figurine. L'Italia sta pagando il costo dell'incertezza, di questa fase dell'immobilismo. Il paese è di nuovo in ginocchio, i cantieri sono fermi, con questo governo l'Italia sembra avere smesso di scommettere sul suo futuro», ha detto ancora Zingaretti.

L'Italia deve ripartire: abbiamo alle nostre spalle nove mesi di propaganda, di confronti, di selfie, ma questo Paese è di nuovo in ginocchio. La produzione industriale è crollata, il fatturato delle aziende è fermo come lo sono i cantieri del Paese. La Tav è un simbolo di come non ci si deve comportare rispetto alle aspettative di futuro. Per nascondere una divergenza politica - aggiunge Zingaretti - ogni settimana se ne ascolta una e intanto il cantiere è fermo. L'Italia sta pagando il costo dell'incertezza di una maggioranza parlamentare che non è unita e questo è inaccettabile».

«Vogliamo unire l'Italia per renderla più forte». Voglio parlare anche ai tantissimi che hanno votato 5 stelle, che hanno votato Salvini, perché catturati da parole che guardavano alla speranza e al futuro e che cominciano a capire che non è così perché l'Italia si è fermata. Ora attendono segnali di coerenza che sono quelli di costruire una agenda per la crescita e il lavoro fondata sulla sostenibilità». «Avevamo iniziato a rimettere in piedi il Paese, non in maniera forse sufficiente, ma si era iniziato. Invece questo governo sta mettendo indietro le lancette dell'orologio e il costo di questa incertezza si scarica sulle famiglie e soprattutto sui giovani. L'Europa sta investendo sul proprio futuro - aggiunge - invece l'Italia sembra avere smesso». 


«Zingaretti? Il mio bocca al lupo. Il M5S fra pochi giorni porta in Parlamento una misura che introduce ed estende il salario minimo a tutte le categorie di lavoratori. Una battaglia di tutti e sul tema mi auguro di vedere un'ampia convergenza parlamentare, a partire proprio da Zingaretti». Lo ha affermato il vicepremier Luigi Di Maio interpellato a telefono dall'agenzia Ansa a proposito delle primarie del Pd.

 


 

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SEZ. POLITICA Zingaretti nuovo leader

4 Marzo 2019, 09:02am

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SEZ. POLITICA Zingaretti nuovo leader

INSERITO DA MORENA MOTTA "Ci metterò tutto me stesso, ve lo giuro". Parte l'era del Pd di Nicola Zingaretti. "Non sarò mai un capo ma il leader di una comunità" dice arrivando al comitato al Circo Massimo dopo il conteggio delle schede alla primarie dem. L'affluenza ai gazebo viaggia tra il 65 e il 70% e potrebbe superare quella del 2017 con Matteo Renzi. Il renzismo si chiude qua, insomma.

Il Partito democratico che Zingaretti vuole creare è un "nuovo partito" baricentro di "nuove alleanze" con "le porte spalancate" ai "molti che oggi sono tornati", "ai delusi" e "a quelli che il 4 marzo non ci avevano votato" e che "oggi erano in coda ai gazebo. Molti sono tornati e molti torneranno". Sfida non da poco che dovrà misurarsi, tra poco più di due mesi, alle Europee del 26 maggio.

PROCLAMAZIONE - Il primo atto del nuovo leader sarà "una sorpresa", in giornata a Roma. Al Nazareno, secondo quanto riferito, il neosegretario non si farà vedere subito, anche perché la proclamazione ci sarà all'assemblea del 17 marzo. Ma alla segreteria Zingaretti lavorerà da subito: parole d'ordine "unità e ancora unità, cambiamento e ancora cambiamento".

LA DEDICA - "Farò di tutto per essere all'altezza. E essere all'altezza vorrà dire sapere ascoltare e sapere decidere. Apriremo una nuova fase costituente per un nuovo Pd che dovrà avere dei segnali chiari per far contare di più le persone". Zingaretti dedica poi la vittoria a Greta, la ragazza svedese che si batte "la salvezza del pianeta", ai "5 milioni di poveri", ai giovani e ai disoccupati. Poi, a Matteo Salvini che parla di voti dimezzati alle primarie in 10 anni, il neosegretario ribatte lasciando per un attimo i soliti toni soft: "Salvini? Si vede che gli rode, non si aspettava quasi due milioni di persone".

FONTE ADNKRONOS

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SEZ.POLITICA Sondaggio sulle Europee: Lega e Forza Italia crecono ancora, calano Pd e M5s

2 Marzo 2019, 09:27am

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SEZ.POLITICA Sondaggio sulle Europee: Lega e Forza Italia crecono ancora, calano Pd e M5s

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA  Il nuovo sondaggio sul voto europeo del 26 maggio. Eccolo, con le sue novità. Scendono Pd e Movimento Cinque Stelle, salgono Forza Italia e Lega. È il quadro che emerge dalle proiezioni elaborate da Kantar Public sulla base di sondaggi sulle intenzioni di voto nella seconda metà di febbraio nei vari Paesi dell'Ue, paragonato a quello delle precedenti proiezioni, che erano basate su sondaggi dell'inizio di febbraio.

Nel gruppo Ppe l'Italia guadagna un seggio, passando da 8 a 9, ma perdendone 4 rispetto alla situazione attuale nell'emiciclo. Nei Socialisti e Democratici l'Italia passa da 15 a 14 seggi, perdendone uno rispetto alla precedente proiezione e 17 rispetto ad oggi.

Stabile la presenza nei Conservatori e Riformisti, a 4; zero presenze nei Liberali dell'Alde, tra i Verdi e nella sinistra Gue/Ngl, come stimato dalla precedente proiezione (perdiamo 3 seggi rispetto ad oggi).

Nell'Efdd, il gruppo in cui siedono i Cinque Stelle, la delegazione italiana passa da 22 (precedente proiezione) a 21, guadagnando comunque 7 seggi rispetto alla situazione attuale (l'Italia ne ha 14, ma 3 sono eurodeputati che sono usciti dal M5S; ce ne sono poi 3 passati ad altri gruppi; nelle europee del 2014 il Movimento ne ha portati a Strasburgo in tutto 17). Nell'Enf, il gruppo della Lega, l'Italia passa da 27 a 28, guadagnando un seggio rispetto alla precedente proiezione, ma aggiungendone 22 rispetto alla situazione attuale. Secondo queste proiezioni, la Lega è la seconda delegazione dell'Aula, come nelle precedenti, ma i tedeschi della Cdu/Csu (gruppo Ppe) guadagnano 5 seggi e salgono a 35, allungando la distanza con il partito di Matteo Salvini. Tra i Socialisti e Democratici le prime delegazioni, a pari merito, sono ora quella tedesca e quella spagnola, con 18 deputati ciascuno. di Mario Ajello LEGGO.IT

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SEZ.POLITICA Salvini: 'La Tav si farà, pastori non bloccheranno voto in Sardegna' Reddito di cittadinanza: 'Aiutare 5 milioni di poveri è giustizia sociale'

23 Febbraio 2019, 10:54am

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SEZ.POLITICA Salvini: 'La Tav si farà, pastori non bloccheranno voto in Sardegna' Reddito di cittadinanza: 'Aiutare 5 milioni di poveri è giustizia sociale'

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA "Non c'è alcun blocco della Tav, c'è solo una revisione del progetto con l'obiettivo di portare a termine il progetto". Lo ha detto a 'Mattino 5' il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini ribadendo la sua posizione sull'alta velocità. "Faccio e farò tutto il possibile - ha aggiunto - perché la Tav si faccia, il progetto può essere rivisto e si possono risparmiare dei soldi, ma il treno inquina meno e costa meno delle auto". Al momento però i cantieri si fermano. "Erano già fermi - ha risposto Salvini - e spero ripartano prima possibile". Rispondendo alla proposta del Presidente della Regione Piemonte Sergio Chiampartino di verificare la possibilità di indire una consultazione popolare sulla Tav, Salvini  ha detto di essere "sempre e comunque favorevoli ai referendum". 

Commentando la misura bandiera dei cinquestelle, il reddito di cittainanza, Salvini ha cosi commentato: "Abbiamo messo tutti i paletti possibili per evitare i furbetti e vedremo i fatti. Ma aiutare i 5 milioni di poveri e i 3 milioni di disoccupati è un atto di giustizia sociale.  E' giusto pensare agli imprenditori - ha aggiunto - ma dobbiamo pensare anche a chi non ce la fa.     Aiutare gli ultimi, i disoccupati, i dimenticati è un atto di giustizia di cui vado fiero".    Salvini ha poi sostento che con la manovra gialloverde sono state messe a punto "contromisure sufficienti" per poter "ridurre gli effetti di una crisi che è a livello mondiale".

    "C'è una situazione mondiale difficile - ha aggiunto - l'economia rallenta e per questo abbiamo fatto una manovra economica opposta, che non taglia e anzi mette dei soldi nelle tasche dei cittadini italiani". I risultati, ha concluso, "li vedremo nei prossimi mesi".

E dopo aver bollato come "uno scherzo di carnevale" la richiesta di risarcimento danni avanzata da 41 eritrei arrivati in Italia con la nave Diciotti lo scorso agosto, in merito alla vicenda del maestro umbro accusato di aver additato un alunno di colore e averlo definito "brutto" perché nero, ha detto: "Sono vicino a quel bambino, ma non può essere sempre tutta colpa di Salvini, come pensano i professoroni e dei commentatori di sinistra". 

"Ci sono tante Regioni nuove che stanno chiedendo autonomia, fortunatamente anche al Sud. Se c'è bisogno di più regioni e di coinvolgere il Parlamento per fare le cose per bene, siamo pronti ad ascoltare tutti". Lo afferma il vicepremier e ministro dell'Interno, Matteo Salvini, commentando le parole del premier Giuseppe Conte secondo il quale per la riforma serviranno mesi.

Dopo la lite di ieri tra migranti finita a coltellate in un centro di accoglienza a Sinnai (Cagliari), Salvini ha assicurato di essere al lavoro "per espellere i finti profughi che arrivano per delinquere e portarci la guerra in casa. E soprattutto per evitare che altri ne arrivino. Siamo orgogliosi di aver fatto crollare gli sbarchi dei clandestini in Italia e in Sardegna" . "Come ministro - ha detto ancora - garantirò la libertà e il diritto di un voto trasparente pacifico e democratico. Penso che sia l'ultimo degli interessi dei pastori e degli allevatori bloccare il voto di domenica, anche perchè ormai quasi ci siamo. In questi giorni hanno dimostrato tutti buon senso, quindi non penso che nessuno faccia qualcosa di strano domenica. Non è un appello - aggiunge - è un grazie per come si sono comportati i pastori nei giorni scorsi e per come si comporteranno nei prossimi giorni". 

ANSA

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SEZ. POLITICA Tensione nella maggioranza su Diciotti e Autonomia Gli atti del Senato al pm di Catania. POssibile iscrizione di Conte e Di Maio nel registro degli indagati

17 Febbraio 2019, 11:10am

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SEZ. POLITICA Tensione nella maggioranza su Diciotti e Autonomia Gli atti del Senato al pm di Catania. POssibile iscrizione di Conte e Di Maio nel registro degli indagati

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sono arrivati alla Procura di Catania gli atti firmati dal premier Giuseppe Conte e dai ministri Luigi Di Maio e Danilo Toninelli allegati alla memoria del ministro dell'Interno Matteo Salvini, sotto esame della Giunta per le immunità del Senato sul caso Diciotti. Li ha trasmessi la presidenza di Palazzo Madama. La notizia è stata confermata dalla Procura, che non ha fatto altri commenti: "Non posso rilasciare dichiarazioni sulle iscrizioni, che si fanno o meno, per ragioni di segretezza", afferma il procuratore Carmelo Zuccaro. Ma con l'arrivo dei documenti dal Senato la strada giudiziaria sembra tracciata verso l'apertura, come atto dovuto, di un fascicolo. Lo scenario che si prospetta, come conseguenza giudiziaria, è la possibile iscrizione nel registro degli indagati dei tre esponenti del Governo e la successiva valutazione della magistratura della loro posizione.

Una notizia che alimenta il travaglio all'interno del M5s sul voto al Senato per l'autorizzazione a procedere chiesta dal Tribunale dei ministri di Catania per Salvini tanto che il Movimento affida la decisione agli iscritti attraverso la piattaforma Rousseau. Segnali di fibrillazioni arrivano da Torino dove i consiglieri comunali del M5s anticipano che lunedì voteranno "sì" spiegando che "non si può tradire la propria coerenza per non mettere a rischio il Governo, sarebbe un ragionamento da vecchia politica", osservano. I "conti" il M5s li farà online e, conferma il sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano, l'esito sarà vincolante, anche se lui ritiene che "l'autorizzazione a procedere contro Salvini non vada concessa perché parliamo di un Consiglio ministri che ha agito collegialmente". Una linea 'filo governativa' anticipata dal 'lodo' del senatore Mario Michele Giarrusso che in un video spiegherebbe i motivi per cui votare 'no' in Giunta e in Aula, mentre Pietro Grasso su Fb lo invita a "pensare più a Montesquieu che a Rousseau".

Il centrodestra conferma il suo 'no' all'autorizzazione a procedere e Berlusconi contesta a Salvini di "essersi trovato begli alleati", invitandolo a "riflettere" anche sul futuro. Francesco Bonifazi, capogruppo dem in Giunta per le elezioni, dà per scontato l'esito della consultazione online del M5s: "Casaleggio e Di Maio salveranno il leader della Lega". Per "certificare la libera espressione popolare" Maria Stella Gelmini, presidente dei deputati di Fi, chiede che "una società esterna verifichi i voti su Rousseau". Intanto Salvini si dice "tranquillissimo" su "voto e processo" perché, sostiene, "gli italiani sanno che ho agito per il loro bene e la loro sicurezza". Anche il ministro all'Agricoltura Gianmarco Centinaio, ostenta sicurezza dicendo che "il governo non è a rischio", ma avverte i M5s: quella sulla Diciotti "è stata una decisione collegiale, allora dovrebbero votare sì per anche per Centinaio, Conte, Di Maio...". Sul ritardi di 5 giorni nello sbarco di 177 migranti dalla nave Diciotti nell'agosto 2018 a Catania il procuratore Zuccaro ha già chiesto l'archiviazione dell'inchiesta su Salvini per sequestro di persona aggravato ritenendo che il ministro fosse "giustificato dalla scelta politica, non sindacabile dal giudice penale". Tesi non condivisa dal Tribunale per i ministri che ritiene abbia "abusato dei suoi poteri" tenendo i migranti sulla Diciotti per motivi "meramente politici". Stesso collegio chiamato ora a decidere sull'eventuale richiesta della Procura di Catania nei confronti di Conte, Di Maio e Toninelli.

Intanto i toni tra Lega e M5S sull'Autonomia sono accesi: il ministro dell'Agricoltura Gianmarco Centinaio avverte gli alleati che questa riforma "è nel contratto di governo". Ma fredda è la replica dei Cinque Stelle: il sottosegretario Manlio di Stefano (M5S), prima ricorda a Salvini che "ha il dovere di occuparsi di tutti gli italiani", quindi cerca di calmare gli animi assicurando che il governo "non creerà mai regioni di serie A o di serie B". Stesso concetto ribadito con toni assai più decisi dai pentastellati pugliesi: "Il trasferimento di funzioni non può e non deve essere - ammoniscono 8 consiglieri regionali - un modo per sbilanciare l'erogazione di servizi essenziali a favore delle regioni più ricche. La creazione di un contesto in cui ci sono cittadini di serie A e di serie B è espressamente vietato dalla Costituzione".

ANSA

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SEZ. POLITICA Di Maio: 'Governo non cadrà e durerà 5 anni' 'Ho dato mia parola ad italiani che si va fino in fondo'

14 Febbraio 2019, 11:39am

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SEZ. POLITICA Di Maio: 'Governo non cadrà e durerà 5 anni' 'Ho dato mia parola ad italiani che si va fino in fondo'

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Post di Luigi Di Maio sul blog delle Stelle. "C'è chi pensa che per vincere in Abruzzo dovevamo far cadere il Governo. Questo finché ci sarò io non avverrà. I nostri iscritti hanno votato il contratto di Governo e io ho dato la mia parola agli italiani che si va fino in fondo. Questo Governo durerà 5 anni e ispirerà tanti altri governi europei". "Ogni volta che il M5S ottiene alle elezioni locali un risultato inferiore a quello delle politiche - dice ancora Di Maio -, c'è chi non parla d'altro che della sua fine imminente. Basta vedere i dati. Alle elezioni comunali di giugno 2017 abbiamo preso di media il 7,8%" e poi "il 33% alle politiche". E "a giugno 2018 abbiamo preso in media il 12% alle comunali. Quindi si mettano l'anima in pace perché non è così".

"Il MoVimento 5 Stelle oggi è l'unico argine a Berlusconi ministro della giustizia o dell'economia", ha affermato in un passaggio del suo intervento sul blog delle Stelle, il leader del M5S.

"Ci sono alcuni problemi di fondo. Che come MoVimento dobbiamo affrontare. Nelle prossime settimane presenterò agli iscritti del MoVimento delle proposte da sottoporre a consultazioni online. Dobbiamo affrontare il tema dell'organizzazione nazionale e locale, dobbiamo aprire ai mondi con cui sui territori non abbiamo mai parlato a partire dalle imprese, dobbiamo decidere se guardare alle liste civiche radicate sul territorio". 

"In questi giorni dopo le elezioni ho riflettuto - ha detto Di Maio -. Mi sono chiesto se fosse il caso di dire una verità che tutti nel M5S conosciamo ma nessuno ha ancora avuto il coraggio di dire. Dopo Sicilia, Molise e Abruzzo. Se non siamo riusciti a conquistare una regione con Giancarlo Cancelleri nonostante il 35%, con Andrea Greco nonostante il 38% e con Sara Marcozzi persone che hanno dato l'anima e fatto l' impossibile è chiaro che ci sono problemi di fondo che dobbiamo affrontare. Che io come capo politico intendo affrontare".

"Dove non siamo pronti dobbiamo smetterla di presentarci", afferma in un passaggio del suo post sul blog delle Stelle, Luigi Di Maio nelle sue riflessioni dopo il voto in Abruzzo.

"Continueremo sempre a restituire gli stipendi, a costruire le trazzere, a regalare le ambulanze, atti di testimonianza importantissimi per spiegare che una politica diversa è possibile". Negli scorsi giorni il fondatore del M5s Beppe Grillo durante uno spettacolo aveva scherzato sui risultati in Abruzzo invitando gli elettori a "restituire i 700mila euro che gli abbiamo dato l'anno scorso, le 4 ambulanze e gli spazzaneve a turbina...".

"Il governo è forte e stabile: non ha bisogno di argini contro nessuno", ha detto il vicepremier Matteo Salvini, replicando a distanza a quanto affermato da Luigi Di Maio, secondo cui M5s è "l'unico argine a Berlusconi".

ANSA

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SEZ. POLITICA Tav: arriva il dossier costi-benefici. Esperti Mit: 'Costa 7 miliardi di troppo' Salvini: 'Non l'ho ancora letto'. Il commissario Foietta: 'Dalla farsa alla truffa'

12 Febbraio 2019, 13:30pm

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SEZ. POLITICA Tav: arriva il dossier costi-benefici. Esperti Mit: 'Costa 7 miliardi di troppo' Salvini: 'Non l'ho ancora letto'. Il commissario Foietta: 'Dalla farsa alla truffa'

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA E' terminata l'attesa per conoscere l'analisi costi-benefici sulla Torino-Lione commissionata dal governo. Sul sito del ministero delle Infrastrutture è stato pubblicato il testo. "L'analisi condotta - scrivono nelle conclusioni gli esperti del Mit - mostra come, assumendo come dati di input relativamente alla crescita dei flussi di merce e dei passeggeri e agli effetti di cambio modale quelli non verosimili contenuti nell'analisi costi-benefici redatta nell'anno 2011, il progetto presenta una redditività fortemente negativa".

IL DOCUMENTO

"Nello scenario 'realistico'  - scrivono - il valore attuale netto economico (Vane), ovvero il saldo tra i costi e i benefici, risulta pari rispettivamente a -6.995 milioni considerando i costi 'a finire' (escludendo i soldi già spesi) e a -7.949 milioni qualora si faccia riferimento al costo intero".

La Tav - si legge ancora - avrebbe un impatto sulle finanze pubbliche degli Stati interessati superiore alla sola somma dei costi di investimento e di gestione: a questi devono infatti essere sommate le minori accise che - si legge nell'analisi costi-benefici del Ministero delle infrastrutture e trasporti - portano il bilancio complessivo da 10 a 11,6 miliardi (flussi attualizzati) nello scenario "realistico" e a 16 miliardi in quello "Osservatorio2011".

Il testo non è stato firmato da tutti gli esperti del gruppo di lavoro - LEGGI

Il tema della Tav è tra quelli caldi del governo con lo scontro nella maggioranza giallo-verde. In mattinata il leader della Lega, Matteo Salvini, arrivando a Palazzo Chigi ha fatto sapere: 'Non ho ancora letto il dossier'.

"Mi riservo di vedere nel dettaglio i numeri, ma dalle prime indicazioni mi sembra che dalla farsa si è passati alla truffa", il Commissario Straordinario per l'Asse Ferroviario Torino-Lione, Paolo Foietta, commenta così l'analisi costi benefici del governo sulla Tav. "E' una analisi truffa realizzata per far quadrare i conti in base a quello che vuole il padrone", denuncia sostenendo che "i costi sono ampiamente gonfiati, mentre c'è una enorme sottovalutazione dei benefici ambientali e sociali".

"Come ciascuno adesso può vedere da sé, i numeri dell'analisi economica e trasportistica sono estremamente negativi, direi impietosi". Così il ministro delle infrastrutture e trasporti Danilo Toninelli commenta in una nota la pubblicazione dell'analisi costi-benefici sulla Tav. "La valutazione negativa della Torino-Lione che emerge dall'analisi, voglio dirlo in modo chiaro, non è contro la Ue o contro la Francia", sottolinea Toninelli, aggiungendo che "la decisione finale, come è naturale che sia, spetta ora al Governo stesso nella sua piena collegialità".

"Lo abbiamo detto in ogni modo: una volta che si ha accesso ai dati dei ministeri e ai dati dei tecnici interni e tutto, hai modo di avere delle informazioni anche di altro tipo. Sulla Tav ad esempio, è evidente da tutti i dati che abbiamo che sia negativa come opera". Così Manlio Di Stefano (M5S), sottosegretario agli Esteri, a Omnibus su La7. "Il ministro fa il lavoro del ministro e si deve basare su dati certi - ha aggiunto parlando di Danilo Toninelli (Infrastrutture, M5S) -. Noi non cambiamo linea perché dobbiamo fare un torto o un favore a Salvini, raccontare questa cosa è una perversione. Noi facciamo le cose che riteniamo essere giuste per i cittadini".

"Ora è chiaro chi vuol mettere il Piemonte in un angolo". Il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, commenta così l'esito dell'analisi costi-benefici sulla Torino-Lione. "Si delinea uno scenario che rischia di penalizzare pesantemente l'economia, lo sviluppo e la condizione ambientale delle nostre regioni - sottolinea il governatore del PD -. Ora il governo si assuma la responsabilità di decidere, anche se temo di non sbagliare dicendo che farà, su opposte sponde, solo campagna elettorale".

"Mi pare si possa parlare di numeri risultato di un lancio di dadi", una "risposta ideologica ad una promessa elettorale che una parte del Governo sta cercando di mantenere. Siamo di fronte a una foglia di fico a uso e consumo del M5S". Così Corrado Alberto, presidente dell'Api Torino, commenta l'analisi costi-benefici sulla Tav. "E' inutile parlare di competitività di un Paese e di un territorio - osserva - se non si ha il coraggio di effettuare investimenti che devono andare ben al di là di un opinabile calcolo economico".

ANSA

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SEZ. POLITICA Elezioni Abruzzo: Marco Marsilio il nuovo Presidente della Regione

11 Febbraio 2019, 10:04am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

SEZ. POLITICA Elezioni Abruzzo: Marco Marsilio il nuovo Presidente della Regione

DI MORENA MOTTA Il nuovo presidente della Regione Abruzzo è Marco Marsilio, candidato governatore del centrodestra, che  secondo i dati del Viminale, quando sono state scrutinate 1.293 sezioni su 1.633, è al 48,90% mentre Legnini è al 31,20%. La candidata M5S Sara Marcozzi è al 19,43% e il candidato di Casapound Stefano Flajani è allo 0,46%.
Dai dati non ancora definitivi la Lega risulta essere il primo partito con il 27,84 dei voti e stacca di parecchi punti gli altri partiti della coalizione: Forza Italia con l'9,26%, Fdi con 6,91%, Azione politica con il 3,20% e Unione di Centro -Dem. Cristiana- Idea con il 2,83.

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