Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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Inserito da Michele Pappacoda Sulle piazze, davanti a microfoni e taccuini, se ne dicono di tutti i colori, salvo poi aggiungere - mostrando di crederci sempre meno - che il «governo non rischia». Dopo la notturna a palazzo Chigi, dove si è accarezzata la crisi di governo, Di Maio e Salvini ieri hanno ripreso la sceneggiata. Un copione ormai rodato, fatto di richiesta di dimissioni di Siri da sottosegretario, e di accuse alla Raggi e alla sua fallimentare amministrazione della Capitale.
Marco Conti il Mattino
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA “La prossima scivolata che fa, la prossima idiozia che racconta, andiamo direttamente alla Procura della Repubblica a querelare per diffamazione, procurato allarme, abuso d’ufficio e anche concussione”. Non ha usato mezzi termini, in pieno stile, il governatore della Campania Vincenzo De Luca parlando del ministro della Salute Giulia Grillo.
Lo ha ribadito a Salerno, il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, parlando del ministro della Salute, Giulia Grillo, e del caso legato al commissariamento della sanità in Campania, alla nomina annunciata che dovrebbe sostituire proprio il presidente della Regione. Parole dure quelle di De luca stamani durante la presentazione dello Spazio Lavoro presso la
Camera di Commercio di Salerno all’indirizzo del ministro. “Faccio fatica a pensare alla signora Grillo come ministro di un governo serio. Questo è un circo equestre, non un governo. La sedicente ministra Grillo è via di mezzo tra assoluta ignoranza delle cose di cui parla e la provocazione politica. Non ha capito che il problema della Campania non è sostituire il commissario con un altro – magari un cliente dei 5 Stelle – perché il commissariamento va eliminato in una regione che si presenta da 6 anni con il bilancio della sanità in attivo e nel 2018 con il raggiungimento pieno degli obiettivi dei livelli essenziali di assistenza.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il ministro dell'Interno Matteo Salvini è stato nuovamente iscritto nel registro degli indagati per il reato di "sequestro di persona commesso in Siracusa dal 24 al 30 gennaio 2019". Lo ha detto lo stesso Salvini a Monza spiegando che il procuratore Carmelo Zuccaro ha presentato una "contestuale richiesta di archiviazione". Nell'inchiesta aperta dalla Procura di Catania sui presunti ritardi nello sbarco della Sea Watch nel capoluogo etneo oltre al ministro sono indagati anche il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, il vice premier Luigi Di Maio e il ministro Danilo Toninelli. Per tutti, apprende l'ANSA, il procuratore Carmelo Zuccaro ha presentato richiesta di archiviazione al Tribunale dei ministri di Catania, che dovrà decidere sulla loro posizione entro i prossimi 90 giorni. "Ne approfitto per rispondere a qualche ministro: per me i porti rimarranno chiusi", ha detto Matteo Salvini a Monza annunciando di essere stato nuovamente indagato. "Rispetto il lavoro del collega di Maio che si occupa di lavoro, ma sui temi di controllo dei confini e di criminalità organizzata sono io a decidere", ha detto a Monza il ministro dell'Interno Matteo Salvini, rispondendo al ministro del Lavoro secondo il quale la chiusura dei porti è una soluzione "solo temporanea". "Se il ministro Di Maio e Trenta la pensano in modo diverso lo dicano in Cdm e faremo una franca discussione - ha proseguito - I porti con me rimangono indisponibili chiusi e sigillati ai mercanti di esseri umani". "Oggi vedo che la Lega e qualche movimento di estrema destra sono partiti all'attacco della sottoscritta. Posso invitarli tutti da me, al ministero, così gli spiego un po' di diritto internazionale e magari capiscono cosa possono produrre i loro toni aggressivi sulla Libia". Lo dice il ministro della Difesa Elisabetta Trenta sottolineando poi il "paradosso" che "gli stessi che gridano alla guerra, dalla Lega a Fdi, sono gli stessi che fanno propaganda sui migranti". "Chi fugge oggi dalla Libia è un rifugiato", ha sottolineato. ANSA
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Cordiale incontro", fa sapere il Viminale,a Parigi tra Matteo Salvini e Marine Le Pen. I due hanno parlato di situazione politica, scenari ed elezioni europee: i temi principali della campagna saranno lavoro, famiglia e tutela dell'ambiente.I leader stanno pensando a una manifestazione comune per chiudere la campagna elettorale"e annunciare l'inizio di una nuova Europa".
Stamane a Parigi con Marine Le Pen, per parlare di lavoro, famiglia e tutela dell’ambiente, impegnati ad allargare l’alleanza di chi il 26 maggio vuole cambiare e portare un po’ di buonsenso in Europa! @MLP_officiel
Entrambi sono impegnati a stringere nuove alleanze internazionali per allargare la famiglia di chi vuole cambiare Bruxelles.
"In ottima forma e pronti a vincere le elezioni europee il 26 maggio prossimo con Matteo Salvini", ha scritto su Twitter la leader del Rassemblent National,Marine Le Pen, postando una foto con il ministro dell'Interno.
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INSERITO DA MORENA MOTTA Se si votasse oggi la Lega sarebbe il primo partito con il 31,9%, +0,1% rispetto alla scorsa settimana, seguito dal Movimento Cinque Stelle al 22,7% (-0,2%). E' quanto emerge da un sondaggio EMG Acqua presentato ad Agorà, su Raitre. In totale le intenzioni di voto dei partiti di governo raggiungono il 54,6%, in lievissimo calo (-0,1%) rispetto alla scorsa settimana.
In discesa la percentuale complessiva per le opposizioni di centrodestra (-0,4% rispetto a settimana scorsa), perdono consenso FI, al 9,3% cioé -0,2% rispetto alla settimana scorsa, e Fratelli d'Italia, al 4,7% (-0,2%). Noi con l'Italia 0,6% stabile rispetto a mercoledì scorso.
Il Pd raggiungerebbe il 21,1% delle preferenze, percentuale identica a quella della settimana scorsa. Lievissimo calo per +Europa-CD con Bonino, al 2.9% (-0,1% rispetto alla scorsa settimana). Altri partiti fra cui Mdp, Si, Verdi raggiungono il 3,4% (+0,1%). Potere al popolo è all'1,6%.
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Anche la madre di Adam chiede cittadinanza per suo figlio. Dibattito aperto anche sul tema della sicurezza
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Tiene banco nella maggioranza il tema dello ius soli dopo l'ipotesi di concedere la cittadinanza a uno dei ragazzi dell'autobus sequestrato nel milanese. Intanto anche la madre di Adam, ragazzo di origine marocchina nato in Italia, sottolinea che suo figlio merita la cittadinanza italiana come Ramy.
"Lo ius soli non è nell'agenda del Governo", ha detto il vicepresidente del Consiglio Luigi Di Maio intervistato ad Agora su Raitre sottolineando che il tema della cittadinanza per i bambini nati nel nostro Paese "non è nel contratto". Il tema della cittadinanza, ha detto rispondendo a una domanda sulla cittadinanza non solo a Ramy protagonista del salvataggio dei bambini dell'autobus di Crema ma anche agli altri bambini stranieri che erano sul bus, "va affrontato a livello europeo".
La cittadinanza a uno dei bambini coinvolti nel dirottamento del bus riapre il tema ius soli? "Stiamo parlando di un singolo caso, non approfittiamo in modo strumentale per aprire una prospettiva più ampia", dice il premier Giuseppe Conte a Bruxelles. "Mi farà piacere incontrare i piccoli eroi. E' molto bella la proposta di Di Maio" di dare la cittadinanza a uno dei ragazzi "anche Salvini sta aprendo la questione, sarebbe bello dare questo riconoscimento", risponde alle domande.
"E' scontato che non si riapre il discorso sullo ius soli: lo lasciamo alla sinistra": così, a Ferrandina (Matera), il vicepremier, Matteo Salvini, ha risposto a una domanda sulle dichiarazioni dell'altro vicepremier, Luigi Di Maio. "La cittadinanza - ha aggiunto - si merita, si conquista: è un valore, non è un biglietto premio, semmai noi la togliamo, come a quell'autista delinquente, a chi non la merita".
Dibattito nella maggioranza anche sul tema della sicurezza. Il vicepremier Luigi Di Maio lancia una una Grand Strategy di prevenzione.
Mentre anche la ministra Trenta avverte: "Salvini dice che i nostri sono i migliori al mondo? Ma certo, pensiamo anche noi che i nostri apparati di intelligence, i nostri militari e le nostre forze di polizia siano le migliori al mondo. Ma occhio a prendersi i loro meriti, perché è una cosa su cui la politica è scivolata spesso. La politica dà una visione".
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INSERITO DA MORENA MOTTA Sullo sblocca cantieri la temperatura nella maggioranza è destinata a salire ancora.. Perché il Movimento 5 stelle non è disposto ad abbassare la guardia sull'edilizia privata, teme che si possa concretizzare quello che viene ricordato come il 'piano Lupi', o il progetto Berlusconi.
Allargare le maglie senza alcun controllo non è possibile, la linea pentastellata. Ecco perchè il Movimento 5 stelle presenterà all'interno del decreto sblocca cantieri delle norme sul consumo del suolo pubblico. Contro la eccessiva cementificazione. Norme che sono in preparazione al ministero dell'Ambiente, dove si punta al via libera ai 'cantieri verdi', ovvero ai lavori sul dissesto idrogeologico, con la possibilità di dare semaforo verde a 6,5 miliardi di lavori.
Il decreto in preparazione al Mise e al Mit ("Porterà la firma M5s", ha spiegato nei giorni scorsi Di Maio) e sponsorizzato dal presidente del Consiglio viene però contestato dalla Lega. Il partito di via Bellerio teme un 'mini' sblocco, intende avere voce in capitolo sulle opere da realizzare, e soprattutto vuole che si punti anche sull'edilizia privata. Ecco perché mercoledì la discussione in Cdm non sarà facile all'interno dell'esecutivo, i dissidi potrebbero aumentare proprio alla vigilia di due votazioni importanti che testeranno la compattezza della maggioranza.
E mercoledì si vota sul 'caso Diciotti': i vertici pentastellati hanno già fatto sapere che chi contesterà la linea emersa dopo il responso della piattaforma Rousseau si metterà fuori dal Movimento. Ma si aspettano la stessa lealtà sulla mozione di sfiducia al ministro Toninelli che verrà discussa il giorno dopo. Alcuni senatori non nascondono il proprio malcontento, al momento legato più che altro al fatto - spiega un esponente grillino - "che i rimborsi dovranno non più andare agli alluvionati o al microcredito ma versati in un conto corrente".
"Così - sottolineano le stesse fonti - andiamo verso un finanziamento mascherato". Ma per quanto riguarda l'operato del responsabile dei Trasporti e delle Infrastrutture non dovrebbero esserci sorprese. Difeso a spada tratta da Conte e anche da Di Maio. E anche la Lega non appoggerà la battaglia delle opposizioni per sfiduciarlo. Al massimo alcuni senatori del partito di via Bellerio - spiega un senatore leghista - potrebbero non partecipare al voto. In ogni caso Salvini si dice tranquillo, "se devo essere processato per aver difeso i confini italiani andrò a testa alta", ripete. E ostenta tranquillità anche Toninelli.
Ma se tra mercoledì e giovedì è previsto che la maggioranza, anche se con qualche mal di pancia (la Nugnes dovrebbe confermare la sua linea sul 'caso Diciotti', gli altri considerati 'dissidenti' potrebbero non partecipare al voto) si blindi al Senato, non sarà facile in questa settimana la navigazione dell'esecutivo. Pesano i contrasti sulla Via della Seta e sui provvedimenti economici. Già oggi dovrebbe esserci un confronto tra 'tecnici' sullo sblocca cantieri.
Ma tra M5s e Lega è tensioni anche sul pacchetto 'crescita' che il Mef sta preparando e sulla flat tax. "La faremo ma niente promesse alla Berlusconi", ha sottolineato Di Maio. Il Movimento 5 stelle punta sul quoziente familiare e ha in mente una propria riforma delle aliquote Irpef ma chiede alla Lega "responsabilità", ovvero di non alimentare sogni con facili promesse. E mentre secondo una simulazione del Mef la flat tax a due aliquote sul reddito familiare avrebbe un costo di 59,3 miliardi, l'ideologo Siri chiarisce che "avrebbe un'incidenza di circa 12 miliardi e si riferisce ad un intervento di riduzione dell'imposta per tutte le famiglie fino a 50mila euro di reddito".
Scontro poi anche sulla partecipazione di Salvini al congresso delle Famiglie a Verona. M5s punta - spiegano fonti pentastellati - su fatti concreti: oggi il ministro della Giustizia Bonafede dovrebbe presentare un emendamento del governo al 'Codice rosso' che andra' nell'Aula della Camera il 25 marzo. Norme per inasprire le pene contro i femminicidi.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il pacchetto crescita del governo prende forma. Ma non senza qualche attrito, per adesso sotto traccia, all'interno della maggioranza. Luigi Di Maio, che da tempo sta lavorando alle misure pro imprese ha provato a riprendere in mano il bastone del comando dopo che, come anticipato da Il Messaggero, sul tavolo del governo è arrivato anche un pacchetto di proposte messe a punto dal ministro dell'Economia Giovanni Tria. Un piano disegnato in vista della scadenza del 10 aprile, la data ultima per la presentazione del Def, il Documento programmatico della finanza pubblica. La crescita programmatica indicata solo qualche mese fa all'1% sembra una chimera. Il quadro tendenziale, ossia a bocce ferme, senza interventi del governo, rischia di fermarsi a uno zero virgola. Urge intervenire, almeno per scrivere un nuovo quadro programmatico. Ma per giustificare l'indicazione di una crescita maggiore, utile anche a scongiurare una manovra-bis subito dopo le elezioni europee, servono provvedimenti concreti. Tria è convinto che lo sblocca-cantieri da solo non basti. Serve ridare fiato alle imprese. Una frustata, o come dicono nei corridoi di via XX settembre, una spinta all'economia. Così Tria ha messo sul tavolo del governo un provvedimento di una trentina di articoli. Dentro ci sono diverse misure concrete. Ci sono alcune novità rilevanti, e qualche marcia indietro rispetto alle scelte fatte dal governo solo qualche mese fa con la manovra di bilancio. Il super-ammortamento al 130% per gli investimenti in beni strumentali sarà reintrodotto fino a fine anno. Crescita, il decreto del Tesoro per evitare la manovra bis I NUOVI OBBLIGHI Dietrofront anche sui Pir, i piani individuali di risparmio. I nuovi obblighi di investimento, che erano stati inseriti con la manovra e che avevano bloccato gli investimenti, vengono rinviati. Ci sarà una misura di sostegno all'edilizia, che prevede l'applicazione di imposte di registro, ipotecarie e catastali nella misura fissa di 200 euro per i trasferimenti di interi fabbricati a favore di imprese di costruzione che entro 10 anni provvedono alla demolizione e alla ricostruzione degli stessi. A questo si aggiungerà anche un'altra norma inserita, invece, nello sblocca-cantieri da Palazzo Chigi, visto che i due provvedimenti per ora viaggiano separati, e che prevede per chi compra un immobile per poterlo poi dare in affitto dopo la sua riqualificazione, il dimezzamento dell'imposta di registro oggi fissata al 9% e un'Imu più leggera per quattro anni. IL POTENZIAMENTO Il Fondo centrale di garanzia, appena potenziato dalla legge di bilancio, poi, avrà una nuova linea di intervento per stimolare i programmi di investimento a lungo termine delle medie imprese. L'investimento massimo ammissibile raddoppierà a 5 milioni di euro. Una misura gemella riguarderà gli investimenti nel turismo. Sarà rafforzata anche la legge Sabatini, con l'eliminazione del tetto dei 2 milioni per gli investimenti. Stesso discorso anche per un altro strumento che le imprese utilizzando per finanziare i propri investimenti: i mini-bond. Anche in questo caso ci sarà un innalzamento dei massimali. Arriva anche una moral suasion sui tempi di pagamento per le imprese private. Nelle loro scritture e nei loro documenti dovranno indicare quanto tempo impiegano a saldare le loro fatture. C'è poi il rifinanziamento del Fondo di garanzia per la prima casa, l'aiuto dello Stato che copre fino al 50% della quota capitale dei mutui fino ad un importo massimo di 250 mila euro. Avrà a disposizione, per il 2019, altri 200 milioni di euro. I tecnici dell'Economia puntano anche a risolvere un problema increscioso che si è verificato con il rientro dei cervelli dall'estero. Diversi ricercatori tornati in Italia si sono visti chiedere indietro dall'Agenzia delle entrate i benefici fiscali concessi perché non risultavano iscritti all'Aire, il registro italiano dei residenti all'estero. Per loro arriverà una sanatoria. Il provvedimento scritto dal Tesoro, come detto, interviene anche sulla stessa materia affrontata con lo sblocca-appalti di Palazzo Chigi. Ma via XX settembre ha provato ad utilizzare norme più snelle, immediatamente applicabili, come la sospensione sperimentale di alcune regole del codice degli appalti, come l'obbligo per i Comuni non capoluogo di dover ricorrere a centrali di committenza; del limite del 30% dell'importo sub-appaltabile (una norma questa inserita anche nel provvedimento di Palazzo Chigi); dell'obbligo di individuazione dei commissari di gara attraverso l'uso dell'albo. LA RIDUZIONE Verrebbe poi ridotto a 45 giorni il termine del Consiglio Superiore dei Lavori pubblici per esprimere il parere. Ed ancora, una maggiore flessibilità per gli appalti sotto soglia e un'accelerazione delle procedure del Cipe, il Comitato interministeriale per la programmazione economica. Bisognerà adesso attendere e capire cosa accadrà in vista del consiglio dei ministri che si dovrebbe tenere mercoledì prossimo. Se cioè, il governo farà una sintesi dei vari provvedimenti sul tavolo o se i pezzi rimarranno separati. Alcuni passi avanti sono stati fatti. Nel testo di Palazzo Chigi, per esempio, è stato accantonata l'idea di un super-commissario per tutte le opere bloccate che sarebbe apparso come un commissariamento dello stesso ministro Toninelli. Ci saranno più uomini che dovranno verificare lo stato dei cantieri. Ieri Conte ha riaperto la «Sala Verde», il luogo simbolo della concertazione, e ha incontrato sia i rappresentanti delle imprese che i sindacati dei lavoratori. A tutti ha promesso che terrà conto delle loro istanze. Per lunedì è già stato convocato un nuovo tavolo tecnico per recepire le indicazioni che arriveranno da industriali e lavoratori. Sarà, insomma, un week end di lavoro. Anche perché il governo sa che il tempo è nemico e che ormai non è più possibile rinviare il varo del provvedimento. IL MATTINO,IT
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DI MICHELE PAPPACODA Principe Alberto II di Monaco: Nato a Monaco, Albert Alexandre Louis Pierre Grimaldi (questo è il nome completo), detiene il titolo di principe di Monaco dal 6 aprile 2005. Secondogenito e unico figlio maschio di Ranieri III di Monaco e dell'attrice Grace Kelly, è stato reggente del regno prima della morte del padre, per un breve periodo, quando quest'ultimo era impossibilitato ad esercitare le proprie funzioni per gravi motivi di salute. Fratello di Carolina e Stéphanie di Monaco, Alberto ha continuato, sostanzialmente, la politica paterna, promuovendo iniziative culturali internazionali e occupandosi di opere assistenziali ai più bisognosi. Ha patrocinato inoltre organizzazioni internazionali (come l'UNICEF) e ha sostenuto la salvaguardia della fauna terrestre e marina.
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DI MORENA MOTTA Questo l'intervento del presidente della Repubblica Sergio Mattarella al teatro comunale di Belluno, parlando ad una rappresentanza delle comunità colpite dalla tempesta Vaia che ha investito tra ottobre e novembre il bellunese.
"Gli sforzi compiuti nelle diverse conferenze internazionali, che si sono succedute, hanno, sin qui, conseguito risultati significativi ma parziali e ancora insufficienti. Siamo sull'orlo di una crisi climatica globale, per scongiurare la quale occorrono misure concordate a livello planetario. E' il senso della sollecitazione sottoscritta, nell'autunno scorso, da alcuni Capi di Stato europei". A dirlo è stato oggi il Capo dello Stato Sergio Mattarella nel corso del suo intervento al Teatro Comunale di Belluno. Il territorio del nostro Paese è fragile e le conseguenze dell'abbandono dei territori, verificatosi sulle Alpi e sugli Appennini, vengono pagate, a caro prezzo, anche dagli insediamenti urbani e produttivi in pianura. Occorre proseguire sulla strada di iniziative per la salvaguardia degli assetti idro-geologici. Queste iniziative sono state ampiamente delineate dal Parlamento in questi decenni ed è necessario un impegno condiviso delle istituzioni ai vari livelli per svilupparli e attuarli concretamente. La tutela ambientale e idro-geologica è amica delle persone, ne salvaguarda la vita e difende così il futuro delle nostre comunità, accompagnata, come deve essere, da un uso razionale e sostenibile delle risorse esistenti nell'area - ha infine concluso - Il rilancio di una politica per la montagna e le popolazioni che la abitano va non solo nella direzione della effettiva affermazione della eguaglianza fra i cittadini della Repubblica, ma rappresenta una sfida per il recupero pieno di aree abbandonate o sottoutilizzate, preziose per il processo di crescita dell'Italia".